jane_lane
Per l'anime
Scryed
Serie TV di genere Fantascienza/Azione/Superpoteri
Episodi Visti: 26 su 26 ---
Voto: 4 Ok, nessuno si aspettava qualcosa di epocale, ma c’è modo e modo di riciclare luoghi comuni.
Ci sono serie che, pur riproponendo storie, personaggi e schemi narrativi visti e stravisti, risultano comunque gradevoli e divertenti grazie a combattimenti appassionanti, gag azzeccate, qualche spunto o personaggio interessante. Ma se oltre all’originalità mancano anche tutte queste cose, che ci rimane, a parte un’inutile accozzaglia di luoghi comuni il cui unico scopo è far lievitare il numero degli anime di cui si poteva fare a meno? Beh, nulla!
Questa parola, "nulla", è ahimè l'unica che mi viene in mente per quantificare il valore di Scryed, storiella d'azione senza troppe pretese che fa della riproposizione del già visto la sua bandiera.
Cercando qualcosa di disimpegnato ho scaricato in blocco (accidenti a me!) questa palla micidiale, e ho impiegato mesi a terminarne la visione, sforzandomi giusto perché non volevo cancellare gli episodi senza averli guardati.
Noioso, banale, scontato, non c’è un singolo minuto che non sia ampiamente prevedibile, e la colpa è soprattutto di una sceneggiatura incredibilmente mediocre, capace di rendere i cliché ancora più ovvi. Anche i presunti colpi di scena o i momenti drammatici sono così citofonati da non suscitare alcuna emozione, solo sonori sbadigli.
I personaggi vanno dal “molto stereotipato” al “questo qui serve solo a far numero”. Il protagonista, Kazuma, è il tipico eroe da shonen impulsivo, rozzo, esagitato e casinista, che non può fare a meno di urlare una frase ogni due, le cui uniche preoccupazioni sono: 1-combattere, 2-diventare più forte, 3-sconfiggere il suo rivale (a cui poi si aggiunge: 4-proteggere una ragazzina a lui molto cara). Il suddetto rivale, Ryuhou, è un altrettanto tipico fighetto freddo e presuntuoso, il cui atteggiamento distaccato è dovuto a un trauma infantile che vuole vendicare (non è uno spoiler perché viene rivelato quasi subito). E, che ci crediate o meno, questi due stereotipi ambulanti sono i personaggi più caratterizzati della serie! Gli altri sono perlopiù pupazzi di dubbia utilità, privi anche del minimo sindacale di carisma (soprattutto le ragazze, scialbe e inutili come poche), mentre quei rari comprimari che avevano del potenziale sono ridotti a macchiette in ruoli di secondaria importanza.
Ma in fondo stiamo pur sempre parlando di un prodotto leggero, concepito al solo scopo di intrattenere chi è in cerca di azione scriteriata e disimpegnata, per cui si poteva anche lasciar correre tanta banalità se almeno i combattimenti fossero stati decenti. Purtroppo, anche questo aspetto è deludente. Duelli per la maggior parte statici, anche per quanto riguarda l'animazione, e poco coinvolgenti, in cui a farla da padrone sono grida ed esplosioni di luce. Molti nemici sono dotati di poteri ridicoli (qualcuno dirà che sono citazioni o parodie, io dico vaccate), utili solo a causare rapide sconfitte incapaci di divertire anche da un punto di vista puramente umoristico, mentre gli scontri “seri”, invece, funzionano così: urla, pugni che si scontrano, urla, effetti speciali, urla, Kazuma o Ryuhou vincono, e se si scontrano tra loro pareggiano, tranne ovviamente al primo incontro, dove Kazuma come da copione deve perdere malamente (sennò da dove nasce la rivalità?).
Niente da segnalare anche da un punto di vista tecnico: design nulla di che, animazioni idem, colonna sonora mediocre, salvo solo la opening “Reckless Fire”, che non è certo un capolavoro musicale (in effetti fa un po’ Ricky Martin...), però rimane in mente.
In definitiva: serie noiosa e infarcita di luoghi comuni, assolutamente prescindibile anche se amate il genere. La consiglio solo agli under 14 e a chi ha molto tempo da perdere.