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Georgie
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Immagini utilizzate per fini di recensione.
I diritti sono dei leggitimi detentori.
Titolo Originale: Georgie
Titolo Inglese: Georgie
Storia: Mann Izawa, Yumiko Igarashi
Disegni: Mann Izawa, Yumiko Igarashi
Edit. Originale: Shogakukan
Tipologia: Shoujo
Genere: Sentimentale
Anno: 1982
Vol. originali: 4 (completato)
Disponibilità: Magic Press (completato)
(compralo su Amazon.it)
Valutazione: 7.952 (media 8.1765, basata su 17 recensioni)
Voti volumetti: 23 Episodi promossi 0 Episodi rimandati 0 Episodi bocciati
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Tags: Georgie
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Trama: Australia, metà del XIX secolo. Georgie vive felice insieme alla madre e i due fratelli, Abel e Arthur. Ben presto però…

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Georgie 7.952 out of 10 based on 17 ratings. 17 user reviews.

micheles
Per il manga Georgie
di genere
Volumetti Letti: 4 su 4 --- Voto: 10

Chi cerca un'opera realistica non dovrebbe leggere Georgie, di Mann Izawa (storia) e Yumiko Igarashi (disegni). Georgie è il romanzesco allo stato puro: è un manga ricchissimo di sorprese, colpi di scena, tradimenti, inganni, fughe, inseguimenti, tentativi di omicidio e di suicidio, incontri inaspettati, coincidenze inverosimili e soprattutto amori impossibili. Il tutto in un'ambientazione che più romantica non si può, divisa tra l'Australia dei primi colonizzatori e l'Inghilterra vittoriana. Nessuno dei luoghi comuni del feuilletton viene trascurato: la trama principale tratta dell'amore contrastato tra un ricco nobile ed una povera orfanella. Georgie è la figlia di un deportato che si scopre poi essere di nobili origini grazie ad un braccialetto che porta con sé fin dall'infanzia (il trucco del riconoscimento era già vecchio ai tempi di Plauto). Ciò detto, Georgie è ben lungi dall'essere scontato, perché alla storia d'amore classica di Georgie e Lowell si mescolano molte storie, in particolare quelle dei fratelli adottivi Abel e Arthur, entrambi innamorati di Georgie, che vivono rocambolesche avventure quando cercano di seguirla a Londra.

L'attenzione rimane viva per tutta l'opera e per tutto il tempo il lettore si chiede se alla fine Georgie sceglierà Abel oppure Arthur, oppure nessuno dei due e si sistemerà con Lowell, anche se fin dall'inizio la loro storia sembra destinata ad un finale tragico. Il ricorso a stereotipici vecchissimi in Georgie non dà nessun fastidio ed anzi aumenta il fascino del manga perché mostra al lettore situazioni familiari che però non annoiano mai per il ritmo velocissimo dell'azione, per l'uso frequente di colpi di scena e di cambi di ambientazione. In pochissime pagine vediamo tanta di quell'azione che in un manga moderno occuperebbe decine di volumi. A questo si aggiunge una buona caratterizzazione dei personaggi che sono tutti interessanti, ognuno con la propria personalità specifica; i migliori sono i personaggi maschili, Abel, Arthur e Lowell, ma anche i personaggi femminili, quasi sempre avversari di Georgie (la madre la caccia di casa, la spasimante di Abel, Jessica, paga addirittura un killer per ucciderla, mentre la fidanzata di Lowell, Elisa, sembra addirittura una Iriza rediviva per le sue cattiverie!) hanno il loro perché e si fanno ricordare. La cosa migliore del manga è forse il disegno, di livello altissimo per un manga del 1982: mi hanno impressionato in particolar modo i disegni dettagliatissimi delle navi nel porto, con tutte la velatura e il cordame tratteggiato fin nei minimi particolari. Per non parlare degli occhi dei personaggi, che hanno fatto scuola; la parte grafica non è da certo di meno della storia, del resto si tratta di un lavoro di Yumiko Igarashi, la celebre disegnatrice di Candy Candy.

Il manga l'ho letto soltanto di recente ma conosco l'anime di Georgie da moltissimo tempo, avendolo visto ai tempi della mia adolescenza, motivo per cui ai suoi meriti indubbi si aggiunge anche il fascino della nostalgia. Rispetto all'anime il manga ha un ritmo molto più sostenuto, viene tagliata la parte iniziale sull'infanzia di Georgie e il finale è completamente diverso (il finale del manga a mio avviso è molto superiore a quello dell'anime, che ho sempre giudicato un po' debole). Si noti che per quanto si sia tentato di spacciare l'anime come un prodotto per bambini/e ma è evidente che il target originale è per ragazzi/e di età più matura: infatti sia il manga che l'anime hanno un forte contenuto sessuale più o meno implicito che mi ricordo mi sorprese/colpì moltissimo all'epoca. Erano altri tempi, gli anime che accennavo il tema della sessualità erano pochissimi, ma i pochi che lo facevano (in questo momento ricordo soltanto Ninja Kamui, Lady Oscar e Baldios) lo facevano in maniera delicata e profonda. Insomma, per tutti questi motivi non posso che assegnare a Georgie un dieci pieno, essendo secondo solo a Lady Oscar.




Magik
Per il manga Georgie
di genere
Volumetti Letti: 7 su 4 --- Voto: 10

Georgie è un manga del 1983 di Yumiko Igarashi e rappresenta lo shoujo per eccellenza ed è considerato un capostipite di questo genere.
La biondissima Georgie viene adottata in fasce dalla famiglia Buttman, i suoi veri genitori sono dei nobili inglesi accusati di aver attentato alla vita della regina e per questo vengono deportati in Australia. La piccola Georgie cresce felice insieme ai due fratellastri Abel, impulsivo e passionale, e Arthur, timido e riflessivo, che nei confronti della sorella incominciano a provare prima un affetto profondo che poi si trasformarà in un amore morboso. La nostra eroina saputo della verità sulle sue origini dalla madre che la caccia di casa, parte per l'Inghilterra alla ricerca delle sue radici e del nobile Lowell, conosciuto poco prima, di cui si è innamorata.

Nonostante l'età del manga i disegni sono bellissimi, molto accurati, i personaggi molto espressivi con i loro occhioni giganti che sembrano uscire dalle pagine, e il tratto è molto pulito e lineare, tutto ciò fa di Yumiko Igarashi una delle migliori disegnatrici al mondo.
La storia, ripeto, nonostante l'età del manga, è molto attuale e coinvolgente, in stile soap-opera per niente ripetitivo e noioso, l'autrice ha saputo mettere insieme di tutto, amore, droga, morte, tradimenti, gelosie, suicidio, passione, intrighi, incastrandoli tra di loro creando una trama compatta che non perde mai il filo logico.

[Attenzione, spoiler!]
Un piccola considerazione va fatta sul finale dell'opera, che si chiude con la morte di Abel e il ritorno di Georgie in Australia con il figlio avuto da quest'ultimo e il ricongiungimento con Arthur. Se da una parte ha fatto storcere il naso a più di una persona, io lo considero molto realistico e in linea con la storia melodrammatica.
[Fine spoiler.]

Consiglio caldamente di leggere quest'opera visto anche la facilità con cui si può reperire il manga sia nella povera edizione della Star Comics, sia nella recente ristampa della Magic Press.
Il mio voto per questo manga è un bel 10 meritatissimo.




Sonoko
Per il manga Georgie
di genere
Volumetti Letti: 7 su 4 --- Voto: 3

[Attenzione, questa recensione contiene spoiler e il finale dell'opera.]

Ho letto la prima edizione Star Comics in 7 volumi, non bella come la ristampa Magic Press, ma comunque dignitosa, eccetto che per la carta leggermente trasparente. Fortunatamente si è trattato di un prestito, perché così ho risparmiato i miei soldi!
Sì, perché purtroppo questo manga non mi è piaciuto per niente, sono rimasta troppo delusa: il finale dell'anime, per quanto strano ed aperto, mi è parso decisamente migliore rispetto allo scempio che ha combinato la Igarashi.
Vi spiegherò meglio le mie ragioni, anche se purtroppo per farlo adeguatamente non potrò evitare di fare grossi spoiler.

Inizialmente la versione cartacea mi sembrava migliore della serie animata, perché saltava completamente quella lunga e noiosissima parte dell'infanzia della protagonista, che nei primi anni "corre felice sul prato" e poi va alla scuola domenicale con i "fratelli"; inoltre nel manga non ci sono, ovviamente, tutte quelle censure che ci ha imposto Mediaset: la famosissima scena incriminata di Arthur che scalda Georgie, trasmessa integralmente alla prima messa in onda e presente nell'album delle figurine Panini ma poi sparita nel corso delle repliche TV, la scena completa della visita di Georgie a Lowell a Londra, che ho visto soltanto in una versione straniera (Giapponese? Spagnola? ricordo solo che Georgie veniva chiamata Barbara!) su You Tube e che ha risvolti piccanti davvero inaspettati (soprattutto perché si trattava di Lowell, non me lo sarei mai aspettato da lui!)... e se ricordo bene, col tempo avevano anche censurato il primo abbraccio di Abel e Georgie sotto la pioggia in Australia, in cui non succede niente di che! Cosa più importante per me, andando avanti coi volumetti ho visto gradualmente realizzarsi ciò in cui avevo inutilmente sperato anni fa: Georgie dimentica quel mollusco viziato di Lowell per accorgersi che il suo vero amore è Abel, il mio personaggio preferito! E la scena della prigione è splendida... È vero che Arthur viene drogato, violentato da quel damerino pervertito e poi fa quella fine, ma questo elemento drammatico nel contesto della storia ci può anche stare, anche se un po' forzatamente, se non altro per accontentare il desiderio della Igarashi (non credo c'entri Mann Izawa, questo è nel suo stile) di uccidere sempre almeno un personaggio innamorato della protagonista. È accaduto in Candy Candy, è accaduto in Tim Tim Circus, è accaduto in Mamie Angel. Pazienza, anche perché, lo confesso, Arthur non mi era nemmeno particolarmente simpatico.
Purtroppo però nelle ultime pagine ho visto ridursi quello che avrebbe potuto essere un manga splendido (anche se non perfetto) in un manga spazzatura, almeno secondo il mio modesto parere... ma non semplicemente perché di punto in bianco l'autrice si è accanita sul povero Abel (e davanti a quella terribile scena mi sono sentita esattamente come Annie Wilkes in Misery non deve morire), anche in questo caso con una fine evitabilissima, ma proprio per le ultime 3-4 pagine, in cui Georgie torna in Australia, dove constaterà la miracolosa resurrezione di Arthur, che si è ripreso giusto in tempo per accoglierla. Innanzitutto non era certo obbligatorio resuscitare qualcuno in un finale che già non ha nulla da invidiare ad una soap opera, sarebbe stato accettabile anche un finale più triste con Georgie sola col figlio. E poi a me pare che quest'ultima sorpresa che ci ha riservato l'autrice (spudoratamente dalla parte di Arthur e dei personaggi che gli somigliano fisicamente e/o caratterialmente in tutti i suoi manga...) faccia anche apparire la protagonista come una banderuola, che ha sperimentato uno alla volta tutti i suoi spasimanti!

Comunque, in considerazione dei primi meravigliosi 6 volumetti e mezzo e dello stile di disegno tipico degli anni '70-'80 che mi piace tanto, sarò di manica larga, ma non più di tanto, perché per me il finale di una storia è troppo importante e se non è di mio gusto o, come mi pare pure in questo caso, incoerente ed evitabile, non posso che giudicare male tutta l'opera: il mio voto finale è 3.




Turboo Stefo
Per il manga Georgie
di genere
Volumetti Letti: 4 su 4 --- Voto: 9

Colei che probabilmente è la madre degli shojo più famosi degli anni '80, ovvero Yumiko Igarashi, dopo aver collaborato con successo con Kyoko Mizuki in "Candy Candy" si cimenta in un nuovo lavoro a quattro mani a fianco di Man Izawa.
Nell'Australia del XIX secolo, quando era ancora una colonia penale inglese dove finivano i deportati, tre fratelli vivono felicemente la loro infanzia divertendosi e crescendo abbracciati dal calore del loro forte legame, mentre sullo sfondo si staglia una bellissima natura incontaminata baciata dal caldo sole. Crescendo però i due maschi Abel e Arthur cominciano a nutrire per la bella ed energica Georgie un sentimento che va ben oltre il normale amore per un famigliare. Oltre a questi sentimenti c'è anche un comportamento ambiguo da parte della madre che fa nascere dei sospetti sulla strana situazione familiare, ed in tutto questo si va ad aggiungere anche il primo amore della ragazza che presenta già grandi ostacoli.
In breve la giovane ragazza parte per un incredibile viaggio per fare chiarezza nei suoi sentimenti e sul passato ombroso legato ad un braccialetto, mentre intorno a lei si avvicendano sentimenti di amore ed odio.

Il primo impatto è allegro e frizzante grazie alla protagonista dal carattere solare ed energico: rappresenta la tipica "otomechikku" ovvero la protagonista dal cuore immacolata e dalla figura pura e candida che sovrastava gli Shojo degli anni '80. Lentamente questa immagine va sfumando mentre la storia prende velocemente piede, in una narrazione fin troppo serrata che non lascia agli eventi il giusto spazio per essere elaborati costruendo così uno scenario apparentemente forzato. Fortunatamente dopo questa fase iniziale l'autrice trova la giusta tensione, leggermente più tranquilla, che accompagna perfettamente la storia che tra drammi, colpi di scena e numerosi problemi va a costruire una storia ricca di mistero e intrigante che diventa sempre più vasta portando le diverse trame della vita di Georgie - la crescita personale, la ricerca dell'amore e la conoscenza dello stesso, le domande sul passato e quelle sul futuro - a intrecciarsi in diversi modi. Proseguendo le situazioni e le rivelazioni saranno sempre più dure e pesanti che vanno a infittirsi sempre più fino alla incredibile sequenza finale dove il melodramma è accompagnato da tanta suspance, riuscendo a stupire il lettore in diversi modi. Comunque dopo tanta sofferenza il finale riuscirà comunque ad essere felice, come giusta ricompensa dopo tante brutte esperienze.
Il tutto è portato avanti grazie anche alle diverse figure secondarie che si avvicendano, per lo più personaggi semplici e improntati alla commedia che servono a sistemare molteplici particolari e, soprattutto, uscire con piccole e simpatiche gag che alleggeriscono e non poco alcune sequenze.
I difetti dell'opera quindi sono da vedere sotto punti di vista personali, sia nella storia con le sue leggere forzature - nate soprattutto dalla volontà di raccontare un dramma storico e sentimentale senza inutili fronzoli - che nei comportamenti della protagonista che, alle prese con i primi battiti di cuore, potrebbe parere troppo sentimentale e melodrammatica nella sua spontaneità.

Il tratto pulito ed elegante di Yumiko Igarashi va a comporre tavole ricche ed elaborate sotto ogni aspetto. Il character design è legato agli standard dell'epoca, ciò non toglie che sia gradevole e curato, oltre che molto espressivo.
Bellissima la cura riposta nei minimi dettagli: gli abiti ricchi di pizzi e merletti in ogni strato di stoffa sono ben particolareggiati e ben diversificati tra loro, mentre non mancheranno i classi abiti più sobri del ceto povero, stesso discorso vale per le abitazioni che vanno dagli sfarzosi palazzi agli appartamenti diroccati in legno.
La cura non manca nemmeno nei ricchissimi sfondi dove l'occhio potrebbe perdersi nelle fronde australiane o nei cupi e grigi orizzonti cittadini.
La regia è gradevole, e raggiunge i picchi ovviamente nei punti più ricercati e sentimentali, alternando primi piani dalle sfumature oniriche con cornici floreali.

Il manga in Italia era arrivato grazie alla Starcomics con volumetti economici e sottili. Successivamente la Magic Press ha riproposto l'opera in quattro corposi volumi di lusso: la sovraccoperta porta in copertina e sulle bandelle delle bellissime illustrazioni dell'autrice, mentre all'interno del volume trovano posto numerose e bellissime tavole a colori in esclusiva per questa riedizione. Inoltre anche a livello di materiali - dalla rilegatura flessibile e resistente alla carta bianca di elevata grammatura - adattamento e qualità di stampa rivela di essere su altissimi livelli, per un prezzo relativamente irrisorio se si considera anche l'importanza dell'opera.

In barba all'ideologia dei manga con le protagoniste "otomechikku" e degli shojo dell'epoca, "Georgie" si rivela un'opera di rara intensità nella sua storia serrata, inaspettatamente complessa e ricca di drammi, in un continuo evolversi che permette alla dolce protagonista di maturare sotto diversi aspetti mentre il lettore rimane impressionato dai duri colpi di scena che non mancano di stupire, in una storia d'amore, forse stucchevole nella sua eccessiva drammatizzazione ma sicuramente d'impatto, che tiene incollati fino all'ultima fantastica tavola.
Una perla imperdibile per ogni appassionato di manga, ed anche chi si ricorda dell'anime visto durante l'infanzia potrebbe perdersi volentieri in questa riscoperta che porterà al vero agrodolce finale, e non quello addolcito nella serie televisiva.




luna32
Per il manga Georgie
di genere
Volumetti Letti: 4 su 4 --- Voto: 9

Non sono una romanticona nata, eppure non ho mai smesso di adorare questo splendido cartone/manga. Le puntate della serie TV le avrò viste migliaia di volte, così come ho letto, riletto e commentato sia le pagine manga della Neverland che quelle splendide della Magic Press.
Bè, se è vero che la storia dà un po' l'idea di una soap opera, però è molto più avvincente e, a mio giudizio, con la sua trama inverosimile ma non impossibile da verificarsi nella realtà, può anche considerarsi un "cartone/manga storico" in quanto la rappresentazione della società in epoca vittoriana è delineata con molta precisione, così come lo scontro tra la classi e la difficoltà di ognuno (vedi Lowell) di non sapersi distaccare, pur sforzandosi in tal senso per amore, dal proprio ceto sociale.
Può inoltre anche considerarsi un'opera psicologica, in cui il vero protagonista è l'amore, raffigurato gradualmente, nel corso della storia e facendo fede all'età di Georgie, nelle sue più ampie sfaccettature, da quello adolescenziale (Lowell), a quello erotico - passionale (Abel), a quello maturo, consapevole e definitivo (Arthur).

I difetti, certo, ci sono: i due differenti finali entrambi troppo affrettati - soprattutto nel manga bisognava specificare in qualche modo che ciò che accadeva nell'ultimo volume copriva un arco di tempo molto lungo, anche per non dare l'impressione che Georgie fosse una poco di buono - ed anche i personaggi, forse, un po' troppo stilizzati, troppo buoni o troppo cattivi, simili a quelli delle favole, fatta eccezione per Abel, unico fra i protagonisti ad essere rappresentato in maniera umanizzata con i suoi pregi e i suoi difetti.
Ma i disegni curatissimi, che evidenziano appieno lo stato d'animo dei protagonisti, la limpidezza delle tavole, i sentimenti dei personaggi evidenti e mai celati, seppur diversamente espressi, non possono non lasciare con il fiato sospeso.

[Attenzione, paragrafo contenente spoiler!]
Veniamo infine al dilemma finale: chi scegliere tra i tre bellissimi personaggi maschili? Leggendo i commenti delle altre le lettrici, mi rendo conto che andrò un po' in controtendenza, ma, pur ammirando la delicatezza di Lowell nonché il coraggio e la maggiore "umanizzazione" e verosimiglianza di Abel, ho sempre adorato Arthur, il MIO Arthur! Forse è troppo perfetto, inesistente nella realtà, ma l'unico da tenere a modello, il solo che con la tenacia, la resistenza e la perseveranza alla fine risulta il vero vincitore. Al confronto di un Lowell troppo rinunciatario e di un Abel troppo impetuoso, che quindi ne combina di guai per questo (confida il suo amore a Georgie nel momento più inopportuno tanto da farla fuggire e, nel manga, firma la sua condanna grazie all'idea maldestra di voler fare l'eroe a tutti i costi sostituendosi al fratello nelle segrete invece di scappare con gli altri), Arthur rappresenta quel giusto mezzo di equilibrio, saggezza, dolcezza; dimostra amore e coraggio nei momenti giusti, (vedi Georgie che cade nel fiume), sembra debole ma in realtà è più forte degli altri, sembra poco passionale ma in realtà è, da questo punto di vista, una bomba esplosiva. Insomma, il marito e l'uomo ideale! E, confesso, se nel manga il predestinato a restare con Georgie alla fine della storia non fosse stato lui, il mio voto sarebbe stato un po' più basso. Il mio debole per questo personaggio è infatti troppo grande!



basula
Per il manga Georgie
di genere
Volumetti Letti: 4 su 4 --- Voto: 9

Georgie lo abbiamo conosciuto tutti attraverso l'anime, da gli anni '80 ad oggi è stato trasmesso più volte ma non avevo mai avuto modo di leggere il manga cosa che ho potuto fare solo qualche mese fa grazie a questa nuova edizione. Edizione sicuramente ottima e spesa abbastanza contenuta visto che sono solo 4 numeri a 5.90 € l'uno.
La storia la conosciamo tutti ma presenta delle sostanziali differenze con la versione animata: la bella Georgie vive in Australia adottata dalla famiglia Buttman (o Batman come nell'anime!) con i fratellastri e la madre. La storia nel manga si innesca subito (al contrario dell'anime dove vi è un lungo prequel dell'infanzia dei tre ragazzi) e precisamente con la scoperta da parte della protagonista delle sue vere origini. La storia si svilupperà in modo abbastanza articolato ma fluidamente nell'arco di alcuni anni tra l'Australia e l'Inghilterra, con varie peripezie e colpi di scena per i nostri protagonisti.

Sicuramente il fumetto è meglio riuscito rispetto all'anime (come spesso accade), un po' perché l'adattamento italiano non è ottimale (sebbene i doppiatori siano comunque ottimi), un po' perché la storia è molto più veloce e si saltano parti dell'anime da molti ritenute inutili, ma soprattutto perché la storia cambia in certi punti ed il finale è totalmente diverso. Il finale nell'anime a mio giudizio è poco credibile e sicuramente non definitivo. Non farò spoiler ma il finale del manga è sicuramente più avvincente e commovente. Può sembrare tuttavia che la nostra Georgie (nel manga) sia come una bandiera che si sposta a secondo di come tira il vento, passando da un partner all'altro con apparente facilità, ma non dimentichiamo che se anche la narrazione è veloce l'arco di tempo coperto dalla storia è abbastanza lungo.

Aldilà della storia più o meno riuscita rispetto all'anime, il vero punto di forza sono i disegni. Tratto tipico degli anni '80, lo si potrebbe definire lo shojo per antonomasia. Con questi disegni curatissimi e delicatissimi la Igarashi da prova di essere una delle migliori autrici dell'epoca e tutt'ora fatico a trovare un'opera graficamente valida come questa.

Un evergreen che da cui non si può prescindere, consigliato soprattutto agli amanti degli shojo ma lo consiglio anche ai maschietti oltre che per il suo valore grafico anche per la storia, che comunque è resa bene e tiene in tensione fino al finale. Purtroppo manga così non ne fanno più ormai da tempo o quanto meno a me non me ne arriva notizia.
In conclusione suggerisco la lettura del manga e solo dopo la visione dell'anime (se mai ne aveste voglia di rivederlo), dato che ritengo che quest'ultimo sia nonostante le differenze complementare al primo. Soprattutto la parte dell'infanzia di Abel, Arthur e Georgie da molti snobbata. In quegli episodi definiti tanto noiosi si capisce a cosa si riferisca Georgie nel manga quando ripensa ai giorni felici trascorsi in Australia, ma forse solo un fissato/otaku può apprezzarli.




missbondi
Per il manga Georgie
di genere
Volumetti Letti: 7 su 4 --- Voto: 8

Sinceramente ho preferito l' anime al manga. Le due versioni hanno un finale completamente diverso che, a mio parere, è un fattore positivo, perché lascia la possibilità ai fan di scegliere la fine che più piace.

Innanzitutto il manga salta tutta la parte sull'infanzia di Georgie e sulla vita della famiglia in Australia. Anche se nell'anime questo pezzo a volte l'ho trovato un po' noioso, ritengo che se si voglia capire veramente la storia questa parte sia indispensabile. Infatti se non si conosce la vita che facevano i 3 fratelli, non si può capire come mai Abel e Arthur finiscono per innamorarsi di Georgie. Oppure nel manga viene trascurato il complicatissimo rapporto tra Georgie e la madre, facendo apparire quest'ultima solo come una stronza, mentre nel cartone il carattere e i pensieri materni sono analizzati molto bene.
Il manga è ambientato quasi solo a Londra e i primi 6 volumi sono praticamente uguali all'anime. Ciò che cambia nettamente è la fine, ambientata nel settimo volume, ma personalmente ho preferito l'anime, anche in questo caso.

Consiglio comunque la lettura, anche perché il finale nel cartone è stato appositamente cambiato, quello vero sarebbe infatti quello del manga. Se devo però scegliere preferisco nettamente il cartone che, a mio parere, approfondisce molto di più la storia e il carattere dei personaggi. Inoltre mi ha commosso profondamente, ed è una cosa davvero rara, quindi guardatevi prima l' anime (che è più completo) e dopo leggetevi il manga!




pippy989
Per il manga Georgie
di genere
Volumetti Letti: 5 su 4 --- Voto: 9

Il celeberrimo "Lady Georgie" di Izawa/Igarashi: questo manga, come pochi, ha un disegno molto ricco e quasi brillante. Io trovo fantastici anche solo gli occhi dei personaggi, cosi particolari e carichi di espressività, stessa cosa si nota in Candy Candy o altri. Un manga e anime di quelli leggendari perché anche le future generazioni canteranno almeno una volta la celeberrima "Georgie che corre felice sui prati...", opening cantata da Cristina D'Avena in Italia.
Un capolavoro senza tempo, dalla trama un po' scioccante e ingarbugliata, dove l'amore è il filo rosso che lega la splendida Georgie, il burbero ma dolce Abel, il buono Arthur e il classico principe Lowell, nonchè tutta una serie di personaggi secondari, buoni e cattivi.
Il manga è parecchio diverso, soprattutto nella seconda parte, rispetto all'anime, in quanto quest'ultimo in Italia è stato super censurato. L'anime si conclude in un modo completamente diverso rispetto al cartaceo che, devo ammettere, mi ha emozionata molto sino alle lacrime. Il vedere un amore così struggente ma delicato mi ha commossa molto. non attribuisco un 10 perché Gerogie a mio parere perde nel corso della storia un po' di credibilità, infatti sembra la classica ragazzina a cui basta mostrare un po' di affetto per passare da un ragazzo all'altro.
Ribadisco che comunque si tratta di un'opera ottima e che merita di essere letta, per scoprire cosi chi è il vero amore della dolce lady. Da leggere, imperdibile.




YaYa92Fg
Per il manga Georgie
di genere
Volumetti Letti: 7 su 4 --- Voto: 9

Attenzione Spoiler

Che dire... giudicarlo bellissimo è dire poco!
Una storia d'amore dove i sentimenti si riescono a percepire con molta facilità, quell'amore per cui si è disposti a tutto!
Molto diverso dall'anime, e forse anche un po' triste per quel finale, quel finale che nessuno si aspettava, ma che è comunque molto particolare e perlomeno non standard come la maggior parte degli altri.
Impossibile con questo bellissimo manga non versare una lacrimuccia, per la profondità con cui l'autrice descrive alla perfezione ogni stato d'animo, ebbene l'amore, quell'amore così profondo su cui si basa tutta la storia e che porta i personaggi a fare di tutto per confermare quel sentimento stesso.
Voto 9 e non 10 solo per il semplice fatto che avrei preferito comunque un finale diverso (preferisco, per quanto riguarda i miei gusti, il finale classico, il lieto fine perfetto, anche se di tanto in tanto un finale diverso dal solito non fa male a nessuno) ma comunque molto originale, e molto molto bello ugualmente, perché nella sua originalità ha creato una storia semplicemente bellissima e reale basata su quell'epoca ottocentesca!
Lo consiglio vivamente a tutti gli appassionati di storie d'amore, e che ahimè, si fanno scappare la lacrimuccia :) .



hero
Per il manga Georgie
di genere
Volumetti Letti: 1 su 4 --- Voto: 9

Siete dei romanticoni incalliti? Vi piace leggere manga o guardare film per poi naufragare tra le vostre stesse lacrimuccie?
Bene Georgie, o meglio Lady Georgie, è il manga che fa per voi!
Classico shojo dalla lacrima facile, Georgie presenta una storia forse non così originale fra tutti gli esempi di letteratura romantica, ma nonostante questo sicuramente piacevole. Opera che appartiene a quel filone di shojo anni 80' insieme a opere come Candy Candy e Alpen Rose accomunate tutte da quella caratterizzazione occidentale che fa tanto "storia romantica". Lady Georgie infatti è ambientato non in Europa ma bensì in Australia, ed è proprio qui che si sviluppa la storia di Georgie, una ragazzina dell'aristocrazia inglese che ritrovatasi orfana a sua insaputa, verrà accolta ancora in fasce nella famiglia di un contadino australiano. E' qui che crescerà insieme ai suoi due fratelli, Abel e Arthur, fratelli che ben presto con il passare degli anni e con lo sbocciare di quella sorellina acquisita cominceranno a provare un sentimento anomalo ma che non conosce freni... l'Amore. Entrambi si innamoreranno della sorella e ciò li porterà a dividersi ma al tempo stesso a unirsi per non perdere quella sorella, che pur non sangue dello stesso sangue, amano più di come si dovrebbe amare una sorella. Ma fra i verdi prati australiani si insinuano, come in ogni buon shojo, misteri, amori, fatalità non annunciate, ... nobili inglesi.
Questo è l'incipit di questa romantica avventura che porterà a un intreccio di trame. Con lo sfogliare delle pagine vedremo una Georgie che cresce, che si innamora e che scopre pian piano la verità sulla sua infanzia e sulla sua vera famiglia che gli è stata strappata in tenera età.
Insomma una trama che non ha nulla da invidiare a Candy Candy, Alpen Rose o Lady Oscar, pervasa da tutte quelle disgrazie e incomprensioni che stanno alla base di ogni buon shojo ma anche di tutto quel filone letterario inglese dell'800' con cui le care professoresse di lingua inglese amano tediare i propri alunni, e di cui questo filone shojo ha preso ampio spunto.
Tutto questo viene raccolto in un edizione superlativa, prodotta dalla neonata casa editrice Magic Press (MX), con una qualità degna dell'opera offerta, il tutto a un costo di 5,90 euro, più che giusto visto l'impegno profuso dalla casa editrice nella realizzazione. Tavole a colori, sovraccopertina, materiali a mio giudizio di ottima qualità, per una storia ben strutturata e che vi terrà con interesse legati alla poltrona.
Al di là della superlativa edizione MX in 4 volumi, di cui il primo appena uscito (gli altri usciranno a cadenza bimestrale), esiste una prima edizione pubblicata da Star Comics in sette volumetti al prezzo di 2,10 euro cadauno. Io nonostante già abbia la prima edizione targata Star, non mi sono fatto scappare questa nuova edizione MX, sia perché credo e voglio dare fiducia a questa nuova casa editrice sia per il lavoro più che ben svolto.
In conclusione un'opera rivolta tendenzialmente a un pubblico femminile dalla lacrimuccia facile, ma che consiglio vivamente anche a tutti voi, orsi o cigni che siate!
Come dite... io chi sono? Naturalmente un orso... ma che sa quando trasformarsi in cigno!
Ehhh.... che poeta!




Mikoto
Per il manga Georgie
di genere
Volumetti Letti: 4 su 4 --- Voto: 8

"Lalalalà, lalalalà lalalalà lalà lalà...Georgie che corre felice sul prato nel suo bel mondo che pare fatato..."
E chi non ricorda l'inizio della famosissima sigla italiana cantata da Cristina D'Avena dell'altrettanto famoso anime Georgie? L'anime ha segnato l'infanzia di moltissime persone, ma veniamo al manga.
La storia parte con Georgie, Abel e Arthur già adolescenti e con gli ormoni che cominciano a fermentare, quindi non si assiste alla parte dedicata all'infanzia dei tre personaggi come nell'anime. Ne consegue che soprattutto il rapporto tra Georgie e sua madre sia meno approfondito e più da soap opera. Nel corso dei vari volumi assisteremo alla crescita interiore della nostra biondina, che dovrà superare mille difficoltà e che riuscirà a lasciar andare il suo amato per amore appunto.

Georgie, bella e molto molto dolce, dovrà superare moltissimi drammi, farsi forza e riscattare sé stessa e i suoi due fratelli Abel e Arthur. Questo è infatti uno dei manga più tristi da me letti, con la protagonista più sfigata che ci possa essere, seconda solo a Candy Candy (l'autrice è la stessa). Forse l'unico personaggio più sfortunato di George è il bellissimo Arthur (eh già più sei buono più devi soffrire!). Il finale non piacerà a tutti, ma io personalmente l'ho adorato, perché finalmente la nostra protagonista si riunisce al suo unico vero amore (che non dirò per non spoilerare).

Devo ammettere che i personaggi sono ben studiati, con un carattere molto ben definito, ci appaiono più umani anche perché sanno come far funzionare la parte sopra le gambe e sotto l'addome. I disegni sono splendidi, stile anni '80, molto particolareggiati. Una cosa che mi ha colpito molto è stata la nave Lady Georgie, dove la Igarashi ci ha dimostrato le sue grandi doti di illustratrice. Degni di nota anche gli splendidi paesaggi di un'Australia ai tempi dei primi colonizzatori inglesi, fatta di boschi e aperte campagne. Georgie non è il solito shojo. C'è di tutto: sesso, droga, povertà, omosessualità, anche incesto se vogliamo, emigrazione, insomma tutte tematiche molto forti e attuali, ma ben narrate. E' questo che non rende Georgie diverso. Il voto finale è 8 e concludo consigliando questo manga agli amanti degli shojo drammatici a lieto fine ma anche a chi cerca qualcosa di passionale e coinvolgente.




E se poi te ne penti?
Per il manga Georgie
di genere
Volumetti Letti: 4 su 4 --- Voto: 8

Premettendo che questo è stato il mio primo manga e in quanto tale ha un posticino speciale nel mio cuore. Col senno di poi e l'entusiasmo un po' smorzato posso ancora dire che si tratti di un gran bel manga, non un capolavoro, ma comunque molto bello. L'edizione (Magic Press) è spettacolare e le pagine a colori gli danno quel tocco che manca, il prezzo non è esagerato e i disegni decisamente belli. La storia non è banale anzi molto particolare e non scoccia nemmeno per un secondo.

[SPOILER]
Anche il finale malgrado la sua drammaticità, la morte di Abel ecc. mi è piaciuto, francamente non avrei sopportato un "tutti vissero felici e contenti", non ci sarebbe proprio stato col resto della storia.
[FINE SPOILER]

Un manga bello, che insieme ad altri a segnato la storia del genere shojo. A mio parere da avere assolutamente.




violet
Per il manga Georgie
di genere
Volumetti Letti: 7 su 4 --- Voto: 7

Il mio voto non è un 7 proprio pieno, ed ora cerco di spiegare perché. La storia di base a mio parere è davvero bella: due fratelli così belli e così diversi entrambi innamorati della sorella, che poi sorella non è in quanto è stata trovata, anche se lei non lo sa.

I disegni, che sono quelli tipici degli anni '80 sono davvero belli a mio parere, ma la pecca di questo manga secondo me è che la storia, che poteva essere davvero bella, è stata sviluppata male. Georgie non viene caratterizzata molto bene, mentre è riuscita abbastanza la caratterizzazione di Abel e Arthur. Gli eventi si susseguono troppo velocemente e non viene approfondito lo sviluppo dei sentimenti dei personaggi.
SPOILER
Georgie all'inizio è innamorata di Lowell, poi come se niente fosse, così, da un volume all'altro, è innamorata di Abel. Per non parlare del finale, non solo deludente per la morte di Abel, ma anche per il fatto che l'autrice fa capire che Georgie starà insieme ad Arthur! Diciamo che l'immagine di Georgie non è che ne sia uscita rafforzata! Ecco, secondo me la storia e la psicologia dei personaggi andavano approfondite.
FINE SPOILER

Forse 7 volumetti erano pochi. Do 7 solo perché mi piacciono i disegni, perché i personaggi di Abel e Arthur tutto sommato sono ben riusciti, e poi perché vi sono legata affettivamente. Altrimenti darei di meno.



sogno87
Per il manga Georgie
di genere
Volumetti Letti: 7 su 4 --- Voto: 7

Sono rimasta positivamente sorpresa da quest'opera. L'ho acquistata online per un'offerta imprevista, vinta da un forte desiderio di storie e di emozioni da assaporare, e devo ammettere di essere davvero fiera del mio acquisto. Non mi aspettavo molto da Georgie: non ho mai visto l'anime, anche se lo conoscevo, e non sapevo nulla riguardo la vicenda narrata. Inoltre avevo visto qualche immagine dello stile del disegno, ma ora posso affermare che non rendeva giustizia alla capacità della mangaka. La storia di Georgie è molto avvincente, profonda, per certi versi matura e il finale dell'opera, lo ammetto, mi ha causato una vera crisi di pianto.
Quando una storia ti tocca il cuore deve per forza valere qualcosa.
Ho scoperto, però, che l'anime ha mutato proprio il finale scelto dal manga, cosa a mio avviso assolutamente errata.

[Attenzione, pesanti spoiler sui finali del manga e dell'anime omonimo!]
Nel manga Abel (il mio personaggio preferito) muore, ma lascia a Georgie, che ha ormai dimenticato Lowell, un figlio. Georgie torna poi in Australia col suo bambino e qui incontra con sorpresa Arthur, che credeva morto. La frase finale, che mi ha colpito molto, è "Finalmente possiamo tornare a vivere tutti e tre insieme, io Abel (suo figlio, che prende il nome del padre) e Arthur".
L'anime, invece, narra il ritorno in patria di Georgie con entrambi i fratelli, ma lascia intendere che lei continuerà ad amare Lowell nonostante tutto. Mi sembra in questo modo che si perda tutto il romanticismo finale, la sofferenza e la passione delle ultime pagine del manga, che sono anche i momenti che ho più apprezzato.
[Fine spoiler.]

Il disegno, devo ammetterlo, mi ha sorpreso più della storia. Non mi aspettavo assolutamente quel tratto definito e delicato, quella capacità di rendere ambienti e situazioni, quell'attenzione al particolare, sia negli sfondi che negli abiti o nelle ambientazioni.
Unica pecca: non amo particolarmente la protagonista. È un genere di ragazza troppo ingenua e sempre felice e per mio gusto sono portata ad apprezzare personaggi più complessi, che abbiano cioè qualcosa di profondo, da scoprire a poco a poco. Adoro le persone dipinte con tanti colori e Georgie credo invece che sia raffigurata con un'unica, dolcissima sfumatura di rosa.
A parte questo, consiglio vivamente quest'opera, che oltre ad essere un classico del fumetto giapponese, nasconde anche una grande capacità di emozionare.




Maho
Per il manga Georgie
di genere
Volumetti Letti: 7 su 4 --- Voto: 8

Questo bel classico l'ho recuperato abbastanza di recente, due anni fa se non ricordo male, nell'edizione Star Comics... ed ora ovviamente mi sto mangiando le mani perchè è stato appena pubblicata una nuova bellissima edizione da un altro editore, la Magic Press MX! Ma non me la prendo più di tanto, in fondo è l'opera in se quella che conta (lo dico per consolarmi in realtà).
Inizialmente ero dubbiosa, infatti non sapevo se la storia che avevo visto nell'anime potesse ben rendere in un fumetto di soli sette volumi (la nuova edizione ne conta meno, ma ogni volume ha più pagine rispetto alla vecchia edizione) ma, dopo averlo letto, devo dire che la storia funziona benissimo e, anzi, offre molto di più rispetto alla controparte animata e la storia, è più completa, visto che qui possiamo apprezzare il vero finale mai visto nell'anime, che invece termina prima, rivelandosi quindi, sostanzialmente inconcludente.
La storia credo la conosciamo tutti, e narra delle vicissitudini della sfortunata Georgie, che vive inizialmente felice in Australia con la sua famigliola, ma le cose son presto destinate a cambiare, e la ragazza verrà a conoscenza di una verità che la porterà ad imbarcarsi per un lungo viaggio per venire a conoscenza dei suoi veri natali. Senza scendere troppo nei particolari, l'evolversi della storia ci porterà a toccanti rivelazioni, intrighi e vicende che faranno della sofferenza il loro fulcro. Questo perchè Georgie si basa su di una storia molto drammatica e toccante, in alcuni punti addirittura tragica, e anche il finale seppur molto soddisfacente, sicuramente vi lascerà un po' di malinconia dentro... soprattutto se avete visto prima l'anime.
Il disegno è davvero qualcosa di eccezionale a parer mio, molte delle attuali autrici di manga avrebbero tanto da imparate da classici come questo. I personaggi son disegnati sempre in maniera gradevole, le chiome ed i panneggi son gradevoli e molto voluminosi, il tutto ha un tratto elegante e ordinato... insomma anche lo stile del disegno lo definirei "romantico", ed in buona sostanza molto attinente al tema trattato. Soprattutto le ambientazioni degli ultimi numeri son rese molto bene, con una bella atmosfera molto coinvolgente.

I volumi in mio possesso (Star Comics ricordo) hanno una qualità tutto sommato dignitosa, forse la carta è un po' trasparente (sinceramente non me ne intendo molto di queste cose) comunque valgono quello che costano.
Concludendo io consiglio caldamente l'acquisto di questo bello shoujo a chiunque, se poi come me avete visto ed apprezzato il cartone animato (magari da bambine) allora questo è un acquisto assolutamente obbligato, per lo meno per sapere come va a finire davvero la storia... strappalacrime.
Magari come me, dopo averlo letto, vi appassionerete anche al mondo dei manga (Georgie è stata la mai prima lettura, infatti sono una neo-lettrice di manga) poi, come si dice, l'appetito vien mangiando!




MaryAky
Per il manga Georgie
di genere
Volumetti Letti: 7 su 4 --- Voto: 8

Davvero bello, dalla trama ai disegni che sono stupendi!
Chi è appassionato di Georgie perché ha visto l'anime, deve assolutamente leggere il manga perché è diverso, più "completo"... infatti ci sono degli avvenimenti (e storie amorose) che nell'anime non si vedono affatto. Poi Georgie è molto più dolce, aggraziata e bella rispetto all'anime.




Hadrill
Per il manga Georgie
di genere
Volumetti Letti: 5 su 4 --- Voto: 8

Non sono un'esperta di shojo, ma a me Georgie sembra comunque uno dei migliori del genere, sia per il tratto accurato e personale dell'autrice, sia per la trama, ricca di situazioni avvincenti e colpi di scena, che permettono alla trama di non scadere mai nel melenso, garantendo così un buon ritmo di lettura.
I punti di forza di questo manga stanno, oltre in quelli che ho già citato, nella caratterizzazione psicologica dei personaggi, non tanto della protagonista, quanto dei personaggi di contorno, e nell'accuratezza della ricostruzione storica.
Chi ha seguito l'anime noterà differenze sostanziali nella trama e soprattutto nella conclusione della vicenda, elementi che mi fanno preferire il manga alla versione animata.



Titolo ExtraPrezzoCasa editrice
GeorgieVisualizza dettagli  € 5.90Magic Press
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GeorgieVisualizza dettagli Ultimo€ 5.90Magic Press
GeorgieVisualizza dettagli  € 2.10Star Comics
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GeorgieVisualizza dettagli Ultimo€ 2.10Star Comics
Georgie - Cofanetto  Visualizza dettagli Vol. Unico€ 23.60Magic Press
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