UFO Robot Goldrake
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UFO Robot Goldrake
8,880
out of 10
based on 21 ratings.
21 user reviews.
demone dell'oscurità
Per l'anime UFO Robot Goldrake
Serie TV di genere Azione/Fantascienza/Mecha
Episodi Visti: 74 su 74 --- Voto: 10 Un cartone che a mio avviso Go Nagai ha sviluppato molto dal punto di vista degli attacchi atomici avvenuti durante la seconda guerra mondiale in terra nipponica.
Ci sono diversi punti di riferimento da questo punto di vista, ovvero le alleanze tra i cattivi, il tema della radioattività che porta distruzione nel giro di pochi mesi e il non rispetto delle regole quando vengono usate delle armi potentissime, regole che vanno a danno di tutti, anche dei vincitori.
Ed è proprio questo il significato principale di questo anime, ovvero che la lotta tra bene e male, quando entrano in campo forze così devastanti sicuramente da una parte viene conseguita la piena vittoria sul nemico, ma non si potrà mai parlare di manifesta superiorità, visto che lo è solo di nome e nei fatti immediati, nei fatti a lungo termine si dimostrano chiaramente le disastrose conseguenze.
E difatti nell'anime la radioattività porta la distruzione a scoppio ritardato di una delle due fazioni, e quando ci si rende conto del grave errore commesso, è sempre troppo tardi per riparare al danno.
E qui sta la chiave dell'opera, ovvero che il monito dell'autore è quello di evitare che l'umana specie continui nei prossimi decenni ad agire in maniere così arbitraria e senza scrupoli, se già a suo tempo un disastro simile ha comportato lo scempio delle zone nipponiche e la vergogna delle potenze occidentali, cosa potrà mai succedere se la radioattività, con le tecnologie attuali fosse nuovamente di casa all'interno di nuovi conflitti?
Quindi la risposta è facile da una guerra non uscirà mai un vinto, nè un vincitore, la supremazia del forte sul debole vale per la grinta d'animo messa a disposizione per impegnarsi su cause giuste, se lo sif a per interessi di dominio senza scrupoli al solo fine di rendere schiavo il prossimo è un comportamento che non verrà mai giustificato seppur perdonato.
Un cartone che gode di una sigla italiana tra le più conosciute in assoluto, di disegni eccellenti in cui si annovera un certo Shingo Araki e di una colorazione davvero ben disposta.
Per chi ancora non l'ha visto, deve correre subito a guardare questo anime, per come è ben realizzato, uno dei migliori nel campo robotico degli anime.

doctor Octopus
Per l'anime UFO Robot Goldrake
Serie TV di genere Azione/Fantascienza/Mecha
Episodi Visti: 74 su 74 --- Voto: 10 Goldrake sarà anche stato il terzo robot "mazinghiano" di Go Nagai, in Giappone, ma fu il primo sia in Italia sia in Francia. Prima di lui, nella mente degli italiani patiti di fantascienza nipponica, c'era, al massimo, solo Godzilla, che si andava a vedere nei nostri cinema, in film sempre più caricaturali. La formula vincente di Goldrake stava nel fatto che, violenza o non violenza, la storia era una favola fanta-moderna, con un principe stellare in esilio, che amava fare più il contadino che il combattente. Qualcuno può trovare seccante che Koji Kabuto qui si chiami Alcor e che, invece di Mazinga Z, piloti prima un piccolo ufo e poi l'astronave Goldrake 2 (Double Spacer), ma la serie di Goldrake presentava una novità, rispetto alle precedenti: l'ufo robot armato di Alaberda Spaziale sarebbe stato l'unico automa buono dell'anime. Niente robot femminili dalle procaci fattezze, niente buffi Boss Robot presenti per stemperare il clima teso delle battaglie, solo Goldrake e tre veicoli spaziali, uno aereo, uno anfibio e uno sotterraneo (Goldrake 2, Delfino Spaziale e Trivella Spaziale). Molto ben caratterizzati sono i perfidi invasori di Vega, come anche Rigel, Mizar e Venusia della fattoria, per non tacere del dottor Procton e dei suoi collaboratori. Ancora oggi, trovo un po' discutibile la scomparsa del personaggio di Banta nel bel mezzo della serie, come anche la trasformazione della tenera Venusia in pilota spaziale. Sopratutto la questione Venusia, innamorata del protagonista extra-terrestre, rischiava di affossare l'anime, a causa del quesito "Venusia scende in campo, oppure no?", ma l'arrivo della sorella di Actarus/Daisuke, Maria Grazia Fleed, fu una vera boccata d'ossigeno, perché con il suo arrivo la serie risalì alla grande. Maria civettava con Koji/Alcor ed era uno spasso vedere le scene con i due che "tubavano" durante un combattimento spaziale o durante una gara con le motociclette.
Battaglie spaziali indimenticabili, trasformazioni di ufo in mostri orrendi, astronavi-fortezza, musiche eccezionali (Sunsuke Kikuchi è una garanzia), sentimento, tensione, risate e canzoni italiane entrate nel mito; se poi, ci mettiamo anche l'arrivo del divino Shingo Araki, come animatore della seconda parte dell'anime, siamo a cavallo. Molto commovente è il finale. Mito da 10.

micheles
Per l'anime UFO Robot Goldrake
Serie TV di genere Azione/Fantascienza/Mecha
Episodi Visti: 74 su 74 --- Voto: 9 In Italia Goldrake è un mito. Certo, non è stato il primo anime mai trasmesso - prima di lui ci sono stati Barbapapà, Vicky il Vichingo e Heidi - ma è stato il primo ad essere ambientato nel Giappone contemporaneo ed il primo ad essere universalmente riconosciuto come cartone animato giapponese. È stato anche il primo a suscitare polemiche per la violenza in esso contenuta, tanto da arrivare a sollevare un'interrogazione parlamentare. Per un'intera generazione (la cosiddetta Goldrake generation) l'animazione giapponese si è identificata con Goldrake. È impossibile dare un giudizio su Goldrake senza ignorare tutto questo.
Ciò detto, è doveroso notare che l'importanza di Goldrake è stata gonfiata in Italia (e in Francia, da cui l'abbiamo importato) proprio per il fatto di essere stato il primo anime ambientato in Giappone ad avere un successo universale in Occidente. In Giappone, Goldrake è considerata un'opera minore di Go Nagai: il robot che ha conquistato generazioni di giapponesi non è Grendizer, ma il suo antenato Mazinger. È Mazinger che ha veramente innovato, mentre Grendizer è semplicemente una variazione sul tema. Se in Italia si fosse rispettato l'ordine cronologico, anche da noi Mazinger sarebbe più amato di Goldrake. Stante l'ordine cronologico inverso di trasmissione italiana (Goldrake nel 1978, il Grande Mazinga nel 1979, Mazinga Z nel 1980) la stragrande maggioranza degli italiani oggigiorno predilige Goldrake, anche perché la sua realizzazione tecnica è sicuramente superiore a quella dei vari Mazinger. Io orgogliosamente però sono sempre stato un fan del Grande Mazinga, fin dai tempi della sua prima apparizione in TV, e questo spiega perché il mio voto su Goldrake non è un 10, ma un 9.5.
Rispetto al Grande Mazinga Goldrake è meno giapponese, l'ambientazione è (sorprendentemente) western, i nemici sono futuribili dischi volanti e non mostri sotterranei venuti dal passato: tutto questo è importato dall'occidente. Lo stesso si può dire per il personaggio di Actatus, un po' cowboy che suona la chitarra al chiaro di luna, un po' principe ereditario, in ogni caso eroe romantico con un passato doloroso alle spalle, uomo maturo, adulto e fascinoso. Ben diverso da quel ragazzino testa calda e attaccabrighe di Koji Kabuto/Alcor, qui declassato al ruolo di semplice aiutante, e ben diverso dal mentalmente instabile Tetsuya che in certe scene viene rappresentato quasi come un pazzo che vive solo per combattere. Dal punto di vista dei personaggi (Actarus, Venusia, ma anche i personaggi minori come Righel e Mizard) Goldrake è superiore al grande Mazinga, che però vince a livello di character design e personalità dei nemici (i Sette Generali dell'Inferno, il grandissimo Generale Nero).
Il Grande Mazinga è anche molto più violento e profondamente nagaiano di Grendizer (ricordo scene in cui il Grande Mazinga sanguina) che invece è più lirico e triste, un'opera della maturità piuttosto che della giovinezza, anche se è posteriore al Grande Mazinga di un solo anno. Sono comunque entrambi dei grandissimi anime che hanno segnato un'epoca e che andrebbero visti e rivisti da tutti.
P.S. Il doppiaggio storico è eccezionale, forse il migliore di quegli anni, con un indimenticabile Romano Malaspina nel ruolo di Actarus.

daisuke
Per l'anime UFO Robot Goldrake
Serie TV di genere Azione/Fantascienza/Mecha
Episodi Visti: 74 su 74 --- Voto: 10 È il "figlio" del Maestro Go Nagai più amato in Italia. Chi non ha mai sognato di essere Actarus o giocato con gli amici imitandolo (io al massimo, data la mia "stazza", potrei fare Boss Robo!)? Chi ama il genere mecha classico di certo apprezzerà questo anime, ci sono pochi commenti da fare se non trovare pochi "difetti" dettati dal tempo o errori fatti nel doppiaggio e adattamento per la TV, per esempio le censure nel primo episodio fatte all'epoca.
Tornado alla storia, Actarus/Duke Fleed/Daisuke Umon è il principe ereditario della stella Fleed (alias Altair), pianeta avanzatissimo tecnologicamente e pacifico, che soccombe sotto l'attacco degli abitanti della stella Vega.
Per salvare il proprio il figlio Re Fleed lo fa fuggire con la massima espressione della tecnologia del pianeta, cioè Goldrake (Grendizer), tra l'altro motivo principale dell'attacco svolto dai Vegani. Rifugiatosi sulla nostra Terra assume l'identità del figlio del dottor Umon (Procton), vivendo in pace credendo il suo pianeta perduto. Quando l'esercito Vegano arriva sulla Terra, Actarus, alla guida di Goldrake, combatte per difendere quella che considera la sua nuova patria. Al suo fianco ci saranno dapprima Alcor (Koji Kabuto), poi Venusia (Hikaru Makiba) e poi Maria Grazia Fleed, la sorella minore di Actarus e da lui creduta morta, che lo aiuteranno a sconfiggere i Vegani pilotando tre veicoli di supporto, ovvero Goldrake II, Delfino Spaziale e Trivella Spaziale.
Piccola curiosità: in Giappone c'è la festa di Tanabata, il 7 luglio, dove la Stella Altair e la Stella Vega rappresentano due innamorati, che se le condizioni meteorologiche lo permettono si possono incontrare, perché durante il resto dell'anno non gli è permesso. Chissà perché il Maestro Go Nagai ha fatto questa scelta opposta alla mitologia del Tanabata, io una vaga idea ce l'ho ed l'ho avuta ripensando ad uno degli episodi finali. Buona visione, e/o ri-visione per chi come me l'ha visto più volte.

maxichiarolanza
Per l'anime UFO Robot Goldrake
Serie TV di genere Azione/Fantascienza/Mecha
Episodi Visti: 74 su 74 --- Voto: 10 Goldrake per me è un vero mito. La prima volta che l'ho visto in tv fu negli anni '90. Confesso che rimasi impressionato nel vedere questa serie, veramente ben realizzata.
L'unica cosa negativa secondo me è che gli episodi trasmessi in tv sono stati purtroppo solo 71 invece dei 74 effettivi.
La grafica dal mio punto di vista è ottima così come le musiche. Molto bella è infatti la seconda sigla. Anche i doppiatori meritano un plauso. In particolare Romano Malaspina è da 110 e lode.

simona
Per l'anime UFO Robot Goldrake
Serie TV di genere Azione/Fantascienza/Mecha
Episodi Visti: 50 su 74 --- Voto: 10 Credo che aprire bocca sarebbe inutile! La miglior serie di tutti i tempi!!! Goldrake è sempre Goldrake e nonostante la serie abbia più di 30 anni ha conservato tutto il fascino delle origini. La voce di Romano Malaspina, le sigle originali e le armi come la mitica alabarda spaziale fanno ormai parte del nostro immaginario collettivo e non è un errore affermare che senza Goldrake la TV italiana e un'intera generazione di ragazzi non sarebbero più gli stessi. Nessuno può paragonarsi a lui! Un MITO.
Actarus
Per l'anime UFO Robot Goldrake
Serie TV di genere Azione/Fantascienza/Mecha
Episodi Visti: 74 su 74 --- Voto: 10 La mia serie preferita (infatti non a caso il mio nick porta il nome del pilota del robot).
Di particolare la serie ha parecchie cose. Innanzitutto il coinvolgimento che sa dare nelle scene di combattimento con le musiche di sottofondo le migliori in assoluto (CHE BRIVIDI MI DANNO ANCORA ADESSO!), il lato umano e profondo di tutti i personaggi, grazie anche all’eccellente doppiaggio italiano (da OSCAR quello di Malaspina la voce di Actarus). Mi è rimasta sempre nella memoria la prima volta quando lo vidi, Actarus sganciarsi dal disco volante, la famosa piroetta della cabina di comando(o sedia per capirsi). E poco importa se tutte le puntate della serie sono state quasi tutte autoconclusive, non ci si annoia mai. Ho saputo da poco che è uscito un remake di Mazinga Z.
Spero caldamente che Go-Nagai si decida per un riadattamento anche per Atlas Ufo Robot, anche se la vedo dura perché in Giappone non ha grande popolarità. Sarebbe già un sogno se riuscissero a portare a termine il film di Goldrake in CG portato avanti da un gruppo di italiani superfan del gigante d’acciaio. GOLDRAKE AVANTI!

neoargo
Per l'anime UFO Robot Goldrake
Serie TV di genere Azione/Fantascienza/Mecha
Episodi Visti: 74 su 74 --- Voto: 10 Il 4 aprile fu l’anniversario di uno dei più bei anime della nostra infanzia, parlo di Ufo Robot Goldrake.
la serie fu trasmessa per la prima volta martedì 4 aprile 1978 sull’allora Rete 2 (oggi Raidue),una serie che avrebbe poi dato via ad un vero e proprio filone di robottoni, quali Mazinga Z, Jeeg, Grande Mazinga... che dire questa è una serie di quelle che ti rimane nel cuore.
È una storia avvincente, un uomo che deve combattere contro dei mostri alieni a bordo di un robot il goldrake e ogni volta a costo della sua vita, una storia di altri tempi.

Lorenzo
Per l'anime UFO Robot Goldrake
Serie TV di genere Azione/Fantascienza/Mecha
Episodi Visti: 74 su 74 --- Voto: 10 Parlare di Goldrake senza parlare di ciò che é stato in Italia e ha rappresentato per tutti noi ma non soltanto per noi, é quasi impossibile; scindere l’anime Goldrake dal “fenomeno” Goldrake, non solo economico e di marketing-merchandising, ma anche e soprattutto culturale, appare oggi quanto meno improprio e alquanto superficiale, se non addirittura scorretto. Impresa ardua, comunque, ricostruirne la storia sotto questi molteplici profili in modo documentato, completo ed esauriente, perchè c’é dentro anche un pezzo di storia del costume italiano. Una scommessa, questa, vinta alla grande dal giovanissimo Alessandro Montosi, nato ben 4 anni dopo l’arrivo di Goldrake sui nostri teleschermi, e sincero e assai competente appassionato di animazione nipponica, col suo libro "Ufo Robot Goldrake - Storia di un’eroe nell’Italia degli anni Ottanta" per la Coniglio Editore che altro non é se non la trasposizione della sua tesi di laurea e al quale rimando chi non lo avesse ancora letto per la trattazione di Goldrake (e non solo…) sotto tutti gli aspetti. Una lettura scorrevole quanto godibile, e direi obbligata per ogni amante dei cartoons jappo.:-)
Mi limiterò perciò qui a recensire Ufo Robot Goldrake esclusivamente dal punto di vista strettamente artistico, senza tener conto di tutto il resto.
Qualche considerazione di carattere generale, comunque, é doverosa. Goldrake é il primo anime trasmesso in Italia oltre 30 anni fa, quello storico (per noi “fanatici”;)) 4 aprile 1978 sull’allora Rete 1, e ha spalancato le porte ai cartoni animati giapponesi nel nostro Paese, all’epoca assolutamente sconosciuti, con la loro estetica ed i loro valori di fondo del tutto “rivoluzionari” rispetto a quanto si era visto fino a quel momento. Fino ad allora, infatti, in Italia cartoni era sempre stato sinonimo di Walt Disney, Warner Bros., Hanna e Barbera ed altri (leggi: America) e la concezione che se ne aveva come mezzo espressivo ed opera d’arte era alquanto ristretta. Dopo di Goldrake, il diluvio: come è stato detto da più parti, il suo arrivo, salutato da un successo planetario con pochi eguali che esplose come una bomba presso il pubblico più giovane, scoperchiò un vero e proprio vaso di Pandora, scatenando una rivoluzione culturale senza precedenti. Da allora, negli anni immediatamente seguenti, un numero incalcolabile di serie animate provenienti dal paese del Sol Levante ha letteralmente invaso le nostre televisioni e da lì l’invasione si é propagata praticamente ovunque, entrando a far parte della nostra cultura e assicurandosi un posto solido nel nostro costume, e la sua onda lunga, anzi, lunghissima, perdura ancora ai nostri giorni: ormai gli anime giapponesi sono parte di molti di noi che con loro siamo cresciuti, ma non di rado anche delle generazioni più giovani, e sono tuttora ben noti anche a chi non ne é appassionato. Se esistono questo e una miriade di altri siti sul tema e se siamo qui a parlarne, lo dobbiamo a lui, a Goldrake.:)
Ufo Robot Goldrake, realizzato nel 1975 dal Maestro Go Nagai, col fondamentale apporto, fra gli altri, dell’indimenticabile Kazuo Komatsubara prima e di Shingo Araki poi per il design, é il terzo ed ultimo capitolo della saga dei Mazinga, dopo Mazinga Z ed Il Grande Mazinga, ed é legato ai primi due praticamente soltanto dalla figura di Koji Kabuto, già pilota del primo Mazinga, ed unico personaggio presente in tutte e tre le serie a fare da filo conduttore; soltanto in un paio di episodi faranno la loro apparizione anche Boss Robot con Boss, Nuke e Mucha, rimasti legati a Koji da profonda amicizia. E in una breve sequenza all’inizio del primo episodio si vede comparire per pochi attimi Mazinga Z nei ricordi dello stesso Koji.
Persi per strada tutti gli altri personaggi di Mazinga in un modo che ancora oggi suscita qualche interrogativo fra i cultori (e questo, in effetti, rimane forse il punto più debole dell’intera opera, a mio avviso), la serie di Goldrake introduce vicende che, sebbene siano di fatto un seguito delle precedenti, si svolgono del tutto a parte e da esse indipendenti, come se queste ultime non fossero mai accadute. E’ anche per questo che Goldrake, pur essendo il capitolo conclusivo della trilogia, venne trasmesso per primo, con i Mazinga a seguire, in ordine esattamente inverso (prima Il Grande Mazinga e poi Mazinga Z), dato che all’inizio, proprio per i suoi deboli collegamenti, nessuno avrebbe mai potuto immaginare che si trattava in realtà del seguito di altre serie precedenti, e Mazinga, come tutti gli altri robot ancora di là da venire, era allora un perfetto sconosciuto.
Dopo la sconfitta dell’Impero di Mikene, Koji va in America a indagare sui numerosi avvistamenti di Ufo verificatisi negli ultimi tempi e costruisce un piccolo disco volante, il Tfo, finchè non viene chiamato dal Dottor Procton a collaborare col Centro di Ricerche Spaziali. Qui conosce suo figlio adottivo Actarus, un extraterrestre fuggito dal pianeta Fleed col suo robot Goldrake e rifugiatosi sulla Terra dopo che le truppe del crudele Re Vega lo hanno completamente distrutto e sterminato i suoi abitanti e la sua famiglia, preparandosi ora ad invadere anche la Terra, come preannunciano i misteriosi avvistamenti di cui sopra. Con l’attacco di Vega, dopo il dottor Inferno e Mikene prende così il via un’altra lunga guerra, stavolta galattica, la più famosa per i telespettatori di casa nostra, prototipo per noi della manichea lotta Bene contro Male, che vedrà in prima linea Actarus combattere i nemici al comando del suo robot con le sue potenti armi, inizialmente da solo, poi aiutato dagli amici, e che si protrarrà ben 74 episodi (di cui 3 inspiegabilmente mai trasmessi in Italia) ma che con le precedenti non avrà praticamente alcun rapporto (se non nei manga, che però seguono un percorso molto diverso).
E’ evidente che la serie di Goldrake si differenzia dalle prime due, oltre che per la “tabula rasa” quasi totale effettuata dall’Autore, anche per lo spirito: mentre i Mazinga pendevano decisamente verso il versante dello spettacolo e dell’adrenalina pura, privilegiando soprattutto i combattimenti e l’azione, in Ufo Robot Goldrake rispetto ai suoi predecessori viene dato molto più spazio ai caratteri e ai rapporti fra i personaggi, che possono considerarsi i più significativi creati da Go Nagai insieme a quelli di Jeeg Robot d’acciaio, l’anime a lui più vicino e più paragonabile proprio in virtù di questa sua caratteristica. Fra questi il primo posto va senz’altro ad Actarus, il pilota di Goldrake, forse il più conosciuto ed amato personaggio dell’animazione giapponese di sempre: un giovane che tutti vorremmo come amico, di animo profondamente nobile e di indole buona e generosa, che ama visceralmente la natura con ogni essere vivente e la Terra che lo ha accolto che considera la sua seconda patria, odia la guerra e la violenza e vi fa ricorso solo quando ne é costretto per difendersi e per difendere i suoi amici. La sua presenza fortemente carismatica e significativa conferisce non poco spessore all’anime, anche nei suoi rapporti con gli altri personaggi: il padre Procton che lo ha raccolto ferito dopo il suo atterraggio sulla nostro pianeta e lo ha adottato, la dolce Venusia che lo ama in silenzio, il piccolo Mizar che lo ammira, il buffo Rigel padre un po’ all’antica di Venusia, e poi, dall’altra parte, i comandanti di Vega Gandal, Hydargos e poi Zuril, sempre in lotta e rivalità fra di loro per conquistarsi i favori del sovrano Vega e sconfiggere il loro odiato nemico Goldrake; e poi naturalmente l’inseparabile amico Koji, dopo le iniziali diffidenze ed attriti. Tutte figure assolutamente indimenticabili e incancellabili, entrate a far parte e consolidatesi per sempre nell’immaginario collettivo di una generazione e in parte anche al di fuori, punto di riferimento e pietra di paragone in seguito per i protagonisti delle serie robotiche analoghe successive. In pratica Goldrake in Italia ha rappresentato quello che Mazinga Z ha rappresentato in Giappone, con in più il formidabile impulso dato dalla scoperta di un modo allora assolutamente inedito di fare e di concepire l’animazione, quello nipponico, appunto.
Sul piano più strettamente spettacolare-combattivo Goldrake é mediamente meno divertente rispetto alle precedenti serie dei Mazinga (tanto che, a differenza di questi ultimi, viene danneggiato in combattimento solo una volta), e su un numero anche troppo elevato di episodi, se ne contano diversi “riempitivi”, anche più che nei Mazinga, anche se all’epoca la cosa non poteva di certo avere il minimo peso. Ma vi sono momenti passati alla storia, come la sconfitta di Hydargos, il tragico incontro con Naida o la riunione con Maria, e tutti i personaggi e i mecha subiranno, chi più, chi meno, un’importante evoluzione nel corso della serie, con l’introduzione fra l’altro di nuovi fondamentali mezzi di supporto a Goldrake, secondo uno dei tanti noti principi comuni a molte altre serie del genere. Ma la sequenza che più é rimasta impressa nella mente e nel cuore di milioni di fans é quella classica dell’uscita di Actarus e della sua trasformazione in Duke Fleed, ossia il pilota di Goldrake, secondo il nome - censurato nella prima edizione televisiva storica - che aveva sul suo pianeta di origine dove era figlio della famiglia reale, una scena ripetuta rigorosamente uguale ad ogni episodio, come si usava a quei tempi data la povertà di mezzi.
C’è anche da dire, fra parentesi, che la scelta di Nagai di una civiltà extraterrestre come nemico dopo le altre provenienti dal sottosuolo nei Mazinga era dovuta, con ogni probabilità, all’influenza del fenomeno ufologico che in quegli anni toccava il suo apice: proprio in Italia, ad esempio (ma non solo), il 1978 fu l’anno in cui si contarono il maggior numero di avvistamenti in assoluto; e forse anche questo può aver contribuito a fornire terreno fertile al successo di una serie impostata su questi temi “spaziali” allora così diffusi e “di moda”.
Il finale é malinconico, e può lasciare qualche lacrimuccia. Da tempo molti fan sperano in un seguito della serie, dopo i molti remakes e newquels sfornati ultimamente dal Maestro; finora c’é stato solo un tentativo, in parte, su carta stampata, nel graficamente bellissimo manga a colori in corso di pubblicazione “Dynamic Heroes”, che riproduce praticamente tali e quali i disegni della tv e dove il nostro eroe si incontra non solo con i Mazinga, ma anche con Getta Robot G e persino con altri personaggi di Nagai quali Devilman e Cutie Honey, in un pirotecnico anche se un po’ ingarbugliato cross-over come mai si era visto prima. Ma il nostro eroe più amato non era certo nuovo a simili imprese: come gli altri compagni di avventura all’epoca del suo successo in patria aveva preso parte ai sei mitici oav cinematografici, scontrandosi prima col suo illustre predecessore in Mazinga contro Goldrake, lungometraggio sulla carta esplosivo e dal titolo allettante, ma nei fatti meno “sostanzioso” del previsto, e poi a fianco di quest’ultimo e di Getta G nel celebre Ufo Robot Goldrake, Il Grande Mazinga e Getta Robot G contro il Dragosauro, sicuramente il migliore dei sei fin dalle premesse, stavolta mantenute, per la memorabile squadra di robot che riunisce, un’occasione purtroppo - manga citato a parte - mai più ripetutasi (per ora); entrambi situati fuori della linea temporale delle rispettive serie per alcune incongruenze o anche soltanto dettagli che ne impediscono la loro inclusione nelle suddette, pur rispettandone alcuni fondamentali presupposti di base, tanto che in Mazinga contro Goldrake viene finalmente spiegato da Koji stesso (sotto ipnosi) il legame e il passaggio dal primo al secondo come mai era stato fatto nella serie televisiva.
Un cenno meritano i doppiatori dell’epoca, cui si deve gran parte dell’enorme popolarità del cartone animato in Italia, anche se gli adattamenti italiani di allora, come é sempre stato del resto caratteristica costante della distribuzione degli anime nel nostro Paese, dato anche il loro carattere pionieristico, furono spesso imprecisi e pieni di errori nei dialoghi e soprattutto nei nomi, dovendo anche tagliare i ponti il più possibile con Mazinga e presentare Goldrake come una storia assolutamente autonoma e non il seguito di altre precedenti: il caso più clamoroso in proposito fu quello di Koji a cui venne cambiato il nome in Alcor così come era stato tradotto in Francia, dove l’anime era già arrivato da alcuni mesi e aveva già spopolato prima che da noi. Diversi doppiatori hanno legato la loro carriera e il loro successo alla prestazione offerta in Goldrake, e sono tuttora famosi e ricordati dai fans soprattutto per questo, in primis il grande Romano Malaspina indimenticabile voce di Actarus, poi scelta obbligata per tutti i piloti di robot nelle serie successive (gli “Actarus della situazione”, in pratica, assumendo il modello originario come punto di riferimento irrinunciabile), poi Rosalinda Galli come Venusia, Elio Zamuto come Dottor Procton, Armando Bandini come Rigel, e nei panni di Mizar il giovanissimo Fabrizio Mazzotta, oggi apprezzato direttore di doppiaggio rimasto nel mondo dell’animazione nipponica che lo ha visto crescere.
Ma al successo epocale di Goldrake hanno contribuito in buona parte anche le famosissime sigle di Vince Tempera, specie quella di apertura, rimaste in vetta alle classiffiche per mesi e ricordate e canticchiate ancora oggi da giovani e meno giovani.
Trasmesso sulle tv di Stato fino all’84, e in seguito mai uscito su vhs nè su dvd (oav a parte), soltanto l’anno scorso, dopo quasi 30 anni, Goldrake é stato finalmente pubblicato in digitale a cura della D/visual, in versione integrale con gli episodi mancanti (compreso il fondamentale n° 71) e con una traccia audio completamente nuova, che vede parte delle voci storiche ancora all’opera, straordinariamente poco cambiate e ancora validissime, fra cui lo stesso Malaspina, e con i dialoghi riveduti e corretti e più fedeli all’originale giapponese, con fra le altre cose, qualche piccolo riferimento in più a Mazinga (soprattutto negli episodi con Boss). Una “Special Edition” ancora in corso con Fabrizio Mazzotta già Mizar nell’edizione storica alla direzione del doppiaggio e in partecipazione nel ruolo di Banta, personaggio meno rilevante poi scomparso dopo un certo numero di episodi.
Oggi quando si analizza Goldrake senza dubbio occorre impostare il discorso su due piani: quello del valore artistico effettivo e quello del valore affettivo-nostalgico (mi si perdoni l’involontario gioco di parole;)): se si prescinde da quest’ultimo, forse il primo in parte ne risente, per i motivi che ho citato poc’anzi e che lo differenziano dalle due serie che lo precedono.
Ma a questo punto io credo (opinione personale) che i due piani coincidano e che, di fatto, il valore di Goldrake come opera artistica in sè stia ANCHE nel suo stesso valore strettamente sentimentale-sociologico-di costume, nel suo essere stato (e rimanere ancora, a distanza di tanti anni) un “fenomeno”. Del resto, rivisto oggi, é anche un indicatore alquanto interessante ed eloquente del mutamento dei tempi. Allora era un periodo di grandi novità in diversi campi dello spettacolo, di svolte epocali che riflettevano in qualche modo il clima sociale e politico di profondo cambiamento degli anni ‘70, come probabilmente mai più si é verificato nè prima nè dopo nel dopoguerra. Non é per fare a tutti i costi il nostalgico, ;) ma credo che quelli fossero tempi di vero interesse per le novità e quindi di un genuino entusiasmo. Pensiamo soltanto ad altri grandi successi nazionali e mondiali rimasti scolpiti in modo indelebile nella memoria di molti, se non di tutti, come il Sandokan televisivo del 1976 e Guerre Stellari al cinema l’anno dopo, accomunati a Goldrake dal loro carattere di “fenomeni” di costume oltre che artistici. Adesso invece tendiamo a non meravigliarci più di nulla, diamo tutto per scontato. Abbiamo visto troppo e ormai nulla ci sorprende più...Probabilmente oggi Goldrake non riscuoterebbe lo stesso successo. Ma rivederlo, anche se con un doppiaggio diverso (e forse anche scoprirlo, per chi non era nato e non lo ha mai visto, chi lo sa), per noi é e rimarrà sempre un grande piacere.:-)
Francesco
Per l'anime UFO Robot Goldrake
Serie TV di genere Azione/Fantascienza/Mecha
Episodi Visti: 73 su 74 --- Voto: 10 Tra i robottoni di Nagai, Goldrake è quello dalla storia forse più struggente e dal pilota più romantico e principesco. Molto caratteristico l'abbigliamento dei personaggi in stile marcatamente anni 70. Come per altri cartoni di questo periodo (Grande Mazinger, Getter Robot) le musiche sono molto belle e la sigle della versione italiana sono probabilmente le più note tra i cartoni. Interessante all'inizio della serie il fatto che l'identità del pilota di Goldrake resti segreta e venga svelata solo in un secondo momento. I disegni sono molto ricercati e alcune figure femminili sono molto raffinate. Da segnalare il tema dell'eroe che ha perso la sua patria, la cui nostalgia l'accompagna sempre. Un curiosità infine: pare che quando venne trasmesso la prima volta in Francia, Goldorake (lì si chiamava così) abbia avuto la percentuale di telespettatori più alta della storia della tv francese (maggiore anche di quella per le partite della Francia campione del mondo nel 1998).
Exedore
Per l'anime UFO Robot Goldrake
Serie TV di genere Azione/Fantascienza/Mecha
Episodi Visti: 72 su 74 --- Voto: 9 Sicuramente i segni del tempo si vedono tutti ma rimane sempre un grande anime. Stiamo parlando di un opera di 74 puntate ed è quindi logico che molte siano di riempitivo ma non è vero che non ci sia una trama che si dipana, anzi. Rappresenta già una notevole evoluzione rispetto ai suoi predecessori. Il profilo dei personaggi già si inizia a delineare anche se rimangono ancora alcuni personaggi macchietta. Interessante in particolare il rapporto tra il protagonista e Procton da una parte e Koji, eroe retrocesso, dall'altra.
I disegni sono molto altalenanti ma nei suoi picchi migliori rimangono tutt'oggi molto gradevoli e ben fatti. Il chara è molto bello come quasi tutti quelli dell'epoca. Il Mecha, sicuramente poco realistico, tuttavia risulta molto originale e si distacca di molto dall'anonimato. Le musiche sono belle. Nettamente al di sopra dei prodotti dell'epoca, non si può negare che tolti alcuni capolavori la sua bella figura la possa fare anche al fianco di tanti, troppi lavori mediocri degli anni successivi e anche attuali. Lavori senza anima e senza carisma che invece Goldrake ha eccome. Un anime che può sembrare poco originale anche perchè è stato molto copiato. Anche tra i suoi successori difficile trovare molti super robot in grado di competere in qualche modo con l'archetipo. Tra questi Danguard , Baldios, Zambot 3. Tutti debitori in misura di Goldrake. Questi titoli insieme il precedente Jeeg rappresentano una sorta di fase di transizione dai robottoni infantili alla Mazinga ai Real Robot, non tanto per le caratteristiche dei robot quando per il loro essere un prodotto più maturo.
Un mito, quello di Goldrake/Grandizer, totalmente meritato. Un classico il cui linguaggio può forse invecchiare ma che riesce ancora a trasmettere lo spirito originale e una forse primitiva ma sicuramente affascinante atmosfera.
tipieffe69
Per l'anime UFO Robot Goldrake
Serie TV di genere Azione/Fantascienza/Mecha
Episodi Visti: 70 su 74 --- Voto: 10 Condivido appieno la recensione di Seb. Goldrake è un mito vero pe proprio. Altri cartoni animati non raggiungeranno mai la fama del robottone più amato in assoluto. Altri cartoni come i citati Gundam, Devilman ecc. sono noti, ma ad una fascia ristretta di pubblico. Chiedete ai genitori dei trentenni attuali se si ricordano la sigla di Ufo Robot: rimarrete sorpresi!!! Goldrake ha aperto gli orizzonti, nulla gli è paragonabile come fama in generale, nemmeno altri robot quali Mazinga e Jeeg, peraltro favolosi.
bass
Per l'anime UFO Robot Goldrake
Serie TV di genere Azione/Fantascienza/Mecha
Episodi Visti: 70 su 74 --- Voto: 10 Io non so quanto il mio giudizio sia condizionato dal Mito, che travolse anche me sul finire degli anni settanta quando ero un bambinetto curioso e amante delle novità. Ma per me Questo cartone mi ha sconvolto la vita ,nel senso letterale del termine. E' la serie che più ha segnato il mio immaginario e probabilmente non solo quello, mi ha colpito nel profondo del mio sentire e credo mi abbia reso una persona migliore, più sensibile, più attenta ai valori dell'amicizia e della lealtà. Per me fu un'esperienza sconvolgente Goldrake, che non ho mai potuto dimenticare! Actarus alias Duke Fleed, l'eroe puro, di nobilissima origine, costretto alla guerra da coloro i quali annientarono la sua patria e il suo popolo, coraggioso e inflessibile guerriero ma capace di essere compassionevole anche col nemico, l'anima stessa di Goldrake, monumentale macchina di guerra e di pace... La saggezza paterna e il genio scientifico del dottor Procton. L'amicizia leale e il coraggio indomito e spesso incosciente di Alcor/Koji Kabuto. L'amore paziente e l'abnegazione di Venusia. La sfrontata vitalità di Maria. E i cattivi complessi e contraddittori. Mamma mia che emozioni. Non ho parole. Mi dispiace per i ragazzini d'oggi bombardati da migliaia di serie che non potranno vivere quella magia, e vivere la giornata nell'attesa di quell'unico appuntamento serale che mi faceva gioire e anche versare calde lacrime. Non lo dimenticherò mai, mai...
ACE 74
Per l'anime UFO Robot Goldrake
Serie TV di genere Azione/Fantascienza/Mecha
Episodi Visti: 74 su 74 --- Voto: 1 Dalla mia età potete capire che ho più di trentanni e vi posso assicurare che in Italia molti ragazzini dei fine anni 80... amavano altri cartoni: Devilman (opera cupa del maestro GO NAGAI), Jeeg robot d'acciaio, Gundam rx 78.
Sinceramente ho trovato Goldrake solo come trama interessante essendo il 3' robot della serie di Nagai (anche se in italia è venuto per prima... solo successivamente sono arrivati Mazinga zeta e il G. mazinga). Il perchè è semplice: tutti i robot della serie avevano sembianze simili, colori simili... diciamo la verità i teenager di oggi non lo amerebbero come alcuni "trentenni" di una volta. Il mio non è un voto negativo a prescindere... ma sicuramente non merita l'appellativo di mito incontrastato!!! GUNDAM rx 78 - TEKKAMAN - HURRICANE POLYMAR cosa sono allora?
seb
Per l'anime UFO Robot Goldrake
Serie TV di genere Azione/Fantascienza/Mecha
Episodi Visti: 74 su 74 --- Voto: 10 I casi sono due: valutare Goldrake con i metri di ora, e quindi giudicarlo così così, oppure valutarlo con i metri di ALLORA.
Nel primo caso, si incorre, comunque, nell'errore di valutazione storica tipico degli storici mediocri e che già Machiavelli rimproverava ai sui contempoaranei e che salverebbe solo capolavori senza tempo quali quelli di MYazaki (e nemmeno tutti) e Disney (e neanche tutti pure in questo caso), dal momento che anime super lodati oggi, probabilmente domani saranno considerati alla stregua di monnezza.
Ma anche il secondo metro di giudizio nasconde un'insidia pronta a colpire qualunque recensore: il MITO.
Atlas Ufo Robot è un MITO, generatore di sogni, macchina fabbrica emozioni quali mai un bambino del 1976 avrebbe potuto immaginare.
L'adolescente di oggi vedrà solo disegni grossolani, colori psichedelici, trama scontata e ripetitiva....tutto già visto e offerto dal genere robottoni.
Ma lo spetattore di quegli anni, vide ben altro. Vide il passaggio del suo televisore dal bianco e nero al colore. Vide la fantascienza in cartone animato. Scoprì che il Giappone non era solo quello di "Tora Tora Tora" e "Atragon". Lo vide assieme a tanti altri bambini del palazzo in cui viveva, perchè era bello condividere le emozioni e tifare i nostri eroi come ad una partita dei Mondiali di calcio!
Goldrake è stato anche questo, per noi e non solo un cartone. Per tante femminucce Actarus è stato il primo amore, così come Venusia lo è stata per tanti maschietti (io, in primis. Poi venne Lamù e infine Lady Oscar...ma sto divagando sulle mie fidanzate di celluloide).
Per questo non dilungherò nella descrizione del cartone: altri recensori lo hanno già fatto e molto meglio di come io potrei.
Goldrake, inoltre, inaugurò la becera e ignorante discussione sulla presunta "violenza" dei cartoni giapponesi (il termine Anime, allora, non lo conosceva nessuno) dove buffoni paludati da critici televisivi, idioti travestiti da psicologi infantili e sociologhi all'amatriciana censuravano un programma che NESSUNO DI LORO AVEVA MAI VISTO, neppure per mezzo episodio!
Dove si denigrava una serie animata che invece diffondeva, anche, i valori dell'amicizia, della fedeltà alla parola data, del coraggio, del sacrificio, dell'amore per la Patria che era, poi, tutta la nostra Terra. insomma, facevano a pezzi un cartone che, al giorno d'oggi, definiremmo "spilberghiano" ante litteram.
Si, un pò di violenza c'era...d'accordo. Ma vogliamo metterla al confronto con quella di altri cartono americani!
Goldrake aveva l'alabarda spaziale, il raggio anti gravità, il Maglio perforante, il Tuono spaziale, i Raggi disintegrante....tutte armi a portata di bambino e autocostruibili nella propria cameretta.....mente i cari, piccoli, dolci, teneri TOM e GERRY si scambiano effusioni a suon di colpi di rastrello, ferri da stiro, prese elettriche imemrse nell'acqua, seghe elettriche, coltelli e petardi...che carini!!!!
Alla fin fine, non si può giuducare un mito....anzi, IL MITO della nostra infanzia perduta. Concordo sull'inutilità di proporlo alle genarazioni attuali, se non per preservarne la memoria. Non sarebbe capito. Non sarebbe apprezzato. A meno di non farlo vedere a bambini "vergini" delle produzioni attuali, perchè allora si, che Ufo Robot tornerebbe ad essere il mito senza tempo ed il sogno ad occhi aperti della nostra innocenza perduta.
Zelgadis
Per l'anime UFO Robot Goldrake
Serie TV di genere Azione/Fantascienza/Mecha
Episodi Visti: 74 su 74 --- Voto: 7 Goldrake non è stato il primo anime ad arrivare in Italia, ma è stato quello che ha decretato il successo italiano degli anime. Lo vedevo sempre da bambino, così come tutti gli altri robottoni di Go Nagai. Da grande però mi sono un po' disilluso: la trama di tanti di quegli anime che tanto mi appassionavano da piccolo mi è apparsa banale e ripetitiva. Darne un giudizio con i canoni di oggi sarebbe ingiusto; dire però che sia stato il miglior anime di tutti i tempi è ingiusto lo stesso nei confronti di tutti quegli autori odierni che hanno continuato lo sviluppo dell'animazione e l'hanno portata ad essere quello che è oggi con produzioni che nulla hanno da invidiare a quelle cinematografiche con attori in carne ed ossa.
Non concordo con il farlo vedere alle nuove generazioni, non lo apprezzerebbero (è come pretendere di staccarle dalla ps2 e farle giocare con il commodore 64). E forse è giusto così: Goldrake appartiene ai nostri ricordi e alla nostra generazione.
Devo dare un voto? Beh, quei tempi li ricordo con grande piacere, ma oggi da un anime pretendo giustamente di più. Non sono più un fan di Go Nagai, oggi cerco Hayao Miyazaki, Satoshi Kon, Yoshitoshi Abe (tanto per citare i primi 3 di questa classifica al momento in cui scrivo, per non far torto a nessuno), ma un angolino nel mio cuore quei vecchi robottoni anni '70 lo avranno sempre.
Grande Blu
Per l'anime UFO Robot Goldrake
Serie TV di genere Azione/Fantascienza/Mecha
Episodi Visti: 74 su 74 --- Voto: 10 Un giovane alieno, principe di un mondo distrutto, il pianeta Fleed, nell'orbita della stella omonima, precipita sulla terra, riuscendo a salvare solo un enorme robot dalla furia del tiranno Vega. Viene accolto da uno scienziato, Proctor, che lo alleva come un figlio e gli pone il nome di Actarus. Il tempo passa, e le truppe di Vega si avvicinano alla Terra... Un giovane coraggioso di nome Alcor, insospettito dalle cadute di quelle che non pensa siano semplici meteoriti, interviene con un velivolo che però sta per avere la peggio, quando un robot interviene. Col tempo, Alcor scoprirà la verità su Actarus, così come la scoprirà Venusia, figlia di un agricoltore con un ranch nelle vicinanze, da sempre innamorata di Actarus, che insisterà per essergli d'aiuto. Ultimo acquisto, solo verso la fine della serie, Maria, sorella di Actarus, separata da lui da bambina. Fra Maria ed Alcor, inutile dirlo, incomincerà ad esserci molta simpatia. Ma Goldrake, questo il vero nome di Actarus, scoperto che la sua stella non è più avvolta dalla nube radioattiva, deciderà di tornare su Fleed, con Maria, senza curarsi dei sentimenti di chi si lascia alle spalle. E' questa forse l'unica nota dolente di uno splendido cartone, che credo mi abbia insegnato molto.
Valentina
Per l'anime UFO Robot Goldrake
Serie TV di genere Azione/Fantascienza/Mecha
Episodi Visti: 74 su 74 --- Voto: 10 Come si può parlare del "MITO" Goldrake?Mito per chi come me fa parte anagraficamente della Goldrake Generation (classe 1975)...come si fa a descrivere il delirio collettivo provocato dalleroe "cornuto" nagaiano negli ultimi 70 primi 80?Come si fa a non dargli un 10+ e con lodoe?!
Allora mai si era visto qualcosa di simile, un cartone così adulto:dove addirittura i personaggi poteva morire,ferirsi,provare odio e rancore.
Bellissima la trasformazione di Actarus ("Goldraaaaakeeee!!!"), emozionante come niente prima l'uscita dello Space Sourcer dalle varie basi segrete (la moa preferita era quella nel "vulcano"; "Goldrake Avanti!") e poi il momento clou quando "il" Goldrake annientava il nemico con l'arma finale..."Alabardaaaa spazialeeeee!!!!".Confessate che della vecchia generazione (sigh!) non l'ha mai urlato per giocare?
In fine c'era Actarus (no non ne ero innamorata come tutte le mie amiche...strano ma vero!);il primo eroe romantico dei cartoni animati; un romanticismo decadente con grandi momenti di tristezza e con "la spada di Damocle" della ferita infettata dai raggi vegatorn, snob e solitario al punto giusto.
Visto, al giorno d'oggi, certamente la serie sente il peso degli anni e della repititività delle storie dei "robottoni" tuttavia è ancora godibile (e io lo guardo sempre con piacere) vuoi per lo stupendo cast di doppiatori (anche se i dialoghi sono campati in aria) o per l'astuzia subdola dei cattivi o per i fantasmagorici mostri rivali o la combinazione disco (spacer) e robot (Goldrake) che devono interagire tra loro per essere efficaci.
Bisogna vederlo solo per l'importanza "storica" rivestita nella storia della tv italiana!
faber nic
Per l'anime UFO Robot Goldrake
Serie TV di genere Azione/Fantascienza/Mecha
Episodi Visti: 74 su 74 --- Voto: 10 Beh c'e' poco da dire, ufo robot e' un anime storico che sicuramente ha aperto la strada in Italia ad altri robot del genere e che per primo ha portato un concept innovativo mai visto in altri cartoni animati.
Penso che sicuramente la storia sia in parte ispirata ai vecchi film di fantascenza anni 60 made in USA ed in parte al genere western che andava molto in Giappone negli anni 70 (basti vedere certi personaggi come Riegel), il tutto condito con elementi inerenti la tradizione, la mitologia giapponese e con la fantascienza visionaria di Go Nagai.
I disegni sono sicuramente molto belli,anche se come in altri anime certi episodi sono graficamente meno curati, in particolare alcuni dei primi.
Si dice che la prima serie sia stata disegnata da Katsuo Komatsubara (getter robot) e la seconda da Shingo Araki ( i cavalieri dello zodiaco, lady Oscar . . ) ma una cosa che ho notato e' che sia nella prima che nella seconda serie, gli episodi alternano stili grafici molto diversi (alcuni piu' belli, altri meno) il che e' sicuramente legato al fatto che i disegnatori che si sono occupati di quest'opera sono piu' di due (del resto sono ben 74 episodi trasmessi in poco piu' di due anni!); tuttavia gli episodi disegnati da Shingo Araki sono veramente stupendi, il suo tratto e' inconfondibile!
Anche le musiche del grande Shunsuke Kikuchi sono eccezzionali, sono molto simili a quelle che gia' fece per il getter robot e sono di grande atmosfera.
La storia di base si articola episodio per episodio, sino a diventare sempre piu' coinvolgente man mano che si va verso la seconda serie.
Nel complesso e' un ottimo anime, che dovrebbe essere visto anche dai giovani delle nuove generazioni.
mityllo
Per l'anime UFO Robot Goldrake
Serie TV di genere Azione/Fantascienza/Mecha
Episodi Visti: 74 su 74 --- Voto: 10 Qualcuno dirà : è difficile per un trentenne di oggi dare un giudizio imparziale su questo anime .. quindi aldilà delle emozioni che questa serie ci ha dato , analizzo gli aspetti tecnici : la caraterizzazione dei personaggi e in particolare di Goldrake ( i colori e la struttura del robot ) sono magistrali , i migliori per un anime basato su robot adirittura superiori agli eccelsi Jeeg e Grande Mazinga. Un anime che vince per le caraterizzazioni dei personaggi e per i colori , Goldrake è scolpito in un modo che deve segnare la storia , come le sculture antiche che segnano al di là del tempo i miti nella storia . Alcune armi sono di una genialità unica ( l'alabarda spaziale ad es.. ) , e l'astronave alla quale Goldrake si deve agganciare senza la quale è limitato nel volo. L'impatto emotivo è dato da una musica irripetibile , quella che segna l'entrata in campo del nostro eroe . L'animazione è molto curata ,le musiche tra le migliori di sempre , l'unica pecca ( comune al genere di quei tempi e non solo ) una certa inevitabile ripetitività , anche se molte storie riescono ad essere drammatiche. Senza Goldrake l'animazione giapponese avrebbe avuto vita molto più dura ad affermarsi nel resto del mondo ( ed è tutto dire ! )
Zooropa
Per l'anime UFO Robot Goldrake
Serie TV di genere Azione/Fantascienza/Mecha
Episodi Visti: 73 su 74 --- Voto: 8 Insieme ad Heidi, Capitan Harlock e Vicky il Vichingo, UFO Robot Goldrake è stata la serie che ha lanciato l'animazione nipponica in Italia. Di tutti i "robbottoni" era quello che più poteva avvicinarsi ai gusti occidentali, allora ancora del tutto ignari dell'esistenza di questo genere di prodotto. Nonostante l'anime sia ambientato in Giappone, il character design è ispirato alla moda western/figli dei fiori prettamente USA che ancora eccegghiava dalla fine degli anni '60. L'ambientazione è la solita impostata nei canoni di Nagai: struttura episodica, scontro della settimana con il mostrone di turno, l'eroe che alla fine vince. Il successo di questo anime fu ENORME. Il seguito che Atlas UFO Robot (nome con cui arrivò in Italia) ha tutt'ora è impressionante e lo dimostra la trentennale battaglia legale che ha bloccato i diritti di questa seria fino ai giorni nostri (almeno fino al recente annuncio d/Visual). La qualità in sé del prodotto in effetti non è fenomenale ma non posso che non dargli il merito di aver aperto in Italia la via degli anime.
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