__HellGirl__
Per il manga
Ai-Ore!
di genere
Volumetti Letti: 4 su 5 ---
Voto: 5 La nota autrice Mayu Shinjo ha sfornato dopo "capolavori" come
Love Celeb, Strofe d'Amore e Sex=Love2 , un'altra opera chiamata
Ai Ore! - Danshikou no Hime to Joshikou no Ouji (d'ora in avanti "Ai Ore!"). Questa mini-serie datata del 2007 è giunta in Italia solamente quest'anno, provocando un certo stupore data la fama dell'autrice causata dai suoi precedenti fiaschi, pertanto, come molti altri, pure io intrapresi la nuova lettura con grande timore, ma al termine del penultimo volume, una nuova emozione si è fatta strada nel mio cuore, che mai un'opera della Shinjo mi aveva saputo donare: il dubbio.
La trama appare semplice, senza troppi intoppi, dove la protagonista Mizuki è una cantante della sua scuola ed Akira è il suo fidanzato, però della band maschile dell'istituto. Il problema, almeno così s'intende, è che non sarà semplice la distinzione fra i sessi dei due innamorati, e all'inizio pensai che un semplice
gender bender non mi avrebbe causato problemi, in fondo, sono noti negli shoujo odierni, ma non potevo certo aspettarmi di non capirci assolutamente niente: i maschi in realtà sono femmine, e viceversa. Com'è possibile? La risposta è: Mayu Shinjo.
La storia, però, a dispetto di qualsiasi sua altra opera, presenta una trama e non solamente dei vaghi rapporti sessuali animaleschi, anzi, qua proprio non ve ne sono.
Ho impiegato circa un intero volume per capire quale fosse il sesso di ciascun protagonista, che purtroppo, continua a restare un dubbio per ancora molto tempo. Tralasciando però questo fattore possibilmente dato dalla lentezza di comprendonio del lettore, è risultata interessante la totale rottura degli stereotipi shoujo riguardanti i personaggi, infatti, qui il maschio appare debole, una perfetta femminuccia, per poi dimostrarsi dotato di enorme carattere e forza, mentre la ragazza è proprio il suo opposto.
Pertanto, sì, l'idea era buona, e neanche lo sviluppo è stato negativo, ma ci sono determinate cose che proprio non sono riuscita a spiegarmi:
a) Perché c'è una prigione, con tanto di cella, personalizzata per un'unica persona nell'ufficio del preside scolastico?;
b) Perché, seppur le femmine possiedano (in teoria) una vagina in questo manga, non lo si potrebbe mai pensare? Sembrano degli uomini in tutto e per tutto, soprattutto nell'aspetto;
c) Perché c'è un personaggio, di cui ovviamente non ricordo il nome da quanto risulta inutile, che sembra essere fotocopiato da ciascuna delle altre opere dell'autrice?
Riprendo l'ultimo punto precedentemente esposto per approfondirlo ulteriormente: i personaggi secondari sono assolutamente fastidiosi, inutili, depravati, che rispecchiano perfettamente l'indole maniaca dell'autrice. Il personaggio sopra citato, l' "Inutile", potrebbe a sua volta essere il manager pervertito e stupratore della protagonista di Love Celeb, come potrebbe essere "Lucifero" di Virgin Crisis, ovvero il demone avente l'abbonamento per le orge: stessi occhiali, stesso modo di fare, insomma, è stato clonato ripetutamente fino ad ottenere una vera e propria invasione.
A questo punto, trovo doveroso affrontare il tema delle ambientazioni e degli sfondi, che sfortunatamente l'autrice ha deciso fossero inutili ed ingombranti, quindi è stata costretta ad inserirli giusto così, per prassi.
Un punto a favore sono state le copertine di inizio capitolo presenti nei vari volumi che sono state realizzate molto bene.
Le vicende che vengono narrate però restano assurde, senza logica, insomma, come potrebbe mai pensare una mente sana che un preside possa rapire uno studente e sbatterlo in carcere, ovviamente esistente nel proprio ufficio, per farlo lasciare con il suo fidanzato? Purtroppo, è grazie a queste idee che mi accorgo di stare leggendo un'opera di Mayu Shinjo.
Ero indecisa se assegnarli la sufficienza, ma purtroppo, mi vedo costretta a bocciarlo, ma è sicuramente la migliore delle sue opere, che forse, potrebbe anche arrivare ad ottenere una media discreta fra un pubblico di una media-bassa fascia d'età.
