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Welcome to the N.H.K.
Locandina Welcome to the N.H.K.

Titolo Originale: NHK ni Youkoso!
Titolo Inglese: Welcome to the N.H.K.
Formato: Serie TV
Anno: 2006
Episodi: 24
Disponibilità: Yamato Video (compralo su Amazon.it)
Valutazione: 9,071 (media 9,175, basata su 80 recensioni)
Opinioni episodi: 264 Episodi promossi 27 Episodi rimandati 2 Episodi bocciati
Genere: Drammatico, Commedia, Psicologico
Siti Consigliati: Anidb
Nazionalità: Giappone
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Nelle liste come: 51 in visione, 361 completato, 8 in pausa, 14 sospeso, 4 da rivedere, 126 da vedere.
Tags: Welcome to the N.H.K.
Immagini: 23 (by Tacchan)

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Tratto dal romanzo di Tatsuhiko Takimoto, con illustrazioni di Yoshitoshi ABe; 'Welcome to the N.H.K' ha avuto tal successo da avere una conseguente trasposizione anime e manga. La storia ruota attorno a Satou Tatsuhiro, di 22 anni, un ragazzo che vive autorecluso nel suo appartamento a Tokyo. Egli rappresenta il classico hikikomori giapponese, il quale non ha vita sociale da circa 4 anni, ha lasciato l'università e vive dei soldi che gli mandano i suoi genitori. Il solo metter piede fuori casa provoca numerose paranoie e turbe psicologiche nel nostro protagonista. A sconvolgere la sua monotona esistenza di NEET, sarà una misteriosa ragazza, Misaki, che con candore si insinuerà nella vita di Satou riconoscendo immediatamente in lui la sua essenza di hikikomori.

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Welcome to the N.H.K. 9,071 out of 10 based on 80 ratings. 80 user reviews.

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pein_perversus
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 8 su 24 --- Voto: 8

Trama & Commento: 7,5 - "Provavo una rabbia sconsolata. Eppure non riuscivo a trovare nessuno con cui prendermela. La gigantesca organizzazione. Dio, ti prego, fa che esista una gigantesca e malvagia organizzazione. Era questo il nostro desiderio ma... C'erano troppe cose brutte. Il mondo era avvolto da un'infelicità e da una tristezza complessa, disordinata, senza senso ed incomprensibile."
Apro la recensione con una citazione dal romanzo da cui l'anime è tratto e che dovrebbe riassumerne al meglio i contenuti. Non mi piace fare paragoni poiché in una recensione non dovrebbero mai esserci vincitori e perdenti, tuttavia è doveroso ammettere che, rispetto al libro, l'anime è decisamente su un altro tono, molto più buonista e corretto.
La trama racconta di Satou Tatsuhiro, un ragazzo che ha fatto la scelta di diventare un hikikomori, che vive a Tokyo completamente solo in una piccolo appartamento. Come ogni hikikomori che si rispetti, Satou passa la giornata a oziare evitando il più possibile contatti con il resto del mondo. Tuttavia l'incontro con Misaki, una ragazza che vuole aiutarlo, e la scoperta che un amico di vecchia data abita nella stanza accanto alla sua spingeranno il protagonista a tentare di uscire da questo mal di vivere nel quale si è trovato.

La trama procede a piccole saghe di 3-4 episodi che raccontano le varie avventure urbane di Satou e dei suoi nuovi compagni, anche se è sempre presente il filo conduttore di tutta la vicenda: la ricerca della fuga da parte di Satou dalla sua condizione. I colpi di scena non sono all'ordine del giorno, essendo l'anime più incentrato sulla psicologia dei personaggi, ma la narrazione è comunque scorrevole e abbastanza piacevole affrontando con leggerezza anche argomenti di un certo peso.
Facendo il parallelo con il libro, la trama è più ricca, non si riduce a un mero racconto di tipiche giornate da hikikomori, ma si arricchisce con nuovi personaggi e nuove situazioni.

Personaggi: 8,5 - La nota dolente dell'anime, rispetto al romanzo, sono proprio i personaggi. L'atmosfera che si respira in entrambi è si di disperazione, ma i drammi dei personaggi non vengono enfatizzati come allo stesso modo: mancano alcuni elementi fondamentali: una su tutti la droga. Tutti i personaggi che aiutano Satou hanno un doppio scopo, mentre nell'anime aleggia un buonismo e una correttezza che nel libro non è minimamente accennata. Lo stesso rapporto utilitaristico tra Misaki e Satou è stato accantonato così come la misoginia di Miazaki.
Considerando solo l'anime, in realtà, la caratterizzazione è superiore a molti altri prodotti ed è il maggior pregio della serie, soprattutto le allucinazione che ha Satou sono ben realizzate e interessanti.

Grafica: 7 - La grafica di "Welcome to the NHK" è media, non si distingue molto per i particolari che raramente sono presenti. La semplicità domina la scena. I design dei personaggi è improntato sul reale, in modo da far sembrare veritiera questa storia umana; è molto apprezzabile come vengono realizzati i manga e gli anime all'interno dell'anime stesso. Per il resto spesso gli interni dei luoghi o altri elementi vengono realizzati con una grafica 3D abbastanza basilare.
Musiche: 8 - La colonna sonora mi è piaciuta molto, è adatta, d'impatto, e ben utilizzata nelle varie scene. L'opening è orecchiabile e le due ending entrambe piacevoli
Animazione: 7 - L'animazione, come la grafica, è un po' carente. La serie è in realtà abbastanza statica, per cui non necessita di grandi effetti animati. Solo a volte il livello tecnico si alza percettibilmente, in scene di particolare emozione.

Tot: 7,5
"Welcome to the N.H.K." è una serie che non gode di un grande reparto tecnico, tuttavia s'impegna sul piano dei dialoghi e dei personaggi. Peccato per le divergenze che ha con il libro, che reputo superiore all'anime.



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Musso92
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 8

Con "Welcome to the NHK", abbiamo modo di vedere il difficile compito che è rappresentare la vita di tutti i giorni. E non stiamo parlando di un semplice slice of life, come tanti altri; qui affrontiamo la realtà nuda e cruda della vita di un giovane emarginato dalla società, detto anche NEET, o in lingua originale Hikikomori.

Satou Tatsuhiro è un giovane ventiduenne, che sentendosi improvvisamente preso di mira da giudizi e frecciatine altrui, per la maggior parte inventate dallo stesso Satou, decide di rinchiudersi in casa, per la bellezza di 4 anni a questa parte. Il tutto finché non incontra una strana ragazza, Misaki, che si offre di aiutarlo a risolvere il suo problema di isolamento. E, semplicemente con l'entrata in scena di questa ragazza, il mondo di Satou comincia a cambiare: dall'incontro con un suo vecchio Kohai, alla riconciliazione con una Senpai, piano piano la sua condizione di NEET cambia, senza che lui se ne renda neanche conto.

L'intero anime viene vissuto attraverso i pensieri di Satou, che a ogni avvenimento sente che la propria fortezza di pensieri e di convinzioni crolla sotto il peso della realtà che ha sempre negato.
Non penso di trattenermi dicendo che "Welcome to the N.H.K." è veramente un'opera ben riuscita.

Ma c'è un ma. Le vicende di Satou vengono vissute nella malinconia, e nella drammaticità più totale; gli stessi personaggi e l'ambientazione sono cupi, e mai vivaci, ciononostante vengono ostentate scene di umorismo che secondo me non sono particolarmente azzeccate, visto il carattere dei personaggi con cui abbiamo a che fare. Tra suicidi, violenze e altri temi tutt'altro che ironici, queste, sebbene poche, scene di umorismo, le trovo abbastanza superflue. Perlomeno nel manga i personaggi hanno un tratto meno serio, e le battute sono più ricorrenti, rendendo meno cupa e triste l'atmosfera. Ma questo è un difetto che riscontro solo nell'anime.

Ma il problema principale, relativo a tutta la trama è il protagonista della serie, ovvero lo stesso Satou. Questo dovrebbe essere un anime che rispecchia la realtà, per quanto tragica e inverosimile sia; perché allora Satou è cosi infinitamente e patologicamente stupido? Non mi è mai capitato di trovare un protagonista che cada puntualmente in ogni inganno, o trappola, o dipendenza che gli viene posta sotto gli occhi. Andiamo, non esiste una persona così ottusa e condizionabile in tutto il mondo. Durante tutta la storia, Satou imparerà la lezione sempre dopo che è stato puntualmente fregato, o illuso, e questo è quantomeno inverosimile.

Nonostante tutto, "Welcome to the NHK" è un anime che merita veramente di essere visto, soprattutto per chi cerca una fedele rappresentazione del lato oscuro della società Giapponese.




Micerino
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 8

"Welcome to NHK". La Gonzo, grazie anche all'abile regia di Yamamoto, è riuscita con questo anime a creare qualcosa di nuovo, di diverso, di inimmaginabile forse, lasciando di certo meravigliati davanti una serie di immagini che… ma partiamo dall'inizio.
E' bastata la prima puntata per farmi pensare di trovarmi davanti a un anime particolarmente leggero, un po' idiota, fresco, disimpegnato, stupido se vogliamo proprio dirla tutta… pensavo male, ovviamente.

Con "NHK ni Youkoso!" invece mi sono trovato a guardare un anime sì fresco, leggero, a tratti idiota, ma anche fortemente impegnato e con tematiche difficili e toccanti che, con una grande fantasia e sensibilità, sono state affrontate e narrate, sempre al limite del grottesco, del sorriso, lasciando le verità del mondo depositarsi pian piano sulle strette scie della serietà e delle paure toccate.

Parliamo infatti, di temi che al giorno d'oggi sono cari ai giovani moderni, temi che parlano sia della mancanza di prospettive, sia dell'anoressica atarassia che spesso pervade chi, come purtroppo capita, non riesce a emergere e non riesce, o non vuole, trovare sbocchi seri e concreti alla propria situazione. Riassumendo, l'anime affronta un fenomeno particolarmente diffuso, vera piaga sociale, nell'impero nipponico, quello degli hikkikomori. Con questo termine si identifica quella classe di persone, giovani, che si chiudono in casa per fuggire dagli orrori del mondo esterno, si isolano e diventano parassiti della società, delle proprie famiglie. Ovviamente l'hikkikomori è anche NEET, a volte otaku, ma sempre persona socialmente dissociata con gravi problemi di autostima e fiducia.

Tema scottante e molto pesante, dicevo, che l'anime riesce ad affrontare in modo leggero, brillante, facendoci ridere delle disgrazie del personaggio principale, delle sue angosce, dei drammi psichici sia suoi sia delle persone che incontra lungo il suo "non" cammino. In quello che potrebbe sembrare a prima vista un vero e proprio caos ideologico e che, invece, diventa man mano una ricerca disperata della felicità. Ricerca che ogni singolo personaggio incontrato segue strenuamente, accompagnando il povero Sato in quella caccia al tesoro, consapevole, a volte, che il tesoro non c'è.
Ecco quindi come pervade la malinconia, come il quotidiano si sussegua cercando di non modificarsi, di non variare, inconsapevole, invece, del mondo che freneticamente corre e avanza.

Ed è con questi eventi, con queste descrizioni, con questo disegno beffardo e così in contrasto con ciò che si potrebbe attendere, che sempre più dettagliatamente vengono delineati i profili caratteriali di tutti i personaggi, lasciando che vivano le loro vite di sconfitti, di perdenti della società, schiacciati dal grande complotto mondiale che trama contro di loro.
Ovviamente nessuna giustificazione è valida, nessuna parola è sufficiente, l'hikkikumori è tale per sua scelta, per sue paure, e non perché realmente la società lo spinge a esserlo. Eppure anche il finale della serie non ci dice molto. Ci dà forse lo spunto per sperare, per credere nel futuro, ma in ultima analisi ci dice semplicemente che, fintanto non si tocca il fondo più fondo, non c'è la possibilità di risalire… e se si è troppo in fondo forse non si vuole più risalire.

Le musiche, le ho trovate davvero ben studiate, complete, degne di un anime d'alto livello, come i disegni, in cui il dettaglio della claustrofobica esistenza dell'hikkikumori compensa la ristrettezza degli ambienti. Tutto studiato e curato, dai primi piani al panorama chiuso delle città.
"Welcome to the N.H.K." offre drammaticità pura, riassunta in appena 24 episodi, che alla fine sono esattamente quelli necessari. Vorrei un OAV ambientato dopo 10 anni per sapere cosa Misaki e Tatsuhiro hanno combinato, cosa il mondo abbia riservato loro. Ma forse non lo voglio, perché la sospensione che mi ha regalato quest'anime è davvero un'emozione che porterò a lungo dentro di me.




ReiRan->--@
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 10

Questo è un anime ironico e pungente che castiga le aberrazioni della società moderna giapponese, attraverso un’analisi lucida e impietosa, che però lascia delle speranze nel finale. Vengono presi in considerazione: hikokomori, traumi da abusi famigliari, otaku, suicidio e dissociazione, alienazione, l’importanza della carriera del successo, l’importanza dello status, le truffe piramidali, l’ossitone per gli eroge, i giochi di ruolo e il fenomeno di chi crea i personaggi e li vende passando giorni e giorni attaccato al PC (in Cina è successo davvero), l’incapacità di distinguere tra reale e virtuale e così via…

Misaki, una ragazza carina e simpatica che prende come progetto personale far uscire dalla sua condizione psicofisica un hikikomori, tanto da firmare con lui un contratto per la sua “terapia di guarigione”, a ben guardare si intuisce dall’inizio, che dietro le sue intenzioni si cela dell’altro, un suo ben diverso dramma personale…

Ho bisogno di te perché ho bisogno di qualcuno che sia ad un livello di disperazione peggiore del mio” o di inutilità sociale, una nullità peggiore di me. Due individui ai margini della società, si aiutano e finiscono per salvarsi vicendevolmente, in un processo graduale e e reciproco.
Sono stata colpita anche dal personaggio della “senpai”, e dalle sue manie di persecuzione, vedeva ovunque cospirazioni. È una donna giovane, bella, intelligente e di successo, ma profondamente infelice, fondamentalmente non ama se stessa e non pensa che gli altri la posano amare, cade nel più doloroso dei problemi del Giappone moderno: il vortice della depressione che in ultima analisi porta a rinunciare alla vita e a considerare il suicidio, come unica via di fuga dalla sofferenza.
Sono in un certo senso divertenti e quindi introducono un elemento tragicomico: gli elettrodomestici che prendono vita e interloquiscono con il protagonista; la figura dell’amico otaku; ma ancor di più le ricadute di Sato, ogni volta quando sembra che migliori fa il passo del granchio e ci ricasca, magari trovando una nuova ossessione inutile, per perdere tempo e non affrontare la realtà… qual è la realtà? È abbastanza lineare: il hikikomori esiste come parassita, egli è un prodotto della società opulenta, infondo è un pigro, che si permette di avere questo stile di vita perché c’è qualcuno che lo mantiene, se la fonte di mantenimento viene a mancare, il soggetto dovrà rimboccarsi le maniche, e noi ne abbiamo 2 esempi, quando ti tagliano i finanziamenti e si comincia a sentire i morsi della fame, si è costretti ad uscire dalla stanza affrontare il mondo e lavorare, la chiave è la fame: il bisogno fisico primario.




deathmetalsoul
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 9

NHK ni yokoso!, prodotta dallo studio Gonzo nel 2006, è una commedia animata dalle tinte drammatiche nata dal romanzo di Tatsuhiko Takimoto, dal quale è stato tratto anche l'omonimo manga.
La serie è ambientata a Tokyo, dove il protagonista, Tatsuhiro Sato, ha lasciato l'università ed è disoccupato, vive con il denaro dei genitori stando perennemente nel suo appartamento, e non ha rapporti con il mondo esterno, tradotto in una parola è un hikikomori. Improvvisamente (proprio all'inizio dell'anime) giunge alla conclusione che tutto questo è causato da una cospirazione della NHK, da lui chiamata "Nippon Hikikomori Kyokai", ovvero "Associazione degli hikikomori giapponesi", che con il suo business dà vita proprio agli hikikomori. Nel momento più buio però Sato ha un incontro casuale con una bella ragazza di nome Misaki, che afferma che lei può guarirlo da questa "malattia". Questa ragazza sarà la sua salvezza o un diabolico agente della NHK? Questo lo saprete solo guardando l'anime.

Qui è ben messo in evidenza un primo punto: la scelta del nome NHK (che è una rete televisiva giapponese), evidente riferimento al mezzo di comunicazione più importante, la TV, rappresentante nel caso in questione qualcosa di malefico. L'anime ha comunque bisogno di un'analisi abbastanza profonda, poiché alle apparenze sembra una commedia scolastica come tante altre, con personaggi bizzarri e situazioni insolite, caratterizzata da personaggi studiati e portati al limite nei loro rispettivi ruoli. Ci possiamo subito rifare all'esempio del protagonista, anche se non è esattamente quello portato più al limite, ma anche a tanti altri.
Più approfonditamente, parallelo alla commedia NHK fornisce una visione di alcuni dei problemi che affliggono la società giapponese (e non solo), arrivando a parlare di otaku, di persone che vivono solo per i giochi online e di altro, fino a parlare di matrimoni combinati e suicidio.
Infine c'è un'analisi introspettiva di alcuni personaggi, che si interrogano sulla loro funzione all'interno della società, sulla solitudine ecc. Queste accurate riflessioni fanno trapelare un senso di amarezza di fondo che attraversa l'intera opera, e non si placa con il finale.

Tecnicamente l'anime è buono, ed anche se le animazioni hanno alti e bassi, non danneggiano minimamente lo spessore del prodotto, il chara dei personaggi mi è piaciuto molto e lo trovo molto azzeccato, inoltre la colonna sonora è veramente bella.
Welcome to the NHK è una piccola perla dell'animazione, pertanto lo consiglio a tutti.




Ginko
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 10

"Welcome to NHK" è un anime memorabile, una gemma che mi ha letteralmente conquistato. Poche cose mi hanno mai preso così tanto come quest'anime, che ho seguito settimana dopo settimana con il suo ottimo doppiaggio in italiano su Rai4. L'ho finito giusto stasera, e tanto mi è piaciuto che ho intenzione di rivederlo nuovamente nel suo doppiaggio originale, per poi seguirlo anche nella sua versione cartacea e scritta.
Comunque non intendo scrivere la trama o cose del genere a riguardo, prediligo usare questo spazio per esprimere giusto le mie opinioni. Al di là dell'aspetto meramente tecnico, che risulta comunque di primissimo ordine, tra ottima regia, splendide OST (per forza di cose devo menzionare Hitori Bocchi, la mia prediletta), animazioni e disegni buonissimi, NHK vince e stravince per i suoi personaggi e le relative efficacissime introspezioni psicologiche, per le sue atmosfere, per i temi che tratta e per come li tratta, e in particolar modo per gli spunti di riflessione che concede.

La storia offre tantissimi momenti caratterizzati da un impatto emotivo davvero forte, ma almeno per me quello che si è rivelato essere il più significativo c'è stato nella puntata 21 quando [SPOILER] Sato inizia a credersi il Dio di tutto, rimasto solo nell'intero universo dopo la partenza di Yamazaki. [FINE SPOILER]
A parer mio questo che ho appena citato è un momento grandioso, è il culmine della disperazione del protagonista, che proprio in questo momento raggiunge il suo grado di umanità più alto. La sua riflessione ha un sapore tanto tragico, ingenuo e assurdo che non si può far altro che immedesimarsi nella sua situazione, e ammettere che molto probabilmente anche noi saremmo andati a pensare la stessa identica cosa se ci fossimo trovati al posto suo.

Comunque la trama, che inizialmente parte un pelo lenta (ma si tratta giusto delle prime puntate), dopo avere posto le basi per gli argomenti che si tratteranno lungo tutta l'opera e con l'entrata in scena dei vari personaggi acquista un ritmo costante e regge senza problemi fino alla fine non annoiando mai.
E proprio i personaggi sono un trionfo, ognuno di essi si rivela essere calibrato efficacemente e caratterizzato in modo encomiabile. Quelli principali si trovano tutti in un grave problema, che spesso porta a risvolti sociali negativi e che fanno poi da cardine per il loro modo di agire.
Il mio favorito rimane sempre e comunque Yamazaki, l'otaku che non solo sa uscirsene con discorsi molto coincisi e significativi nel momento del bisogno - quello molto toccante che fa alla fine della puntata 13 per esempio -, ma che sa pure dare delle efficacissime lezioni di vita a Sato in modi davvero insospettabili. [SPOILER] Mi riferisco soprattutto al riuscitissimo colpo di scena che avviene quando si rivela essere la Mia del gioco online che aveva creato dipendenza in Sato [FINE SPOILER].

Insomma, NHK può da una parte essere inteso come il semplicissimo resoconto della tragedia quotidiana di un essere umano qualunque, dall'altra come un'esperienza morale di validissimo spessore. Il suo trattare temi tanto delicati come il suicidio, l'alienazione e via discorrendo in modo ironico non fa altro che rendere i suoi messaggi più efficaci che mai, e spesso il giocare sul contrasto "dramma/ironia" porta a un forte coinvolgimento emotivo che rende certe scene di inaspettato spessore.
La forte accentuazione erotica che viene manifestata molto spesso nel corso della storia può benissimo dare fastidio (io tollero davvero poco l'ecchi smodato), eppure in questo contesto ci sta bene, tenendo conto che il protagonista stesso, abbandonato com'è nella totale solitudine, inizia ad avere anche dei desideri perversi, che diventano dei veri e propri sogni illusori a lungo andare: esempio lampante è la puntata 22.

"Welcome to NHK" non è perfetto, anzi: ci sono volte in cui i personaggi sono disegnati un po' alla buona, squadrati come nemmeno fossero i bozzetti a matita, mentre certi dialoghi sembrano un poco troppo innaturali vista la situazione in cui avvengono; ma la capacità di rendere il suo mondo così reale, così vivo e di fare emozionare e immedesimare il suo pubblico non fa altro che renderlo un anime, a mio parere, di valore assoluto. E' difficile dire addio a quella che è stata una vera e propria "convivenza" con Tatsuhiro Sato, iniziata da settembre e durata a cadenza settimanale fino ad oggi, che mi ha portato a conoscere fin nei più profondi meandri della sua persona questo personaggio che, teoricamente un semplice ammasso di tratti disegnati, malgrado ciò sembra così reale. Questa sorta di "vicino di casa" resterà per sempre impresso nella mia mente e nel mio cuore, e mi sento onorato per questo.
Ringrazio Rai 4 per avere trasmesso quest'opera, di cui altrimenti non avrei mai fatto la conoscenza. Questa è la mia prima recensione, ma non desisto nel mettere un 10 tondo tondo a quest'anime, che per me se lo merita senza dubbio alcuno per tutto quello che mi ha regalato, come le lacrime che mi ha fatto versare ripensando a come ogni essere umano non sia altro che un ammasso di carne che pensa e prova emozioni.



Aquaryus
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 9

In questo anime viene affrontato un grande problema sociale che riguarda il Giappone: gli Hikikomori, ovvero persone (spesso molto giovani) che si isolano dalla società al punto da non uscire per anni interi dalla propria casa, a volte queste persone non escono nemmeno dalla loro stanza, nella quale passano gran parte del tempo a giocare con i videogiochi online. In questa commedia drammatica, guarderemo il mondo attraverso gli occhi di un ragazzo con forti disagi esistenziali, a causa dei quali avrà difficoltà perfino ad uscire dalla propria stanza, ma verrà aiutato da un amico e da una ragazza che nasconde un segreto.
La grafica è molto curata, il doppiaggio è buono, mentre alcune musiche non risultano molto adeguate, ma in linea di massima si tratta di una storia di grande valore, in grado di far divertire e riflettere al tempo stesso.




Limbes
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 8

Ce ne vuole di coraggio per fare alcune cose. Ce ne vuole tanto. Ma soprattutto ci vuole sensibilità, e pochissimi ce l’hanno. Mi ha ricordato tanto Vonnegut, NHK ni Youkoso. Mi ha ricordato tantissimo lo stile allegro, leggerissimo, limpido, con cui trattare drammi umani terribili: in “Mattatoio N.5” il fronte tedesco alla fine della II guerra mondiale, in NHK ni Youkoso, nel suo “piccolo”, il fenomeno hikkikomori. Il risultato, se si accetta il paragone con le proporzioni dovute, è identico: paradossalmente si vede tutto nella sua luce reale, durissima, e a prendere tutto con ilarità si accentua il distacco e ci si ferma a riflettere molto più che forzando i termini verso il lato drammatico delle cose. È un’operazione intelligente ma soprattutto molto bella e toccante, per prima ideata da Takimoto nella sua novella, e poi ripresa dal manga dello stesso Takimoto e Oiwa e dalla Gonzo con appunto questa serie, unica, di Yamamoto (regia) e Nishizono (script e composizione della serie).

Tutta l’opera è in contrasto con l’argomento trattato, e il modo di trattarlo è del tutto fuori da qualsiasi schema tracciato dall’animazione per contesti del genere. Le tinte sono vivaci, le situazioni e soprattutto il modo di proporle sono esilaranti, i personaggi divertentissimi e a tratti strampalati. Si sarebbe potuto chiudere tutto in una paranoia claustrofobica, e invece si è spezzata qualsiasi sovrastruttura e remora morale, sdoganando in modo geniale, freschissimo e costruttivo quella che in Giappone sta diventando ultimamente una piaga sociale. Non era facile, e si poteva cadere nella caricatura e nel cattivo gusto, e il valore di NHK ni Youkoso e di chi l’ha realizzato sta proprio nel non esserci cascato, e soprattutto nell’indagine tutta sua, tutta bizzarra ma vera in modo sconcertante, sul problema di chi per un motivo o per un altro, soprattutto per paura di crescere e abbandonare le sicurezze che si hanno, si rifugia in se stesso e rifugge dall’esterno, e non riesce più a uscirne. NHK ni Youkoso ne esplora ogni aspetto, umano, sociale, mediatico, lo fa in modo spietato, e benché ammortizzi alcuni contenuti del manga, i campi e i fenomeni che esplora sono tanti, fra i più attuali e proprio per questo difficili da trattare, e ognuno diventa paradigmatico di un sistema al quale alla fine non è poi così difficile soccombere, e dal quale invece è difficilissimo uscire.

E passi se a volte i disegni si storpiano un po’, o se graficamente c’è qualche sbavatura qua e là; molti ambienti – soprattutto l’appartamento di Satou – sono splendidi, e i pochi difetti paragonati al resto contano poco o niente. D’altronde visivamente e musicalmente si è fatto un buonissimo lavoro, soprattutto a livello di chara design, molto bello e decisamente indovinato. I personaggi ti rimangono dentro da subito (Satou-kun e Misaki-chan su tutti), la loro psicologia è tratteggiata alla perfezione, con realismo, evidenziandone tutte le debolezze, perché nell’anime di forti non ce ne sono, tutti i protagonisti sono dei deboli, e questo li porta ad agire in modo mai politically correct, mai buonista e mai scontato. Come mai scontata è la trama e fin dove questa porta attraverso tutti i suoi passaggi, compreso il finale-non-finale, che in realtà è anch’esso un passaggio e che non è risolutivo e non poteva esserlo, ma ci lascia con almeno la conciliazione di un tentativo per il futuro. E in fondo, alla prospettiva di un avvenire per Satou e Misaki noi mescoliamo la nostalgia per l’epilogo di una storia che in ogni suo passaggio sembra sottintendere “Così va la vita”.




Lina
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 7

"Welcome to the N.H.K." è un anime di 24 episodi incentrato sulla vita di tutti i giorni di Tatsuhiro Sato, un ragazzo giapponese che, dopo avere lasciato l'università, si è rinchiuso in casa per quattro anni diventando a tutti gli effetti ciò che la gente definisce un "hikkikomori", ovvero una persona che per propria volontà vive segregata in casa. Influenzato dai discorsi di una sua compagna ai tempi delle superiori, Sato vive con l'ossessione di essere vittima di un complotto architettato da un'organizzazione malvagia che agisce in segreto e di cui solo lui conosce la vera identità. Tale associazione risponde al nome di NHK, conosciuta ufficialmente come l'emittente televisiva "Nippon Hōsō Kyōkai", ma che Sato identifica come "Nihon Hikkikomori Kyokai" ovvero "Associazione Giapponese Hikkikomori". Trasmettendo anime e programmi televisivi di vario genere, l'associazione NHK intende far sì che tutti i giapponesi diventino dipendenti dalla televisione e decidano di rinchiudersi in casa trasformandosi così in hikkikomori.

Ovviamente l'esistenza di questa organizzazione è solo frutto della fantasia di Sato, che nel corso degli anni ha sviluppato un atteggiamento paranoico nei confronti della gente al punto che non è più in grado nemmeno di uscire dalla propria abitazione. La situazione inizia però a cambiare quando un giorno arriva alla sua porta Misaki, una ragazza più giovane di lui, che accompagnando la zia in un'opera di volontariato scopre che Sato è un hikkikomori.
Il giorno seguente, senza fornire alcuna motivazione, Misaki propone a Sato di partecipare ad un progetto, ideato e condotto da lei stessa, che gli permetterà di guarire dal suo stato di hikkikomori. Anche se di malavoglia Sato si lascia convincere e finisce per partecipare a una serie di "sedute" quotidiane con Misaki, che non solo lo costringono a uscire di casa, ma costituiscono il punto di partenza per fargli vivere numerose altre esperienze.

"Welcome to the N.H.K" è un anime di tipo psicologico, che alterna situazioni drammatiche a momenti di comicità.
La narrazione ci viene proposta principalmente dal punto di vista di Sato, che all'evento puro e semplice aggiunge spesso una sua reinterpretazione dei fatti in chiave paranoica, individuando complotti immaginari e sinistre intenzioni nell'agire delle persone che lo circondano. Sfortunatamente per lui, Sato tende a dubitare delle persone sbagliate: diffida di Misaki che vorrebbe aiutarlo, scappa dalla folla che gli pare rida di lui, ma poi segue senza problemi persone inaffidabili che lo coinvolgono immancabilmente in qualche guaio. Per colpa di questa sua abitudine Sato incontra persone affette dai problemi più disparati, anche se quasi sempre in ambito sociale, e in questo modo assistiamo a un'analisi di gravi problematiche che affliggono i giapponesi nel Giappone moderno.
Uno dei pregi di quest'anime è appunto quello di fornire, attraverso le storie dei suoi personaggi, un quadro sulle situazioni vissute da queste persone, offrendoci il loro punto di vista e le loro motivazioni, descrivendo con drammaticità le loro sofferenze, senza però mancare di aggiungere poi un'opinione esterna a commentare il tutto, che ci fa capire che, in fondo, nessuna di queste situazioni è davvero senza uscita come appare a chi la vive.




~Hina
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 9

"Welcome to the N.H.K." è un anime tratto dall'omonima novel, trasmesso anche da noi su Rai 4. Narra la storia di Tatsuhiro Satou, un hikikomori di 22 anni, ormai convinto che ogni cosa gli accada sia frutto di una cospirazione del malvagio ente NHK (Nihon Hikikomori Kyokai).
Per fare fronte ai loschi piani della compagnia, il protagonista cercherà un modo per poter smettere di essere un hikikomori. E qui incontrerà Misaki, giovane ragazza che sembra avere scelto proprio Satou per il suo progetto, consistente proprio nell'aiutare chi come lui non riesce a uscire di casa senza sentirsi a disagio, ad affrontare la realtà di tutti i giorni.

Questa trama, che già di per sé è originale e interessante, si sviluppa costantemente, toccando tematiche diverse, ma ugualmente forti. Il tutto viene però condito con umorismo, senza mai lasciarsi alla totale tragicità, spesso abusata negli anime.
Né l'umorismo né la trama sono però la miglior caratteristica del titolo.
Sinceramente non so cosa fra tutto si possa preferire. I personaggi, in particolar modo quelli principali, sono caratterizzati molto bene. Si capisce quindi ciò che li spinge a comportarsi in un dato modo, anche se magari solo alla fine dell'anime. Il bello dei personaggi, specie Satou e Yamazaki, è che rappresentano la realtà. I due sono degli otaku, appassionati di eroge e un po' pervertiti, esattamente come la maggior parte delle persone appartenenti a quella categoria. Guardandoli, a volte, ci si sente schifati, cosa che ogni tanto sentono loro stessi. Sono reali, quasi vivi.

Dal punto di vista grafico, niente da dire. Il chara design è ottimo, personalmente lo preferisco sia alla versione novel sia a quella manga.
Il comparto musicale spicca particolarmente, le musiche di sfondo non cozzano quasi mai con le scene e l'opening e le ending sono bellissime, in particolar modo la prima ending, assolutamente strepitosa.
In conclusione, "Welcome to the N.H.K." è un'ottima visione per chi cerca un anime dalle tematiche forti, trattate non con leggerezza, ma con umorismo, senza quindi indebolirne il messaggio.
Lo consiglio anche a chi vorrebbe farsi una cultura su come vengono visti gli otaku in Giappone.




God87
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 7

Tatsuhiro Sato ha 22 anni e da quattro è un hikikomori, un disadattato incapace di uscire di casa perché terrorizzato dai rapporti sociali. Vive in un mondo tutto suo, convinto che il canale nazionale NHK faccia parte di una cospirazione governativa per trasformare gli spettatori di anime in individui come lui. Scoperto nel suo rumoroso vicino di casa un suo ex compagno di classe, Sato riallaccerà con lui i rapporti e insieme inizieranno a realizzare un videogioco erotico, finendo sempre più in un abisso di squallore da cui il ragazzo sembra non poter uscire. Un giorno una pura casualità lo porterà a conoscere la bella Misaki: colpita dalla condizione miserabile di Sato, la ragazza si legherà subito a lui e, con un apposite sedute di un suo fantomatico "programma di riabilitazione", tenterà di guarirlo...

Molto è stato detto su Welcome to the NHK: nata nel 2002 sotto forma di romanzo (recentemente pubblicato in Italia da J-Pop), la storia di Tatsuhiko Takimoto rappresenta tutt'ora una delle più celebri opere dedicate al deprimente mondo degli hikikomori, il cui numero, sebbene non quantificabile, rimane drammaticamente alto nella realtà giapponese. Chiave del suo successo è l'incredibile bravura con cui l'autore stesso, ex hikikomori, ha reso partecipe della solitudine e della disperazione che coglie questi reietti, consci della loro orribile stile di vita ma impossibilitati, per loro debolezza, a uscirne.

Una lettura forte nel quale l'utilizzo di droghe, da parte di Sato, e il suo disturbante complesso lolicon sono la punta dell'iceberg di un processo di autodistruzione che sconvolgerà lui quanto il lettore. Il successo del romanzo porterà alla creazione di un omonimo manga, serializzato nell'arco di quattro anni dalle matite del bravissimo Kendi Oiwa e con testi sempre di Takimoto. Di nuovo Sato e Misaki, ma questa volta in una storia che, invece di ricercare l'effetto disturbo, preme maggiormente sui toni della commedia surreale per creare un'opera delicatamente ironica e amara, con intermezzi comici e drammatici ben bilanciati. I protagonisti, che stringeranno amicizia con persone non messe certo meglio di loro, attraverseranno insieme gli stadi più distruttivi della vita prima di trovare finalmente una speranza di guarire dalla loro condizione.

Il grande successo del fumetto porterà, come spesso accade, alla trasposizione animata con manga ancora in corso di serializzazione: vede così la luce il famigerato Welcome to the NHK versione GONZO, amato dalle masse e odiato a morte da chi non sopporta reinterpretazioni audaci di opere originali. Ragione di tante polemiche sta nel fatto, e qui molte incazzature sono comprensibili, che lo studio animato reintepreterà l'opera di Takimoto per darle un altro senso e un'altra morale, enfatizzando le parentesi cupe e seriose della storia unicamente per ricavare, nel finale, un classico, tranquilizzante, catartico, mainstream e inverosimile "e vissero felici, contenti e guariti". In termini pratici GONZO banalizzerà la storia per renderla più commestibile al grande pubblico, e questo si vedrà nelle pesanti modifiche alle caratterizzazioni di Misaki, Yamazaki e Hitomi (la fiamma scolastica di Sato), aggiungendo, togliendo o addirittura modificando importanti dettagli della loro vita. Per quanto l'anime NHK risulterà decisamente inferiore al manga originale, affossarlo come hanno fatto molti solo per le discrepanze e le commercialate sarebbe ingeneroso: preso come una storia a sé e senza alcun collegamento, l'anime di Yusuke Yamamoto è decisamente riuscito e godibile, anche a fronte di diversi nei.

Tra questi indubbiamente il peggiore è la parte tecnica, che di buono ha solo le animazioni: la regia è mediocre e poco più che funzionale e il chara, adulto e spigoloso (clamorosamente bocciato se rapportato al tratto veloce, leggero e giovanile di Oiwa), è così discontinuo da scioccare per la cura intermittente tra disegni intriganti e altri approssimativi a livelli bambineschi. Fortunatamente per lui NHK trae la sua forza da altro.

Come nell'originale, un punto a favore sono i personaggi, simpatici e ottimamente caratterizzati: troppo facile affezionarsi alla ingenua e riservata Misaki; alla bella e ambigua Hitomi; a Yamazaki, otaku incallito e sorta di grillo parlante di Sato e, infine, a quest'ultimo. La squallida vita dell'eroe, alle prese con la creazione del videogioco e le riunioni di Misaki, terrà fin da subito col fiato in sospeso nelle sue molteplici manifestazioni: che stia a fantasticare sui complotti dell'NHK, a morire di seghe coi videogiochi erotici, a stare mesi su un MMORPG (bellissima l'idea di rappresentare le sue partite come se lui stesso combattesse dentro il mondo fantasy), a ripensare alla sua fiamma, o a partecipare alle sedute del progetto di rieducazione di Misaki, Sato strapperà sempre sia sorriso che amarezza con la sua malinconica figura di "fallito che vorrebbe cambiare ma non ci riesce".

In questo senso, la parte dell'anime che segue ancora fedelmente il manga è ben realizzata. Con pochissimi cambiamenti, realizzati oltretutto con notevole cura, lo sceneggiatore Nishizono dona più profondità e spessore ai momenti drammatici originali (apice l'intermezzo del meeting forumistico suicida), che risultano più espressivi anche grazie anche all'ottimo accompagnamento sonoro, misto di sound heavy e alternative rock, dei Pearl Brothers. E così i primi 3/4 volumi originali del manga possono godere di una trasposizione decisamente di ottimo spessore, meno ironica e surreale e maggiormente seriosa. I famosi "problemi", tanto causa di mal di pancia per gli amanti del fumetto, risiedono per l'appunto nella parte successiva: se gli ultimi retaggi del manga sono liquidati sbrigativamente (la vicenda del fratello di Megumi), il corso creativo che prenderà la storia nel finale darà adito a diverse perplessità.

Il finale, allacciandosi per buona parte a quello originale del romanzo, è comunque realizzato bene e riesce a commuovere. Il problema però sta a monte, nel cosa s'è dovuto sacrificare per giungervi. La risposta la si trova ripensando agli episodi visti precedentemente e che seguivano fedelmente il manga: parlavano di personaggi assenti nella novel, che nella "fusione" tra i due format risulteranno completamente inutili ai fini di trama. Atroce invece l'epilogo made in GONZO, così politically correct da far venire il latte alle ginocchia, che mostra hikikomori e disadattati guarire dalla loro condizione grazie a un semplice evento fortuito, di punto in bianco. Cosa francamente ridicola che in nome dell'happy ending offende l'intelligenza.
Welcome to the NHK, romanzo e fumetto, sono opere importanti perché offrono uno spaccato terrificante, ma veritiero, della vita giapponese (il disagio degli hikikomori è probabilmente dovuto all'oppressivo, frenetico e alienante stile di vita nipponico): sono opere intelligenti,perché hanno sì elementi comici e surreali, ma si tratta sempre di un umorismo che fa riflettere. La versione animata non è orribile, anzi presa a sé è visione avvincente e gustosa, drammatica e commovente, con molto ritmo. Solo, le manca il coraggio di essere qualcosa di più di un semplice adattamento commerciale, lineare e perbenista di un'opera d'autore come quella di Takimoto.

Assolutamente da recuperare il manga, più lungo, meglio sviluppato, molto più completo: un capolavoro che meriterebbe di stare in qualsiasi collezione di un appassionato di fumetto, anche per merito dell'impeccabile edizione italiana, sempre a cura di J-Pop.




Mak15
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 8

Sato è un hikikomori, ovvero un ragazzo che volontariamente decide di isolarsi completamente dalla vita sociale per un lungo periodo. Passa tutto il giorno nella sua stanza ridotta ad una discarica, dormendo e fantasticando una vita che non sta vivendo realmente. Una mattina, per caso, incrocia il suo sguardo con una ragazza, Misaki, che era passata con la nonna a distribuire una rivista sugli Hikikomori, appunto. Lei capisce immediatamente lo stato in cui Sato sta vivendo e si propone di aiutarlo. Lui è scettico, ma in qualche modo si lascia convincere a partecipare ad una serie di incontri.

Il modo in cui ho scoperto quest'anime è piuttosto anomalo. Mi sono interessato prima al fenomeno degli Hikikomori, e, cercando materiale su internet, ho scoperto Welcome to the NHK; da appassionato di anime non ho potuto fare a meno di guardarlo.
I disegni non sono il punto forte di questo prodotto: troppi deformed, troppi volti simili. Non ci sono tanti paesaggi impegnativi da disegnare, considerato che la maggior parte delle scene si svolgono all'interno della camera di Sato, dunque potevano concentrarsi di più sui personaggi.
Opening e ending abbastanza anonime. Ben lontane dai contenuti profondi e importanti che l'anime si propone di trasmettere. Sembrano quasi buttate lì, con una serie di immagini sconnesse.
La trama è interessante, ma la storia presenta troppi alti e bassi; c'erano puntate che finivano e subito volevi guardare quella successiva, mentre altre ti facevano quasi venir voglia di lasciar perdere.
Il voto alto che mi sento di dare è giustificato dalla difficoltà del tema trattato. Non è affatto facile parlare di un qualcosa di così delicato senza scadere nel retorico o nel banale. A tratti sembra quasi un reportage che si propone di informare e sensibilizzare, non solo intrattenere. Inoltre, il personaggio di Sato è incredibilmente complesso dal punto di vista psicologico, e ciò lo rende praticamente reale.
Una cosa che però mi ha lasciato perplesso è il finale, in particolare il modo in cui Sato riesce a superare la sua condizione di Hikikomori. Avrei preferito che fosse passato un messaggio più profondo e intenso nel caso in cui un ragazzo che si trovasse nelle medesime condizioni del protagonista avesse intrapreso la visione dell'anime per convincersi che si può uscire.

Consigliato a tutti perché fa riflettere, e tutti ne abbiamo un gran bisogno.




hanamici
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 10

Welcome to the NHK è un capolavoro, un capolavoro sotto molti punti di vista.
La storia si occupa di un serio problema della società giapponese moderna, quello degli "hikikomori", ovvero persone che scelgono di isolarsi socialmente recludendosi in casa per lunghi periodi di tempo che possono variare dai mesi ai molti anni, infatti il protagonista Sato è uno di questi.
Il tema viene affrontato mostrando l'insieme delle paure, delle ossessioni e dell'insicurezza del protagonista, trasmettendo quel senso di impotenza e rassegnazione che ne caratterizza la vita. Tuttavia, sebbene la problematica sia resa perfettamente, la storia non risulta drammatica, anzi l'ironia e le situzioni comiche (tragicomiche) caratterizzano la narrazione, e il risultato è una riuscitissima commedia in un contesto serio.
Il cast dei personaggi non è numeroso, ma questi sono sicuramente il punto di forza dell'anime, infatti la caratterizzazione di ognuno è curata in maniera eccelsa. L'anime stesso è incentrato sulla delicata situazione psicologica di Sato, e altrettanto bene è resa la figura di Misaki (personaggio davvero ben riuscito secondo me), in apparenza una ragazza normale di cui non ci viene detto molto, il cui carattere si svela pian piano lungo la storia.
I disegni e le animazioni made in Gonzo rendono al meglio la singolarità dell'anime, e certe inquadrature, marchio di fabbrica della casa di produzione, sono spesso esplicative degli stati d'animo dei personaggi; il tutto affiancato da un godibilissimo chara design.
Un'altra cosa che mi ha colpito è l'atmosfera, quella sensazione di malinconia che certe scene regalano, e che rende unico questo anime; e ciò è dovuto sia alle ambientazioni, in primis il claustrofobico appartamento di Sato che sembra isolarlo al di fuori del tempo e dello spazio, ma soprattutto grazie alle musiche, infatti la colonna sonora, davvero azzeccatissima, riesce a trasmettere in maniera unica l'emozione della storia. Da evidenziare inoltre le due ending, la prima assolutamente geniale, e la seconda davvero molto bella. Infine una nota speciale per la sigla dell'anime nell'anime Mysterious Purupuru Pururin, stupenda perfino per essere usata come suoneria per il cellulare, proprio come fa Sato.
Insomma mi sento di consigliare quest'opera a tutti, ma proprio a tutti, grandi e piccini, belli e brutti, alti e bassi, grassi e magri.. appassionati di anime e non!
Benvenuti alla NHK!!




Bonney
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 8

Non so che dire, perché di questo anime è stata già estrapolata l'essenza.

L'hikikomori è sicuramente una figura che in Italia non viene mai trattata, e sono felice che questo anime venga trasmesso presto anche nel nostro paese, perché è una figura esistente e totalmente ignorata, purtroppo.

Sato non è il classico personaggio perfetto o che, comunque, ha qualcosa in più. Non è bellissimo né orrendo, ha tutti i vizi possibili come il fumo, i videogiochi, la pornografia e la pigrizia, insomma se vi aspettate il solito personaggio che ha quella marcia in più che lo farà diventare il migliore, cercate un altro anime.
Sato è convinto di vivere dentro una cospirazione, e, nel suo mondo elettronico/immaginario tra frigoriferi e computer parlanti, non riesce ad uscirne, in tutti i sensi.
Mostra quella fragilità che è difficile esprimere, ed inizialmente sembra quasi ucciderlo dentro, se non fosse per l'apparizione di una misteriosa ragazza.
Tra giri e rigiri, bugie ed altro, Sato finirà per scontrarsi a sua volta con altre tristi sfaccettature odierne e situazioni ambigue - per me c'è stata troppa perversione a livello visivo, certe immagini non mi sono piaciute - come quelle degli Otaku, o come quelle molto più serie connesse ai maltrattamenti, alla depressione, al bullismo, alla discriminazione, e al suicidio... il tutto con una leggerezza e, al contempo, anche una serietà unica.

I personaggi sono tutti caratterizzati al meglio, ognuno ha un carattere e quella crepa che prima o poi si ingrandisce fino a far cadere il muro.
Non farò spoiler perché la recensione di un anime per me vuol dire invogliare o no il lettore a vedere qualcosa senza fargli capire l'andamento di esso.
I disegni non sono perfetti, ma per un contesto alla fin fine drammatico è perfetto, come la colonna sonora.
L'unica pecca di tutto, come già detto, è l'accentuazione quasi maniacale della perversione di Sado e le sue fantasie.
C'è a chi piace e chi no, e nel dubbio avrei alleggerito questo lato.
Ho sempre apprezzato quei personaggi che non hanno problemi a tirare fuori il lato perverso e divertente, ma questo si è spinto oltre, facendomi tentennare dopo una decina di episodi, per poi riprenderlo successivamente dopo vari convincimenti.

Che dire, alla fine Welcome to the NHK è un anime da vedere, uno di quelli che ti lascia il segno e ti fa riflettere su questo mondo che sembra rose e fiori, ma non lo è affatto.




Crashis
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 9

Me lo stavo chiedendo da un po'. Come mai non ho recensito quest'anime!?
Welcome to the NHK è un programma che parte con argomenti comici per poi toccare cose molto più profonde, come i sentimenti dell'uomo, e quanto soli si possano sentire questi esseri viventi.

Trama
La trama tratta di Satou, un uomo che si sente solo contro il mondo, e quindi vive in casa uscendo pochissime volte. Soffre della sindrome di hikikomori, una sindrome che ha colpito gran parte della popolazione giapponese odierna. Ci si sente oppressi, come se qualcuno ridesse alle nostre spalle, ed è per questo che ci si rinchiude in casa. Satou però sarà contattato molto presto da Misaki, una ragazza che sembra volerlo salvare. Ma ancora non sa che molto presto sarà vincolato da un contratto molto complesso.

Lato Tecnico
Tecnicamente il titolo si presenta molto curato. Parliamo soprattutto del lato grafico: l'animazione è a livelli molto alti, i personaggi sono tutti ben caratterizzati e carismatici, e viene usato uno stile "semi retrò" che mai fa male. L'OST e le sigle sono di prima scelta, e si sposano perfettamente coi momenti più concitati dell'anime.

Commento finale
Non per cadere troppo nel personale, ma ho visto quest'anime mesi fa e me ne innamorai. L'ho rivisto ad Agosto e me ne sono innamorato nuovamente. È un anime da vedere, dai "veterani" spettatori degli anime, adatto a chiunque voglia vedere qualcosa di divertente ma profondo allo stesso tempo.
Voto Finale: 9




AlessandroFrà
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 10

È un anime bellissimo, cattura gli occhi dall'inizio alla fine, è stupendo, davvero stupendo.
Le tematiche trattate rispecchiano, seppur iperbolicamente, una realtà che talvolta ha preso di mira proprio l'utenza che suole guardare gli anime: gli adolescenti.
Sebbene infatti il protagonista sia comunque prossimo alla fine dell'università, sarebbe ipocrita dire che la sua situazione non abbia ricordato a noi almeno uno o due giorni della nostra vita, tra paranoie (ahimé, per lo più ingiustificate) e problemi di timidezza con le ragazze.
Quando lo si finisce di vedere lascia il vuoto e per i più sensibili anche una lacrima sul viso. Da vedere, assolutamente.



Dattebayo
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 10

Era da molto tempo che non trovavo un anime così bello, forse l'ultimo che mi ha dato un senso di empatia simile è stato Clannad After Story, però ho trovato NHK Ni Youkoso molto più completo. Affronta uno di quei temi che colpisce, anche se in modo diverso tutti, tuttavia quasi nessuno ha mai dato molta importanza a questi temi. La difficoltà nel relazionarsi con gli altri, i pregiudizi, la paranoia, la paura di cambiare... Sono i classici problemi di cui siamo consapevoli, ma preferiamo autogiustificarci e non pensarci più.

In ogni caso speravo non finisse mai, mi sarebbe piaciuto che i giorni spensierati di Sato, Yamazaki e Misaki non finissero mai, ma in fondo, come la piccola Misaki insegna, ogni cosa che assume una data forma è destinata a sparire.
Do 10 perché questo anime mi è piaciuto molto, e ritengo che davvero sia da guardare.



Robocop XIII
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 7

Eviterò di scrivere cose già ripetute all'esasperazione, sarò sintetico come un indumento di fibra acrilica.
Il protagonista è un hikkikomori, questo è lo scheletro dell’opera; l’anime procede con alti e bassi, lo fanno padrone brevi vicende tenute in piedi da un collante comune: l’isolamento e quello che ne consegue.
Finalmente un anime che parla di “deboli”, ma non finti deboli, come i classici protagonisti di shonen-manga un po’ sfigatelli che riescono però con l’impegno a realizzare il loro sogno.
Deboli nel senso letterale del termine, persone egoiste, spregevoli, ingenue, disturbate, profittatrici.
Questo non vuol dire che l’anime sia il pessimismo fatto animazione, vengono solo raccontati fatti, vicende, spesso anche con molta "leggerezza", tanto che uno pensa sempre che come un fuoco d’artificio l’opera continui linearmente per farci apprezzare protagonisti e vicende per poi concludersi in un fragoroso botto colmo di emozioni e colpi di scena.
No, l’anime comincia lineare, continua linearmente, si conclude linearmente; un anime leggero che si fa vedere.
E lo fa benissimo.

Un anime leggero, racconta la "realtà" senza troppi espedienti.
In parole povere, un ottimo anime.




deathspongenot
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 7

Welcome to NHK è un'opera coraggiosa. Non certo la prima opera del genere: già altri manga e anime hanno affrontato il tema degli otaku e dei loro disagi nei confronti della società, spesso riportandoli in chiave ironica, ma sempre con un inquietante fondo di verità.
NHK tuttavia porta agli estremi la visione di questo modo di vivere e delle sue conseguenze, e sebbene le disavventure dei vari protagonisti portano senza dubbio a diverse situazioni ilari, l’attenzione di fondo ai problemi di questo tipo di persone e la preoccupazione stessa dell’autore nei loro confronti è palese.
Il protagoniste della storia è Tatsuhiro Sato, di ventidue anni.
Abbandonata l’università dopo appena il primo anno, si è ritrovato presto nella condizione dell’Hikikomori, ovvero del giovane disadattato sociale che passa la stragrande maggioranza del proprio tempo in casa, senza studiare o lavorare e senza avere pressoché alcun contatto col mondo esterno.
Stimolato dalla misteriosa Misaki - che lo prende come soggetto di studio - a reagire, Tatsuhiro reincontra due vecchi compagni del liceo, Kaoru Yamazaki (un lolitomane all’ultimo stadio fissato coi bishojo game), e Hitomi Kashiwa, una maniaca depressiva fanatica delle teorie del complotto (una di queste, assolutamente maniacale, dà infatti il titolo al manga).



Raharu
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 10

La serie è quanto di meglio ci si possa aspettare. Una storia avvincente, spettacolare, resa in pieno stile Gonzo. Come tutte le opere di questa ottima casa d'animazione nipponica, la serie raggiunge il culmine e diventa trascinante allo scoccare del quindicesimo - sedicesimo episodio, in concomitanza con una gestione di supspence/emozioni/situazioni a dir poco stupefacente.
I disegni sono a mio avviso veramente di alta qualità, limati, dai colori brillanti, con uno stile che aborrisce le sfumature in favore delle tinte unite, che personalmente adoro (vedasi PlanetES, The Girl who Leapt through Time, The Cat Returns etc.), in cui è il contrasto puro dei colori a creare le ombre, o altrimenti dei sapienti tratti di nero.
La storia si concentra su una fantomatica cospirazione mondiale ordita dalla NHK (guarda caso acronimo della stessa rete televisiva esistente che la trasmette), tesa a infondere pessimismo, sofferenza, a trasformare e mantenere persone in hikikomori a vita (studenti falliti, isolatisi volontariamente dal mondo nel guscio dei loro complessi e fobie, ormai sociopatici), e sulle vite di due protagonisti, più alcune figure di contorno sapientemente sviluppate.

Satou-kun è il tipico hikikomori, ormai ritiratosi nella propria casa da 3 anni, senza speranza di salvezza.
Misaki-chan è invece una ragazza a dir poco misteriosa, che fulmineamente inchioda Satou, e lo inquadra in un progetto di recupero per hikikomori, teso a stimolare Satou a dimostrarle come lui sia perfettamente normale (che andrà quindi a fare ciò che rende effettivamente normali le persone, per puro spirito di ripicca).
Le situazioni di lui e lei (ok, dovevo dirla, e allora?) sono sempre accattivanti, interessanti, coinvolgenti. Oltretutto, per fortuna la serie vanta molti episodi "lunghi", a cavallo fra più puntate, che annientano la monotonia che spesso insorge negli anime eternamente autoconclusivi. La sensazione "devo vedere la prossima puntata, devo vedere..., devo...," non sarà mai estranea, anzi, andando avanti sarà sempre più pressante.
Questo anime vanta situazioni di tensione a momenti ironico/comici (aspettate di vedere CHE cosa si mette in testa di preparare Satou), che tuttavia non ledono il corso della trama, ma anzi si integrano e la rendono più scorrevole, mimando l'alternarsi quotidiano di momenti gioiosi o meno.

Da scaricatore inveterato, questa è una delle pochissime serie che comprerei in italiano su DVD, come fu per Last exile e Cowboy Bebop. (avrei preso anche Evangelion e Kare Kano, ma un cofanetto che dopo 5 anni resta fisso a 50 euro, si merita la polvere e gli scaffali).
Consiglio VIVAMENTE la visione di questo anime: fidatevi, riservatevi un po' di ore e gustatevelo fino in fondo.



Mumba
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 10

Davvero un'ottima serie. L'ho seguita tutta subbata in inglese, ho riso pianto e riflettuto parecchio. Gli ultimi episodi completano ed anzi umanizzano (nella loro forza e nelle loro debolezze) tutti i personaggi, non solo il protagonista. E' uno sfogo contro il dolore intimo dell'essere umano abbandonato a sè stesso, un chiedersi il perchè della sofferenza che forse non ha risposta o forse ne ha più d'una.
Insomma, consigliatissimo. 10 e lode.



M3talD3v!lG3ar
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 7

NHK ni Youkoso!: "Benvenuti alla NHK". Il titolo, che riprende la sigla di una delle più importanti emittenti televisive del Sol Levante, fa già intuire il nesso che lega questo prodotto targato GONZO all'immaginario nipponico. E a proposito di 'immaginario', la storia propone una serie di fantasiose ma brillanti teorie sui complotti che alcune organizzazioni compirebbero ai danni della società più distratta. Una di queste idee è elaborata dall'incorreggibile protagonista, Tatsuhiro Sato, che per N.H.K. intende "Nippon Hikikomori Kyoukai", ovvero una "Associazione degli hikikomori giapponesi" che spingerebbe persone come lui a isolarsi e rifugiarsi in un mondo parallelo costituito da manga, videogiochi e così via.
Nel corso della serie, paranoie simili suggestioneranno non solo il nostro giovane NEET, ma anche alcune delle persone che gli sono intorno, che a una a una si riveleranno imbrigliate in determinate patologie psicologiche o loschi affari.

La storyline di NHK ni Youkoso! vede quindi intrecciarsi interessanti e spesso sconvenienti esperienze di individui come Sato, intrappolati nella soffocante rete societaria che in modo nudo e crudo, pur con venature umoristiche, va a riflettersi in quella contemporanea giapponese. Ed è bello notare come il fenomeno degli hikikomori, trampolino di lancio per un'apertura a tematiche di valore man mano più universale, venga preso in considerazione proprio da un manga/anime. Certo, NHK non costituisce il primo tentativo (vedi Otaku no Video o Genshiken), ma di certo quello più ricercato e soprattutto critico, fatto testimoniato da un'atmosfera che, lasciata alle spalle una prima manciata d'episodi molto leggeri, si fa carica di asprezza, senza mai rinunciare al grottesco.

Gli argomenti considerati sono veramente molti, ma forse proprio l'abbondanza di contenuti teorici non ne assicura una altrettanto elaborata messa in pratica: la trama si apre in modo allettante, ma assume presto una struttura lineare, che sarà ancora spezzettata in vari blocchi, riguardanti il protagonista o altri personaggi alle prese con l'ennesima 'fregatura', per poi chiudersi riproponendo qualche ottima deviazione. L'attesa per qualche sviluppo particolare viene quasi completamente tradita: ad esempio, il 'complottismo' tanto scongiurato ha infine una mera valenza astratta, così come la figura di Misaki, che sembrerebbe essere a conoscenza di qualcosa di grande, non esporrà altro se non le sue debolezze. Il trattamento di materie anche spinose finisce per divenire semplice routine già a partire da metà serie, tra un susseguirsi di episodi medio-buoni.
Dal lato artistico NHK avrebbe buone carte da giocarsi, peccato che le sprechi continuamente, tra sbavature che colpiscono indistintamente animazioni, colori, design, e una regia a tratti originale ma non all'altezza di un adattamento come si deve; meno deludente è la colonna sonora, che risulta quasi sempre azzeccata.




bob71
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 8

Graffiti of NEET* generation

"Non studio, non lavoro, non guardo la tv, non vado al cinema, non faccio sport…"
Il brano "Io sto bene", inciso nel 1986 dai punk rockers CCCP, stigmatizza in modo pittoresco lo status di disadattato istituzionalizzato descritto in "Welcome to the NHK", serie in 26 episodi tratta dal romanzo autobiografico di Tatsuhito Takimoto e prodotta dallo studio Gonzo nel 2006.

Tatsuhiro Sato è un 'hikikomori' che da anni vegeta in uno stato di totale solitudine e annichilimento, recluso nel suo mini-appartamento nei sobborghi di Tokyo e sostenuto unicamente dal mensile dei suoi genitori. Quando sembra aver toccato il fondo dell'abiettezza, incapace di reagire, Sato s'imbatte nella dolce Misaki, una ragazza gentile e risoluta che lo convince a seguire un improvvisato percorso rieducativo da lei stessa ideato allo scopo di sollevarlo dal limbo della sua alienante condizione. Ma l'angelo sceso dal cielo per la redenzione si rivelerà tanto fragile e insicura quanto colui che vorrebbe salvare…

L'anime ci offre una visione impietosa della gioventù giapponese mettendone a nudo ansie e debolezze in un variegato campionario di casi clinici: l'otaku schizofrenico con il complesso 'lolicon', la vittima del multi-level marketing, la depressa cronica aspirante suicida… anelli deboli di una fauna metropolitana in disperata lotta evolutiva (o involutiva) per la sopravvivenza nel sottobosco della società contemporanea.
La puntuale sceneggiatura esplora il disagio e le inquietudini con un tocco leggero ed estroso, a tratti ironico e pungente, mentre la regia attenua l'impatto disturbante con lo squallore della realtà filtrandolo con una patina di frizzante brio. Ma le derive surreali e le allucinazioni da droghe in cui gli elettrodomestici prendono vita hanno un retrogusto amaro e tragicomico.
Il racconto raggiunge i livelli più alti quando ripiega nella sua fonte letteraria: i caustici monologhi fuori campo del protagonista sono ossessive elucubrazioni interiorizzate che ci proiettano direttamente nel riservato e personale dramma dell'hikikomori.

La realizzazione tecnico/artistica, spartana e funzionale, riesce a sorprendere con soluzioni semplici ma efficaci. Più che sull'apparato scenico, l'anime punta sull'attualità delle problematiche, sull'analisi psicologica e sui dialoghi moderni e fioriti di slang.
La colonna sonora dei Pearl Brothers resta garbatamente sullo sfondo, uscendo dall'anonimato in rare occasioni in cui rivela un carattere deciso attraverso una vivace cifra rock. Degna di nota la delirante ending con un sound energico ed eclettico dal sapore vagamente 'zappiano'.

"Welcome to the NHK" è un titolo profondo che affronta tematiche complesse e insidiose con un approccio spigliato e disinvolto.
Se "Otaku no video" (1991) è il simbolo di una generazione che tentava di emanciparsi attraverso la realizzazione di un sogno, "Welcome to the NHK" sancisce la definitiva morte di quel sogno, l'illusione è finita… welcome to reality.

(*) Acronimo inglese di: Not in Education, Employment or Training.




OMEGA_BAHAMUT
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 8

Tatsuhiro Satō è un ragazzo che, ormai ritiratosi definitivamente dall'università frequentata a causa della propria paranoia riguardo all'idea che gli altri potrebbero avere di lui vedendolo, vive da tempo recluso nel suo appartamento come Hikkikomori, perennemente tormentato dalla propria coscienza.
Un giorno il ragazzo, aprendo ad una adepta di una setta religiosa, incontra Misaki Nakahara, una ragazza dall'aspetto gentile che si è offerta di accompagnare la zia nel suo giro casa per casa. I due, pur non scambiandosi altro che un fugace sguardo, finiscono per il gioco delle coincidenze (Satō in uno dei suoi raptus di follia decide di uscire di casa per trovare un lavoro, finendo nel Manga Kissa dove lavora appunto Misaki) per rincontrarsi, stabilendo un contratto formale secondo cui la ragazza si impegnerà con tutta sé stessa per far uscire Satō dalla sua condizione di emarginazione sociale.
Inizia in questo modo il rapporto tra i due protagonisti, allo stesso tempo così diversi ed eppure così simili tra loro.

Trasposizione non certo fedele della novel di Tatsuhiko Takimoto, "Welcome to NHK" racconta, attraverso la struttura di una commedia un po' atipica, tutte le debolezze di un sistema sociale come quello giapponese che, al di là della sua forza complessiva, è spesso responsabile di forti alienazioni a livello individuale (le cui declinazioni sono appunto rappresentate dai personaggi che appaiono nell'anime).
Fondamentali nel delineare la narrazione sono quindi ancora una volta i vari personaggi facenti parte del cast, il cui passato è delineato in modo pressoché completo, fornendone una caratterizzazione perfettamente plausibile (quindi non abbiamo a che fare con dei drammi gratuiti, ma con delle crisi personali dovute a fatti dalle dinamiche piuttosto realistiche).
Versante narrativo di tutto rispetto, sebbene la scelta, come già detto, sia stata quella di distaccarsi in modo netto praticamente sin da subito dall'andamento della storia originale e presentandone una variante più "soft", ma allo stesso tempo forse un po' più adatta ad una trasmissione televisiva (se devo essere sincero ho infatti i miei dubbi sul fatto che una storia come quella della novel avrebbe effettivamente funzionato se trasposta in anime, soprattutto a causa del finale). Bella la conclusione della storia, sebbene persista sempre un certo surrealismo nel modo in cui i due protagonisti affrontano le loro debolezze.

A riguardare l'opera dopo un paio d'anni, senz'altro la prima pecca che salta all'occhio è la qualità grafica complessiva della serie, purtroppo molto povera di particolari e spesso anche abbastanza approssimativa per quanto riguarda il character design; insomma, per una volta è una vera fortuna che il genere di riferimento non richieda chissà che in tal senso, altrimenti sarebbe inevitabile una penalizzazione sul risultato finale.
Buona colonna sonora, sebbene non irresistibile a parte qualche pezzo tra cui la seconda ending.

Voto: 8 - Un'ottima commedia, non divertentissima ma comunque molto originale e coinvolgente nell'atto di voler parlare di tematiche non proprio comuni nel mondo degli anime. Consigliato senz'altro a chi è alla ricerca di un qualcosa di nuovo.




manu88
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 10

Questo è un'anime dello studio Gonzo di 24 episodi acquistato in Italia da Yamato Video, che verrà trasmesso nella serata anime di Rai 4 a settembre. Racconta delle vicende di Sato Tatsuhiro, uno dei classici hikikomori giapponesi, una condizione molto comune nella società giapponese di oggi. In particolare l'anime parla di come egli pensi che il mondo sia una grossa cospirazione (definita proprio da lui NHK, ovvero Associazione degli Hikikomori Giapponesi) volta a far diventare le persone hikikomori, finendo per diventare egli stesso così. Comunque grazie all'aiuto di Misaki - una ragazza che, sentendosi profondamente infelice credendosi una fallita e volendo credere che ci siano altri esseri umani al mondo più falliti di lei, si sente in dovere di aiutare il ragazzo al punto di innamorarsi di lui - ed altre vicissitudini, Sato riesce definitivamente ad uscire da questa sua condizione.

In questo anime però non manca il tema comico, caratterizzato dalla presenza del vicino di casa Yamazaki, otaku e maniaco dei gal games - giochi con componente erotica. Quanto alle animazioni sono ottime e non sfigurano affatto l'opera. In definitiva merita dieci perché è un anime consigliatissimo, che insegna a chi non ha un lavoro come me ad esempio o chi in generale si trova in difficoltà, di provarci sempre e di non arrendersi mai perché prima o poi l'occasione di avere una vita realizzata dal punto di vista professionale e familiare capiterà, bisogna solo avere pazienza. Non vedo l'ora quindi di gustarmelo in italiano su Rai 4, sperando in un ottimo doppiaggio da parte di Yamato.




Dargath
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 9

"NHK Ni Youkoso", noto anche come "Welcome to the NHK", è un anime composto da 24 episodi realizzato dallo studio GONZO. La serie narra le (dis)avventure di Tatsuhiro Sato, uno hikikomori (ragazzo rinchiuso in casa senza lavorare né studiare) di 22 anni che cercherà in molti modi di migliorare la propria condizione sociale.
Posso tranquillamente definirlo il mio anime preferito ma non gli do dieci solo perché avrei preferito qualche episodio in più. Infatti, sebbene 24 episodi non siano pochi, pare che ognuno di essi duri pochissimo per quanto appassiona.

L'anime presenta temi molto attuali non solo per la società giapponese. Sono temi che spesso inducono a riflettere come ad esempio la disoccupazione, il suicidio, Dio, il male nel mondo, il disagio psicologico e molti altri. Ma "Welcome to the NHK" non è solo questo. È anche un anime con situazioni divertenti e spensierate. Può essere classificato come appartenente al genere Commedia, ma non c'è dubbio che spesso se ne discosti ampiamente.
Insomma, "Welcome to the NHK" è un capolavoro. Consigliato non solo agli amanti del genere Commedia, ma a tutti coloro che cercano un anime divertente e che allo stesso tempo faccia riflettere e talvolta anche commuovere.




Ryu88
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 9

Un anime VERO, inteso nel vero e proprio senso della parola.
Benvenuti alla NHK è una di quelle storie che ti rapiscono e ti fanno riflettere: qui non sono presenti storie assurde di scolaretti innamorati o combattimenti mozzafiato, al contrario questa è una storia reale che trasporta lo spettatore in un mondo fatto di paranoie, drammi familiari e pessimismo.
E allora molti di voi si chiederanno: "Ma allora perchè lo dovremmo vedere?"
Semplice, perchè è un anime che fa molto riflettere, un viaggio nella vita e nella mente di un hikikomori (colui che ha scelto di ritirarsi dalla vita sociale) che lo porterà, infine, alla sua guarigione.
E in tutta questa vicenda si intrecciano altre tre storie che catapultano lo spettatore in vite caratterizzate più da dolori che gioie ma tutte a lieto fine.
Trama avvincente, mai noiosa che cattura lo spettatore nel circuito della narrazione spingendolo a vedere un episodio dietro l'altro.
I caratteri psicologici dei personaggi sono il vero punto forte di quest'anime: sia i due protagonisti (Sato e Misaki), sia i due coprotagonisti (Yamazaki e Hitomi) hanno dei caratteri che cambiano radicalmente nel corso della narrazione grazie a tutte quelle circostanze e sfide che il destino (o le cospirazioni, secondo Hitomi) metterà loro davanti.
Il finale è aperto e devo dire che questa cosa lascia un po' l'amaro in bocca, in quanto lo spettatore, dopo tutta la serie di vicissitudini incerte, si aspetta qualcosa di certo.
I disegni sono molto semplici e questo è un bene in quanto creano un forte contrasto con i caratteri psicologici dei personaggi.
Le musiche sono un vero e proprio capolavoro: sia musicalmente che testualmente si accordano magistralmente con le situazioni creando un'atmosfera unica che contribuisce ancora di più, insieme ad un magnifico doppiaggio (versione giapponese), a coinvolgere lo spettatore nella trama.
Consigliatissimo.




marco
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 8

Sicuramente un gran bell'anime. Ho iniziato a guardarlo perché ero curioso di scoprire qualcosa di più sul mondo degli Hikikomori. Tutti i protagonisti vivono, per cause e ragioni diverse, una sorta di disagio sociale, di paura di vivere. Mentre la storia di Sato si scopre lentamente lungo tutte le puntate dell'anime, quella di Misaki irrompe prepotentemente solo nel finale.
Si alternano scene divertenti a episodi drammatici, che trattano anche domande esistenziali e sul senso della vita stessa. Di sicuro è un cartone che contiene un messaggio positivo a tutti coloro che dovessero trovarsi nelle medesime condizioni dei protagonisti: le cose cambiano, ma non da sole. Bisogna impegnarsi perché ciò accada.

Una delle poche cose che mi ha lasciato perplesso è un po' il modo con cui alla fine Sato è riuscito a sconfiggere (almeno in parte) la sua condizione di Hikikomori ATTENZIONE SPOILER, ovvero, per la necessità di procurarsi del cibo. Non vorrei che passasse il messaggio che l'unico modo per uscire dall'isolamento cronico sia quello del soddisfacimento delle funzioni primarie, poiché non è così: i modi sono tanti, ma passano tutti dalla voglia di reagire e di vivere.



elvis93
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 9

Si tratta di un anime introspettivo, psicologico, carico di una moderna drammaticità. Il tema prevalente dell'opera è la solitudine, la quale viene dipinta dagli autori come tragico sfondo dell'esistenza umana.
“Sono solo perché tutti mi odiano, sono solo perché ho paura, perché l'unico modo di sentirsi al sicuro è stare chiuso dentro quattro pareti, sono solo perché non sono pronto a vivere”. Queste sono solo alcune delle motivazioni che spingono un “hikikomori” ad isolarsi dal resto di una società, controllata dalle cospirazioni.

Un'altra tematica collegata alla solitudine si basa su un'interessante, seppur discutibile, filosofia di vita che delinea lo stimolo che spinge gli esseri umani a vivere: “L'unico fattore che ci spinge a vivere, è sapere che esistono persone più fallite di noi”.
È una delle poche opere contemporanee che hanno anche intento didascalico poiché attraverso i suoi episodi offre diverse “lezioni di vita” riguardo a ciò che dovremmo perseguire ed evitare.

L'anime è realizzato in modo molto accurato e i disegni sono davvero sorprendenti in quanto si manifestano come una vivace esplosione di colori, racchiusi all'interno di delicati lineamenti.
Per quanto riguarda la trama, sarebbe lecito dire che pur essendo a tratti “lenta”, attrae ed affascina lo spettatore verso il destino di un uomo che scoprì l'essenza della solitudine, vivendola, amandola, odiandola, dominandola ma allo stesso tempo essendone eterna vittima.
Tutto ciò viene accompagnato dalla colonna sonora “Kyou Wa Yuuhi Yarou”, avvincente e malinconica che ti trasporta insieme al protagonista all'interno di un ozioso pomeriggio dominato da un sole cocente.
Detto ciò, sono molto contento di proporlo a tutti coloro che vogliono vedere qualcosa di particolare, interessante ed originale.




NeoSephiroth92
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 9

Profondo e impressionante. Sono questi i due aggettivi che attribuirei a quest'anime. Welcome to the N.H.K. narra di un hikikimori e della sua dubbiosa guarigione. È tutta una cospirazione: è questa la frase che l'ha condotto all'isolamento cronico, celato dal resto del mondo nel suo monolocale, è mantenuto dai genitori, è un nullafacente, un vero e proprio fallito. L'indifferenza, l'alienazione, la pigrizia sono i mali del suo isolamento che si identificano nell'anime con le visioni degli elettrodomestici della sua stanza che prendono vita e che cercano di corrompere il protagonista. L'amore è la miscela esplosiva che risveglia anche gli animi più addormentati, più pigri, più soli. L'amore di Sato è un'emozione che non si rivela repentinamente, è qualcosa che lentamente si risveglia, come se d'un tratto un pesce palla a causa della pressione risalisse dal fondo marino per arrivare in superficie.

Qualità sonora ottima e inquadrature divertenti, trama ben realizzata. Personalmente penso che l'unica pecca di quest'anime si è rivelata solo dopo pochi giorni averlo concluso, la nostalgia è stata forte e lo è tuttora, mi piacerebbe rivivere ancora qualche altro episodio di Sato e delle sue piccole manie e delle sue lezioni su Freud. Un finale soddisfacente, l'amore prevale, prevale sempre. Probabilmente senza amore saremmo tutti degli hikikimori.




VictorLD
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 10

Welcome to the N.H.K. (NHK ni Youkoso!) è un anime che racconta la storia di un hikikomori, quegli individui che, spaventati dalla società, si isolano completamente nelle proprie abitazioni. Questa premessa potrebbe farvi pensare a qualcosa di noioso. Tutt'altro: il protagonista viene aiutato nel combattere questa suo "problema psicologico" da una misteriosa ragazza. A partire dal loro incontro, il corso degli eventi permette allo spettatore di rimanere incollato allo schermo fino alla fine. L'OST è semplicemente perfetto, riesce ad accompagnare in maniera perfetta ogni situazione in cui capitano i nostri protagonisti. Per la grafica, basta dire che è dello studio GONZO. A molti magari non può piacere, ma riesce a esprimere benissimo quello che vuole descrivere l'anime. Assolutamente consigliato (e ci mancherebbe).



AmarantaKiller
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 10

Welcome to the N.H.K. è un anime eccezionale e sicuramente destinato a un pubblico più maturo.
Ironico, cinico e drammatico allo stesso tempo, racconta la storia di Sato, un giovane che da 4 anni ha abbandonato l'università e non riesce a trovare un lavoro. Vive come un hikikomori trascorrendo tutto il giorno nel suo minuscolo appartamento disseminato di cianfrusaglie a dormire o ad irritarsi per la musica shojo ad alto volume che proviene dalla stanza del suo vicino, Yamazaki. Vive rintanato e conduce una vita sregolata e priva di stimoli all'insegna della trascuratezza, subendo inerte le conseguenze del suo non riuscire a fare nulla di concreto quotidianamente.

Credo che l'autore Takimoto abbia studiato a fondo la condizione dell'hikikomori, poiché fa una rappresentazione del protagonista molto articolata e precisa, quasi da manuale. Sato non riesce a inserirsi nel contesto sociale e vive totalmente isolato dal mondo, al punto tale che le frustrazioni che ne derivano sfociano in una sindrome depressiva reale. La paranoia per esempio è uno degli effetti della solitudine forzata, ma volontaria di Sato. Infatti tutte le volte che esce dalla sua casa-rifugio o si rapporta a una/o sconosciuta/o è estremamente nervoso e preoccupato, perché teme di essere schernito e messo in ridicolo. Questa sua ossessione per gli altri e per quello che pensano viene in qualche modo sublimata, attraverso la fantasia, nell'idea dell'esistenza di una cospirazione che opera contro di lui. Questa non è che una sorta di palliativo che Sato rifila alla sua coscienza, già abbastanza provata e tormentata come mostrano gli incubi e le manie di persecuzione. Allo stesso modo, questa fantasia della cospirazione, dalla quale intende difendersi, serve a Sato per fuggire dal faccia a faccia con la realtà.

Tuttavia l'incontro con la dolcissima Misaki, una ragazzina della quale non si sa praticamente nulla fino a poco prima della fine, si offre di aiutarlo ad abbondare la sua condizione di hikikomori grazie a delle "lezioni serali"; occasione che potrebbe rappresentare una vera e propria svolta per lui. Così come lo stesso progetto di realizzare un "gal game" in veste di sceneggiatore con Yamazaki, il suo vicino. In realtà, in entrambi i casi, Sato si mostra abulico e senza convinzione.

Bisogna anche considerare tra l'altro che sia Misaki che Yamazaki sono altri due personaggi altrettanto problematici a modo loro: l'una con un passato difficile alle spalle; l'altro un otaku che ha subito ogni sorta di angheria nella sua vita e che è un disastro in amore. Si tratta insomma di 3 personaggi complessi e accomunati dallo stesso sentimento, ovvero quello della paura di vivere, di esporsi e di mettersi in gioco. Essa, a mio parere, spiegherebbe in parte la nevrosi di Sato, la resa di Yamazaki e l'infelicità di Misaki.
Ciò che davvero mi ha davvero colpito e allo stesso tempo turbato è quanto Takimoto, insieme alla Gonzo, sia riuscito a rendere molto palpabile il senso di vuoto, di apatia e di malessere di Sato, che pare una sorta di cadavere ambulante, il quale rinnega se stesso e la propria identità lasciandosi travolgere dagli eventi e dalle attività occasionali più o meno gradevoli che gli capitano. Davvero inquietante!

Alla fine dopo tante peripezie non si arriva proprio ad un "happy ending", piuttosto a una constatazione, secondo cui l'unica medicina che assicura un seppur flebile equilibrio in una condizione così difficile è il sostegno emotivo ed affettivo di un'altra persona. Non importa che tipo di persona sia, ma purché ci sia, perché la condivisione del dolore e dell'affetto sono sempre meglio della solitudine, che al contrario amplifica in modo esponenziale ogni disagio rendendolo insopportabile; come dimostra il tenero rapporto tra Misaki e Sato.
Visione consigliatissima a coloro che cercano un anime piuttosto impegnativo che offra seri spunti di riflessioni.




npepataecozz
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 10

Un hikkikomori è una persona che ha deciso di ritirarsi dalla vita sociale, in quanto è in grado di provare uno stato di sicurezza solo attraverso un livello estremo di isolamento e confinamento. In genere il soggetto in questione si rifiuta quasi completamente di uscire dalle mura di casa nel timore di trovare nel mondo esterno fattori di paura e/o forte disagio.
Hikkikomori è certamente un termine giapponese ma il fenomeno, purtroppo, non può essere considerato come una stramberia tutta nipponica: chiunque abbia messo piede almeno una volta nello studio di uno psicologo sa benissimo di cosa si sta parlando; forse, anzi, non c'è nemmeno bisogno di arrivare a tanto per saperlo.
Il protagonista di questo anime è Sato che è, per l'appunto, un hikkikomori; trasferitosi a Tokyo per frequentare l'università, non parteciperà invece nemmeno ad una lezione, barricandosi in casa e sopravvivendo grazie ai soldi che mensilmente riceve dalla sua famiglia. Il monotono scorrere delle sue giornate verrà, però, sconvolto dall'incontro con Misako, una misteriosa ragazza che lo coinvolgerà in uno strano contratto attraverso il quale ella si impegnerà a salvarlo dall'isolamento cronico.

Inutile ripetere che questo anime è un vero capolavoro sotto tutti i punti di vista: già altrove la cosa è stata abbondantemente rilevata per cui ritengo inutile soffermarmi troppo nel ribadirlo.
Ciò che invece ritengo importante sottolineare sono gli aspetti che rendono quest'anime così speciale. Welcome to the N.H.K. è lo specchio dei nostri tempi: in una società che ha trovato nel consumismo la sua principale ragione d'essere, condurre una vita socialmente considerata "normale" è diventato dannatamente complicato. Ognuno genera aspettative in relazione alle sue capacità di produzione: tali aspettative finiranno per esaltare i più forti e i più competitivi ma anche per schiacciare i più deboli o sensibili. Ed ecco che cominciano a nascere fenomeni di rifiuto verso il mondo esterno, portatore di cumuli di stress ritenuti intollerabili. Sato, in particolare, diventa un Hikkikomori in quanto avverte la sua inadeguatezza alla vita universitaria; la società, però, sembra imporgli il perseguimento di questa strada e la sua incapacità lo spinge ad accettare il suo presunto fallimento ed a scegliere la reclusione. Nessuno stimolo esterno riuscirà a distoglierlo dall'insano proposito, segno che tutto ciò che la società offre è sterile e quindi "rinunciabile"; non è un caso che la sua rinascita avverrà quando non gli saranno più garantiti i bisogni primari (e quindi irrinunciabili) di ogni uomo: il cibo e l'amore.

Welcome to the N.H.K. non è però solo questo. I personaggi secondari raccontano altre storie di disagio peculiari dei nostri tempi, tutti a sfondo psicologico: dalla senpai che si imbottisce di antidepressivi, all'otaku che cerca inutilmente di ribellarsi ad un destino già scritto, alla ragazza con un passato difficile. Se non bastasse descrive con grande cura nei dettagli alcuni fenomeni nati negli ultimi anni che sono origine di nuovi fenomeni di devianza sociale rispetto a quelli già conosciuti: da quello dei maniaci dei manga a quello dei videogiochi on-line. Per non parlare del miraggio del guadagno facile attraverso internet o col sistema delle compagnie a piramide. L'autore di questo anime si premura di mostrare che si tratta solo di un miraggio e che solo coi metodi tradizionali (il lavoro cioè) è possibile condurre una vita almeno decente; ma allo stesso tempo fa capire che una potenziale minaccia si nasconde anche in fenomeni all'apparenza innocui.
Welcome to the N.H.K. nasce come una critica a taluni aspetti della società giapponese ma finisce per bacchettare l'intero modello sociale creato dal capitalismo: un modello che produce ambizione e aspettative ma anche ansia di arrivare e paura del fallimento. È il rovescio della medaglia che ancora in troppi preferiscono ignorare, troppo presi da quelle smanie consumistiche di cui essi stessi potrebbero restar vittime.
Inutile sottolineare, infine, che questo anime è un "must", tutti dovrebbero guardarlo. E poi riflettere.




YaoiLove
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 10

Assolutamente un anime da non perdere. Anzi, un capolavoro.
Welcome to the NHK fa riflettere parecchio sui problemi che affliggono la società giapponese. Tratta la realtà in maniera tragicomica e questo è un enorme pregio: si ride quanto si piange. Sì, ci si diverte e ci si commuove durante la visione di suddetto anime. I problemi elencati, che non si limitano solo a quello dell'hikikomori, colpiscono, in quanto vicini anche a molti di noi. Originalissima l'idea della NHK e delle cospirazioni.

I disegni li ho trovati molto buoni, fantastici nei momenti di maggior comicità. Le musiche sono belle e calzano a pennello con i momenti alle quali sono associate. Rendono il tutto più fortemente espressivo.
I personaggi sono ben delineati. Ognuno è particolare e ognuno ha i suoi problemi, che vanno a incrociarsi con quelli dell'altro. Sono portati a volte al limite dell'aspetto problematico e questo dà un incentivo in più per far riflettere.

Consiglio vivamente quest'anime, ma non a coloro che si aspettano una trama o uno svolgimento stile Dragon Ball o Sailo Moon. Da vedere.



KenzoTenma
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 10

Questo anime è roba tosta! Uno spaccato della società giapponese moderna, con tutte le sue manie perversioni e problematiche. L
La vicenda ruota intorno ad un ragazzo di nome Tatsuhiro Satō, da quattro anni recluso nella suo piccolo appartamento di Tokyo. Satō si trova in una condizione psicologica che gli impedisce di uscire da quell'abitazione e di aver contatti con il mondo esterno, si sente costantemente vittima di fantomatiche cospirazioni che lo costringerebbero a rimanere in questa condizione di isolamento nella quale egli si sente al riparo, sicuro, coccolato dalla routine di quel piccolo mondo. Tale condizione in Giappone e molto diffusa, talmente diffusa che è stata categorizzata come una vera e propria patologia, le persone che ne sono colpite vengono chiamate Hikikomori. Ma la vita di Satō sta per essere sconvolta, il suo piccolo mondo oblioso è minato dall'irrompere di una ragazza misteriosa che cercherà di guidarlo verso un percorso di guarigione.

L'evolversi degli eventi è tutto da gustare, le vicissitudini dei personaggi vengono narrate in modo fluido. L'alternanza di emozioni ha quasi del paradossale, mentre lo si guarda ci si sorprende di come è semplice passare da risate a crepapelle a veri e propri "pugni allo stomaco". Lo stile è una mescolanza ben archittettata che personalmente non stona mai, si va dal realismo al surrealismo, a volte si sfiora il grottesco. Il disegno e la regia fanno emergere delle ottime trovate tecniche che sottolineano una bella originalità.
Insomma, da vedere assolutamente.




Crashis
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 10

Profondo, lungo quanto basta, un anime importante che almeno una volta va visto. Anche se questo tipo di anime ha molto della cultura Giapponese (dal punto di vista degli hikikomori e come uscirne), devo dire che rimane molto attuale nonostante sia del 2006, con un'animazione fluidissima, facce molto espressive, doppiatori di prim'ordine e una profondità dei personaggi mai vista. In conclusione? Anime di questo tipo se ne vedono una volta ogni 30 anni. Da vedere assolutamente. Io ho letteralmente divorato questa serie in 2 giorni, e devo dire che ne sono rimasto piuttosto soddisfatto. Preparate i fazzoletti per le scene più forti, si va in scena!



Dattebayo93
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 10

Cosa si può fare con un irrecuperabile? Come si possono salvare coloro che sono ormai irrecuperabili? Così scrive Takimoto, l'autore del manga Welcome To NHK da cui la serie è tratta.

La prima cosa che colpisce nei primi episodi è la demenza dei personaggi, però con l'avanzare della serie si nota che non è solo un anime spassoso ma è molto di più, è la storia di un 23enne che non è ancora diventato un uomo e prova in tutti i modi di riuscirci. È vero, Tatsushiro sbaglierà molte volte, e spesso dopo due passi avanti ne farà tre indietro, però grazie al supporto delle poche persone che lo circondano riuscirà a combinare qualcosa nella propria miserabile vita. Non voglio anticipare nulla perché è davvero ricco di colpi di scena, chiunque ne rimarrebbe colpito quindi svelarne alcuni sarebbe un omicidio alla serie.

Oltre la storia e la caratterizzazione dei personaggi ho adorato i disegni, è uno dei pochissimi cartoni che, oltre ad essere veramente realistico come atteggiamenti dei personaggi e come sviluppo della storia, è anche realistico come disegni, non è presente nessun personaggio con i capelli viola verdi o dei più disparati colori.
Le sigle sono molto belle in particolare l'opening e la seconda ending, sono molto inerenti come canzoncine.

Cosa aggiungere? Beh io consiglierei questo anime a chiunque, tutti abbiamo le nostre paranoie, come la paura di cambiare o la paura di essere inferiori agli altri.
Per questo ritengo che sia consigliabile ad un pubblico piuttosto vasto, perché in fondo, come dicevano già nel 1600, l'animo umano è sempre il medesimo, quindi lo consiglio a tutti!




Darksasori
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 10

Welcome to the N.H.K. affronta una tematica molto attuale nella società giapponese, il problema degli hikikomori, ma nel farlo riesce comunque a strappare un sorriso, intervallando profonde riflessioni a situazioni esilaranti. Uno dei maggiori punti di forza di questo anime sono i suoi protagonisti che, oltre ad essere ben caratterizzati, si rivelano molto realistici sia per quanto riguarda il loro aspetto fisico (niente pettinature fisicamente impossibili o capelli di colori assurdi) sia per il lato psicologico. La trama non è da meno, infatti, nonostante il tono realistico possa far pensare alla noia, lo svolgimento è avvincente e ci si troverà a guardare un episodio di seguito all'altro. Unico nel suo genere, profondo e ben curato sotto ogni punto di vista, andrebbe visto da chiunque apprezzi i capolavori dell'animazione.




m@njii
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 9

L'anime affronta un tema sociale molto presente e importante nel Giappone, il problema degli "hikikomori", cioè ragazzi, principalmente otaku, che decidono di non affrontare più la società, e per questo, ma anche per altri generi di problema sociale come bullismo, disoccupazione o povertà, si chiudono nelle loro camere o appartamenti senza mai uscirne. Sato, il protagonista, si trova senza rendersene conto sulla via per diventare un hikikomori. Si è appena diplomato, si è trasferito da casa dei genitori a un appartamento, è in cerca di lavoro, ma ha qualche difficoltà. Quando tutto sembra andare storto e si ritrova da solo, senza amici e persone che gli vogliono bene, il campanello suona. Sato conoscerà una ragazza misteriosa, che lo porterà per mano fuori da quella via senza uscita che è l'isolamento cronico (hikikomori), la ragazza non sarà sola, ma avrà al suo fianco una serie di personaggi interessanti, mai banali, originali e vincolanti al dipanarsi della storia.

Devo dire che da quando ero piccolo, e ciò risale a i tempi di "Kimagure Orange Road", non provavo sensazioni così intime e così forti guardando un anime. NHK invece è in grado di colpire dritto nel cuore e nella testa gli amanti di qualsiasi genere di manga o anime. Trovo che la storia, proprio per il tipo di pubblico a cui si rivolge, sia ricca di elementi che subito ti fanno avere una catarsi immediata, e ti portano ad avere voglia e curiosità di vedere subito un'altra puntata. Per me è un capolavoro di introspezione personale, l'anime riesce a farti entrare nella testa e nel pensiero di tutti i personaggi, naturalmente un po' di più nel protagonista, Sato. Ad un certo punto, ti sembra di vivere con lui dentro quel miniappartamento, o nel residence. L'autore è stato geniale, riesce a infilare come in una strada piena di curve ogni sorta di emozione, dal pianto alla risata, dalla paranoia alla serenità, amore e amicizia, odio e pazzia, azione, giallo, poesia e ricordi d'infanzia, senza far mai scendere l'interesse. Quando è finito non volevo crederci, se ci fossero state altre 10 serie le avrei viste l'una dietro l'altra. Per me è un capolavoro.




Pan Daemonium
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 10

Che dire: una delle serie animate che ho più amato nella mia vita. Essendo una persona che vive in uno stato mentale e fisico molto vicino a quello degli hikikomori ho apprezzato in modo maggiore quest'opera. L'ho amata tanto che ho comprato subito il relativo manga, che è ancora migliore della serie animata stessa, perché più lungo e con un finale decisamente differente, ma affine.

Dal punto di vista tecnico la serie è ottima: grafica dinamica, colorata quando serve e scura quando serve; un OST che io ascolto come se fosse un album di canzoni, per quant'è bello. Opening ed ending bellissime.

Davvero da guardare, se si vuole comprendere un tema, quello degli hikikomori e dei problemi estremi del relazionarsi in un mondo caotico e fatto solo per chi vuole sgomitare, attraverso un'opera ironica, ma realistica.




Sunheart
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 10

Welcome to the N.H.K. parla di un "Hikikomori" cioè di una persona che non riesce a relazionarsi con le persone che ha attorno e che non riesce a uscire di casa isolandosi dalla società. Come trama è molto originale in quanto unica nel suo genere. Uno dei punti forti dell'opera sono i personaggi ben caratterizzati e tutti con un passato che ci viene poi descritto man mano che si va avanti negli episodi. Possiamo dividere gli episodi in varie saghe in cui si discutono di vari problemi dei personaggi. Le tematiche sono: gli hikikomori, depressi cronici e instabili mentalmente, il suicidio, internet, le relazioni interpersonali, gli otaku e altro ancora.

La tecnica narrativa è innovativa e gli eventi si creano in modo forse un po' forzato ma rendono il racconto piacevole e scorrevole, senza troppi alti e bassi. I disegni sono semplici e piacevoli. Le varie tematiche della storia vengono trattate in modo ironico e satirico così come tutte le varie paranoie e i problemi che i personaggi si creano durante il racconto. Ciò finisce per divertire chi le guarda ma, allo stesso tempo, per creare anche importanti spunti di riflessione. Opening e Ending sono fatte molto bene. La colonna sonora è ottima e sempre adatta alla storia. Consigliato a tutti dunque. E' infatti adatto sia a chi volesse divertirsi un po' sia a chi volesse riflettere su certi problemi della società.




FedeII
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 8

Un anime sorprendente. Anzitutto, per la tematica trattata: quello degli hikikkomori, o isolati cronici, è un grave e dilagante fenomeno sociale in Giappone, dove sta cominciando a essere davvero sentito come questione pubblica. Quindi se colpisce già qui il fenomeno, figuriamoci là dov'è stato prodotto. Lode al coraggio. Sono riusciti a stigmatizzare gli hikikkomori, sia dal lato affettivo (i parenti disperati) sia dal lato economico (l'isolamento è un lusso), ma non in modo troppo evidente, smaccato: la condanna è lasciata al pubblico che vede la situazione da più punti di vista. Ecco, questo, è un anime psicologico fino in fondo; non è esagerato dire che gli avvenimenti siano insignificanti e quando ci sono, sembrano un pretesto per analizzare le reazioni dei protagonisti (es. gli incontri fortuiti con la senpai o le stesse "lezioni" serali). Infatti si può riassumere la trama dicendo che un hikikkomori da quattro anni incontra una ragazza che, firmato un contratto, lo aiuterà a uscire alla sua condizione. Nel frattempo l'hikikkomori sperimenterà vari periodi di alti e bassi, più fuori e più dentro dall'isolamento.

I personaggi sono pochi, ma, per forza di cose, molto ben caratterizzati, sia in quanto a background, sia in quanto a reazioni nello svolgimento attuale dell'anime. Nota particolare di merito per Misaki, che si svela solo alla fine, con un indizio a metà (meeting offline), gettando una luce di realismo al suo atteggiamento "da santa" con l'hikikkomori Sato. Prima parlavo dell'approccio non banale, ed in effetti colpisce la varietà di generi e atteggiamenti raccolti in pochi minuti di pensiero: si va dallo psichedelico (Sato e gli elettrodomestici, gli strani folletti e la folla sogghignanti), al morboso (appartamento di Sato, Torotoro), al grottesco (Sato è un idiota e non reagisce mai, quando lo fa, è esagerato), al drammatico (meeting offline, incontri con la senpai, passato di misaki, capoclasse e fratello) alla commedia (ci sono parecchie parti divertenti o buffe). Insomma, già solo questa varietà è raggiunta da pochissimi anime, specie mantenendo un equilibrio credibile.

Ci sono comunque dei difetti, pur non eccessivi; anzitutto, per quanto realistico, e la realtà non è sempre piena d'avvenimenti. L'anime perde un po' nella fase centrale, soprattutto se confrontata con il buon inizio e l'eccellente finale (le ultime tre puntate), infatti rallenta e si dilata, ripetendo troppo i temi iniziali, dove forse avrebbe giovato introdurre nuovi sviluppi, qualche altro personaggio o contesto. Inoltre trovo sbagliato, ma è credo una scelta degli autori, abbandonare completamente personaggi passati (gli aspiranti suicida, la capoclasse) una volta esaurita la loro funzione principale (dando la sensazione di quadri, espediente poco realistico, per un anime che vuole esserlo).

Detto questo, ci troviamo davanti ad un eccellente anime psicologico, con un'ottica variegata, buoni personaggi e bei disegni (pur con qualche sporadica caduta), che induce a riflettere sul fenomeno dell'isolamento, dell'hikikkomori in grande, ma anche quotidiano in piccolo. Caldamente consigliato, a patto di capirne il genere.




Edo
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 9

La trama dell'opera gira attorno alle disavventure di Satou Tatsuhiro, un'hikikomori ormai da diversi anni che vive da solo in un piccolo appartamento di Tokyo, senza lavorare nè studiare, e che tira avanti economicamente soltanto con le "paghette" mensili dei genitori.
La sua situazione sembra prendere una svolta quando incontra prima il suo vecchio kohai delle superiori Yamazaki, ma soprattutto in seguito, quando fa la conoscenza di una giovane ragazza di nome Misaki, che, per motivi inizialmente ignoti, gli propone il suo aiuto per venire fuori dal suo status di hikikomori.
Gli episodi si susseguono così uno dopo l'altro tra i vari tentativi del povero Satou di uscire dall'isolamento, che porteranno al crearsi di scene veramente divertentissime, ma, al contempo, cosparse anche da una velata malinconia per la situazione veramente triste del protagonista.
Allora, descritta in breve la trama, premetto che l'anime è in assoluto uno dei miei preferiti, e non soltanto per il suo modo di trattare in maniera così ironica un argomento serio come quello degli hikikomori, che già personalmente apprezzo particolarmente, quanto più che altro per la straordinaria psicologia che caratterizza i personaggi principali; li ho trovati tutti estremamente realistici, con pensieri ed azioni tutti molto coerenti alle varie situazioni.
Prendiamo per esempio Misaki: all'inizio sembra la solita ragazza senza volontà o un minimo di materia grigia, già vista e rivista in moltissimi anime, e che poi, chissà un po' perché, finisce con l'invaghirsi del protagonista, ma invece non è assolutamente così. Il personaggio in questione, proseguendo con la visione, mostra i suoi perché e delle motivazioni più che plausibili e coerenti, staccandosi così da tutti gli stereotipi del genere.
Anche Satou, sempre psicologicamente parlando, l'ho trovato davvero intrigante; una linea di pensiero ed un itinerario psicologico molto credibile, considerata la sua situazione, ma soprattutto ho apprezzato particolarmente il suo punto di vista riguardo quella che, secondo lui, è l'origine di tutti i suoi mali: l'NHK. Infatti, secondo lui, l'NHK (per chi non lo sapesse è una stazione radio televisiva giapponese, che trasmette molti anime) è la diretta responsabile della sua situazione di hikikomori, visto che, trasmettendo molti anime, porta le persone a divenire otaku e a venire così sempre meno ai rapporti sociali con gli altri, con il portare in conclusione all'isolamento cronico.
Secondo me definire geniale una trovata del genere è un eufemismo. Sì, tecnicamente è una teoria poco credibile, ma il suo utilizzo è ovviamente una scusa per sviare dalla sua persona la colpa di tutti i suoi insuccessi, onde evitare di impazzire. Che poi questo capro espiatorio sia l'NHK, Dio, o la società stessa, poco cambia. In sin dei conti, chi non si comporterebbe così, in una situazione simile?
Per ultimo, un altro aspetto che ho apprezzato moltissimo, è l'atmosfera di rassegnazione, o impotenza nei confronti degli eventi se vogliamo, che caratterizza ogni azione dei protagonisti, che seppur ce la mettano tutta, non riescono mai a risolvere i loro problemi, ritrovandosi sempre al punto di partenza.
Semplicemente indimenticabile la frase conclusiva pronciata da Misaki, che, più che voler dire ciò che esprimono le testuali parole, pare un ilarico invito ad arrendersi verso quello che è l'inevitabile decorso della vita.
Un anime che consiglio a chiunque, che sia per farsi quattro risate o che sia per altro di ben più profondo.




kuroikenshi
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 10

Lo metto sicuramente sul podio degli anime più belli che abbia mai visto; sa far ridere, commuovere, emozionare e riflettere. I personaggi sono fantastici e costituiscono il punto forte della serie. Sono caratterizzati con grandissima cura e sono ben approfonditi, anche perché non è che ci sia una trama principale ben definita. La storia infatti è completamente costruita attorno a loro, cioè a quello che provano nella vita di tutti i giorni, agli ostacoli che gli si parano davanti e che poi, il più delle volte, vengono creati da loro stessi.




Pandaemonium
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 10

Esprimersi a parole è difficile.
E' un Anime con la A maiuscola.
Personaggi stupendi, ben caratterizzati, psicologico, con una morale, affronta temi tabù, parla di suicidio, di Dio... Insomma, se mischiamo tutto ciò a risate grasse (almeno nella 1° metà della serie, poi la tristezza prende maggiore spazio) e ad una colonna sonora davvero apprezzabile... vien fuori proprio "Welcome to the NHK".



Onnivoro88
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 9

Considero questa una vera chicca. Tra le miriadi di anime e manga, questa spicca perché parla di qualcosa che per i nipponici è un tabù. I ragazzi che ogni anno tendono sempre più a stare in casa e non uscire per paura dei grandi spazi, agoràfobia, cresce. L'anime che io ho visto interamente, anche se alcune volte mi lasciava perplesso per delle scelte riguardo la trama, mi ha coinvolto in pieno. Il protagonista lo senti così vicino, perché vero in tutta la sua vulnerabilità, onesto in tutta la sua debolezza, nonostante le bugie ai genitori che non sanno nulla della sua situazione. I personaggi sono ben delineati. Non sono molti. Visto che il protagonista della serie è un Hikikomori, asociale in sostanza, le persone che lo circondano si contano sulle dita di una mano.
Vi confido che ad un certo punto ho creduto anche che ci fosse il finale che speravo. Tutto mi portava a crederlo, invece no. Anche se non banale, mi aspettavo altro. Il manga di 8 volumi è uscito anche in Italia, e personalmente dopo aver visto l'anime devo pensare se prenderlo o meno. Non sono certo sulle differenze tra i due.

Credo che, comunque, siano 24 episodi da vedere, che non appesantiscono, ma che fanno riflettere su un problema sociale serio in Giappone, ma chissà magari anche italiano, con la chiave del tragicomico. Infatti, molte situazioni, sei li che guardi e non sai se ridere e mandarlo a quel paese o rimanerci seriamente male e commuoverti.

Lo consiglio a tutti. Non ci sono scene che piccoli non possano vedere. Anche se spero che a nessuno, guardandolo, venga in mente di rimanere dentro a oziare tanto da assomigliargli.




bittersweetele
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 10

Ho appena finito di vedete la serie e penso che sia veramente bella, non solo per i disegni ben curati ma per la sua profondità nel descrivere il disagio, la depressione e la difficoltà dei ragazzi giapponesi (e non solo giapponesi, anche perchè questa crisi avviene in tutto il mondo) nel rapportarsi con la società odierna.
Dietro a questo anime dal risvolto "tragi-comico"si cela una sensibilità molto complessa.
Quindi lo consiglio a tutte quelle persone desiderose di vedere un anime intelligente, ben curato visivamente e nella musica... mi sono divertita molto nel vedere la sigla finale.
Rimane solo da dire GUARDATELOOOOOO!



sintetico82
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 10

Bello! Bello! Bello! Non ho parole...
Un anime di introspezione molto profondo che racconta in modo così semplice le difficoltà di rapportarsi agli altri e a se stessi. Non ci sono vicende irreali o forzate per compiacere lo spettatore, tutto è pura realtà delle cose per quanto dura sia. Tra vicende allegre e tristi l'opera lancia sempre uno spunto di riflessione e non diviene mai banale. Animazione fluida e curata, colonna sonora gradevolissima, personaggi non banali.
Assolutamente da vedere.




Franzelion
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 9

Quest'anime è tratto da un libro, di cui ne hanno realizzato anche il manga.
Scelsi di vedere quest'anime per la trama che mi attirava molto, ovvero quella di un ragazzo hikikomori neet (gente che in giapponese sta sempre chiusa in casa senza lavorare nè studiare, vivendo a sbafo con la paghetta dei genitori) che conducendo questa vita in maniera regolare un giorno incontra una ragazza che dice di conoscere il suo problema e che vuole aiutarlo. E così pensavo che si sarebbe svolta la trama: piano piano, passo dopo passo lui grazie alla ragazza (di cui magari si innamora) avrebbe risolto il suo problema, diventando così un anime da 8 per la trama avvincente e ben sviluppata.
MI SBAGLIAVO DI GROSSO.
Partendo dalla storia esse è ricca di colpi di scena (a differenza di come si possa pensare leggendo la trama) e tutt'altro che banale, anzi...ancora mi stupisco ripensando alla genialità dell'autore nello sviluppare la vicenda in maniera fluida e leggera senza essere monotona o scontata, con tratti veramente molto divertenti e comici (ma che fanno comunque riflettere molto) e altri altrettanto tragici e drammatici, fino a commuovere.
Insomma quest'anime parte benissimo e finisce meglio, con un finale stupendo ma soprattutto uno dei più azzeccati di sempre, fra tutti gli anime, che rientra appunto in perfetta armonia con tutta la serie, commuovendo per la semplicità e profondità allo stesso tempo con cui viene rappresentato l'intero anime.
Parliamo dei personaggi poi, veramente perfetti, realizzati in maniera impeccabile (direi divina), con uno sviluppo interiore perfetto (scusate se mi ripeto, ma purtroppo in quest'anime è tutto perfetto :) così come le decisioni prese da ogni singolo personaggio, le espressioni del viso...praticamente il tutto non poteva essere realizzato meglio.
Senza contare che poi ci sono personaggi dai tratti tutti diversi, c'è il simpatico, il timido, la fissata, il depresso ecc...un quadro magnifico, un Picasso.
Altro elogio va al character design: bello, pulito, originale, molto espressivo e anche molto divertente nelle situazioni umoristiche; parlando anche dell'umorismo esso è frequente abbastanza quanto serve senza cadere mai nel banale, o nel "giapponese".
La colonna sonora è davvero deliziosa e adatta a ogni situazione che si viene a creare.
Opening bella e ending bellissime (soprattutto la seconda, leggendo anche la traduzione è veramente commovente...), sia per l'armonia ma in particolare per il testo.
Tirando le somme io mi sono profondamente innamorato di questo anime e dei personaggi (ehm...letteralmente anche si Misaki u.u), per le tematiche che racconta ma soprattutto IL MODO in cui le affronta, con leggerezza, spontaneità e realismo, riesce a infonderti dentro una voglia di vivere e molti ideali senza giramenti di testa e pippe mentali, cosa che nessun altro anime è riuscito a fare fino ad adesso.
Difetti? Neanche la minima ombra, anzi invito chiunque guardi quest'anime a cercarli per poi comunicarmeli magari :)
Si tratta indubbiamente di uno degli anime migliori di sempre, sicuramente tra i migliori del terzo millennio... Visione obbligatoria per chiunque si ritenga appassionato di anime, senza eccezioni.




albi93
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 10

Davvero qualcosa di eccezionale. Ho finito giusto qualche minuto fa di vedere gli ultimi episodi e posso dire senza problema che questa è certamente una delle serie più belle che mi sia capitato di incontrare. Per prima cosa sin dall'inizio sono stato colpito dall'eccezionale realismo dei personaggi (particolare non irrilevante che abbiano quasi tutti i capelli neri, ero stanco di colori assolutamente innaturali tipo rosa, verde, viola...). Questo aiuta molto a vedere la storia come qualcosa di verosimile, effetto non da poco in un cartone animato. Inoltre viene descritto il carattere dei vari personaggi tanto bene che alla fine sembra quasi di conoscerli per davvero, e durante la visione capita di tifare per il successo dell'uno o dell'altro (almeno a me è successo così...). Altro aspetto che mi ha colpito è il disegno, piuttosto semplice ma molto espressivo e anche i colori (anche se un po' tetri, soprattutto nelle stanze degli isolati cronici) aiutano a sentire la drammaticità delle varie situazioni. Delle musiche non mi sono quasi accorto e considero questa un cosa positiva, dato che secondo me significa che calzavano a pennello con l'atmosfera in cui venivano inserite. Ho trovato anche le sigle molto belle. Che dire ancora, non sono molto esperto di recensioni dato che questa è la prima che faccio, infatti ho forse tralasciato di riassumere la trama, ma spero di avervi in qualche modo invogliato a vedere questo anime, a mio giudizio assolutamente da non perdere.



Aioria2
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 9

Benvenuti alla NHK nel suo genere è un esempio di perfezione semplice, immediato, che non ha bisogno di false situazioni per imporsi all'attenzione di tutti. Si limita semplicemente a rappresentare la realtà così com'è: banale e magnifica al tempo stesso.
Il giovane Sato vive isolato da quattro anni in un monolocale, è agorafobico, odia gli altri e se stesso e non ha alcuna aspettativa per il futuro. Rifiuta a tal punto il confronto con la realtà da attribuire la causa del suo isolamento ad una cospirazione di portata nazionale organizzata dalla più importante emittente televisiva giapponese: la NHK. La situazione si sblocca dopo un incontro fortuito con una ragazza, Misaki, che decide di aiutarlo, e con un vecchio compagno di scuola, Yamazaki, che lo coinvolge in un progetto particolare.
La trama che lentamente si sviluppa nei 24 episodi è in realtà un pretesto per raccontare la società giapponese nei suoi particolari, nelle sue dinamiche sociali e culturali, e nella vita quotidiana in questo nuovo, pazzo, millennio. Sato e i suoi compagni sono un mezzo, uno specchio che riflette frustrazioni e problemi dei giovani disillusi che trovano difficoltà a trovare spazio nel mondo. I giapponesi hanno ritrovato loro stessi in questa serie, per noi occidentali è un'occasione di avvicinamento e di scoperta di grandi valori e piccole nevrosi comuni a entrambe le culture.
I temi sono tantissimi, alcuni banali forse ma mai trattati con retorica o superficialità. Nessun personaggio è inutile o fine a se stesso, ognuno ha la sua storia da raccontare e colpisce come i protagonisti. La stessa società, che stando alla teoria di Sato è alla base della formazione degli Hikikomori, gli asociali, in fondo svolge proprio questo compito, anche se non coscientemente. Si parla di crisi economica, marketing truffaldino, etica del lavoro, giochi online, ma anche di solitudine, depressione, suicidio, voglia di riscatto.
La GONZO ha prodotto questo gioiello uscito nel 2006 e ancora inedito in Italia. Il disegno è in linea con la serie, niente di incredibile a vedersi ma assolutamente godibile. Le musiche invece hanno un ruolo di primo piano, soprattutto la opening Puzzle è davvero carina.




Frenky
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 10

Prima di vedere questo anime non sapevo neanche chi o cosa fossero gli hikikomori o i NEET né come vivessero o venissero considerati dalla società; avevo una vaga idea di chi fossero gli otaku, ma anche su questo fronte NHK Ni Youkoso! mi ha davvero aperto un mondo.
E' il mondo dell'isolamento, della paura degli altri, del rifugio nella Rete, della volontà di autodistruzione, ma anche il mondo della speranza e dell'ironia, della straordinaria capacità di raccontare fenomeni terribilmente drammatici con leggerezza e simpatia, velate però da una leggera malinconia.
Welcome to the NHK è, in breve, uno dei migliori anime degli ultimi anni, se non forse il migliore.
Un anime che fa riflettere prima, dopo e durante la visione di ogni singolo episodio.
Da vedere.




Kenshin88
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 10

Grandioso, geniale, innovativo, intelligente, divertentissimo, Welcome to the N.H.K. racchiude in se tutte queste qualità.
Un'opera diversa, sofisticata e realizzata in maniera esemplare.
I temi che vengono trattati sono tutti delicati e ostili, difficilmente analizzabili in chiave ironica. Ebbene questa serie ha abbattuto questa grande difficoltà riuscendo in un impresa veramente molto ardua: far capire le difficoltà di un paese in crisi(difficoltà poi che potrebbero benissimo non limitarsi al solo Giappone) in maniera folle e allegra e assolutamente senza giudicare chi da questi problemi è afflitto.
Potrebbe sembrare che N.H.K sottovaluti queste tematiche tanto delicate, ma la realtà è ben diversa. N.H.K è lontana milioni di anni luce dal sottovalutare questi gravi disagi, bensì li analizza in maniera leggera in modo tale che il tutto possa essere metabolizzato dallo spettatore con maggiore facilità(con un poco di zucchero la pillola va giù!).
E questo a mio parere è fantastico perchè ci si trova a poter capire le difficoltà del mondo con una risata, proprio li dove normalmente non ci sarebbe nulla da ridere, senza retoriche fittizie e blandi moralismi da boys scouts.
Passando alla chiave realizzativa, l'anime è di livello altissimo.
Voto massimo per le musiche che ricordano molto quelle dei film inglesi e americani (a me la colonna sonora ha ricordato molto quella di About a boy).
La sceneggiatura e i dialoghi sono stupefacenti, ogni personaggio ha una proprio perchè approfondito, nulla è lasciato al caso come succede molto spesso negli anime.
L'animazione è particolare, a tratti molto sperimentale cosa che potrebbe far storcere il naso agli amanti dell'animazione tradizionale.
In conclusione un capolavoro e i capolavori non hanno bisogno di troppe parole, dire imperdibile risulta quasi riduttivo.
Voto 10 perchè non c'è di più.



Pov Jackoski
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 10

NHK è un'opera di primo livello, senza dubbio la migliore serie animata che abbia mai visto (lo metto tranquillamente davanti a Death Note, Ghost in the Shell Sac, Conan, Cowboy Bebop... per intenderci). Eccezionale nella sceneggiatura, nelle musiche, nel disegno, nel ritmo, nelle atmosfere, nella caratterizzazione dei personaggi. Alterna sapientemente il registro drammatico a quello comico senza mai forzare la mano, portando ogni volta lo spettatore ad emozionarsi in modo spontaneo. Lungi dall'essere di nicchia come si potrebbe supporre, le problematiche affrontate sono attualissime e coinvolgono qualsiasi ragazzo/a di oggi almeno in qualche aspetto, finendo per catturare lo spettatore grazie al realismo e alla franchezza con cui vengono trattate. Ognuno dei personaggi ha una biografia amaramente realistica nella quale è facile identificare se stessi o qualche persona che si conosce, e lo sviluppo degli eventi è altrettanto verosimile.

Il coinvolgimento è massimo, nessun episodio delude (sono anzi tutti memorabili a mio avviso, ricchi di tocchi di classe e di idee) e il desiderio di vedere l'episodio seguente ve lo farà durare pochissimo (si presta comunque bene a una seconda o terza visione, magari a qualche tempo di distanza).

Davvero, guardate questo anime.



Aduskiev
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 10

Geniale. Davvero geniale. Di questo anime si può dire che mi è piaciuto tutto, praticamente non ci sono critiche apportabili da parte mia. Premessa: io non conosco per niente il mondo degli hikikomori giapponesi, quindi, se la storia non rispecchiasse la realtà di sicuro non sarei la persona adatta a farlo notare.
La trama ruota attorno a Sato Tatsuhiro, un hikikomori (un recluso volontario) che da 4 anni vive barricato nel suo monolocale. A smuovere la situazione ci penserà Nakahara Misaki, una giovane ragazza appena diciottenne che si è scelta una missione: salvarlo. Da questa premessa il mondo di Tatsuhiro si evolve, muta gradualmente e compaiono altri due personaggi che porteranno avanti la serie al suo fianco. Uno è Yamazaki Kaoru un otaku che vive vicino a Tastuhiro e che era stato suo kohai ai tempi delle superiori. L’altra è praticamente l’unica donna che abbia mai smosso i sentimenti di Tastuhiro nei suoi 22 anni di vita: Kashiwa Hitomi. È lei a indurre Tatsuhiro a crere che vi siano delle cospirazioni internazioni volte a danneggiare la sua felicità e che lui identificherà nella NHK (Nihon Hikikomori Kyokai). La psicologia dei personaggi è snocciolata in modo talmente accurato da risultare di un realismo davvero eccellente. Il dramma che il protagonista vive è tangibile, in una società competitiva come quella nipponica un isolato senza lavoro ne scopo nella vita è considerato da tutti un rifiuto sociale ed è questo lo stato d’animo che pervade la mente di Tastuhiro sin dal primo episodio. Al contrario di quanto uno si aspetti però gli autori non delineano gli altri personaggi come allegri e spensierati. La vita, fuori dal contesto delle superiori (a cui Tastuhiro ripenserà spesso), ai margini di quello che è il confine tra l’essere bambini e l’essere adulti, è davvero dura. Corsi di laurea inconcludenti, lavori umilianti e soprattutto, fregature dietro ogni angolo. Questo è il Giappone che Tatsuhiko Takimoto descrive nel suo romanzo e che viene ripreso nell’anime. Un paese che conta ben 2 milioni di hikikomori, di emarginati senza scopo nella vita, reclusi nei loro appartamenti che tremano di paura al solo pensiero di uscire. Il messaggio che Takimoto offre su questa situazione è piuttosto shockante : “Gli hikikomori esistono perché c’è chi li mantiene”. E nel dire ciò dipinge genitori e parenti apprensivi che per l’amore dei loro figli pagano affitti e bollette, senza chiedersi cosa questi combinino effettivamente nella grane città. Direi che la situazione non è molto diversa dal panorama italiano. Certo in Italia i reclusi sono pochi ma i mantenuti negli “studi” restano comunque parecchi e, ne sono convinto, anche all’estero questo è l’andazzo. Geniale la soluzione che Takimoto propone tra le righe a questo problema. La capirete di certo guardando la serie, e mi ha spinto a riflettere parecchio. Insomma, un anime di sicuro spessore, che spinge con la sua drammaticità (a volte palese a volte velata) a riflettere su quella che è l’umana condizione e sul fatto che sia davvero difficile per un’adolescente vincere la paura di diventare a tutti gli effetti adulto e responsabile senza che questi venga spronato nel modo migliore. Una paura che, come ho già detto, non è solo giapponese. I disegni di Yoshitoshi Abe sono belli. I personaggi appaiono spesso con connotati leggermente deformi ma questo credo sia parte integrante della sceneggiatura: tanto più la realtà viene distorta dai protagonisti tanto più questi vengono disegnati deformati. Gli sfondi e i paesaggi sono curatissimi. La luce, che gioca un ruolo fondamentale soprattutto nell’appartamento di Tatsuhiro, è dosata in modo sapiente.
Geniale la colonna sonora e la scelta delle musiche. Spesso infatti vengono proposte canzoni dai testi che sottolineano lo stato d’animo di Tastuhiro. Davvero una trovata intelligente.
Quindi, come ho già detto in incipit, di questo anime mi è piaciuto praticamente tutto. Un prodotto che va visto, a tutti i costi, che spinge a riflessioni importanti, soprattutto quelle persone che si trovano proprio in quella fascia d’età tra i 20 e i 25 anni e che stanno lavorando sodo per lavarsi via le ultime piume dell’infanzia ed essere considerati adulti a tutti gli effetti. Dieci, lode e bacio accademico.




ostyle
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 9

E' una serie molto bella, riesce davvero a essere un anime-guida per chi si chiude in se stesso e non riesce a vivere nel mondo; la psicologia è di quella più incisiva che ci spinge ad amare la vita e a provare la più totale disarmonia con i pensieri di Sato e ad odiarlo per la sua mancanza di amore: se ci fate caso lui non riesce mai a esprimere sentimenti positivi con dei gesti semplici come degli abbracci per esempio...
Disegni semplici ma belli da vedere, trama azzeccatissima: da guardare assolutamente!




Yabuki
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 8

Tatsuhiro Satō è un giovane che da quattro anni vive praticamente recluso nel suo piccolo appartamento di Tokyo e incarna perfettamente lo stereotipo dell'hikikomori giapponese: si mantiene a malapena con i soldi che gli inviano i genitori e ha interrotto qualsiasi legame con il mondo esterno. Un giorno mentre è occupato a non fare nulla nel suo appartamento bussa alla porta un'anziana accompagnata da una giovane ragazza. Questa successivamente si mette in contatto con Satō affermando di conoscere il modo per curarlo dalla sua malattia. Misaki, questo il suo nome, gli porge quindi un contratto e lo invita a seguire alcune lezioni private che terrà per lui la sera, al parco.

Sebbene il giovane inizialmente provi diffidenza e tenti in tutti i modi di cancellare l'offerta dalla sua mente, alla fine accetta e ogni sera si reca al parco vicino per ascoltare le lezioni della ragazza. Misaki appare timida e introversa almeno quanto Satō, ma si rifiuta di fornire al ragazzo informazioni su di sé, soprattutto perché si interessi tanto a lui e come fa a conoscere tutti i particolari della sua vita. I giorni si susseguono e Satō sembra effettivamente sollevarsi dalla sua condizione di hikikomori, almeno finché vecchie conoscenze dal passato non tornano a farsi vive scaricando i loro problemi sul ragazzo e mettendolo nuovamente con le spalle al muro.

Ben disegnato e colorato, racconta ironicamente la condizione degli Hikikomori giapponesi senza cadere nel demenziale o nello scialbo. La prima parte (fino alla 14 circa) si mantiene su un ottimo livello, ben dosando humour e momenti più seri. Nella seconda parte si perde un po' il filo della storia iniziale e ne comincia un'altra, dove si scoprono i segreti dei personaggi principali. Da lì in poi perde quel fascino iniziale e diventa quasi un anime come un altro, sempre però mantenendo quell'accezione e quel confine tra i due stili narrativi (comico e drammatico) il più sottile possibile. Il finale da un lato è ottimo solo a metà, perché sebbene Sato e Misaki abbiano una buona conclusione, la storia di Yamazaki poteva essere meglio sviluppata e non relegata allo sfondo.




Qdoot
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 10

Un anime scanzonato, per raccontare un tema cupissimo, quello degli hikikomori e del disagio giovanile, più in generale. La storia ruota intorno ai legami tra il protagonista, Sato, un hikikomori, e ai legami che stabilisce con gli altri due personaggi fondamentali della vicenda, Misaki e Yamazaki. Il tutto è realizzato alla perfezione: momenti di sana follia e risate, si alternano (in maniera equilibrata), a tratti di disperazione e sofferenza psicologica dei personaggi, che apparentemente paiono normali, ma, che in realtà, nascondono gravi problematiche. Da vedere assolutamente, saprà rapirvi.



pta
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 9

Non mi dilungo con le recensioni visto che in molti hanno riassunto efficacemente la trama, quindi passo direttamente al commento.
Un anime molto, ma molto carino che rimarrà sicuramente tra i miei preferiti. Tecnicamente bello, animazione e disegni curati e OST eccellenti (Degna di nota 'Youkuso! Hitori Bocchi', veramente una bella schitarrata malinconica).
Molto profondo, si circonda di quell'analisi introspettiva-psicologica dei personaggi che è poi la caratteristica di molti anime del genere, con la differenza che 'Welcome to NHK' è un ottimo lavoro. Lo consiglio a tutti, a me è piaciuto molto :]

A quando il doppiaggio e la pubblicazione dei romanzi qui in Italia? I'm a dreamer, plrin :P



Furtive Tears
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 10

Il protagonista, Sato Thatsuhiro è un hikikomori da due anni, cioè una persona che vive in isolamento cronico e non riesce ad uscire di casa, se non per stretta necessità. Vive a Tokyo, dove si è trasferito per l'Università, ma dopo averla abbandonata si è rinchiuso in isolamento totale. Vive in un monolocale grazie ad i soldi inviati dalla sua famiglia e si ciba principalmente di cibi in scatola.
Nel più completo abbandono si è auto convinto di essere vittima di una cospirazione della NHK (Nihon Hikikomori Kyoukai": società giapponese per l'isolamento cronico!). Preda di strampalati pensieri e visioni di mobili ed elettrodomestici animati si ritrova ormai a vivere una vita senza obbiettivi.
La storia inizia quando una giovane ragazza, che accompagna una donna più anziana, bussa alla sua porta distribuendo un giornale per aiutare gli hikikomori ad uscire dall'isolamento. Qualche giorno dopo la ragazza, di nome Misaki, si farà nuovamente viva con Sato e gli proporrà un contratto che prevede una serie di sedute per uscire dalla propria condizione.
Il protagonista pur negando in tutti i modi i propri problemi alla ragazza finisce per partecipare alla prima seduta, che si tiene nel parco lì vicino di sera. La ragazza sembra sapere molte cose di lui, ma Sato cerca in ogni modo di sembrare una persona normale. Il morale del protagonista è preda di sbalzi e frequenta solo saltuariamente gli incontri.
A vivacizzare ancora di più la sua vita entra in gioco il suo vicino di appartamento, un ragazzo più piccolo di cui era sempai ai tempi del liceo. Yamazaki, è un otaku (in breve sono patiti di anime, manga e collezionisti di modellini del genere) che ha tra le sue passioni i Gal-Games (giochi erotici, ecchi per lo più con bellissime ragazze).
I due decidono di porre fine alla loro condizione e di mettersi in proprio, creando un gal game destinato ad avere successo. La vita di Sato scorre fra nuove prospettive e le lezioni di Misaki, ragazza a cui si lega sempre di più. Con il tempo comincerà ad uscire e incontrare personaggi che lo porteranno a vivere situazioni al limite, tra giochi di ruolo online, suicidi collettivi, truffe economiche, un vecchio amore che sembra tornare.
Riuscirà alla fine Sato a riscattarsi e uscire dal suo isolamento cronico grazie a Misaki?
In un alternarsi di crisi depressive e di momenti di euforia pura ci viene raccontato quello che è realmente uno dei problemi più gravi in Giappone.
Proprio per questo osservato ad un primo livello si potrebbe parlare di un anime divertente e a tratti demenziale, ma in parecchi momenti si verrà colpiti da un senso di tristezza e pietà per quello che è il protagonista. Si tratta fondamentalmente di un anime psicologico in cui i pensieri di Sato sono molto spesso rappresentati da visioni e dove quasi tutti i personaggi risultano poi essere in qualche modo terribilmente depressi. I temi forti di fondo ci vengono narrati con simpaticissime gag e il ritmo è sempre abbastanza veloce.
I personaggi principali sono pochissimi e tutti quanti sono perfettamente caratterizzati anche se non da subito. La ricerca ossessiva di mostrare agli altri solamente un aspetto di se è uno dei temi fondamentali ed è anche quello che caratterizza tutti i personaggi. Mentre Sato ci viene presentato subito nella sua totalità, tutti gli altri hanno qualcosa da nascondere che verrà svelato pian piano.
Assolutamente consigliato a coloro che apprezzano gli anime maturi, gli anime che fanno riflettere ma assolutamente non noiosi e agli appassionati del Giappone in generale.




HaL9000
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 10

E' un anime veramente molto bello. Le tematiche affrontate sono tutt'altro che banali, e non sono certo facili da trasporre in un cartone animato; occorre molta delicatezza nel trattare situazioni e stati d'animo da cui scaturisce così tanta sofferenza. Perché alla fine di questo tratta la serie: di sofferenza; non si tratta di personaggi strambi od eccentrici che decidono liberamente di vivere la loro vita in un certo modo, che può apparire assurdo od incomprensibile, ma di persone che, per vari motivi, hanno enormi difficoltà ad affrontare la vita e la quotidianità. Ogni personaggio di questa opera reagisce come può (si badi bene, non come vuole) ad una situazione di grande disagio e di solitudine. E così Saito si isola dal mondo, ma anche Yamazaki, a modo suo, lo fa (è un otaku, nel senso più estremo del termine) ed anche Misaki si comporta in un certo modo con Saito, non per altruismo, ma per "egoismo", ovvero nella speranza di superare i propri traumi e problemi.
Alla fine, la situazione per i due protagonisti più importanti (Saito e Misaki) non va incontro ad una svolta radicale, ma ad una sorta di nuovo equilibrio. Sono entrambi consapevoli che ci sarà ancora tanto da lavorare su se stessi.




Nighthawk
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 8

All'inizio ero un po' titubante, sembrava abbastanza statico e la situazione non cambiava molto, ma dopo con l'introduzione di personaggi (vecchie conoscenze del protagonista) e di qualche improbabile situazione la storia diventa molto bella ed interessante.
Inoltre analizza molti aspetti sociali importanti (il tema principale è quello degli hikikomori, gli isolati cronici), che vengono presentati per come sono e non trattati con distacco o pregiudizio. Osando un po', si potrebbe che è un anime istruttivo.
Last but not least, sonoro stupendo! Le musiche (comprese op e ed - Odoru Akachan Ningen è fenomenale -) sono una delle cose che ho apprezzato di più in questo lavoro, veramente una OST pienamente in sintonia con l'anime.



Melany
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 10

Serie molto particolare soprattutto dal punto di vista della trama. La storia è molto originale perché tratta argomenti attuali della società giapponese quali: l'isolamento cronico, truffe, giovani otaku e tentati suicidi di massa. Anche i protagonisti sono caratterizzati in modi differenti; in questo caso abbiamo un hikikomori che passa il tempo chiuso in casa, un otaku appassionato con i gal game, la senpai debole che non riesce a vivere, la ragazza ingannata e piena di debiti e infine Misaki che nasconde un tragico passato.
Nonostante siano tematiche difficili da affrontare, tutto è narrato in modo leggero e ironico al punto giusto senza cadere troppo sul lato drammatico della vicenda.
I disegni sono realizzati molto bene e le musiche anche (adoro la sigla finale!).
Insomma è una serie che merita di essere vista, inoltre ci sono molti riferimenti alla cultura e agli usi del Giappone di oggi.



Berserko
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 10

Beh che dire, questa e' un opera d'arte per cui si possono spendere solo belle parole! Ha tutti i requisiti che deve contenere 1capolavoro e poi nonostante tratti un tema molto serio e triste non mancano i momenti da spaccarsi dalle risate! Guardandolo mi sono appassionato ogni puntata sempre di piu' e finito me lo sarei rivisto subito molto volentieri! Il tema trattato e' molto delicato, ma secondo me molto ben affrontato e' rappresentato. Personaggi favolosi e ben caratterizzati e Sato (il protagonista) con la sua storia mi ha veramente colpito troppo e fatto anche parecchio pensare, perché quello che viene raccontato ormai rappresenta la realta'. Infine c'è da dire che soprattutto la prima decina di puntate sono veramente fantastiche, ma anche il finale vale! Quindi lo consiglio vivamente a tutti, anzi, dovete assolutamente guardarlo!



conteabba
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 10

Disegni semplicissimi sono lo sfondo per personaggi dalla psicologia complicata. I loro (ed i nostri vizi) vengono messi in tavola con crudezza e sarcasmo, pur mantenedo un innocenza di fondo che porta ad empatizzare con ciascuno di loro. Dietro ciascuna delle contorte elucubrazioni mentali del protagonista, dalle premesse folli, è sempre presente un filo logico che rende i suoi pensieri indiscutibilmente "umani". Nell'assurdo dipanarsi di eventi e situazioni si cela una perfetta traduzione della realtà vista attraverso un gioco di specchi deformanti .
La serietà dei temi trattati contrasta con la resa grafica giocosa e deformata.
La colonna sonora è adir poco azzeccatissima, delicata mai invasiva con temi che nel progredire della storia diventano veri e propri tormentoni.
Un anime poliedrico, impossibile da definire con poche parole, godibile ad una prima "leggera" visione, sconvolgente ad una seconda.



Nikessj3
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 10

Questo è sicuramente uno degli anime più belli che ho visto negli ultimi tempi. Riesce a risvegliare diverse emozioni, si può ridere e si può piangere e ci si affeziona molto ai personaggi, personalmente a Misaki.
La storia tratta di un problema abbastanza serio della società giapponese: quello degli hikikomori, persone che non riescono a vivere se non chiusi in casa lontano dalla società (e altri come i suicidi collettivi). Sato è uno di questi, e per tutta la serie vive i disagi della sua condizione, ma tenta più o meno di uscirne grazie ad un vecchio amico vicino di casa e otaku, Yamazaki, e soprattutto alla dolce Misaki. Durante la serie vi sono molti momenti tristi e di riflessione ma non mancano anche alcuni episodi divertenti che strappano facilmente una risata, anche se dovuti alla sfortuna o alla incapacità di Sato.
Col tempo si scoprirà sempre di più sui personaggi e ce ne si affezionerà soprattutto per le loro debolezze.
Riuscirà Sato a uscire dalla sua condizione? O è tutta una "cospirazione"?
Guardatelo perché ne vale veramente la pena... sperando che presto arrivi in Italia.



fabriziobadux
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 9

Trama molto originale. Non si tratta del solito anime. NHK è un'analisi di un problema abbastanza diffuso in Giappone, l'agorafobia, portata avanti con comicità e allo stesso tempo drammaticità. Non sono pochi i momenti in cui non si sa se ridere o piangere. I disegni sono semplici, alle volte deformati, mentre la colonna sonora non è male. Il protagonista, Sato, è un hikikomori chiuso in casa da mesi, che viene aiutato da una ragazza e da un vecchio amico delle superiori. La comicità sta tutta nelle paranoie dei personaggi e nella particolarità di ognuno di essi. Il 9 è meritato.



kuroikenshi
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 10

Anime veramente stupendo, tratta dei temi delicati con ironia e apparente leggerezza, ma è molto di più di una commedia divertente; riesce a cogliere con sorprendente efficacia l'essenza del disagio e della sofferenza umana. Si prova, assieme a Tastuhiro, un ventaglio di emozioni profonde che portano sull'orlo della disperazione ed alla rassegnazione, la voglia di farla finita, ma poi la speranza si riaccende.
Un'opera pregna di un'intensissima umanità.
10, se si potesse anche 100.



Papillon
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 9

Gli anime con questo tipo di animazioni non li ho mai apprezzati molto e, anche con questo ritmo lento (rammentando l'esperienza con un anime visto non molto tempo fa), mi faceva sperare ben poco sulla sua bellezza. In più anime senza azione non sono mai riusciti a coinvolgermi più di tanto e spesso ne interrompevo la visione dopo pochi episodi.
L'unica cosa che un po' mi intrigava era la trama probabilmente unica nel suo genere; così un giorno di pura noia ho deciso di iniziare a seguire questa serie speranzoso (grazie soprattutto alle recensioni positive) e imprevedibilmente mi sono appassionato fin da subito alla storia dei protagonisti con i loro problemi a volte tragi-comici e i loro rapporti con gli altri.
Un anime che seppur non sfocia nella vera drammaticità racconta vicende realistiche che ti fanno anche riflettere sulla società di oggi soprattutto (e ovviamente) su quella nipponica.
Volevo dargli un 10 ma sul finale ho cambiato idea scendendo sul 9-9.5 perché mi aspettavo qualcosa di più, non mi ha soddisfatto completamente; speravo forse che il rapporto tra i due alla fine avesse uno sviluppo maggiore. Chissà magari così è più vicino alla realtà ma io avrei preferito un finale un po' diverso anche se sarebbe divenuto simile a quello già visto in molti altri anime.



Onda
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 10

Volete un Anime che vi coinvolga dolcemente facendovi ridere, sorridere con tristezza e scorrere qualche lacrima? Welcome to the NHk è tutto questo e magari anche qualcosa in più, come in ogni opera di ottimo livello ciascuno può trovarvi cose particolari per sè stesso, tante sono le sfaccettature che copre.
Il tema affrontato è impegnativo, ma la sceneggiatura mai banale lo gestisce alla perfezione incentrandosi sui lati oscuri e sulle capacità di rinnovamento della vita.
I protagonisti sono tratteggiati ottimamente, colpisce in particolare la dolcezza con cui sono affrontate le loro sofferenze, debolezze e speranze e allo stesso tempo la forza delle emozioni trasmesse; menzione speciale per come sono rese, nelle vicende di Sato e Misaki, grazie a colori, musiche e testi, le richieste di aiuto mai dette, le grida interiori di dolore che poi solo alcuni riescono a sentire.
Un pezzetto di un vivido e delicato color pastello nel puzzle della vita ;)



DarkPunk
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 8

Anime decisamente originale, sia nella realizzazione tecnica che nella storia da esso narrata.
Vengono esplorate molte delle deviazioni e degli eccessi dell'odierna società giapponese, come il fenomeno degli otaku, l'assuefazione in cui cadono molti appassionati di giochi di ruolo on-line piuttosto che di giochi erotici, i siti internet per aspiranti suicidi, e molto altro. Il tutto attraverso il lento processo di crescita interiore di un hikikomori, un ragazzo che vive in isolamento cronico da molto tempo.
Solitudine, suicidio, perversioni, incomunicabilità, paranoia, complessi di persecuzione...
Quest'anime è una feroce critica sociale, in grado di coinvolgere e appassionare lo spettatore con un mix riuscito di momenti comici e momenti altamente drammatici. E potrebbe aiutare più di una persona a tentare di fuggire da una delle tante trappole in cui a volte nella vita si rischia di cadere. Anime importante, utile, intelligente. E perché no, coraggioso.
Infine, una dolce storia d'amore.
Do "solo" otto (che comunque è un'ottima valutazione), per via dei disegni e delle animazioni. Con anime come Last Exile lo studio Gonzo ci aveva abituati a ben altri standard qualitativi. Tuttavia in questo Welcome to the NHK è la sceneggiatura, la storia, la parte assolutamente più importante.



sato
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 9

Veramente bello quest'anime! Fa riflettere molto su alcuni dilemmi della società in cui viviamo, su quanto puo essere amara la vita, o sul valore che ognuno gli puo' attribuire, ecc... Per il resto è tutto ottimo. L'anime sopprattuto all' inizio è per molti versi divertente (o almeno a me alcune scene hanno fattot molto ridere), ma piu avanti diventa un po piu' serio. Divertente, commovente, ben realizzato, riflessivo... insomma è da guardare, sconsigliato pero' a chi cerca solo anime del tipo dragonball ecc... NHK e tutta un'altra pasta. Comunque per me rimane un capolavoro, credo che quest'anime deluda difficilmente.



Spaikerio
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 10

Chi riuscirebbe mai a trascinare via Sato, un giovane di appena 23-4 anni, dal suo stato di hikikomori se non una ragazza Misaki, di bellezza acqua e sapone, che appare tanto misteriosa quasi a non voler rivelare nulla riguardo la propria vita privata. Appare fragile e sola quanto il protagonista, sembra a tratti infatti di guardare la sua di storia. Col tempo il rapporto tra i due poteva mai non sfociare in qualcosa di simile all'amore. Misaki entra nel cuore delle persone in punta di piedi, ma è come se urlasse dal di dentro nel disperato tentativo di trovare se stessa. Lo consiglio a tutti, buona visione!!!



Siddharta
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 10

Un interessante e divertente lente d'ingrandimento su Sato, uno dei tanti giapponesi (1.2milione nel 2005) rinchiusi in camera da se' stessi, gli "hikikomori". Nonostante la sagace comicità (qua a volte si ride davvero), NhK non si riserva dal mostrare il disagio (e la sfiga?) di un giovane hikky, che in un turbine di eventi tipici del romanzo di formazione, riuscerà a ritrovare la forza in stesso (poca eh). Imperdibile.



buakaw
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 10

E' un bellissimo anime che lascia il segno, consiglio la visione a tutti, è un capolavoro, impegnato sotto ogni punto di vista trama originale e mai scontata, vengono toccati degli argomenti tristi come l'isolamento cronico dalla società sffeontandone le problematiche derivanti da ciò sotto tutti gli aspetti. I personaggi sono caratterizzati divinamente, oltre ad essere un anime intelligente per gli argomenti e per il modo in cui vengono trattati, è anche molto divertente e godibile.
Insomma è un vero capolavoro.



Zart
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 23 su 24 --- Voto: 9

Ottimo titolo della casa d'animazione GONZO. Il ritmo è incalzante, analizza vari comportamenti più o meno coerenti per affrontare la vita (sofferenze?) di tutti i giorni. (chi si rifiguia nella propria casa, chi nei videogiochi/anime/manga, chi cerca una via di elusione nel suicido ecc.) Particolarità della serie è quella di poter sembrare, ad occhio inesperto, una piacevole commedia giapponese, quando invece una più profonda lettura dell'opera dà spazio a numerosi momenti di riflessione e ad un clima malinconico. Bello, realizzato in modo altalenante (alcune animazioni non si possono proprio vedere) per quanto riguarda un paio di puntate, si mantiente comunque su un livello più che discreto. Splendide le sigle di apertura e chiusura, occhio ai testi di entrambe: NON FATEVI INGANNARE DALL'APPARENTE SEMPLICITA' e LEGGEREZZA! Questo anime è una critica intelligente e ben realizzata ad una società, quella giapponese, (e perchè no? Anche quella di noi occidentali..) fondata sulle apparenze, l'immagine e il desiderio personale di autorealizzazione. (vogliamo parlare dei numerosi suicidi da parte di studenti giapponese?)
UNA PERLA!
Attenzione: Tratto da una serie manga, il finale della versione animata è stato SCRITTO appositamente per essa, se siete fan di Sato e co. procuratevi il fumetto! :D



mast
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 10

Ottimo lavoro antoropologico che mostra una delle tante inconguruenze della società giapponese. Ma il punto secondo me non stà tanto nel dimstrare come l'isolamento di Sato si in un certo senso spontaneo,ma più che altro siano le persone, anche le quelle che lo vogliono aiutare vedi yamazaki, ma anche la stessa mizuki, che di continuo gli ripetono di essere un hikkimori una persona diversa da qulle "normali" che poi come si vede chiaramente non lo sono affatto. Voglio anche aggiungere che NHK non mi è sembrato per niente una commedia anzi le parti, per così dire, da ridrere sono molto amare e tristi. Come stile quest'anime si avvicina molto a quello di Paranoia Agent ed infatti vi sono elementii come le allucinazioni di Sato e le piccole o grandi ossessioni dei protagonisti che si riscontaro anche nel capolavoro di Kon... anzi sarei stato veramente curioso se l'avesse diretto Kon in persona. Le musiche sono strepitose soprattuto i pezzi accustici, capaci di sintonizzarsi perfettamente con i sintimenti di Sato. Spero vivamente un arrivo prossimo in Italia lo merita veramente e poi il finale e coerente e ralistico come tutta la serie altro che solito finale gonzesco.



Arcady80
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 9

Decisamente bello. Affronta una delle realtà più tristi della società Giapponese e molte volte accennata (vedi anche Rozen Maiden): gli Hikikomori. L'isolamento cronico dalla società. Un fenomeno che nella serie viene descritto e scomposto in tutte le sue problematiche. Quello che più mi ha colpito in questo anime è l'assoluta armonia del dramma e della comicità con il quale viene fatto crescere il nostro protagonista e poi la figura di Misaki... misteriosa fino all'ultimo per poi svelarsi in una STUPENDA CONCLUSIONE!



?!?
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 4 su 24 --- Voto: 7

Un tratto dei disegni e una caratterizzazione dei personaggi diversi dalla norma, questa e' la prima cosa che mi ha attratto. Lo stesso anime nel suo complesso e' diverso dal solito. Ma attenzione, il fatto di mettere al centro della storia un hikkimori e' anche una scusa per mostrare tutte le piccole e grandi perversioni, debolezze che caratterizzano la societa' moderna (in particolare quella giapponese) e che in fondo almeno una volta nella vita ognuno di noi ha avuto, magari senza rendersene conto, come capita al protagonista.



Kami
Per l'anime Welcome to the N.H.K.
Serie TV di genere Drammatico/Commedia/Psicologico
Episodi Visti: 2 su 24 --- Voto: 8

Il protagonista della serie è un hikikomori: un giovane che vive rintanato in casa ed esce di rado. Nella sua vita fa poi la comparsa una misteriosa ragazza che asserisce di volerlo salvare, invitandolo a firmare un contratto con lei per tentare di vincere il suo isolamento. Nonostante l'argomento non sia dei più allegri (gli hikikomori sono in continua crescita in giappone), l'anime è molto ben riuscito -produzione GONZO- è divertente e rappresenta bene l'alienazione che caratterizza le persone che finiscono con l'isolarsi dalla società per un motivo o per l'altro. Naturalmente è sempre rischioso dare un voto ad una serie di cui si sono visionati solo i primi episodi, diciamo che la partenza promette molto bene,speriamo si mantenga all'altezza delle aspettative.
Jaa ne :)


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completato: Welcome to the N.H.K.

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Elenco degli episodi
Ep 01:
Welcome to the project!
25"
22 Episodio promosso 2 Episodio rimandato 0 Episodio bocciato
Ep 02:
Welcome to the creator!
25"
13 Episodio promosso 0 Episodio rimandato 0 Episodio bocciato
Ep 03:
Welcome to the beautiful girls!
25"
11 Episodio promosso 0 Episodio rimandato 0 Episodio bocciato
Ep 04:
Welcome to the new world!
25"
10 Episodio promosso 1 Episodio rimandato 0 Episodio bocciato
Ep 05:
Welcome to the counselling!
25"
11 Episodio promosso 0 Episodio rimandato 0 Episodio bocciato
Ep 06:
Welcome to the classroom!
25"
11 Episodio promosso 1 Episodio rimandato 0 Episodio bocciato
Ep 07:
Welcome to the moratorium!
25"
10 Episodio promosso 1 Episodio rimandato 0 Episodio bocciato
Ep 08:
Welcome to chinatown!
25"
11 Episodio promosso 2 Episodio rimandato 0 Episodio bocciato
Ep 09:
Welcome to summer days!
25"
10 Episodio promosso 0 Episodio rimandato 0 Episodio bocciato
Ep 10:
Welcome to the dark side!
25"
10 Episodio promosso 0 Episodio rimandato 0 Episodio bocciato
Ep 11:
Welcome to the conspiracy!
25"
9 Episodio promosso 0 Episodio rimandato 0 Episodio bocciato
Ep 12:
Welcome to the offline meeting!
25"
9 Episodio promosso 1 Episodio rimandato 0 Episodio bocciato
Ep 13:
Welcome to Heaven!
25"
9 Episodio promosso 1 Episodio rimandato 0 Episodio bocciato
Ep 14:
Welcome to Reality!
25"
6 Episodio promosso 3 Episodio rimandato 0 Episodio bocciato
Ep 15:
Welcome to the Fantasy!
25"
11 Episodio promosso 1 Episodio rimandato 0 Episodio bocciato
Ep 16:
Welcome to the Game Over!
25"
11 Episodio promosso 0 Episodio rimandato 0 Episodio bocciato
Ep 17:
Welcome to Happiness!
25"
12 Episodio promosso 1 Episodio rimandato 0 Episodio bocciato
Ep 18:
Welcome to No Future!
25"
11 Episodio promosso 1 Episodio rimandato 0 Episodio bocciato
Ep 19:
Welcome to the Bluebird!
25"
9 Episodio promosso 4 Episodio rimandato 0 Episodio bocciato
Ep 20:
Welcome to the Winter Day!
25"
11 Episodio promosso 1 Episodio rimandato 0 Episodio bocciato
Ep 21:
Welcome to the Reset!
25"
11 Episodio promosso 1 Episodio rimandato 0 Episodio bocciato
Ep 22:
Welcome to God!
25"
10 Episodio promosso 3 Episodio rimandato 0 Episodio bocciato
Ep 23:
Welcome to Misaki!
25"
12 Episodio promosso 2 Episodio rimandato 0 Episodio bocciato
Ep 24:
Welcome to the N.H.K.!
25"
14 Episodio promosso 1 Episodio rimandato 2 Episodio bocciato

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25/02/09:
Welcome to the N.H.K., prime impressioni
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