RahXephon

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| Titolo Originale: |
RahXephon |
| Titolo Inglese: |
RahXephon |
| Formato: |
Serie TV |
| Anno: |
2002 |
| Episodi: |
26 |
| Disponibilità: |
Fansub |
| Valutazione: |
7,909 (media 8,111, basata su 18 recensioni) |
| Opinioni episodi: |
8
2
0  |
| Genere: |
Mecha, Guerra, Mistero |
| Siti Consigliati: |
Anidb |
| Nazionalità: |
Giappone |
| Lista Anime: |
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| Nelle liste come: |
4 in visione, 48 completato, 1 in pausa, 9 sospeso, 2 da rivedere, 54 da vedere. |
| Tags: |
RahXephon |
| Immagini: |
19 (by Tacchan) |
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Le recensioni sono moderate, leggete il vademecum del recensore.
RahXephon
7,909
out of 10
based on 18 ratings.
18 user reviews.
M3talD3v!lG3ar
Per l'anime RahXephon
Serie TV di genere Mecha/Guerra/Mistero
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 9 Se anche fosse, come potrebbe uno come me? Come posso cambiare una realtà confinata in uno spazio così ristretto?
Con questi versi si apre 'Hemisphere', la sigla d'apertura di RahXephon serie d'animazione del 2002 realizzata dallo studio Bones. Le note di Yoko Kanno accompagnano il cantato cristallino di Maaya Sakamoto, che per l'occasione doppierà anche una delle protagoniste (Reika Mishima).
Il testo di questa canzone si rivela perfettamente in sincronia con quella che è la condizione iniziale di Ayato Kamina, diciassettenne di Tokyo nel cuore degli eventi della serie. La posizione del ragazzo richiama apertamente alla memoria ciò che una moltitudine di serie fantascientifiche passate avevano proposto, e a quanto pare non soltanto quella. Nelle situazioni stesse di alcuni episodi - soprattutto quelli iniziali - è a ragione individuabile una serie di corrispondenze con titoli come Evangelion, Raideen o Megazone 23, e tanti altri. Parlare di 'plagio' sarebbe tuttavia insensato e irrispettoso: RahXephon resta ad oggi un'opera sottovalutata e misconosciuta, per via di recriminazioni che non avrebbero motivo d'esistere.
Spacciare l'ispirazione per imitazione è un'abitudine abbastanza frequente, ma non rendere minima giustizia a un progetto di tale portata sarebbe un'ingiustificata scorrettezza.
Qualsiasi elemento della mastodontica trama che ci è proposta è innestato con ragioni e fini ben precisi in un meccanismo che, a prescindere da influenze esterne di forma esclusivamente iconica, non appartiene ad altri che a RahXephon: un'opera che splende quindi di luce propria, capace di adombrare ogni superficiale affinità con altri titoli.
Chiunque pensi alla serie in questione come nient'altro che l'ennesima accozzaglia di intrallazzi politico-fantascientifici conditi con mecha e con digressioni su discipline di ogni sorta, si renda conto di trovarsi completamente fuori strada.
RahXephon è ben più di una perfetta sintesi di richiami alla sfera musicale, al Surrealismo, alla letteratura vittoriana e pseudoscientifica, alla mitologia mesoamericana e nipponica, inseriti in un dettagliato e complesso intreccio narrativo plurimillenario. E' ben più di un raffinato esempio di come palesare le potenzialità di una sceneggiatura intricata e intrigante, di un regista (Izubuchi) ispiratissimo e di una produzione tecnica di indubbia qualità. RahXephon è fondamentalmente una meravigliosa storia d'amore, così come una dimostrazione fantastica dell'impossibilità di porvi barriere, che siano esse temporali, razziali, spaziali. Il sentimento capace non soltanto di cambiare il mondo, ma di 'riaccordarlo' in un'armonia ideale per tutti gli esseri viventi, non può essere altro che quello d'amore. Il tema amoroso costituisce a tutti gli effetti il 'vero' fulcro delle vicende di RahXephon - a differenza del tema 'musicale', nient'altro che figurativo, denotante, d'abbellimento - ed è spesso confrontabile nei differenti generi di relazione attribuiti ai vari personaggi. Questi ultimi meritano un'attenzione particolare, non solo per via dell'esemplare caratterizzazione introspettiva - qui mi sento di menzionare Evangelion - ma anche in proposito a un'adeguata comprensione delle vicende: guai a trascurare l'importanza dei dialoghi, anche i più effimeri - su tutte, le frasi-rompicapo di Quon - poiché ricchi di suggerimenti e parole-chiave da 'scovare' al fine di ricomporre il filo narrativo.
A dire la verità, è impresa vana quella di immedesimarsi lucidamente nelle circostanze narrate, quantomeno di tracciare una genealogia dei personaggi, se non dal nono episodio in poi.
Per tal ragione risulta molto più agevole un altro tipo d’immedesimazione, ovvero quella in Ayato Kamina, che è all'oscuro di tutto per gran parte della sua avventura. La vita dell'adolescente verrà d'improvviso scompigliata da una serie di fatti relativamente inspiegabili: tutto inizierà con l'attacco di aerei da caccia sconosciuti ai danni della capitale. La controffensiva non si farà attendere, e sarà attuata per mano dei Dolem, giganteschi mecha d'argilla in grado di scagliare potenti 'attacchi sonori' con il proprio canto. Con la città in assetto da guerra, Kamina tenterà la fuga in cerca di riparo, ma nel frattempo s'imbatterà in tre incontri inattesi, dai quali scaturiranno le sue prime grandi perplessità, riguardanti il mondo e le persone che lo circondano, e poi, la sua stessa esistenza...
Innegabilmente, chiunque abbia intenzione di guardare RahXephon, dovrà fare i conti in primo luogo con la complessità della trama, fondata più che altro sui retroscena, quindi difficile da apprezzare completamente se non a una seconda visione o con l'aiuto di una documentazione appropriata. Nondimeno, una volta colte tutte le sfumature di quest'anime, non si faticherà a esserne rapiti e infine a considerarlo un'opera d'arte nella sua interezza.
Riassumendone i pro, vi sono: animazioni di prim'ordine con ottimo impiego di CG; character e mecha design eleganti ed ispirati; colorazione particolare e allusiva; regia matura; colonna sonora toccante e avvolgente; personaggi memorabili; trama di ampio respiro; epilogo; splendido messaggio di fondo.
Per quanto riguarda i contro: poche agevolazioni all'immediata comprensione; troppe influenze di cui farsi carico.

elianthos80
Per l'anime RahXephon
Serie TV di genere Mecha/Guerra/Mistero
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 9 Era da tanto che volevo spezzare una lancia in favore di questa serie, penalizzata sia dalle sfortunate vicende di distribuzione in Italia sia dal paragone con Evangelion sulla base di somiglianze francamente epidermiche (scenderò in seguito più in dettaglio).
Tokyo. La vita di Ayato Kamina, adolescente a) caruccio e b) di talento - già cominciamo bene -, viene sconvolta dall'attacco contro la città e dall'incontro con una misteriosa quanto affascinante donna, anzi, due.
Una, Reika Mishima di giallo vestita, sembra sospesa fra ricordi mai vissuti (?) dal ragazzo e l'essere una sua possibile allucinazione, l'altra è una molto tangibile sconosciuta, più grande di lui, che all'inizio non si capisce bene se sia una stalker o se voglia effettivamente proteggerlo dai loschi figuri apparsi improvvisamente a reclamarlo/rapirlo.
Il buon Ayato è sospeso tra curiosità, attrazione e legittima diffidenza sia verso le donzelle sia verso se stesso, visto che entrambe le donne lo turbano e sembrano metterne in dubbio sia l'identità sia la memoria.
Che sia per lui 'the end of the world as we know it' diventa più chiaro quando Ayato lascia per la prima volta Tokyo al seguito di Haruka, l'adulta sconosciuta, e comincia a rendersi conto di come la verità e lo stato del pianeta siano diversi da quel che a Tokyo è stato insegnato a scuola e generalmente fatto credere alla popolazione. Un po' alla Matrix, se si vuole, anche se il perché e il per come sono tutt'altra cosa. Ma non voglio spoilerare, ricostruire i retroscena è uno degli elementi di divertimento - o rompicapo - durante la visione.
È solo l'inizio di un percorso di (ri)scoperta: storia di formazione, educazione sentimentale, civiltà dimenticate e progetti plurimillenari, e, anche, una parabola sull'arte (specialmente musica e pittura, impiegate nella serie con ottimo gusto e risultati) come catarsi e pegno delle memorie più care e profonde.
E robottoni naturalmente - che forse semplici robottoni non sono.
Riguardo al dibattito Rah vs Eva: ci sono delle somiglianze, per lo più superficiali e concentrate nella parte iniziale, volutissime ed esplicitate dai creatori di Rah in più punti nelle interviste in proposito. Somiglianze che peraltro sono a loro volta derivate da serie precedenti e che risalgono almeno agli anni '70.
I piloti adolescenti e per di più piloti controvoglia (per dirne una limitandomi alle serie robotiche che ho visto di recente: Gundam 00, Gundam Z e un tantinello pure il nuovissimo - e fichissimo - Gundam Unicorn), protagonisti magari con un bel caratterino indipendentemente dal trovarsi in fase adolescenziale, e figure di adulti/parenti assenti, conflittuali; organizzazioni segrete, mentori che sono un po' genitori putativi un po' oggetti del desiderio, il potere di cambiare il mondo così come di distruggerlo. Sono tòpoi classici del genere.
In Rahxephon anche quando si tratta di prendere alcuni spunti da Eva questi vengono sviluppati in una direzione e atmosfera generale completamente diverse (gusto personale mio: e meno male. Di pippe alla Anno in modalità depresso cronico, sia letterali sia metaforiche, ne ebbi più che abbastanza ancora prima che finisse la serie di Evangelion).
Rahxephon, come già accennato sopra, è una serie che si avvale di suggestioni surrealiste e pittoriche (gli omaggi a Dalì e a Magritte, il fatto che il protagonista sia un ragazzino di talento che dipinge piuttosto bene), musicali (già il 'phon', -xephon' del titolo richiama il greco per 'suono'; gli attacchi dei robot - il nome è basato su termini musicali, come Allegretto - sono costituiti da onde sonore; il ruolo e la funzione del cambiare il mondo hanno a che fare con Ollin, ovvero il termine maya per lo 'strumentista' predestinato e il 'tuning', ovvero organizzare il Tutto in una armonia nuova; ci sono melodie e canzoni durante la serie che offrono alcuni indizi), mentre la cultura e la simbologia 'esotica' prescelte sono legati alla cultura Maya, amalgamata con citazioni esplicite di leggende e cultura giapponesi. Alcune di queste fonti sono linkate in fondo alla recensione.
Per gusto mio personale, già a mero livello di concetto la combinazione maya-musica-pittura mi risulta particolarmente accattivante rispetto ad un papocchio gnostico-cabalistico wannabe con angst terminale, e a livello di effettiva tessitura di tali elementi la trama anche risulta meglio gestita.
Altro punto a favore e a mio parere: la storia è stata chiaramente progettata in anticipo nella sua completezza, e il finale rispecchia questa chiarezza di idee in partenza. Sa dove andare a parare e riesce effettivamente ad arrivare dove voleva arrivare. Il finale è così soddisfacente e da un senso di chiusura del cerchio, vivaddìo. Grazie studio Bones, grazie.
E dove si va a parare, dunque? Ebbene, con tutto il suo simbolismo e la sua - ammaliante - colonna sonora, i suoi robottoni e la spada di Damocle di un'apocalisse portata da insidiosi 'alieni', al cuore di tutto è una storia d'amore che trionfa al di là di ogni cosa: non c'è barriera di tempo, spazio o 'razza' che tenga.
L'archetipo alla Romeo e Giulietta insomma, ma in salsa sci-fi robotica e con un lieto fine. Una storia d'amore con le contropalle.
Mutatis mutandis, lo studio BONES mantiene questo nocciolo anche nel successivo - e direi allo stesso livello complessivo di qualità anche se più allegro e lineare, forse per questo più semplice da seguire di primo acchito - Eureka Seven. Quest'ultimo è più scanzonato nella prima parte, vuoi per i protagonisti più giovani, vuoi per tutta l'atmosfera da surfisti alternativi, ma riprende comunque alcuni spunti dalla serie che l'ha preceduto, Rah appunto, a partire dall'uccellino blu di Maeterlink.
Entrambe sono serie consigliatissime e con una grafica molto bella. Trovo quella di Rahxephon un filo più elegante e sofisticata - dalle fisionomie dei personaggi agli sfondi, alla tavolozza cromatica che gioca moltissimo sui tre colori primari e sulle molteplici valenze che hanno all'interno della storia: il rosso e il blu, umani vs Mu, ma anche la rappresentazione medica del sangue venoso e arterioso, il giallo del vestito di Reika, l'elemento perturbante che spezza la dicotomia cromatica e razziale -, più 'adulta' e in questo senso in sé la preferisco, ma si tratta in tutti e due i casi di un chara design e scelte cromatiche perfette e adeguate al diverso taglio delle rispettive serie.
L'unico neo di Rahxephon potrebbe essere una narrazione un po' obliqua e allusiva e a tessere di puzzle, con gli indizi da racimolare qua e là da parte dello spettatore; in questo caso sì, un po' omaggio - un po' forse parodia - di Evangelion. Comunque i conti tornano praticamente tutti alla fine, in questo caso. E se siete reduci dalla visione della serie di Shinji&co., in confronto la supposta complessità narrativa di Rah è una passeggiata.
Morale: se una narrazione non lineare non spaventa e l'idea di una serie che finisce *bene* non schifa, vale la pena di tuffarsi a pesce su Rahxephon e anche su Eureka Seven. Eureka Seven è più lunga come serie, ma ha una narrazione più lineare. Ci sono morti e dolori lungo la strada, ma il messaggio di entrambe le serie animate è rasserenante, proattivo e - ribadisco - romanticissimo. Esteticamente poi queste due serie Bones sono una gioia per gli occhi.
P.S. per info e approfondimenti - in inglese - :
Per gli eventuali dubbi/speculazioni rimaste dopo la visione, ho trovato molto utile questa cronologia/timeline che ordina i vari eventi e rivelazioni della serie di Rahxephon. Da controllare assolutamente DOPO la visione della serie, pena spoiler totale. Rileggerla aiuta a comprendere che bella storia siano riusciti a realizzare, *orchestrando* elementi così eterogenei in maniera così *armoniosa*(ah!)
http://www.khantazi.org/Rec/Anime/MuTimeline.html
mentre sulla wiki inglese ci sono un bel po' di dritte sulle varie fonti di ispirazione per Rah e la traduzione di alcuni termini. Linko solo il paragrafo 'influences' per dribblare gli spoiler sulla trama che lo precedono :)
http://en.wikipedia.org/wiki/RahXephon#Influences
Tornando in zona spoiler, mi è piaciuta molto questa interpretazione del finale della serie
http://www.animenation.net/blog/2002/10/23/ask-john-can-you-explain-the-ending-of-rahxephon/
mentre qui ci sono un po' di FAQ che chiariscono punti di tutta la serie, se ancora i link precedenti non bastassero
http://www.kenoki.com/nko/faqs.html

Ludi
Per l'anime RahXephon
Serie TV di genere Mecha/Guerra/Mistero
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Rahxephon non è, come molti hanno detto, un emulo di Evangelion: è ciò che Evangelion avrebbe potuto essere con una trama più coerente, un disegno più accurato, una minor attenzione per le scene di azione ma un miglior tratteggio delle interazioni tra personaggi.
Ciò per dire che, pur essendo un fan di Eva, trovo Rahxephon di gran lunga più riuscito; anceh le supposte affinità delle trame, certamente presenti, non incidono sul fatto che i simbolismi delle due serie sono assolutamente diversi: al tema prettamente psicanalitico di Eva si contrappone una ben maggior attenzione all'aspetto sociologico in Rahxephon.
Una serie di valore assoluto, tra le migliori mai realizzate.
God87
Per l'anime RahXephon
Serie TV di genere Mecha/Guerra/Mistero
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 8 Nel 1998 tre membri dello staff Sunrise, il produttore Masahiko Minami e i chara designer Hiroshi Osaka e Toshihiro Kawamoto, all'indomani della conclusione di "Cowboy Bebop" decidono di staccarsi dallo studio per fondarne uno loro. Nasce BONES, che nel decennio appena passato si farà conoscere prepotentemente grazie a opere di alto profilo tecnico e narrativo - "Fullmetal Alchemist", "Darker than Black" e "Xam'd", tanto per dirne qualcuno. Non divaghiamo. Nei primissimi anni di vita, ricordiamolo, BONES ha legato il suo nome a prosiegui di opere Sunrise, co-producendo i film di Escaflowne e Cowboy Bebop, e trasponendo in animazione alcuni manga, ma è solo con "RahXephon" che arriverà alla sua prima opera originale, trovando un cult che per molti, moltissimi sarà salutato come il più originale, riuscito mecha degli anni '10 del nuovo secolo.
"RahXephon" appartiene pienamente alla nouvelle vague intellettualoide nata con Evangelion e Utena, non deve stupire che Anno ne sia quasi il ghost writer, amico intimo del regista Yutaka Izubuchi, a cui darà spesso suggerimenti, in privato, sul come mandarlo avanti. Izubuchi d'altro canto ha messo molto di suo nell'opera, imprimendo in essa una poetica che ben si nota derivare dai suoi mirabolanti trascorsi lavorativi in Sunrise e Headgear, mecha designer talentuoso (disegnatore dei robot più realistici mai visti in animazione, gli Ingram di Patlabor e i TA di Gasaraki), spesso a stretto contatto con Ryousuke Takahashi, con Mamoru Oshii e con Yoshiyuki Tomino. Proprio da quest'ultimo eredita un tratto fondamentale della sua visione di mondo, il tema principale di "RahXephon": la comprensione e l'amore come ricette della felicità, in questo caso incarnate dal potere segreto del mecha protagonista.
Bisogna comunque notare che il punto di riferimento principale di Izubuchi, più che Evangelion - e i punti di contatto con il cult dell'amico Anno sono innegabili: lo spunto di partenza, le famigerate introspezioni psicologiche, personalità che ricalcano le varie Misato, Rei, Ritsuko, ecc. - è un'antica serie televisiva diretta da Tomino, il semi-sconosciuto "Raideen", primo robot divino mai visto in animazione che qui rivive, attraverso richiami iconici, mecha design e omaggi vari, nel gigantesco e angelico RahXephon, l'incognito suono divino (Rah sta per Ra, la divinità egizia del sole; X incognita; Phon un suono), che avrà il compito di armonizzare le anime del mondo con la musica.
In "RahXephon" Izubuchi ci narra le vicissitudini di Ayato Kamina, ragazzino che vive, nel 2012, dentro una Tokyo chiusa da un'ampolla energetica che rallenta lo scorrere del tempo, creata dagli invasori multi-dimensionali Mu per isolarla dalla vera realtà terrestre con cui sono in guerra. Avrà modo finalmente di uscirne, scoprendo di essere l'unico essere vivente in grado di pilotare l'enigmatico e potente RahXephon. Costretto dai militari a collaborare con loro nell'affrontare le frequenti incursioni di mecha nemici (i Dolem), cercherà di capire qual è il suo ruolo nel mondo, perché il maggiore Haruka Shitow è innamorata da tempo di lui, e com'è che si ritrova sangue Mu nelle vene.
Occasione per regalarci una storia spiccatamente "tominiana" in regia e dialoghi, dove la partenza è lenta e criptica, i mecha (ma non sarebbe neanche giusto chiamarli così, essendo golem - proprio quelli di tradizione ebraica - fatti d'argilla) contano quasi zero e i combattimenti si risolvono in sequenze cortissime aridamente coreografate, ma sopratutto dove l'interesse risiede nella bellezza della trama e nelle iterazioni tra personaggi. Si nota di sicuro un gran lavoro di script in "RahXephon", dato da un invidiabile staff all-star di sceneggiatori (Yoji Enokido, Ichirou Ohkouchi, Chiaki J. Konaka), che presuppone però anche impegno da parte dello spettatore per non perdersi le sfumature di una vicenda estremamente complessa.
Si tranquillizzi chi teme un immane nonsense come in Evangelion; "RahXephon" ha una sua chiarezza. Parliamo comunque di una trama corposa e dalle mille ramificazioni, che inizia lentamente come un remake di Evangelion con spruzzate di Megazone 23 (la realtà fasulla in cui vivono Ayato e i suoi amici), prosegue scomodando organizzazioni governative, doppiogiochisti, visioni oniriche, omaggi all'arte e civiltà precolombiane/fantastiche - si fa riferimento allo stato immaginario di Mu evocato da James Churchward nei suoi scritti -, per poi chiudersi in psicanalisi e misticismo con un finale corposo di avvenimenti, assolutamente comprensibile, ma che richiede notevoli capacità di astrazione e intuito per rispondere a diversi punti interrogativi insoluti: (de)merito della sceneggiatura cervellotica, ma anche dal vero e proprio modo di dirigere "tominiano" adottato da Izubuchi, dove ogni scena è corta ma necessaria e i dialoghi, perfetti, sono mirati e calcolati al millimetro. C'è una facciata di ermetismo, insomma, voluta da Izubuchi per trasmettere il senso di estraneità di Ayato alla vicenda e (probabilmente) dovuta all'apporto non accreditato di Anno, ma con la dovuta attenzione lo scoglio si può superare.
Un vero peccato però è la bassa empatia che si instaura con i personaggi, problema che avviene spesso con storie complesse come questa. Si divorano gli episodi per la curiosità sul come si evolverà la storia, per merito dell'ottimo storyboard e della gestione ottimale del cast, ma tutto è così "perfettino" e preciso che non c'è stato modo di creare intermezzi, anche leggeri o avulsi dalla trama, con cui dare introspezione ai protagonisti. Sono sempre in prima linea nel racconto e le loro reazioni psicologiche indubbiamente realistiche, ma non mi sono mai sentito emotivamente coinvolto dalle loro vicissitudini, non ho provato particolare tristezza per la loro eventuale morte. Sembra che il gran numero di sceneggiatori, tutti a esprimere il loro tocco nei singoli episodi, sia stato addirittura un male, perché ha fatto perdere di vista a Izubuchi la profondità del racconto e la necessità di caratterizzarne meglio gli attori. La fine della serie lascerà dentro appagamento per l'eleganza autoriale con cui è resa una gran bella storia, ma anche potenziale frustrazione per le potenzialità non pienamente sfruttate.
Dal punto di vista squisitamente sensitivo, invece, "RahXephon" è di uno stilismo raramente eguagliato. Se inizialmente si storce il naso per la presenza della nota compositrice Yoko Konno solamente nell'opening, la magnifica "Hemisphere", la sua collega Ichiko Hashimoto non ne fa rimpiangere l'assenza confezionando una colonna sonora eterea che, abbracciando composizioni al pianoforte, jazz sperimentale e ambient, dà lirismo e impulso a una storia che vede la musica sia come "arma" d'offesa dei mecha sia come strumento del RahXephon per armonizzare il mondo; non è un caso che Ayato e la sua "gemella" Quon, i piloti, sono i suoi "Strumentisti". Raffinato è anche il chara design, elegante ed espressivo nella sua realistica semplicità e nei colori saturi, e così come i riferimenti alla corrente artistica surrealista, con riferimenti visivi che vivono nel quadro di Ayato e nelle sequenze visionarie del suo subconscio.
Per i rimpianti sull'empatia mancata con i personaggi non riesco, come hanno fatto in molti, a vedere "RahXephon" come un capolavoro dell'animazione, ma la sua potenza narrativa non può essere messa in discussione, così come la sapienza con cui mescola, in un intreccio arzigogolato, robot, dramma, fantascienza, "fantarcheologia" e intermezzi psicologici/visionari senza svaccare e traducendo il tutto in una elegante, memorabile storia d'amore: sinonimi tutti di grande autorialità e fiducia nei propri mezzi. Ma sopratutto, e questo è il suo merito più grande, "RahXephon" dà fama e risalto al suo creatore Yutaka Izubuchi, dietro le quinte del successo di moltissime serie cult, ma mai così conosciuto e apprezzato come in questo caso. Il titolo è l'occasione di portare alla luce, finalmente, le sue indubbie doti registiche e narrative, che si ripeteranno, con alti livelli, in "Skull Man".

Ryu88
Per l'anime RahXephon
Serie TV di genere Mecha/Guerra/Mistero
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 9 All'inizio mi hanno parlato di quest'anime come l'erede di Evangelion e devo dire che amando moltissimo il capolavoro di Hideaki Anno la cosa mi ha veramente incuriosito.
Dopo avere visto tutti e 26 gli episodi posso affermare che "RahXephon" è veramente il degno erede di "Neon Genesis Evangelion", anche se molte cose sono simili, se non addirittura identiche.
In questa recensione cercherò di prendere "RahXephon" come serie a sé, cercando (con molta fatica) di non fare nessun paragone con NGE.
Cominciando dalla trama, possiamo vedere che l'anime è un prodotto interessante sotto molti punti di vista: l'ambientazione, i protagonisti, le vicende narrative tengono incollato lo spettatore allo schermo non facendolo mai annoiare e regalandogli molte emozioni alimentate anche dai moltissimi colpi di scena disposti omogeneamente in tutta la serie.
I caratteri dei personaggi sono molto interessanti: sono tutti ben sviluppati facendo apparire tutti sullo stesso piano della narrazione, facendo sembrare tutti protagonisti della vicenda, anche se Ayato spicca un po' di più su tutti.
Il finale lascia un po' l'amaro in bocca, perché è un po' incasinato come il resto della trama e non si riescono a comprendere perfettamente gli eventi finali.
Nonostante l'ottima fluidità nei movimenti dei personaggi, i disegni sono un po' sottotono e questo si nota soprattutto nei primi episodi; i personaggi e le ambientazioni appaiono, infatti, un po' approssimativi, senza una particolare cura per i dettagli.
Le musiche sono molto belle e azzeccate, accompagnano lo spettatore per tutta la durata degli episodi e lo rendono partecipe dell'azione.
Il doppiaggio giapponese è molto ben realizzato e con esso il pubblico è reso partecipe di tutte le emozioni e dei cambi di umore presenti nei personaggi.
Concludo consigliando quest'anime a tutti coloro che cercano un prodotto interessante e un po' impegnativo, e a tutti quelli che hanno veramente apprezzato e capito in pieno quel capolavoro che è "Neon Genesis Evangelion", perché sono sicuro che apprezzeranno molto anche questo.
Voto: 9,5.

micheles
Per l'anime RahXephon
Serie TV di genere Mecha/Guerra/Mistero
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Gli anime con robot giganti sono classificabili in tre categorie: i super robots (Goldrake, Mazinga e compagnia); i real robots (Gundam e i vari mecha); i livings robots. Quest'ultima categoria è meno nutrita ma ha dei rappresentanti illustri, a partire da Raideen e Jeeg, passando per Evangelion e arrivando a RahXephon. Un living robot appare come un robot solo in superficie, ma in realtà è un vero e proprio essere vivente, che può essere organico come in Evangelion (gli Eva e gli angeli hanno un DNA simile a quello umano) o non-organico come in Raideen e in RahXephon, che sembrano essere forme di vita basate sul silicone (la pietra). Raideen, di cui RahXephon costituisce un geniale remake, è stato il secondo robot vivente ad apparire in Giappone nel 1975: la sua origine è misteriosa, essendo stato creato millenni or sono dall'antica civiltà dei Mu, ha una propria personalità ed è in grado di muoversi indipendentemente dal pilota, con cui vive una relazione simbiotica - se il robot viene colpito il pilota soffre; è anche in grado di guarire dalle proprie ferite.
Quando non è in attività Raideen si trasforma in pietra dorata ed entra in uno stato di ibernazione. RahXephon condivide tutte le caratteristiche di Raideen, inclusa l'inquietante capacità di urlare. Gli avversari di RahXephon, come quelli di Raideen, sono dei golem, ovvero degli esseri viventi generati a partire dal fango e dalla roccia. Sia Raideen sia RahXephon sono serie fantascientifiche molto vicine al magico e al mistico: in Raideen addirittura i mostri nemici vengono evocati con un incantesimo con tanto di parole magiche, mentre invece in RahXephon i movimenti dei mostri sono associati alla musica.
RahXephon è la serie robotica più psicologica che abbia mai visto, tanto che i combattimenti sono ridotti a pochi secondi per puntata. Personalmente non sono riuscito a capire minimamente le psicologie dei personaggi di Evangelion, mentre ho trovato perfette le psicologie dei personaggi di RahXephon, soprattutto i due protagonisti Ayato e Haruka, ma anche i comprimari. Trovo quindi assurdo considerare RahXephon una copia di Evangelion. In realtà si tratta di due serie profondamente diverse. Mentre Evangelion è una serie volutamente aperta a molteplici interpretazioni, RahXephon è una serie tradizionale, in cui i molti misteri introdotti vengono risolti nel finale, che è d'interpretazione univoca. Sono proprio gli ultimi 5 secondi dell'ultima puntata che chiudono il cerchio, dimostrando che tutto l'intreccio era stato pensato nei dettagli fin dall'inizio.
RahXephon è una serie da consigliare a chi ama le trame complesse, magistralmente articolate, con una quantità di personaggi geniali. Si tratta anche di una serie molto sentimentale: togliendo gli innumerevoli strati di fantascienza, di mitologia, di archeologia, di misticismo, di simbolismo, di psicologia, di musica e di esoterismo, quello che resta, il nocciolo duro attorno al quale è costruita la serie, è una storia d'amore. Anzi, in RahXephon si intrecciano molte storie d'amore e d'amicizia, quasi sempre a finale tragico: le evoluzioni sentimentali dei protagonisti tengono alta l'attenzione tanto quanto i funambolismi della trama. Trama che si articola in 26 episodi densissimi, senza la minima traccia di filler, e che forse avrebbe meritato qualche episodio in più per chiudere tutti i fili del discorso in modo esemplare.
Una nota di merito va alle musiche, di qualità elevatissima, specialmente l'opening, "Hemisphere", opera di Yoko Kanno e cantata da Maaya Sakamoto: questo non è un caso, essendo la musica un aspetto centrale della trama. Basti segnalare che il pilota di RahXephon viene chiamato strumentista, il suo scopo è trovare la melodia che cambierà il mondo, i mostri avversari hanno nomi come "allegretto" e usano il canto come arma.
RahXephon si distingue anche per l'ottimo chara design, tipico dello studio Bones, e l'eccezionale mecha design, ispirato ai classici più che a Evangelion: in particolare, le ali di RahXephon sono quelle dell'arpia Silen di Go Nagai e si chiudono attorno al volto del robot esattamente come si chiudono le protezioni facciali di Raideen quando questi è a riposo. Il regista e ideatore di RahXephon, Yutaka Izubuchi, è un professionista di grande esperienza che viene dalla scuola di Tomino, e si è occupato del mecha design di Gundam, di Dumbine, di Patlabor e di molte altre serie. Anche i molteplici sceneggiatori di RahXephon formano un team creativo di tutto rispetto.
Assolutamente apprezzabile è l'assenza pressoché totale di fan service, l'unica scelta corretta in una serie che vuole essere un dramma di sentimenti. Si tratta di una scelta impopolare oggigiorno, ma del resto RahXephon va considerata una serie di nicchia, non fosse altro che per la complessità della trama e delle tematiche trattate. Non trovo difetti significativi - è vero che non tutto viene chiarito nei dettagli, ma l'essenziale è spiegato senza lasciare vuoti - e il mio livello di coinvolgimento durante la visione è stato elevatissimo: assegno quindi il massimo dei voti e metto RahXephon nell'olimpo delle migliori serie robotiche di tutti i tempi.

gattosio
Per l'anime RahXephon
Serie TV di genere Mecha/Guerra/Mistero
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 9 Uno dei migliori anime del genere, riprende e sviluppa in modo diverso il filone di cui è capostipite Evangelion. E proprio all'interno dell'anime vi sono molte situazioni, citazioni e scene che ricordano da vicino alcuni passaggi chiave di Evangelion. Questo aspetto, ha indispettito alcuni fan di Evangelion che hanno bollato RahXephon come copia di Evangelion, ma vi assicuro che questo appellativo non solo è ingiusto, ma è anche sbagliato. Perché se alcune scene ricalcano quel capolavoro di Eva, (cosa che a me personalmente è piaciuta, perché adoro EVA e alcune citazioni mi hanno davvero emozionato) RahXephon crea un intreccio tra i vari personaggi veramente coinvolgente e ben fatto, disegnando quindi una trama coinvolgente e originale, in cui non mancheranno i colpi di scena, quasi mai svelati a chiare parole, ma spesso fatti intuire, attraverso una serie di indizi spalmati per tutte le 26 puntate della serie. Tutti i personaggi sono splendidamente caratterizzati, e non è difficile affezionarsi almeno a qualcuno di loro.
Quando ho finito questo cartone mi è dispiaciuto, perché volevo che continuasse ancora. Ma non mi fraintendete, il finale una volta tanto è pienamente appagante. I disegni dei personaggi sono ottimi, per non parlare del design dei mecha, che in certi aspetti assume un estetica piuttosto femminile (guardatelo e capirete che voglio dire). Riguardo soprattutto al femminile, prego le ragazze di non fermarsi all'apparenza di anime con i robottoni, e di non escluderlo dalla loro lista di anime da visionare, perché veramente il combattimento è l'aspetto meno importante in questo anime, e il carisma dei vari personaggi e la trama sapranno catturare sia gli interessi del pubblico maschile che quelli del pubblico femminile. Un altro punto di forza sono le musiche, a partire dalla bellissima sigla di apertura. In ogni aspetto di questa opera si può percepire la professionalità e la passione con cui si è dedicato lo staff di produzione.
Alexander
Per l'anime RahXephon
Serie TV di genere Mecha/Guerra/Mistero
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 8 Spesso si parla di RahXephon come di una copia mal riuscita di "Evangelion", come se "copia" e "mal riuscita" fossero due termini che non possano essere usati separatamente. Al contario, personalmente, sostengo invece che RahXephon sarà anche una copia di Evangelion, ma riuscita (quasi) alla perfezione e che anzi, avrebbe avuto anche le potenzialità per superarlo se solo non fosse stato per un paio di difetti. Ma andiamo con ordine.
Dal punto di vista tecnico e artistico è sicuramente il mio anime preferito: grafica curatissima con animazioni superlative e finalmente un mecha design davvero innovativo, direi unico nel suo genere; la colonna sonora poi è un vero capolavoro di originalità e conferisce ad ogni scena un'atmosfera molto particolare.
La storia e i personaggi presentano sicuramente situazioni ed elementi presi in prestito (per non dire scopiazzati di sana pianta) da "Evangelion", "Xenogears" e "Xenosaga", ma reinterpretati in maniera egregia- Non mancano poi elementi di originalità come la simbologia e i riferimenti alla mitologia azteca e maya, all'arte e, soprattutto, alla musica; i personaggi sono allo stesso livello di quelli di Evangelion e i loro rapporti sono molto complessi.
Il vero difetto di questa serie è una certa lentezza nello svolgimento della trama verso le puntate centrali e un'eccessiva enigmaticità dei dialoghi, il che rende quasi indispensabile una seconda visione per comprendere bene la storia.
Voto: 8

torakiki
Per l'anime RahXephon
Serie TV di genere Mecha/Guerra/Mistero
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 6 Dei tanti "figli illegittimi" di Evangelion questo e` quello meno "incasinato"!!
Trama simile? Molte scene copiate? Se sul primo punto si puo` anche discutere, il secondo e` in parte falsa. Perche`? Perche` pure Eva copia (spesso spudoratamente) altre serie (il "lancio" del robot e` simile a quello di molte altre serie robotiche, come la scena del primo episodio tra Rei e Sinji, vogliamo parlare della citta`fortezza? In quale serie dei POWER RANGER l'ho gia` vista? La catastrofe che ha portato il mondo quasi sul lastrico? GIANT ROBOT! L'Eva e` piu` di quello che sembra? Idea vecchia, Shinji costretto a combattere? AMURO REI e molti protagonisti delle serie robotiche della SUNRISE, non parliamo poi del riconoscere nell'avversario l'amico, le stesse inquadrature e "movimenti di camera" sono presenti in serie di quasi 20 anni prima! Devo continuare?) Quindi parlare di plagio lo vedo eccessivo (allora Nagai e Tomino cosa dovrebbero dire?).
Questa serie non sara` originale, ma ,a differenza dell'altra progenie di Neo Genesis Evangelion, non si autoflagella con troppe S@#& mentali.
La mia impressione e` quella che questo anime voglia riproporci una storia gia` conosciuta "pulendola" da quei concetti che rendevano l' originale meno robotico (ok, il robot qui ha un aspetto e una genesi molto piu` "fantastica") e piu` saggio di psicologia.
Tolto questo la serie e` discretamente realizzata, disegni piacevoli e animati fluidamente, colonna sonora buona e in generale adatta al contesto.
La trama si dispiega lentamente, lasciando pero` pochi punti oscuri (gia` questo e` un pregio).
I combattimenti sono dinamici e poco ripetitivi anche se mostrano uno schema simile alle serie classiche (mega mossa finale).
SEELE 01_SOUND ONLY
Per l'anime RahXephon
Serie TV di genere Mecha/Guerra/Mistero
Episodi Visti: 8 su 26 --- Voto: 7 Fosse stato per l'anime in se, probabilmente sarebbe arrivato al 9 o al 10.
Il suo più grande difetto... essere arrivato con 6 anni di ritardo, essere arrivato 6 anni dopo evangelion.
In particolare vedendo la prima puntata ci sono molti deja vu: l'attacco alieno che le forze terrestri non riescono a fermare e il ragazzo ignaro che trova un gigantesco robot, ma anche particolari cm la mano insanguinata di ayato che soccorre l'amica (1^puntata di eva,scena tra Shinji e Rei), la telecamera che si stringe sull'occhio e il seguente urlo (18^puntata di eva dv Shinji riconosce Toji cm pilota dello 03) e il salvataggio nella stazione del treno (end of evangelion, quando misato salva Shinji dalle forze jssdf) così come il treno stesso che porta a Xephon, simile a quello che porta nel geofront.
Nonostante questo si tratta sicuramente di una produzione di alta qualità, con una realizzazione tecnica superba (secondo me unico punto in cui si dimostra davvero superiore a Eva, considerando però che quest'ultimo è uscito 6 anni prima) un comparto sonoro eccellente, e un'ottima caratterizzazione dei personaggi.
In breve, sarebbe un capolavoro, se avesse quella scintilla di originalità che invece ha Evangelion. Una eccelente produzione
ellehime
Per l'anime RahXephon
Serie TV di genere Mecha/Guerra/Mistero
Episodi Visti: 12 su 26 --- Voto: 10 Penso che questo anime sia in assoluto il più bello che abbia mai visto. E' vero che è ispirato a Neon Genesis Evangelion, ma si differenzia da questo sotto molti aspetti (in meglio). Il protagonista non è uno sfigato come quel Shinji Kun del menga! I disegni sono superlativi e la trama è complessa e ben articolata. Va visto assolutamente e credo che possa essere considerato un vero capolavoro dell'anime robotico. Anche il doppiaggio italiano è, come sempre, ben fatto e sobrio ( rispetto alla versione giapponese più urlata). Bello, bello e bello.
marduke
Per l'anime RahXephon
Serie TV di genere Mecha/Guerra/Mistero
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 3 che dire di rahxephon?
E' praicamente la rimaneggiatura sfacciata di eva, senza alcun dubbio!!!
ok... dal punto di vista grafico è di gran lunga superiore ad nge! ma la storia... ah! la storia!
voglio dire ke sono stati presi a dir poco troppi spunti da nge ma addirittura la caratterizzazione dei personaggi mi sembra a dir poko simile a quelli di eva! il protagonista ha le stesse turbe psicologike del povero shinji... la donna ke diventa la sua tutrice è sotto vari punti di vista simile a misato.
il comandante dell' organizzazione TERRA è uguale a gendo hikari della NERV. In NGE gli angeli hanno sangue blu, in rahxephon i nemici hanno sangue blu.
per il comparto musicale rahxephon fa veramente pena, senza offesa, alcuni temi musicali sono fuori luogo, per carità di Dio.
Lo scontro tra asahina e ayato è uguale a quello di shinji e toji in nge.
quando rahxephon scocca la freccia per uccidere il nemico è identico a rei ke lancia la lancia di longinus.
i nemici in rahxephon si kiamano allegrissimo fortissimo, ma ke ridicolaggini!!!
QUESTO E' UN VERO PLAGIO NEI CONFRONTI DELLA GAINAX.
sfido qualsiasi fan di rahxephon a trovare una risposta alle mie affermazioni!
Mnemonic
Per l'anime RahXephon
Serie TV di genere Mecha/Guerra/Mistero
Episodi Visti: 9 su 26 --- Voto: 9 Ho trovato questa serie molto interessante sin dal primo momento, di sicuro ha delle basi radicate nello stesso punto di Eva, ma per i pochi episodi che ho visto mi è sembrato che si sviluppi in maniera completamente diversa andando ad affrontare tematiche sociali.
Merita di essere sicuramente vista, non è una di quelle produzioni a cui si può rimandare, perccato però che shin-vision ci stia mettendo dei secoli per il doppiaggio italiano e relativo rilascio. Saluti... Luigi
NGE FAN
Per l'anime RahXephon
Serie TV di genere Mecha/Guerra/Mistero
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 4 Una vera merdata di serie. Scopiazzatura di Eva anchee nel chara e nella storia il robot dio, la tipa alla Asuka, quella a mò di Misato e altre cazzate copiate dall'unica serie che merita un commento veramente positivo! Consiglio a chi ha visto Rah xephon o come si chiama di rivedersi Eva anche se forse lo hanno già fatto fino alla nausea da non divertire o interessare più, o magari non riescono a cogliere il vero significato del capolavoro di anno! Chi ha fatto sta serie di robot canterini si deve semplicemente vergognare e risarcire la fin troppo buona Gainax.
Wilkinson
Per l'anime RahXephon
Serie TV di genere Mecha/Guerra/Mistero
Episodi Visti: 9 su 26 --- Voto: 9 Ho visto finora soltanto 9 episodi e devo ammettere che questa serie, che effettivamente ha preso diversi spunti da Eva, mi ha intrippato molto Buonissimi i disegni e la storia fino a questo momento ha masso molta carne al fuoco; confrontando la storia con quella di Evangelion questa la tro vo effettivamente più interessante meno psicolagica e sopratutto più comprensiva. In tutta sincerità gli avrei dato un 8 ma il punto in più si lo è guadagnato per le musiche sopratutto per la sigla inizale che è sconvolgente per la sua bellezza (intitolata Hemisphere), ascoltarla per credere.
Miriel
Per l'anime RahXephon
Serie TV di genere Mecha/Guerra/Mistero
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 8 Premesse:
28 dicembre 2012 - Compare a Tokyo una forza sconosciuta chiamata MU.
Nel febbraio dell'anno successivo si viena a creare una sfera di 160 Km di diametro, con la baya di Tokyo come epicentro. Questa, somigliando a Giove, venne chiamata Tokyo Jupiter. All'interno rimasero imprigionati 23 milioni di abitanti, che continuarono a vivere normalmente, nonostante il tempo all'interno della sfera scorra in modo diverso rispetto all'esterno. Il comandante generale del governo di Tokyo controllato da MU è una donna, ed è la donna che Ayato pensava fosse sua madre. Gli abitanti di Tokyo Jupiter sono detti Murians.
L'anno in cui avviene l'azione è il 2028.
Una bella serie, che va avanti con colpi di scena, e mai scade nel banale.
La consiglio caldamente.....
MARagorn
Per l'anime RahXephon
Serie TV di genere Mecha/Guerra/Mistero
Episodi Visti: 11 su 26 --- Voto: 10 Veramente una bella scoperta questo RahXephon... Mi ha veramente preso, è particolare e in certi punti un po' lento, ma i personaggi sono ben caratterizzati e la storia mi sembra sviluppata molto bene... sono quasi a metà della serie e devo dire che ancora molti sono i quesiti senza risposta che ho in mente riguardo quest'opera... spero che piano piano si sciolgano gli argani... Cmq lo consiglio vivamente a tutti, anche solo per qualche episodio, per rendersi conto della bellezza della realizzazione...
zooropa
Per l'anime RahXephon
Serie TV di genere Mecha/Guerra/Mistero
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 8 Prodotto davvero notevole. Più volte (e secondo me a ragione) accostato ad Evangelion per i molti lati in comune con il capolavoro di Anno, vanta una pregevolissima realizzazione tecnica e, ancor più significativa, quella musicale curata da sua maestà Yoko Kanno (Cowboy Bebop, Turn A Gundam e Ghost in the Shell SAC tanto per citare qualche capolavoro di OST). La sigla iniziale è addirittura scioccante nella sua bellezza e sinuosità ipnotica. La trama è complessa ed intrigante con una bellissima caratterizzazione dei profili psicologici dei protagonisti. Il genere è essenzialmente SF. Rah-Xephon vanta un gran numero di appassionati in tutto il mondo. Il suo problema principale è che quasi in ogni sequenza sembra di vedere un'ispirazione "da Eva" anche se la trama è diversa ed originale. In ogni caso un anime che ha fatto (e farà) scuola. Merita di essere visto.
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Utenti On-line: 536 Record: 2257 Utenti (18/11/2010)
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