God87
Per l'anime
Venus Wars
Film di genere Guerra/Fantascienza/Mecha
Episodi Visti: 1 su 1 ---
Voto: 4 [Attenzione, possibili lievi spoiler.]
Record of the Venus Wars rappresenta a tutt'oggi una delle più rappresentative opere cartacee di Yoshikazu Yasuhiko.
Serializzato a fine anni '80 sulla rivista Comic Nora, trova grande forza nel suo affascinante e realistico background politico/fantascientifico, teatro di una cruda guerra vissuta dagli occhi del giovane protagonista Hiro e dei suoi amici, successivamente integrati nei ranghi militari.
Un conflitto vissuto senza quell'apparato eroistico/epico proprio dell'anime mecha/militaresco, ma presentato in tutto il suo malvagio realismo, con bombardamenti a tappeto, amici che muoiono da un giorno all'altro, macchinazioni politiche su cui le azioni degli eroi non hanno alcuna ripercussione.
Una grande epopea fantascientifica, probabilmente ispirata nei suoi tratti da guerra fredda e rivoluzione islamica, il cui secondo, strano arco narrativo, abbandonando le atmosfere iniziali si evolverà addirittura nel thriller urbano, con uno dei soldati dello stato vincitore che si metterà contro il suo comandante supremo. Tutto disegnato da un Yas il cui tratto pittorico è sempre al top.
Arrivato recentemente in Italia in una splendida edizione Magic Press, Record of the Venus Wars è una lettura a cui nessun appassionato di manga può sottrarsi. Evitabilissimo invece, ai limiti del dovere morale, il film diretto, scritto e disegnato dallo stesso Yas nel 1989, ispirato malamente ai primi due volumi (su quattro) del fumetto.
La ragione è che l'autore, tentando di celebrare il fumetto con questo lungometraggio, non solo realizza un film decisamente mal riuscito, ma fornisce anche un poco raccomandabile biglietto di visita per la successiva lettura del manga.
Dai primi volumi di quest'ultimo, Yas pesca alcuni dei personaggi iniziali, ne elimina altri, ne inventa di nuovi e infine ci costruisce una trama inedita, con pochissimi punti in contatto con l'originale.
Visionare il film da amanti del fumetto lo fa sembrare molto più brutto di quel che è veramente, ma anche preso come film a sé Venus Wars è men che mediocre.
La nuova vicenda inventata è senza né capo né coda, con quasi 3/4 di film retti su un accavallarsi senza logica e senza alcuna giustificazione di tanti fatti e dialoghi assolutamente inutili, messi lì per allungare il brodo.
Ha un minimo di senso solo nell'ultima mezz'ora, quando si avvicina un minimo alla trama del manga mostrando Hiro entrare nella formazione Hound dell'esercito di Aphrodite, guarda caso appena in tempo per lo scontro finale con Ishtar!
I difetti di Venus Wars film sono tanti, riassumibili, oltre che nell'inconsistenza di oltre un'ora di film, nella mole di personaggi totalmente deleteri.
Mi riferisco al generale di Ishtar Gerhard Donner, ridicola macchietta che vorrebbe fare le veci del Dungbarth Rado del manga (qui purtroppo completamente cassato), ma sopratutto all'insopportabile Susan Sommers, svampita giornalista che fin dalle primissime fasi fa decadere completamente l'impianto realistico del film, coi suoi tremendi lamenti in situazioni improponibili (perché non mantenere il bel personaggio della diplomatica Helen McLucie, di cui Susan dovrebbe essere la risposta animata?).
E accanto a personaggi inediti tremendi, persino quelli originali, ossia gli amici di Hiro, risultano orribili: nel manga teppistelli come lui (importanti nel far risaltare la maturazione di Hiro attraverso la guerra), qui addirittura diventano militari, sminuendo il loro che perde così di totale importanza.
Davvero discutibile, infine, la conclusione, velocissima, banale, per certi versi addirittura criminale per gli assurdi, contraddittori cambiamenti rispetto all'opera originale.
Improponibile per i fan del manga, il film di Venus Wars potrebbe stregare giusto i maniaci della tecnica, quelli che dietro il nome del regista, l'ammaliante aspetto tecnico/visivo e alcuni innovativi connubi visivi (la fusione tra disegni a mano e veri inserti live in più riprese nel finale) rimangono facilmente incantati.
Peccato che a prescindere da questo, Venus Wars è troppo lungo, troppo inutile, sceneggiato in maniera ridicola e con un Hiro appena abbozzato che non ha un senso d'esistere.
Come chiodi sulla bara per il pubblico italiota, il doppiaggio e adattamento nostrani: sembra quasi si siano messi d'impegno nello scegliere le voci più svogliate, irritanti e fuori personaggio di sempre, senza contare certe (molte?) frasi disgustosamente adattate. Come spesso accade, sono d'obbligo audio jap e sottotitoli.
