www.AnimeClick.it
Quotidiano di informazione su anime, manga e fansub italiano

CSS Drop Down Menu by PureCSSMenu.com

I sospiri del mio cuore
Locandina I sospiri del mio cuore

Titolo Originale: Mimi wo sumaseba
Titolo Inglese: Whisper of the Heart
Formato: Film
Anno: 1995
Episodi: 1
Disponibilità: Lucky Red (compralo su Amazon.it)
Valutazione: 7,909 (media 8,111, basata su 18 recensioni)
Opinioni episodi: 7 Episodi promossi 0 Episodi rimandati 0 Episodi bocciati
Genere: Sentimentale, Avventura, Slice of Life
Siti Consigliati: Anidb
Nazionalità: Giappone
Lista Anime: Per utilizzare la lista anime devi registrati.
Nelle liste come: 1 in visione, 101 completato, 1 sospeso, 4 da rivedere, 54 da vedere.
Tags: Neko no Ongaeshi
Immagini: 27 (Gallery) (by Koji_77)

Questa scheda ha errori? Aiutaci a correggerli.

Per favore spendete 5 minuti per darci una mano, se siete registrati potrete anche guadagnare dai 3 ai 10 punti utente. Le recensioni sono moderate, leggete il vademecum del recensore.

Utente:     Episodi Visti:     Voto:

Recensione (almeno 500 caratteri):

E-Mail (facoltativo):
L'E-Mail non sarà pubblicato, serve solo per contattarvi.

Inserisci il testo nell'immagine:
I sospiri del mio cuore 7,909 out of 10 based on 18 ratings. 18 user reviews.

Screenshot 1 di I sospiri del mio cuore
Screenshot 2 di I sospiri del mio cuore
Screenshot 3 di I sospiri del mio cuore
Screenshot 4 di I sospiri del mio cuore
Screenshot 5 di I sospiri del mio cuore
Screenshot 6 di I sospiri del mio cuore
Screenshot 7 di I sospiri del mio cuore
Screenshot 8 di I sospiri del mio cuore
Screenshot 9 di I sospiri del mio cuore
Screenshot 10 di I sospiri del mio cuore
Screenshot 11 di I sospiri del mio cuore
Screenshot 12 di I sospiri del mio cuore
Screenshot 13 di I sospiri del mio cuore
Screenshot 14 di I sospiri del mio cuore
Screenshot 15 di I sospiri del mio cuore
Screenshot 16 di I sospiri del mio cuore
Screenshot 17 di I sospiri del mio cuore
Screenshot 18 di I sospiri del mio cuore
Screenshot 19 di I sospiri del mio cuore
Screenshot 20 di I sospiri del mio cuore
Screenshot 21 di I sospiri del mio cuore
Screenshot 22 di I sospiri del mio cuore
Screenshot 23 di I sospiri del mio cuore
Screenshot 24 di I sospiri del mio cuore
Screenshot 25 di I sospiri del mio cuore
Screenshot 26 di I sospiri del mio cuore
Screenshot 27 di I sospiri del mio cuore

Ironic74
Per l'anime I sospiri del mio cuore
Film di genere Sentimentale/Avventura/Slice of Life
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 8

A volte le locandine sono davvero fuorvianti e realizzate piuttosto in malafede, facendo credere agli ignari spettatori che l'argomento di un film sia qualcosa che in realtà non è. Il film Ghibli del 1995 "Whisper of the Heart (tradotto in Italia con "I sospiri del mio cuore") ne è un esempio lampante, facendo credere al fruitore medio - quello che non sta tre ore al giorno su Animeclick.it come il sottoscritto - del DVD o della cassetta di trovarsi di fronte a un classico film di fattura miyazakiana. Gli sfondi fiabeschi, la figura antropomorfa del gatto costituiscono appena il cinque per cento della trama di un film che può iscriversi senza remore nel genere slice of life, con venature sentimentali.

Riproposizione animata di un non memorabile shoujo manga, "I sospiri del mio cuore" fu la prima, e purtroppo anche l'ultima, opera Ghibli a essere diretta da Yoshifumi Kondo, talentuoso animatore e character design dello studio la cui carriera, avviata verso un sicuro successo, fu stroncata da un aneurisma appena due anni dopo il successo avuto con questo titolo; non è che siamo di fronte a un qualcosa di totalmente avulso dalla restante filmografia ghibliana, non a caso la sceneggiatura è dello stesso padre fondatore, ma il tocco intimista con cui è sviluppata la trama come la scelta di mostrare uno spaccato di vita del ceto medio-basso sono tutta farina del sacco registico. Kondo riesce infatti a elevare una piuttosto irreale storia d'amore tra due ragazzi delle medie spostando l'attenzione su altri fronti, tutti piuttosto impegnativi, quali le difficoltà di una famiglia media giapponese, le prime esperienze amorose adolescenziali e la ricerca della propria strada nella vita.

Il regista cala lo spettatore nella realtà quotidiana dei protagonisti, anche grazie a una colonna sonora coinvolgente e a un impianto grafico da lasciare a bocca aperta se ci si ricorda che siamo nel 1995, e attraverso uno sviluppo narrativo dai ritmi lenti e pacati lo pone davanti a ognuno di questi significativi temi senza eccessive forzature, con grande naturalità. Il realismo con cui è descritta la città di Tokyo, e le sue strade, i suoi palazzi popolari brulicanti di vita, sarà bilanciato comunque da profondi momenti poetici, inseriti però nel contesto della storia come i momenti onirici, le cui atmosfere, tratte dai dipinti di Inoue, saranno poi ripresi totalmente nel film Iblard Jikan del 2007.

Resta comunque il carattere artificioso di una storia d'amore troppo matura e irrealistica per due ragazzini delle medie, unito a un'eccessiva lentezza della narrazione che io personalmente mal digerisco, ma trattandosi di un'opera prima basata su una trama non originale sarebbe davvero ingeneroso farne eccessivo carico nella valutazione globale di un lungometraggio davvero valido quale è questo e che desta solo grandi rimpianti per quella che sarebbe stata una carriera davvero promettente: cosa ci avrebbe offerto Kondo nel pieno della sua maturazione artistica?
A questa domanda purtroppo non avremo mai risposta e all'appassionato non resta altra scelta che gustarsi questo film, ora finalmente giunto anche in Italia dopo 17 anni grazie alla Lucky Red che, non paga di un ottimo adattamento, offre allo spettatore anche la qualità del Blueray, scelta non casuale per un titolo che dopo tanto tempo riesce a emozionare come pochi grazie a quell'arte manuale, specchio dell'animo umano, che nessun artifizio tecnologico potrà, a mio modesto parere, mai eguagliare.



Filtra con voto 1Filtra con voto 2
Filtra con voto 3Filtra con voto 4
Filtra con voto 5Filtra con voto 6
Filtra con voto 7Filtra con voto 8
Filtra con voto 9Filtra con voto 10


God87
Per l'anime I sospiri del mio cuore
Film di genere Sentimentale/Avventura/Slice of Life
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 7

Shizuku è una studentessa delle medie, amante della lettura, che s'è appena auto-imposta di divorare 20 romanzi durante le vacanze estive. È innamorata di Seiji Amasawa, ragazzo mai visto prima che sembra avere letto gli stessi suoi libri, ma avrà una doccia fredda quando lo conoscerà di persona vedendo in lui un tipo antipatico che la prende in giro. Finirà, per vie traverse, ad approfondire la sua conoscenza fuori dagli ambiti scolastici, trovando in lui un appassionato costruttore di violini che si appresta ad andare all'estero per realizzare il suo sogno.

A dispetto di una locandina ingannevole, "I sospiri del mio cuore" non è la tipica favola di Studio Ghibli e Miyazaki. È invece l'adattamento, comprensivo di un nuovo finale, dell'omonimo shoujo manga di Aoi Hiiragi (pubblicato in Italia da Star Comics con il titolo "Sussurri del cuore"), fumetto sbrigativo e disegnato senza arte né parte. Miyazaki, scrivendone la sceneggiatura per il grande schermo, gli dà una personalità assente in originale, raccontando la stessa storia con qualche cambiamento (Seiji non è più un pittore ma costruttore di violini), eliminando personaggi e scene inutili (la love story della sorella di Shizuku) e approfondendo tutti i risvolti originali di trama .

Il film del compianto Yoshofumi Kondo (animatore di "Conan il ragazzo del futuro", "Porco Rosso" e "Pom Poko") è di una delicatezza unica: il racconto, con toni pacati e misurati, di una simpatica ragazzina alle prese con la sua prima cotta adolescenziale. Fosse quella l'anima del film sarei il primo a sentirmi troppo cresciuto per trovare credibili due bambini che si dichiarano amore eterno, ma il fiore all'occhiello dell'opera sta nel fornire un delizioso, appassionante spaccato di vita di una giapponese qualsiasi.

Shizuku legge libri in biblioteca, come hobby scrive canzoni - Country Road, riadattamento, da parte sua, di Take Me Home, Country Roads di John Denver -, si confida con la sua migliore amica dei ragazzi che piacciono... I sospiri del mio cuore è un affresco di personaggi, di quelli che toccano il cuore. Un cast di persone qualunque, di quelle che si incontrano per strada o che si hanno come parenti, che parlano, sorridono, si divertono come farebbero nella vita reale: scontati un grande comparto dialogico e reazioni emotive perfettamente plausibili, ma sopratutto ineccepibili, per realismo da frantuma-mascella, le movenze di umani e animali, solito lavorone di Studio Ghibli a suo perfetto, consueto agio con animazioni strabilianti e magnifici fondali (le strade di Tokyo sono così ben ricostruite, addirittura con colori e luci tipiche, che sembra di passeggiarci per davvero).

Le emozioni evocate dall'opera sono numerose, ben enunciate dai momenti in cui ci si sente così coinvolti da avvertire sulla propria pelle gli stati d'animo della protagonista: mi riferisco, ad esempio, alla scena in cui lei canta la sua canzone, prima timidamente imbarazzata, poi entusiasta, con l'accompagnamento musicale fornito da lui; ad esempio a quando il nonno di Seiji le racconta la triste storia dietro alla statuetta del Barone a cui è affezionato; mi riferisco, ancora, al momento in cui lei piange di dolore dopo aver distrutto il cuore a un amico che le si è dichiarato. Momenti dove il film sprigiona una vena poetica che non si dimentica, glorificata dall'eccellente accompagnamento musicale, violini e flauti, di Juuji Nomi, e dove il consueto, semplicissimo e caratteristico chara design dello studio Ghibli raggiunge la perfezione nel comunicare espressività e sentimenti.

Slice of life romantico quindi, ma anche racconto di formazione, sull'imparare a prendersi le proprie responsabilità - il racconto che Shizuku scrive a ritmi forsennati peggiora notevolmente il suo rendimento scolastico -, e sull'iniziare a pensare al proprio futuro, vero tema portante oltre alla love story. Temi affrontati con leggerezza e calma tanto semplici quanto magistrali, senza i consueti artifizi drammatici e sensazionalistici che in molti avrebbero utilizzato al posto di Miyazaki.

Opera perfetta dunque? No. Per quanto bene si possa parlare della realizzazione tecnica, della cura figurativa e delle atmosfere deliziose che si respirano in questo bel film, non ci si può dimenticare che è un adattamento di uno shoujo manga, del racconto di una storia d'amore inverosimile, in quanto a maturità, tra i due bambini. Mancano fortunatamente il miele, la melassa e i contatti fisici tipici del pensiero occidentale e di buona parte degli shoujo, ma, inutile ripeterlo, il rapporto tra i due non può esistere nella realtà e per questo fino alla fine non si prende sul serio: problema non di poco conto visto che rappresenta il soggetto del film. Un peccato, ma decisamente, per l'umanità che si respira in buona parte della sua durata, "I sospiri del mio cuore" è un lungometraggio che non posso non consigliare a tutti gli estimatori della settima arte.

Da tenere d'occhio il lungometraggio "The Cat Returns", realizzato nel 2002 sempre da Studio Ghibli che, pur dichiaratamente favolistico, si riallaccia a "I sospiri del mio cuore". Come? La protagonista incontrerà, nel corso della sua avventura, proprio Barone, la statua del gatto posseduta dal nonno di Seiji. In questo film il felino sarà un vero e proprio comprimario, dotato di voce e anima come nell'unico momento visionario di questo film.




Tacchan
Per l'anime I sospiri del mio cuore
Film di genere Sentimentale/Avventura/Slice of Life
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9

Avevo già visto quest'anime molti, molti anni fa. Fu una visione di fortuna: in VHS, sottotitolato in inglese, con un video e un audio pessimo. Non mi aveva particolarmente impressionato, meglio era invece stato l'impatto con il manga, davvero piacevole e grazioso.
Dopo tanti anni mi ritrovo a vederlo, questa volta in una discreta edizione in BlueRay e supportato da una localizzazione ben riuscita e curata. L'impatto, questa volta, è stato decisamente positivo: ho avuto il piacere di gustarmi un racconto davvero scorrevole, che riesce a non essere mai pesante e tra sorrisi, un po' di romanticismo, magia e poesia, regala un paio di ore spensierate. Sicuramente non lo ricorderò come una delle opere che preferisco dello Studio Ghibli, ma non per questo vuol dire che non l'abbia apprezzato. Semplicemente si dimostra un lavoro ben curato, quasi perfetto in ogni aspetto, tuttavia poco appariscente e privo della forza necessaria per sorprendere lo spettatore. Regala alcuni momenti magici e non rinuncia, pur trattandosi di una sorta di slice of life sentimentale, a fare sognare grazie alla fantasia della sua giovane protagonista.

Shizuku è infatti una ragazzina di 14 anni che si trova ad affrontare quello che è uno dei periodi più turbolenti dell'adolescenza. Lettrice accanita, nota che tutti i libri che ha letto e apprezzato sono stati prima di lei presi da un altro ragazzo e, libro dopo libro, si mette a fantasticare e a chiedersi che tipo di persona possa essere. Un giorno, seguendo un curioso gatto che nota in metropolitana, giunge a uno splendido negozio che vende oggetti unici e rari: al suo interno conosce un anziano che l'accoglierà in modo gentile e cordiale. Tornando ritrova il gatto, ora in compagnia di un ragazzo che già conosce, visto che qualche giorno prima, anche se in modo scherzoso, lui l'aveva presa in giro facendola infuriare… Lascio alla vostra visione l'onere di mettere i pezzi insieme, anche se sono certo avrete già capito come si chiude il cerchio.

Tralasciando l'aspetto sentimentale, decisamente predominante, "i Sospiri del mio Cuore" si concentra anche su un altro tema, ovvero i dubbi della protagonista sul proprio futuro e la volontà di cercare una propria strada. Questi aumentano diventando una vera e propria fissazione dopo che lei ha conosciuto Seiji, che sembra avere invece le idee chiarissime e una capacità che, ai suoi occhi, sicuramente gli permetterà di avere successo nella vita. Shizuku decide quindi di impegnarsi in quello che ritiene saper fare meglio, ovvero scrivere un romanzo e, spronata dall'esempio di Seiji, dedicherà in questa impresa tutta se stessa.

L'opera regala dei momenti splendidi: quello che ho preferito è l'inaspettata e improvvisata audizione canora che vede protagonisti i due ragazzi. Sono certo farà sorridere pure voi, senza contare che da sola incarna la vera essenza che rende lo Studio Ghibli così unico.
Le due ore sono passate in modo rapido e nessuno dei presenti ha dato segni di essersi annoiato. Nessuno a fine film a gridato al capolavoro, ciò nonostante nessuno ha mosso critiche a quanto visto.
Se sarete abbastanza attenti e solerti noterete in alcune scene il richiamo ad altre produzioni dello studio di produzione, citate in forma scritta in diversi momenti.
Nel complesso trovo che "i Sospiri del mio Cuore" sia un ottimi lungometraggio, vi consiglio pertanto di vederlo ora che finalmente è disponibile in Italiano.




TheRolandDeschain
Per l'anime I sospiri del mio cuore
Film di genere Sentimentale/Avventura/Slice of Life
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 8

"I sospiri del mio cuore" è una piccola grande opera, che scalda il cuore e riesce in maniera deliziosa a veicolare messaggi importanti con una leggerezza sopraffina.
Protagonista dell'anime è Shizuku, una ragazzina sveglia con una sana passione per la lettura. A inizio film la vediamo indaffarata a tradurre con passione la canzone "Take me home, country roads" di John Denver - vero leitmotiv del film - per riuscire a cantarla assieme alle sue amiche.
Shizuku si reca spesso in biblioteca per saziare la sua sana fame di libri, ma inizia quasi subito a constatare che c'è un'altra persona che prende in prestito gli stessi libri che legge lei. Per la ragazza questa è una vera e propria sorpresa: proprio lei, che è solita soffrire di solitudine a causa di una famiglia troppo impegnata per prestarle attenzione, si trova d'un tratto a scoprire una persona che ha la sua stessa bellissima passione.
Questa piacevole scoperta fa sentire la piccola Shizuku un po' meno sola. Anzi. Bighellonando per il suo quartiere segue le tracce di un simpatico miciotto che come lei prende il treno fino a giungere a un negozio di antiquariato gestito da un caloroso nonnetto.
In questa splendida cornice Shizuku conoscerà il misterioso lettore di cui si è timidamente invaghita e giungerà a un importante traguardo esperienziale.

Quello che più affascina di quest'opera è la leggerezza con cui le tematiche vengono affrontate: Shizuku è alle soglie dell'adolescenza e vive in una famiglia che non le presta attenzione: il babbo è impegnato con il lavoro, la madre occupata dalla tesi di laurea e la sorella che nelle sporadiche visite a casa la riprende continuamente. Ma la piacevole scoperta di una persona che come lei ama la lettura e prova sentimenti simili ai suoi scaccia via la solitudine per lasciare spazio alla curiosità nei confronti dell'altro da sé e fonda la bellezza delle relazioni umane - qualsiasi esse siano, amicizia o amore poco importa.
L'altro tema narrato è quello della ricerca della propria identità; Shizuku aspira a diventare una scrittrice ma al tempo stesso è molto timorosa del risultato a cui porterebbero le sue potenzialità. Riuscirà la piccola a cacciar via le paure e a capire a cosa aspira veramente? Con la frequentazione del vecchio antiquario e del misterioso lettore Shizuku si farà coraggio e capirà che vale la pena inseguire i propri sogni.
L'opera procede a piccoli passi estrapolando dal vissuto quotidiano di Shizuku amabili scenette che deliziano lo spettatore e rendono il lungometraggio per nulla noioso. Opera promossa a pieni voti, per completezza cito il testo tradotto da Shizuku della canzone "Take me home, country roads" che la dice lunga sulla bellezza di quest'anime dello studio Ghibli.

Ho fatto un sogno, in cui vivevo
tutta sola, ma senza timore
trattenendo la solitudine
la me stessa forte, senza tradire andrò
Country roads, la strada qui
se poi la seguirai a quella città condurrà infine
sempre così, country roads
Anche quando ti senti più sola
è solitamente da chi meno mostra
E a quel che farà il passo tuo più spedito a marciare andrà
per i ricordi cancellati
Country roads, la strada qui
in terra natia, conduca o no
io si sa, non ci andrò mica
prova così, country roads.
Country roads, domani vedrà
il mio io lo stesso già
puoi tornare, tornando potrai
a che sarà
Country roads.




SeiyaJJ
Per l'anime I sospiri del mio cuore
Film di genere Sentimentale/Avventura/Slice of Life
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9

Forte della produzione dell’acclamato Studio Ghibli e della regia del compianto Yoshifumi Kondō, viene alla luce un altro capolavoro del maestro Hayao Miyazaki: ”Mimi wo sumaseba”.

Internazionalmente tradotto “Whisper of the heart”, questo è un lungometraggio del 1995, ancora inedito nel nostro paese, ma che è spesso riconosciuto come la versione animata del manga “I Sussurri del Cuore” di Aoi Hiiragi (pubblicato da Star Comics). È infatti all’opera dell’appena citata mangaka, datata 1989, che Miyazaki si ispira per la sua sceneggiatura.

In Whisper Of The Heart facciamo conoscenza di Shizuku Tsukishima, la protagonista della storia, una simpaticissima e vivace ragazzina con una fervente passione per la lettura, in particolare di romanzi. Sarà proprio questo amore per i libri, che porterà una semplice ragazzina delle medie, a vivere un’intensa avventura che la condurrà verso la scoperta del proprio talento.
Tutto ha inizio nelle vacanze estive, quando a Shizuku viene in mente di leggere ben venti libri prima dell’inizio del nuovo semestre. Nel suo via-vai continuo tra casa e biblioteca, si accorge che ogni libro da lei scelto, è già stato letto in precedenza da un certo Amasawa. Questo nome ricorrente incuriosisce la giovane Shizuku, che inizia a fantasticare sull’aspetto di questa misteriosa figura. Nonostante questo dubbio aleggi perennemente nella sua testa, la volenterosa protagonista non demorde dal portare a compimento l’obiettivo prefissatosi e continua a recarsi quotidianamente alla biblioteca comunale.
Un giorno, sul treno diretto nel quartiere dove è situata la biblioteca, incontra uno strano gatto. Questa buffa palla di pelo stimola la mai doma fantasia di Shizuku, che senza esitare un istante, decide di seguirlo.
La corsa dietro al gatto la porta a spasso per i vicoli della città, fino a giungere all’interno di un negozio di antiquariato. Qui incontra un gentile nonnino che le mostra i suoi “tesori”, alla cui vista, Shizuku resta a bocca aperta. In particolare, sono due gli oggetti che suscitano stupore nella protagonista: un romantico orologio a muro, ed un’intrigante statua raffigurante un gatto dalle sembianze umane. Questi oggetti assumeranno un grosso significato nel proseguo della vicenda, e faranno si che Shizuku trovi nella fantasia, la giusta dimensione della propria esistenza.
In seguito alla scoperta del negozio, Shizuku incontra ed impara a conoscere meglio Seiji, un ragazzo che è solito prenderla in giro, risultando di primo acchito antipatico. Shizuku, però, resterà ancora una volta sorpresa dalla personalità di questo ragazzo, che si dimostrerà fondamentale per la sua maturazione interiore.
Il cammino di Shizuku, da ragazzina a giovane donna, è segnato profondamente da ogni singolo evento a partire da quell’estate.

Una trama appassionante, che trasporta lo spettatore tra i banchi di scuola, nelle grandi sale della biblioteca di quartiere, per i viottoli illuminati dal caldo tramonto, e nei luoghi incantati della fervida immaginazione della protagonista. Attraverso gli occhi della piccola grande Shizuku, sembrerà di vivere in prima persona l’intera vicenda, sorridendo e sognando, senza annoiarsi un momento.

La direzione e la regia, risentono della sublime introspezione che Kondo ha conferito all’intera opera, confermando le sue, innate e precocemente perdute, doti artistiche.
Le animazioni sono nel consueto standard Ghibli, cura nel dettaglio, colorazioni che da sole basterebbero per trasmettere il messaggio che i dialoghi non fanno altro che rafforzare, come un frivolo accento posato sulla parola realtà.
Una fantastica esperienza visiva, che si fregia di una melodica e toccante colonna sonora, per un prodotto di eccellente fattura.

L’ardua salita della vita è meno dura se affrontata con chi ci sta accanto, la fiducia nell’altro oltre che in noi stessi, ci porterà alla vista di una suggestiva e brillante alba di un giorno nuovo. Voto 9, meraviglioso.




simona
Per l'anime I sospiri del mio cuore
Film di genere Sentimentale/Avventura/Slice of Life
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 10

Con quest'opera semplice ma profonda, l'autrice vuole narrare il passaggio dall'età adolescenziale a quell'adulta, non solo affrontando il tema dell'amore ma anche il modo di rapportarsi agli altri. Tutto questo lo fa esprimendolo in maniera poetica e divertente allo stesso tempo, con ritmi spensierati come le fantasie ed i piccoli sogni. Viene messa in luce una metafora di una presa di coscienza della realtà che circonda ogni bambino, di rapportarsi alla vita, senza perdersi ma scoprendo se stessi. Bellissimo!



shuuchan
Per l'anime I sospiri del mio cuore
Film di genere Sentimentale/Avventura/Slice of Life
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9

Opera deliziosa e intensa del compianto Yoshifumi Kondo, colui che nelle intenzioni sarebbe dovuto succedere al Maestro Miyazaki alla guida dello Studio Ghibli. Ennesima dimostrazione, se mai ce ne fosse bisogno, che lo Studio del "vento del deserto" è stato la fucina di alcuni dei migliori registi d'animazione di tutti i tempi.
Primo e finora unico anime dello Studio Ghibli tratto da uno shôjo manga (l'omonimo splendido "Mimi o sumaseba" di Aoi Hiiragi), il film è un inno alla poesia del quotidiano, ai sogni e alla fantasia. Attorno alla protagonista Shizuku si costruisce un mondo vero che però, in un modo o nell'altro, sfocia nel fantastico dei desideri o nella nostalgia di un passato che non torna (ma che potrebbe tornare, chissà...). La sfida che da metà film Shizuku lancia a se stessa per raggiungere anche spiritualmente Seiji è tanto più coinvolgente in quanto è qualcosa che, con modalità diverse, ciascuno di noi ha sperimentato, o sperimenterà nel corso della propria vita. E il tutto si conclude con un finale delicatissimo, non spettacolare né chiassoso, ma che forse proprio per questo riesce a toccare corde più profonde.
Il lavoro si segnala tecnicamente, oltre che per le splendide animazioni e il consueto caratteristico character design, divenuti ormai entrambi marchi di fabbrica dello Studio, per i fondali che sfiorano il livello "opera d'arte". Tra tutte le opere successive solo "La città incantata" può vantare dei fondali di livello paragonabile.
La colonna sonora è molto ben caratterizzata, e si regge per lo più su diverse variazioni del tema principale, "Country Road", un celebre country americano. Eccezionale la versione per voce, violino, violoncello, flauto, chitarra e tamburello cantata da Shizuku all'interno del film.
Se avete un animo romantico e sognatore, questo è il film che fa per voi. Non solo: se avete dei progetti ma non avete fiducia nella loro riuscita, questo anime vi darà la carica necessaria per portarli avanti con ottimismo.
Con me ha funzionato, e continua a funzionare benissimo.




Loki
Per l'anime I sospiri del mio cuore
Film di genere Sentimentale/Avventura/Slice of Life
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 7

Country road,
take me home
To the place I belong...

Ascolta il tuo cuore. Cosa puoi sentire? Le tue emozioni, le tue paure, il tuo amore. La tua poesia, la calma del tuo animo, o l'agitazione del tuo spirito.

Mimi o Sumaseba (tradotto ufficialmente come Whisper of the Heart) e' un lungometraggio dello Studio Ghibli. Questo puo' portare a due ripercussioni: il fatto che possa essere un eccellente film o un capolavoro. Quest'opera e' tratta da un manga di Aoi Hiiragi. Pur conservandone la storyline principale a grandi linee, apporta grandi cambiamenti alla storia e ai personaggi principali. Se Seiji nel manga voleva diventare un pittore, nel film vuole diventare un bravo liutaio.

Whisper of the Heart e' forse uno dei film piu' sottovalutati dello Studio, forse complice anche il fatto di avere alla regia il compianto Yoshifumi Kondo, al suo primo lavoro da regista. Tuttavia il risultato e' ottimo, uno dei film migliori che il Giappone abbia mai sfornato negli ultimi anni.

Il film si presenta di buona fattura ma non ottima, per essere stato sviluppato nel 1995. A prima occhiata le animazioni possono sembrare abbastanza legnose in alcuni tratti, rispetto a film successivi come Mononoke Hime o anche a film precedenti come Totoro, ma cio' non sminuisce la qualita' dell'opera finale, dato che si tratta un difetto veramente minimo.
I colori non sono vividi o accesi come possono esserlo quelli di Laputa. La cura ai dettagli come al solito e' a livelli altissimi, com'e' da consuetudine Ghibliana.

Il punto di forza di questo titolo non e' dovuto alla realizzazione tecnica (non e' delle migliori), ma all'atmosfera generale dell'opera, e alla crescita psicologica dei personaggi che ruotano intorno ai due principali.

Shizuku e' una ragazzina di quattordici anni con la smisurata passione della lettura. La sua meta preferita e' la biblioteca.
Un giorno si accorge che tutti i libri presi in prestito da lei sono stati letti precedentemente dalla stessa persona, e inizia a fantasticare su che genere di persona sia questo misterioso ragazzo. Nel mentre intorno alla sua vita sbocciano amori e delusioni, fino a quando non incontrera' Moon, un gatto che la portera' in un vecchio emporio.

La caratterizzazione psicologica dei personaggi e' impressionante, e fa immergere appieno nell'atmosfera quotidiana e in un certo senso sognatrice della storia. I due personaggi principali non sono gli unici 'veri' protagonisti; il film ruota intorno a loro, ma se si osserva meglio, si notera' anche l'evoluzione degli altri personaggi.
Shizuku in particolare ha una crescita non indifferente: nel corso del film imparera' a fronteggiare i dolori della sua giovane vita, gli amori, le delusioni, e, come finale, imparera' a combattere contro se stessa.

Il problema di Mimi o Sumaseba, oltre la realizzazione tecnica leggermente sottotono, e' una regia che a tratti puo' diventare abbastanza noiosa, specialmente dopo la seconda parte del film. Il finale non e' affatto soddisfacente, e sembra solo una scusa creata in fretta per far terminare il film, lasciando in sospeso molte (troppe) cose.

Il tema principale, strano a dirsi, e' americano, una vecchia hit del '64 riarrangiata per l'occasione, di John Denver. Un pezzo country. La sentiremo spesso nel film, essendo il tema principale.

In conclusione, Whisper of the Heart e' un ottimo film, da una leggendaria casa di animazione giapponese, che segna purtroppo l'esordio e la fine dell'unico lavoro da regista di Kondo. Una carriera promettente stroncata in un unico film: probabilmente sarebbe stato elevato insieme a Takahata e Miyazaki come icona di Ghibli.

Mimi o Sumaseba non puo' essere elevato a capolavoro universale, dato che soffre di una realizzazione tecnica piuttosto sottotono, ma come atmosfere e caratterizzazioni e' di sicuro uno dei film piu' belli dello Studio Ghibli. Purtroppo anche uno dei piu' sottovalutati.

Comunque, da vedere assolutamente, se si vuole avere una cultura soddisfacente sullo Studio. Un ottimo film per un leggendario Studio.


Curiosita'

- Questo film e' stato ingiustamente accostato a Kiki's Delivery Service per alcune vaghe tematiche di rassomiglianza sulla crescita del personaggio principale. Se Shizuku impara ad evolversi in un'altra persona in un mondo 'normale', costellato da fantasie derivanti dalla scrittura e dalla lettura, Kiki impara ad evolversi in una donna adulta e responsabile con l'aiuto della magia. Ma oltre a questo direi che non c'e' nient'altro.

- In questo film vediamo apparire Baron von Gikkingen, una conoscenza nota dello Studio Ghibli, insieme a Moon, il gatto ciccione. Questi personaggi sono risultati cosi' famosi in Giappone che lo Studio Ghibli ha prodotto un bel film con protagonisti il barone gatto e Moon: Neko no Ongaeshi, The Cat Returns. L'idea di base e' la stessa, ma il design e la voce sono notevolmente cambiati, sia per baron che per Moon.

- In Neko no Ongaeshi scopriamo che il nome di Moon e' Renaldo (Moon e' il cognome). Nella casa di Baron von Gikkingen si puo' notare un ritratto della sua amata baronessa, la storia dei due ci viene raccontata in Whisper of the Heart.

- Questo e' l'unico film diretto da Kondo, morto per iperlavoro qualche anno dopo. Miyazaki probabilmente decise di ritirarsi dalle scene dell'animazione a causa di questo, dato che ne soffri' molto.




hideki20
Per l'anime I sospiri del mio cuore
Film di genere Sentimentale/Avventura/Slice of Life
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 10

Ecco un'altra meravigliosa opera del maestro Miyazaki Whisper of the Heart (sussurro del cuore). La storia come al solito è molto semplice, ma il MAESTRO come al solito riesce a dare quel tocco di magia che lo rende speciale.
La storia parla di una ragazza Shizuku, che un giorno seguendo un gatto si ritrova una vecchia bottega, li incontra Seiji apprendista costruttore di violini, da subito si invaghisce di lui... Questo è l'inizio, se volete sapere la fine non vi rimane che vedervi questo magnifico "film". La musica è meravigliosa, i disegni sono semplici ma particolari. Da vedere assolutamente se si è fan di Miyazaki,perchè quest'opera non può non esserci tra le vostre raccolte del maestro.
Ps: se siete nervosi o agitati vedetevelo che rilassa un casino ^^




Hachi194
Per l'anime I sospiri del mio cuore
Film di genere Sentimentale/Avventura/Slice of Life
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 7

"I Sospiri del mio Cuore" è per certi aspetti una tipica produzione ghibliana, mentre per altri è qualcosa di completamente diverso da qualunque opera di questo studio vista finora. Visivamente è subito riconoscibile la mano di Miyazaki e dei suoi collaboratori, qui nella persona del compianto Kondo, sia nei paesaggi sia nel chara dei personaggi; il tratto è semplice, morbido, si potrebbe dire quasi infantile, nell'accezione migliore del termine, comunque sempre curato nei dettagli, con colori caldi ma mai invadenti.

La vera sorpresa è la trama: tratto dall'omonimo manga di Hiiragi, qui non ci sono mondi fantastici, incantesimi da sciogliere, creature metà uomo metà animale, streghe o demoni; qui è la normalità della vita di tutti i giorni a essere protagonista. I personaggi principali sono due adolescenti, Shizuku e Seiji, che si conoscono grazie alla loro passione per la lettura e a un gatto randagio. I due ragazzi scopriranno presto le gioie e i dolori del primo amore, insieme alle loro famiglie e ai loro compagni di scuola. Davanti ai nostri occhi si srotolano la loro quotidianità e i loro sogni per il futuro, con Shizuku che vorrebbe diventare scrittrice e Seiji che invece vorrebbe diventare un liutaio professionista e per questo vorrebbe andare a studiare a Cremona (ennesima citazione dell'Italia,un paese per cui Miyazaki ha confessato più volte una grande ammirazione). Il tutto si svolge fra un piccolo appartamento stipato di cose in un normalissimo condominio, la scuola e un negozio di antiquariato nascosto fra le ville in collina ed è raccontato con un ritmo lento e pacato ma mai noioso e senza tempi morti.

Pur non essendo il film migliore dello Studio Ghibli, è sicuramente un'opera piacevole da vedere, che non dimostra poi troppo il fatto di essere stata prodotta nel 1995 e che ci fa rendere conto come qui o dall'altra parte del mondo le persone vivono, lavorano, soffrono e amano tutte allo stesso modo.




Micerino
Per l'anime I sospiri del mio cuore
Film di genere Sentimentale/Avventura/Slice of Life
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 7

Non molto tempo fa ho affermato che il connubio tra lo studio Ghibli e il Maestro Miyazaki, per gli appassionati del genere, è già affermazione di un successo garantito; oggi, con questo sette non sto ricredendomi, ma confermando quanto ho detto con un pizzico di risentimento verso quest'anime che ha un solo unico immenso difetto: gli ultimi tre minuti prima della sigla, anzi, le ultime tre battute.

Questa storia è assolutamente bellissima. Miyazaki ancora una volta veste gli occhi di una bambina e trasforma il mondo sulla misura delicata e preziosa che solo l'ingenuità dell'adolescenza può regalare. Questa volta però non diventa una storia in cui i disegni trasmutano la realtà e la piegano alla fantasia dell'autore, anzi, solo in quello che è uno spaccato sognante si vive l'attimo del genio del colore e della forma, per il resto la storia è vissuta in un mondo reale, con un unico soggetto estemporaneo e completamente scollegato dalla realtà (eppure così ben integrato) che è rappresentato dal Gatto pendolare.

Shizuku è una bambina di 14 anni, lettrice appassionata di romanzi, dagli stessi portata a sognare in ogni avventura, in ogni piccola curiosità della giornata, l'inizio di un nuovo romanzo. Una ragazza normale, semplice, con una curiosità attenta e assorta del mondo che la circonda. Non voglio anticipare nulla sulle motivazioni che la porteranno a incontrare un ragazzo, né alle vicissitudini che vivranno, ma voglio soffermarmi sulla crescita che affrontano i due ragazzi.

Lui per la sua strada, lei per un'altra, entrambi determinati a crescere e trovare il proprio posto nella società. Una visione diversa dell'adolescenza, adulta e al tempo stesso infantile, con una lei che, protagonista, si trova al centro della rincorsa per raggiungere lui. Sommersa nel suo sogno, avvolta dal suo voler dimostrare chi è alla società. Bellissima dimostrazione di quanto anima e corpo bisogna impegnarsi per ottenere qualcosa: ottenere un qualcosa che a volte non si ottiene, sia chiaro, perché il messaggio finale è semplice e diretto: non ci si inventa "qualcuno" solo perché si vuole esserlo, ma si diventa qualcuno quando sistematicamente lavori sulla tua persona, sul tuo animo, e lo forgi, esprimi al meglio le capacità che dimorano come pietre grezze nel tuo animo. Un cammino che non inizia né si conclude con un'estate di lavoro.
Per essere la protagonista di un lavoro del '95, Shizuku si dimostra già donna moderna, che ha voglia di emergere ed essere indipendente. Le scene finali riveleranno molto, faranno sorridere e commuovere, e ovviamente non le leggerete in queste righe.

Chi ha letto qualche mia recensione su lavori di Miyazaki sa bene che lo adoro, adoro la sua poesia, il suo tratto caratteristico, leggero e incisivo, la sua inventiva nell'inserire personaggi secondari che, alla fine, ti entrano nel cuore più dei protagonisti, e quest'anime non tradisce nulla. La musica, la canticchio ancora dopo qualche giorno che l'ho finito, segno che è una musica orecchiabile e indovinatissima.
Il mio voto è giustificato solo ed esclusivamente da quelle ultime tre battute che gettano i protagonisti in una banalità così "immatura" da cancellare tutti i percorsi fatti fino a quel momento. Peccato. Magari tra qualche mese cambierò stato morale e mi pentirò di queste parole, ma oggi è così. Ovviamente il film è assolutamente consigliato da vedere, quantomeno per decidere con il vostro cuore se la mia opinione è o meno veritiera.




Sonoko
Per l'anime I sospiri del mio cuore
Film di genere Sentimentale/Avventura/Slice of Life
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9

"Mimi wo sumaseba" (il titolo italiano scelto per il DVD è "I sospiri del mio cuore") è un film Ghibli nato da una storia scritta dal maestro Miyazaki e poi affidato alla regia di Yoshifumi Kondo. Ne esiste anche il manga, giunto da noi con il titolo "Sussurri del cuore".
Protagonista è Shizuku, un'adolescente con la passione per la scrittura e che legge parecchi libri. Un giorno si rende conto che tutti i libri che prende in prestito alla biblioteca sono stati precedentemente letti dallo stesso ragazzo, sul quale inizia a fantasticare. Amara è la sua delusione quando però scopre che il suo fantomatico "principe dei libri" è in realtà Seiji, un suo compagno di scuola che le è piuttosto antipatico. Tuttavia con il tempo imparerà a conoscere meglio Seiji e a cambiare opinione su di lui, anche grazie ad uno strano gatto che la condurrà (casualmente?) proprio al negozio del nonno del ragazzo. Non solo, questa esperienza sarà decisiva perché Shizuku possa riflettere seriamente su cosa fare del proprio futuro.

Come è stato già scritto da altri, "Mimi wo sumaseba" può trarre in inganno, nel senso che ci si potrebbe aspettare il classico fantasy ghibliano, simile a "La città incantata" o a "Il castello errante di Howl". Ma in realtà non è così, il fantasy ne costituisce un elemento minimo e questo film è più che altro uno spaccato di vita di una tipica adolescente, alle prese con la scuola, con i comuni problemi familiari, i primi problemi sentimentali, la scelta del proprio futuro. E' una storia piuttosto semplice insomma, ma come tutti i film Ghibli riesce a incantare anche nella sua semplicità, senza troppi effetti speciali. E come in tutti i film Ghibli sono buone la caratterizzazione dei personaggi e l'animazione.

Perché non do un 10 pieno? Beh, purtroppo questo ennesimo gioiellino Ghibli, qualche difettuccio, ce l'ha: innanzitutto la colonna sonora un pochino scarsa, nel senso che vi è un'unica canzone significativa; poi il linguaggio, a volte un po' strano a mio avviso; infine il finale, bellissimo, sì, ma forse anche un tantino frettoloso ed esagerato.
In ogni caso questo film merita sicuramente di essere visto e apprezzato da tutti coloro che hanno apprezzato gli altri film Ghibli: nonostante queste poche pecche non li deluderà.




Eretria90
Per l'anime I sospiri del mio cuore
Film di genere Sentimentale/Avventura/Slice of Life
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 8

Conosciuto internazionalmente come Whisper of the Heart, I sussurri del cuore è un lungometraggio del 1995 scritto dal maestro dell'animazione Hayao Miyazaki in collaborazione con il direttore Yoshifumi Kondo. Ispirato al manga Mimi wo sumaseba di Aoi Hiragi, questo lungometraggio se ne distingue su certi aspetti.
A colpo d'occhio è riconoscibile il chara che contraddistingue le opere curate dallo Studio Ghibli. La semplicità prima di tutto; lineamenti dolci e tondeggianti, e volti familiari. L'atmosfera è spensierata, i colori caldi e i movimenti fluidi dei personaggi si muovono su fondali ben curati che spaziano da uno sfondo urbano al caos di casa, dalla tranquillità delle aule scolastiche al curioso negozio d'antiquariato.
La storia narra della vita ordinaria di una studentessa delle medie, Shizuku, la cui gran passione è la lettura - molto incoraggiata in famiglia se non dalla sorella. All'interno dei libri presi in prestito alla biblioteca c'è un biglietto con i nomi degli ultimi lettori che hanno usufruito del volume. Sembra esser ricorrente il nome di un certo Amasawa. E una coincidenza? Chi è questo ragazzo che condivide lo stesso hobby di Shizuku?
Lascio scoprirlo a voi.

Ciò che mi preme approfondire non sono le relazioni che instaura Shizuku, né la sua passione per la lettura (che condivido moltissimo). Piuttosto è interessante riscontrare quel senso di fragilità che coglie prima o poi a tutti in un certo momento della propria vita - anche a più riprese e in modi diversi - e che ci porta a mettere in discussione la conduzione stessa della nostra esistenza. Questo film inquadra molto bene quel senso di inquietudine che spesso gli adolescenti - e non solo loro - hanno nei confronti della propria "strada" intesa come scelte di vita; con passioni che si spera che oltre che scuoterci, ci facciano raggiungere obbiettivi concreti. Dalla sognante divoratrice di romanzi della Shizuku di inizio pellicola, si osserva un graduale cambiamento nella protagonista che si confronta con Seiji, molto più determinato e con le idee più chiare sul futuro. Questo è sufficiente a stimolare la ragazza a concretizzare le sue tante letture per portarla alla creazione della sua prima opera, ancora acerba ma portata a termine.
Così, questo cambiamento assume le sembianze di una "scossa". Una presa di coscienza della propria vita che si fa' più solida e sembra scorrere incurante del fatto che se noi la percorriamo lentamente e adagio. E' ora di rimboccarsi le maniche e di trovare una proprio posto nel mondo. E' ora di tenere il passo di Seiji e schiarirsi le idee seppur non senza riserve. E la nostra Shizuka lo fa dando anima e corpo, mettendo da parte tutto, mettendosi alla prova completando il suo racconto.

Quest'opera ci offre spunti di riflessione per nulla banali in quello che può sembrare una semplice slice of life di Shizuku alle prese con i problemi della vita di tutti i giorni. Con leggerezza e romanticismo (il solito modo Ghibliano con il quale ci propongono diversi temi) ci vien proposta una storia in cui l'affermazione di sé stessi si delinea con speranza e al col tempo insicurezza, in questi giovani che ci rappresentano, ci hanno rappresentano, ci rappresenteranno.




jennymaycry
Per l'anime I sospiri del mio cuore
Film di genere Sentimentale/Avventura/Slice of Life
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 7

Non lo so, personalmente non mi è piaciuto molto rispetto agli altri capolavori di Miyazaki. La storia in sé è molto semplice questa volta, niente spiriti, entità o animali parlanti, ma semplicemente una ragazzina delle medie, Shizuku, che si innamora di un ragazzo (Seiji) che vuole diventare un violinista. I due si incontrano per la prima volta in una specie di bottega dell'usato appartenente al nonno del ragazzo e Shizuku rimane rapita dalla statua del Barone, un gatto con fattezze umane. Seiji le mostra inoltre i violini che sta creando e le dice che il suo sogno è di poter andare a Cremona per diventare famoso. Fanno quasi subito amicizia e finiscono con l'innamorarsi, ma Seiji se ne deve andare per intraprendere il suo viaggio. Shizuku decide così di "sfidare" il ragazzo scrivendo una storia sul Barone.

[Attenzione, spoiler!]
Credo che la storia sia troppo lenta all'inizio e troppo veloce alla fine (il film dura 2 ore e 50 minuti circa), infatti nella prima ora i due personaggi non si parlano praticamente mai, negli ultimi 40 minuti circa invece i due fanno amicizia, lui parte per Cremona, lei scrive la storia e alla fine Seiji le chiede di sposarlo (in futuro). Ok, sarà stato un colpo di fulmine, ma io non ho visto sentimenti molto profondi. Comunque non è male, se volete vedervi qualcosa di semplice e carino è consigliatissimo.




giorgio13
Per l'anime I sospiri del mio cuore
Film di genere Sentimentale/Avventura/Slice of Life
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 8

Shizuku Tsukishima, ragazzina all’ultimo anno delle medie, ama tantissimo la lettura. Una sera, osservando i cartoncini su cui sono annotati i nomi di tutte le persone che hanno preso in prestito un determinato libro, nota un fatto curioso: ogni testo che lei sta leggendo è stato prima letto da un certo Seiji Amasawa; la giovane inizia quindi a fantasticare su di lui.
Shizuku si diletta anche a scribacchiare qualcosa, infatti il giorno seguente mostra all’amica Yuko i suoi tentativi di fare una versione giapponese della canzone “Country Roads” di John Denver; tale melodia si sentirà varie volte durante tutto il film, tanto da costituirne il pezzo principale della colonna sonora. Yuko le racconta i suoi problemi amorosi, e Shizuku fa quel che può per aiutarla, ma afferma che i ragazzi per il momento non le interessano.
Sulla via di casa, si accorge di aver perso il libro che aveva preso in prestito quella mattina, e tornando alla panchina dove aveva parlato con la sua amica, trova un ragazzo intento a leggerlo; egli le dice che i suoi versi di Country Roads sono banali, la ragazza quindi se ne va imbarazzata e offesa perché lui ha letto quello che lei aveva scritto.
Il mattino seguente, su un treno, Shizuku vede un grasso gatto che viaggia da solo; quando lui scende, lei lo segue fino a raggiungere un negozio di oggetti antichi, dove vede una bellissima statua di un gatto vestito molto elegantemente. Il proprietario del negozio, il signor Nishi, afferma che il nome della statua è Barone Humbert von Jikkingen; le mostra anche un vecchio orologio a cucù che narra la storia del re degli gnomi e della regina delle fate. Shizuku è strabiliata, e considera quel negozio un luogo che dà origine alle storie. Accortasi che è in ritardo corre via, ma si dimentica il pranzo al sacco per il padre; appena fuori dalla biblioteca, il ragazzo del giorno prima le porta il pranzo e aggiunge che se lei mangia come un maiale, e poi va via canticchiando la “Country Roads” scritta da Shizuku; lei ci rimane un’altra volta male.
Quando la ragazza torna a visitare il negozio d’antiquariato lo trova chiuso, ma il ragazzo, nipote del proprietario, la fa entrare ad ammirare un’altra volta il Barone; al piano di sotto c’è uno studio artigianale, egli è infatti un liutaio; decidono così di cantare “Country Roads” suonando il violino, e nel bel mezzo della canzone si uniscono anche il signor Nishi con due amici. Shizuku viene poi a sapere che il ragazzo è il Seiji Amasawa che aveva preso in prestito tutti i libri, e che il suo sogno è quello di diventare un maestro liutaio: per fare ciò dovrà andare a Cremona.
Vedendo che Seiji sa già cosa fare della sua vita, la ragazza va in crisi, perché nonostante abbia finalmente trovato la persona di cui era idealmente innamorata, ora teme di non essere alla sua altezza; lui ha un talento, ma lei non sa fare altro che leggere, leggere e leggere; ed è qui che le viene l’idea: scrivere una storia che abbia come protagonista il Barone, intitolata “Whisper of the Heart”.

È interessantissimo il paragone che viene fatto dall’anziano e saggio Nishi tra le pietre preziose e il talento: entrambi sono ben nascosti in profondità, le prime nelle rocce, il secondo nell’animo. Per ottenerle bisogna innanzitutto scavare, impegnarsi duramente, ma anche quando si è arrivati a quel punto non bisogna fermarsi, perché le pietre vanno pulite per trovare le gemme, e allo stesso modo quando si fa qualcosa per la prima volta la si fa anche bene, ma bisogna perfezionarla, migliorarla; la chiave per fare ciò è provare, provare e provare in continuazione, quindi non arrendersi mai, avere fiducia in se stessi, ed è proprio questo che il film insegna.

Questa storia ha un tono leggero, scanzonato, estremamente realistico, ad esempio nella rappresentazione dei gesti quotidiani, come la vita a scuola e a casa e i rapporti non sempre facili coi compagni e con i genitori.
Ma allo stesso tempo c’è un alone di magia che aleggia nell’aria: saranno i riflessi luminosi prodotti dagli occhi del Barone, oppure i fondali che alternano alti palazzi di una città ultramoderna a distese di verdi alberi, o semplicemente l’amore genuino che sboccia tra due giovani che affrontano quell’imprevedibile avversario chiamato vita: ogni battaglia, vinta o persa che sia, è una importantissima occasione di crescita.




Fagiana
Per l'anime I sospiri del mio cuore
Film di genere Sentimentale/Avventura/Slice of Life
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 8

Dallo Studio Ghibli, ecco un'altra piccola perla d'animazione che fa della semplicità il suo pregio più grande. Sceneggiato da Hayao Miyazaki e diretto dal defunto Yoshifumi Kondo, "Mimi wo Sumaseba" è una bella storia sentimentale con qualche venatura fiabesca, dall'atmosfera tranquilla e romantica, caratteristica tipica dei film Ghibli, e ben realizzata (la grafica è sempre pulita e precisissima).

Ancora una volta assistiamo ad una vicenda di crescita, anche se in questo caso è meglio dire "presa di coscienza", quella che la protagonista Shizuku fa dopo aver conosciuto Seiji, quando comprende che bisogna saper sfruttare il proprio talento e guardare al futuro, ma senza perdere di vista le cose presenti. È un film adatto anche ai bambini, ma non perde mai maturità e coerenza, regalandoci un risultato poetico ed affascinante. Il tema principale della colonna sonora è "Country Roads" di John Denver, splendidamente riarrangiata.

Non do più di 8 perché in fin dei conti non è assolutamente un film eclatante, rimanendo nella media delle produzioni dello Studio Ghibli, ma consiglio assolutamente la visione a tutti.




roooo83
Per l'anime I sospiri del mio cuore
Film di genere Sentimentale/Avventura/Slice of Life
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 8

Un film d'animazione semplicemente stupendo! Una dolce e romantica storia d'amore, con una bella colonna sonora. Mi hanno incantato le atmosfere tranquille e la narrazione, da come si sono conosciuti i due ragazzi, alla loro separazione, fino al ritorno di Seiji. Tutto perfetto e dannatamente dolce. Ero così curiosa di vederlo e sono rimasta veramente soddisfatta. Bellissima la scena in cui Seiji suona il violino mentre Shizuku canta. Tenera la determinazione che ci mette Shizuku per raggiungere il suo obiettivo. Finale stupendo, come meritava quest'opera. Speriamo di vederlo un giorno in italiano. Come sempre lo Studio Ghibli non delude!




Aioria2
Per l'anime I sospiri del mio cuore
Film di genere Sentimentale/Avventura/Slice of Life
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 7

Niente da dire, il marchio di fabbrica dello Studio Ghibli si sente sempre e dà sempre i frutti sperati. Anche quando, come in questo caso, il "divino" Hayao Miyazaki non è impiegato direttamente alla regia. Whisper of the Heart (titolo originale "Mimi o Sumaseba") appartiene infatti a quei titoli semisconosciuti dello Studio Ghibli, forse non abbastanza riscoperti dato che non sono opere dirette dal maestro. Tra questi mi viene da citare il bellissimo "Una tomba per le lucciole" o il più recente "I racconti di Terramare". Tornando a Whisper of the Heart diciamo che è un film del 1995, diretto da Yoshifumi Kondo. Nel progetto Miyazaki ha contribuito alla sceneggiatura. Il genere è sentimentale, direi quasi shojo se non fosse che questa piccola perla ha tutte le caratteristiche per essere apprezzata da ogni estimatore delle produzioni animate orientali. Sarà per i personaggi ben caratterizzati, sarà per le belle musiche (il tema "Take me home, country roads" di John Denver che accompagna la visione) ma questo film non appare assolutamente banale come la storia effettivamente semplice potrebbe suggerire.
La narrazione si concentra sulla giovane Shizuko, appassionata di lettura e scrittrice per diletto, e sulla crescita del suo rapporto d'amicizia con il coetaneo Seiji. In effetti la storia sarebbe tutta qui, se non fosse che, come nella migliore tradizione dello Studio Ghibli, ai personaggi di contorno è riservata una cura e una caratterizzazione degni dei protagonisti. Dai compagni di Shizuko, alla sua famiglia, fino al vecchio artigiano che, con la sua figura e i suoi interventi, costituisce la chiave dell'intera narrazione. Sul disegno non ci sarebbe nemmeno bisogno di pronunciarsi. Il tratto delicato e i fondali perfetti sono uno dei marchi di fabbrica dello Studio e qui creano un paesaggio urbano immerso nel verde e totalmente compatibile con esso, come se le costruzioni stesse fossero un parto della natura. Lo studio dell'artigiano poi è una gioia a vedersi, dalla statuetta del gatto Baron al pendolo meccanico. Forse l'unico neo nel finale dove la narrazione si risolve in maniera un po' frettolosa e in un modo poco verosimile. In ogni caso in un soggetto scelto e sceneggiato dal maestro non mi aspettavo nulla di scontato.
Infine una piccola nota: forse è il voler a tutti i costi cercare contatti con altri film che mi ha condizionato, ma credo di aver visto nel gatto Moon inseguito dalla protagonista una citazione del buon Totoro:)



Se ti piace questo anime ti consigliamo di guardare
4 sugg: Kiki consegne a domicilio
3 sugg: Arrietty - Il mondo segreto sotto il pavimento
2 sugg: La città incantata
2 sugg: Il castello errante di Howl
2 sugg: La ragazza che saltava nel tempo
1 sugg: Temi d'amore tra i banchi di scuola
1 sugg: Iblard Jikan
1 sugg: Melanzane - Estate in Andalusia
1 sugg: Tokyo Godfathers
1 sugg: Summer Wars
1 sugg: Anna dai capelli rossi
1 sugg: Nadia - Il mistero della pietra azzurra
1 sugg: Conan, il ragazzo del futuro
1 sugg: Cara dolce Kyoko - Maison Ikkoku
1 sugg: 5 Cm Per Second
1 sugg: I Racconti di Terramare
1 sugg: Il mio vicino Totoro
1 sugg: Omohide Poro Poro
1 sugg: Neko No Ongaeshi
1 sugg: Ghiblies
1 sugg: Un'estate con Coo

Anime collegati: Neko no Ongaeshi
Film: I sospiri del mio cuore
Film: Neko No Ongaeshi

Manga collegati: Neko no Ongaeshi
completato: Sussurri del Cuore

Se hai dei suggerimenti e vuoi esprimerli, ti chiediamo di registrarti e utilizzare la tua Lista Anime.
Grazie :-)
Elenco degli episodi
Ep 01:
Episodio 01
7 Episodio promosso 0 Episodio rimandato 0 Episodio bocciato

Manca un episodio?
Aggiorna il numero di episodi correggendo questa scheda,
poi verificheremo e lo aggiungeremo quanto prima possibile.
Motore di ricerca interno al sito.
Cerca nel sito:
 
Non riusciamo a capire chi sei!
Inserisci i tuoi dati di accesso:



Non sei registrato?

Registrati!








Ricordati di me


Le schede Anime e Manga di AnimeClick.it.
Visita le seguenti schede Anime e Manga:

Forum Lista Anime Flash News
Unreal World

Sito Partners
















Utenti On-line: 226
Record: 2257 Utenti (18/11/2010)