Il mio vicino Totoro
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Il mio vicino Totoro
8,828
out of 10
based on 54 ratings.
54 user reviews.
bob71
Per l'anime Il mio vicino Totoro
Film di genere Fantastico/Soprannaturale/Bambini
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 10 Elogio della semplicità
Il 16 aprile 1988, con una formula di distribuzione alquanto inusuale, escono contemporaneamente nelle sale giapponesi ben due film dello Studio Ghibli al prezzo di un unico biglietto. Si tratta di "Una tomba per le lucciole" e "Il mio vicino Totoro", rispettivamente per la regia dei sodali e cofondatori dello stesso studio Isao Takahata e Hayao Miyazaki. I due film - così diversi eppure così vicini come due facce di una stessa medaglia - riscossero un notevole successo e grande risonanza tra i fan e gli addetti ai lavori, ma non realizzarono grossi incassi al botteghino. Tuttavia Totoro fece la fortuna dello studio nel ramo merchandising, divenendone il logo ufficiale e il simbolo stesso di un'intera poetica.
Satsuki e Mei sono due sorelle, di undici e quattro anni, appena trasferitesi con il padre in un piccolo villaggio di campagna per potere stare più vicini alla madre ricoverata in ospedale. La piccola Mei, esplorando i paraggi della nuova casa, s'imbatte in un maestoso albero di canfora attorniato da corde di paglia di riso (simbolo scintoista di purificazione) all'interno del quale vive un enorme creatura soffice e pelosa: è Totoro, uno spirito 'kami' della foresta. Questi si rivelerà buono e amichevole, e verrà in soccorso della piccolina quando questa, avventuratasi da sola a consegnare un dono alla sua mamma, si smarrirà nel dedalo dei sentieri campestri.
Il candore e la purezza d'animo consentono ai bambini di vivere in una dimensione magica e immaginifica spesso incomprensibile a certi adulti, i quali, ingabbiati nella routine e nei ritmi della vita moderna, dimenticano di essere stati essi stessi fanciulli. La grandezza di Miyazaki, riconosciuta sia per la bellezza formale delle sue immagini sia per la profondità dei suoi messaggi ambientalisti, consiste anche nella sua sensibilità più unica che rara nel trattare il tema dell'infanzia.
In questo caso l'autore, che racconta una storia in parte autobiografica, ci dimostra come dalle piccole cose possano nascere grandi e sorprendenti scoperte e come un normalissimo episodio di vita quotidiana possa trasformarsi in una straordinaria avventura ricca d'incredibili eventi e mirabolanti prodigi, se solo lo si guarda con gli occhi giocosi e meravigliati di un bambino.
L'amore del regista per i suoi personaggi è palpabile nei teneri ritratti delle due sorelline: Mei con la sua dolce ingenuità e la sua incrollabile curiosità è l'incarnazione stessa della gioia di vivere; Satsuki, matura e consapevole, aiuta responsabilmente il padre nelle difficoltà, ma non dimentica di essere una bambina, si trova perfettamente in sintonia con la sorellina e insieme vivono l'avventura con Totoro.
Ma il "dio degli anime" riserva sempre un posto di riguardo anche ai 'giovani con le rughe', qui rappresentati da Nanny che, nonostante il peso dell'età, lavora ancora nelle risaie, aiuta la famiglia Kusakabe nei lavori domestici e bada a Mei in assenza del padre e della sorella. È molto amata dalle bambine ed è lei a rivelare la natura dei Susuwatari (i nerini del buio): in tutta l'opera di Miyazaki il rapporto degli anziani con i piccoli è diretto e naturale, poiché l'età li ha riavvicinati, in una sorta di ciclico ricongiungimento della vecchiaia all'infanzia.
Immerso in un'atmosfera sospesa tra sogno e realtà, "Totoro" è un elogio della vita bucolica, una fiaba moderna e delicatamente infantile che ha molto da insegnare anche agli adulti. Vi sono espressi i temi classici della poetica 'miyazakiana' avvolti in un tepore intimista: l'amore per la natura, la gentilezza d'animo, la spiritualità di matrice scintoista e la nostalgia verso un passato idilliaco in cui l'uomo viveva in armonia con l'ambiente.
L'icona del grande albero, metafora della maestosità della natura, pur non essendo funzionale al racconto, è un simbolo importantissimo per il maestro: con la sua aura protettiva e materna è una costante nel suo universo narrativo già dai tempi della storica serie "Heidi", 1974, di cui curò lo scene design dei tre enormi abeti che sovrastano e proteggono la baita del nonno.
Da un punto di vista puramente stilistico le geniali invenzioni, le incredibili creature di fantasia, la grazia con cui sono tratteggiati i personaggi, la magia delle ambientazioni, l'intelligenza e la creatività di alcune scene fanno di questo film un autentico capolavoro di poesia: la sequenza del primo incontro di Mei con i tre 'spiriti', la notturna danza propiziatoria e l'apparizione del Nekobus sotto la pioggia battente sono momenti di grande cinema, di una bellezza stupefacente!
Il sapiente lavoro sui colori di Nobuko Mitsuta e le ispirate musiche di Joe Hisaishi vanno a incorniciare idealmente questo dolcissimo 'miracolo' animato.
Ci sono voluti vent'anni per poterlo vedere in una distribuzione italiana ottusamente in ritardo visti anche gli ammiratori eccellenti (Akira Kurosawa inserì "Totoro" nella sua personale lista dei cento film più significativi della storia del cinema e John Lasseter lo omaggia esplicitamente nel premio oscar "Toy Story 3"); ma bisogna riconoscere che in tutto questo tempo la freschezza e la garbata semplicità di "Tonari no Totoro" sono rimaste intatte e fanno di questo titolo una piccola pietra miliare nella storia degli anime e una visione indispensabile per ogni appassionato di animazione tout court.
Un classico da vedere e rivedere a ogni età.

Ironic74
Per l'anime Il mio vicino Totoro
Film di genere Fantastico/Soprannaturale/Bambini
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 10 Farci vedere il Mondo con gli occhi innocenti di un bambino, è questo uno dei più impegnativi e ardui obiettivi che si può porre un artista, sia esso pittore, poeta o regista cinematografico. Diciamocelo con onestà, chi di noi non ha il desiderio di ritornare anche solo per poco tempo alle fantasie dell’infanzia per scrollarsi di dosso l’eccesso di realtà con cui noi adulti dobbiamo fare i conti tutti i giorni e che ormai rende i nostri cuori duri, quasi incapaci di manifestare uno stupore autentico e di subire il fascino di qualcosa di semplice. Capirete quindi la mia felicità al termine di una pellicola come “Il mio vicino Totoro”, che ho avuto la fortuna di condividere con il mio bimbo di quasi tre anni: due generazioni conquistate dalla medesima magia.
Tutto è nato per caso, il classico momento in cui un padre non sapendo come porre fine ai capricci del proprio piccolo cerca di distrarlo con un cartone animato e trovandomi ad avere l’edizione italiana di questo film, di cui avevo sempre sentito parlare tanto bene, ho deciso senza un perché preciso di rinunciare, per una volta, ai rodati canali tematici della televisione satellitare. Mai decisione è stata così felice.
Io e il mio piccolo dal primo all’ultimo minuto siamo stati trasportati nel mondo poetico del maestro Miyazaki venendone conquistati dalla sua poesia. E’ stato come un sogno a occhi aperti popolato di creature fantastiche con il mio bimbo che cercava di catturare gli spiritelli della fuligine o si immedesimava nell’inseguire i piccoli totorini, e io con lui fino all’apparire del protagonista, Totoro .
C’è poco da dire o commentare, pochi film , forse i grandi classici Disney visti da bambino, avevano suscitato in me una tale serie di emozioni. Totoro, questa paciosa creatura dei boschi, riesce nell’impossibile: rompere le barriere che dividono un bimbo da un adulto. Davanti all’apparizione del gattobus io e il mio piccolo eravamo ormai la stessa cosa, rapiti dagli avvenimenti che guardavamo, in un limbo tra finzione e realtà.
Si parla spesso, forse anche troppo a sproposito, della magia del cinema. Io non sono un esperto, ne mi ergo a intellettuale o maestro di buoni sentimenti, ci mancherebbe altro, ma di fronte a quello che ho provato in quelle due ore scarse , ai sorrisi , alla tristezza, alle risate fatte abbracciato al mio bimbo posso tranquillamente dire che se esistono film capaci di regalare anche solo un briciolo di questa tanto millantata magia, ebbene “Il mio vicino Totoro” è uno di questi. Non so dirvi se è per gli splendidi disegni, curati fin nei minimi particolari e scevri di ogni orpello di computer grafica, che oggigiorno ci regalerà pure dei prodotti sempre nuovi e sempre più di alta qualità, ma che non riescono ancora a scrollarsi di dosso una certa freddezza di base. Non so dirvi se è per le musichette azzeccatissime nella loro allegria e per la colonna sonora capace di fondersi in maniera oserei dire perfetta con le immagini che ci scorrono davanti. Non so dirvi neanche se è per i personaggi, animati e disegnati come se fossero un mix tra oriente e occidente, tra animazione giapponese e personaggio disneyano.
Come avrete ormai ben capito infatti, questa più che una recensione vuole essere la descrizione di uno stato d’animo che, come il sorriso del mio bambino al termine del film, non potrà mai se non essere abbozzato in una qualsiasi descrizione scritta. Grazie a Miyazaki ho vissuto uno di quei rari momenti felici, di quelli che si portano dentro come un dono prezioso per tutto il resto della propria vita.

w0lfrain
Per l'anime Il mio vicino Totoro
Film di genere Fantastico/Soprannaturale/Bambini
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 10 Cos'è che fa di un film, che sia di animazione o di altro, un opera talmente bella da piacere a chiunque ?
La trama di certo gioca un ruolo molto importante nell'opera del film, ma non è questa l'unica che la rende unica e piacevole al pubblico.
La fotografia e le inquadrature giocano un ruolo importante, ma non un ruolo che riesce a rendere un opera un cult.
La grafica e la qualità secondo me contano ancora meno, in quanto ritengo per esperienza che il film più bello non è il film con la maggior qualità.
Io penso che un film sia reso unico e inimitabile dai suoi personaggi, e dall'uso che se ne fa nello svilupparsi della trama.
Questo è quello che ho visto e che ho capito nel "Il mio vicino Totoro" dello studio Ghibli e soprattutto di Hayao Miyazaki. Questo concetto lo si può capire appunto guardando il film, in quanto si può semplicemente notare dalla trama, che non è di certo complicata e contorta, e si fa godere molto facilmente.
Il disegno è un disegno classico e genuino, un disegno semplicissimo e visibilmente gradevole.
Ma come detto precedentemente sono i personaggi che ti fanno incantare e innamorare, nel "Il mio vicino Tororo" è appunto la bellezza di Totoro e dei suoi gesti che riesce a rendere un film d'animazione unico ed eccezionale.
Vedere crescere un albero immenso da un seme minuscolo in 5 minuti è uno di quei gesti pieni di fantasia che secondo me fa volare l'opera al di sopra di altre.

__Nergal__
Per l'anime Il mio vicino Totoro
Film di genere Fantastico/Soprannaturale/Bambini
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9 'Il mio vicino Totoro' è uno dei primi film dello studio Ghibli di cui poi diverrà anche il simbolo.
Lontano dalla crudezza e dal pessimismo di molte pellicole recenti, 'Totoro' ci parla solo delle cose belle della vita: la famiglia, la natura e l'amicizia. Non c'è una vera e propria storia, una trama ricca di colpi di scena, semplicemente si viene trasportati dalla gioia e dall'allegria che questo film infonde nello spettatore.
I temi vengono trattati in un modo che li rende comprensibili anche per i più piccoli, senza però sminuire il valore dell'opera per chi fosse un po' più avanti con l'età.
I disegni non hanno ancora raggiunto la perfezione che contraddistingue le opere successive ma, trattandosi di un film del 1988, non si può che rimanere estasiati dalla bellezza dei paesaggi e dei personaggi.
Le musiche, nella loro semplicità, sono perfette per descrivere quel clima di spensieratezza e di allegria che ci accompagna dall'inizio alla fine del film.
L'abile genio di Miyazaki crea un mondo ricco di magia e di tradizione e di buoni sentimenti di cui ormai poche opere sono ricche. Totoro, pur senza mai parlare, riesce a trasmettere molte più emozioni di altri personaggi; la sua forma buffa, la sua boccaccia simpatica lo rendono perfetto per entrare nei cuori dei bambini. Stupendo è, poi, l'autobus gatto, che ricorda molto lo stregatto di alice nel paese delle meraviglie con i suoi occhioni e il suo sorriso.
Sul finale si prova a introdurre un colpo di scena, che potrebbe rovinare l'armonia e la felicità ma fortunatamente si rivela solo un mezzo per migliorare i rapporti tra sorelle.
In poco meno di un'ora e mezza Totoro, Mei e Satsuki riescono a divertirci, a mettere allegria e a fare riflettere su quanto bella sia la vita. Dubito che qualcuno, dopo averlo visto, possa rimanere impassibile, senza nemmeno sorridere un po'; ecco, questa è la vera forza de "Il mio vicino Totoro", la forza dell'allegria.
Non è il migliore film di Miyazaki, ma riesce a essere un ottimo intrattenimento per i più piccoli senza essere noioso per gli adulti, il che non è una cosa da poco.

Nimwen
Per l'anime Il mio vicino Totoro
Film di genere Fantastico/Soprannaturale/Bambini
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 10 "Il mio vicino Totoro" è un film d'animazione dello studio Ghibli del 1988, diretto da Hayao Miyazaki.
Il Totoro del titolo è il custode del bosco vicino al quale vanno ad abitare le due sorelline protagoniste, Satsuki e Mei. E' un enorme troll, tororu in giapponese, che assomiglia a un procione grigio con lunghi baffi neri e ispidi, occhi bianchi e rotondi, orecchie a punta di lancia e bocca cavernosa. Le due bambine si trasferiscono con il padre in una casa in campagna e scoprono che in questa casa ci sono i nerini del buio, esseri fatti di fuliggine che abitano i luoghi abbandonati (compariranno simili anche ne "La città incantata"). Oltre dai nerini del buio la casa sembra essere infestata dai fantasmi, o sarà il vento che crea rumori strani infilandosi tra il legno vecchio e rumoroso?
La mamma delle due piccine è ricoverata in ospedale e ogni tanto loro la vanno a trovare con il papà. La mamma dice loro che non importa se nella nuova casa forse ci sono i fantasmi. Poi tanto Mei non ha paura, o almeno così lei assicura risoluta. Quando Satsuki va a scuola, Mei, che ha solo quattro anni, gioca nel giardino della casa. Ogni cosa che vede è una nuova scoperta. Un giorno si imbatte in uno spiritello del bosco e inizia ad inseguirlo. Gli spiritelli diventano due e portano con loro un sacchetto pieno di ghiande. Nella corsa Mei cade dentro la cavità di un albero e arriva al rifugio di Totoro. Quando lo racconta a Satsuki anche lei non vede l'ora di vederlo. E non dovrà aspettare molto!
Non abbiate paura di essere davanti a un melenso film, tutto parole dolci ed edulcorato solo perché il target è quello dei bambini piccoli. Non è per nulla così: le due bambine sono bambine vere, che piangono, fanno i capricci, provano gioia e dispiacere, si preoccupano per chi amano e vogliono scoprire ogni giorno cose nuove. Così come vorreste forse scappare da Mei quando è impaziente e chiede la stessa cosa un numero infinito di volte, così la vorreste abbracciare se piange perché le manca la mamma. Il punto di vista della regia è spesso a livello delle due bambine, tanto che anche a noi sembra di vedere quello che vedono loro. E certe cose le vedono solo Satsuki e Mei-chan, come l'autobus a forma di gatto, con cui si sposta nel bosco Totoro, con baffi e tanto tanto pelo. La cosa meravigliosa è la resa grafica delle due piccole. Le espressioni facciali sono svariate, dal sorrisetto biricchino di Mei alla meraviglia timorosa di Satsuki. Lo stesso Totoro fa delle facce buffissime: impossibile non provare subito una forte simpatia per lui. Si crea magia, non c'è nulla da fare.
Un consiglio, guardatelo in lingua originale con i sottotitoli. Rende molto di più. Se volete rilassarvi e tornare bambini per un'oretta allora non perdetevi questo gioiellino. I fan di Miyazaki poi non possono non vederlo.

Sonoko
Per l'anime Il mio vicino Totoro
Film di genere Fantastico/Soprannaturale/Bambini
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 10 Le due sorelline Satsuki e Mei traslocano in una graziosa casetta di campagna con il padre, mentre purtroppo la madre è ricoverata in ospedale. Ambientatesi perfettamente, le bambine incontrano diversi esseri fantastici, dai nerini del buio (che poi incontreremo di nuovo con il nome di palle di fuliggine ne "La città incantata") a degli animaletti pelosi di varie dimensioni, fra cui c'è il grosso Totoro, lo spirito buono della foresta.
"Il mio vicino Totoro" è uno di quei film di Miyazaki indirizzati soprattutto ai bambini, ma che può essere apprezzato anche dagli adulti. Non per niente Totoro è diventato il simbolo dello studio Ghibli.
La storia è semplice, non vi sono grossi avvenimenti, ma ciò nonostante è godibilissima, per il clima di pace e serenità che vi prevale, anche nelle scene ambientate nella foresta nel buio. Character design e animazione sono bellissimi, come da stile dello studio Ghibli, anche se possiamo notare, ovviamente in ruoli diversi, Kiki (Sastuki) e suo padre (il padre di Satsuki è identico al padre di Kiki); il doppiaggio è buono.
Oltre a Totoro, in questo film, come in "Kiki's delivery service", vi è un personaggio umano che non parla, o almeno in questo caso sì, parla - invece il marito di Osono non parla per niente nel film, emette solo qualche suono -, ma il meno possibile: Kanta. Pare che tali personaggi abbiano un significato preciso per il maestro Miyazaki, ma sinceramente io non lo conosco.
La colonna sonora è molto allegra, forse le canzoni sono un po' infantili, ma sono anche molto carine.
L'unico difetto che ho trovato è che vi è qualche goffaggine nella traduzione italiana, come quando Satsuki vede dei girini nell'acqua e li definisce "girelli". Poi, anche se Totoro sembrerebbe il nome del protagonista del film, le due bambine ne parlano come di un "totoro", come se parlassero di una specie animale. O forse è definire Totoro come un nome l'errore. Beh, poco importa, in fondo...
Per il resto, anche se io preferisco altri film Ghibli, trovo che "Il mio vicino Totoro" sia un ottimo film, che merita la sua fama, e lo consiglio a grandi e piccini, anche per i buoni valori che trasmette, come l'amore per la natura, l'amicizia, la generosità, l'affetto fra fratelli (o sorelle) e la devozione filiale.

Micerino
Per l'anime Il mio vicino Totoro
Film di genere Fantastico/Soprannaturale/Bambini
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9 Benvenuti nell'infanzia magica e leggera del Maestro Hayao Miyazaki.
Non c'è altro modo per introdurre quest'anime, perché è con gli occhi di un bambino che si deve guardare questa piccola perla partorita dallo Studio Ghibli. Per gli amanti del genere basterebbe il connubio Miyazaki-Ghibli per capire quale tipologia di film si va a guardare, ma per tutti gli altri bisogna dire, senza timori, che l'animo con cui certi lavori vanno guardati è quello di bimbi che non hanno ancora assaporato gli orrori della vita.
Così, le due sorelle Satsuki e Mei, nonostante la mamma malata e un trasloco fatto per avvicinarsi all'ospedale con il papà, vivono nella nuova casa i primi incontri fatati, con i folletti della fuliggine, fino ad arrivare all'incontro con Totoro e tutte le strane creature che popolano il bosco e che si prolungano come radici nei cuori e nelle anime delle bambine.
Alla fine, da adulti, non ci si accontenta più del semplice connubio tra realtà e sogno, che spesso si fondono e confondono all'interno dell'anime, con originalità e sfumature così sottili da lasciare interdetti anche i più pragmatici osservatori, e si notano quei significati profondi che si possono attribuire all'"animale" Totoro. Esso infatti rappresenta l'amore per la natura, e traspone in un senso tutto Nipponico la metafora della vita (significativo l'albero della canfora che fa da casa).
Appare quando la più piccola delle sorelle si sente sola ed impaurita, la fa sorridere pur essendo uno dei personaggi più statici e inespressivi, eppure, nonostante questa flemma che è, perché no, quella naturale della Madre Terra, che poco si lascia trasportare dalle umane frivolezze, riesce comunque a comunicare e trasmettere meraviglia. Perché alla fine quello che proviamo osservando un tramonto o un panorama incontaminato è principalmente meraviglia, stupore, e forse alla fine anche commozione. Ed è questo che l'animale partorito dalla fervida immaginazione di Miyazaki trasmette: meraviglia, stupore, fino ad arrivare alla commozione che le ultime scene sicuramente susciteranno.
Sfumature tra sogno e realtà, passaggi leggeri e buoni sentimenti, il tutto farcito da una grafica pulita e semplice, da una regia secondo me sublime, e da musiche adatte, forse un po' scarne, ma di certo non fastidiose. Questo è "Tonari no Totoro", che mi ha fatto sorridere, mi ha fatto riflettere, ma soprattutto mi ha fatto desiderare come non mai un Gattobus.

Troupéeias
Per l'anime Il mio vicino Totoro
Film di genere Fantastico/Soprannaturale/Bambini
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 10 "Il mio vicino Totoro" è un capolavoro di dolcezza e serenità.
La trama è poco importante, alla fin fine nella storia vera e proprio non succede nulla di "sconvolgente", ma è l'atmosfera, così come i paesaggi, l'ambientazione, le musiche, quel senso di serenità e sicurezza che avvolge tutto, quello che cattura lo spettatore. L'opera emana dolcezza senza essere zuccherosa, serenità senza essere noiosa, poesia senza essere leziosa, serietà senza essere pedante. Consiglio a tutti di vederlo: dopo vi sentirete "disintossicati".

BU773RS
Per l'anime Il mio vicino Totoro
Film di genere Fantastico/Soprannaturale/Bambini
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 8 Di recente, tra i vari impegni della vita quotidiana, sono riuscito a ritagliarmi il tempo per dare un'occhiata a qualche film. L'ultimo di questi è stato “Il mio vicino Totoro” (in originale "Tonari no Totoro"), film d'animazione del 1988 diretto dall'illustre maestro dell'animazione nipponica Hayao Miyazaki ("La città incantata", "Il castello errante di Howl", giusto per citarne alcuni).
Le mie aspettative per questo film erano piuttosto alte - tanto da decidere di acquistarne il DVD -; tanti amici me ne avevano parlato bene, ed ero sicuro di trovarmi di fronte a qualcosa di magico, qualcosa che non avesse nulla in meno dei migliori film Disney, ma, ahimè, al termine della visione, mi sono invece ritrovato ad avere visto un film di sì pregevole fattura, ma un po’ sopravvalutato.
Partiamo dalla trama, che lascia più o meno intravedere chiaramente quali sono i temi portanti dell’opera. Premetto però che, nel momento in cui ci si appresta a visionare il film in questione, è importante sapere che in esso sono presenti alcuni riferimenti autobiografici dello stesso Miyazaki, e che dunque ciò che accade non è del tutto casuale. Pare che in effetti la storia ricalchi una vicenda di gioventù dello stesso Hayao; per l’esattezza, rappresenterebbe il periodo in cui sua madre si ammalò di tubercolosi spinale e dovette quindi restare in ospedale molto a lungo, lasciando il regista da solo alla prese con i propri fratelli.
Nella seguente descrizione della trama sono presenti ovvi spoiler, dunque, leggete con cautela e sappiatevi fermare al momento giusto.
“Il mio vicino Totoro” narra di due sorelline, Satsuki e Mei, appena trasferitesi con il proprio papà in un villaggio di campagna nell’hinterland giapponese, in maniera tale da potere stare più vicine alla propria mamma ricoverata in ospedale (anch’essa per un caso di tubercolosi, anche se non svelato nel film, ma dall’autore stesso, per i motivi poco sopra citati). Non appena arrivate nella loro nuova casa, nell’euforia di questa situazione per loro “nuova”, le bambine hanno un primo incontro con le creature magiche che popolano la foresta locale, tali “nerini del buio” - presenti anche ne ”La città incantata” - creature originate dalla fuliggine presente nelle vecchie case. A questo primo incontro ne seguiranno altri (non molti, a dirla tutta), ma quello più importante, e che dà avvio all’intera vicenda, è quello immediatamente successivo con il custode della foresta, il Totoro del titolo.
La piccola Mei, durante una ricognizione nella nuova casa, nota la presenza di alcune ghiande che sembra formino un percorso, lungo il quale si imbatte anche in due spiritelli; la bambina, mossa da ovvia curiosità, continua a seguire il percorso, e si ritrova nei pressi dell’albero di canfora che sovrasta l’intera zona. Raccolta l’ultima ghianda, la piccola nota un’apertura nell’albero e vi entra. Qui incontra Totoro, nome che gli viene attribuito da Mei e che non è altro che un’errata traslitterazione della parola troll, in quanto ella riconosce in Totoro una figura vista in un libro di fiabe che rappresentava appunto la famosa creatura mitologica norrena. Egli un spirito dall’aspetto alquanto strano che ricorda un incrocio tra “una talpa, un orso ed un procione” (ringrazio Wikipedia per il suggerimento). In seguito all’incontro tra Mei e Totoro, anche Satsuki, un po’ gelosa per l’avventura vissuta dalla sorellina, vorrà incontrare Totoro, e l’opportunità le si presenterà quando alla fermata del bus, in attesa del ritorno da lavoro del padre, durante un acquazzone, il suddetto si presenterà davanti a lei, anche lui in attesa di un bus… un po’ speciale.
Molto importante è il momento in cui Satsuki presterà uno dei suoi ombrelli a Totoro affinché anche lui possa ripararsi dalla pioggia, e lo spirito, per ringraziarla, le donerà dei semi da piantare. Le due sorelle l’indomani si precipitano a piantare i semi e, nonostante prestino loro cure premurose, questi non sbocciano, finché una notte Totoro non appare in sogno alle bambine - o almeno è quello che allo spettatore può sembrare - dando dimostrazione dei suoi poteri magici, che sottolineano ulteriormente il suo ruolo di spirito custode della foresta. In seguito a quest’avvenimento il film si dirige alla sua conclusione.
Satsuki e Mei si preparano a riabbracciare la propria mamma, che ha avuto il permesso dell’ospedale di tornare per qualche giorno a casa, ma il tutto si conclude con un nulla di fatto a causa di un lieve aggravamento delle sue condizioni fisiche che la forzano a restare ancora in ospedale. Dopo un litigio con Satsuki a causa di questa vicenda, Mei decide di andare da sola a trovare la madre per portarle una pannocchia di granturco che quella stessa mattina aveva raccolto nei campi della Nonnina, figura materna estremamente importante per la storia nonostante all’apparenza possa sembrare un banale personaggio secondario: è in realtà l’unico personaggio sempre presente nella nuova vita delle bambine. La ragazzina tuttavia ha difficoltà a orientarsi, e si smarrisce. Satsuki, dispiaciuta per la lite avuta e preoccupata per la sorellina smarrita, di fronte agli sforzi vani suoi e degli abitanti del villaggio nel cercarla, chiede aiuto a Totoro per ritrovarla. Lo spirito interviene permettendole di salire sul suo bus “speciale” che all’istante la riporta da Mei, e permette a entrambe di vedere la propria mamma e lasciarle la pannocchia di granturco. Il tutto si conclude con la mamma che crede di aver visto le proprie figlie sorridenti sedute sull’albero di fronte alla sua finestra.
L’esperienza vissuta si dimostrerà per loro (Satsuki e Mei) estremamente importante, in quanto permetterà alle ragazze di avvicinarsi alla natura e di comprendere appieno l’importanza, e il significato, della famiglia e della sua unità; entrambi sono dunque i temi portanti dell’opera.
Durante il film vengono accennati anche altri temi, vagamente occultati, e difficili da notare se questi non viene visionato con attenzione, quali: la vita, che viene rappresentata dallo stesso Totoro, in grado di fare germogliare in un istante i semi che ha donato alle due bambine, e che dunque non è solo uno spirito, ma anche una sorta di Dio; o ancora, l’impossibilità di distinguere la realtà dal sogno, tema ricorrente in tutto il film e che rappresenta la fanciullezza. Non è infatti chiaro se ciò che le due bambine vivono sia reale o meno, infatti solo loro sono in grado di vedere le creature magiche della foresta, cosa sottolineata ulteriormente nel finale quando nessuno nota lo spostamento del GattoBus.
Nonostante la profondità dei temi trattati e lo scorrere tranquillo della storia, nonostante la sua rapidità, e a tratti frammentarietà delle situazione, sono del parere che non siamo di fronte a una trama così ambiziosa come ci si vuole far credere, anzi, piuttosto, mi sentirei di definirla un po’ banale; naturalmente questo è solo il mio punto di vista. L’opera nel suo complesso è un prodotto estremamente valido, ma che ha il suo punto debole proprio nella trama, adatta principalmente ai più piccoli, e un po’ meno a quelli più grandicelli, che al di fuori dell’ottima realizzazione tecnica potrebbero non ritenersi soddisfatti dell’esperienza. Insomma, se ritengo questo film sopravvalutato è esclusivamente a causa della trama, che, se messa a confronto con quella di altri film di Miyazaki e del suo studio, sembra davvero poca cosa.
Avendo accennato poc’anzi alla realizzazione tecnica, mi sembra doveroso soffermarmici.
L’aspetto meglio riuscito di questa produzione sono di sicuro le animazioni. Qui il paragone non esiste neanche con i tanto decantati film Disney, siamo di fronte a poesia vera e propria, che trasuda da ogni fotogramma. A farla da padrone, in questo caso, non è il character design, tipico di un po’ tutte le produzioni dello Studio Ghibli, ma bensì i fondali, l’ambientazione in sé. Rispetto a quest’ultima, gli stessi personaggi sembrano quasi delle banali bozze; pare impossibile non notare la cura con cui sono state realizzate, è tutto estremamente nitido, ben delineato e chiaro che sembra quasi di essere lì per lì per entrare all’interno di Matsu no Go (che è il nome del villaggio in cui è ambientata la storia). Si percepisce, si respira, l’aria tipica del Giappone post WWII, come detto, sembra quasi di vivere in prima persona quest’avventura. Tutto ciò non sarebbe però possibile se non fosse per la vivacità dei colori utilizzati. Sebbene l’intento fosse di colorare vistosamente il tutto, in quanto si trattava a ogni modo di una produzione destinata ai più piccoli, anche qui è impossibile non restare stupefatti della bellezza visiva che questi offrono in combinazione con i disegni. I colori predominanti sono il verde ed il marrone, che rappresentano la natura sotto forma di bosco, e il blu del cielo, che rappresenta, a mio modo di vedere, la vastità delle speranze e dei sogni dei bambini. Una vera e propria gioia per gli occhi insomma, e direi che, sotto questo aspetto, “Il mio vicino Totoro”, si candida come una delle produzioni di maggior pregio dello Studio Ghibli.
Una nota di merito se la merita - perdonate il gioco di parole - naturalmente anche la colonna sonora, realizzata dal grande Joe Hisaishi, autore di un bel numero di colonne sonore per la Ghibli. Offre un mix di melodie dolcissime e gaie che si amalgamano perfettamente a quello spettacolo visivo che è questo film. In particolare l'opening del film, è così ben ritmata che si sente in loop che è un piacere.
Infine, per concludere questo viaggio alla scoperta de ”Il mio vicino Totoro”, voglio spendere qualche parola anche per l’edizione proposta da Lucky Red. Sono state rilasciate due versioni, una con disco singolo, e un’altra in edizione speciale, con un’ulteriore disco contenente dei contenuti extra. La versione da me acquistata è quella con disco singolo, e dunque mi limiterò a parlare esclusivamente di questa. Il video in sé mi è sembrato di buona fattura, anche se si nota l’età della pellicola; e anche il comparto audio è soddisfacente, con la presenza sia della lingua giapponese sia di quella italiana, entrambe in un ottimo Dolby Digital 2.0. Presenti ovviamente i sottotitoli in italiano (anche per non udenti) per coloro che preferiscono vederlo in lingua originale. L’unica pecca, anche se forse è un problema solo mio, l’ho riscontrata nei menù, a mio modo di vedere fatti troppo alla buona. Sotto questo punto di vista ci si poteva impegnare di più. Naturalmente non so come siano messe le edizioni estere, ma nel complesso non ci si può lamentare del lavoro svolto dai ragazzi di Lucky Red.
"Tonari no Totoro", nonostante vi abbia detto il perché lo ritengo sopravvalutato, è comunque un must per tutti gli amanti dell’animazione nipponica, e va visto almeno una volta nella vita. Di certo non è però il film ideale con cui iniziare a approcciarsi alle produzioni di Miyazaki & Studio.

shinichi kudo 98
Per l'anime Il mio vicino Totoro
Film di genere Fantastico/Soprannaturale/Bambini
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9 "Il mio vicino Totoro" è l'opera ideata da Hayao Miyazaki il cui animale protagonista diventerà poi anche il simbolo dello studio Ghibli.
La storia parla di due ragazzine appena trasferite in una umile casetta in un bosco, dove faranno conoscenza con il "Totoro", ovvero il custode e protettore di quella immensa foresta. La storia proseguirà poi con una serie di eventi che faranno godere di una visione davvero piacevole.
Si può dire che la storia di "Il mio vicino Totoro" è indirizzata soprattutto a un pubblico di bambini, dato che la trama possiede una fantastica allegria e leggerezza, che soprattutto i bambini possono apprezzare; ma ciò non toglie che anche un pubblico di età maggiore possa apprezzare questa bellissima opera.
Che dire, come la maggior parte delle opere partorite dalla geniale mente di Hayao Miyazaky, anche questa mi è sembrata di ottimo valore, bella e toccante. Una cosa che differenzia "Il mio vicino Totoro" dalle altre opere ideate dallo studio Ghibli è il fatto che non abbia una vera e proprio trama, nel senso che la storia ci accompagna con molti colpi di scena, e quindi non è lineare ma cambia più volte l'argomento principale. In quest'opera possiamo riscontrare molti elementi che Miyazaky nella maggior parte dei casi utilizza per realizzare le sue opera. Mi riferisco in specifico sia all'elemento immancabile della natura: una grande foresta piena di verde, dove si svilupperà l'intera storia; sia all'immancabile elemento dell'amicizia e dell'allegria, e mi riferisco a un grande affetto verso la propria famiglia, e alla felicità per ogni cosa, come l'opportunità di potere ammirare una bosco, che agli occhi di queste due giovani bambine appare bellissimo.
Il disegno è quello inconfondibile di Miyazaki, semplice ma che appare pulito e piacevole agli occhi dello spettatore.
Ottime anche le musiche, che sono in perfetta sintonia con l'opera in questione, soprattutto la sigla iniziale, che mette molta allegria.
Il voto finale che do a "Il mio vicino Totoro" è un nove. Naturalmente consiglio questa visione a tutti gli amanti di questo genere di animazione e a tutti coloro che apprezzano in modo particolare le opere ideate dal maestro Hayao Miyazaki

Ningen
Per l'anime Il mio vicino Totoro
Film di genere Fantastico/Soprannaturale/Bambini
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 5 Avendo prima visto grandi anime come "La principessa Mononoke", "La città incantata" e "Il castello errante di Howl", sono rimasto abbastanza deluso da questo film. Sia chiaro, l'animazione e i disegni come al solito si attestano su livelli eccellenti (anche considerando che è un film del 1988), ma a questo film manca del tutto un tema di cui parlare, a mio parere.
La storia parte con un trasloco in una casa in campagna, effettuato da una famiglia, e le protagoniste principali saranno le due sorelline Satsuki e Mei. Detto questo, il resto del film è di difficile lettura, diciamo pure che non si sa "dove si vuole andare a parare". L'incontro con Totoro, che alla fine sarà un personaggio meno presente di quello che pensiate, è completamente strambo. A parte questo, non si sa perché esista, non si sa cosa sia, non si sa qual è il suo scopo, non si sa nulla di Totoro, si sa solo che esiste perché il titolo del film è "Il mio vicino Totoro", ma il suo apporto agli eventi della trama sarà pressoché nullo. Con un artificio fin troppo assurdo poi, Totoro sembra che non possa essere visto dagli adulti, cosa che sembra rilegare il film a un pubblico di soli bambini non troppo cresciuti.
Come già detto, ancora fatico a capire di cosa vuole parlare il film, e quali siano i temi che tratta, anche se forse di temi non ne ha per nulla.
I personaggi, sembrano tutti abbastanza scemi, a cominciare dal padre delle due bimbe, che sembra un decerebrato, fino al resto dei personaggi. Insomma un film che fatico a comprendere, e che di sicuro è rivolto ai bambini, ma chi cerca un buon film d'animazione ne stia alla larga, perché è un film che non mi ha lasciato nulla, ed è infantile fino al midollo.
Pan Daemonium
Per l'anime Il mio vicino Totoro
Film di genere Fantastico/Soprannaturale/Bambini
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 6 'Totoro' sarà anche considerato uno dei film più importanti della Ghibli, ma a mio parere c'è davvero di meglio. La trama verte su una famiglia che si trasferisce in campagna non si capisce bene per quale motivo, forse per stare più vicina alla madre delle bambine, che si trova in un ospedale della zona. Dall'inizio si nota la componente "spirituale", con l'apparizione di spiritelli della polvere e di Totoro stesso, una sorta di Dio paffuto della zona, che protegge la Natura, stimola il vento e spinge i semi a germogliare.
Totoro non è il protagonista, dacché in totale si vede quattro o cinque volte, difatti la storia ben presto verte sui dispiaceri famigliari dovuti alla situazione di salute materna e i relativi problemi che sorgono. Il tutto si conclude poi in maniera benevola, con una sfilata finale di immagini che riassume come tutti finalmente siano felici e contenti.
Orbene, sostanzialmente questo film manca di sostanza. Sembra, anzi, è un bel film per bambini, una fiaba ambientata in un idillio georgico nipponico. Né più, né meno, dal momento stesso che le due protagoniste sono troppo piccole per avere una connotazione psicologica particolare, il padre delle stesse è quasi una comparsa un po' come il nipotino della nonna che si occupa della casa che hanno acquistato, ed il tema della natura e dell'ecologia è poco accennato. Mettendolo a confronto con 'Nausicaa' si nota come in quest'ultimo film vi sia uno spessore del tutto maggiore, seppur adoperando sempre animali e spiriti esteticamente fantasiosi.
Le uniche scene che ho trovato molto gradevoli sono quelle quattro o cinque in cui presenzia Totoro, scene molto "psichedeliche" e sognanti, che mi hanno portato un po' alla mente il romanzo di Carroll. Ottima cosa, inoltre, è la mancanza di una improvvisata storia d'amore - sebbene percepibile - fra la protagonista e il nipote della signora anziana. Non è raro vedere nei film si Miyazaki assurde e improvvise storie d'amore che dovrebbero portare il tutto a felicità conclusiva.

onizuka90
Per l'anime Il mio vicino Totoro
Film di genere Fantastico/Soprannaturale/Bambini
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 6 "Il mio vicino Totoro" è un film del 1988 prodotto dallo studio Ghibli e realizzato interamente, sia per la regia sia per la sceneggiatura, dal rinomato regista Hayao Miyazaki, noto anche al di fuori del Giappone per quelle sue dolci fiabe che hanno saputo conquistare il cuore del pubblico di tutto il mondo, incontrando tuttavia, nella maggior parte dei casi, il mio disprezzo.
Perché, vi domanderete, tanto astio nelle mie parole? Ebbene, ciò che da sempre mi ha convinto dell'incapacità di Miyazaki, come autore, consiste nell'inenarrabile aridità con cui disamina i concetti che si propone d'introdurre nelle sue opere, propinando morali di un certo effetto senza sviscerarne i contenuti, limitandosi a stentorei accenni delle tematiche contraddistinti da una pletorica banalità, ma spacciati per profonde metafore.
Altresì, dal punto di vista tecnico, immaginifica e travolgente è la sua capacità di concepire mondi fiabeschi, caratterizzati da atmosfere magiche che potrebbero suscitare stupore e meraviglia anche nella mente del più fervido sognatore. Purtroppo lo stile di Miyazaki poco si è evoluto nel tempo tanto che, a una seconda occhiata, ci si accorge di come quasi tutti i suoi film presentino fra loro similitudini imbarazzanti, sia per quanto concerne il character design dei personaggi (sempre identico) sia per quanto riguarda l'animazione, i colori e lo stile registico. La visione di "Totoro" è riuscita a convincermi ancor di più di tali considerazioni poiché, opera del lontano passato, presenta le medesime caratteristiche dei suoi successori, mostrando come essi ne traggano, senza ombra di notevoli variazioni, la struttura e lo stile, denotando quindi una poetica che va pian piano ad appiattirsi su se stessa, monotona e a un certo punto sterile.
Torniamo però alla disamina dell'opera: il film, come ci si poteva aspettare, trasuda dei lievi accenni metaforici tipici dell'autore, volti a delineare un messaggio che comprenda vari e poliedrici aspetti - i quali non si salvano da banalità e buonismo - come ad esempio il rispetto per la natura, la riconoscenza, l'altruismo, il calore familiare, il tutto inserito in un'ambientazione ordinaria, bucolica, che potrebbe far pensare a un Giappone nell'immediato dopoguerra, ove regna una sommessa e pacifica quiete. Presto ci si accorgerà, tuttavia, di come l'elemento onirico e sovrannaturale faccia da padrone in una pittoresca amalgama di realtà e fantasia, spesso tanto ambigua che non si riesce a discernere l'una dall'altra. Impresa realizzata magistralmente e che merita dunque un encomio.
Per quanto concerne la trama, invece, essa si connota per una tale linearità da risultare assolutamente predicibile e scontata; non si avvertono climax narrativi di alcun tipo se non nel finale (con riferimento allo smarrirsi della bambina). Tale picco di tensione risulta difficilmente avvertibile da un pubblico maturo ma, senza dubbio alcuno, perfetto per il bambino, il quale trova immediata immedesimazione nelle paure e angosce della protagonista.
La narrazione scorre fresca, lieve, spassosa; diversi i momenti di ilarità, in particolare all'interno delle scene che vedono Totoro e i suoi buffi compagni al centro dell'attenzione.
La conclusione dell'opera sopraggiunge quasi inaspettata, lecito è stupirsi di come il tempo sembri volato, tanto da non essersi neppure accorti dello scorrere degli 86 minuti di durata. Un film dunque leggero, che raggiunge alla perfezione lo scopo d'intrattenere narrando una bella storia, riuscendo impeccabilmente nel tentativo di immergere lo spettatore in una spirale di buoni sentimenti e meraviglia.
A fronte di queste considerazioni sorge doveroso dare un peso positivo alle sopracitate caratteristiche, sebbene il film contenutisticamente esprima concetti di una profondità che si può comodamente approssimare allo zero assoluto. Si nota poi, nella regia, una particolare enfasi riguardo alle bambine e al loro rapporto con la malattia della madre, retaggio del fatto che tale film è parzialmente autobiografico, in quanto riconducibile per analogia a un periodo della vita dell'autore, la sua infanzia, segnata appunto dalla preoccupazione per la grave tubercolosi che affliggeva la madre, costretta in ospedale per molto tempo.
Dal punto di vista tecnico "Totoro" è sbalorditivo, la qualità dell'animazione, degli sfondi e della regia è qualcosa d'incredibile se considerate le opere dell'epoca, si parla infatti di fine anni '80.
Il charachter design, come già accennato, non è dissimile da quello adottato in "Nausicaa", anzi, la stessa Satsuki sembra a tutti gli effetti un clone della principessa della Valle del Vento.
Sorvolando su tali caratteristiche e cercando di pervenire a una conclusione, non posso che rimanere leggermente soddisfatto dalla visione di quest'opera, sebbene non rientri per nulla nei canoni da me prediletti si presenta come un piacevole film d'intrattenimento per tutta la famiglia, da vedere per passare una lieta serata in compagnia. Un'opera da consigliare sia a un pubblico di ragazzi sia agli inguaribili sentimentali dalla lacrima facile.
Voto: 6.

Eretria90
Per l'anime Il mio vicino Totoro
Film di genere Fantastico/Soprannaturale/Bambini
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 8 Un film dai toni dolcissimi. La grafica è carina, ma ancora lontana dall'altissima qualità che caratterizzerà i seguenti lavori dello Studio Ghibli; ma i tratti fisici dei personaggi di H. Miyazaki sono riconoscibili ad arte.
Belle musiche accompagneranno gli spostamenti delle due sorelle Kusukabe, che verranno intrattenute da Totoro, un immenso animale indefinito, innocuo e silenzioso. Egli sarà una specie d'ombra per le due piccole, che si trovano a dovere affrontare lunghi viaggi per fare visita alla madre ammalata, o a dovere passare il tempo in attesa che il padre svolga il proprio lavoro. Totoro si muoverà fluidamente e di nascosto dagli adulti, e sarà una compagnia esaltante facendo sempre sorridere sia le sorelline sia lo spettatore, anche se lo sfondo della storia non è delle più felici.
"Il mio vicino Totoro" fondamentalmente lancia un messaggio di solidarietà e fa accrescere la simpatia verso questa figura che è, oggi, simbolo dello Studio Ghibli. La sua trama non si distingue per uno scopo o per un capovolgimento degli eventi, narra semplicemente di un incontro speciale che porta con sé solo buoni sentimenti.

nya!
Per l'anime Il mio vicino Totoro
Film di genere Fantastico/Soprannaturale/Bambini
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 5 Non ho mai capito la sfilza di voti altissimi che viene data a questo lungometraggio. Hayao Miyazaki è un maestro dell'animazione giapponese, e questo non glielo toglie nessuno, e ovviamente non si può dire che non abbia creato bellissimi capolavori, come "Laputa", "La principessa Mononoke" e "La città incantata", per esempio; ma anche a lui a volte capita di, beh, creare un qualcosa che non sia paragonabile alle altre sue opere.
Il mio vicino Totoro è stata, per me, una delusione più che immensa. Ero impaziente di vedere il film, soprattutto perché, e non lo nego, il design di Totoro secondo me è stupendo (è troppo caruccio), e come in ogni film di Miyazaki sfondi e colori erano davvero belli. Su questo poi non ci piove, come sempre Hayao dimostra di saperci fare con animazioni eccetera, infatti anche questo film è realizzato in maniera impeccabile per quanto riguarda disegni e animazioni. Però la pecca, la delusione, sta nella trama.
Come hanno già detto molti, Totoro in questo film si vede davvero troppo poco, e quando si vede non è che faccia 'sto granché: sorride o sbadiglia. La trama a parer mio poi scorre troppo lenta, in molte scene mi sono davvero annoiata, e per di più non è che ci siano scene che ti rimangono impresse per qualche motivo particolare, nessun momento colpisce particolarmente. Inoltre tra i personaggi l'unica che salvo è Satsuki, l'unica che mi è piaciuta, magari anche con il padre, perché gli altri personalmente non è che mi siano piaciuti molto. Ho una certa antipatia verso la sorellina di Satsuki e pure verso totoro, per quanto quest'ultimo possa essere "puccioso".
Insomma, arrivando al sodo, Totoro non mi è piaciuto. Forse perché prima di vederlo avevo aspettative decisamente troppo alte. E come non averle? Tutti urlavano ai quattro venti che era un capolavoro. Ma sta di fatto che sono rimasta molto delusa. Consiglio comunque di vederlo, però: è pur sempre un lavoro di Miyazaki, non fa male dargli un'occhiata. poi, visti i votoni che gli altri danno, allora è probabile che piaccia invece di non piacere come è successo a me.
2alexx2
Per l'anime Il mio vicino Totoro
Film di genere Fantastico/Soprannaturale/Bambini
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 8 Dolce, ingenuo, simpatico e poetico. Ecco come riassumerei in quattro aggettivi il lungometraggio “Il mio vicino Totoro”.
Amo di più il Miyazaki de “La città incantata” che trasmette forti emozioni con un pizzico di trama, ma qua non c'è da seguire una trama, ma bensì il quotidiano. Accompagniamo le due sorelline Satsuke e Mei (11 anni la prima, 4 la seconda) che si trasferiscono insieme al padre in una nuova casa in campagna, in attesa che la madre venga dimessa dal vicino ospedale.
Nel cambio di vita si denota anche una certa “fantasia” se così possiamo dire, con i nerini del buio, spiritelli della fuliggine che occupano le vecchie case abbandonate, con totoro stesso e tutto il resto affrontato come se fosse tutto all'ordine del giorno, con un'innocenza mostruosa. Ed è proprio questa la forza del film, almeno secondo me.
La pellicola poi ci porta a innamorarci letteralmente di tutti i protagonisti della storia, vista la loro dolcezza/bellezza, e ci strappano anche qualche sorriso.
Totoro è un anime che forse ci vuole ricordare di essere spensierati, a qualsiasi età, e di vivere la vita con naturalezza e vivacità, nel rispetto della natura, poiché anche noi ne facciamo parte.
Creato dallo studio Ghibli nel 1988, l'animazione non ne risente per nulla, ottima come sempre. Totoro è un film d'animazione per tutta la famiglia, poetico come Miyazaki sa fare, un'ora e mezza di beatitudine, dal video viene trasmessa questa semplicità e dolcezza che fanno star bene e emozionano lo spettatore, senza aspettarsi colpi di scena o trame intricate.
C'è solo questo: dolcezza e amore, in fondo questo è quello che mi trasmette Totoro.
Il mio voto è 8; mi è piaciuto, senza dubbio, questo racconto di Miyazaki, non do di più solo perché ho visto anche altri lavori del maestro e li ho apprezzati di più sotto certi punti di vista, ma lo consiglio veramente a tutti, guardatelo almeno una volta, non ve ne pentirete.
P.S.: a che ora passa il gattobus?

Anonymous
Per l'anime Il mio vicino Totoro
Film di genere Fantastico/Soprannaturale/Bambini
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9 Vedere questo lungometraggio d'animazione è stato incredibile, di solito gli anime tendono a proporre una storia dove c'è un evento che sconvolge la vita quotidiana di qualcuno. Ma con "Il mio vicino Totoro" è diverso, dato che esibisce la bellezza di una vita normale e pacifica, ovvero la storia di due bambine, che trascorrono con tranquillità le giornate della loro vita, senza che vi sia qualche elemento negativo in grado di generare preoccupazioni. Le due bambine, Satsuki e Mei, si comportano esattamente come due bambine, infatti non badano alle conseguenze di quello che fanno e si divertono a esplorare il paese che le circonda, con la naturalezza e la curiosità di un bambino, il tutto rende decisamente piacevole e rilassante la visione del lungometraggio.
Insieme alle due giovani protagoniste, vi è Totoro, una creatura completamente diversa dagli esseri umani, che non solo è in grado di infondere pace e serenità nei confronti dello spettatore, ma è capace di stupirlo attraverso degli spettacoli di "magia" che coinvolgono ed esaltano tutti gli elementi appartenenti alla natura (la pioggia, gli alberi e il vento). Inoltre vi sono altre creature che condividono lo stesso piano di esistenza con Totoro, alcune di queste riescono a intenerire attraverso il loro aspetto semplice, mentre altre saranno in grado di stupire grazie alle loro sembianze bizzarre quanto particolari - un gatto le cui caratteristiche ricordano quelle di un autobus è un esempio.
L'ambientazione è un altro elemento fondamentale che risiede all'interno del lungometraggio. La storia si terrà in un piccolo paese di campagna, dove gli abitanti si guadagnano da mangiare coltivando i campi e i bambini crescono a contatto con le meraviglie della natura, insomma non si avverte il peso opprimente della tecnologia e delle megalopoli di oggi, anzi, ci si libera di queste ultime e si respira una sensazione completamente diversa, ovvero un'atmosfera di completa libertà che risveglia quella voglia di curiosare ed esplorare che sta all'interno dell'istinto di qualsiasi bambino.
Inoltre tengo a fare notare che le abitazioni tengono fede all'ambientazione originale, infatti si nota subito il disordine e la confusione di queste ultime, senza contare che sono dotate di un aspetto più rustico e vecchio delle classiche case che si vedono di solito.
Anche se "Totoro" è stato prodotto nel lontano 1988, le animazioni e i disegni non risentono della presenza delle nuove tecnologie che costituiscono gli anime di oggi, anzi, riescono a stupire attraverso la cura e i numerosi dettagli che contribuiscono a mantenere e a intensificare i toni del lungometraggio.
La soundtrack ha la particolarità di accompagnare alcune azioni dei personaggi, per esempio si può notare l'intensa ripetizione delle note che accompagnano i piccoli ma veloci passi della giovane Mei, oppure si può avvertire la sincronizzazione delle note che seguono il battito di ali di una farfalla.
L'edizione italiana offre la canzone d'introduzione, reinterpretata in italiano; anche se personalmente preferivo quella giapponese, devo ammettere che non mi è dispiaciuto ascoltare questa versione alternativa. Insomma il risultato non dispiace, però era meglio mantenere la canzone originale.
"Il mio vicino Totoro" è una visione consigliata per la sua leggerezza e per la sua semplicità, che suscita un forte senso di gioia nel ricordare gli anni felici appartenenti all'infanzia di ognuno di noi.

giorgio13
Per l'anime Il mio vicino Totoro
Film di genere Fantastico/Soprannaturale/Bambini
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9 Negli anni ’50, la famiglia Kusakabe, formata dal padre, insegnante archeologia all’università, e dalle figlie Satsuki e Mei, di circa 10 e 4 anni rispettivamente, si trasferisce in una vecchia casa nel Giappone rurale per essere più vicina all’ospedale dove la madre è ricoverata per una malattia mai nominata che la costringe a letto per lungo tempo.
Le bambine, estremamente vivaci, esplorano la casa diroccata, e scoprono che è abitata dai Nerini del buio, spiritelli a forma di palline di fuliggine che possono essere visti quando ci si sposta da luoghi luminosi a luoghi molto scuri.
In seguito Mei, la più piccola, giocando in giardino e seguendo delle tracce di ghiande, s'imbatte in due spiritelli dotati di orecchie simili a quelle di un coniglio; seguendoli fin dentro il grande albero di canfora che domina sulla zona, incontra uno spirito dall'aspetto un po' pittoresco: un incrocio tra una talpa, un orso e un tanuki, il tipico procione giapponese. È un personaggio che Mei ha già visto in un libro di fiabe, un troll, in giapponese “tororu”, ma la piccola ne storpia il nome in “Totoro”.
All’inizio sembra essere stato tutto un sogno, ma successivamente anche la sorella maggiore avrà il privilegio di incontrare la buffa creatura, e il padre la chiamerà “custode della foresta”.
Tutto il film gioca sulla contrapposizione tra realtà e sogno: infatti per quanto gli adulti non possano vedere Totoro le altre magiche creature, risentono a volte degli effetti delle loro azioni.
C’è anche la contrapposizione bambini-adulti: i primi dotati di grande fantasia e immaginazione e più facilmente impressionabili, i secondi esperti e più “realisti”.
Tuttavia gli adulti presentati sono molto comprensivi, capiscono che devono assecondare i bambini, stimolarli, lasciarli vivere in un mondo illusorio ma idilliaco, perché se non si gode la vita quando si è bambini senza preoccupazioni, quando lo si può fare?
Satsuki, per quanto abbia solo 10-11 anni, ha la responsabilità della sorellina, che non ricevendo l’amore della madre le rimane sempre appiccicata; per quanto Satsuki possa essere forte, non può certo farcela da sola, soprattutto nei momenti difficili. Per sua fortuna c’è la Nonnina, che può essere considerata lo stereotipo della vecchina saggia e premurosa, sempre pronta ad aiutare e a consigliare le giovani e inesperte generazioni; oltre a lei ci sono anche tutte le persone della zona, che daranno una mano quando bisognerà cercare Mei. In questo film è quindi anche presente un inno all’unità tra le persone.
Quando la piccolina scappa per andare dalla madre è l’unico momento serio e drammatico di tutto il film, perché per il resto sarà tutto un tripudio di natura verdissima e viva, di musiche che esprimono appieno tutta l’energia e l’allegria delle due bambine, e ovviamente di magia.
Lo spirito Totoro entra in scena solo dopo mezz’ora dall’inizio del film, e apparirà solo 4 volte; tuttavia quando c’è lui non si può non essere allegri e felici: è pupazzoso, morbidoso, coccoloso, sprizza bontà e sicurezza da tutti i pori. Ciò che fa ha sempre un che di magico e speciale, sia esso semplicemente emettere degli strani versi, sbadigliare, saltare con un ombrello, danzare per far crescere un albero gigante, o chiamare un autobus a forma di gatto.
Questo è quindi un film allegro, divertente e magico che si rivolge al bambino dentro ognuno di noi, per farci immergere per un’ora e mezza in un mondo idilliaco e libero dal male.

demone dell'oscurità
Per l'anime Il mio vicino Totoro
Film di genere Fantastico/Soprannaturale/Bambini
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 10 Bisogna tenere presente un particolare importante: è quasi impossibile trovare, nelle opere di Miyazaki, degli anime che siano un aborto, difatti i temi principali trattati sempre da lui riguardano il rispetto della vita visto attraverso la natura, gli animali, e fantasiosi scenari che ne delineano l'incanto delle sue opere, quindi è difficile riuscire a capiure fino in fondo dove possa cominciare la realtà umana e finire la fantasia dell'autore e viceversa, si vive in un continuo caleidoscopio di emozioni, in un vortice di colori armoniosi e segnali di vita molto marcati che è impossibile per lo spettatore il non affezionarsi alle opere di Miyazaki.
E' questo quindi il fulcro formante delle sue opere, un'essenza di profumi e di suoni che possiamo addirittura sentire, laddove è bandita per sempre ogni forma di barbarie umana, laddove è possibile un mondo in pieno contatto con la natura senza farsi contagiare del richiamo di una possibile rivoluzione nucleare, senza farsi catturare dai suoni cupi di una lotta di potere dove il povero prossimo viene sempre soggiogato.
E quale modo migliore per fuggire dalla realtà sopracitata, se non quella di esserci già all'interno di essa e calarsi nella più vivace fantasia attraverso i gioiosi occhi dei bambini?
Quale modo ulteriore, per sbarazzarsi di una società prigioniera del progresso, del consumismo, di tradizioni che si spaccano volentieri in nome di una civiltà ormai guidata da politici sottosviluppati avidi di potere assoluto?
La risposta è attraverso mostri non creati dal vivere quotidiano solo per far male e sottomettere, ma attraverso la creazione di mostri fantastici che aiutano a viaggiar meglio sulle ali della fantasia, collocata in uno scenario variopinto e multiforme come lo è la natura, paesaggi dimenticati, vite ancora incontaminate e tutte da scoprire, e la voglia d'avventura che rende gli uomini sicuri delle proprie forze, di una ritrovata vitalità e di una dignità riconquistata nel rispetto delle cose più semplici.
Difatti gli elementi che compongono l'opera, nel pieno rispetto delle antiche tradizioni giapponesi, nel rispetto di tutta la natura che ancora circonda l'uomo, della progenie che ancora non è stata raggiunta dal mostro del progresso, perchè altri mostri si sono posti a sua difesa, di credenze mitologiche che mai segnano il tempo, degli elementi che compongono la terra che danno il coraggio necessario per vincere anche le avversità più cupe.
Sotto questi scenari nasce la ferma volontà dell'autore di farci capire che tutto il rispetto che si può avere per il creato è possibile solo se da parte dell'uomo e dei suoi simili c'è il forte desiderio di altruismo,dell'aiutarsi vicendevolmente, fonte più dissetante dell'acqua, più sfamante di qualsiasi manna dal cielo, più forte di qualsiasi guerrafondaio atto a distruggere tutto ciò in cui vale la pena di vivere, e questo è un insegnamento che non vale solo per chio è sempre a contatto con la natura e vuole difenderla, ma è valido per tutti gli uomini presenti nel globo, specie per quelli che ritengono una piantina un ornamento da tenere in un semplice vaso, diciamoci la verità, a queste persone ci viene voglia di infilargli la testa, dentro il vaso, per il loro assurdo modo di "progredire".
Quindi lasciatevi trasportare da emozioni uniche, vivibili in un film come questo, godibili fin che si vuole, ma non venite a dirmi che Miyazaki è sempre il solito perchè vuole usare la natura negli anime per esercitare le sue spicce politiche ambientaliste, perchè non è affatto vero.
Chi guarda le sue opere, specialmente questa, deve ricredersi, questo è un anime che non vuole dividere nessuno in alcuna fazione, è un cartone che unisce e fa sperare, è un film che fa divertire e insegna tante cose, tra cui proprio il porsi queste domande.

Franzelion
Per l'anime Il mio vicino Totoro
Film di genere Fantastico/Soprannaturale/Bambini
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9 Il mio vicino Totoro... Beh, come non rimanere affascinati da quest'opera. O meglio, si potrebbe, se non ci si cala nella fantastica e genuina mentalità dei bambini, alla scoperta del mondo, della natura.
Come trama il film è praticamente 0, ma è proprio questo il tema su cui Miyazaki vuole andare a parare stavolta: la storia se la crea lo spettatore, lasciando spazio a tutta l'immaginazione e alla fantasia di cui è capace un bambino. In questo film infatti Miyazaki ci dà solo delle basi, degli spunti di un improbabile mondo, che però ci porta a sognare, sperare, e cercare. Cercare di vivere, di scoprire tutta la magia di cui è intriso il mondo, ma tutto questo a una condizione: non bisogna avere aspettative, pretese o altro, a volte per capire il valore di una cosa bisogna guardarla con gli occhi un bambino.
Si vede come Miyazaki abbia messo tutto se stesso in quest'opera, che è praticamente un inno alla natura, un inno alla vita, a sognare, e a cercare di non dimenticare quella piccola parte sopita dentro di noi che è ancora genuina e infantile. E si vede come abbia curato ogni piccolo dettaglio per rendere al meglio ogni scena, soprattutto quelle con il simpaticissimo Totoro, personaggio indimenticabile.
Ad accompagnare tutta questa poesia ci sono delle ottime animazioni, disegni superlativi per essere del '88 (ma anche oggi lo sarebbero), e OST secondo me memorabili, con splendide canzoncine poste come opening ed ending.
Tirando le somme, "Il mio vicino Totoro" è finora il miglior film di Miyazaki che abbia visto, anche se devo ancora vedermi "La città incantata" fra quelli reputati migliori. Lavoro impeccabile per il dio degli anime, "Il mio vicino Totoro" rientra sicuramente fra le opere più significative e rappresentative del suo pensiero.
Consigliato ai bambini e agli adolescenti o adulti, ma solo se dotati di un po' di sensibilità, altrimenti lasciate perdere, sarebbe tempo sprecato.

MangaItalia
Per l'anime Il mio vicino Totoro
Film di genere Fantastico/Soprannaturale/Bambini
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 8 Attenzione! Contiene spoiler!
Nel 1988 quando quest'anime uscì, in Giappone si gridò al capolavoro e tutti si chiesero chi avesse potuto creare, e dirigere, un'opera tanto profonda quanto rivoluzionaria, almeno per i tempi, se non ancora oggi. L'anime ebbe talmente tanto seguito in Giappone che lo studio di produzione, lo studio Ghibli, decise di mettere come stemma di riconoscimento dello studio il protagonista dell'anime Totoro, ancora oggi idolatrato dai giapponesi. Tornando a chi ha diretto l'anime, egli era l'allora apprezzato solo in terra nipponica, e sconosciuto nel resto del mondo, Hayao Miyazaki, conosciuto in patria per Nausicaa e Laputa. Solo recentemente, nel 2009, noi abitanti del bel paese abbiamo potuto fruire di quest'opera, ciò a causa di problemi di diritti tra l'Italia e lo studio nipponico, il che forse ha limitato il successo del titolo stesso.
Passando alla trama, l'incipit è fondamentalmente questo: Satsuki, dieci anni, e Mei, quattro anni, sono due sorelline che si trasferiscono insieme al padre, Tsuo, in una nuova casa in campagna, che però nuova non è, visto che è diroccata. In questi luoghi nuovi le due bambine iniziano un viaggio in un mondo magico abitato da creature fantastiche, quali i nerini del buio o gli spiriti della fuliggine, che vivono insieme a buffi esseri di varie dimensioni, dei quali uno addirittura diventa invisibile. Tra tali creature troviamo Totoro, uno spirito buono che fin dall'antichità regna sovrano nella foresta vicino alla casa delle bambine. Insieme a questo strano essere Satsuki e Mei vivranno una magica quanto straordinaria avventura all'insegna dell'amicizia.
La storia non ha particolari pretese, ma sa coinvolgere in un modo incredibile lo spettatore, che guarda quasi ammaliato l'evolversi della vicenda lasciandosi trasportare da Totoro in questo mondo magico, dove sì farà la conoscenza di tre totoro di diversa statura, oltre che di un gatto autobus, che è invisibile agli umani, come anche Totoro, che solo le due bambine riescono a vedere. L''anime poi tocca tasti tanto dolorosi quanto drammatici con una sottotrama molto ben riuscita che mi ha colpito. Essa riguarda la mamma delle due bimbe, ricoverata in ospedale a causa di una malattia; i medici continuano a rinviarne la dimissione e questo porterà allo scontro Mei e Satsuki, ma poi tutto si risolverà per il meglio.
Il buon Hayao Miyazaki fa un ottimo lavoro per quanto riguarda la regia: egli ci mostra delle belle inquadrature che non disturbano minimamente lo spettatore. Tuttavia l'anime patisce comprensibilmente l'età che ha, in quanto presenta una grafica ottima per i tempi in cui fu realizzato, stile "Flo, la piccola Robinson" per intenderci, ma che adesso risulta antiquata, come anche il character design, buono ma non eccelso. L'animazione inoltre risulta "scattosa" e ha poca fluidità in alcune scene.
Assolutamente efficace e godibilissimo è invece il comparto sonoro diretto da Joe Hisaishi. Egli, invece delle solite sigle di apertura e chiusura, ci propone un azzeccatissimo motivetto tipo filastrocca delle elementari, molto ben studiato e coinvolgente, che vi farà venir voglia di cantare.
La casa distributrice dell'anime per il nostro paese è la Lucky Red, che ci offre nella versione disco singolo, quella che possiedo, come extra il trailer del film. Come tracce audio abbiamo la lingua italiana e quella giapponese con sottotitoli sempre in italiano, ma anche in italiano per non udenti.
In conclusione si può dire che l'anime in questione è adatto a tutti, sopratutto ai bambini; ma comunque non disdegna assolutamente una chiave di lettura matura che attirerà inevitabilmente l'esperto di animazione più attento e navigato. Se siete arrivati alla fine di questa recensione ormai saprete anche i motivi per cui è estremamente consigliata, dal sottoscritto, la visione di quest'anime da parte di tutti gli amanti dell'animazione nipponica, non solo di Miyazaki. Per cui il mio voto finale è 8,5. Ciao e alla prossima recensione.

SeiyaJJ
Per l'anime Il mio vicino Totoro
Film di genere Fantastico/Soprannaturale/Bambini
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 7 Film d’animazione targato Studio Ghibli, dal genio del maestro Hayao Miyazaki nasce nel 1988 “Tonari no Totoro”. A distanza di ventidue anni arriva anche da noi in Italia quest’opera fiabesca formato famiglia e di grande simpatia. Per la distribuzione italiana dobbiamo ringraziare l’etichetta Lucky Red, che ha lanciato nei cinema prima, e in dvd poi, questo piccolo capolavoro animato tradotto con il nome de “Il mio vicino Totoro”.
Tutta la vicenda è ambientata nei pressi di Tokyo, nello specifico nell’entroterra campestre, dove i valori della famiglia, dell’amicizia e della vicinanza con il prossimo sembrano essere amplificati e ben presentati. Protagoniste della storia sono due sorelline, Satzuki la maggiore e Mei la minore, che si trasferiscono con il loro papà in campagna per stare vicino alla clinica dove è ricoverata la madre in precarie condizioni di salute. Il trasferimento nelle campagne è il prologo a una serie di sensazionali avventure che Mei e Satzuki vivranno a contatto con la natura, facendo la conoscenza di Totoro, un peloso animale che raffigura uno spirito shintoista. Totoro aiuterà in diverse occasioni le due sorelline, che scopriranno un mondo fantastico visibile solo ai loro occhi puri.
Totoro è una favola adatta a un pubblico di tutte le età: ai bambini per i colori e la fantasia di un lungometraggio imperdibile, e agli adulti per riflettere sulla vita e sui valori fondamentali di quest’ultima. Profondo, voto 7!

DeborohWalker
Per l'anime Il mio vicino Totoro
Film di genere Fantastico/Soprannaturale/Bambini
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9 Difficilmente un film viene distribuito per la prima volta nel circuito cinematografico italiano dopo ventun anni dall'uscita in patria; Lucky Red compie questa mossa coraggiosa per trasportare le platee indietro nel tempo, così da fargli conoscere l'opera che ha consacrato definitivamente Hayao Miyazaki e il suo personaggio che all'epoca tra i bambini giapponesi superò in fama addirittura Topolino, divenendo poi il soggetto del logo dello Studio Ghibli.
La macchina del tempo non agisce però solo sul piano cinematografico, ma anche nella mente e nel cuore dello spettatore, che con questa pellicola può tornare indietro con la memoria fino alla sua infanzia, riflessa negli atteggiamenti spensierati e ricchi di fantasia delle due bambine protagoniste Satsuki e Mei. Esse si trasferiscono assieme al padre in una vecchia casa del Giappone rurale, nella quale sono convinte alloggino degli spiriti, perciò trascorrono i primi giorni nella nuova abitazione giocando tra i campi e andando alla ricerca di questi misteriosi esseri; un giorno la più giovane delle sorelle, curiosando nel bosco vicino alla casa, incontra un enorme creatura pelosa che ritiene essere il guardiano del bosco...
A questo punto del film, secondo la logica "narrativa" presente in molte storie per bambini, dovrebbe partire una serie di avventure vissute dalle due bambine assieme allo spirito della foresta, ma cosi non è: Miyazaki continua a tratteggiare le giornate vissute da Satsuki e Mei, preoccupandosi più di restituirne i ritmi, le sensazioni e la visione del mondo proprie della loro età, piuttosto che strutturare una vera e propria trama. Il regista giapponese decide infatti di sacrificare la vicenda, preferendo portare in scena delle immagini suggestive, sequenze quasi autonome con lo scopo di mostrare come può essere la vita di due bambine che si ritrovano a vivere immerse nel verde, tra prati e boschi nei quali ambientare i propri giochi e i propri sogni. Questo elemento rientra nella tematica ambientalista che Miyazaki inserisce in molte sue opere; qui il messaggio di fondo trasmesso è che crescendo a stretto contatto con la natura, nutrendosi dei prodotti della terra e conducendo un sano stile di vita, i bambini possono ricavare giornate spensierate e genuine.
La leggerezza e la serenità che permeano tutto il film sono in gran parte merito delle due protagonista, ma esse vanno ricercate anche nella completa assenza di un antagonista o di un qualsivoglia personaggio negativo; l'unica ombra presente nella trama è la malattia della madre delle due protagoniste costretta in ospedale, elemento però presente fin dall'inizio della storia che quindi viene percepito quasi come facente parte dello status quo.
Poi, in una manciata di scene, arriva il Totoro del titolo, un bestione dall'aria stralunata in grado di trasportare tutto su un piano più onirico e sognante, facendo vivere alle due bambine esperienze a cavallo tra realtà e fantasia. L'aspetto di Totoro è bizzarro, caratterizzato da due occhi e una bocca che potrebbero essere addirittura inquietanti, ma l'entusiasmo di Satsuki e Mei nei suoi confronti, quando lo incontrano e interagiscono con lui senza alcun timore, rassicurano il pubblico che ne condivide la visione incantata.
Oltre a Totoro, Miyazaki ha popolato la foresta con altre creature tra cui due "mini-Totoro" e il Gattobus, quest'ultimo un vero e proprio prodigio d'immaginazione, uno degli animali fantastici più riuscito tra quelli ideati dal regista giapponese, in grado di incantare anche lo spettatore più freddo.
Tutto ciò, come nelle migliori fiabe, è ambientato in un contesto fuori dallo spazio e dal tempo: nel film è presente qualche particolare che ci permette di collocare la storia nel Giappone degli anni '50, ma la vicenda potrebbe tranquillamente svolgersi in luoghi ed epoche differenti, cosicché un pubblico più eterogeneo possibile possa immedesimarsi nella vicenda.
A sorprendere, specie per chi vedrà il film per la prima volta in sala in questi giorni, è "l'energia" del film, che riesce a mantenere alta l'attenzione nonostante siano presenti molti momenti fatti di silenzi, immobilità, quasi per far condividere allo spettatore la muta esplorazione delle immagini su schermo; questo fattore è rafforzato dall'assenza in diversi momenti non solo delle parole ma anche di una partitura musicale, che in molti film attuali cerca di sottolineare emotivamente ogni istante del film alternando melodie più invasive ad altre più delicate, mentre qui le suggestive sinfonie di Joe Hisaishi compaiono solo in determinate scene.
Buono il doppiaggio e l'adattamento nella nostra lingua; purtroppo qua e là si nota qualche pecca, anche se nulla di grave, come una battuta assente di un personaggio (in una scena la nonnina muove la bocca per parlare ma non è stata doppiata nella versione italiana) e le scritte in giapponese sopra la testa del Gattobus che avrebbero potuto essere tradotte attraverso dei sottotitoli. Continua anche, come avvenuto per "Ponyo sulla scogliera", la traduzione delle canzoni dei film di Miyazaki, mantenendo la melodia originale ma creandone una versione nostrana di alta qualità per il testo, nel quale va riconosciuta la cura per la metrica e la fedeltà all'originale giapponese.

Aniki87
Per l'anime Il mio vicino Totoro
Film di genere Fantastico/Soprannaturale/Bambini
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 5 Delusa al 100%.
Curiosissima di vedere questo "capolavoro" e ispirata dalle immagini di Totoro che avevo visto su internet, che mi trasmetteva tanta simpatia al primo impatto - anzi, il suo aspetto "morbidoso" mi faceva venire voglia di abbracciarlo -, una volta riuscita a trovare "il mio vicino Totoro" mi fiondo felice come una pasqua a vederlo.
Come altre opere di Miyazaki l'animazione è molto fluida, piacevole, anche grazie alla semplicità del tratto, e i fondali ricchi di particolari.
Ma oltre questo c'è ben poco. Inizialmente sembrava promettente: le due ragazze scoprono subito nella casa delle specie di ricci di mare che si nascondono al buio.
Vedendo le ragazze che giocano ti vengono in mente i momenti d'infanzia. Il rapporto che hanno con il loro papà è molto forte e ha regalato dei bei quadretti familiari.
Ma poi la trama non si sviluppa. Sono caduta in fase noia quando finalmente arriva il tanto atteso incontro con Totoro, che dovrebbe essere uno dei protagonisti della storia. Mi è piaciuto vedere Totoro animato, ma in poco tempo mi sono resa conto che la sua unica funzione è quella di sbadigliare. Oddio, effettivamente ci sono stati dei momenti carini in cui Totoro stava con le bambine, ma nulla di memorabile.
In più non è comparso poi molto.
Non riesco nemmeno a farlo rientrare nella genere "favole per bambini".
Magari per il resto del mondo rimarrà un capolavoro, ma per me proprio no... è solo un concentrato di noia che non rivedrò mai in futuro.
Comunque toglietevi lo sfizio e guardatelo, se v'interessa, perché sono una delle poche a cui non è piaciuto.

Shaka_no_virgo
Per l'anime Il mio vicino Totoro
Film di genere Fantastico/Soprannaturale/Bambini
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 10 Ottimo film del maestro Miyazaki, un film gradevole adatto a tutta la famiglia. Non c'è una trama avventurosa, tuttavia la storia pur nella sua semplicità è decisamente accattivante. Se foste due bambine, momentaneamente private della madre perché malata, e andaste a vivere in una casa abitata da spiriti vicino ad un albero con un mondo sotterraneo, cosa fareste? Le due protagoniste, decisamente poco spaventate, fanno amicizia con Totoro e i suoi amici che sono degli strani spiriti che vivono nelle campagne giapponesi. Tra sogno e realtà, la presenza di Totoro allieterà la solitudine delle due bambine, convincendo anche i loro genitori dell'esistenza di questa incredibile creatura.
Senza effetti speciali, un film grandioso.

Ja
Per l'anime Il mio vicino Totoro
Film di genere Fantastico/Soprannaturale/Bambini
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 10 Sono passati due mesi da quando una mia cara amica mi ha fatto scoprire i lungometraggi animati firmati dal maestro Hayao Miyazaki. Due mesi che ho meravigliosamente trascorso guardando in ordine cronologico buona parte dei film d'animazione del maestro. Ognuna di queste opere genera dentro di te un vortice di emozioni e di riflessioni su tematiche come quella ambientale, magnificamente evocata da Miyazaki, che dà voce sullo schermo al delicato equilibrio tra uomo e natura, venuto a spezzarsi dalla graduale e sempre più manifesta avidità e corruzione dell'uomo. Miyazaki sembra volere tornare indietro nel tempo, quando questo equilibrio vigeva ancora e regolava la convivenza tra l'uomo e la natura: l'uomo conosceva e rispettava profondamente la natura e questa lo ricambiava, donandogli i suoi frutti.
Sono molto combattuto nel recensire il terzo lungometraggio di Miyazaki, "Tonari no Totoro", perché ho sempre ritenuto che definire voglia dire in qualche modo limitare. Non vorrei mai limitare lo spessore di quest'opera. Pace, equilibrio, dolcezza ma non solo, sono le parole che vengono evocate dalla mente, dopo avere visto l'opera.
La pace ci viene offerta dall'incantevole rappresentazione della campagna giapponese, dove un giovane padre con le figlie Satsuki e Mei si trasferisce per potere stare accanto alla mamma delle bambine, ricoverata in un ospedale vicino.
L'equilibrio tra uomo e natura è dato dalla figura di Totoro, dolce ed enorme spirito della foresta, che incarna la natura e il suo incommensurabile potere di dare la vita. Memorabile e impressa nella mia mente rimarrà per sempre la scena in cui le sorelle e Totoro, tramite una danza propiziatoria, danno vita ad una maestosa quercia.
La dolcezza si evince dal rapporto tra le due sorelle, un rapporto che le lega indissolubilmente. Satsuki, la sorella maggiore, in assenza della madre, cerca di essere sempre presente per la sorellina Mei. Toccante è il momento in cui le due sorelle si abbracciano nel cortile della scuola, momento che ci fa capire che l'una non può prescindere dall'altra.
Da notare è anche il comportamento affettuoso, giocoso e permissivo nei confronti delle bambine del padre che, cosciente del dolore silenzioso e sotteso di Satsuki e Mei, lascia loro un margine di libertà.
Ci sarebbero ancora così tante cose da dire, però non vorrei rovinare ulteriormente le riflessioni su questo straordinario lungometraggio, che invito caldamente a vedere.
Spero di non avervi annoiato! Ciao!

kitaniano
Per l'anime Il mio vicino Totoro
Film di genere Fantastico/Soprannaturale/Bambini
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 10 Forse il più grande capolavoro della storia animata. Sicuramente il miglior lavoro di Miyazaki, quello che porterei nello spazio insieme alla Principessa Mononoke. Non sto a scrivere la sinossi di un film che molti hanno visto e che tutti dovrebbero vedere (anche se le recensioni al momento non sono poi così tante), e che meriterebbe di essere tra i pochi fuori categoria. Il 10 come voto è troppo poco secondo me.
Le due sorelline protagoniste, l'ambientazione di campagna, quel buffo animale-spirito della natura che è Totoro, la meraviglia di un albero che cresce in una notte, il dolore silenzioso dei bambini che hanno una mamma malata, la magia della semplicità che regala questo lavoro di Miyazaki-San (nel senso di signore e santo) sono inarrivabili. Da vedere e rivedere, preferibilmente in lingua originale. Ovviamente consiglio anche di comprare subito il Dvd, in uscita a gennaio 2010, dopo che finalmente è arrivato nelle sale italiane lo scorso autunno (dopo ben ventuno anni dalla sua realizzazione), per conservarlo come oggetto prezioso.

yojimbo
Per l'anime Il mio vicino Totoro
Film di genere Fantastico/Soprannaturale/Bambini
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 10 Capolavoro. Visto e rivisto e ogni volta sempre più bello perché si scoprono particolari che lo arricchiscono. Il miglior lavoro di Miyazaki, insieme a Principessa Mononoke. Solo apparentemente semplice ha uno dei suoi punti di forza nel descrivere la solitudine dei bambini di fronte al dolore (la malattia della madre). E poi Totoro, buffo animale-spirito della natura non si può subito non amare. Meravigliose come sempre le musiche di Hisaishi senza le quali è difficile pensare a tutti gli imperdibili film dello Studio Ghibli
roooo83
Per l'anime Il mio vicino Totoro
Film di genere Fantastico/Soprannaturale/Bambini
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9 Amo i film di Miyazaki, ma non pensavo che Totoro mi sarebbe piaciuto così tanto. E' una storia allegra e spensierata che ti lascia sorridere naturalmente per gran parte del film. Vedere i bambini gioire e ridere di gusto, ti lascia una piacevolissima sensazione. La storia narra di Satsuki e Mei, due sorelline che insieme al loro papà vanno a vivere in una casa vicino al bosco. La loro mamma è ricoverata in ospedale per curare la sua malattia, ma le due bambine, seppur in pensiero per la madre, vivono serene giornate con il papà che si prende cura di loro. Un giorno fanno la conoscenza dello spirito del bosco, una specie di gattone eretto su due zampe e con una bocca enorme. Insieme a lui vivranno momenti magici e l'atmosfera che viene creata in queste scene è davvero magnifica. I paesaggi che fanno da sfondo sono meravigliosi, e il tutto risulta veramente emozionante. Insomma, un film animazione fantastico che deve assolutamente essere visto dai fan e non del maestro Miyazaki!!

ALUCARD80
Per l'anime Il mio vicino Totoro
Film di genere Fantastico/Soprannaturale/Bambini
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 10 Delle tanto pluripremiate e decantate (recenti) opere di Miyazaki se ne fa un gran parlare, tanto che ormai giungono nei nostri cinema così sistematicamente da far pensare che una delle tante barriere fra cinema d’animazione nipponico ed europeo (in particolare quello italiano) sia stata finalmente stata abbattuta. Si sarebbe rivelato alquanto grottesco e deprimente che i cinema del belpaese avessero continuato ad ignorare le opere di quello che da tutti i suoi fan (e non solo) è considerato uno degli artisti migliori di sempre.
Eppure, sia La città incantata che il magico Castello errante di Howl o il tenero Ponyo della scogliera, non sono altro che figli di un’evoluzione visivo-narrativa partita più di vent’anni fa, e che io ritengo abbia come caposaldo il lavoro chiave di Miyazaki, ovvero Il mio vicino Totoro.
Fortunatamente ora questo prodotto è giunto anche nelle nostre sale, un’opera terminata nel 1988 che l’occidente aveva beatamente e volutamente ignorato a favore dei grandi kolossal Disneyani, che in quel periodo imperversavano nelle sale di tutto il mondo. E’ anche vero che in Europa, al tempo, la cultura nipponica non era diffusa e apprezzata come al giorno d’oggi, e finalmente, a distanza di vent’anni e passa, giustizia è stata resa a questo capolavoro insuperato, un prodotto che io definisco senza mezzi termini “LA fiaba animata”.
Si, perché Totoro pare uscito da una di quelle storie che raccontano le nonne ai nipotini, una di quelle novelle che escono dai grossi vecchi libroni di raccolte e storie per ragazzi. Mai come in questo capolavoro Miyazaki riesce a rendere tangibile la vera “magia” che permea le sue avventure fiabesche, una sorta di incantesimo i cui ingredienti sono musiche indimenticabili, i sentimenti dei protagonisti, reali e fisici, ad un passo dallo spettatore e scenari disegnati completamente a mano di una bellezza senza pari. E qui più che in ogni altro suo lavoro il Maestro riesce ad esprimere, comunicare quell’affetto familiare che si può sviluppare attorno ad un focolare, che gli è tanto caro e che ama mostrare in molti dei suoi lavori. E non solo: il rispetto estremo verso le tradizioni, verso la natura e la Terra in quanto Madre di tutti noi, condito con un pizzico di mistero “spirituale” che dona quel tocco sovrannaturale alla vicenda e la tinge, è il caso di dirlo, di fanciullesca magia.
Alcuni momenti di questo capolavoro sono ormai diventate vere e proprie icone dell’animazione orientale (e non), come il viaggio a bordo del Nekobus o la dolcissima, vibrante ed eterna scena alla fermata dell’autobus dove la giovane protagonista incontra per l’appunto lo spirito del bosco, Totoro. Forse a distanza di vent’anni alcuni contenuti tecnici risultano incerti e magari si potrebbe anche pretendere di più dalla trama, ma non è certo ad una storia piena di colpi di scena o situazioni mozzafiato a cui ha mirato Miyazaki .
In Totoro non ci sono morali da impartire e non ci sono nemici da sconfiggere. Solo una profonda riflessione che poi non è altro che il nocciolo della vicenda, che sottolinea quanto sia importante la terra su cui viviamo e quanto siano indispensabili i valori familiari che molte volte rimangono trascurati, vuoi perché scontati, vuoi perché oscurati da problemi più grandi. E come tutte le cose, solo quando vengono a mancare se ne capisce la reale importanza.
C’è una parte dell’animo di ogni essere umano che rimane bambina, attaccata a certe emozioni e radicata in sentimenti e ricordi indelebili, e Totoro riesce a tirarla fuori e a scuoterla, farla vibrare, e ci ricorda che lo siamo stati tutti, bambini.
Semplice, dolce, gentile. Un’esperienza da vivere almeno una volta nella vita.

lawliet forever registrato
Per l'anime Il mio vicino Totoro
Film di genere Fantastico/Soprannaturale/Bambini
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 10 [Attenzione: spoiler sulla trama e sul finale!]
Incredibile, toccante, affascinante, drammatico, divertente, semplice, puro. Non c'è nessun aggettivo che meriti di essere appellato a questa perla dell'animazione giapponese. L'anime più bello che abbia mai visto. Non ho mai visto cotanta dolcezza in qualcosa. Mai. Miazaki ha espresso in questo film tutta la dolcezza che aveva in corpo. Un'opera trascinante che ti porta nel cuore dei boschi, dove aleggia uno spirito protettore. Come si fa a non amare tutti i personaggi? Il divertente Totoro con i suoi bizzarri compagni, le due dolci sorelline unite da un grande affetto, Satsuki e Mei, quel simpaticissimo padre delle bambine, una povera madre afflitta dal dolore di non poter vivere con i suoi figli, il pazzo autobus gatto che gira nei meandri della foresta, il tenero bambino innamorato di Satsuki. Tutti.
La povertà. E' questo che elogia Miyazaki. La famiglia protagonista non vive in una casa di lusso, ma nella semplicità della campagna. Le due sorelle vivono una ricchezza spirituale, nella fantasia e nell'armonia con la natura. La dolcezza, che scaturisce dalla ricchezza spirituale, è un principio fondamentale, che gli esseri umani hanno dimenticato. Ma Miyazaki non ci spiega questo con la violenza, con il lato negativo. Sorride alla vita, esprime tutto il bello che c'è in lui. Tutto il bagliore della felicità che risplende dentro il suo tenero cuoricino mai cresciuto. L'ingenuità, la semplicità, il rispetto verso la natura. Miyazaki ha messo tutto sè stesso in questo film. Le due protagoniste, Satsuki e Mei, sono Miyazaki. Non hanno una loro identità. E' per questo che sono riusciti molto bene come personaggi. Sono realistici, affettivi, fragili nell'animo. Ed è la loro semplicità a farli continuare a vivere sereni e felici, senza che gli manchi nulla.
La trama non esiste. Non c'è un nemico da sconfiggere, un obbiettivo da raggiungere o da superare. C'è solo la quotidianità di questa famiglia, che vive in una situazione scomoda (la mamma si trova in un ospedale a tre ore di distanza e i tre si sono trasferiti senza di lei), ma ha sempre un barlume di speranza, e che guarda sempre con allegria al futuro. Ma poi arriva il collasso, che causa ansia nella famiglia tristezza, in una seconda parte drammatica, dopo un primo tempo più allegro e spensierato. Il secondo tempo riporta comunque la dolcezza del primo tempo, ma in modo più drammatico, e mi stava per scendere una lacrimuccia. Il finale è allegro e spensierato, dando lo stop alla lacrima e lasciando con un ricordo ancora più dolce.
La regia, essendo del grande Miyazaki, è stupenda, ed esprime tutta la dolcezza che ha in corpo. C'è una scena in particolare, verso la metà del film, dove Mei e Satsuki sono alla fermata del pullman per aspettare il ritorno del padre dall'Università di Tokyo. Si fa notte, e ad un certo punto sotto la stazione bagnata dalla pioggia in corso arriva Totoro, che si protegge con una foglia. Così Satsuki gli presta l'ombrello del padre. Poi arriva l'autobus gatto che prende Totoro, e questo si porta con sè l'ombrello. Tutta questa scena è narrata in modo che sembrasse tutto normale, come se Totoro fosse un essere umano. Quella scena mi ha toccato molto (troppo divertenti poi le esplosioni di pioggia causate da Totoro!), e per me è la migliore scena di tutta l'animazione MONDIALE, anche meglio del'ep. 25 di Death Note, che io ho sempre idolatrato.
Il soggetto è bellissimo, nonostante sia semplice ed esauriente. Anzi, è proprio questa semplicità a renderlo incredibile.
La sceneggiatura è molto bella, e in ogni frase è nascosto un significato sempre inerente ai temi cari a Miyazaki: la semplicità, l'ingenuità, la povertà materiale e la ricchezza spirituale, l'armonia con la natura, il non diventare mai grandi dentro... e ce ne sarebbero altri mille che non sto qui a scrivere.
La struttura del film è molto chiara, ma ogni parte non si discosta mai troppo dalle precedenti:
1-Presentazione della storia e primi approcci di Satsuki e mei con Totoro e con la nuova casa;
2-Parte attiva con una bella notizia che diventerà brutta e che stravolgerà gli ordini della famiglia;
3-Conclusione leggera e dolce con la scoperta della verità di quella che era la notizia sgradevole che aveva sconvolto la famiglia.
Il character design è molto kawaii, ma non esagerato come ormai ci hanno abituato le produzioni attuali (lievemente pedopornografiche), con un tratto dolce e morbido,che ricorda alcuni meisaku della Nippon Animation come Conan-Il ragazzo del futuro (con la regia dello stesso Miyazaki) o Heidi (mio padre appena ha visto il character ha pensato che fosse lo stesso disegnatore!), nello stile del maestro.
Le animazioni e la grafica sono buone, soprattutto se si pensa che è un film dell'88.
La colonna sonora è stupenda ed estremamente dolce. Stupende soprattutto l'opening e la ending, oltre alla canzone suonata da Totoro e tutte le altre. Tutte sono belle allo stesso modo. Tutte al primo posto di preferenza tra le canzoni del film.
Ho visto il film al cinema con mio padre e Faibienk97, un mio amico, ci è piaciuto molto, anche se le voci dei bambini a volte erano fastidiose.
Il doppiaggio della Lucky Red è bellissimo, ed esprime al meglio tutta la dolcezza di Miyazaki, anche se non ho avuto la possibilità di paragonarlo a quello giapponese.
Consigliato a tutti. Potrà addolcire anche i fan sfegatati degli anime violenti, ma piacerà soprattutto alle persone che cercano qualcosa di dolce,che può essere gustato sia da adulti che da bambini allo stesso modo. Lo consiglio anche ai nostalgici dei vecchi e cari Meisaku. Consigliato a tutti!
In poche parole, unico.

ivan180378
Per l'anime Il mio vicino Totoro
Film di genere Fantastico/Soprannaturale/Bambini
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9 Essendo Miyazaki il regista, non è difficile intuire che si tratta di una bellissima opera. Il contenuto è molto simile a KIKI'S DELIVERY SERVICE. E' una favoletta molto tenera, animata in maniera perfetta, con un ottimo uso della tavolozza. E' un anime pulito, per tutta la famiglia, che disintossica dalla TV e dal cinema spazzatura. Non raggiunge il 10 semplicemente perchè questo anime, come KIKI, è una pennellata, un affresco, ma manca una vera e propria conclusione della storia. Consigliatissimo! Voto 9!

simona
Per l'anime Il mio vicino Totoro
Film di genere Fantastico/Soprannaturale/Bambini
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 10 Personalemte trovo questo film, insieme a Nausicaa,l'opera più bella del Maestro Myazaky!
E' davvero l'apice dell'animazione giapponese. Ha una trama semplice, ma stupenda e accattivante che ti fa sognare e ti fa immedesimare in un mondo tutto magico pieno di colori e di amore per la natura.
E' anche molto toccante la profonda amicizia tra le due sorelle protagoniste, per non parlare poi delle scene, come quella della fermata dell'autobus! Davvero un capolavoro
shuuchan
Per l'anime Il mio vicino Totoro
Film di genere Fantastico/Soprannaturale/Bambini
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 10 Opera che ha portato la meritata gloria al genio di Miyazaki, tanto da diventare perfino il simbolo e la mascotte dello Studio Ghibli, "Totoro" è un film pieno di poesia, adatto a tutti i bambini, e anche a quel bambino che ognuno di noi conserva nel cuore.
La storia non esiste: negli anni '50 due bambine si trasferiscono in campagna insieme al padre per poter stare più vicine alla madre, ricoverata in una clinica poco distante. Fine. ^^
Tutto il film viene costruito attorno all'esplorazione della nuova casa e del circondario, sovrastato da un gigantesco albero di canfora, effettuato con infantile energia dalle due bimbe. Questo almeno fino all'entrata in scena di Totoro, un gigantesco e benigno spirito portafortuna che sembra vivere proprio all'interno dell'albero.
L'anime è un trionfo di situazioni fantasiose, a volte tenere, altre divertenti, altre ancora perfino un po' tristi e disperate, ma tutte pervase da una dolcissima magia che è quasi impossibile trovare in altre opere.
Splendida la caratterizzazione delle due sorelle: Mei, la minore, vivacissima e capricciosa senza mai essere egoista; Satsuki, la maggiore, solare e ottimista, che però soffre l'assenza della madre.
Infine spendo due parole per Totoro, uno dei pochi personaggi nella storia dell'animazione che, senza mai pronunciare una parola (al massimo "grugnendo" solo tre sillabe che Mei interpreta come "Totoro"), sia riuscito a guadagnarsi addirittura il titolo del film in cui sia comparso. Uno dei pochi personaggi che, parlando quel linguaggio universale fatto solo di mimica ed espressività, si sia conquistato un posto stabile nella galleria del grande cinema di sempre. Credete che stia esagerando? Prima osservate la meravigliosa scena alla fermata dell'autobus, e poi ne potremo riparlare...
Con questo anime (insieme alla sua controparte, "Una Tomba per le Lucciole", prodotto, realizzato e distribuito in contemporanea) lo Studio Ghibli si afferma come uno dei migliori studi d'animazione del Sol Levante: regia "a prova di bambino" di valore indiscutibile, animazioni di una naturalezza quasi "viva", e dei fondali che si mostrano come opere d'arte al servizio della descrizione della campagna giapponese nel dopoguerra.
Non solo la regia, ma anche le musiche sono "a prova di bambino". Oltre a sottolineare con garbo e squisita dolcezza le varie scene, i brani diventano anche protagonisti con le due sigle che si trovano all'inizio e alla fine dell'opera: vi ritroverete a canticchiarle dopo 30 secondi di ascolto, garantito. E le canticchierete per molti, molti giorni...
Forse ho parlato un po' troppo. È un mio difetto. In realtà per recensire quest'anime mi sarei potuto limitare ad una sola frase: guardatelo, e ve ne innamorerete.

agito
Per l'anime Il mio vicino Totoro
Film di genere Fantastico/Soprannaturale/Bambini
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 10 Grandissimo Miyazaki!! "Il mio vicino Totoro" può essere senza dubbio considerato uno tra i migliori anime della storia, e ovviamente è opera del grande maestro!!
Sono andato a vederlo al cinema (mi ero impegnato molto per non guardarlo a casa e rovinarmi la sorpresa!!) e riesco a dire solo una cosa... UAU!! L'ho aspettato così tanto che guardandolo mi sono commosso!! Nonostante siano passati più di venti anni dalla sua realizzazione il comparto grafico è elevatissimo e l'animazione é in qualche modo molto moderna (forse anche superiore a quella usata oggi) !!
Consigliatissimo a chi ha voglia di catapultarsi in un mondo magico e spensierato in cui l'allegria contagiosa di due bambine è sufficiente a cancellare ogni malattia e sofferenza!!

Darayavaush
Per l'anime Il mio vicino Totoro
Film di genere Fantastico/Soprannaturale/Bambini
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 10 Nella prima giornata di proiezione italiana(venerdì 18 settembre), in una sala semivuota (4 persone su 300 posti e più), abbiamo potuto gustare questa splendida perla del maestro Miyazaki: adattamento delizioso, doppiatori capaci essendo frequenti voci nel mondo del doppiaggio degli anime, anche le canzoni tradotte in italiano hanno mantenuto la dolcezza delle originali (l'impressione immediata può farle sembrare infantili, ma questo vale per noi quanto per un giapponese che senta le sigle nella sua lingua). La storia commuovente delle due sorelline Satsuki e Mei e del loro "vicino" Totoro non può non essere il cavallo di battaglia del Premio Oscar per la Città Incantata. Assolutamente da non perdere e da consigliare a grandi e piccini. Aspettiamo con attesa le prossime uscite da Lucky Red, a cui auguriamo vivamente di vincere questa battaglia per il successo dello Studio Ghibli in Italia.

deathmetalsoul
Per l'anime Il mio vicino Totoro
Film di genere Fantastico/Soprannaturale/Bambini
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 10 Quando parliamo di Miyazaki dobbiamo sempre fare attenzioe alle parole che diciamo poiché è uno dei grandi maestri degli anime che siede accanto a pochi altri probabilmente sulla poltrona centrale. In ognuna delle sue memorabili opere è sempre possibile distinguere la semplicità e la grandezza che si stringono in una morsa d'acciaio, che le rende speciali al punto di sommergere quasi ogni altro capolavoro animato. Tonari no Totoro è un esempio delle parole che ho enunciato, una meravigliosa favola che per un lasso di tempo ci fa dimenticare di tutto e tutti e fa in modo che il buon Totoro, spirito giapponese diventi il nostro migliore amico nonché nostra guida. L'anime del 1988 non mostra minimamente segni dell'età, anzi porta una magica freschezza che ci attanaglia dal primo minuto e non si ferma nemmeno dopo la bellissima sigla finale, la tranquillità con cui la storia si svolge, la grandezza dei personaggi e il sublime trattamento tecnico ne fanno un capolavoro intramontabile che rimane impresso nelle nostre menti per molto, ma molto tempo. La semplicità e l'importanza dei temi trattati sono caratteristiche che il maestro colloca sempre nelle sue opere, esse sono basate sull'irrazionalismo, con una visione alogica e fanciullesca della realtà, con l'animo di un fanciullo che guarda le cose con meraviglia scovando la segreta poesia delle cose semplici. Detto ciò non c'è capolavoro che come questo descrive queste situazioni e le carica di responsabilità, dato che sono testimonianze di insegnamenti per tutti da tramandare nel tempo. Parlando dell'anime in se, dobbiamo davvero elogiare Totoro che grazie alla sua personalità superba è divenuto anche simbolo dello studio Ghibli, penso che non c'è bisogno di aggiungere altro. Infine non ci sono parole per descrivere la parte tecnica, eccelsa sotto ogni aspetto, i disegni, i fondali ed ogni particolare sono curati maniacalmente, i colori sono incredibili e gioiosi, l'animazione non ha niente da invidiare a qualsiasi altro film e la colonna sonora è indimenticabile. Insomma, mentre noi siamo cresciuti con Pinocchio e Biancaneve (Niente da dire contro bellissime opere), i Giapponesi sono cresciuti con Tonari no Totoro, e secondo il mio modesto parere sono andati meglio loro. Infine consiglio l'opera a tutti poiché è un'esperienza da fare per capire la bellezza della vita.

M3talD3v!lG3ar
Per l'anime Il mio vicino Totoro
Film di genere Fantastico/Soprannaturale/Bambini
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 10 E come poteva non divenire la mascotte del celebre studio Ghibli? Totoro, il simpaticissimo spirito delle montagne, sorta di gatto gigante dai lunghi baffi, dal sonno pesante e dal sorriso smagliante, è ormai divenuto vero e proprio simbolo non solo di uno dei migliori studi di produzione di anime, ma anche dell'animazione mondiale stessa, inoltre può considerarsi come vero trampolino di lancio del regista Hayao Miyazaki nell'olimpo degli autori più amati in assoluto, a seguito di capolavori quali "Nausicaä della Valle del Vento" e "Laputa: castello nel cielo".
Il 1988 è l'anno di "Una Tomba Per Le Lucciole" di Takahata, l'anno di "Akira" di Katsuhiro Otomo, ma anche l'anno d'oro del dio degli anime, grazie alla creazione di questo capolavoro intramontabile, da molti considerato come sua miglior creazione.
E' una sorta di fiaba per grandi e piccini che ruota intorno a questo spirito, protettore della natura e misterioso personaggio, che viene in contatto con due bambine, Mei e Satsuki (4 e 11 anni), da poco trasferitesi nella campagna giapponese degli anni Cinquanta assieme ai genitori. La gigantesca creatura vive in un mondo tutto suo, al quale, a quanto pare, hanno accesso solo le due bambine.
E così, magicamente, si ritrovano con questa a danzare di notte nel cielo, per far crescere in pochi minuti una gigantesca quercia, oppure ad aspettare un gattobus (un gatto gigante trasformato in autobus) che sfreccia sicuro nel buio. Come in altre sue opere, Miyazaki utilizza luoghi e situazioni familiari per raccontare temi senza tempo: il passaggio dalla città alla campagna, le gioie dell'infanzia, la magia della scoperta, ponendo come protagonisti assoluti i bambini e le loro curiosità, i loro giochi, i loro desideri e la loro innocenza.
La trama, pur essendo quanto di più semplice si possa gustare, riesce a emozionare e a spensierare, a incollare allo schermo e a rendere quest'esperienza, purtroppo breve, immanente nei ricordi.
L'atmosfera dell'opera ci fa tornare bambini, ci fa riscoprire molte gioie dell'infanzia che spesso poniamo nel dimenticatoio, quali giocare all'aria aperta e scoprire "mondi nuovi", anche se soltanto con la fantasia, o rimanere strettamente legati a valori come la famiglia, l'amicizia, l'altruismo e il rispetto per la natura.
Le ambientazioni incantevoli, le animazioni e i disegni favolosi, la colonna sonora memorabile (impossibile non cantare la canzoncina di chiusura) sono soltanto ulteriori elementi che non fanno che confermare la validità di un capolavoro che non merita meno di 10.
Imperdibile.

deckard
Per l'anime Il mio vicino Totoro
Film di genere Fantastico/Soprannaturale/Bambini
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9 Difficile trovare un'opera che il maestro Miyazaki abbia concluso in tono "Minore" e Totoro non fa eccezione: per quanto mi riguarda è da considerare un capolavoro come quasi tutte le altre opere del Maestro. Il film scorre suscitando sensazioni e sentimenti forti: è una favola senz'altro adatta ai bambini, ma il pizzicare le corde della nostalgia fa pensare che Miyazaki, ancora una volta, abbia un occhio di riguardo al pubblico "Maturo". Totoro non è solo poesia, è arte e come altre composizioni di Miyazaki credo sarà un qualcosa che resterà nel tempo. Ho visto Totoro solo ora in versione francese, ma si dice che nel giugno di quest'anno arriverà nelle sale italiane dopo 21 anni dalla sua uscita... Quanti dubbi su un paese che nel 1988 importò e tradusse capolavori cinematografici come Rombo di Tuono 3 e Aquile d'attacco per citarne un paio... Ma in fondo le polemiche non servono e questo lo insegna proprio Miyazaki quindi attenderò sempre fiducioso. Non sarei capace di dare un voto a Totoro, sarebbe un limite dare un voto ad un'opera d'arte: do il 9 altrimenti non sarebbe possibile inviare la recensione; il voto non è 10 perchè proprio per le persone come Miyazaki la perfezione non esiste ed in ogni opera si cerca di progredire verso di essa.
Caio
Per l'anime Il mio vicino Totoro
Film di genere Fantastico/Soprannaturale/Bambini
Episodi Visti: 5 su 1 --- Voto: 10 Cinematograficamente parlando è il film rappresentativo dello studio Ghibli ed un bellissimo capolavoro! Miyazaki è un sognatore che dipinge i sogni non come quadri ma come film. Prende per mano lo spettatore e lo fa tornare all'infanzia! Narra di una curiosa quanto graziosa favola, Totoro, che gioia incontrare questo folletto peloso della foresta, lui fedele compagno dei bambini e degli alberi (eccezionale il rito della crescita dell'albero). Questo film all'epoca non usava minimamente il budget di altro kolossal a lui vicino come Porco Rosso, eppure qui la narrazione è chiara, sensibile, matura, fantasiosa e piacevole, Lo vedi in tutti i primi piani dei personaggi, piani che ad ogni colpo dicono qualcosa di più del personaggio. Lo vedi nelle panoramiche (panoramiche in un cartone? e si!) che ti dicono "guarda la bellezza della natura e come tu ne sei parte", lo senti nella colonna sonora fantasticamente europea con un leitmotiv stile barocco ricorrente (ascolta la canzoncina iniziale per capire) Capolavoro del cinema d'animazione anni 80, di un Myiazaki cantastorie riuscito? A voi rispondere a questa domanda, a me godermi la bellezza dell'opera!

HaL9000
Per l'anime Il mio vicino Totoro
Film di genere Fantastico/Soprannaturale/Bambini
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9 A differenza di altre opere di Miyazaki, in questo film non vi sono grandi epopee o avventure; non vi sono grandi segreti da svelare, ne miti da vivere; la trama è molto semplice, e rappresenta solo uno spaccato di vita di una famiglia trasferitosi nel Giappone rurale degli anni '50.Il regista ha puntato tutto sulla semplicità, sulla poesia e sulla delicatezza della vita di due sorelline alle prese con ambiente a loro, in un certo senso, totalmente nuovo.
Miyazaki sembra esprimere una sorta di nostalgia per uno stile di vita e per le abitudini di un Giappone che oramai è in procinto di cambiare completamente, e che non esiste più.
Un'unica nota tecnica: i fondali con gli scorci della campagna sono veramente stupendi.

Lorenzo
Per l'anime Il mio vicino Totoro
Film di genere Fantastico/Soprannaturale/Bambini
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9 Dolcezza e poesia: queste sono le parole che per prime mi sono venute a mente nel corso della visione di "Tonari no Totoro" (Il mio vicino Totoro), delicata favola per bambini di Hayao Miyazaki ma largamente godibile anche dagli adulti, in cui ben si sintetizza lo spirito delle produzioni Studio Ghibli ("Poesia in movimento", come lo ha efficacemente definito qualche anno fa il titolo di un articolo dello speciale della rivista cinematografica "Nocturno" dedicato agli anime, "Maestri & Robot - guida al cinema d'animazione giapponese"). Sorretto da un disegno e da animazioni di una bellezza e di un realismo assolutamente indimenticabili, "Totoro" ci rapisce i sensi (e l'intelletto) in ogni singola inquadratura, in ogni minimo fotogramma, in ogni sfondo, in ogni particolare. Lo splendore della natura é reso con maestria, come in una foto. Non c'é niente che sia fuori posto: tecnicamente pressochè perfetto. Una vera delizia per il nervo ottico.
Sono passati 20 anni dalla sua realizzazione, ma sembra non essere passato neppure un giorno per la straordinaria sensazione di modernità che emanano le immagini.
Il ritmo della narrazione é lento, o, per meglio dire, "posato", ma mai noioso: il racconto si segue sempre bene in ogni istante e l'attenzione non viene mai meno.
Un uomo con le sue due figlie piccole si stabilisce in una vecchia casa di campagna da risistemare in attesa che la moglie esca dall'ospedale dove é stata ricoverata per tubercolosi e si rimetta presto a contatto col nuovo ambiente. Le due bambine avranno modo di fare la conoscenza col tenerissimo Totoro, una specie di spirito protettore della foresta, e dei suoi ancora più bizzarri amici, che le aiuteranno nel momento di difficoltà e di timore verso la fine, che si risolverà poi per il meglio, come in ogni favola a lieto fine che si rispetti.
La descrizione della vita agreste della famiglia é funzionale alla storia e non rompe mai il pur blando ritmo, ed é uno dei punti più alti dell'anime per il verismo dei toni. Direi che di "Totoro" si rammenta soprattutto la riuscita fusione fra l'estremo naturalismo dell'ambientazione e dei personaggi e i risvolti favolistici della trama, che insieme fanno sgorgare la poesia.
Natura + magia: un mix dolce e poetico che ha dato alla luce un film che, se non é proprio un capolavoro, poco ci manca. Peccato che da noi sia disponibile solo sottotitolato.
Zenith
Per l'anime Il mio vicino Totoro
Film di genere Fantastico/Soprannaturale/Bambini
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 5 Disegni meravigliosi, la natura resa alla perfezione, il paesaggio rurale del Giappone riprodotto fedelmente con colori vivaci e adatti, animazioni fluide e realistiche, emozioni riprodotte in modo empatico e convincente. Queste le carte vincenti di Totoro, che io ritengo uno degli anime più noiosi in assoluto. In diversi punti della storia (storia??!) mi sono sentito formicolare i piedi dalla noia, soprattutto stimolato da scene lunghe, riempitive e prive di alcun significato (soprattutto verso la fine). Totoro stesso, personaggio amato da grandi e piccini, mi è risultato estremamente odioso, povero di personalità e antipatico. La trama in questo caso è solo un orpello, uno strumento inventato per dar significato a dei disegni (per un raffreddore l'ospedale manda un telegramma... ma suvvia!). Attenzione! Disegni bellissimi, meravigliosi, ma che da soli non mi servono a nulla. Ho visto quest'anime, tra i primi in classifica, con tante speranze e sono davvero deluso. Il re è davvero nudo in fondo...
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Quando ci si avventura nel fare una critica al maestro Miyazaki bisogna essere cauti perché spesso, influenzati dai capolavori che il "Dio degli anime" ci ha regalato in passato, si rischia di risultare poco obiettivi. "Il mio amico Totoro" rappresenta, a mio avviso, un perfetto esempio di ciò. Intendiamoci, si tratta di un film che mantiene inalterata, a distanza di vent'anni, un'animazione di primo livello, specialmente nei fondali. La stessa ricostruzione storica (siamo nel Giappone degli anni '50) è condotta in maniera meticolosa. Eppure non posso tralasciare il carattere insufficiente della trama, l'assoluta inutilità e lentezza di alcuni momenti (vedi la ricerca della bambina verso la fine del film) e, perdonate la voce fuori dal coro, l'antipatia verso quello che dovrebbe essere il protagonista della storia: Totoro. Uno spirito della foresta che appare si e no per 10 minuti del film e la cui unica attività è quella di sbadigliare. Insomma,dal regista di "Laputa" e "La città incantata" mi sarei aspettato di più.
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Dopo averne sentito tanto parlare, finalmente sono riuscita a vedere “Il mio vicino Totoro” e ne rimango decisamente delusa. Non tanto per le animazioni, che sono sempre ottime, da come ci si aspetta dal grande Miyazaki. Infatti, anche in questo film, il paesaggio è ricco di colori intensi ed avvolgenti, che sono una gioia per gli occhi dello spettatore. Ogni minimo dettaglio è disegnato con minima cura, tanto da rendere reali la foresta lussureggiante, in cui abita Totoro, e la vecchia casa scricchiolante, pronta a cadere da un momento all’altro.
La mia delusione, quindi, è a livello della trama, che non da il giusto spazio alla creatura “fantastica” Totoro, come ci si aspetterebbe dal titolo. Infatti Totoro, che dovrebbe essere il co-protagonista, appare per pochi minuti e non fa nulla. Neanche si scomoda a cercare la piccola Mei, che si era persa, ma delega il tutto al “Gatto-autobus”.
Consigliato, comunque, a chi vuole una bella favola, senza troppe pretese.
DarkPunk
Per l'anime Il mio vicino Totoro
Film di genere Fantastico/Soprannaturale/Bambini
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9 Opera delicata, misurata, romantica, in puro stile Miyazaki. Totoro, lo spirito del bosco, l'orsacchiottone che vi farà innamorare di sé, con la sua simpatia.
Anime che mostra il magico del quotidiano, l assoluta bellezza nascosta anche nelle creature più piccole, il miracolo della vita che cresce colorata intorno a noi.
Stupendo cartone animato dal messaggio ecologista inequivocabile, come per tutte le opere del maestro, si fa apprezzare per la fluidità delle animazioni e per i fondali (soprattutto i paesaggi boscosi) allo stato dell arte. Memorabile la scena di totoro che gioca con l'ombrello e le gocce di pioggia e la scena della crescita miracolosa dei semi di alberi. Scene che non farebbero mai pensare che si tratti di un opera di vent anni fa.
Veramente delizioso.
E' una vergogna che opere come Totoro o Nausicaa non abbiano ancora avuto una distribuzione nel nostro paese in DVD.
Tuuba Blubba
Per l'anime Il mio vicino Totoro
Film di genere Fantastico/Soprannaturale/Bambini
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 10 Penso che la scena della fermata dell'autobus sia l'apice dell'animazione giapponese:-)
Bellobellobello, a mio parere il migliore film di Miyazaki, ha un che di magico, riesce a farti immaginare come un bambino, chi non sognerebbe di avere una casetta vicino ad grande bosco, nel qule risiedono molti animali e spiritelli, ma soprattutto il protettore della foresta, Totoro, un grasso incrocio fra un gufo, un talpone e non so cosa XD
Banshun
Per l'anime Il mio vicino Totoro
Film di genere Fantastico/Soprannaturale/Bambini
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 10 Tonari no Totoro è un capolavoro come opera d'arte, come film in genere, non soltanto come anime. La capacità di mostrare la magia del quotidiano e della natura attraverso la metafora dello spirito degli alberi Totoro è impareggiabile, e il livello di poesia di ogni singola sequenza lo pone ai vertici dell'arte cinematografica: non c'è una sola inquadratura che non sia piena di senso e di grazia.
Il senso del film si potrebbe racchiudere nel ritornello delle due bambine quando scoprono lo spuntare dei germogli: yume da kedo... yume jaa nakatta (è solo un sogno però... non era un sogno). Punto di vista che per uno spettatore adulto e smaliziato può sembrare quasi kantiano: nel mondo accade di continuo il miracolo dello sbocciare della vita "come se" ci fosse un Totoro a propiziarlo.
Dal punto di vista tecnico il tutto si può sintetizzare in poche parole: c'è dietro tanto di quel lavoro estremamente minuzioso (e di persone diverse) che all'apparenza questo si cancella completamente tanto da sembrare sgorgare con facilità e naturalezza dall'immaginazione del solo Miyazaki; se dunque "ars est celare artem", Tonari no Totoro è una grandissima, densa e al contempo leggera opera d'arte.
Non dovrebbe vederlo semplicemente chi si interessa all'animazione, e nemmeno al cinema in generale, ma chiunque s'interessi alla vita, e a ciò che l'uomo può produrre quando riflette su di essa.
Ogni volta che lo vedo è un momento di respiro e di struggente serenità.
Giodil
Per l'anime Il mio vicino Totoro
Film di genere Fantastico/Soprannaturale/Bambini
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9 E' possibile snocciolare divertimento e profondi sentimenti quali l'unione familiare e l'amore fraterno? Miyazaki pensa di sì e lo dimostra per l'ennesima volta in questo film. Lo stesso protagonista indiretto, la creatura fantastica Totoro, è sì uno spirito sacro e protettore della foresta, ma anche un giocherellone. Le stesse animazioni esagerate che suscitano costantemente il riso, sono indice di un personaggio che, nonostante il suo ruolo, non si prende sul serio.
La trama è semplice, priva di eccessivi colpi di scena, eppure tremendamente calamitante, in grado di tenere incollato lo spettatore.
A proposito del lato tecnico va premiato lo sforzo dello studio Ghibli che senza ausilio di avanzate tecnologie digitali ha realizzato un film incredibile, con interni ricchi di dettagli e paesaggi tinteggiati con colorate e "piene" tonalità. Animazioni poi spiccatamente esagerate in particolare nei personaggi del Totoro e della piccola Mei.
Capolavoro...
Nage
Per l'anime Il mio vicino Totoro
Film di genere Fantastico/Soprannaturale/Bambini
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 10 Eccezionale, avete presente le sette meraviglie del mondo? I lavori di Miyazaki sono l'ottava e questo è a mio parere il migliore! Anime grandioso nella sua semplicità, profondo, intenso, vivo... ci sono scene bellissime, come la crescita dell'albero, la scena alla pioggia che ti fa meravigliare del suono stupendo di essa di cui magari non facciamo mai caso tanto siamo abituati... tutto grazie a Totoro lo spirito della Natura, al suo amico "Neko" ^^ e all'innocenza di due bambine... se non l'avete visto fidatevi e guardatelo...
PS:poi ascolterete all'inverosimile la sigla finale, magari cercatevi anche il tema musicale con il violino che è per l'udito ciò che l'anime e per gli occhi ^^
kayyam
Per l'anime Il mio vicino Totoro
Film di genere Fantastico/Soprannaturale/Bambini
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 10 Capolavoro insuperato di Miyazaki, tra i suoi film è quello che preferisco e non mi stanco mai di rivedere. E' incredibile quanto Totoro riesca a comunicare, e dire che la storia, di per sè, è quasi inesistente! Si gioca tutto nel far provare allo spettatore la stessa visione sul mondo di un bambino innocente (esistevano, una volta ^_^). E' veramente un capolavoro di regia; e poi anche di disegno e musica: quando l'ho fatto vedere a mia cognata, è andata avanti per una settimana a canticchiare la sigla... non riusciva a smettere, le metteva buon umore!
Testu
Per l'anime Il mio vicino Totoro
Film di genere Fantastico/Soprannaturale/Bambini
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9 Delizioso! Con tutto questo etichettamento da "capolavoro assoluto" ero pressochè sicuro di non apprezzarlo, invece mi è piaciuto parecchio. La storia è semplice ma scorre veloce, la spensieratezza dei ragazzini è resa perfettamente, i filmati Opening ed Ending sono molto carini e i dettagli sono come sempre curatissimi. Totoro e il Gattobus sono esilaranti con quei loro faccioni sorridenti e la maniera di Miyazaki di mostrare la semplicità e la naturalezza dell'affetto familiare in alcuni momenti mi ha dato delle belle sensazioni. Avendo visto la versione francese, dato che la leggera lentezza della storia uno sbadiglio era d'obblico, ma i momenti in cui Totoro finalmente si mette all'opera sono molto belli. Solo ora si sta pensando di recuperare i vecchi titoli per l'Italia e chissà se e quando li vedremo mai. Da guardare sicuramente, l'ho apprezzato più di Kiki, un gran bel classico.
aNiMa
Per l'anime Il mio vicino Totoro
Film di genere Fantastico/Soprannaturale/Bambini
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9 ToNaRi No ToToRo, ToToRo
ToToRo, ToToRo... lalala...
Scusate, c'ho ancora sigla finale in testa.
Notevole, veramente notevole, considerando soprattutto il fatto che l'opera è dell' 88.
La solita cura "Miyazakiana" dei dettagli: ogni qualvolta che Satsuki accelera il passo, Mei casca per terra per l'ovvia difficoltà dei bambini di coordinare i movimenti. Oppure, quando il padre fa fatica ad aprire la finestra, perchè è arruginita. Tanti piccoli particolari, sui quali, rimpensandoci, ti lasciano a bocca aperta.
Una cosa che dovrò fare prima di ritornare nell'iperuranio (schiattare), sarà comprarmi un bel peluche di Totoro. Ma quanto stupendo è, quell'essere?!
Insomma, guardatelo e vi verrà voglia di ritornare bambini.
Link
Per l'anime Il mio vicino Totoro
Film di genere Fantastico/Soprannaturale/Bambini
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 10 Miyazaki ha quella che si può definire una vera e propria "intelligenza animata". Il modo in cui riesce, grazie all' animazione, a creare immagini di significato è grandioso: soprattutto in questo film (a mio parere il migliore), dove solo in apparenza sembra semplicemente seguire con la camera i giochi e le fantasticherie di due bambine, in realtà sta descrivendo qualcosa di molto più profondo. Io ritengo che questo regista, più di ogni altro, abbia pienamente compreso le possibilità e le potenzialità del mondo dell' animazione, e le sfrutti sapientemente e superbamente, soprattutto in questo titolo. E poi le sue trovate, di una fantasia libera e prorompente come quella di un bambino, i suoi tempi....insomma, io credo sia superiore a tanti registi di cinema, anche occidentali.
Zooropa
Per l'anime Il mio vicino Totoro
Film di genere Fantastico/Soprannaturale/Bambini
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9 "Il mio vicino Totoro" è un opera profondissima travestita da favola per bambini. Di tutte le opere del maestro Miyazaki è quella che più si avvicina al famoso (e ancora più profondo) "La città incantata" . Totoro è ispirato ad una serie di eventi personali avvenuti nell'infanzia del regista ed è quello in cui i rapporti familiari vengono analizzati meglio. Adoro la scena in cui all'inizio del film la sorellina piccola segue imitando tutti i gesti della sorella più grande! Pur essendo ambientato in Giappone riflettendone in pieno la cultura, l'opera presenta numerosissime citazioni da "Alice nel paese delle meraviglie" di Carrol. Il film, pur restando nell'olimpo dei capolavori, non è il mio preferito di quelli realizzati dal maestro.
Zelgadis
Per l'anime Il mio vicino Totoro
Film di genere Fantastico/Soprannaturale/Bambini
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 10 La magia che il sensei Miyazaki riesce infondere a questo film è grandiosa. Non è una semplice favoletta, è un film che fa sognare e che riesce anche a farci tornare un po' bambini. Anche "la Città Incantata", opera osannata e pluridecorata deve moltissimo a Totoro (guardate ad esempio gli spiriti della fuliggine). Non è un caso se lo studio Ghibli ha scelto proprio Totoro come simbolo. Solitamente sono andato a cercare un po' il pelo nell'uovo nelle altre opere del maestro, ma stavolta gli do un 10 pieno perché tra i film di Miyazaki è il mio preferito (proprio insieme a Chihiro).
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