Detroit Metal City
Questa scheda ha errori? Aiutaci a correggerli. Trama: Negishi Soichi abbandona la propria vita nella fattoria di famiglia nella prefettura di Oita, per trasferirsi nella grande città di Tokyo. Destino vuole che nella suddetta città diventi nientemeno che il lead vocalist e guitarist della band death metal "Detroit Metal City", gruppo in rapida ascesa in citta che conta numerose schiere di fans. Tuttavia, la sua professione di cantante deve scontrarsi con il suo vero ego, timido, introverso ed impacciato, nonché decisamente piu appassionato alla musica Pop Svedese che al Death Metal, di cui pero è addirittura considerato Imperatore, sotto lo pseudonimo di Johannes Krauser II. Si articolano cosi numerose situazioni di svariato tipo che vedono in campo la contesa delle due facce contrastanti della vita di Soichi, da una parte un ragazzo semplice come tanti, dall'altra il re del metal estremo. (trama tratta da Wikipedia)
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Detroit Metal City
6.778
out of 10
based on 5 ratings.
5 user reviews.
Surymae
Per il manga Detroit Metal City
di genere
Volumetti Letti: 5 su 10 --- Voto: 4 Ecco un ottimo esempio di buona idea sprecata. Leggere cinque volumi di Detroit Metal City equivale a mangiare per cinque giorni consecutivi lo stesso piatto. Dall'esterno sembra diverso, ma poi lo addenti e scopri che è la stessa cosa che hai mangiato prima.
E l'esterno di DMC sembrava invitante. Il metal è il mio genere di musica preferito, e quindi quando ho saputo di questo manga sono andata in sollucchero. Due tra le mie più grandi passioni riunite! E il primo volume aveva dei momenti davvero divertenti. Ma già dal secondo volume di DMC notai un brusco calo qualitativo. Le storie, ad esempio, sono le stesse di volume in volume. Basta guardare le prime pagine e poi saprai come andrà a finire. Certo, manga come questi non si basano sulla suspance, ma non è una buona giustificazione per la mancanza di idee dell'autore.
Almeno c'è un buon livello di introspezione psicologica a sopperire a questo difetto, già grave di suo? No. Negishi sembra più uno psicopatico che uno sfigato: un minuto prima piagnucola per la sua situazione (a proposito, non ho capito come ci finisca dentro), e il minuto dopo fa le peggio cose, godendoci per di più. Si capisce che in realtà a Negishi piace un mondo fare Johannes Krauser II, ma purtroppo questo suo "lato oscuro" non viene mai trattato molto bene. Così come non vengono mai trattati molto bene gli altri personaggi: mere comparse, senza arte né parte. Seriamente: a che servono nella storia Jagi e Camus, a parte il fatto che senza non si potrebbe creare la band?
C'è inoltre un altro difetto in questo manga, strettamente collegato ad un altro: è l'abbondanza di scene estreme. Va bene che stiamo parlando di death metal e non di power metal, ma molte di queste mi sembrano assai ingiustificate e messe lì più per far sensazione che altro. A me, personalmente, nemmeno fanno ridere. Inoltre, trovo che sviliscano molto la musica metal. Attenzione: non sono una di quei buzzurri che se gli tocchi il metal sei morto. Riconosco che il movimento ha diversi difetti, e io stessa ci ironizzo sopra. Però c'è ironia e ironia. Quella di DMC è un'ironia grottesca, che non rende giustizia al genere musicale ma che ne mette in mostra soltanto gli aspetti peggiori. Non c'è il tentativo di andare oltre ai cliché legati al genere, ed anzi a volte ho trovato alcune imprecisioni (per dirne una: ma esisteranno davvero le battaglie tra band descritte nel manga?). Non ho trovato, però, la minima passione da parte nell'autore nella musica che descrive, il che è molto grave se vuoi fare ironia su qualcosa. Penso ad esempio al manga "Genshiken - Otaku Club" di Kio Shimoku, dove nonostante l'intento ironico si intuiva un profondo rispetto per gli Otaku, e anche una grande passione per l'argomento. Insomma: fa ridere, ma nient'altro. Però ironia non significa buttare nel rusco tutti gli altri elementi che possono far spiccare un manga (disegno, trama, introspezione psicologica...). Altrimenti, che differenza c'è tra opere del genere e i cinepanettoni? Nessuna, e la cosa mi inquieta.

DaisukeKatashi
Per il manga Detroit Metal City
di genere
Volumetti Letti: 6 su 10 --- Voto: 8 "satsugai satsugai seyo
satsugai satsugai seyo
(KILL! KILL! KILL! KILL!)
omoide wo chi ni some teyare
satsugai satsugai seyo
satsugai satsugai seyo
(KILL! KILL! KILL! KILL!)
mirai nado chi ni some teyare"
- Ritornello della canzone "Satsugai" dei DMC
Detroit Metal City è un manga ideato da Kiminori Wakasugi, serializzato su Young Animal a partire dal 2005, conta in totale 10 volumi (la serie è conclusa). L'edizione italiana è in mano alla Planeta DeAgostini, la quale ha pubblicato fin ora i primi 6 volumi, per ora la serie in Italia è bloccata a quest'ultimo volume. Questo è un peccato per un manga che secondo il sottoscritto merita moltissimo, ma passiamo alla trama.
Il protagonista Negishi Soichi abbandona la prefettura di Oita, nel quale viveva con la sua famiglia (famiglia di agricoltori), per trasferirsi nel centro del Giappone, nella grande e fantastica Tokyo. Il suo destino lo vuole che diventi, suo malgrado, il leader del gruppo "Death Metal" i Detroit Metal City, nei panni di Johannes Krauser II, personaggio brutale della scena estrema Giapponese. Originariamente il povero Negishi voleva comporre tutt'altra musica, Pop Svedese, il destino lo vedrà in un percorso inevitabile di distruzione con i suoi Detroit Metal City, che pian pian riescono a sfondare nella scene Giapponese prima ed in seguito nella scena mondiale del metal estremo.
Il manga è uno dei più "balordi" che abbia mai letto, l'idea stessa di fare un manga incentrato su un gruppo metal giapponese mi prese subito in quanto ascoltatore di musica metal, ma l'umorismo di questo manga è veramente unico, divertente, fuori dai modi, quindi se volete farvi due risate questo manga fa per voi, se poi apprezzate anche un po' di sano Metal, non potete farne a meno. Definisco Detroit Metal City una vera e propria parodia musicale in chiave manga. Tutti i personaggi del manga sono esilaranti, sopratutto Krauser II. Il tratto del manga può sembrare scarno e lo è, comunque Detroit Metal City è veramente un ottimo manga. Per ora si merita un 8, spero di leggere il finale il prima possibile.

RyOGo
Per il manga Detroit Metal City
di genere
Volumetti Letti: 5 su 10 --- Voto: 6 Stavo scrivendo questa recensione volendomi far bello, stavo scrivendo su cose del tipo che la ripetitività non è un difetto, perché anche nel jazz il fraseggio principale viene spesso ripetuto e cose così, ma ho cestinato tutto.
Vorrei poter approfondire tutte le varie citazioni a band americane e giapponesi contenute in quest'opera, avendo la fortuna di saperle cogliere, ma non è questo il contesto adatto.
Possiamo solo parlare dell'opera in sé, poi del fatto che al lettore medio sfuggono le varie citazioni poco importa: nonostante mi piaccia, non è certo un buon manga, dura da digerire per me che ne sono un fan, ma oggettivamente è così.
Partiamo dalla trama: in fin dei conti l'unico di cui si parla approfonditamente è solo il protagonista, e nemmeno si riesce a capire perché la personalità che ha PER LAVORO lo influenzi così negativamente, non è chiaro il passaggio. Poi anche alcuni suoi comportamenti sono totalmente incoerenti, basti confrontare il primo capitolo con ciò che accadrà successivamente, è chiaro che l'autore inizialmente aveva in mente un protagonista sfigato per poi aver cambiato tipo di sfighe.
Passiamo alla narrazione: decisamente funzionale, intrattenere intrattiene, molte le ripetizioni ma è una cosa probabilmente voluta, visto che per molti capitoli questa ripetitività (nemmeno così marcata, a volte) viene spezzata. Ma Detroit Metal City non è certo Peanuts, e ciò può stancare.
Riguardo ai disegni, sono essenziali, curati dove serve, ma alla fine comunque volutamente rozzi e sporchi, è questo ciò che vuole l'autore.
In definitiva, un manga sufficiente, esattamente come il tema che tratta può piacere o meno, ma va a gusti personali.

Golconda
Per il manga Detroit Metal City
di genere
Volumetti Letti: 5 su 10 --- Voto: 8 "Satsugai Satsugai se yo... Satsugai Satsugai se yooo! Kill Kill Kill!"
Fantastico gente. Da appassionato di Metal non posso non apprezzare questo manga e il relativo anime (puntate davvero brevi)! I Detroit Metal City sono Gli Atroci nipponici (chi conosce sa, chi conosce venera i sette guerrieri del metallo assurdamente geniali)... i DCM sono il risultato della fusione dei Kiss e dei più duri e "puri" metallari che vi vengono in mente, il tutto avvolto in un'atmosfera Metal che sfora a volte nel Trash, a volte nel Doom e a volte nel Black più Black che ci sia!
Tornando al manga: dissacrante, scorretto... terribilmente scorretto! Non ci sono altre parole per definire quest'opera. Non voglio parlare della storia, se vi interessa ve la leggerete. Voglio solo cercare di trasmettere le emozioni che mi ha suscitato. Si può tralasciare il disegno, non è il massimo è vero. Ma è funzionale alla storia... rende. Punto.
Krauser II è un assoluto metal monster, una bestia da palcoscenico che sa tirare fuori il peggio del peggio assecondando alla perfezione i gusti del pubblico che lo venera! Cattivo, cinico, crudele... scorretto da un punto di vista sociale e culturale. Eppure molte volte con una sorta di morale... morale che spesso viene poi distrutta in seconda battuta da fraintendimenti, terze persone o semplicemente la mera sfiga che perseguita Negishi, il giovane jellato che si nasconde dietro al trucco del leader dei DCM.
Per concludere: vi piace il metal? Avete il giusto senso dell'umorismo? Siete autocritici nei vostri gusti musicali o semplicemente vi divertite a vedere "ridicolizzato" (tra mille virgolette) il genere metal? Be'... DMC fa per voi!

Tacchan
Per il manga Detroit Metal City
di genere
Volumetti Letti: 4 su 10 --- Voto: 7 Negishi Soichi ha un grande sogno: diventare il cantante di un gruppo di musica pop svedese e scrivere canzoni romantiche in grado di toccare il cuore ai suoi fan. Ha talento e una voce splendida, per cui decide di fare il grande passo, abbandona la fattoria di famiglia e si trasferisce a Tokyo. Ma non si vive di sogni ed intanto, per pagarsi le spese, accetta di diventare il cantante di un gruppo death metal, i " Detroit Metal City".
Ma riuscirà un ragazzo come lui, timido, impacciato e per nulla amante del genere, a interpretare nel migliore dei modi il suddetto ruolo? Soichi inaspettatamente è davero in gamba, quando sale sul palco si immedesima nel suo alterego, Johannes Krauser II, ed è in grando di scatenarsi come una furia e fare impazzire la folla. I suoi testi trasgressivi sono al limite della legalità e fanno nascere intorno alla sua persona una serie di leggende, tanto che in molti lo credono un vero e proprio demone uscito dagli inferi, che ha violentato e ucciso i suoi genitori e che ha commesso ogni tipo di atrocità.
Ma sceso dal palco, Soichi è il solito sfigato e nessuno può nemmeno ipotizzare che sia il terribile e devastante Johannes Krauser II. Senza contare che i testi che canta sono all'antitesi della musica che gli piacerebbe fare e che, a causa del suo carattere debole, si trova succube della sua manager. Riuscirà a sopportare questa situazione? Riuscirà a guardare ancora in faccia i vecchi amici e i suoi genitori? E sopratutto, riuscirà a diventare un cantante pop? Oppure sarà condannato a rimanere per sempre Johannes Krauser II, il demoniaco e leggendario leader dei Detroit Metal City, la band death metal più famosa e popolare della scena giapponese?
Fino ad oggi ho sempre creduto che DMC fosse semplicemente l'acronimo di Devil May Cry, famoso videogioco che ha goduto di una recente adattamento in serie televisiva. In realtà Detroit Metal City è riuscito a ritagliarsi a livello internazionale una certa notorietà e il motto "Go to DMC" rimbalza su parecchi forum e siti. In Italia questa opera è arrivata un po' in sordina e senza troppo clamore grazie a Planeta deAgostini. L'edizione si presenta molto bene: sovracopertina, ottimi materiali e buona stampa, rilegatura morbida e flessibile, un ottimo prezzo (4,95€). L'adattamento, pur non danneggiando la godibilità dell'opera, pare invece meno impeccabile e presenta qualche errore di lettering.
Il miglior termine per definire DMC, citando anche il titolo di una loro canzone, è probabilmente grottesco.
Lo spunto iniziale, ovvero quello di un ragazzo appassionato di musica, è solo un pretesto per offrire situazioni esagerate, assurde e sempre e assolutamente politically incorrect. Basta leggere i testi delle canzoni per capire come l'eccesso sia spinto ad un livello tale da rendere il tutto ridicolo e quindi in pratica inoffensivo. Le situazioni sono poi mostrate con chiari riferimenti alla cultura trash, pertanto credo sia impossibile prenderle sul serio.
Forzatamente eccessivo, dissacrante e grottesco, DMC riesce nel proprio intento: fa ridere, e non poco.
Leggendo il primo volumetto ci sono parti in cui davvero mi sono piegato in due dalle risate. Il protagonista, pur essendo un personaggio irrealistico e pieno di contraddizioni, con la sua ottusa perseveranza nel voler diventare un cantante pop e la sua incapacità di riuscire a trattenersi dall'impersonificare il suo alter ego, finisce in situazioni davvero esilaranti.
Divorato il primo numero e letto il secondo, tuttavia, viene a galla il suo più grande limite: la ripetitività.
Non essendoci una crescita dei personaggi e non evolvendosi in modo adeguato la trama, dopo qualche volumetto le situazioni iniziano a ripetersi e le gag diventano un po' prevedibili. Tale sensazione è accentuata dalla struttura episodica del manga, che tende a rendere la lettura molto frammentaria e lascia pochissimo spazio alla creazioni di sottotrame che possano incuriosire il lettore e spingerlo a cercare qualcosa in più della risata successiva.
Arrivato al quarto numero vedo DMC in modo ridimensionato, probabilmente se avessi scritto questa opinione dopo il primo volumetto avrei gridato al capolavoro.
Rimane comunque un manga molto divertente, se avete voglia di farvi quattro risate vi consiglio vivamente di prendere il primo numero, ovviamente se non vi spaventate davanti a situazioni e testi che farebbero impallidire e scandalizzare i componenti del MOIGE.
Il manga è scritto e disegnato da Kiminori Wakasugi ed è giunto in Giappone al settimo volumetto.
A seguito del successo ottenuto è stato trasposto, nell'estate del 2008, in un film live action e in una serie OAV di 12 episodi prodotta da Studio 4°C.

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Utenti On-line: 159 Record: 2257 Utenti (18/11/2010)
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