Tari Tari

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| Titolo Originale: |
Tari Tari |
| Titolo Inglese: |
Tari Tari |
| Formato: |
Serie TV |
| Anno: |
2012 |
| Episodi: |
13 |
| Disponibilità: |
Fansub |
| Valutazione: |
7,222 (media 7,400, basata su 5 recensioni) |
| Opinioni episodi: |
127
51
6  |
| Genere: |
Scolastico, Musica, Slice of Life, Sport |
| Siti Consigliati: |
Anidb |
| Nazionalità: |
Giappone |
| Lista Anime: |
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| Nelle liste come: |
32 in visione, 94 completato, 4 in pausa, 11 sospeso, 103 da vedere. |
| Tags: |
Tari Tari |
| Immagini: |
35 (Gallery) (by ReiRan->--@) |
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Tari Tari
7,222
out of 10
based on 5 ratings.
5 user reviews.
Nell’ultimo periodo delle superiori 5 ragazzi sono in bilico, sono troppo giovani per essere ritenuti adulti, ma da tempo ormai non considerano se stessi come dei bambini. 5 ragazzi, 5 sconosciuti, che insieme ad altri si ritroveranno tutti uniti dalla musica, durante l’estate dell’ultimo anno delle superiori. Wakana Sakai soleva prendere lezioni di musica, ma ha abbandonato la sua passione, dopo aver perso la madre; Konatsu Miyamoto è una ragazza che pensa sempre positivo, ama cantare e perciò passa i suoi pomeriggi al club scolastico di canto; Sawa Okita è un membro del club di tiro con l’arco, ma sogna di diventare una provetta cavallerizza; Daichi Tanaka è un membro della squadra di badminton (volano), è sempre in ritardo, e vive con sua sorella, studentessa universitaria; infine "Wiin" si è appena trasferito nella classe di Wakana, dopo aver trascorso gli ultimi 12 anni in Austria.
grandebonzo
Per l'anime Tari Tari
Serie TV di genere Scolastico / Musica / Slice of Life / Sport
Episodi Visti: 13 su 13 --- Voto: 8 Non è semplice rendere in italiano il significato del titolo dell'ultima fatica targata P.A. Works: nel giapponese parlato, infatti, il suffisso tari non serve solo a mettere in relazione due forme verbali, ma ne amplia al contempo il campo semantico, grazie a una sfumatura di indeterminatezza che le arricchisce di significato. "Tari Tari" si potrebbe quindi tradurre con un generico fare questo e quello, una locuzione elusiva e un po' vaga che tuttavia ben sintetizza alcuni dei temi trattati, dalla confusione dei sogni adolescenziali a quel miscuglio di ambizioni e timori che caratterizza il periodo più tumultuoso dell'intera giovinezza.
A mettere in moto gli ingranaggi della storia è l'ostinazione di Konatsu, talentuosa appassionata di canto che, per colpa di una congenita incapacità a esibirsi in pubblico, viene esclusa forse troppo severamente dal coro della scuola: per nulla intenzionata a farsi da parte, caparbiamente decisa a mettere in mostra le proprie doti musicali, diventerà polo d'attrazione per un eterogeneo gruppo di amici, uniti dalla comune passione per gorgheggi e vocalizzi. Tra i membri di questo manipolo di artisti in erba, a esercitare il fascino maggiore sono indubbiamente Wakana e Sawa, due ragazze dal carattere agli antipodi, l'una introversa e riservata, l'altra esuberante e solare, splendide interpreti di una spensierata immaturità, tra chimere da inseguire, drammi famigliari da affrontare e sferzate di un destino che non guarda in faccia a nessuno. Ai rimanenti componenti del quintetto canoro, i due coprotagonisti maschili Taichi e 'Wien', viene invece riservato uno spazio nettamente più esiguo, e le loro vicende personali, non sempre coinvolgenti, scorrono un po' sbiadite in secondo piano. Una carenza narrativa che, unita ad alcune scelte francamente non entusiasmanti - su tutte, l'irritante codardia del preside della scuola e l'inutile inserimento nel cast del classico, stereotipato burocrate senza scrupoli - rovina, per fortuna solo marginalmente, una sceneggiatura emozionante e ben orchestrata, pur nella sua lineare semplicità.
Ma, al di là dell'intreccio piuttosto prevedibile, ciò che rimane indelebilmente impresso di "Tari Tari" è la sua atmosfera carica d'incertezza, eco non così lontano del disorientamento di un'epoca, la nostra, segnata dalla crisi economica e dall'insicurezza per il futuro, e che, surrettiziamente, porta in dote paure, perplessità e una certa propensione al fatalismo. Il lieto fine dell'anime sembra tuttavia suggerire nella rassicurante coesione sociale, puntualmente pontificata dal popolo giapponese - e che da sempre, nella memoria collettiva del Paese, è sinonimo di rinascita - una via d'uscita a questa situazione; eppure, terminata la visione di quest'opera, un pizzico di delusione, un non so che di amaro, nascosto tra le pieghe di ciò che è impermeabile al nostro controllo, fatica a dissolversi, come a dirci che nulla è in grado di stemperare quest'angoscia latente.
Sotto il profilo tecnico, da P.A. Works ci si aspettava molto, e lo studio di Kenji Horikawa non delude le aspettative, dimostrandosi, se ancora ce ne fosse bisogno, all'altezza del compito: la cura maniacale dei dettagli - stupendi in particolare i fondali -, l'utilizzo calibrato di un'ottima CG, impeccabili giochi di luce, un'OST suggestiva e toccante, sono alcune delle referenze che può vantare questa produzione, meritevole di essere vista solo in virtù della sua eccelsa realizzazione. Di notevole fattura pure il character design, nonostante assomigli fin troppo a quello di "Hanasaku Iroha", creazione anch'esso del medesimo studio, tanto che risulta difficile distinguere a prima vista alcuni personaggi presenti nei due anime (Sawa, ad esempio, è la copia sputata di Nako).
Infine, sulla scia di quanto era stato fatto per l'albergo di Ohana e compagne, collocato nella zona termale di Kanazawa, appare decisamente azzeccata la scelta di ambientare la serie in una località realmente esistente: stavolta, a fungere da scenario - e a godere di un rilancio turistico -, sono la città di Fujisawa e l'adiacente isola Enoshima, centri balneari piuttosto famosi, divenuti ora improvvisamente, grazie alla certosina rappresentazione di quegli scorci rurali tanto cari ai Giapponesi, mete ambite di pellegrinaggi otaku.
Rivelazione della stagione estiva 2012, "Tari Tari" è un'opera probabilmente destinata a non entrare nell'olimpo dell'animazione, ma che, seppur priva di particolari raffinatezze concettuali, riesce a intrattenere con classe, grazie alla freschezza dei personaggi e all'estrema godibilità della trama.

npepataecozz
Per l'anime Tari Tari
Serie TV di genere Scolastico / Musica / Slice of Life / Sport
Episodi Visti: 13 su 13 --- Voto: 7 Ogni volta che mi ritrovo a guardare un anime del genere la domanda che mi pongo è la seguente: "Ma gli adolescenti giapponesi sono davvero così oppure quello che viene rappresentato è un modello ideale di gioventù che nella realtà non esiste?" Da occidentale sono poco propenso ad accettare la prima ipotesi: in fondo, gli stessi americani ci hanno seppellito con una marea di brutti film il cui unico scopo è quello di indottrinare il resto del mondo sulla bellezza del loro stile di vita e sull'onestà e l'incorruttibilità del loro modo di pensare. Quindi, il sospetto che una buona parte dell'animazione sia diretta a spiegare alla gioventù come dev'essere il prototipo del perfetto studente giapponese è molto, molto forte. E anche abbastanza fastidioso.
Così, guardando questi cinque ragazzi inseguire il loro sogno in modo così ostinato e indefesso, mi è venuto quel prurito che avverto ogni volta che si esagera col buonismo, rendendo irrealistica l'intera narrazione. Va chiarito che io ritengo, in fondo, "Tari Tari" un buon titolo, che si guarda molto volentieri quando il grigiore della vita di ogni giorno ti fa venir voglia di rilassarsi con qualcosa di fresco e allegro; le avvertenze di cui sopra servono solo a ricordare al qui presente recensore di non esagerare con la valutazione, in quanto non si tratta di un lavoro a cui va attribuita troppa importanza. Anime come questi ce ne sono a migliaia in circolazione e tutti con lo stesso difetto di fondo; "Tari Tari" ha il solo merito di essere uno dei più belli di questo filone tra quelli che ho visto finora.
La storia si svolge in un liceo giapponese e si basa sul desiderio di Konatsu, un'allegra ragazza dai capelli marrone, di cantare alla festa scolastica del suo istituto. A causa di una sua pessima performance l'anno precedente, però, il club di canto la relega a un compito marginale: girare le pagine dello spartito della pianista. Cadute nel vuoto le sue proteste, decide di formare un secondo club di musica a cui si aggiungeranno via via altri quattro membri, ognuno con una sua storia personale alle spalle e ognuno con un diverso livello di coinvolgimento iniziale verso la cosa. Inutile aggiungere che, in un modo e nell'altro, tutti si lasceranno, presto o tardi, rapire dal desiderio di cantare, dando vita al classico "breve e indimenticabile periodo adolescenziale giapponese".
La trama, come si può notare, è di una semplicità estrema, ma riesce a trasmettere momenti di grande partecipazione; i personaggi sono abbastanza standardizzati, ma riescono comunque a conquistare la simpatia dello spettatore. Il livello grafico è buono, ma si nota qualche difficoltà iniziale nel distinguere i diversi personaggi (ecco perché spesso vengono rappresentate ragazze multicolor). La colonna sonora è orecchiabile, ma, tradotte, le canzoni trasmettono un certo imbarazzo.
Insomma, "Tari Tari" è un buon titolo che si può facilmente consigliare a chi ama le storie di amicizia fra studenti. Peccato per quel prurito, che proprio non accenna ad andarsene...

Jenovian
Per l'anime Tari Tari
Serie TV di genere Scolastico / Musica / Slice of Life / Sport
Episodi Visti: 13 su 13 --- Voto: 7 Con "Tari Tari" ci troviamo di fronte, a mio parere, a un anime quasi impareggiabile sul lato tecnico, ma con una storia non sempre così esaltante.
La caratterizzazione grafica dei personaggi è di buon livello, mentre gli sfondi sono eccezionali, identici in tutto e per tutto alle loro controparti reali; la storia, invece, vede come protagonisti un gruppo di liceali che si riuniscono per motivi diversi, per fare un gruppo di canto, contro quello tradizionale della loro scuola superiore, per mettere in scena una propria esibizione. Il perché decidano di farlo è uno dei punti principali della storia.
I protagonisti di questo racconto però non sono tutti ben riusciti. Bellissima la storia che ripercorre le vicissitudini di Wakana, personaggio inizialmente quasi in secondo piano, ma a poco a poco vero protagonista del fulcro della storia. Sufficiente invece la storia di Sawa, personaggio che, invece, a mio parere, avrebbe meritato una maggior caratterizzazione e anche maggior spazio. A metà fra l'adorabile e l'irritante, troviamo invece il personaggio di Konatsu, il "motore" della storia, colei che da il la al gruppo, mentre i due ragazzi del gruppo hanno un ruolo marginale se non del tutto insignificante ai fini della storia. Storia per l'appunto, che vive di alti e bassi, di una generale lentezza nella narrazione pur essendo l'anime non lungo (tredici puntate). Non di rado, a mio avviso, capiterà di annoiarsi per interi episodi, fino ad arrivare a episodi invece molto interessanti, emozionanti e commoventi (generalmente quelli riguardanti Wakana).
In definitiva, un anime tecnicamente straordinario, che va guardato anche solo per la qualità grafica di cui dispone, che ha anche il pregio di avere al suo interno il personaggio di Wakana, che saprà entrare nel cuore dello spettatore; peccato non aver sfruttato le potenzialità degli altri protagonisti per arricchire il racconto. "Tari Tari" è quindi una bella storia sull'amore per la musica, per la famiglia, sulla gioia nel fare le cose che più si amano insieme con gli amici, anche se in questo, va detto, altri anime sanno fare molto meglio.

Arekkusu
Per l'anime Tari Tari
Serie TV di genere Scolastico / Musica / Slice of Life / Sport
Episodi Visti: 13 su 13 --- Voto: 8 Riguardando la lista degli anime usciti nel 2012 farei davvero molta fatica ad escludere "Tari Tari" dal podio. Anzi, direi che è praticamente impossibile per chi, come me, adora gli slice of life "leggeri" e "realistici".
La forza di "Tari Tari" è proprio quella di mantenere un profilo abbastanza "realistico". Non ci sono gag demenziali, ma semplici situazioni divertenti che chiunque potrebbe vivere nella vita reale, e per questo ancora più godibili (ho adorato le imitazioni di Konatsu e l'inglese a dir poco stentato di Wakana). I personaggi non cambiano il corso degli eventi con la sola forza di volontà e non cercano nemmeno di cambiarlo, dato che, come nella vita reale, è molto più sensato e proficuo concentrare le proprie forze su sé stessi e sugli obbiettivi da raggiungere.
Spettacolare, come sempre nei lavori P.A. Works, l'aspetto tecnico e il design degli scenari, che, come in "Hanasaku Iroha", prende spunto dalla provincia rurale e costiera nipponica. Per il chara design, a livello grafico siamo nella media, per la caratterizzazione anche. I cinque personaggi sono abbastanza diversi anche caratterialmente, ma i personaggi maschili vengono lasciati troppo ai margini della storia.
La musica e lo sport fanno solo da sfondo nel racconto, che è appunto la storia di cinque ragazzi di provincia. Quindi non ci si aspetti un anime sulla musica o sullo sport; l'aspetto sentimentale è quasi inesistente, quindi scordatevi anche scene romantiche.
La trama è leggera ma non banale, lineare ma non monotona, senza colpi di scena clamorosi ma anche senza cali. Si lascia guardare molto volentieri per tutti i tredici episodi. Non mancano le situazioni divertenti e i momenti più drammatici, quindi l'interesse rimane sempre alto e si è parecchio invogliati a proseguire la visione.
Se si vuole trovare una pecca, come accennato poco fa, i personaggi maschili sono troppo ai margini, fini a sé stessi, e interagiscono poco con i personaggi femminili.
Detto questo, se vi piacciono gli slice of life, date una possibilità a "Tari Tari" e non ve ne pentirete.

karafuru
Per l'anime Tari Tari
Serie TV di genere Scolastico / Musica / Slice of Life / Sport
Episodi Visti: 13 su 13 --- Voto: 7 "Tari Tari" non costituisce di certo una novità nel panorama dell'animazione. La storia segue le vicende dell'appena formatosi club del coro (e a volte badminton), mescolando i classici elementi scolastico, musicale, slice of life.
I protagonisti sono cinque, tre ragazze e due ragazzi, ognuno di loro alle prese con un ostacolo da superare per poter realizzare il proprio sogno. Il modo in cui queste difficoltà vengono affrontate costituisce il fulcro della trama e la musica rappresenta, come il più delle volte accade, il collante che tiene unito il gruppo, divenendo il simbolo del traguardo da raggiungere (infatti, sono in realtà soltanto due le persone a cui suonare e cantare interessa veramente). Bisogna comunque aggiungere che i problemi dei personaggi vengono analizzati uno ad uno e in alcuni casi in maniera poco approfondita, cosa che a mio parere non giova affatto.
Ciò che mi ha però permesso di immergermi nella storia e in molti casi mi ha coinvolto emotivamente è il modo in cui l'anime presenta il tema dell'amicizia. Come dice Wakana, le persone sono tutte diverse e spesso non si comprendono, ma quando i loro sentimenti si intrecciano viene a crearsi una melodia davvero bella. Ridere insieme, piangere insieme, scontrarsi con gli adulti perché si vuole ascoltare il cuore e non la testa, trasgredire le regole pur di ottenere ciò che si desidera e divertirsi, soprattutto divertirsi insieme. L'amicizia è una cosa preziosa che fa nascere tanti ricordi, tutti importanti, felici o tristi che siano. Certo, si tratta di cose già viste in molti altri anime, ma che non fa male rivedere.
Meravigliosi inoltre gli scenari che ogni episodio riserva, dai colori lucenti e delicati. Per quanto riguarda le musiche, poi, seppure le canzoni non siano molte, sono comunque piacevoli da ascoltare e i testi si accordano molto bene con le emozioni e i fatti vissuti.
In conclusione, consiglio "Tari Tari" a coloro che vogliono assaporare la dolcezza e l'ingenuità di quell'età in cui ci si sente troppo grandi per certe cose e troppo piccoli per altre, e che accettano tuttavia di rinunciare all'originalità.

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Tari Tari |
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| Elenco degli episodi |
| Ep 01: |
 |
Correre fuori, invitare |
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 |
20
10
1  |
| Ep 02: |
 |
Radunare, lottare |
|
 |
12
8
0  |
| Ep 03: |
 |
Tremare, incontrare |
|
 |
9
5
1  |
| Ep 04: |
 |
Arrabbiarsi, ballare |
|
 |
7
5
0  |
| Ep 05: |
 |
Abbandonare, non aver potuto abbandonare |
|
 |
8
4
0  |
| Ep 06: |
 |
Ridere, ricordare |
|
 |
9
3
0  |
| Ep 07: |
 |
Correre in tondo, perdere di vista |
|
 |
8
4
0  |
| Ep 08: |
 |
Preoccuparsi, correre fuori con tutte le proprie forze |
|
 |
9
3
0  |
| Ep 09: |
 |
Diventare bianco, diventare rosso |
|
 |
8
2
1  |
| Ep 10: |
 |
Germogliare, ardere |
|
 |
9
2
0  |
| Ep 11: |
 |
Crescere, calare |
|
 |
9
2
0  |
| Ep 12: |
 |
Accumulare, risuonare |
|
 |
7
2
1  |
| Ep 13: |
 |
Essere sereni, piangere, e qualche volta cantare |
|
 |
12
1
2  |
Manca un episodio?
Aggiorna il numero di episodi correggendo questa scheda, poi verificheremo e lo aggiungeremo quanto prima possibile.
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| Staff |
| CG Direction: |
Yōhei Hirata |
| Character Design: |
Kanami Sekiguchi |
| Character Design originale: |
tanu |
| Chief Animation Direction: |
Kanami Sekiguchi |
| Composizione della Serie: |
Masakazu Hashimoto |
| Direttore del suono: |
Jin Aketagawa |
| Direzione artistica: |
Kazuo Tochi |
| Montaggio: |
Ayumu Takahashi |
| Musiche: |
Shirō Hamaguchi |
| Produttore: |
Infinite |
| Realizzazione colonna sonora: |
Lantis |
| Regia: |
Masakazu Hashimoto |
| Soggetto originale: |
EVERGREEN |
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| Personaggi |
| Kouchou | Katsuhisa Hōki (Doppiatore originale) |
| Kyoutou | Atsuko Tanaka (Doppiatore originale) |
| Miyamoto Konatsu | Asami Seto (Doppiatore originale) |
| Okita Sawa | Saori Hayami (Doppiatore originale) |
| Okita Shiho | Mamiko Noto (Doppiatore originale) |
| Okita Shouichi | Hiroyuki Kinoshita (Doppiatore originale) |
| Sakai Keisuke | Kenji Hamada (Doppiatore originale) |
| Sakai Mahiru | Sayaka Ōhara (Doppiatore originale) |
| Sakai Wakana | Ayahi Takagaki (Doppiatore originale) |
| Tanaka Taichi | Nobunaga Shimazaki (Doppiatore originale) |
| Wien | Natsuki Hanae (Doppiatore originale) |
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| Titolo | | Extra | Prezzo | Casa editrice |
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