Persona 4 The Animation

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| Titolo Originale: |
Persona 4 The Animation |
| Titolo Inglese: |
Persona 4 The Animation |
| Formato: |
Serie TV |
| Anno: |
2011 |
| Episodi: |
25 |
| Disponibilità: |
Fansub |
| Valutazione: |
7,143 (media 7,333, basata su 3 recensioni) |
| Opinioni episodi: |
36
14
3  |
| Genere: |
Drammatico, Soprannaturale, Mistero, Thriller |
| Siti Consigliati: |
Anidb |
| Nazionalità: |
Giappone |
| Lista Anime: |
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| Nelle liste come: |
44 in visione, 37 completato, 2 in pausa, 14 sospeso, 62 da vedere. |
| Tags: |
Persona |
| Immagini: |
39 (Gallery) (by ReiRan->--@) |
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Dopo il trasferimento dei genitori all'estero per ragioni di lavoro, Seta Souji va a vivere in campagna a casa dello zio e della cuginetta. Seta riesce a farsi subito alcuni amici, ed insieme a loro decide di tentare di risolvere l'intricato mistero, che si cela dietro una serie di omicidi accaduti nella zona, legati ad una misteriosa trasmissione televisiva di mezzanotte, che attraverso lo schermo televisivo conduce in una dimensione parallela.
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Le recensioni sono moderate, leggete il vademecum del recensore.
Persona 4 The Animation
7,143
out of 10
based on 3 ratings.
3 user reviews.
Kary89
Per l'anime Persona 4 The Animation
Serie TV di genere Drammatico/Soprannaturale/Mistero/Thriller
Episodi Visti: 25 su 25 --- Voto: 7 Dal primo momento che ho premuto, anni or sono, l'opzione "load game" sulla schermata di "Shin Megami Tensei: Persona 4" per Playstation 2, ho pensato che sarebbe stato perfetto serializzato come anime. Intendiamoci: tutti i capitoli della saga erano e restano ottimi videogiochi, ma "p4" aveva quella marcia in più, nella trama e nella gestione dei personaggi principali, e tanta mole di testo da esser quasi sprecato nella sua natura di gioco di ruolo ibridato con un simulatore di appuntamenti. Nell'autunno 2011, insperatamente, è stato realizzato questo desiderio. Ma prima di stappare lo spumante come i registi a riprese concluse, è d'uopo fare una breve introduzione per i molti, dato l'insuccesso del gioco in Italia, a cui il nome non dice niente.
"Persona" è l'unico punto in comune tra questo titolo e i suoi omonimi, ed è anche il concetto più intrigante alla base dell'esperienza video ludica. Come molti sapranno, "persona" in latino significa sia maschera teatrale sia personaggio. È un termine che ricorre nelle dottrine umanistiche per descrivere l'insieme delle modalità di comportamento che l'individuo proietta e modella tramite l'interazione con il prossimo, le quali vengono fuse nella più comune accezione di personalità o individualità. I protagonisti di questa saga sono sempre ragazzini inermi, spesso studenti liceali, che hanno la dote di concretizzare il loro persona in forma di demone e utilizzarlo per combattere gli Shadows, i quali rappresentano la negatività dispersa dalle altrui coscienze. Si tratta, quindi, di una guerra onirica, intima, che più delle vite degli eroi mette a repentaglio qualcosa di ancor più prezioso, la loro integrità psichica.
In questo caso la vicenda si apre sul piccolo e grigio villaggio di Inaba, il cui torpore viene presto scosso da una serie di inquietanti casi. Gli abitanti più in vista spariscono e riappaiono qualche giorno dopo appesi a un palo di telecomunicazioni, morti, con un'espressione di puro orrore in viso. Nel frattempo Yu Narukami, quindicenne introverso e educato, si trasferisce presso lo zio proprio a Inaba; quando si dice essere nel posto sbagliato al momento sbagliato. Sarà solo una sindrome suicida di massa, o c'è un pericoloso criminale dietro a questa fosca storia?
La volontà di scoprire il colpevole - ammesso che ci sia - è il pretesto che accompagna il giocatore durante tutto il suo lunghissimo e impervio cammino virtuale, il quale si svolge senza intoppi e con un paio di sorprese nel finale. L'anime traduce tutto questo nella massima fedeltà possibile per il limite di 25 episodi, sacrificando giocoforza molte sequenze interattive importanti tra i numerosi personaggi. L'impressione complessiva, come accade spesso in questi casi, è che si sia conservato il succo della vicenda, ma che la narrazione proceda spedita ed eccessivamente schematica, con passaggi violenti tra le parti che in origine erano dungeon-crawling e quelle, comunque imprescindibili, di normale vita scolastica.
I neofiti non devono farsi scoraggiare dall'iniziale senso di spaesamento che inevitabilmente li assalirà. Per comprendere la trama dell'anime basta prestare sufficiente attenzione alle sessioni nella Velvet Room appositamente pensate per loro; si deve tuttavia far presente che il "vero finale" è stato omesso per esigenze di sceneggiatura e probabilmente verrà recuperato in una "director's cut" o in un OAV.
Una peculiarità che si può osservare è che nonostante le premesse, di certo non rassicuranti, i giovani protagonisti vivano la storia senza particolari traumi, quasi si stessero divertendo a "giocare ai piccoli detective". A differenza di altri giochi Atlus noti per la loro atmosfera cupa e disturbata, gli autori hanno preferito mantenere un clima solare, quasi ilare, che stona un po' con le vicende narrate. D'altro canto la narrazione piacevole rende mainstream la trattazione di molte tematiche scottanti quali il rapporto con il proprio corpo e l'altro sesso, scontentando altresì quelli alla ricerca di un approccio più sofisticato.
I pregi sono inscrivibili in un preciso postulato: Persona 4 the animation è uno spudorato omaggio ai fan del gioco. Le citazioni di quest'ultimo a livello sonoro, visuale e persino grafico sono talmente numerose e ben curate da indurre alla commozione i veterani della saga. Nonostante ciò l'anime conserva una precisa identità e una buona dose di originalità. Provate per curiosità a vedere il secondo episodio, quello riguardante Yousuke: quanto simbolismo nel design dei mostri, quanta accurata introspezione psicologica, quanta brillantezza delle gag, per una volta mai volgari. Pensate che la cosa si ripete almeno dieci volte, regalando dei personaggi unici e al contempo perfettamente credibili nel loro ruolo di adolescenti (e non), tanto che spesso la risoluzione del caso cade in secondo piano. Certo, non si raggiunge mai l'eccellenza, ma considerate che è pur sempre una traduzione da un formato "difficile" e che in mano a un maestro Persona 4 the animation sarebbe diventato un titolo da 10.
Il comparto tecnico è solo sufficiente. Il peculiare character design di Shigenori Soejima, le musiche eccezionali di Shoji Meguro e l'alta professionalità dei doppiatori reclutati non bastano a occultare la scarsità di fondi della produzione: le animazioni di buona qualità sono l'eccezione, la regola lunghe sequenze di fermo immagine o al ritmo di pochi frame al secondo, e addirittura alcuni sfondi sono stati realizzati adattando fotografie reali. La prima impressione dunque non può essere favorevole, ma superate le apparenze si può scoprire uno dei migliori anime della stagione.
Ebbene, a malincuore, per i difetti sopracitati non posso conferire a questa serie che un 7 pieno. Gli appassionati di videogiochi non possono perderselo, agli altri consiglio eventualmente di provarlo, alla fine non tutto il fan service viene per nuocere.

Ironchain87
Per l'anime Persona 4 The Animation
Serie TV di genere Drammatico/Soprannaturale/Mistero/Thriller
Episodi Visti: 20 su 25 --- Voto: 7 Premetto di sapere bene come non sia del tutto corretto scrivere una recensione senza aver visto tutta la serie, ma ritengo di non poter astenermi, dopo 20 episodi subbati, dal descrivere ciò che penso di questa serie.
Prologo: Prima di dire qualsiasi cosa, vorrei far notare come questa serie derivi da un videogioco, per l'appunto "Persona 4", cosa di per sé interessante e rischiosa (poi spiegherò perché), e che è per questo che me ne sono interessato.
Grafica: come già detto altrove, non sono un esperto di disegno purtroppo, però posso dirvi che secondo me questo anime merita. I volti, i corpi, le proporzioni e i caratteri speciali (cicatrici, lentiggini, ecc.) sono ben assortiti, alcuni più seri, altri più divertenti. I colori variano in base all'atmosfera dell'episodio, secondo me azzeccati e mai eccessivi; il tratto è pulito.
Storia [Attenzione, spoiler!]: a questo punto mi urge dover precisare una cosa. Secondo me infatti, di storie, in quest'anime se ne possono trovare ben tre principali (se non di più). Una prima storia, quella centrale diciamo, è quella che lega tutti i personaggi a una serie di omicidi misteriosi, legati anche a un altro mondo, fatto di nebbia, persona (una specie di "digimon" o "carte di yu-gi-oh", evocate contro gli Shadows, i nemici), mistero e lati repressi del carattere delle persone, del loro vero "io". Iniziata nel migliore dei modi, la storia trova una fine poco condivisa tra i protagonisti, che vorranno (forse) continuare a indagare anche dopo l'arresto del presunto assassino, e attualmente non ha ancora una fine certa. La seconda storia riguarda il protagonista Yu Narukami: infatti non si sa quasi nulla, se non che si è dovuto trasferire in provincia per via dell'assenza dei genitori per lavoro, e che ha uno zio da cui soggiorna con la cuginetta; altra cosa che si nota subito è uno strano legame con un personaggio misterioso con orecchie e naso lungo, molto "poco" umano, e con una donna bionda, personaggi che sembrano conoscere bene i Persona e il mondo delle ombre (mi si passi il termine...), ma che, stranamente, non appartengono alla storia principale (vengono menzionati solo una volta, nella puntata 19, ma non si vedranno, mentre si sentirà solo la voce della donna, subito troncata). Essi sembrano infatti interessati solo al protagonista; aprono sempre le puntate, proprio come se fosse un classico videogioco giapponese. La terza storia è invece quella dello zio del protagonista, un poliziotto vedovo con una figlia piccola, la cui moglie è stata uccisa da un pirata della strada; invero questa storia non è molto chiara, anche se verso le ultime puntate viste si acuisce e trova qualche particolare - un investitore che si rifà vivo, il ruolo mancante della madre, un padre assente per lavoro, ecc. -, pur, per mio pensiero, non essendo molto interessante.
Dopo queste tre principali storie, si possono trovare mille sotto-capitoli relativi ai diversi personaggi (l'hotel di una, i rapporti amorosi di un altro, i problemi con la sessualità di un terzo, ecc.), che a volte risultano piacevoli, a volte pesanti. Infatti, a chi mi chiedesse come descrivere in toto la storia di quest'anime, non potrei che dire "altalenante": infatti mentre arriva a toccare punte di suspense nella ricerca dell'assassino, riesce a scivolare nella noia più totale durante episodi in cui non succede nulla e vengono mostrate solo scene di vita quotidiana (la gita all'hotel con le terme, il festival della scuola, ecc.), divertenti, per carità, ma decisamente fuori luogo sparsi in così poche puntate. Passando poi per i momenti abbastanza comuni dei combattimenti, già visti, ma pur sempre pienamente godibili.
Personaggi: i personaggi presentano lati molto positivi, come una buona varietà, sia nell'aspetto sia nel carattere, storie completamente diverse, alcuni risultano anche teneri/divertenti (vedere Kuma). Unica nota negativa è un personaggio solo, ovvero Nanako Dojima, la cuginetta. Infatti risulta purtroppo un personaggio inverosimile: da un lato abbiamo una bambina "cresciutella" che non sa nemmeno leggere e non conosce il significato di varie parole (diciamo tra i quattro e i sei anni), dall'altro lato però abbiamo una piccola donna che riesce a sostenere un discorso che non mi aspetterei nemmeno da un'adolescente, usando peraltro una proprietà di linguaggio superiore a certi over venti, a badare alla casa e a stare tranquillamente con gente di almeno dieci anni più grande. Va bene crescere in fretta, ma mi sembra decisamente esagerata, teniamo presente che in Giappone c'è la moda delle "bambine cresciute", venti/trentenni nel corpo di bambine.
Giudizio finale: "Persona 4 The Animation" è un buon anime, che mi ha colpito e mi ha tenuto incollato al monitor, almeno fino alla scoperta del primo presunto colpevole... Purtroppo dopo quel punto (e anche poco prima) mi cala in episodi che rasentano "le situazioni di lui e lei", divertenti forse, ma poi decisamente poco significative, scenette ripetitive, allusive, pensanti da vedere in successione. Nonostante questo, le tematiche sessuali, scolastiche, relazionali e al tempo stesso quelle horror, fantastiche e misteriose riescono a salvare capre e cavoli: di sicuro meriterà un voto più alto se e quando avrà una storia molto più lunga, per giustificare i vari filler (che forse proprio filler non sono) o deciderà di puntare più sui misteri che sul quotidiano. Consigliato di certo!

Elam
Per l'anime Persona 4 The Animation
Serie TV di genere Drammatico/Soprannaturale/Mistero/Thriller
Episodi Visti: 25 su 25 --- Voto: 8 Quest'anime mi è proprio piaciuto, nulla di particolarmente originale; più che di genere "drammatico", come indicato nella scheda, "Persona 4 The Animation" mi è sembrato una commedia scolastica, con un pizzico di mistero e di thriller, un leggero shounen guardabile anche da ragazze. Guardate la copertina dell'anime e i suoi quattro personaggi: non notate una certa somiglianza con Scooby doo? Manca solo Scooby nella copertina, ma nell'anime potrebbe essere incarnato da una strana matriosca che si ritiene un orso. In effetti nei primi 6 episodi in cui vengono introdotti questi quattro personaggi principali ho avuto questa sensazione. I personaggi principali però non sono solo questi; ve ne sono altri tre per un totale di otto.
La storia ruota attorno a degli strani omicidi che vengono annunciati nel "canale di mezzanotte" che non tutti riescono a vedere, ma solo alcune persone dotate di poteri speciali chiamati "persona". Gli omicidi avvengono nel "regno della TV", una specie di regno parallelo distorto della realtà in cui vivono le ombre, copie speculari distorte degli esseri umani. In questo regno i protagonisti riescono a manifestare i Persona, delle proiezioni (come gli stand di jojo) per affrontare le copie distorte di se stessi e degli avversari. Quasi sempre le ombre manifestano i lati oscuri e i pensieri nascosti delle persone, che "vincono" quando accettano se stessi e il loro lato oscuro imparando a conviverci. Mentre, dei Persona, l'anime non approfondisce più di tanto i poteri - non li spiega quanto ci si attenderebbe da uno shounen -, vengono curati maggiormente i rapporti tra i protagonisti. Infatti sembra proprio che i legami che i protagonisti tessono sono i responsabili dell'incremento dei loro poteri. Nel regno delle ombre per vincere si deve essere uniti e avere dei legami solidi che offrano un punto di appoggio per affrontare la vita. Questa, in sintesi, la "morale" dell'anime: chi ha legami affronta la vita con maggiore facilità.
Dal punto di vista dell'investigazione e del mistero, l'anime non offre allo spettatore tanti spunti per arrivare alla soluzione di incastrare il "serial killer". Si ha ogni tanto la sensazione di smarrimento. L'episodio conclusivo con il combattimento finale mi è sembrato quasi slegato dal contesto: un super cattivo mai visto né animato che appare solo nell'ultimo episodio... mah!

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Utenti On-line: 497 Record: 2257 Utenti (18/11/2010)
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