Ryu, il Ragazzo delle Caverne
(Genshi Shounen Ryuu; Ryu, the Primitive Boy)
Voto: 7,600
- Leggi le recensioni - anime distribuito in Italia da Yamato Video
 (Avventura, Azione)
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Tipo:
Serie TV
Anno:
1971
Episodi:
22
Immagini:
22
Recensioni:
6
Valutazione:
7,600
Media Voti:
8,000
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Ryu, il Ragazzo delle Caverne
Nonostante la serie trasmetta ottimi valori morali mi è sempre sembrata poco credibile, ingenua e antistorica. E per questo motivo poco istruttiva. Al contrario di Lady Oscar, romanzo tragico-sentimentale inserito bene su reali fatti storici, con personaggi vissuti realmente e altri inventati ma ben inseriti nel contesto, questo anime risulta ridicolo. Qualche milione di anni fa gli "uomini" non esistevano, e i dinosauri erano estinti milioni di anni prima, l'uomo non li ha proprio mai visti! Va bene, i bambini si sono divertiti a guardarla, ma sarà per colpa di questa serie TV che ancora oggi molti questo lo ignorano?
Stucchevoli gli interminabili primi piani..
La parte più bella restano le sigle musicali, che canto volentieri!
Opinione di Superpupa. Voto: 5


Ryu, il Ragazzo delle Caverne
Un milione di anni fa... o forse due...
Ehhh quanti ricordi! La storia del ragazzo bianco emarginato alla ricerca della madre è ancora nella memoria di noi animefan più "anziani". La storia era poetica, drammatica ed ingenua allo stesso tempo. I protagonisti comunque erano dei personaggi forti e ben definiti. Nonostante il gran numero di anni che sono passati da quando vidi "Ryu" per l'ultima volta, ricordo chiaramente il carattere ribelle di Ryu, quello buono e dolce di Ran e soprattutto la clamorosa crudeltà di Tiranno. E' vero, l'idea di mettere un improbabile tirannosauro come arcinemico del protagonista è davvero ingenua ma al pubblico di bimbi che seguivano le avventure di Ryu piaceva da morire quello strano Godzilla guercio da un occhio che appariva sempre a movimentare la situazione. Un pezzo d'antiquariato che merita ancora un'occhiata nostalgica.
Opinione di Zooropa. Voto: 7


Ryu, il Ragazzo delle Caverne
Un cartone molto sintetico e nello stesso tempo atipico nell'animazione giapponese, visto che dovrebbe essere l'unico caso in cui un anime è ambientato nella preistoria.
L'anime spiega molto bene nei suoi connotati il modo di vita, usanze e scontri che c'erano in quel tempo lontano migliaia di anni fa, e possiamo notare che al suo interno, nonostante sia così avaro di episodi ed emozioni, ha dei significati molto intensi.
Prima di tutto voglio ricordarvi che la regia di questo anime è di Masayuki Akehi, ovvero colui che ha collaborato in un bel po' di episodi dei Cavalieri dello zodiaco, uno specialista nei primi piani, e difatti ce ne sono in abbondanza e ben rappresentati, nonostante ci siano alcune tecnologie non sempre all'altezza, considerato che è un cartone degli anni 70!
Per quanto riguarda la morale della trama vuol farci capire che il rispetto degli altri non conosce età, non conosce tempo, conosce il fatto di conoscersi, è una ripetizione, ma serve a chiarire meglio questo particolare.
Conoscersi, integrarsi, capirsi, questi sono i concetti che emergono in questo anime, ovvero capire le intenzioni degli uomini che a volte portano a compiere barbarie inspiegabili, ovvero l'abbandono di un bimbo, le leggi degli uomini che anziché tutelarli sembrano sempre "ad personam", ovvero costruite da coloro che vogliono tutelare gli interessi personali e dei loro protetti, non di tutti.
Per questi motivi emerge Ryu, il ragazzo preistorico che incarna tutti questi valori che vengono così oltraggiati, è anche vero che il periodo in cui è ambientato non conosce la parola legge, ma quello di comunità in cui vivere, e perciò tale discussione è ancora più radicata.
L'autore vuol però farci capire che la barbarie dell'uomo attuale è rimasta ai tempi delle caverne, in cui l'unico miglioramento che è stato apportato è quello di aggiungere bugie su bugie a chi subisce l'azione di quest'ultimi, come ad esempio il famigerato"sacrificio in nome del marciare del progresso".
A mio avviso, più che un marciare, è un marcire, visto che tale barbarie, come testimonia l'autore, ormai si perde nella notte dei tempi, ovvero quelli narrati in questo anime, da seguire con attenzione!



Ryu, il Ragazzo delle Caverne
Serie di ambientazione preistorica, che tratta temi difficili come il razzismo, l'integrazione, la ricerca de se stessi.
Certo, la serie oggi appare superata come concezione, essendo piena di trovate piuttosto ingenue, ma l'atmosfera drammatica e tesa che caratterizza la narrazione, insieme al character design che migliora l'originale del manga di Ishimori, ne rende la visione ancora consigliabile.
Gli episodi hanno struttura molto simile tra loro e il finale è prevedibile.
Il commento musicale è interessante.
Buona l'edizione italiana, ottime le sigle quella iniziale di Fogus, che riprende il tema della sigla originale, e quella finale di Georgia Lepore.


Ryu, il Ragazzo delle Caverne
Magnifico!! Ricordo con molta nostalgia questa serie e nonostante la sua vecchia età conserva in me il fascino di allora. Mi ha insegnato tante cose questa serie e sono molto toccanti le vicende di questo ragazzo dalla pelle bianca che veniva emarginato e nonostante ciò aveva la forza di affrontare la vita. Molto belli anche i disegni e le animazioni. Davvero una pietra miliare che rivedrei sicuramente.
Opinione di simona. Voto: 10
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Non riusciamo a capire chi sei!
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Utenti On-line: 177 Record: 797 Utenti (28/7/2010)
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