Rainbow - Nisha rokubou no shichinin
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Rainbow - Nisha rokubou no shichinin
8,562
out of 10
based on 12 ratings.
12 user reviews.
Ryu88
Per l'anime Rainbow - Nisha rokubou no shichinin
Serie TV di genere Drammatico/Psicologico
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 8 "Rainbow - Nisha rokubou no shichinin" è un anime bellissimo, che fa molto riflettere e che ci mostra veramente come siamo fortunati a vivere una vita serena e tranquilla.
"Rainbow - Nisha rokubou no shichinin" racconta le vicende di sette ragazzi rinchiusi in un riformatorio durante il secondo dopoguerra. Tra soprusi e abusi impareranno veramente il significato della parola amicizia.
E' un anime molto particolare, di quelli che di solito non si trovano in giro e che, come molti altri, sono indirizzati specificatamente a un pubblico adulto a causa sia dei forti messaggi che manda, sia nel modo in cui li manda, ovvero attraverso scene e situazioni molto molto forti che, molte volte, riescono a far inorridire persino un adulto, figuriamoci un bambino.
Molto molto belli sono i caratteri psicologici di ciascun protagonista: tutti molto diversi ma capaci di sorprenderti ogni volta. I disegni molto molto significativi, con atmosfere cupe, aiutano a trasportare lo spettatore nei drammi che si snodano nel corso della vicenda, così come le musiche, a partire dalla bellissima opening "We're not alone". Buona fluidità nei movimenti e una buona regia rendono il tutto più unito e verosimile. Ottimo è anche il doppiaggio.
Unica piccola nota negativa, a mio avviso, è data dal fatto che molte volte le puntate sono un po' troppo lente nella narrazione e possono annoiare lo spettatore; per il resto, nulla da dire.
Consiglio quest'anime a tutti coloro che cercano un prodotto serio e interessante su cui riflettere, in un periodo in cui l'animazione giapponese è rivolta più ai combattimenti e al fanservice.

irishman
Per l'anime Rainbow - Nisha rokubou no shichinin
Serie TV di genere Drammatico/Psicologico
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 9 A chi mi mostra sorrisini beffardi quando viene a sapere della mia passione per gli anime alla (veneranda) età di 40 anni, mi piacerebbe proprio poter mostrare anime di questa levatura, per convincerli che questo mondo non presenta soltanto prodotti per bambini, o comunque di basso profilo.
Questo "Rainbow - Nisha rokubou no shichinin", infatti, è una serie che non è assolutamente adatta a bambini, o a chi non abbia voglia di trovarsi a meditare su quali siano i valori più importanti della vita, dopo aver ricevuto un vero e proprio "cazzotto nello stomaco" grazie alle bellissime e toccanti immagini che scorrono davanti ai nostri occhi.
Per quanto riguarda la trama dell'anime in questione, la potete trovare riassunta qui sulla pagina introduttiva della serie. Vi basti sapere che ci troviamo di fronte a un prodotto che si ispira in modo più o meno voluto al bellissimo film "Le ali della libertà" e si svolge nella prima parte in un riformatorio giapponese ai tempi dell'immediato dopoguerra, periodo in cui il Giappone si scopriva con le ossa letteralmente rotte, dopo la terribile sconfitta, a suon di bombe atomiche, da parte degli Stati Uniti.
Questa breve introduzione del canovaccio ci apre la strada a una primissima riflessione, ovvero all'abilità magistrale con cui gli autori sono riusciti a innestare la loro storia in un periodo storico ben preciso, delineandone con sensibilità ed esattezza tutte le grigie e tristi sfumature.
Questo background così dettagliato, infatti, ci farà capire qual è il motore per cui i protagonisti di questa storia sono finiti in riformatorio e perché, il più delle volte, compiranno determinate azioni.
Il periodo post bellico, infatti, vide il Giappone uscire dalla guerra con la consapevolezza che molte delle certezze su cui aveva fondato la propria "anima" erano state spazzate via, prima tra tutte il fatto che una volontà incrollabile avrebbe piegato anche un nemico tecnologicamente e numericamente più forte. Questa vera e propria umiliazione piegò il popolo giapponese, oltre agli altri drammi del periodo, le conseguenze delle atomiche, un paese distrutto, un'economia che da un'impostazione bellica doveva tornare a una normale, facendo i conti con la ricostruzione del paese. Senza dimenticare l'ulteriore umiliazione che il paese dovette affrontare, e che è ben tratteggiata nell'anime, ovvero il fatto che da nemici, Americani e Giapponesi si ritrovarono di fatto a dover coesistere, con l'occupazione di truppe americane sul suolo nipponico e la conseguente forzata convivenza tra il popolo sconfitto e i militari vincitori.
E in questo quadro si inseriscono le vicende dei nostri ragazzi, così ben caratterizzati, sia nel chara design sia nel profilo psicologico, da farceli vedere più umani rispetto a tanti protagonisti di film in carne e ossa.
Ecco quindi che avremo i due protagonisti principali che si troveranno legati più degli altri da un fortissimo senso di lealtà e onore, oltre che dall'amore per la boxe, tra cui l'intellettuale del gruppo, più schivo degli altri e forse il più fragile e quindi il più facile a cadere nelle trappole del mondo esterno, che lo portano in certi momenti ad allontanarsi dal gruppo.
Senza citare tutti i protagonisti, basterà ricordare che per ognuno di essi, nei 26 episodi della serie, verrà tratteggiato in modo dettagliato e toccante, tutto il loro passato, che li ha portati agli eventi a cui assisteremo nell'anime. Quest'accenno ai protagonisti ci porta di conseguenza all'altro punto focale dell'anime in questione: l'amicizia come valore assoluto.
In una società devastata dalla crisi post-bellica e, più in particolare, in un riformatorio dove i soprusi, le molestie, le ingiustizie sono all'ordine del giorno, i ragazzi stringono un'amicizia che si rivelerà indissolubile, nonostante a volte alcuni dei componenti possano vacillare di fronte a essa in conseguenza delle loro vicende.
Nello sviluppo della serie non mancano i momenti romantici o comici, anche se comunque i momenti "forti" la fanno da padrone, che siano momenti di sadica e gratuita violenza ai danni dei nostri eroi o di soprusi e molestie sessuali della peggior specie. Questo però non va assolutamente preso come elemento negativo della serie. Anche questi momenti così crudi non vanno mai oltre il lecito, e servono a delineare la storia sul giusto binario, dando un senso di angoscia e ansia allo spettatore.
Se a tutto questo associamo un'ottima qualità grafica con sfondi di ottimo livello (dell'impeccabile chara design abbiamo già parlato) e delle bellissime musiche (l'opening è letteralmente stupenda e calza alla perfezione con l'impatto che la serie riuscirà a generare) si ha un quadro completo di quest'anime, che tanto per cambiare, chissà perché, le aziende italiane del nostro settore hanno deciso di ignorare.
Grazie ancora all'instancabile opera dei fansub, perché senza di loro non potremmo goderci "perle" come questo "Rainbow - Nisha rokubou no shichinin".

Selene
Per l'anime Rainbow - Nisha rokubou no shichinin
Serie TV di genere Drammatico/Psicologico
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Senza dubbio è un anime che lascia il segno. Ho iniziato a guardarlo senza troppe aspettative, perché temevo fosse un anime in cui le scene di violenza costituissero il "fulcro" della trama. Non è affatto così. Ci sono scene forti, ma sono sempre poste in contrasto con il vero tema portante della storia: l'amicizia. I protagonisti vivono in un Giappone povero (fine anni '50) dove, per molte persone, non ci sono garanzie per condurre vite tranquille o agiate.
I protagonisti di questa storia sono rinchiusi in un riformatorio, hanno commesso "crimini", ma per quale ragione? Per pazzia? Perché sono malvagi? L'anime ci farà scoprire che dietro azioni "illecite" si nascondono "storie di vita", storie che sono narrate sullo sfondo di in una società triste, ingiusta, fatta di oppressi e carnefici. Quale futuro possono avere i ragazzi che finiscono in un riformatorio senza poter contare sulla tutela dei diritti umani? Cosa faranno una volta fuori? Si costruiranno un futuro? Cresceranno nel bene o nel male?
Un futuro felice si può costruire con chi abbiamo vicino, con le persone alle quali siamo disposte a dare la nostra vita. È questo che "Fratellone" insegnerà ai ragazzi della Cella due, Area 6.
Posso dire che ho pianto come una fontana in un mucchio di puntate? Questo cartone riscalda il cuore perché fa vedere come, nonostante tutte le sfortune di questo mondo, se hai un Sostegno (gli Amici), tu puoi credere nella vita e in un futuro migliore. Le ingiustizie e il dolore ci saranno sempre, ma farai di tutto per "vivere" e "proteggere" le persone che vuoi avere accanto. Che bello! Se cercate un anime "formativo" questo è il migliore. Rainbow insegna i valori dell'amicizia e della fratellanza. È un anime veramente commovente e profondo. 10 e lode.
Franzelion
Per l'anime Rainbow - Nisha rokubou no shichinin
Serie TV di genere Drammatico/Psicologico
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 8 Definirei Rainbow - Nisha rokubou no shichinin come il più grande concentrato di valori e ideali da seguire che si sia mai visto. Con un anime del genere mi sembra superfluo parlare della "trama", dirò giusto la base: un gruppo di prigionieri di un riformatorio che devono cercare di supportarsi a vicenda per tirare avanti in quella vita da cani che conducono, "grazie" al personaggio più odioso che ho mai visto in un anime, ovvero il secondino Ishihara. Ma questo è solo l'inizio di una lunga e drammatica storia, che riesce a toccare nel migliore dei modi le corde del cuore dello spettatore, e che non cesserà di stupirvi: i colpi di scena sono dietro l'angolo.
Parlare di quest'anime non è facile, sarebbe molto più semplice aprire completamente il cervello e far fuoriuscire tutte le emozioni che mi ha suscitato. Questo perché in Rainbow si ha il massimo coinvolgimento emotivo nelle varie situazioni, grazie alla regia e alle ottime (lodevoli) musiche che calcano alla perfezione ogni momento toccante, drammatico o crudo che sia. Tecnicamente parlando i disegni presentano un chara design bellissimo, decisamente vario e poco monotono, e quando serve sa essere molto espressivo. Peccato per le animazioni, che nel 2010 sarebbero potuto essere un po' migliori, ma questo è quello che spesso accade quando si traspone un manga (che prenderei all'istante se fosse acquistato in Italia) in anime.
I personaggi sono molto vari e caratterizzati molto bene, con il loro passato, i loro pregi e i loro difetti, perché insomma, siamo tutti esseri umani. Poi l'anime è costante, sempre ad altissimo livello, mai un calo, un filler o altro, ritmo sempre avvincente, ed era da parecchio tempo che una serie non mi catturava così, invogliandomi parecchio a proseguire con gli episodi, tanto che mi son bruciato 16 episodi in 2 giorni.
È un'opera che più che vista va vissuta, in tal modo si è rivelata per me una stupenda esperienza di vita, con questi splendidi volti sorridenti che rimarranno per sempre impressi nel mio cuore, ormai sono entrati a far parte di me; come del resto i messaggi che la serie riesce a infondere perfettamente nell'anima, valori come l'amicizia, la determinazione, il coraggio, la solidarietà e tanto altro.
Un anime originalissimo, che non poteva mancare nel panorama dell'animazione giapponese: vi presento Rainbow - Nisha rokubou no shichinin, un manuale di vita.

Aquaryus
Per l'anime Rainbow - Nisha rokubou no shichinin
Serie TV di genere Drammatico/Psicologico
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 "Rainbow" è un anime molto profondo che pone in primo piano l'amicizia.
In realtà, l'importanza dell'amicizia viene ribadita un po' in tutte le opere d'animazione, ma in quest'anime gli amici sono il fulcro della storia stessa, tutto ruota intorno al legame che in breve tempo si creerà tra i protagonisti.
Ci sono anime che, per evidenti motivi, ci appaiono troppo brevi o troppo lunghi, invece questa storia è stata raccontata con estrema precisione; ogni episodio ha il suo perché, non c'è quel senso di mancanza o di noia che può esserci quando la storia ha dei vuoti narrativi o ci sono episodi di troppo.
La grafica è di alto livello, il doppiaggio è ben fatto e con voci che caratterizzano bene i personaggi, mentre le musiche creano la giusta atmosfera tesa, anche la sigla iniziale è davvero adeguata per il genere di storia.
"Rainbow" è un anime drammatico e commovente fondato sul sentimento dell'amicizia, adatto a chi cerca storie impegnative e di grande impatto emotivo.

uskebasi
Per l'anime Rainbow - Nisha rokubou no shichinin
Serie TV di genere Drammatico/Psicologico
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 8 Rainbow: Nisha Rokubō no Shichinin è un anime prodotto dalla Madhouse, diretto da Hiroshi Koujina e ispirato all’omonimo manga seinen scritto da George Abe e illustrato da Masasumi Kakizaki.
È un’opera cruda che va vissuta, come metafora delle difficoltà della vita, piena di messaggi, che l’azzeccata regia riesce a infondere perfettamente nell’anima: valori come l’amicizia, la determinazione, il coraggio, la solidarietà, di cui con fatica i personaggi si fanno portatori ispirati.
L’opera narra delle vicissitudini di un gruppo di ragazzi che finisce in un riformatorio minorile nel dopoguerra giapponese. Rainbow è un affresco purtroppo non sviluppato come avrebbe meritato, ma che fa da palco all’approfondimento caratteriale dei personaggi, alla loro evoluzione. La ricerca della felicità come diritto umano a cui anelare: questo è il vero motore di quest'anime. Ricerca che passa attraverso il caparbio raggiungimento degli obbiettivi che ciascuno dei protagonisti si prefissa nella vita, al costo di sopportare qualsiasi dolore, qualsiasi privazione, qualunque prevaricazione.
L'anime è composto da 26 episodi dove nulla è scontato, dove in parecchi frangenti non sono i buoni sentimenti a vincere e dove i malvagi e gli approfittatori possono avere la meglio, come nella vita vera. I personaggi imparano a suon di insuccessi che non tutto va sempre come si desidera. Ma con fatica, aiutandosi l’un l’altro, cercano di conquistare un centimetro alla volta il diritto alla loro felicità.
Uskebasi.wordpress.com
Pan Daemonium
Per l'anime Rainbow - Nisha rokubou no shichinin
Serie TV di genere Drammatico/Psicologico
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 8 La Madhouse con Rainbow ha fatto un ottimo lavoro, forse un po' troppo "sentimentale" per il mio cuore di pietra, ma di certo pieno di temi importanti, con vicende interessanti e intriganti.
Anche graficamente è stato fatto un ottimo lavoro, con personaggi ben caratterizzati morfologicamente, e anche psicologicamente, c'è da ammetterlo.
Mi sento, però, di muovere qualche critica: a parte, come ho già accennato, un'eccessiva enfasi sul tema dell'amicizia, che pervade la serie dal primo all'ultimo secondo (ma è una critica soggettiva, dato che è un tema che, personalmente, aborro), mi sento di biasimare in particolare due cose, cioè il limitato sviluppo del contesto storico e del passato dei personaggi. Parliamo di vicende ambientate nel dopoguerra, ma l'anime sostanzialmente tratta in modo troppo superficiale le ferite che la guerra ha lasciato, addirittura non mostrando alcun rancore nipponico nei confronti dell'uomo americano. Non so se questo rancore ci sia realmente stato, ma la mia immaginazione mi porta a pensar di sì.
Di conseguenza, un maggiore inquadramento storico-culturale avrebbe giovato al mio intelletto pignolo ed esigente.
I creatori avrebbero, inoltre, dovuto caratterizzare meglio il passato dei personaggi. Di alcuni è stato detto tutto (Joe, Tartaruga) e gli autori han dimostrato di essere stati capaci di mettere su storie molto tristi, ma importanti per capire il presente in cui si svolge Rainbow. Degli altri si dice poco, si accenna, oppure addirittura non si dice alcunché. È un peccato, avrei preferito che fossero creati più flashback, anche perché mi piace analizzare storie umane che, con tutta probabilità, sono realmente avvenute in quel periodo, e ancora oggi avvengono.
Detto questo, do a quest'anime un voto più che buono. A me è piaciuto in modo modesto, ma immagino che gli altri umani lo gradiranno molto più di me.
Probabilmente sono stato ingannato dal considerare quest'anime come uno del filone "psicologico". Di certo non gli appartiene.

Yami_Yume
Per l'anime Rainbow - Nisha rokubou no shichinin
Serie TV di genere Drammatico/Psicologico
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 9 Mi sono imbattuta per puro caso nell’opening di questo anime e in un certo senso mi ha subito colpita. La realtà del riformatorio di Shonan si muove spontaneamente verso quella che è l’incredibile somiglianza nei confronti della società attuale. Il profondo senso di dolore, che sia esso fisico o morale, incarnato nell’animo di sei ragazzi condannati, in nome di quella che dovrebbe essere la giustizia, a patire le sofferenze di quel luogo dove tutto regna, fuorché la giustizia.
Non è facile recensire “Rainbow”. Si tratta di un anime che mi ha segnata dal profondo. È un concentrato di emozioni e ideali che emergono così chiaramente da farti andare il cuore in tilt, non il cervello.
La grandezza di “Rainbow” sta nell’elevata capacità da parte dei realizzatori di ergere questa serie nonostante si partisse dal presupposto che non si sarebbe trattato di una trama alquanto “leggera” e dagli sviluppi facilmente digeribili. Non solo. Dopo quello che è, purtroppo, l’evento che fa terminare la prima parte, sembra quasi inutile andare avanti, sembra che tutto finisca lì, che non ci sia più nulla da fare e verrebbe voglia di accantonare tutto. E invece no. L’anime continua e sei spronato a continuare per sapere. Ti chiedi: “E ora? Che ne sarà di loro?”. E proseguendo con gli episodi ti rendi conto che forse, purtroppo, era qualcosa di inevitabile, che doveva succedere. Ed ecco che, tra incomprensioni e divergenze, si fortifica quello che è il profondo sentimento dell’amicizia, che in questa serie spicca, riuscendo a proiettarsi perfettamente nell’animo dello spettatore, che a sua volta riesce a calarsi nei panni dei personaggi e a scorgere, attraverso i loro occhi, quella dura realtà.
Nulla è scontato: è questo l’altro punto forte di “Rainbow”. Infatti più volte capita di avere la certezza che alla fine vada tutto bene, che quel determinato personaggio riesca nel suo intento, ma non è così. E credo che “Rainbow” voglia fare proprio questo: smentire ogni possibile certezza, per rispecchiare al meglio le difficoltà riscontrabili nella vita. La vita va avanti, nonostante i numerosi insuccessi, perché non tutto va sempre come desideri. A tal proposito, è incredibile la caratterizzazione dei personaggi, che ci vengono presentati nel pieno della loro originalità, che fuoriescono dai soliti stereotipi e che finalmente sono dotati di un’anima.
Un’ottima trovata, inoltre, è stata quella di inserire una voce narrante fuori luogo che dà all’anime quel tocco poetico che non guasta affatto, catapultandoci nella psicologia dei personaggi e permettendoci di riscoprirne le tensioni che li tormentano.
E, infine, una OST che ti rimane nel cuore: pezzi che calcano alla perfezione ogni singolo evento, un ritmo eccelso che contribuisce a ergere questa serie capace di far venire i brividi.
Il massimo che ho sempre assegnato è 8, quando riconosco l’ottima realizzazione di un anime. Ma quando è anche capace di lasciarti qualcosa dentro… allora è tutta un’altra cosa. “Rainbow” fa riflettere profondamente sull’importanza di quei valori che questa incredibile serie si propone di far riconoscere ed apprezzare. Forse il motivo per cui do 9 sta proprio nel fatto che, nel momento in cui completavo un anime, il giorno dopo ero già alla ricerca di qualcos’altro. Come se, dopotutto, fossi rimasta insoddisfatta, come se mi mancasse qualcosa. Ma le riflessioni su questo anime mi hanno perseguitata per giorni e giorni. Ogni opera ha il suo insegnamento… e io riesco a coglierlo anche in quella più banale. Ma, in questo caso, ci troviamo di fronte a qualcosa di ben più serio.

AmarantaKiller
Per l'anime Rainbow - Nisha rokubou no shichinin
Serie TV di genere Drammatico/Psicologico
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Rainbow: Nisha Rokubō no Shichinin è un anime prodotto dalla Madhouse, diretto da Hiroshi Koujina e ispirato all'omonimo manga seinen scritto da George Abe e illustrato da Masasumi Kakizaki.
Quanto alla grafica, la Madhouse non si smentisce mai e, come al solito, è di grande qualità: fluidità delle immagini, sfondi nebulosi e il riverbero colorato della luce sono eccezionali. Il character design di ciascun protagonista è realizzato molto bene; sicuramente quello più singolare, che spicca di certo non per avvenenza, è quello del piccoletto Suppon, con le sue orecchie enormi e l'espressione saccente. Ho notato, inoltre, una certa somiglianza di Mario con Rocky Joe del famosissimo anime degli anni '70, sia per la scelta del pugilato, sia per alcuni atteggiamenti del protagonista. Da notare anche che in genere i personaggi "cattivi", come ad esempio la sadica guardia del riformatorio Ishihara, hanno espressioni esageratamente contratte del volto; ghigni caricaturali e risate fragorose che ricordano molto Joker di Batman.
Per quanto riguarda la trama, Rainbow è sicuramente una bellissima storia di amicizia, anche se leggermente idealizzata. Protagonisti sono 6 ragazzi: Mario, Suppon, Soldier, Joe, Baremoto e Kyabetsu, che, ad eccezione del primo, usano sempre tra loro questi soprannomi. Siamo negli anni '50 e il Giappone versa in condizioni di povertà estrema. La prima metà dell'anime - episodi 1-13 - racconta della permanenza dei protagonisti tra le quattro mura del riformatorio Shōnan, vicino Tokyo, nel quale questi ragazzi poco più che sedicenni sono stati appena rinchiusi. Qui sarà fondamentale l'incontro con il loro compagno "di cella", il diciottenne Rokurouta Sakuragi. Infatti, dopo uno scontro violento iniziale con lui, i ragazzi iniziano a chiamarlo An-chan, perché quest'ultimo più che un leader diventa per loro un fratello maggiore protettivo che, nonostante la giovane età, ha già una profonda saggezza. È proprio lui che insegna loro il valore dell'amicizia come quello della famiglia, - se si considera che molti di loro hanno perso i propri cari in guerra - della complicità, del soccorrersi a vicenda in caso di difficoltà, dell'importanza di perseguire i propri obiettivi e di realizzare i propri sogni, creando un rapporto di fiducia fortissimo con loro.
[Attenzione, possibili lievi spoiler.]
An-chan è un personaggio chiave: sprona i suoi amici, una volta usciti dall'inferno del riformatorio, a riscattarsi nella vita e restituisce loro la speranza di emergere dallo stato di degrado e di disperazione, nel quale tutti quelli come loro, che vengono bollati come "rifiuti della società", vivono. Strappa loro la promessa di combattere con tutte le loro forze per realizzare ciò che amano e, in un giorno come tanti, suggellano tale promessa incidendo sulla corteccia di un albero i loro propositi. Questo albero, che compare spessissimo, avrà un valore simbolico fondamentale per loro: non soltanto rappresenta il punto di ritrovo quando bisogna prendere decisioni importanti insieme, ma è anche fonte ispiratrice per ritrovare il coraggio di andare avanti. Tuttavia, l'idillio lascia subito posto alla durissima realtà del riformatorio, dove dominano violenza, angherie di ogni genere, abusi sessuali e persecuzioni, e dove è soprattutto An-chan a farne le spese. Ciononostante lui ha un asso nella manica: i suoi ragazzi, che si inventano di tutto - e con successo - per salvarlo da morte certa. [Fine spoiler.]
La seconda metà della serie - episodi 14-26 - si sviluppa raccontando la vita dei ragazzi dopo la fine della detenzione e della loro lotta per la sopravvivenza, costellata anch'essa di difficoltà, brutti incontri, rischi mortali e scelte insensate. [Attenzione, spoiler!] È il caso di Baremoto, che inizia a chiedere prestiti ai suoi compagni e rubare soldi alla sua famiglia già poverissima per poter fuggire con una prostituta di cui si è innamorato, o come Kyabetsu che tenta di diventare uno yakuza. [Fine spoiler.] Tuttavia, la forza del gruppo, che equivale al sostegno di una vera e propria famiglia, salva anche coloro che perdono la via maestra, sia con le buone che con le cattive.
Infine, ho trovato straordinaria l'idea della delicata voce fuori campo femminile, che riporta i pensieri più intimi dei protagonisti e che dà, a mio avviso, un tocco di poesia e di intensità in più. Grande nota di merito anche per il ritmo narrativo che, nonostante la tipologia di storia non proprio leggerina, rende gradevolissima la visione dell'anime.
Ci sarebbe ancora moltissimo da aggiungere, ma temo poi di rovinare tutto inciampando negli spoiler. Posso solo concludere dicendo che Rainbow è un anime dalla storia non facile, ma che merita assolutamente di essere visto e diffuso. Sono sempre titubante quando devo assegnare un 10 - e lo sono anche in questo caso - ma credo che questo voto sia doveroso per far emergere questa serie, che fa davvero la differenza.

cartman666
Per l'anime Rainbow - Nisha rokubou no shichinin
Serie TV di genere Drammatico/Psicologico
Episodi Visti: 26 su 26 --- Voto: 10 Assieme a Shiki, questo è secondo me l'anime migliore del 2010: prodotto Madhouse, spicca per la qualità e la bellezza dei disegni e delle animazioni, oltre a questo la storia è davvero originale e interessante.
Ambientato negli anni '50, l'anime descrive le vicissitudini di un gruppo di ragazzi rinchiusi in un carcere minorile, dove faranno conoscenza con un ragazzo più grande, perseguitato da un secondino.
La storia si divide in due archi narrativi: i primi 13 episodi, ambientati nel carcere, dove si vedranno i ragazzi cercare di resistere ai crimini e alle angherie subite dal secondino aiutato e protetto dal medico del carcere, che abusa sessualmente di alcuni di loro; i secondi 13 episodi sono ambientati al di fuori del carcere minorile, con i ragazzi che provano a farsi strada in un Giappone ancora a pezzi per la guerra.
Un prodotto stupendo, destinato agli appassionati più esigenti, un capolavoro assoluto targato Madhouse, impreziosito anche dalla stupenda opening iniziale. Da non perdere.

Sandro lo shinigami
Per l'anime Rainbow - Nisha rokubou no shichinin
Serie TV di genere Drammatico/Psicologico
Episodi Visti: 18 su 26 --- Voto: 10 La storia racconta di un gruppo di ragazzi, ognuno dei quali ha alle spalle una triste storia che li porterà a venir rinchiusi in un riformatorio. Lì comincerà la vera storia, partendo dalla conoscenza di Sakuragi, un ragazzo già presente nella cella 6, quella dove vengon spediti i ragazzi...
Che dire, anime stupendo! La trama si può dire che sia del tutta inedita per il mondo dell'animazione. Spesso ricorda il telefilm americano Prison Break. Devo dire che episodio dopo episodio quest'anime non fa che prender sempre più lo spettatore. Lo consiglio vivamente a chiunque. Da lodare anche la bellissima Opening iniziale.

Vronde
Per l'anime Rainbow - Nisha rokubou no shichinin
Serie TV di genere Drammatico/Psicologico
Episodi Visti: 3 su 26 --- Voto: 9 Attualmente è il mio anime preferito del 2010. MadHouse sta facendo davvero un eccellente lavoro e le vicende dei personaggi sono realizzate molto bene, con tanto di follia annessa.
Dal lato grafico e tecnico siamo davvero su alti livelli e le original soundtracks, contribuiscono a far immedesimare lo spettatore nelle scene rappresentate.
Per chi cerca una serie TV con un team di personaggi legati tra loro con uno stile bunker e da rapporti sentimentali, questo progetto è l'ideale.
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Red Garden |
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