City Hunter
| Titolo Originale: |
City Hunter |
| Titolo Inglese: |
City Hunter |
| Storia: |
Tsukasa Hojo |
| Disegni: |
Tsukasa Hojo |
| Edit. Originale: |
Shueisha |
| Tipologia: |
Shounen |
| Genere: |
Azione, Commedia, Sentimentale, Drammatico, Politica, Crimine, Poliziesco |
| Anno: |
1985 |
| Vol. originali: |
32 (completato)
|
| Disponibilità: |
Panini Comics (in corso) (compralo su Amazon.it ) |
| Valutazione: |
8.875 (media 9.5000, basata su 12 recensioni) |
| Voti volumetti: |
124
6
0  |
| Lista Manga: |
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| Nelle liste come: |
26 in lettura, 64 completato, 3 in pausa, 4 sospeso, 1 da rileggere, 10 da leggere. |
| Immagini by: |
Oberon |
| Tags: |
City Hunter |
|
Questa scheda ha errori? Aiutaci a correggerli. Trama: City Hunter narra le vicende del prestante Ryo Saeba e della irascibile Kaori Makimura, i quali gestiscono una agenzia investigativa che svolge anche compiti di protezione. Ryo è insuperabile sia nel corpo a corpo che nell'utilizzo di armi da fuoco (la sua pistola preferita è una Colt Python 357 Magnum) ma ha il difetto di essere un autentico maniaco che non è in grado di trattenersi dinnanzi ad una bella donna. A metterlo sempre in riga ci pensa però Kaori, e lo fa senza badare troppo alle buone maniere. La narrazione è strutturata ad episodi slegati, rappresentati dai vari casi che l'agenzia è chiamata a risolvere, ed all'interno dei quali trova man mano spazio l'approfondimento caratteriale dei personaggio e la scoperta del loro passato.
L'autore ha realizzato anche lo spin-off Angel Heart che, pur includendo quasi tutti i personaggi della serie classica, segue in realtà una trama alternativa ed indipendente da quella di City Hunter.
La serie conta in origine 35 volumetti tankobon, mentre la prima edizione italiana, a cura della Star Comics, è costituita da 39 numeri; questo perchè i primi volumi presentano un numero inferiore di pagine rispetto agli originali giapponesi.
La riedizione italiana in formato "Complete Edition" in 32 volumi, è invece sotto il marchio Panini Comics.
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City Hunter
8.875
out of 10
based on 12 ratings.
12 user reviews.
Akeiron
Per il manga City Hunter
di genere
Volumetti Letti: 39 su 32 --- Voto: 10 Aggiorno la mia recensione fatta sotto mentite spoglie, per recensire ancora una volta questo manga fantastico, il primo manga che ho letto, il mio preferito. Cominciare a leggere fumetti giapponesi così, poi rischia di lasciarti l'amaro in bocca per i confronti che suscita. Ogni volta che prendo in mano un volume finisce che lo leggo tutto, e tant'è, ormai credo sia successo almeno quattro volte per ogni volume.
In City Hunter si trovano echi di tanti altri shonen, come Ranma ad esempio, ma l'opera ha una sua originalità. Ancorato negli anni '80, a mio parere perfeziona tanti canoni dell'epoca, superandoli, e superando nonostante l'età tanta parte della produzione fumettistica mondiale. Un'opera di prim'ordine: azione, divertimento sfrenato che a tratti fa lacrimare dal ridere, sentimenti e quel minimo di profondità nell'analisi dei personaggi che Hojo non fa mai mancare.
City Hunter è forse IL manga poliziesco, IL manga d'azione. La tecnica dell'autore nel descrivere le scene, nell'organizzare la narrazione, nel raccontare, raggiunge apici che raramente si vedono in un fumetto, specialmente in un fumetto giapponese. Hojo detta standard di altissimo livello: è un vero maestro nel bucare la quarta dimensione, trascinando il lettore dentro e fuori un mondo nel quale tutti si innamoreranno, come le clienti della premiata ditta di investigatori City Hunter, di Ryo (o di Kaori, a seconda dei gusti).
Il manga non ha una vera storia: sono tanti episodi, tanti personaggi umani, a volte teneri, a volte violenti, spesso simpatici, che danno un senso di calore e di appartenenza. L'arco narrativo si sviluppa lungo tutti i volumi, in uno scenario verosimile, descrivendo persone vere quanto improbabili che alla fine finiscono per mancarci. City Hunter è un manga leggero che sa commuovere ed eccitare: un'opera magari senza trovate spumeggianti alla base, ma con tante piccole perle che sembrano quasi piovere addosso dal nulla.
L'opera stenta un po' e rischia di scivolare nel ripetitivo in un qualche punto nella parte centrale: ma è l'autore stesso a prendere spunto ironico da questo e farsi un'autocritica a riguardo (nel fumetto!); e allora il tutto DECOLLA letteralmente.
L'edizione Star Comics era decente, l'edizione Panini vale i soldi che costa, per quanto la cosa mi faccia male al cuore (ma proprio la Panini doveva pubblicarlo?). I lettori assidui di manga che però non hanno mai incrociato Hojo sulla loro strada, oltre che provarne un sacrosanto imbarazzo, potrebbero non apprezzarlo come quest'opera merita perché è uno di quei lavori da cui chiunque ha preso qualunque cosa, sia per quanto riguarda gli shonen, sia per quanto riguarda gli shojo. Sì, perché la particolarità principale di questo autore è la sua capacità di condire con profondità di sentimenti e riflessioni situazioni frizzanti, ricche di azione, avventura e comicità. Per questo City Hunter resta un'opera indimenticabile. che piacerà quasi a chiunque ami i manga e l'umorismo giapponese, a tutte le età e ad entrambi i sessi.

Mary~
Per il manga City Hunter
di genere
Volumetti Letti: 39 su 32 --- Voto: 10 10 è davvero poco. City Hunter è il mio manga preferito. L'ho letto, riletto, e riletto ancora. È uno spettacolo. Mi dispiace tanto, immensamente, che l'anime sia stato fatto così male. Kaori è stata imbruttita tantissimo e sembra una pazza scatenata che sa solo dare martellate al povero Ryo, è stata ignorata la profondità del personaggio di Kaori, la sua dolcezza e la sua premura.
I più begli episodi sono stati omessi; Mick Angel, Shin Kaibara, Sonia Field, la dichiarazione nella radura... non c'è niente di tutto questo, mentre ci sono dozzine di episodi inventati e incoerenti, che non servono proprio a nulla.
Il disegno di Hojo nel manga matura moltissimo, così come i suoi personaggi. Ryo è unico, in tutto e per tutto. È bello fuori e bello dentro. Non si fa capire, si nasconde, cela i suoi sentimenti. Fa lo scemo, ma ha sofferto tanto e vuole solo un po' d'amore che però non ha il coraggio di chiedere apertamente. L'atmosfera dell'inizio è molto più cupa e cruda. Francamente mi è piaciuta la trasformazione di Ryo quando conosce Kaori, perché al principio uccide in maniera molto fredda e senza scrupoli, mentre la vicinanza di Kaori sembra renderlo più buono e infatti ad un certo punto, i nemici preferisce ferirli e farli arrestare che ammazzarli (in una delle prime vignette, sgozza un uomo in maniera tutt'altro che soft!). L'atmosfera da metà manga in poi è molto più leggera e fatta apposta per ridere, anche se spesso Hojo non resiste ad inserire - fortunatamente - episodi profondi e significativi (Sonia Field e Kaibara tra tutti!)
Solo chi l'ha letto e lo ama tanto, può capire queste cose che Hojo ha fatto intendere. Penso purtroppo che abbia seguito una linea editoriale, penso ci fosse la necessità di rendere il manga più leggero e non troppo pesante, ne è la prova quello che c'è scritto sulla collection. I primi numeri di City Hunter erano troppo duri, cupi e violenti, il manga non vendeva tantissimo; ha cominciato ad avere un successone nel momento in cui ha preso tinte più leggere e nel momento in cui è stata inserita la parola "mokkori". Secondo me lui avrebbe voluto approfondire di più, perché a lui piacciono le storie lunghe e soprattutto gli piace Ryo. In effetti anche quando si presenta, all'inizio Ryo è molto più in stile City Hunter. O meglio, è un Ryo che sa essere simpatico, ma anche dannatamente bastardo. Il suo approccio con le donne è stato reso più grottesco in seguito.
Fatto sta che City Hunter rimanga un pilastro nel mondo dei manga, un capolavoro, un'opera d'arte, un romanzo illustrato divinamente, che ha tutto: comicità, serietà, avventura, sangue, velato erotismo, lacrime, amore. Leggete il manga, non fatevi ingannare dalla pessima grafica dell'anime (e l'odioso adattamento! Hunter, Kreta, Selene...).

Lybra
Per il manga City Hunter
di genere
Volumetti Letti: 39 su 32 --- Voto: 10 Fare la recensione di City Hunter è estremamente difficile, sia perché ormai è passato un bel po' di tempo dall'ultima volta che l'ho letto tutto e soprattutto perché le parole scritte non bastano mai per le opere di Hojo, autore ritenuto da tutti geniale ma, strana coincidenza, è uno degli autori che meno si è piegato agli aspetti commerciali dei manga e meno ha cercato di occidentalizzare i suoi manga per adattarli al pubblico internazionale, il successo però è arrivato lo stesso alla faccia di tanti inutili ragionamenti del marketing.
City Hunter è un'opera (manga e anime) fortemente anni'80 in tutto e per tutto, dai personaggi, alle ambientazioni passando per i vestiti di Ryo in stile Miami Vice, e questo forte legame con gli anni della sua creazione temo che oggi e in futuro potrebbe creargli qualche problema di popolarità poiché sappiamo benissimo che i tempi sono cambiati molto (in peggio) e anche i personaggi popolari di allora sono ormai caduti nel dimenticatoio se non addirittura marchiati come "ridicoli"... ecco i miei timori verso un'opera magnifica che rischia di essere accantonata in favore di shonen moderni veramente vuoti e ridicoli, ecco perché ho molto timore per l'edizione Planet Manga, che sarà anche perfetta ma le ristampe sono sempre pericolose e temo che City Hunter possa, oggi, non riscuotere il successo che ebbe 15 anni fa grazie alla Star Comics e ad una emittente televisiva locale che alle 7.30 di ogni mattina mi allietava con le prodezze di Ryo e Kaori.
Una trama vera e propria non c'è, come in Dr.Slump ci sono piuttosto dei protagonisti che, interagendo, creano tante mini-storie, anche se di fondo si legge e si intravede una crescita dei personaggi.
Ryo è Ryo,c'è poco da fare. Se Goku e Ken sono gli eroi del fantasy degli anni'80, Saeba è l'eroe poliziesco (ok non è un poliziotto ma passatemi il termine) per eccellenza, un eroe che a parte qualche prodezza impossibile "alla Rambo" è una persona reale: guida una Mini, si veste con giacca e jeans, è armato di una Magnum e nel combattimento corpo a corpo usa pugni e calci e non bizzarre mosse di arti marziali assolutamente impossibili... ecco forse dove sta la grandissima popolarità di Ryo.
Hojo riesce inoltre benissimo a inventare e caratterizzare uno dei personaggi più completi e complessi dell'intero panorama manga: Ryo Saeba è si un mattacchione allupato sempre pronto a scherzare e fare lo stupido sopratutto con le ragazze, ma è anche un personaggio con un'immensa tristezza e sofferenza interiore causata dal suo passato, senza poi dimenticare che sa essere anche estremamente serio e professionale. Insomma non è l'eroe tragico a cui ci avevano abituato Hara e Buronson e non è nemmeno un fanciullo immacolato come ci aveva fatto scoprire Toriyama (o Kurumada), anche qui è un uomo reale con un passato tragico ma che riesce a guardare avanti con il sorriso e, tra tante gambe affusolate ed erezioni tra i pantaloni, riesce comunque ad innamorarsi ed è questa love story portata avanti sempre fra le righe ad essere l'aspetto più "figo" di City Hunter, ecco perché ho preferito evitare di leggere Angel Heart!
Insomma, come dico sempre: se avete un po' di soldi e volete leggere un bel manga dall'inizio alla fine non state a comprare opere discutibili degli ultimi anni, magari copie di opere passate, solo perché proposte con la sovracopertina lucida, fate uno sforzo e recuperate i grandi classici immortali come questo.

sogno87
Per il manga City Hunter
di genere
Volumetti Letti: 39 su 32 --- Voto: 10 [Attenzione, questa recensione contiene spoiler.]
Quali sensazioni l'animo umano riesce a carpire sfogliando le pagine di una storia inventata? Quali emozioni si collocano alla base del nostro vivere da esseri umani? La gioia, l'allegria, la tristezza, la rabbia, la passione.
City Hunter racchiude nella cornice di una fiaba moderna ogni sentimento nascosto nella nostra anima e svela le sue caratteristiche in modo semplice e meraviglioso, grazie ad un disegno raffinato ed elegante, capace di riprodurre la realtà nei suoi aspetti più profondi. Nessuna opera di tal genere accompagna il lettore, attraverso un'ironia vivace e dissacrante, sino alle radici stesse del divertimento più vero, spingendolo ad assaporare anche una tristezza dolcissima che si frappone fra le pagine giocose. City Hunter conduce le nostre emozioni agli antipodi delle capacità umane, mediante una rassegna di elementi opposti fra loro, eppure amalgamati con maestria e sensibilità artistica.
Ryo Saeba, protagonista dal passato sconosciuto e dall'animo tormentato, eroico e coraggioso sweeper della città, bello, atletico e intelligente, potrebbe rappresentare l'immagine dell'uomo ideale se non fosse per una piccola pecca del suo carattere che lo rende particolarmente sensibile alla bellezza delle donne. La sua carica sessuale e la sua passione per la biancheria intima sono alla base delle scene comiche dell'opera, che raggiungono livelli di genialità altissima, permettendo al lettore di allentare i freni della propria pudicizia e condividere le avventure disastrose del maniaco sessuale più divertente della storia dei manga.
Kaori Makimura, sua parter originalissima e mascolina, donna fuori dai canoni e ben lontana dall'immagine della fanciulla perfetta, deve lottare con tutte le sue forze e i suoi famosi martelli al fine di proteggere le clienti indifese, soprattutto sperando di colpire, con una carica da 100 tonnellate, il cuore del nostro eroe. Il rapporto fra i due protagonisti evolve lentamente fra le pagine del fumetto: dapprima colleghi per convenienza, i due si ritrovano a diventare amici e infine si innamorano l'uno dell'altra, sebbene il lavoro dello sweeper impedisca a Ryo di provare un simile sentimento e la sua passione per le donne causi non poche sofferenze alla dolce e sincera Kaori. L'affetto della donna comunque cresce in maniera violenta insieme alla storia, che pur mantenendo le proprie capacità di divertire, raggiunge apici di romanticismo, affrontando la tematica ci questo amore folle in maniera originale e per nulla scontata. Il cuore di Ryo, provato dal suo passato e dal suo presente, nonostante gli sforzi compiuti per allontanare un sentimento pericoloso e sconosciuto, sarà infine catturato dalla dolcezza di Kaori e dalla sua dedizione, tanto che nel finale dell'opera, lasciato aperto a nuovi sviluppi, l'unica certezza data ai lettori è proprio la vicinanza dei due protagonisti, che continueranno a vivere insieme come City Hunter.
Hojo raggiunge con questo lavoro livelli inimmaginabili di originalità e perfezione. Il disegno cresce in modo visibile nel corso dei numeri, tramutandosi da piacevole in meraviglioso. La ricchezza di particolari, la capacità di mescolare divertimento, azione e sentimento, la volontà dell'autore di creare personaggi veri, vivi, quasi percepibili nella loro presenza all'interno della storia, fanno di City Hunter un'opera indimenticabile, un classico del fumetto giapponese in grado di insegnare a ciascuno quali emozioni la nostra vita può regalarci.
Un capolavoro da non perdere e da assaporare in ogni dettaglio.

Kaori
Per il manga City Hunter
di genere
Volumetti Letti: 39 su 32 --- Voto: 10 Probabilmente sarò di parte...
Il manga che preferisco in assoluto, sono cresciuta con i personaggi del manga, Ryo Kaori e tutti gli altri resteranno sempre nel mio cuore! I personaggi a mio parere, sopratutto i principali, sono delineati talmente bene da farli sembrare proprio delle persone reali, i disegni di Hojo, sono assolutamente fantastici, infatti è il mio autore preferito.
A chi non lo avesse letto, lo consiglio vivamente.

npepataecozz
Per il manga City Hunter
di genere
Volumetti Letti: 32 su 32 --- Voto: 10 La prima cosa che mi viene in mente è una sorta di sospiro di sollievo. Fortunatamente in questo caso l'ordine temporale fra uscita del manga e proiezione dell'anime è stata invertita: se avessi visto prima le gesta di “Hunter” e “Creta” (ma chi li sceglie questi nomi?) non credo avrei mai acquistato il manga, commettendo così un errore madornale.
Ryo Saeba è conosciuto da tutti col soprannome di City Hunter: lasciando il simbolo XYZ sulla lavagna dei messaggi di Shinjoku la sua assistente, tale Kaori, prenderà contatto col committente per eseguire un lavoro “poco pulito”, inizialmente dei veri e propri omicidi su commissione, poi però ci si limita a qualcosa di più leggero. I requisiti richiesti sono due: il committente dev'essere una bella donna (Ryo è un maniaco esperto in “attacchi notturni”) e il caso deve essere improntati su canoni di giustizia.
Le avventure di questa “strana coppia” è un mix d'azione e comicità veramente ben riuscito. È davvero difficile spiegare a chi ti sta accanto, ignaro ovviamente di tutto, perché improvvisamente si scoppia a ridere da soli. I "drizz" di Ryo, oltre ad essere esilaranti, non permettono infatti una decente traduzione audio. Idem per i colpi che finirà inevitabilmente per beccarsi dalla sua onnipresente assistente, che sembra preferire il martello alla pistola. Assieme a loro appariranno tutta una serie di personaggi che saranno delle costanti nell'evoluzione della storia o appariranno giusto il tempo di una palpatina di Ryo. Non tutti attraggono la stessa simpatia, ma la maggior parte di essi sono davvero ben riusciti; unica pecca è il comparto grafico: trovo che i personaggi secondari si assomiglino tutti un po' troppo.
Negli ultimi episodi viene svelato il passato di Ryo e del suo amico/rivale Umibozu e qui la trama diventa toccante, portando il lettore verso un finale ben congegnato e finalmente esaustivo in tutte le sue componenti.
È quasi inutile aggiungere la mia valutazione: City Hunter m'ha fatto talmente ridere che non posso, per non commettere ingiustizia, assegnargli meno del massimo.

emilio_ma83
Per il manga City Hunter
di genere
Volumetti Letti: 32 su 32 --- Voto: 10 City Hunter è una pietra miliare dei manga giapponesi, nonché il mio fumetto preferito. Come si fa a non farsi stuzzicare dall'infallibile Ryo Saeba, dalla travagliata "relazione" con Kaori e dalle goffe amicizie con gli amici Falcon (Umibozu) e Saeko?
Ryo e Hideyuki formano un gruppo di "mercenari", se così si può dire, che si fanno assumere come guardie del corpo o detective privati. Un brutto giorno però Hideyuki ci lascia le penne, allora la sorella Kaori diventa il nuovo socio di Ryo. Ben presto Kaori inizierà a manifestare gelosia per il comportamento da Don Giovanni di Ryo. Dopo questo incipit la serie è formata da casi uno diverso dall'altro e di tanto in tanto vi sono dei capitoli che portano avanti la storia principale, totalmente stravolta nel cartone animato. Nell'anime infatti hanno tagliato tutti gli elementi della trama del passato di Ryo e della polvere degli angeli.
Il design di Hojo è qualcosa di esemplare, secondo me il migliore assieme a quello di R.Takahashi. In un mix di avventura, azione, humour ed un pizzico di romanticismo ecco che abbiamo uno più bei fumetti della storia creato dal formidabile T. Hojo (Occhi di Gatto). Un appassionato di manga non può non aver letto questo titolo, anche se ammetto che alla lunga può stancare. Merita comunque l'intera lettura.

B. frank
Per il manga City Hunter
di genere
Volumetti Letti: 34 su 32 --- Voto: 9 Uno dei manga che ritengo un capolavoro del fumetto giapponese, un misto di humour (a volte anche demenziale ma che ci sta tutto) e di serietà, che a volte tocca il tragico o il sentimentale, per non parlare di attimi di malinconia, che a volte ti portano anche al pianto, come la morte del buon...
Non esiste una trama centrale, come è solito nelle opere Hojo, ma singole storie che al massimo possono durare per due volumi interi, che sono distaccate le une dalle altre, anche se a volte qualche collegamento tra alcune storie si trova anche facilmente.
Tutto quello che si può dire di buono su questa storia è ormai stato detto e ripetuto all'infinito: i disegni, i personaggi, le scenette comiche, i (falsi?) tentativi di Saeko di sedurre Ryo per farsi aiutare gratis in alcuni casi della polizia, per poi finire con la "strana" storia di amore-odio che intercorre in quasi tutte le vicende tra Ryo e Kaori.
Mi soffermo un po' invece su come viene descritto quartiere di Shinjuku, la mattina importante centro commerciale ed amministrativo, mentre la sera diventa il "quartiere a luci rosse di Tokio", e trovi qualsiasi cosa al suo interno, dagli alberghi a ore ai casinò gestiti dalla Yakuza.
Altro punto interessante e la strana amicizia tra Ryo e Umibozu, nata sui campi di guerra (anche se spesso sono stati avversari) e continuata nel lavoro comune di Sweeper, un amicizia in contrasto con la voglia però di decidere chi dei due sia il migliore, che li ha portati a confrontarsi sempre lealmente, senza mai trovare un vincitore tra i due.
Un fumetto che ho sempre adorato, anche se con un finale che mi ha sempre lasciato un forte amaro in bocca:
[Attenzione, Spoiler]
avrei voluto vedere sempre Ryo e Kaori sposarsi ma non è stato possibile.

Zenobia
Per il manga City Hunter
di genere
Volumetti Letti: 39 su 32 --- Voto: 9 Per la maggior parte delle persone che vivono a Tokyo e che ogni giorno si spostano dalla Stazione di Shinjuku, quella sigla "XYZ", scritta sulla lavagna degli annunci della stazione non è altro che la sequenza delle lettere finali dell'alfabeto, ma per qualcuno "XYZ" rappresenta l'ultima risorsa e l'estremo tentativo di ottenere giustizia.
Grazie infatti a quella sigla, si può contattare l'agenzia City Hunter, composta dallo sweeper (uno “spazzino”, ossia un killer a pagamento) Ryo Saeba, e dalla sua assistente Kaori Makimura.
I servizi che offre questa particolare agenzia si concentrano sull'attività di bodyguard nei riguardi di persone minacciate o in pericolo di vita, con un'attenzione massima e costante (ventiquattrore su ventiquattro) verso i clienti che si rivolgono a essa. Senonché, la professionalità che immancabilmente è presente nelle intenzioni dell'agenzia (specie in quelle dell'assistente Kaori), viene perennemente messa in discussione dalla caratteristica più marcata dello sweeper Ryo Saeba: l'essere un autentico maniaco sessuale.
Tale caratteristica porta il nostro allupato protagonista ad accettare solo gli incarichi ad oggetto la protezione di belle donne, rifiutandosi rigorosamente di lavorare per uomini e innescando un processo a catena (fatto di proposte indecenti, erezioni vistose oltre l'inverosimile, visite notturne e martellate punitive) che si ripresenta ogni volta ci sia una bella donna come cliente.
City Hunter si mostra al pubblico come un manga che sa dosare nella giusta misura i suoi ingredienti principali: azione, comicità e romanticismo.
Se da una parte, il lato comico (incentrato molto sul comportamento del protagonista portato fino all'esagerazione/esasperazione) e l'azione (con i suoi inseguimenti, le sue sparatorie ed esplosioni) sono quelli più visibili e immediati, dall'altra il lato romantico si inserisce con molta discrezione dando all'opera una sfumatura sentimentale che non guasta.
La storia è narrata con episodi autoconclusivi, e la formula è pressapoco questa: nuova avvenente cliente-nuovo incarico assunto. Questi danno l'idea del lento scorrere del tempo e della quotidianità delle avventure narrate.
I disegni di Tsukasa Hojo presentano un'evoluzione molto evidente che passa da uno stile che si può definire in continuazione con quello di Cat's eye (più acerbo) a uno stile che si migliora e si raffina fino a divenire bellissimo e unico, soprattutto nella cura dei dettagli dai luoghi, alle armi ai vestiti ecc...
I personaggi della serie ruotano tutti attorno al protagonista che, volente o nolente, è sempre al centro dell'attenzione.
Personaggi principali
-Ryo Saeba: vive nel quartiere “a luci rosse” di Shinjuku (suo territorio di caccia) insieme alla sua assistente Kaori Makimura. Ha una storia di sofferenza e tristezza alle spalle che viene sapientemente mascherata da un carattere burlone e megalomane. E' conosciuto con tre pseudonimi:
1)City Hunter per la sua attività di sweeper
2)“lo stallone di Shinjuku” datogli da Umibozu per via del suo essere perennemente in erezione e con la bava alla bocca.
3)Ippatsuman: letteralmente “l'uomo da una botta”. Dove “una botta” non indica un super potere, ma la merce di scambio richiesta alle giovani clienti in cambio dei suoi servizi.
Sembra un eterno minchione, ma l'apparenza inganna!
-Kaori Makimura: la giovane, bella e gelosa assistente è la sorella di Hideyuki, miglior amico, nonché socio sweeper di Saeba. Indispensabile aiutante e badante domestica del protagonista, si farà notare per la sua innata capacità di costruire trappole nelle quali far cadere quel maniaco di Ryo.
-Umibozu: E' il gorillone nemico-amico di Saeba. Il suo vero nome è Hayato Ijuin, Umibozu è il soprannome datogli da Ryo. Gestisce il bar “Cat's eye”, ma ha un passato da guerrigliero. Ha la fobia per i gattini graziosi, morbidini e pelosetti.
-Miki: è la bella fidanzata di Umibozu, che gestisce il bar insieme a lui. E' molto affezionata a Kaori e costantemente infastidita da Saeba.
-Saeko Nogami: è l'avvenente, seducente e burrosa poliziotta che impiega tali caratteristiche per ottenere il lavoro gratuito di Ryo. Ha due sorelle: Reika e Yuka.
-Clenti Femmine: sono tante, bellissime e quasi tutte non fidanzate... Una pacchia per lo “stallone di Shinjuku”.
L'edizione a cui faccio riferimento è quella della Star Comics, che, sebbene sia da considerare una buona edizione (rapporto qualità-prezzo), presenta il difetto di essere stata pubblicata con due formati: più sottile con meno pagine per i primi numeri per poi aumentare gradualmente fino ad arrivare ad un volume simile all'originale giapponese. Un difetto, a mio avviso, trascurabile data la rilevanza del manga.
Ritengo City Hunter, la serie meglio riuscita di Tsukasa Hojo, in quanto si evidenzia:
-l'amore e il coinvolgimento dell'autore nei riguardi della sua opera, soprattutto verso il suo protagonista... a volte, si ha la sensazione che Hojo si immedesimi completamente in Ryo Saeba, sia in veste di sweeper sia in veste di super maniaco.
-il divertimento dell'autore nel narrare e disegnare questa storia. Sono presenti moltissime citazioni prese da suoi manga, come Cat's eye, e da altri manga di successo, come Dragon Ball e Hokuto no Ken.
Qualcuno potrebbe storcere il naso per via della ripetitività degli episodi e delle situazioni, ma vi posso assicurare che City Hunter sa divertire e non stancare.
Un manga davvero imperdibile!

Kouga
Per il manga City Hunter
di genere
Volumetti Letti: 35 su 32 --- Voto: 8 Tsukasa Hojo è un dannato genio, e lo dimostra con una serie poliziesca in cui azione, sentimento, demenzialità ed un pizzico d'erotismo, s'incontrano amalgamandosi perfettamente e riuscendo in un mix appagante che vi terrà incollati dal primo all'ultimo volume. Il tratto poi è migliorato tantissimo dai tempi di Cat's Eye, diventando sempre più accattivante ed estremamente bello. Bramo con ansia una nuova edizione con un nuovo formato (e magari sotto un'altra casa editrice, ma ssssht! è un segreto!
Sento tranquillamente di poter consigliare questa meravigliosa opera a TUTTI. Le storie autoconclusive sono splendide e il background di fondo che continua di capitolo in capitolo, rende il plot più interessante, avvicinando i due protagonisti (che in questo caso, nonostante le rispettive diversità, si completano in un modo fondamentale quanto eccellente) sempre di più. Che aspettate ancora qui?! Tutti a scrivere XYZ sulla lavagna in stazione, su!

Lelouch95
Per il manga City Hunter
di genere
Volumetti Letti: 32 su 32 --- Voto: 10 Hojo non si smentisce mai.
City Hunter è davvero uno spettacolo. Io personalmente non ho un manga preferito, me ne piacciono tantissimi, ma se fossi costretto a pronunciarmi City Hunter sarebbe sicuramente fra i candidati. Un manga esplosivo, dinamico, comico, emotivo e chi più ne ha più ne metta.
Ma procediamo con ordine.
Al centro della narrazione troviamo Ryo Saeba, sweeper professionista che agisce nel tanto decantato quartiere giapponese di Shinjuku, aiutato da Hideyuki Makimura, ex agente di polizia. Il duo è conosciuto nell'ambiente della mala con il nome di City Hunter, appunto, e per contattarlo è necessario scrivere una formula, XYZ, sul tabellone degli annunci (considerate che il manga è stato scritto a cavallo fra gli anni '80-90, e quindi i telefoni cellulare non esistevano ancora e un telefono fisso sarebbe stato rintracciabile). Del passato del protagonista non si sa molto, e l'alone di mistero non si dissiperà fino alla parte finale della storia, in cui verrà svelato tutto in modo magistrale. Makimura, quello che controlla assiduamente il tabellone degli annunci, che contatta i clienti e che sostanzialmente procura il lavoro a Ryo, è però un personaggio di brevissima durata, infatti nei primissimi capitoli del manga verrà assassinato da un'organizzazione che traffica droga, l'Union Teope, dopo aver rifiutato un loro incarico. Il posto di partner di Ryo verrà quindi coperto dalla sorella adottiva di Makimura: Kaori, la bomba, nel vero senso della parola, del manga.
Dovete sapere infatti che Ryo è un donnaiolo incallito, un fedifrago patentato e un play boy senza speranza e quindi tutte le gag del manga ruotano attorno a questo lato della personalità di Ryo e di tutti i modi escogitati da Kaori per impedirgli di farsela con le clienti (Ryo infatti accetta solo incarichi dalle belle donne e puntualmente cerca di portarsele a letto); Kaori non manca infatti di inventiva, ricorrerà a tutto pur di tenere a bada i bollenti spiriti del collega, dai martelli da diverse tonnellate, alle trappole mortali nascoste, fino a pali di bronzo che calano dal soffitto. Il divertimento come già in "Occhi di gatto", anche se di natura diversa, è assicurato, fra i mille equivoci della situazione, la rabbia della mascolina Kaori e la frustrazione di Ryo che rimane puntualmente a bocca asciutta. Nonostante il suo "difettuccio" lo sweeper, quando vuole dimostra di avere delle capacità fuori dal comune, come un udito sottilissimo e la mira eccezionale, Kaori invece sotto la scorza di fustigatrice di maniaci nasconde un animo sensibile e dolce. Con il procedere della storia si capisce che il comportamento dei due co-protagonisti viene adoperato per nascondere i veri sentimenti che entrambi provano l'uno per l'altra, in continuo rafforzamento così velati, ma al contempo così chiari, Kaori infatti non confessa ciò che prova poiché non riesce a capire in maniera definitiva se è ricambiata (e come potrebbe capirlo, dato il comportamento del suo collega?). Ryo invece occulta tutti i propri sentimenti, sdrammatizza e cambia sempre discorso per non mettere in pericolo Kaori, dato lo stile di vita sul filo del rasoio che conduce uno sweeper come lui (o forse per continuare a corre dietro a qualsiasi donna?).
In 32 volumi compaiono svariati personaggi secondari, ma che hanno comunque un ruolo fondamentale al fine della formazione della storia e dei personaggi stessi, costruiti a regola d'arte, il sensei Hojo non lascia nulla al caso, impareremo quindi ad amare il timidissimo e rude Umibozu, la sfruttatrice, furba e bellissima ispettrice di polizia Saeko Nogami seguita da tutte le sue sorelle e il simpatico e spiritoso Mick Angel.
Questa storia mirabile viene ovviamente illustrata nello stile Hojo, che non delude mai, realistico e piacevole, perfetto che non manca di deformarsi nelle scene esilaranti, come teste sottili come fogli in seguito a una poderosa martellata, colli che si allungano facendo spostare la testa all'altezza del busto, e teste che si ingigantiscono quando il personaggio urla, insomma tutto il campionario del deformed anni '80. Il sensei Hojo infatti riesce infatti a divertire anche tramite il disegno (non avevo mai visto infatti personaggi che scavalcano la divisione fra due vignette o che si picchiano usando i balloon), insomma chi legge questo manga non si annoierà di certo. Ma City Hunter non è fatto solo da gag, sotto l'ironia infatti si nascondono tematiche importanti come la differenza tra la legalità e la giustizia, il vero significato della parola amare e i vari modi in cui si manifesta nei vari personaggi, il vero significato della parola amicizia e tutto ciò che implica a maggior ragione se quello con cui si ha a che fare non è solo un amico ma è stato anche un nemico, e infine un tema molto caro al sensei Hojo e che secondo me è quello che rende uniche le sue opere: cosa vuol dire essere un uomo, con i tutti i valori che lo contraddistinguono.
Per quanto riguarda le varie edizioni che si sono susseguite City Hunter è stato introdotto in Italia dalla Star Comics che a pochi anni di distanza dall'uscita in Giappone ne fa un'edizione in 39 tankobon (ecco perché su molte recensioni vedete il numero 39) attualmente è ancora in corso la nuova edizione di City Hunter, la complete edition a cura della Panini Comics che ha un formato abbastanza grande, pagine a colori, sovraccoperta e purtroppo un prezzo esagerato (7,90 €): comunque questa è la versione che consiglio poiché ammesso che riusciate a trovare la prima versione questa manca di alcuni episodi e la traduzione non è delle migliori (nulla da imputare alla Star Comics dato che è uno dei suoi primi lavori).
Insomma, la storia è un capolavoro, men che meno i disegni, il voto finale: un 10 più che meritato!

lacameradigabbo
Per il manga City Hunter
di genere
Volumetti Letti: 39 su 32 --- Voto: 8 È proprio un bel manga. Credo che il segreto sia la perfetta caratterizzazione del protagonista, Ryo Saeba, di cui ti innamori subito.
È piacevole da leggere, sebbene siano storie dense, quindi non da tirare giù tutto d'un fiato. Episodi che catturano l'attenzione e il piacere del lettore con disegni che migliorano man mano che si va avanti. Non mancano innumerevoli piccole gag comiche, che rendono questo manga un piccolo capolavoro da leggere assolutamente.
Lo consiglio caldamente ed esorto anche ad averlo nella propria libreria.

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