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WataMote
Locandina WataMote



Titolo Originale: Watashi ga Motenai no wa Dou Kangaete mo Omaera ga Warui!
Titolo Inglese: No Matter How You Think About It It's Your Fault I'm Not Popular!
Formato: Serie TV
Anno: 2013
Episodi: 12
Disponibilità: Fansub
Valutazione: 7,211 (media 7,267, basata su 15 recensioni)
Opinioni episodi: 553 Episodi promossi 84 Episodi rimandati 30 Episodi bocciati
Genere: Commedia, Scolastico, Slice of Life
Siti Consigliati: Anidb
Nazionalità: Giappone
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Nelle liste come: 64 in visione, 333 completato, 10 in pausa, 26 sospeso, 117 da vedere.
Tags: It’s Not My Fault That I’m Not Popular
Riconoscimenti: 3° Miglior OPENING - Watashi ga Motenai no wa Dou Kangaete mo Omaera ga Warui (Konomi Suzuki and Kiba of Akiba) (2013)
Immagini: 36 (Gallery) (by Melany)

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La storia gag/comedy/slice of life riguarda la vita di Tomoko Kuroki, una ragazza che pensava di diventare popolare una volta entrata alle superiori. Purtroppo per lei, la aspettava un duro risveglio, dato che la realtà è molto differente dai dating-sim ai quali era abituata.

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WataMote 7,211 out of 10 based on 15 ratings. 15 user reviews.

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Ais Quin
Per l'anime WataMote
Serie TV di genere Commedia / Scolastico / Slice of Life
Episodi Visti: 12 su 12 --- Voto: 6

Dato che sono una sfigata, ho deciso di guardare anch'io questa serie.
È inutile che ci giri intorno: non ci ho capito niente. O per meglio dire non ho capito dove volesse andare a parare, giacché da "misantropa benintenzionata" alcuni dei pattern comportamentali della protagonista Tomoko mi erano dolorosamente familiari. "WataMote", portmanteau del ben più lungo "Watashi ga Motenai no wa Dou Kangaete mo Omaera ga Warui!", sa dove colpire senza lasciare segni, proprio come un bullo abbastanza scaltro da preferire il pugno allo stomaco al cazzotto in piena faccia; manca tuttavia di uno scopo e, di riflesso, di una chiara presa di posizione nei confronti di colei che passa più volte e senza soluzione di continuità da vittima a prima carnefice di sé stessa.

I dodici episodi tratti dall'omonimo manga di Nico Tanigawa, a tutt'oggi in corso, ruotano attorno ai tragicomici tentativi di Tomoko, otaku sfigatella che ha appena iniziato le superiori, di diventare finalmente una ragazza popolare. Anche la sua unica amica Yuu, un tempo altrettanto sfigata, è riuscita a fare il salto di qualità, perciò perché non lei? Peccato che la nostra eroina abbia un talento tutto suo nel prendere a esempio i modelli più sbagliati, come ad esempio i suoi adorati gal game, e nel travisare i segnali mandatile - o non - dalla gente...

Un'ipotetica traduzione del titolo reciterebbe pressappoco così: "Non importa come la pensate, è colpa vostra se sono impopolare!". E già qui parte il classico brivido lungo la schiena, perché chiunque si appresti cambiare radicalmente la propria personalità e/o immagine dovrebbe sapere che non c'è tempo da perdere in recriminazioni, fondate o meno che esse siano. "You better work, [parola-omofona-di-"spiaggia"-che-però-si-scrive-in-modo-diverso]": lo dice - canta - anche Britney Spears. E invece no. Non solo Tomoko non ha ponderato a dovere la questione, ma fa anche sfoggio di una formidabile refrattarietà a imparare dai suoi insuccessi.
D'accordo, abbiamo una protagonista allergica sia al rasoio di Occam che a quello di Hanlon. Ma ci sarà pure un motivo, no? Teoricamente sì, ma tutto quel che ci è dato sapere sulla sua inettitudine sociale è che non si tratta di qualcosa di connaturato in lei. Inutile dire che la mancanza di ulteriori informazioni a tale proposito mina e non poco il processo di empatizzazione - e perché no, anche di identificazione - a cui dovrebbe essere mosso lo spettatore nell'assistere alle sue disavventure. Disavventure che peraltro strappano ben pochi sorrisi, perché non c'è nulla di divertente nel modo in cui questa ragazza si umilia in nome di un effimero desiderio di piacere. Come se Tomoko non fosse già abbastanza restia a fare qualcosa di costruttivo per migliorare le propria vita, inoltre, ecco che ci si mette anche la natura autoconclusiva degli episodi, il cui poco ispirato canovaccio viene immediatamente a noia a dispetto delle citazioni di cui viene infarcito.

Cosa si aspetta "WataMote" dallo spettatore? È con Tomoko o di Tomoko che si dovrebbe ridere, sempre che sia questa la sua finalità? Se da una parte un suo repentino cambiamento sarebbe stato a dir poco irrealistico, dall'altra il colpevole immobilismo che la caratterizza urta altrettanto in profondità. Proviamo per un attimo a metterci nei panni di coloro che invano lei tenta di avvicinare: in base a cosa dovrebbero sentirsi incentivati a darle una possibilità? E per fortuna che non hanno idea di quanto sia scarsa, per non dire inesistente, la considerazione che lei ha di loro, altrimenti altro che "Another".

Da un punto di vista prettamente tecnico l'anime si lascia guardare senza offrire spunti o guizzi di sorta, eccettuato forse il sonoro (doppiaggio simpatico e puntuale, un buon utilizzo degli effetti, musiche calzanti e soprattutto una opening dal taglio deliziosamente shōnen); apprezzabili, comunque, i tentativi di adeguarsi agli stili sempre diversi delle fantasie di Tomoko, anche se vederla nei panni dell'inarrivabile Motoko Kusanagi nel terzo episodio è stato un colpo al cuore.

Persino mentre scrivo queste ultime righe sono ancora un po' combattuta tra il puerile desiderio di "punire" quella che aveva tutta l'aria di essere una delle serie più promettenti di questo 2013 con un'insufficienza e la necessità di dare a Cesare quel che è di Cesare, indipendentemente dal fatto che, per un motivo o per l'altro, la tanto agognata scintilla non sia scoccata. Parafrasando Jessica Rabbit, "WataMote" non sarà un anime cattivo, ma certamente lo si sarebbe potuto "disegnare" meglio. Un 6 stiracchiato, quindi, e che non se ne parli più.




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Musso92
Per l'anime WataMote
Serie TV di genere Commedia / Scolastico / Slice of Life
Episodi Visti: 12 su 12 --- Voto: 7

Ogni volta mi trovo molto combattuto sulla valutazione da assegnare ai diversi anime che seguo, e principalmente mi divido in due pareri contrastanti: uno, estremamente soggettivo, valuta esclusivamente quanto l'anime in sé sia riuscito a prendermi, a coinvolgermi e a lasciarmi qualcosa persino dopo la visione, l'altro, più oggettivo, cerca di vedere i vari pregi e i difetti della suddetta serie, ignorando quanto mi sia piaciuta personalmente. Ecco, con "WataMote" mi sono trovato in una situazione di stallo, perché essenzialmente è una buona serie, ma non posso non ammettere che mi abbia annoiato parecchio; ma entriamo più nel dettaglio.

"WataMote" è un anime tratto dall'omonimo manga e il significato letterale del titolo completo potrebbe essere all'incirca "Non importa come la pensiate, è colpa vostra se non sono popolare!"; mai nessun titolo fu più descrittivo, in quanto la suddetta frase corrisponde perfettamente all'andamento della serie stessa. Infatti, la protagonista Kuroki Tomoko è ciò che possiamo definire una vera e propria emarginata, non tanto dalla società, ma piuttosto dalle persone che la circondano, e non ho problemi ad ammettere che sia una delle eroine più originali, dissacranti, tragicomiche e soprattutto reali che mi sia mai capitato di vedere. Infatti, più che un semplice slice of life comico a tema scolastico (di cui ormai ho la nausea), possiamo definirlo come un vero e proprio anime di denuncia sociale; capirete presto il perché.

Non starò a soffermarmi sulla trama inesistente, o sulle animazioni nella media, o sul comparto sonoro abbastanza buono (con una menzione speciale per la fantastica opening), ma piuttosto sull'eroina e sulla sua caratterizzazione, ossia il fulcro della serie stessa, in quanto lo scopo di quest'anime è farci vedere il mondo dagli occhi di una... disadattata, se cosi possiamo chiamarla. Un mondo sicuramente più realistico e crudo del 99% delle serie odierne, in cui chi non riesce a integrarsi alla svelta con le altre persone viene abbandonato a sé stesso come se nulla fosse. Tomoko, dal canto suo, non farà assolutamente nulla per liberarsi da questa sua situazione, nonostante il suo pensiero fisso sia di uscire da questa condizione di isolamento per potersi aprire agli altri e avere un'adolescenza normale come tutti i quindicenni. E questo è uno spunto veramente interessante, perché riguarda una parte di noi molto da vicino: noi, Tomoko compresa, vorremmo cambiare, ma paradossalmente è proprio l'idea di cambiamento che ci spaventa. Siamo veramente disposti a rinunciare a tutte le comodità e alla tranquillità quotidiana per intraprendere una strada completamente diversa, anche se magari molto migliore della nostra? Quanti avranno il coraggio di compiere il passo che probabilmente ci cambierà per sempre? Qualcuno ovviamente sì, ma non tutti, e Tomoko è tra questi, lo possiamo notare dal fatto che, nonostante voglia liberarsi dalla sua posizione, non farà mai nulla per cambiare ciò, continuando a evitare persone e avvenimenti come al solito. Questa condizione ovviamente la porterà a essere una vera e propria ossessionata, spesso con tendenze folli; ma giunti a questo punto, quando possiamo definire una persona folle? Ma questo è un altro discorso.

Nonostante tutte queste ottime premesse, non me la sento comunque di assegnare più di 7 a "WataMote", e la colpa è da far ricadere sulla ripetitività delle azioni, delle vicende e delle battute. Nelle prime puntate infatti ero estasiato nel vedere una simile commedia, quasi come mi trovassi di fronte a un secondo "Welcome to the NHK", ma, man mano che gli episodi andavano avanti, più le situazioni e le reazioni di Tomoko si ripetevano una identica all'altra, più mi facevano saltare diversi pezzi di episodio, tanto sapevo già cosa sarebbe successo e come sarebbe andata a finire. Il motivo di un voto simile quindi è da far ricadere sulla progressiva noiosità e su delle gag sempre uguali tra loro.

Dunque, complessivamente, credo che il voto in grado di accontentare entrambe le mie "metà" sia un 7 abbastanza equo; ciò non toglie che comunque reputi "WataMote" la serie più innovativa e riflessiva di questa stagione estiva, e assolutamente degna di essere vista. Voi provatela, poi mi saprete dire se vi ha annoiato o meno.





Izaya_Orihara
Per l'anime WataMote
Serie TV di genere Commedia / Scolastico / Slice of Life
Episodi Visti: 12 su 12 --- Voto: 5

Per una volta dovrò andare controcorrente riguardo un anime lodato dalla massa, ma che a me non è piaciuto e alla fine non mi ha detto niente. Non affermo di certo che la serie sia la migliore della stagione, né tantomeno dell'anno, ma la definirei come una grande delusione, anzi, nemmeno questo, visto che non mi aspettavo nulla fin dall'inizio. Non mi trovo d'accordo, quindi, con il parere degli altri. Per me WataMote (abbreviato) non raggiunge nemmeno la sufficienza, ma una mediocrità piena.
Wathashi ga Motenai no wa Dou Kangaete mo Omaera ga Warui (tradotto in "Non mi importa quel che pensi. È colpa vostra se non sono popolare") è una serie della stagione estiva 2013, tratto dall'omonimo manga ancora in corso di Nico Tanigawa, adattato dallo studio d'animazione giapponese Silver Link.

Per me la serie fallisce un po' in tutto. Sia per quanto riguarda la commedia, sia per "una pseudo denuncia sociale". La commedia inizia davvero bene e riesce ad attirare lo spettatore con buone risate e tante citazioni, risultando anche abbastanza veritiera. Peccato che andando più avanti inizia a rivelarsi ripetitiva (in quanto lo schema è sempre lo stesso) e perde il suo smalto, non riuscendo più a divertire lo spettatore come una volta. Questa commedia inizierà a stancare, soprattutto perché gira intorno soltanto al personaggio principale, Tomoko Kuroki, e alle sue "sfortunate" vicende.

La commedia, però, è messa sicuramente in secondo piano, perché la serie vuol far notare altro: uno slice of life della protagonista Tomoko Kuroki, una ragazza "emarginata sociale", che vuole sbocciare ma non sboccia. Lei ha tutte le possibilità e le occasioni per farsi notare dalla classe ed entrare nel gruppo, e invece che fa? Niente, assolutamente niente. Sta lì a rompere le scatole e a deprimersi. Non c'è nessuno sviluppo psicologico del personaggio nel corso dei dodici episodi, che non farà assolutamente niente per entrare nel gruppo della classe e farsi, magari, una vita sociale, riuscendo a rivelarsi sempre più odiosa, tanto che lo spettatore vorrà soltanto prenderla a calci. In WataMote i temi vengono trattati con troppa superficialità e c'è troppo pessimismo, e se questo all'inizio può piacere e divertire, pian piano stanca. La figura della protagonista è troppo una caricatura.

WataMote è riuscito a trattenermi e divertirmi soltanto nei primi episodi, per poi risultare stancante e noioso da Premio Nobel, in più ho odiato la protagonista, che è venerata dalla maggioranza. Oltre ciò, trovo qualche fattore positivo, ma di certo meno importante: l'animazione è buona, anche se a volte il tutto è fatto con superficialità, mentre il comparto sonoro è ottimo, ci regala una fantastica quanto distruggente opening, una orecchiabile ending e delle buone OST. Non mi sento di sconsigliare la serie, visto che è piaciuta a molti per la sua originalità; io a questa originalità, sia per quanto riguarda la storia o la protagonista, preferisco lo stereotipo, che a volte è meglio.





Whooki91
Per l'anime WataMote
Serie TV di genere Commedia / Scolastico / Slice of Life
Episodi Visti: 12 su 12 --- Voto: 9

"WataMote" si è rivelato l'anime rappresentativo dell'estate 2013, regalando allo spettatore sensazioni agrodolci: momenti spassosi con le figure imbarazzanti di Tomoko e momenti deprimenti con le angosce e la solitudine vissuta dalla protagonista. La storia infatti si incentrerà esclusivamente su di lei, seguendo il suo percorso nella sua disperata volontà di diventare popolare ed avere così degli amici. Involontariamente ci si ritroverà a tifare per lei fino alla fine, sperando che almeno uno dei suoi assurdi piani riesca a farle raggiungere il suo scopo.

Non ho trovato grossi difetti in questo anime e, pur essendo organizzato in episodi autoconclusivi, non l'ho trovato per nulla noioso, ma, anzi, grazie alle gag di Tomoko, si passa piacevolmente il tempo. Il carattere della protagonista è una ventata di aria fresca rispetto ai soliti cliché, e pare seguire lo schema psicologico di quei ragazzi che vengono emarginati a causa della loro timidezza.

Attenzione: spoiler
Bisogna ammettere che Tomoko aveva l'occasione di avere degli amici, ma a causa della sua paranoia non se n'è manco resa conto.
Fine spoiler

L'opening è la migliore della stagione, coinvolgente, con un ritmo accattivante e grintoso. Ideale per l'animo di Tomoko.
Consigliato davvero a tutti, anche a chi trova noioso e banale uno slice of life!





falcus92
Per l'anime WataMote
Serie TV di genere Commedia / Scolastico / Slice of Life
Episodi Visti: 12 su 12 --- Voto: 7

"Watashi ga Motenai no wa Dou Kangaete mo Omaera ga Warui!", in breve "WataMote", è probabilmente uno dei titoli più promettenti della stagione estiva 2013. Sinceramente ho riposto in questo anime tanta fiducia che in parte è stata ripagata, ma, d'altro canto, è stata anche sprecata. C'è da dire che il manga, che già conoscevo, non mi aveva per nulla entusiasmato e, infatti, avevo abbandonato la lettura molto precocemente. La serie anime invece ha avuto un suo fascino fin da subito, fin dalla opening che sembrava voler mostrare una commedia non convenzionale. In parte c'è riuscita.

La storia ruota intorno a Tomoko Kuroki, una giovane otaku che sta per entrare al liceo. Le medie le ha passate in modo diverso dai suoi coetanei, avendo una sola amica e isolandosi dagli altri. In questa serie vedremo le avventure della nostra protagonista alle prese per diventare popolare e, quindi, cambiare completamente atteggiamento. Mettere una pietra sul passato e creare un nuovo futuro sembra l'obiettivo della nostra Tomoko. Come possiamo ben intuire, la tragi-commedia ruoterà attorno alla sua capacità di relazione e ai suoi strambi metodi di cambiamento.

Come dicevo prima, la storia cerca di non essere una commedia convenzionale. Anzi, la situazione è molto pirandelliana. Se dovessimo far un paragone tra l'autore italiano e "WataMote", dovremmo far riferimento alla Vecchia imbellettata che riesce a suscitar un sorriso, visto il suo abbigliamento non consono all'età, ma poi ci permette di riflettere e far pensieri profondi sull'accaduto. L'anime in questione sembra una copia dell'umorismo pirandelliano: infatti, ci si può limitare a ridere per la parte di commedia, ma chi cerca di guardare oltre l'anime in sé o la risata in sé capisce perfettamente il male di vivere della protagonista. Qualcosa la blocca, e trascorreremo ben dodici episodi nel cercar di capire come poter risolvere questo limite, come andar oltre e ricostruire una nuova vita.
Posso assicurare che molte persone si sono identificate in Tomoko, non tanto perché sono dei disadattati, ma perché chi frequenta molto il mondo internettiano spesso ha difficoltà di relazioni o difficoltà nell'apprezzare sé stesso. Proprio per questo motivo i Weaboo inglesi e italiani in parte l'hanno apprezzata.

Il problema principale però sta nella ripetitività: nonostante gli episodi sembrano dar sfaccettature diverse ad argomenti simili, non si può eliminare quel senso di monotonia e di "già visto". L'unica ventata d'aria fresca sembrano darla le varie citazioni agli anime: dai più vecchi a quelli del 2013 ("Shingeki no Kyojin" ad esempio). Per il resto Tomoko sembra un film registrato che ad ogni puntata viene reinserito per sbaglio. Manca praticamente la vera componente di evoluzione psicologica che sarebbe tanto apprezzata in un anime che cerca di far fare al suo protagonista un percorso di formazione.

A livello tecnico è molto buono. Mi ha lasciato perplesso solo la scelta di far volti senza occhi per spersonalizzare i personaggi non principali - se ricordo bene è una tecnica non recentissima, ma, anzi, abbastanza vecchia.
La regia è ottima come le animazioni. L'OST non è tantissima, ma di impatto, in particolare la opening, che in alcuni episodi sembra un continuo degli eventi della protagonista.

Insomma, un prodotto discreto che andrebbe visto!





Tomoya Fujisaki
Per l'anime WataMote
Serie TV di genere Commedia / Scolastico / Slice of Life
Episodi Visti: 12 su 12 --- Voto: 6

L'anime in questione è una commedia stravagante, avente come protagonista Tomoko Kuroki, una ragazza sfigata e asociale che all'inizio delle scuole superiori si pone l'obiettivo di diventare popolare e piena di ragazzi. Gli altri personaggi rilevanti sono il fratello Tomoki e l'amica Yuu, ma sono tuttavia usati come semplice contorno, in quanto ci caliamo nella vicenda esclusivamente tramite la protagonista. Pertanto, viene da sé che il fatto che uno gradisca quest'anime dipende solo se Tomoko gli piace o no, perché, a parte lei, non c'è molto di cui parlare.

A me Tomoko non è piaciuta, sotto ogni punto di vista, e la ritengo molto controversa, già a partire dal titolo: "Watashi ga Motenai no wa Dou Kangaete mo Omaera ga Warui", abbreviato in "WataMote", dovrebbe significare "Non importa come la pensiate, se non sono popolare è colpa vostra". In sostanza non è così, perché Tomoko si esclude con la sua stessa personalità, esageratamente stupida, incapace e rinunciataria. E' vero che i compagni di classe sono il perfetto ritratto di gran parte dei ragazzi di oggi, snob, presuntuosi e falsi, soprattutto con le persone più in difficoltà che fanno fatica ad aprirsi con gli altri; bisogna prendere atto di questa cosa. Però Tomoko non fa altro che accanirsi con loro dando della sgualdrina a ogni ragazza che le passa davanti per mera frustrazione, e quando ha l'occasione di parlare con qualcuno in modo amichevole non apre bocca e si richiude in sé stessa (a questo punto mi viene da pensare che una persona lobotomizzata abbia più capacità di lei), proprio quando poteva cambiare la sua condizione. Fino a un certo punto si può capire questo atteggiamento, ma dopo poco il tutto si risolve in un'infinita spirale di delusione, vittimismo e rinuncia insensata, entro la quale lei, paranoica e sessualmente repressa, è causa di tutti i suoi mali.
Si fallisce dunque nel presupposto, ovvero nel dare a Tomoko una caratterizzazione coerente. Inoltre, ciò che non mi è piaciuto della protagonista è il suo disperato tentativo - soprattutto nella prima metà dell'anime - di emulare le ragazze che ha intorno a sé in modo saccente e illuso, e a me questa è sembrata un'ennesima colpa per "WataMote": lei vuole porsi allo stesso livello delle persone che chiama ripetutamente sgualdrine e inutili? Allora qualcosa non va, e sotto questo punto di vista Tomoko mi ha fatto molta tristezza, anziché simpatia. Il suo è un atteggiamento che può esistere anche nelle persone reali, ma è il modo di calarsi nel personaggio sfigato a essere sbagliato. Infatti osa persino essere pretenziosa ed egocentrica, e questo gioca solo a suo sfavore, soprattutto nel momento in cui bisogna elencare i difetti di questo personaggio e di quest'anime.
Come se non bastasse si è deciso di dare a Tomoko un'arma a doppio taglio, ovvero gli attributi "otaku" e "pervertita", indispensabili per i produttori per fare soldi se si parla di personaggi che faticano a stare in piedi. Una scelta scontata e "commerciale", quindi.

Lungo la serie abbiamo la possibilità di sorridere vedendo diverse citazioni di anime famosi, ma al contempo la perversione di Tomoko non fa che rendere il proprio personaggio ancora più grottesco e meno credibile. E, tornando al primo punto, una serie non può reggersi solo su citazioni. Innanzitutto diventa ripetitivo, e in secondo luogo ci vuole licenza poetica per darsi alle citazioni, bisogna essere già di per sé simpatici e dissacranti. Con "WataMote" l'espediente un poco funziona, poiché di Tomoko si può dire facilmente che non sia simpatica, ma non che non sia dissacrante, ed è uno dei motivi per cui do la sufficienza (molto risicata) a quest'anime. A questo aggiungo il tentativo di denuncia sociale, che purtroppo è stato rovinato dalla protagonista stessa.
Tutto questo per quanto riguarda Tomoko nei suoi vari aspetti.

La grafica è scarna ed essenziale, in linea con il modo di percepire disfattista di Tomoko; le musiche sanno adattarsi bene a ogni situazione, ma complessivamente non è l'apparato tecnico a meritare attenzione e a far guadagnare punti a quet'anime, almeno per me.

Concludo dicendo che è un anime che mi ha annoiato molto, per quasi tutti i suoi dodici episodi, ed è stato divertente solo in alcuni casi. Mi sento di sconsigliare quest'anime a chi odia trame noiose e prive di impatto, ma è doveroso notare che ognuno può dare una diversa lettura di Tomoko, e apprezzarla, così come odiarla a tal punto da volerle dare una badilata nei denti (come farei io). Mi è sembrato un anime assolutamente prescindibile, pretenzioso e forzato, tanto quanto la sua protagonista.
E aggiungerei deludente, poiché nei primi due-tre episodi mi aveva dato buone aspettative e, soprattutto, la speranza di incontrare un personaggio disilluso e nichilista che sapesse reggere da solo la baracca. Peccato non sia stato così.





Rygar
Per l'anime WataMote
Serie TV di genere Commedia / Scolastico / Slice of Life
Episodi Visti: 12 su 12 --- Voto: 9

È possibile affermare senz'alcun dubbio che "WataMote" (acronimo per un ben più lungo "Watashi ga Motenai no wa Dou Kangaete mo Omaera ga Warui!", ossia "Alla fine è tutta colpa vostra se non sono popolare!") sia l'anime rivelazione di quest'altalenante stagione estiva 2013, poiché sotto la fragile apparenza della classica commedia scolastica si cela un eccelso mix tra disgrazie, disperazione, incapacità comunicativa, fallimenti relazionali e non, e la più totale mancanza di senso comune (pretendere del buon senso è esagerato), riuscendo a conquistare un'inaspettata fetta d'utenza.
"WataMote" è una serie della stagione estiva 2013, composta da dodici episodi di durata canonica. L'opera deriva da due manga omonimi del 2011 e 2012. È previsto un OAV per il 2014.

Trama: Tomoko Kuroki è una squisita quindicenne bassotta, piatterella, con due meravigliose occhiaie e con un sorriso da fare invidia a Oga di "Beelzebub". Essendo di natura "leggermente" introversa, trascorre gran parte delle sue giornate giocando alle visual novel/eroge per fanciulle, riuscendo a ottenere apprezzabili risultati di conquista. Peccato che il mondo reale sia assai inclemente con la nostra beniamina ed ella vive una triste condizione di emarginazione e solitudine, tentando disperatamente di farsi accettare da una società crudele e 'bastarda', sia a livello scolastico, sia a livello lavorativo e relazionale. Riuscirà la nostra eroina a superare le sue incredibili barriere comunicative, a farsi degli amici e a trovare un povero svent... ehm un dolce fidanzatino?

Grafica: ottima nella sua semplicità. Le ambientazioni sono semplici, senza fronzoli, eppure discretamente curate e gradevoli. Le animazioni sono fluide e parodistiche (ottima la connessione dell'opening nell'episodio 10). Il character design è perfetto, rende alla perfezione lo stile del manga.

Sonoro: epico e geniale nello stesso momento. L'opening è assurdamente geniale e crudelmente simpatica, l'ending perfetta per il contesto, le OST tremendamente assurde e bellissime, gli effetti sonori nella media, il doppiaggio spettacolare.

Personaggi: tanto di cappello a questi personaggi, sebbene tutto l'universo di "WataMote" ruoti attorno a Tomoko. Lei, la disgraziata per antonomasia che vorrebbe sedurre il mondo intero e far crepare d'invidia quelle sgualdrine delle altre donne. La caratterizzazione è perfetta, seppure possa apparire esagerata in alcuni punti. L'introspezione è predominante. L'interazione è ridotta volutamente al minimo. L'evoluzione... ehi, si può parlare di evoluzione con una protagonista così?

Sceneggiatura: nulla da eccepire. La gestione temporale è frammentaria a causa di molti salti nel passato e flashback, tuttavia l'opera non perde la sua fruibilità. Il ritmo è medio, rallentando nelle disgrazie di Tomoko e accelerando nelle scene più vivaci. Le scene d'azione sono presenti in chiave parodistica, così come lo è il fanservice. I dialoghi sono una perla.

Finale: quasi perfetto. L'episodio finale sembra divertentissimo e sembra dare una svolta alla serie, mostrando livelli di assurdità e carica demenziale unici, tuttavia non convincono appieno gli ultimi istanti dell'episodio, peccato.

In sintesi, "WataMote" è un gran bel prodotto. Una perla di genialità che riscatta parzialmente una stagione non proprio entusiasmante. Potrà sembrare esagerato, ma risulta estremamente verosimile, e le situazioni, per quanto assurde possano essere, sono realizzabili in linea teorica. Data la natura dell'opera, mi sento di consigliarla a tutti.





ladynera
Per l'anime WataMote
Serie TV di genere Commedia / Scolastico / Slice of Life
Episodi Visti: 12 su 12 --- Voto: 8

"WataMote" ("Watashi ga Motenai no wa Dou Kangaete mo Omaera ga Warui!")
Non importa quel che pensi. È colpa vostra se non sono popolare.

Valicando quello che è il confine tra commedia umoristica-demenziale e humour nero o Schadenfreude (piacere provocato dalla sfortuna "altrui"), WataMote si rivela scioccante. Ebbene sì, rimarremo spesso basiti di fronte alla vita sociale e alle scelte della protagonista, alle situazioni in cui incapperà e al modo in cui deciderà di affrontarle.
Vi rivelo subito quanto quest'opera mi colpisca da vicino, avendo un conoscente che mi ricorda, purtroppo, la giovane Tomoko, protagonista di questa infausta avventura che altro non è che la sua vita. Per quanto gli si voglia venire incontro, spesso sono loro a rifugiarsi in quel lido sicuro che è la fantasia, estraniandosi dal mondo reale, ignorando gli stimoli esterni. Perché nella propria testa le cose vanno come uno vuole, senza sorprese, indi senza la paura di venire rifiutati e feriti, o più semplicemente per timore di far figure barbine. Questo è chiaramente indice di un carattere estremamente debole, che non porterà altro che solitudine e carenza di amor proprio. Ovviamente, questa è la mia analisi della protagonista, poi ci sono mille casi a parte con altrettante diverse cause.
Comunque, questo tipo di carattere, che un tempo avevo anche io, è il maggior ostacolo da superare per avere una vita migliore, almeno socialmente. La timidezza è qualcosa di opprimente, alla stregua della troppa espansività. Bisogna trovare quella via di mezzo tanto difficile da ottenere. Non bisogna lasciarsi trascinare dalla massa annientando il proprio io; questo però non significa dover disprezzare tutti e tutto a prescindere, e chiudersi a riccio. Alle volte ci si ribella nel modo sbagliato, ferendo solo sé stessi.

Fatta questa lunghissima premessa, inizio con l'elencare i pregi e i difetti che ho riscontrato in quest'anime.
Inizio con i pregi: sicuramente è originale, non ho mai visto un anime simile, senza entrare nel dettaglio per non spoilerarvi nulla. Dotato di un umorismo macabro, si ride costantemente per le disgrazie della povera Tomoko (siamo tutti dei gran cattivoni, c'è poco da fare). In queste risate però si fa strada quel nodo alla gola dato dall'immedesimarsi in lei, o semplicemente perché mossi a pietà. Lo sviluppo è diverso dai soliti anime con personaggio asociale; sarà che qui quel personaggio è una ragazza, fosse stato il corrispettivo maschile avremo sicuramente visto nascere un harem. I pochi personaggi, oltre alla protagonista, sono a loro modo interessanti: il fratello di lei mi sta molto simpatico, lo trovo sicuramente un buon soggetto, peccato per il poco tempo a lui dedicato. Anche l'amica di Tomoko è un buon personaggio. Il chara è interessante, la grafica buona. Un grandissimo punto a favore è dato dall'opening, molto bella e movimentata, e dal grande numero di ending presenti: infatti molti episodi saranno chiusi da un pezzo che si adatterà alla perfezione alla situazione nata in quel frangente. Quella che mi è rimasta maggiormente impressa e che mi fa tutt'ora piangere il cuore è alla fine dell'episodio 6.

Passiamo ai difetti, e ahimè anche "WataMote" non ne è esente; essi infatti si paleseranno man mano che prosegue l'anime.
Primo, la ripetitività: il meccanismo è sempre quello, Tomoko commette errori, a Tomoko sfugge la situazione di mano, Tomoko passa giornate in solitaria, ecc. Senza eccezioni. C'è poca evoluzione, direi nulla, perché la protagonista non cambierà di una virgola... siamo di fronte ad un caso disperato. Questo si ripercuoterà per ovvie ragioni anche sulla trama, che inizierà a venire a noia. Tomoko, come da titolo, riversa la colpa sugli altri della sua impopolarità, ma è palese che la colpa è la sua, visto che anche avendo varie opportunità di dare una mossa alla sua vita le lascia svanire rimanendo chiusa dentro al suo guscio. Carpe diem! avete presente? Il cambiamento fa paura, ma prima o poi bisogna affrontarlo, a maggior ragione se la quotidianità inizia a "starti stretta". È un personaggio sicuramente molto immaturo, ciò lo si capirà anche da alcune sue riflessioni e decisioni. Poi ci sono le volte in cui ha quei momenti di brillantezza intellettuale, dove ne inventa una più del diavolo pur di riuscire nel suo intento, che per la maggior parte delle volte è passare inosservata, realizzare imprese stupide o prove di coraggio; come dice il detto Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi, infatti, la maggior parte delle volte Tomoko si fregherà con le sue stesse mani.

In complesso, questa è una buonissima commedia, farà ridere tra le lacrime per le disgrazie che si succedono sempre a discapito della protagonista. Ci sarà molta introspezione, capiremo come vede il mondo Tomoko e saremo subissati dal suo disagio, straziante direi; questo porterà molti a riflettere sulle condizioni e sullo stress psicologico a cui siamo tutti soggetti.
Tutto ciò, tra cui l'originalità dell'insieme, mi porta verso un voto molto alto, ma la mancata evoluzione, la ripetitività e un finale discutibile mi costringono a calare il voto, impostandolo su un 8 più che discreto.





NoDeath
Per l'anime WataMote
Serie TV di genere Commedia / Scolastico / Slice of Life
Episodi Visti: 12 su 12 --- Voto: 8

Mi ha divertito, punto. Cos'altro si potrebbe chiedere a una serie gag anime che ripercorre la tragica esistenza della protagonista Tomoko Kuroki e delle sue (dis)avventure? Partiamo col dire che c'è qualcosa di originale. Cosa? Molte persone paragonano questa serie ad altre simili come "Ore no Imouto ga Konna ni Kawaii Wake ga Nai" oppure "B Gata H Kei" (dove non vedo alcuna somiglianza), ma sbagliano. La protagonista in questione è un'amante degli ero-game (o simili), che passa le sue giornate a 'nerdare' tra videogame, manga, anime e quant'altro, da buona otaku. Con l'inizio di un nuovo anno scolastico la protagonista si porrà l'obbiettivo di relazionarsi con nuove persone, stringere amicizie, trovare un ragazzo e di riacquistare quella spigliatezza che aveva quando era più piccina.
Cosa c'è di divertente? In primis, le espressioni deviate di Tomoko: quelle espressioni psicopatiche che non stanno né in cielo né in terra, quando non gliene va dritta una. Occhi fuori dalle orbite, pupille fuori asse, bava, denti digrignati, pensieri osceni e malati... insomma, il massimo. Oltretutto un applauso va alla doppiatrice, che è riuscita al meglio a intenerire questo personaggio quando apriva bocca, tutta imbarazzata, balbettante e tremolante, salutava o diceva ciao. Le gag sono esilaranti, come ad esempio Tomoko che va a comprare un ero-game e nel contempo partecipa a una lotteria dove vince un massaggiatore (che assomiglia a un vibratore) e lei tutta imbarazzata cammina chiedendosi "Chissà chi mi vede cosa pensa".
A me è piaciuta tanto, come detto sopra una serie gag anime si deve porre l'obiettivo di far ridere, e con me ci è riuscita. In certi punti mi sono addirittura rattristato, tant'é che non gliene andava dritta una alla protagonista.





erebo82
Per l'anime WataMote
Serie TV di genere Commedia / Scolastico / Slice of Life
Episodi Visti: 12 su 12 --- Voto: 7

"WataMote" è una di quelle serie particolari che escono dai classici canoni per addentrarsi nella parte più sfigata ed estremizzata della vita umana. Portando alla mente serie più famose come "Welcome to the N.H.K." per la 'sfigataggine' della protagonista, la estremizza, prende in giro serie più famose e conosciute con svariate citazioni, mostra come la capacità di non arrendersi mai non sempre viene premiata, come invece accade nel 100% delle altre serie.

Partiamo però dalle basi: la serie si incentra completamente sulla vita di Tomoko, una ragazza nerd, otaku, asociale, ma con una forza di volontà degna di Goku ("Dragonball"), che, dopo essere stata completamente sconfitta dalla vita, si rialza e ricomincia a lottare in un'infinita spirale sempre uguale, in cui nulla cambia. Ogni episodio è autoconclusivo e si svolgerà sempre con un inizio sulla vita sfigata della ragazza, un'idea malsana per cambiare il corso della sua vita, il suo tentativo di messa in pratica e l'inevitabile fallimento, con un consecutivo reset che riporterà il tutto allo stato iniziale.

Dopo un inizio positivo della serie nei primi episodi per il concept particolare, però, la storia viene a noia per la sua ripetitività, tanto da avermi spinto a stopparla al quinto episodio, per riprenderla solo al completamento dei sub, più per un senso di continuità che per altro. In realtà, però, dal sesto episodio la serie si riprende leggermente: nonostante la forza di volontà di Tomoko, è ovvio che sia la messa in pratica delle sue idee la cosa realmente sbagliata; neanche la risposta degli altri, che in realtà tentano di avvicinarsi a lei nonostante la sua scarsa loquacità e la sua asocialità. Qualcosa leggermente sembra cominciare a cambiare, ma Tomoko stessa non lo capirà neanche alla fine della serie; un attento osservatore noterà che quel senso di "reset" presente nei primi episodi, tanto odiato all'inizio, verrà a mancare: sarà proprio il costante sforzo di Tomoko a causarlo, non sarà più un altro inizio, ma un continuo di qualcosa.

In definitiva, la serie non fa urlare al miracolo, ma innesta nell'osservatore la curiosità di capire se qualcosa cambierà, e la speranza in un seguito in cui Tomoko si renderà conto che quegli anime e manga da cui prende spunto per i suoi obbiettivi sono solo finzione, e che se invece di pensare a lei pensasse anche agli altri le cose cambierebbero.
Resto in attesa nella speranza di una seconda serie in cui verranno mostrati i cambiamenti messi in atto e la presa di consapevolezza di questi da parte della sfigata e a tratti odiosa protagonista.





Tsume
Per l'anime WataMote
Serie TV di genere Commedia / Scolastico / Slice of Life
Episodi Visti: 12 su 12 --- Voto: 6

Depressione. Questa è la sensazione che si prova guardando "WataMote" fino alla dodicesima puntata. All'inizio sembra molto divertente, con questa minuta protagonista, Tomoko, estremamente introversa e asociale (nonché nerd, visto che fa spesso le ore piccole davanti al computer, al punto da avere sempre delle occhiaie il giorno dopo), che escogita piani assurdi per aumentare la propria popolarità, ma che alla fine gli va sempre tutto storto. Il problema è proprio questo: per qualche puntata ci si diverte pure, ma poi ho iniziato a provare una gran pena per questa ragazzina che sognava di essere considerata un tipo interessante e di avere dei buoni amici con cui trascorrere delle giornate spensierate, ma che praticamente in ogni puntata finisce per avere una cocente delusione e tornarsene a casa ancor più sola e depressa del giorno prima. E questo copione viene ripetuto identico e preciso praticamente fino all'ultima puntata, tant'è vero che se non avessi saputo che era l'ultima, non me ne sarei neanche accorto.
L'anime si salva in extremis grazie agli spassosissimi pensieri bizzarri e maliziosi di Tomoko, nonché alla sua vocina tremolante - azzeccatissima - quando parla con persone con cui non ha confidenza (ovvero, con il 99% dei suoi rari contatti sociali).

In definitiva, per me, "WataMote" al momento rappresenta un'occasione sprecata. Dico "al momento" perché, visto che il manga sta continuando, è possibile che ci sarà una seconda stagione dell'anime. E, avendo dato un'occhiata alla continuazione in versione manga, posso già dire che, sebbene il trend rimanga sempre lo stesso, le situazioni in cui incespica Tomoko si fanno ancora più imbarazzanti e si inizia anche a intravedere qualche "spiraglio" di progresso nella sua vita sociale.
Pertanto, se l'anime rimarrà così, senza continuazione, il mio voto non può andare al di là di un 6 (vorrei dargli un 6.5, ma qui i mezzi punti non sono assegnabili), perché al momento giudico quel che c'è, non quel che, eventualmente, ci sarà.





MattyPiranha
Per l'anime WataMote
Serie TV di genere Commedia / Scolastico / Slice of Life
Episodi Visti: 12 su 12 --- Voto: 8

"Watashi ga Motenai no wa dō Kangaetemo Omaera ga Warui!", meglio conosciuto da tutti come "WataMote", è un anime della stagione estiva 2013 tratto dall'omonimo manga. La protagonista si chiama Tomoko Kuroki e si appresta a frequentare il liceo con l'intenzione di diventare molto popolare tra i suoi compagni e di trovarsi tanti amici, e magari anche un ragazzo. Tutto ciò si presenta molto più complicato di quanto la povera Tomoko pensasse, e in ogni puntata saranno presenti numerosi tentativi da parte della nostra protagonista di diventare popolare e di avere il suo momento di gloria.
Già dalle medie Tomoko non aveva grandi amicizie, anzi, possiamo dire che avesse solamente un amica di nome Yu, che, a differenza della protagonista, è riuscita subito a integrarsi nella nuova scuola, e durante le dodici puntate che compongono questo anime cercherà di aiutare Tomoko per quanto gli sia possibile. Altro personaggio (non che ce siano tanti) da tenere in considerazione è il fratello di Tomoko, Tomoki (complimenti per la fantasia dei genitori nel dare nomi!), che ogni tanto deve sopportare i capricci della sorella maggiore (anche se in realtà sembra lui più grande di lei) e per questo cerca di mantenersi abbastanza "distaccato" da lei.

Certamente in questo anime è possibile vedere come la "popolarità" sia molto importante tra i giovani giapponesi ed è proprio quella la base per creare rapporti con persone all'infuori della famiglia; se questa qualità viene a mancare, come nel caso di Tomoko, allora c'è il rischio di essere emarginati dai vari gruppi e di rimanere soli senza amici.
La prima cosa che salta agli occhi guardando questo anime è il fattore comicità, che sarà presente, anche se in quantità diverse in tutti gli episodi, e in certi casi creerà delle situazioni imbarazzanti sia per la protagonista sia per noi che ci immedesimiamo in Tomoko - qualche volta ci verrà spontaneo anche togliere lo sguardo dallo schermo del computer. L'unica piccolissima pecca di questo anime è forse la troppa ripetitività e il fatto che lo spettatore si aspetti che accada qualcosa di concreto, mentre invece non succede nulla di rilevante. Accade invece davvero qualcosa proprio quando meno se lo aspetta - anche se questo per molte persone non è un difetto, ma, anzi, è un pregio; naturalmente ognuno ha i suoi punti di vista.

Per concludere io consiglio vivamente la visione di questo anime, sia per la grande comicità, sia perché penso che ci siano molte persone che purtroppo non riescono a socializzare facilmente, e dunque non riescono a farsi amici; ciò vi renderà ancora più partecipi delle situazione della nostra protagonista.





XenyaPhobic
Per l'anime WataMote
Serie TV di genere Commedia / Scolastico / Slice of Life
Episodi Visti: 12 su 12 --- Voto: 7

Ho deciso di seguire questo anime incuriosita dalla sua popolarità. "WataMote", dall'impronunciabile titolo esteso, parla di una neoliceale alle prese con la sua voglia di popolarità: per raggiungerla, la nostra Tomoko Kuroki se ne inventerà di tutti i colori, sfociando però sempre negli stereotipi dei dating sim a lei tanto cari.
Sono rimasta parzialmente delusa da questo anime, visti tutti i pareri estremamente positivi che vi girano intorno. Le gag create dal comportamento pressoché sociopatico della nostra anti-eroina non sempre sortiscono l'effetto desiderato, alcune le ho trovate davvero forzate e prive di senso; altre invece sono a mio avviso molto azzeccate. Anche le scene più "toccanti", come la fine dell'episodio 2, mi sono piaciute parecchio.

La grafica, per quanto non sia proprio nelle mie corde, si adatta all'atmosfera dell'anime, anche se a volte ho notato uno sperimentalismo grafico leggermente disturbante. Per fortuna si tratta di casi sporadici, nel complesso la trovo piuttosto gradevole. Trovo molto azzeccata anche la colonna sonora, perfino la prima ending (che all'inizio trovavo davvero insopportabile) ha cominciato a farmi canticchiare dopo una manciata di episodi.

Credo che la fortuna di questo anime sia dovuto alla protagonista che, forse aiutata dall'assenza quasi totale di personaggi secondari, "fa simpatia" proprio per il suo essere tonta ai limiti dell'inverosimile, scatenando empatia e tenerezza in chi la guarda in azione. Peraltro, essendo l'unico personaggio principale aveva bisogno di una caratterizzazione particolarmente elaborata: esperimento riuscitissimo anche grazie alla doppiatrice, che ha fatto un lavoro a dir poco eccezionale, adattando perfettamente la voce alle situazioni e alle conseguenti reazioni di Tomoko.

Sicuramente non un capolavoro, ma nel complesso estremamente godibile!





ShyMiz94
Per l'anime WataMote
Serie TV di genere Commedia / Scolastico / Slice of Life
Episodi Visti: 12 su 12 --- Voto: 8

"Non importa cosa ne pensiate, è colpa vostra se non sono popolare": la filosofia di Kuroki Tomoko.

Kuroki Tomoko, la nostra protagonista, è pronta per la sua nuova avventura al liceo ed è intenzionata a vivere questi tre anni nel miglior modo possibile, come la ragazza più popolare di tutta la scuola. Purtroppo per lei, la realtà è tutt'altro che rosea. Infatti la ragazza è una vera e propria otaku, la quale, dopo tre anni anonimi alla scuola media, non riesce neanche a parlare con i suoi nuovi compagni, anche a causa della sua abitudine di rimanere a casa da sola davanti al computer e ai videogame. Per Tomoko si prospetta un'impresa titanica, contornata da continui fallimenti, dovuti alla sua distorta visione dei rapporti sociali.

"Watamote" ("Watashi ga Motenai no wa Dou Kangaete mo Omaera ga Warui!" titolo completo) è stata un'autentica sorpresa, che ha accolto i consensi non solo miei, ma anche di molti altri. Quello che mi aspettavo era la classica commediola giapponese, piena di cliché e di fanservice, che a fatica mi avrebbe strappato dei sorrisi, ma devo ricredermi. Ci troviamo davanti a una serie divertente, frizzante e (perché no?) anche diversa dal solito, una delle migliori del 2013, secondo me. Ma che cosa ha reso "Watamote" un anime di successo? Due sole parole: Kuroki Tomoko. La nostra introversa quindicenne è l'elemento che ha reso tutto il progetto ben fatto e degno di nota. Per prima cosa bisogna dire che la figura dell'otaku è ormai diventata onnipresente nell'animazione giapponese (soprattutto nel genere slice of life, scolastico e demenziale), ma di personaggi protagonisti otaku e femminili ne ho visti pochi. Ma Tomoko non è solo un cambio di prospettiva, è una protagonista di spessore, che ha tutte le carte in regola per diventare un personaggio notorio. Cominciamo dall'applaudire la doppiatrice Izumi Kitta, che ha fatto un lavoro sublime, dando un tipo di voce che rende ancora di più la personalità di Tomoko, oltre a rendere le scene comiche ancora più spassose.
Principalmente ho riscontrato due fattori rilevanti. Il primo lo chiamo l'effetto "Sai, ti capisco anch'io", cioè quella sensazione di immedesimazione che si prova nel vederla. Molti si lamentano del fatto che la persona e le azioni di molti personaggi non siano realistici, a confronto con la loro vita quotidiana, mentre in Tomoko questo problema non sussiste. Chi non ha mai passato una giornata intera a oziare, per poi pentirsene il giorno dopo? Chi non ha mai fatto dei teatrini mentali quando ci troviamo di fronte a una situazione che non capiamo, o che risulta ambigua? Chi non ha mai provato astio per quelle persone che ci ignorano, quando noi vorremmo parlare con loro? Chi non ha mai avuto discussioni con il/la proprio/a fratello/sorella per questioni futili? Certo, anche qui ci sono le estremizzazioni, ma la maggior parte delle scene possono far parte tranquillamente della nostra quotidianità o di altri, e ciò ci fa avvicinare alla protagonista, rendendocela simpatica.
Il secondo fattore è l'effetto dell'empatia, la simpatia che proviamo per le persone in difficoltà. Una cosa che ho notato è che tendiamo a veder più di buon occhio personaggi di una minoranza, in difficoltà e poco considerati (spesso lo sono quelli principali) e finiamo per tifare per loro. Analizzando i personaggi di "Watamote", possiamo vedere che Tomoko è l'unica figura che ha una personalità da otaku, mentre gli altri ne son ben lontani (io escluderei Naruse Yuu per il fatto che dal passaggio dalle scuole medie alle superiori ha completamente stravolto il suo atteggiamento, lasciando la sua amica da sola), di conseguenza è incapace di rapportarsi con loro e alla fine è costretta a rimanere in solitudine. Si prova un certo senso di pena quando la vediamo accendere i fuochi d'artificio da sola, dopo aver chiesto al fratello di osservarla; proviamo pena quando scopre che la sua richiesta di creare il "Club di ogni giorno" viene respinta; siamo felici quando viene abbracciata dalla mascotte della scuola; siamo tristi quando scappa via in lacrime dopo il tentativo di approccio con Megumi Imae nell'ultimo episodio. Inoltre non dimentichiamo che Tomoko è la trascinatrice dell'intero anime (che non sarebbe nulla di che senza di lei) e la fonte di quasi ogni scena comica.

E gli altri personaggi? Beh, sono le classiche figure onnipresenti in ogni slice of life che si rispetti. C'è Kuroki Tomoki (che fantasia...), il fratello perfettino che eccelle in tutto e che ha un rapporto difficile con la sorella; c'è Naruse Yuu, l'amica (l'unica) di Tomoko, la classica bellissima ragazza con la quinta di seno sempre gentile, dolce e popolare (per quel che si sa); il padre mai presente (c'è solo in una scena); la madre dedita ai lavori di casa; la cuginetta Ki, la dolce e adorabile loli, e alcuni compagni di classe di Tomoko. Quindi sì, ci sono i cliché, ma collegandosi con Tomoko, rendono alla perfezione, senza dar alcun problema nello svolgimento della trama.

Comunque, la lettura di "Watamote" non è solo comica. Dal mio punto di vista intravedo una sorta di critica sociale (adesso che faccio la facoltà di psicologia ne sono ossessionato). Insomma, a parte alcune scene, la vita di Tomoko è lo specchio di molte persone nella realtà, le quali non riescono a legare proprio per la loro timidezza e per la loro poca abitudine ai rapporti sociali, ma non solo. Gli amici di scuola di Tomoko non mostrano alcuna voglia di interagire con lei, non la considerano e la lasciano in disparte. In lei c'è la voglia di sentirsi parte di un gruppo, ma non sente una risposta e non viene aiutata quando è in difficoltà, come bisognerebbe fare. Pensandoci bene, molte persone che vengono inquadrate non hanno gli occhi, perché? Può essere che sia un modo per rappresentare la lontananza e l'indifferenza di queste persone verso Tomoko, come se facessero parte di un altro mondo differente dal suo? Questi "loro" sarebbero la rappresentazione di quei gruppi in cui Tomoko non verrà mai accettata e compresa? Dopotutto queste sono solo supposizioni (magari ho sbagliato clamorosamente).

Parlando del lato tecnico, i disegni sono fatti bene e le animazioni sono abbastanza godibili (l'unica pecca sarebbero gli occhi troppo grandi, ma sono cose irrilevanti); riguardo l'audio, la sigla d'apertura è meravigliosa, mentre quella classica di chiusura è bellina, ma non eccezionale (però quella dell'episodio 6 è più bella); ci sarebbero altre sigle e musiche, ma non sono degne di nota.

Or dunque! "Watamote" è la sorpresa del 2013 (come già detto) e lo consiglio vivamente a tutti, sia neofiti che veterani. E' una serie che fa ridere e (a volte) pensare, contenente delle citazioni che a chi se ne intende faranno sicuramente piacere (alla scena della bicicletta dell'episodio 2, ho applaudito, non so il perché). Di Tomoko ci si innamora subito e anche i personaggi secondari hanno i loro momenti. L'8 se lo è meritato pienamente!





Crashis
Per l'anime WataMote
Serie TV di genere Commedia / Scolastico / Slice of Life
Episodi Visti: 12 su 12 --- Voto: 8

"WataMote" (italianizzato interamente in "Non importa quanto lo guardi, è colpa vostra se sono sfigata!") è un anime estivo-autunnale del 2013, prodotto dalla Sentai Filmworks e pubblicato dalla Square Enix.

Trama
Dal punto di vista della trama, troviamo un concetto basilare e molto funzionale: sulla falsariga di nomi ben più conosciuti come "Welcome to the N.H.K." o "The World God Only Knows", "WataMote" pianta le proprie radici, costruendo un personaggio convincente e con un proprio perché. Tomoko Kuroki, la protagonista in questione, è una ragazza con la passione per il web, che ha però un grosso, enorme difetto, quello di non riuscire a rapportarsi con gli altri. Da quello che sembra un input à la "Oreimo" in salsa nerd, "WataMote" si discosta da tutte le produzioni sopracitate, diventando uno strano ibrido. All'interno dei dodici episodi di questa serie, infatti, potremo trovare davvero di tutto, una serie di situazioni che porteranno la povera Tomoko alla partenza. In ogni episodio, infatti, Tomoko cercherà in qualche modo di farsi notare, ma, un po' per la sfortuna che la perseguita, un po' per colpa sua, non riuscirà mai ad arrivare ai risultati sperati. E' davvero inutile dire che i personaggi presenti in questa serie si contano sulle dita di una mano, e che il 90% di questi ha uno sviluppo caratteriale sommario, giustificato dalla natura dell'anime, incentrato completamente sulla protagonista e sui suoi pensieri. Impareremo, quindi, a vedere ogni situazione dal punto di vista di Tomoko, che, seppur distorto, non riuscirà mai a nascondere a un occhio attento un particolare messaggio: quello degli eterni incompresi, di coloro che non riescono a rapportarsi con nessuno per paura delle reazioni dell'interlocutore. Senza uscire troppo fuori questione, però, c'è da dire che la quantità di situazioni è davvero elevata, e porta in innumerevoli casi all'immedesimazione dello spettatore nella protagonista (sempre entro certi limiti, imposti da un carattere non "self insert", ma ben formato nel contesto).

Lato tecnico
"WataMote" ha dalla propria parte una discreta qualità e pulizia grafica, accompagnata da un'animazione standard, dato che l'anime stesso non richiede movimenti particolari per i personaggi. Per quanto riguarda, invece, il comparto audio, c'è da dire che le soundtrack sono abbastanza orecchiabili, ma non buone da sentire al di fuori dell'anime. Non è lo stesso discorso per opening ed ending, molto simpatiche e sempre a tema con l'anime.

Commento finale
"WataMote" è un anime coerente con sé stesso dal primo all'ultimo episodio, tant'è vero che, una volta finita la completa visione, sembrerà come se non l'avessimo mai visto. Non è di certo una delle produzioni più fantastiche di questo 2013, ma sicuramente fa la sua figura, dimostrando una discreta forza caratteriale, e cercando di fuoriuscire dalla solita matassa di anime omologati o forzati da un prequel. Lo consiglio? Sì, ma solo a chi ha voglia di perdere tempo facendosi due risate di fronte alla moltitudine di situazioni che accadono alla protagonista. Sicuramente non è una visione leggera, ma nemmeno troppo pesante.

Pro: chara design simpatico; cura negli ambienti sommaria ma minimalista; belle sigle; immedesimazione; forte messaggio nascosto; grande quantità di Easter egg.
Contro: un po' troppo "ibrido".
Voto finale: 8




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Staff
Animazioni: Silver Link
Character Design: Hideki Furukawa
Musiche: Record Sadesper
Regia: Shin Ōnuma
Soggetto originale: Nico Tanigawa
Personaggi
Tomoko Kuroki
Tomoko Kuroki
Izumi Kitta
(Doppiatore originale)
Tomoki Kuroki
Tomoki Kuroki
Yūichi Nakamura
(Doppiatore originale)
Yuu Naruse
Yuu Naruse
Kana Hanazawa
(Doppiatore originale)
Hatsushiba
Hatsushiba
Tomokazu Sugita
(Doppiatore originale)
Titolo ExtraPrezzoCasa editrice
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