To aru majutsu no Index II

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| Titolo Originale: |
To aru majutsu no Index II |
| Titolo Inglese: |
A Certain Magical Index 2 |
| Formato: |
Serie TV |
| Anno: |
2010 |
| Episodi: |
24 |
| Disponibilità: |
Fansub |
| Valutazione: |
6,667 (media 6,571, basata su 14 recensioni) |
| Opinioni episodi: |
15
8
6  |
| Genere: |
Azione, Fantasy, Harem |
| Siti Consigliati: |
Anidb |
| Nazionalità: |
Giappone |
| Lista Anime: |
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| Nelle liste come: |
17 in visione, 153 completato, 4 in pausa, 3 sospeso, 1 da rivedere, 71 da vedere. |
| Tags: |
To Aru Majutsu no Index |
| Immagini: |
34 (Gallery) (by Slanzard) |
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Le recensioni sono moderate, leggete il vademecum del recensore.
To aru majutsu no Index II
6,667
out of 10
based on 14 ratings.
14 user reviews.
Toma Kamijo, uno sfortunato studente delle superiori, sembra non avere alcuna abilità ed è ritenuto un "level zero" (ossia un essere umano senza poteri), tuttavia il suo braccio destro possiede l'incredibile abilità di annullare i poteri degli altri esper, una capacità denominata "imagine breaker". Un giorno Toma si imbatte casualmente in Index, una piccola suora svenuta sul suo balcone. Index possiede la capacità di memorizzare informazioni permanentemente, e per questo la Chiesa Puritana Inglese le ha fatto immagazzinare i dati magici dell' "Index Librorum Prohibitorum", successivamente andati perduti. Toma all'improvviso si ritroverà, suo malgrado, ad aiutare la ragazza a scappare dalla Chiesa Puritana, che la insegue nel timore che i dati segreti in lei contenuti possano essere diffusi.
Shiro-san
Per l'anime To aru majutsu no Index II
Serie TV di genere Azione/Fantasy/Harem
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 7 Si dice che il tempo calmi e plachi gli animi portando giudizio. Quante volte vi sarà capitato di guardare una serie e bollarla immediatamente come un disastro (o come un capolavoro) per poi ritornare sui vostri passi a mente più fredda e serena? Io posso dire senza remore, che aspettare un po’ prima di postare questa recensione mi ha aiutato non poco.
Alla fine dell’anime in questione la mia valutazione si poteva riassumere in queste tre righe: “No, no, no e ancora no! Cosa cavolo hanno combinato i produttori di To Aru majutsu no Index? Qualcuno mi può spiegare in che modo si possa riuscire a rendere un prodotto di base vincente in un’accozzaglia caotica?”. Ripensandoci su, il mio parere è diventato via via più mite, ma, d’altro canto, non posso nascondere la mia immensa delusione.
Ho amato con tutto il cuore la prima serie di To aru majutsu no Index, da me considerata la perfezione nel genere superpoteri/azione, e alla notizia del suo seguito ero letteralmente al settimo cielo; ma la conclusione è stata quello che si suol dire “dalle stelle alle stalle”. Forse sono un po’ esagerato, ma vi assicuro che per passare da un capolavoro ad un anime “normale” ne corre parecchia di strada. All’inizio di ogni puntata ero fiducioso e pensavo fra me e me “adesso incomincia il bello!” oppure “hanno fatto degli episodi un po’ così, ma adesso si cambia registro”; invece niente, l’andazzo è rimasto lo stesso per tutta la storia.
A questo punto vi chiederete che cosa sia mai questo prodotto. Vi anticipo che la recensione cavalca abbastanza la mia passione per la serie (che non si discute): mi aspettavo moltissimo e ho ricevuto una risposta che si aggira sulla sufficienza, e ovviamente quando le aspettative sono elevate si è volenti o nolenti più critici).
Parto nella mia analisi dell’anime concentrandomi sull’aspetto tecnico. La serie To Aru majutsu no Index aveva sfondato - oltre che per la storia innovativa - soprattutto per il livello stratosferico delle animazioni, per il chara moderno e accattivante e per i background suggestivi. In questo sequel il modello da seguire era ben presente - quindi non si vedono particolari magagne - e, anzi, se possibile, la realizzazione in alcune parti (nel finale) fa un ulteriore passo in avanti. Da questo punto di vista J.C.-Staff è promossa a pieni voti.
Anche per quanto riguarda l’ambito “soundtrack e musica” il livello rimane altissimo. Mami Kawada nelle due opening “No Buts!” e “See vision” supera se stessa, realizzando dei capolavori del genere J-pop che si vanno ad aggiungere ai lavori per l’omonima prima serie, per Hayate the combat butler e per Shakugan no Shana. Le melodie nel corso della visione si sposano perfettamente con l’azione dei personaggi e con le vicende a cui assistiamo.
Ma non è tutto oro ciò che luccica. È la trama che mi ha fatto gridare allo scandalo e che mi ha portato alle conclusioni che vi illustrerò.
Partiamo dal presupposto che il mondo di To Aru majutsu no Index era stato faticosamente costruito nella prima serie grazie alla estrema bellezza e “coolness” dei personaggi. Misaka Mikoto, Accelerator, Kuroko, le Sisters, Last Order e molti altri ancora erano dei veri e propri “pilastri”, i quali catturavano seduta stante l’attenzione dello spettatore. Nel seguito, i produttori hanno commesso un gravissimo errore di base: puntano tutto su Kamijou Touma, il personaggio forse meno riuscito fra quelli creati nel mondo della Gakuen machi, e su Index, character interessante inizialmente, ma che nel corso di questa serie assume tratti patetici e “fastidiosi”. Qualcuno potrà dire che questa mia affermazione è un po’ campata per aria: insomma, sono i protagonisti! Su questo punto devo dissentire: a mio parere è il Mondo che circonda questi due personaggi il vero protagonista. Essi erano la “chiave di volta” della vicenda all’inizio della serie, servivano soltanto come introduzione, gettando le basi ad un’ambientazione magica e scientifica allo stesso tempo. Quindi ritornando alla mia affermazione precedente ripeto: che senso ha “consegnargli” il 90% della serie?
Le vicende si sviluppano in una sorta di guerra aperta tra la chiesa Romana Cattolica, qui rappresentata come un insieme di pazzi fanatici (altro che Maria Holic, questo sì che è al limite della blasfemia!), la Chiesa Puritana alla quale appartengono la maggioranza dei nostri eroi e, infine, il Mondo Scientifico degli espers. Solo a dirlo così si nota subito un problema: c’è definitivamente troppa carne al fuoco. Vengono introdotti moltissimi personaggi tralasciando inevitabilmente la loro caratterizzazione, i loro sentimenti e le loro storie - non è un caso che la maggior parte di questi scompaia nel nulla dopo pochi episodi.
La divisione della narrazione in vari archs era stata vincente nella prima serie, ma qui il tutto è estremamente confuso e relativamente campato per aria. Una trama convenzionale e la banalità regnano per la stragrande maggioranza della serie, ma è nella restante parte che sono rimasto letteralmente a bocca aperta. Eventi scollegati privi di un filo logico comune, personaggi che saltano fuori dal nulla, organizzazioni segrete di cui non si capisce l’esistenza, dichiarazioni al limite della follia… Einstein avrebbe avuto i suoi problemi a tirarci fuori qualcosa.
Forse sono un pochino pesante, ma sostanzialmente le uniche parti in cui ero effettivamente interessato e preso dalla storia riguardavano le sporadiche apparizioni di Misaka, di Kuroko e di Acceleretor, ben sfruttato fino a metà, ma, alla fin fine, sprecato nel calderone incomprensibile degli ultimi episodi. Se la stragrande maggioranza della serie ha però in Touma l’unico fulcro, il risultato è scontato.
Era proprio sul protagonista maschile che volevo soffermarmi. A differenza del prequel - in cui era un personaggio normale, se non anche spiritoso - qui c’è il tracollo. Si erge nella storia come un onnipotente salvatore: salva una suora di qua, salva “una che ti voleva uccidere fino ad un secondo prima” di là, salva l’amica di su e il mondo di giù. Peccato che la logica dietro alle sue buone azioni sia veramente esile, per non dire ridicola. Vi porto un esempio: Touma salva un’intera città solo perché non voleva che i suoi amici perdessero il sorriso durante un festival studentesco. Vi rendete conto a cosa si è arrivati?
E, finalmente, vi porto l’ultima “perla” che il protagonista gentilmente ci fornisce. I nemici (o presunti tali) della trama sono, non si sa bene per quale motivo (o meglio lo so, ma voglio lasciare a voi la risposta), tutti appartenenti al “gentil sesso”. Ora, capite bene che a me la violenza negli anime non dà assolutamente fastidio, ma durante i 24 episodivediamo Touma “prendere a cazzotti” madamigelle (se pur malvagie) un episodio sì e l’altro pure. Questo sinceramente non mi è andato ancora giù.
Collegandomi a quest’ultimo punto concludo avvisando i futuri spettatori che a differenza della prima serie, qui si è arrivati ad introdurre le solite trovate degli anime ecchi. Con tutto ciò che potevano farci con quest’anime inserire i classici cliché visti e rivisti mi ha lasciato perplesso.
Vi sembrerà strano che dopo questa valanga di annotazioni negative dia un voto discreto - si aggirerebbe su un voto tra il 6 e il 7 - a To Aru majutsu no Index II, ma vorrei essere chiaro. L’anime in questione non è brutto e, se volete, è anche leggero e intrigante, il problema di base è un altro: una persona che ha visto e amato la prima serie non può che rimanere deluso dalla sua visione.
Detto ciò non mi rimane che aspettare l’inevitabile ulteriore sequel; infatti, quasi dimenticavo, la storia non finisce neanche lontanamente e, anzi, apre ad una valanga di eventi e di misteri che ci verranno spiegati solo più avanti. Come mi hanno fatto notare altri utenti questa serie è soltanto un “incipit” al piatto forte che dovrebbe arrivare nel terzo anime. Speriamo in bene!

npepataecozz
Per l'anime To aru majutsu no Index II
Serie TV di genere Azione/Fantasy/Harem
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 5 A volte mi sorprendo di come certi autori o produttori riescano a intestardirsi in questo modo su talune convinzioni palesemente errate. Credo, infatti, che non rappresenti soltanto una mia opinione il fatto che tutte e due le serie proposte prima di questa decollavano veramente solo quando si decideva di fare interagire Touma, detentore dell'"imagine breaker", e Makoto, la "railgun". Di Index, diciamolo francamente, non importava francamente niente a nessuno, in quanto si era già dimostrato essere un personaggio piuttosto anonimo; e anche in questo nuovo capitolo questa bimbetta travestita da suora si riconfermerà tale: non basteranno, infatti, due morsi sparsi qua e là per dargli un grado d'interesse maggiore.
Ambientato in un mondo dominato dalla contrapposizione fra scienza e magia, è comprensibile il fatto che Index dovesse venir considerato come quel personaggio destinato a fare da collante tra le due discipline suddette; ma nonostante questo credevo che in questo terzo capitolo si potesse retrocederla senza troppi rimpianti al ruolo di comprimaria e lasciare più spazio a Mikoto. Con mio grande disappunto, invece, To aru majutsu no Index II sembra non aver recepito questa necessità, nonostante il fatto che la serie dedicata alla railgun aveva nel frattempo riscosso il favore del pubblico. E così, ancora una volta, Makoto resta relegata ai margini di una storia che si trascina per troppi episodi in una serie di sconcertanti deliri incentrati su lotte fra suore supersexy appartenenti alle diverse Chiese del mondo di cui, ancora una volta, non fraga niente a nessuno.
E' inevitabile, dunque, che tutto ciò mi induca a dare una valutazione negativa a questo anime, reo di ripetere sempre gli stessi errori senza apportare nulla di veramente innovativo o interessante. Questo, almeno, fino al suo diciottesimo episodio.
Improvvisamente, infatti, con la ricomparsa di "Accelerator" e lo scoppio del conflitto fra magia e tecnologia, To aru majutsu no Index II cambia decisamente marcia e comincia ad inanellare una serie di episodi davvero superbi, al punto da far nascere nello spettatore il dubbio che si tratti di un altro anime rispetto a quello che si era seguito fino a quel momento. Peccato che queste ottime premesse si perdano poi nel nulla, in attesa di una probabile terza serie che ne sviluppi (si spera) le potenzialità.
A questo punto è lecito porsi una domanda: c'era davvero bisogno di sprecare diciassette episodi intestardendosi a riproporre certi schemi che già in passato avevano abbondantemente annoiato? Non sarebbe stato preferibile cominciare direttamente dall'episodio diciotto e svilupparne la trama fino alla sua conclusione?
In definitiva devo manifestare tutta la mia delusione per un titolo verso il quale riponevo grandi aspettative; l'incapacità, però, di ammettere che qualcosa andava cambiato ne ha limitato in modo decisivo il potenziale rendendolo oltremodo noioso. Per tutti questi motivi ribadisco il mio parere negativo su questa serie.

HaL9000
Per l'anime To aru majutsu no Index II
Serie TV di genere Azione/Fantasy/Harem
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 5 Avendo tutto sommato gradito la prima serie, e ancora di più lo spin-off, ho recuperato anche il secondo lavoro di questa mini saga. A parere mio, il confronto tra le due opere è decisamente sfavorevole all'ultima nata.
Per tutta la serie emerge il tentativo affannoso da parte degli sceneggiatori di trovare uno straccio di idea che possa tenere in piedi la trama, ma senza, ahimè, trovarla. Mentre nel primo lavoro non era mancato più di uno spunto originale, qui abbiamo solo tanta confusione. E quando mi sono trovato di fronte a bande di suorine adolescenti che brandivano mazze e altre armi di foggia medioevale, mi sono cadute le braccia.
In fin dei conti, se certe situazioni avevano un senso ad Accademy City, ovvero un luogo immaginario, non ne hanno alcuno in altri contesti più reali (città di Chioggia, mare Adriatico), rischiando così di scadere nel ridicolo, cosa puntualmente accaduta. Se davvero volete, per completezza, vedere anche questa seconda serie, non aspettatevi niente di che.

MaoMao
Per l'anime To aru majutsu no Index II
Serie TV di genere Azione/Fantasy/Harem
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 1 Dopo aver visto una prima serie molto carina, uno spinoff incentrato sulla mitica "Railgun" Misaka, una serie creata appositamente dagli autori accortosi che la coprotagonista aveva avuto un successo nettamente superiore al ragazzo della prima serie, mi sono messo a vedere questa seconda serie convinto che sarebbe stata un ottimo lavoro, dato che le premesse erano ottime, purtroppo non è stato così.
L'unica cosa bella di quest'anime è la grafica, sembra che gli autori dell'anime siano completamente cambiati in quanto tutto cambia e sembra di vedere un lavoro di chi non ha per nulla visto le due serie precedenti. I motivi di tanto sconcerto sarebbero molti, ma vi elencherò solamente i 2 principali.
Primo, il protagonista non ha poteri (come sempre) ma ha solo la mano che annulla gli altri poteri, ottima cosa, ma nelle serie precedenti (giustamente) poteva essere di grande aiuto come supporto ai sui amici maghi ed aiutarli pesantemente, in questa serie invece lui diventa il protagonista eroe che deve sconfiggere tutti i potenti maghi, mentre i sui amici per un motivo o nell'altro finiscono sempre a terra feriti. Metterlo come unico salvatore è stato un grosso errore perché il suo dono non è così grande da permettergli questo ruolo, infatti (per farlo vincere) gli avversari possono solo lanciargli un colpo singolo verso di lui e lui con la sua mano lo annulla per poi stenderli con un semplice pugno. Questo rende tutta la storia base debole e soprattutto monotona, finisce sempre così.
Seconda cosa, Misaka non è altro che un'apparizione, appare 2 secondi, arrossisce e se ne va. Speravo avessero imparato di più sullo spinoff, invece...
Per quanto riguarda tutta la storia invece si può dire che un castello di sabbia, dove sembra che chissà cosa stia per succedere e poi alla fine tutto svanisce e lo spettatore dopo 24 puntate si chiede cosa è successo e che fine abbiano fatto tutti, tutto finito in una bolla di sapone.
Le musiche non mi sono piaciute, ma questi sono gusti personali, le BGM sono sempre le solite ed il suono di quando lui annulla una magia a forza di risentirlo così tante volte per puntata alla fine mi è risultato quasi fastidioso.
Ora arriviamo al punto più dolente, non importa se siate credenti o no, non importa di quale religione siate, ma dopo aver visto le suore Cristiane vestite coi loro vestiti da suora in minigonna che mostrano le mutande coi tacchi alti, nude sotto la doccia, quelle cattive con tutte la faccia da psicopatiche e che usano le croci come armi per uccidere, la suora chiamata "la mano destra di Dio" - che oltre alla faccia psicopatica è piena di piercing, ne ha uno sulla punta della lingua con una catena di 20cm con all'apice una croce e che quando parla lo spettatore le vede parlare con la lingua fuori e questa croce che penzola - ha fatto firmare al Papa una mandato di morte per il protagonista come nemico della Chiesa. Ti fa ribrezzo, nessun rispetto o decenza.
Speravo veramente in una bellissima opera basata sulle 2 precedenti serie ed invece è uscito questo Index 2.
Voto 1

Kyrie
Per l'anime To aru majutsu no Index II
Serie TV di genere Azione/Fantasy/Harem
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 6 Dopo una prima serie non brillante e uno spin-off decisamente superiore torna "To Aru Majutsu no Index" con la seconda serie della trama principale. Riuscire a trovare le parole per descrivere la mia opinione su quest'anime non è molto semplice, anche se istintivamente la sensazione che ho provato nel seguirlo è molto chiara: confusione, banalità, "drammaticità mancata", personaggi senza il minimo spessore.
Cercando di andare per ordine:
- Confusione e banalità: l'anime è confuso perché di fatto non ha un capo né una fine e gli eventi risultano a malapena connessi fra loro da una sottile trama principale decisamente poco chiara attorno alla quale ruotano troppi attori "indipendenti", che scompaiono e risorgono dopo qualche episodio senza apparente motivo in trame secondarie poco credibili e banali. Banali perché di fatto l'anime, così come il manga, si propone di reinterpretare a suo modo la religione arrivando però a un qualcosa che trovo difficile pure da interpretare visto che si tratta di un miscuglio eterogeneo e sconnesso di profezie (inventate sul momento), riti, ordini religiosi al limite della decenza e intrighi di palazzo veramente insensati. Coniando un nuovo termine, potrei definirlo "Trash religioso", a qualcuno può piacere magari, ma per un anime che si propone di ricoprire la fascia di età shonen è imbarazzante, mentre può regolare qualche minuto di intrattenimento per spettatori più maturi, comunque coscienti dell'ostentezza dei contenuti.
- "Drammaticità mancata": perché "mancata"? Probabilmente conseguenza della banalità dei contenuti, la drammaticità proposta dalla trama risulta molto smorzata dai personaggi che vi partecipano fino a risultare quasi una messa in scena. Di fatto il protagonista-eroe risolve i problemi di tutti in ogni momento, anche se fortunatamente la scena gli è ogni tanto rubata da altri personaggi secondari.
- Personaggi: in generale non hanno il minimo spessore e alcuni sono molto stereotipati: dalla ragazza timida, a quella forte ma incapace (dopo 2 serie) di dichiararsi, a quella priva apparentemente di sentimenti. Il protagonista è il tipico ragazzo gentile dai buoni sentimenti ma terribilmente imbranato e poco sveglio, che non si accorge di essere circondato da spasimanti e che prosegue la sua avventura riproponendo continuamente il solito cliché di buon samaritano con sempre le solite frasi. I personaggi secondari sono caratterizzati in modo più o meno buono e mentre alcuni risultano in qualche modo più sensati del protagonista, altri sono totalmente privi di spessore come se dovessero essere delle comparse e che invece risultano attivi in più episodi.
Un anime che non mi sento di consigliare a nessuno. Non che sia totalmente un fallimento ma l'ho trovato quasi di cattivo gusto. L'ho seguito sperando in un miglioramento dalla prima serie sull'onda di uno spin-off secondo me molto ben riuscito, purtroppo però sono rimasto veramente deluso. Non darei assolutamente più di 6 e sarei tentato al 5, tuttavia nella speranza di un seguito migliore, condono mezzo punto e assegno la sufficienza: 6.

Asumi
Per l'anime To aru majutsu no Index II
Serie TV di genere Azione/Fantasy/Harem
Episodi Visti: 6 su 24 --- Voto: 5 L'eccellente realizzazione grafica di questo anime non lo salva dalla mediocrità e banalità più totale. Se nella serie antecedente delle suore robot urlavano, nello sparare i raggi laser: "Padre mio, Padre mio perché mi hai abbandonato?", citando in maniera, se non blasfema, completamente imbecille Gesù, quanti passi avanti dovrebbe compiere la trama per arrivare alla decenza? Molti, ma sembrerebbe non averne compiuto nessuno. Sono un grande fan degli shonen d'azione, ma devono avere una particolare identità per poter spiccare, questo anime di identità non ne ha, e se ne ha sa di muffa. Ed anzi, tra plot-hole e stupidaggini, mette davvero in imbarazzo lo spettatore più o meno adulto che lo visiona. Se ve lo consigliano, evitatelo. Se vi piace, fatevelo "spiacere".
OMEGA_BAHAMUT
Per l'anime To aru majutsu no Index II
Serie TV di genere Azione/Fantasy/Harem
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 8 Seconda parte del fortunato adattamento in anime dell'omonima novel, To Aru Majutsu no Index è un anime prodotto dalla J.C. Staff nel 2010 dopo la trasposizione animata dello spin off To aru kagaku no Railgun.
Touma, Index, Misaka ed Accelerator (quartetto di protagonisti in coabitazione della serie), respinti a più riprese i tentativi di attacco portati alla città accademica dalle varie fazioni, iniziano a comprendere il progressivo ingigantirsi della situazione di conflitto, tanto da iniziare a prestare attenzione anche ai movimenti intestini del Gakuen Toshi. Così, mentre Touma ed Index sono chiamati ad allearsi con la chiesa cattolica per tentare di salvare Orsola Aquinas da una fazione pseudo cattolica giapponese (di cui fa parte tra l'altro anche Kanzaki, momentaneamente scomparsa), Accelerator e Misaka iniziano a muoversi rispettivamente per tentare di proteggere Last Order e le Sisters da chi sta tentando di utilizzare il loro immenso potere per i propri fini.
Comincia così l'ennesima battaglia corale, vera premessa di ciò che accadrà.
Il seguito di To aru majutsu no Index si conferma, come da aspettativa, essere fin da subito nettamente superiore a livello di coinvolgimento rispetto al suo predecessore, proponendo allo spettatore un qualcosa che va oltre la semplice presentazione dei personaggi (sebbene metà serie sia comunque destinata ad introdurne altri) ed avviando gradualmente la vera e propria storia (quella che si svilupperà appieno in un'ipotetica quanto probabile terza serie).
Analizzando qualitativamente l'opera in questione, c'è da dire che assistiamo per certi versi alla riproposizione di tutti i punti forti e deboli della prima serie, con qualche aggiunta extra tale da differenziare il giudizio finale. Come nel precedente capitolo ci ritroviamo dunque davanti al problema di avere due protagonisti sostanzialmente poco incisivi, che questa volta, però, per fortuna si trovano supportati dall'intervento di Misaka ed Accelerator, due comprimari della prima stagione ora molto più partecipi delle vicende (soprattutto quando nella seconda parte dell'anime le cose iniziano a muoversi).
Sul piano delle vicende narrate, invece, il rapporto di sostanziale parità tra le vicende in chiave "magica" e la sua controparte "scientifica" viene purtroppo meno, determinando dei periodici alti e bassi nel ritmo narrativo in occasione di alcune delle saghe appartenenti alla prima categoria ed originando un netto calo nella valutazione finale, a meno che ovviamente la simpatia dei personaggi non riesca a compensare in parte tutto ciò.
Tecnicamente, sempre relazionandoci alla serie madre, assistiamo ad un innalzamento piuttosto deciso della qualità sul versante grafico, che questa volta può contare su una scelta di colori ed effetti luminosi molto più completa (tanto da meritare la visione in HD). Si mantengono invece le buone prospettive che avevo sottolineato al tempo per quanto riguarda le musiche della OST, ancora perfettamente in grado di assimilare al loro interno la componente scientifica e magica della storia.
Voto: 8 - Uno shonen che definire solo "di tutto rispetto" può sembrare limitativo, soprattutto quando si ha a che fare con determinati "scatti" verso l'alto a livello di storia e con delle prospettive di evoluzione della stessa dir poco rilevanti.

Watashiwa7
Per l'anime To aru majutsu no Index II
Serie TV di genere Azione/Fantasy/Harem
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 6 Qualcosa mi dice che dovrei rimandare a settembre i produttori di "Index II", ma oggi mi sento particolarmente buono, quindi se la cavano con una sufficienza (molto molto stentata).
Chi ha seguito la prima serie - e poi il Railgun - parte con aspettative abbastanza alte. Non sarà un capolavoro, però è un anime carino, divertente, a tratti appassionante.
Con la prima serie vengono introdotti i personaggi, tutti abbastanza simpatici, e si viene inevitabilmente colpiti dalla storia del progetto Misaka. La parte sulla magia m'è sembrata leggermente più noiosa, ma ugualmente godibile.
La serie spin-off incentrata su Mikoto è davvero bella, e mi è piaciuta sotto ogni punto di vista: ottima caratterizzazione dei personaggi, storie interessanti, animazioni e musiche davvero niente male. E poi, diciamocelo, adoro Kuroko (insieme alla sua onee-sama, ovviamente).
Tornando al discorso precedente, dopo due serie così ci si aspetta qualcosa di altrettanto valido. Purtroppo, però, questo sequel fa acqua da tutte le parti.
Anche stavolta abbiamo degli archi dedicati alla magia e altri agli esper, e proprio gli episodi dedicati alla magia sono quelli che rovinano la serie.
Il motivo? Chiudendo un occhio sulle "sister" in minigonna che mostrano nudità ogni 3x2, oppure sulle suore con i piercing alla lingua, è proprio tutta la trama di fondo ad essere noiosa, quasi insostenibile.
Vorrei smontarla pezzo per pezzo, ma ho ricordi molto vaghi della storia. Anche perché non c'è nulla di particolarmente profondo dietro, ricordo solo combattimenti, cosce ed esauriti che urlano a destra e a manca. La parte ambientata in Italia, poi, è un'offesa all'intelligenza umana. Non c'è niente che vada bene, anche la caratterizzazione dei personaggi se ne va a donnine di facili costumi. Le suore "cattive" del precedente arco diventano buone e collaborano col protagonista allo scopo di contrastare il perfido frate che vuole conquistare il mondo.
Oddea, preferisco dimenticarla e basta. Io sopporto ben volentieri le trovate "shonen", così come l'uso di pelle in vista anche quando non c'entra niente, però c'è un limite a tutto. Nemmeno i combattimenti sono epici, alla fine dei giochi gli scontri si riducono a scazzottate stile film di Bud Spencer.
Riassumo il tutto così: negli archi dedicati alla religione hanno semplicemente sbagliato tutto quello che potevano sbagliare, non salverei nulla.
La parte dedicata agli esper, invece, è carina. Tornano le sorelle Misaka, anche se per poco. C'è persino un duello fra la Misaka 10032 e quella originale, il "premio" in palio è ovviamente Touma.
Ma a tornare è soprattutto Accelerator e la sua amata (?) loli-Misaka. La storia che li vede protagonisti è molto bella, soprattutto perché il personaggio di Accelerator è ben delineato ed interessante. E' quasi impossibile non parteggiare per lui, nonostante la sua apparenza (e non solo) da serial-killer.
In tutta la storia Index riveste un ruolo importantissimo. Del resto è lei la vera protagonista della storia (vedi titolo). Se non fosse per lei, infatti, chi morderebbe la testa di Touma? Perché sì, strano ma vero, in pratica è l'unica cosa che fa dalla prima all'ultima puntata. Se il suo personaggio non fosse presente la trama della seconda serie non ne risentirebbe minimamente.
Insomma, per fortuna che c'è stata la saga dedicata ad Accelerator, altrimenti avrei solo buttato il mio tempo. Chi ha amato la prima serie troverà anche nella seconda qualcosa d'interessante, quindi alla fin fine mi sento di consigliarne la visione. Spero solo che, se e quando faranno la terza stagione, non ripetano gli errori visti in questa serie, dato che in certe occasioni hanno toccato veramente il fondo.

Crashis
Per l'anime To aru majutsu no Index II
Serie TV di genere Azione/Fantasy/Harem
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 8 Questa seconda serie contiene troppo ecchi, e le saghe interne sono state condensate troppo, dando quindi un grave problema di fondo per questo anime, senza dubbio ben realizzato sia graficamente che dal punto di vista del sonoro, cioè dando il problema della ripetitività. Il finale, come già visto nella prima serie, rimane con vari interrogativi, dando quindi le basi per una possibile 3° serie, ma comunque c'è da dire che l'intromissione del fattore "Chiesa-magia" dà qualcosa in meno rispetto allo spin-off e alla prima serie. Primo tra tutti, il problema che salta di più all'occhio è una buona dose di fan service, vista nel personaggio di Oriana Thomson, e secondo, la profondità dei personaggi non è come aspettata. Non c'è l'approfondimento che ci sarebbe dovuto essere tra i personaggi di Misaka e Touma, e non c'è nemmeno un approfondimento nel loro rapporto. Aspettando una terza serie, vi consiglio questa seconda, avvertendovi però che ci sarà una forte aria di "già visto".

AndreaTR
Per l'anime To aru majutsu no Index II
Serie TV di genere Azione/Fantasy/Harem
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 7 To aru majutsu no index II è il sequel (uno dei tanti secondo me) di To aru majutsu no index: un anime sicuramente ben realizzato sotto il punto di vista grafico, un buon character design, ed un'ottima differenza tra ogni personaggio. L'anime è pieno di combattimenti ben realizzati nonostante il protagonista combatta sempre a mani nude. La trama è però molto intrecciata, si va delineando sempre di più lo scontro tra religione e scienza già anticipato nella prima serie ma non si risolve nulla, questa stagione ha semplicemente gettato le basi sulla grande battaglia finale.
Una delle pecche maggiori di quest'anime, a parte l'ingarbuglio della trama, è l'estremizzazione del genere harem: molti episodi sono dedicati a rendere l'anime "sentimentale" ma ovviamente è un fanservice fine a sé stesso visto che il protagonista, nonostante 9/10 delle ragazze della serie gli corrano dietro, non se le fila di sana pianta. Secondo me quando hanno realizzato quest'anime si sono detti "prendiamo un epico scontro tra religione e scienza e complichiamo la trama aggiungendo fazioni nemiche, fazioni amiche e strani complotti", o meglio, questa era l'intenzione perché la trama è stata appesantita così tanto da rendere quasi impossibile seguire il filo logico secondo cui i personaggi agiscano. Questa trama che cerca di essere così complessa però si contrappone all'ingenuità del protagonista e agli infini episodi di fanservice; questo però fa si che almeno l'anime possa essere seguito senza troppi problemi anche non comprendendo a pieno la trama. Detto questo è comunque un anime guardabile di cui seguirò anche la terza serie, e probabilmente anche la quarta visto l'andazzo degli avvenimenti, quindi in definitiva gli do un 7.5 senza troppi problemi.

giorgio wu
Per l'anime To aru majutsu no Index II
Serie TV di genere Azione/Fantasy/Harem
Episodi Visti: 18 su 24 --- Voto: 9 Questa è la seconda serie di To aru majutsu no Index. Non mi soffermo troppo sulla storia perché è già stata spiegata bene nelle altre recensioni, mi limito a dire che la trama continua con la solita divisione in saghe, dove in ognuna di queste il protagonista si ritrova a salvare qualcuno in difficoltà.
Un'anime a mio parere molto interessante e pieno di colpi di scena, anche se all'inizio la trama sembra ripetitiva e banale dall'episodio 10 in poi la storia inizia a farsi interessante.
La grafica è buona ed anche la trama non è male, lo consiglio ai cultori del genere.

Yukichi Hurozuke
Per l'anime To aru majutsu no Index II
Serie TV di genere Azione/Fantasy/Harem
Episodi Visti: 13 su 24 --- Voto: 8 [Tolti i riferimenti alle altre recensioni.]
Indubbiamente la serie è colma dell'effetto miele che il protagonista ha sulle numerose ragazze-api che lo circondano, personalmente non è una scelta che mi esalti particolarmente, però nonostante ciò la storia credo riesca sia a strappar qualche risata che a creare l'atmosfera adatta che spinge alla visione dell'episodio successivo. Seppur in modo forse un po' banalotto, il messaggio trasmesso è importante e trova sempre troppo poco ascolto, e cioè: vivi per te stesso e non in funzione di un qualche dio, e se ti battiti per gli altri non vergognarti del fatto che ciò serva ad autocompiacerti.
Se quest'anime vi appassionerà, non credo sia necessario dispiacersene o pensare di essere superficiali, se lo odierete, andrà bene lo stesso.
Kurama(EL)
Per l'anime To aru majutsu no Index II
Serie TV di genere Azione/Fantasy/Harem
Episodi Visti: 12 su 24 --- Voto: 8 Ho seguito la prima serie, lo spin-off ed ora sto seguendo la seconda serie. Non perdo tempo a raccontare la storia perché ormai è arcinota. Concordo con chi sostiene che la realizzazione tecnica sia buona con colori sempre belli e disegni di buon livello. La trama ha i suoi limiti, tuttavia anche se non si può gridare al capolavoro, la serie è piacevole da guardare ed è divertente. Che poi Toma sia costantemente circondato da belle ragazze non mi dispiace mica: personalmente adoro lo "humor ecchi", ma questa è questione di gusti. Devo ammettere però di trovare strano che nonostante l'anime porti il suo nome, Index sia in realtà un personaggio piuttosto marginale.
Shaggy
Per l'anime To aru majutsu no Index II
Serie TV di genere Azione/Fantasy/Harem
Episodi Visti: 9 su 24 --- Voto: 9 Il tutto nasce dalle light novel di Kazuma Kamachi, attualmente ancora in corso. J.C. staff mantiene il suo livello di grafica, ben studiata sulla luce e sulle tonalità di colore, per una trama fantasy, sebbene la presenza di tante femmine attorno al protagonista, beccate poi in situazioni imbarazzanti o incomprensioni che hanno lo stesso risultato, aggiungano al tutto quel pizzico harem che non guasta mai.
Le avventure del primo capitolo (To Aru Majutsu no Index) e i richiami ai capitoli extra (To Aru Majutsu no Kagaku no Railgun) continuano, mettendo Toma in prima linea, usando al meglio il potere della sua mano destra che annulla gli attacchi di esper e maghi. Il suo fine è nuovamente proteggere Index, una capricciosa e iperattiva bambina dotata della particolare capacità di immagazzinare permanentemente nella memoria qualsiasi informazione senza dimenticare alcun dettaglio, e di evitare una guerra.

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