Hime-chan no Ribbon
Questa scheda ha errori? Aiutaci a correggerli. Trama: Himeko, tredicenne energica e un po' maschiaccio, riceve dalla principessa del Regno della Magia un fiocco che ha il potere di trasformarla, per un limitato periodo di tempo, in chiunque lei voglia. Aiutata dal leoncino di peluche Pokota, a cui è stata donata la vita allo scopo di spalleggiarla, Himeko si troverà a dover quindi provare i poteri del fiocco, difendendone il segreto da familiari e compagni di classe. Ma non sempre le cose vanno come vuole, ed i guai non tarderanno ad arrivare, tanto che alla fine anche il compagno Daichi Kobayashi verrà a conoscenza della magia, impegnandosi ad aiutarla. Tra i due nasce così una particolare intesa. E si sa, da cosa nasce cosa...
Nota: L'edizione pubblicata in Italia è la bunkoban giapponese, che raccoglie i dieci volumetti originali in sei albi con un maggior numero di pagine.
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Hime-chan no Ribbon
8.4
out of 10
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Turboo Stefo
Per il manga Hime-chan no Ribbon
di genere
Volumetti Letti: 10 su 10 --- Voto: 9 Nel 1996 il giovane pubblico italiano era intrappolato nel fenomeno "Sailor Moon" e proprio in questo periodo arrivò per la prima volta sui teleschermi del bel paese il maho shoujo "Un fiocco per cambiare, un fiocco per sognare" tratto dall'opera originale di Megumi Mizusawa.
Dopo 21 anni dalla sua pubblicazione originale, finalmente "Hime-Chan no Ribbon" arriva sugli scaffali italiani con tutta la sua dolce magia, per la gioia dei fan del genere e non solo.
Nel Paese Della Magia i futuri sovrani devono affrontare dei compiti durante la loro formazione, tra questi c'è quello di seguire attentamente per un intero anno un umano, annotando su un diario i comportamenti di quest'ultimo.
Questo è esattamente quello che succederà alla giovane ed esuberante Himeko quando la principessa Erika gli chiede il permesso di osservarla, dandole però in cambio un fiocco con importanti poteri: quando lo indossa Himeko sarà in grado di trasformarsi in chi desidera e Pokota (il peluche che la accompagna da sempre) potrà muoversi e parlare!
Un piccolo ma importante potere magico da vita ad una marea di avventure - alcune con aspetti situazioni inaspettatamente dure da affrontare - per Himeko che, nel corso della storia, saprà riflettere sui propri errori portando così ad una spontanea crescita personale, mentre una piccola vena sentimentale prende sempre più piede in modo leggero e naturale. Trovano posto anche piccoli ma importanti messaggi che riescono ad arricchire la lettura, mostrando con efficacia alcune riflessioni legate all'amicizia e l'importanza di essere se stessi, due temi perfettamente legati all'età della protagonista e al pubblico al quale in teoria è indirizzata la lettura, ma che anche ad un pubblico più maturo (o cosiddetto tale) può insegnare qualcosa.
Il ricco cast di personaggi risulta simpatico nella sua immediatezza, anche quelli che dovrebbero risultare una sorta di nemesi, portando così una commedia semplice ma efficace che rende la lettura più leggera e frizzante. La protagonista da maggior varietà alle gag grazie ai suoi poteri, infatti trasformandosi in neonati, coetanei ed adulti da vita a situazioni esilaranti, assurdi fraintendimenti e, soprattutto, diverte vedere uomini e ragazzi che si comportano come una ragazzina gelosa. Un classico dei maho shoujo dove la protagonista ha tali poteri.
Tutto questo lavoro svolto da Megumi Mizusawa, però, non avrebbe senso se al centro delle vicende non ci fosse stata la "sua" Himeko. La protagonista è più che mai la colonna portante dell'opera, perché con la sua esuberante spontaneità e la sua energica solarità riesce a ritagliarsi uno spazio nel cuore del lettore, al quale risulterà impossibile non prendere in simpatia questa dolcissima figura, è sarà proprio in virtù di questo che ci si sentirà maggiormente coinvolti a livello emotivo nelle avventure di Himeko, ancor di più quando ci sono le piccole parentesi sentimentali maggiormente emotive.
Questa particolarità va a riflettersi soprattutto sul finale, dove gli ultimi piccoli drammi già ampiamente annunciati fanno leva sull'empatia creata, denotando una grande tristezza complessiva. Ma a questo punto il cuore del lettore e dell'autrice si permettono di chiudere un occhio sulla netta forzatura intrapresa, che si perdona facilmente in cambio di un finale felice ed allegro.
I disegni sono strettamente legato allo stile generazionale a cavallo tra gli anni '80 e '90, uno stile semplice e pulito ma molto espressivo, che sfrutta un leggero uso dei retini per valorizzare le scene maggiormente importanti.
Nel suo complesso sottolinea perfettamente la natura dell'opera e la valorizza efficacemente, grazie anche alla regia che ben si confà all'energica Himeko, mostrandola sempre in azione tra corse e calci volanti, o impazienti movimenti di mani e piedi.
In Italia, ad arrivare per la prima volta, è la riedizione in formato Bunko. La Panini ha posto una grande cura nei 6 corposi volumetti di formato tascabile - che raggruppano i 10 originali - utilizzando ottimi materiali per un prezzo più che onesto. Nonostante la mole di pagine risultano molto compatti e maneggevoli, grazie alla solida rilegatura, mentre la carta patinata vanta un'ottima resa di stampa pur tradendo qualche trasparenza.
Risate, momenti dolci ed altri tristi, avventure magiche e tanti personaggi simpatici. Questi sono gli elementi che vivacizzano la storia zuccherosa dell'esuberante Himeko, che cresce e matura ritagliandosi sempre più uno spazio nel cuore del lettore con la sua vivace personalità, contagiandolo con il suo brio e dando vita ad una forte empatia e comunicando efficacemente al bambino che si è stati, mostrando la spontaneità dei primi amori e sottolineando l'importanza di un piccolo amico di pezza che ha accompagnato l'infanzia e che mai si dimenticherà.
Questa è la magia di "Hime-chan no Ribbon" , in grado di deliziare ed emozionare il lettore dal cuore più sensibile senza barriere di età, ma anche il meno avvezzo ai sentimentalismi potrà trovare una lettura appagante che non delude.

Kotaro
Per il manga Hime-chan no Ribbon
di genere
Volumetti Letti: 10 su 10 --- Voto: 10 C'era una volta il majokko. E c'era una volta il 1990.
Erano ormai passati i tempi delle maghette dello Studio Pierrot, bambine che si trasformavano per magia in bellissime adolescenti dai corpi proporzionati e dai capelli di colori vivaci, destinate a diventare stelle del mondo dello spettacolo o misteriose e affascinanti fate che accorrevano in aiuto dei bisognosi, ma che in ogni caso facevano battere i cuori di molte persone.
Dovevano ancora arrivare i tempi delle fascinose guerriere Sailor, bellissime adolescenti capaci di trasformarsi in battagliere paladine dotate di mistici poteri che useranno per combattere contro demoni e mostri malvagi per il bene della razza umana.
Dopo il loro avvento, il genere majokko non sarebbe più stato lo stesso, ma questo avvento nel 1990 era ancora lontano.
Come si presenta, dunque, il majokko del 1990? Quali sono le caratteristiche di un manga di questo genere che appare sulla scena in quest'anno di transizione, lontano sia dai palcoscenici dello Studio Pierrot sia dai combattimenti in marinaretta di Naoko Takeuchi?
Himechan no ribbon ("Il fiocco di Himechan"), il manga che Megumi Mizusawa ci dà come risposta alla nostra domanda, ci mostra un modo di fare majokko puro, sincero, semplice, che
usa un po' di magia per raccontarci i tredici anni, le scuole medie, quel particolare periodo che, esattamente come il nostro anno 1990, si trova a metà fra due diverse fasi della vita.
Forse ancor più che i loro coetanei del resto del mondo, i tredicenni giapponesi si ritrovano ancor più in bilico. Usciti da sei anni di scuole elementari e proiettati, con un notevole ritardo rispetto alle altre nazioni, nel differente mondo della scuola media, i tredicenni giapponesi ancora non sanno poi molto di se stessi. E', del resto, il periodo dell'incertezza, della scoperta del proprio corpo, delle prime cotte, della voglia di crescere ma, al tempo stesso, dell'incapacità di staccarsi dal calore e dalla sicurezza della famiglia e dai giochi e i sogni dell'infanzia.
La storia narrata dall'autrice è quella di Himeko, detta Himechan, e dei suoi tredici anni. Una storia che parla sì di magia, ma non ne fa il suo cardine, quanto piuttosto il tramite per parlare di crescita, d'amicizia e d'amore, senza mai rinunciare a una rappresentazione molto realistica del periodo della vita che sceglie di mettere in scena.
Himeko ha un fiocco magico che le permette di trasformarsi. Non diventerà una bellissima pop star adolescente dai capelli colorati né una guerriera con l'uniforme alla marinaretta, ma lo userà per trasformarsi nella sorella, negli amici, nei professori, ora per puro capriccio personale ora per cercare di risolvere i piccoli ma grandi guai e problemi che affliggono lei e le persone che la circondano. Del resto, Himeko è una ragazzina normale, che non ha nemici intergalattici da combattere né regni magici congelati da salvare. Il suo unico avversario è la crescita, con le paure e i problemi che questa comporta.
Uno dei maggiori punti di forza di Himechan no ribbon è infatti la sua protagonista, tratteggiata in maniera molto naturale e in continua evoluzione caratteriale. Himeko è un maschiaccio allegro e pieno di vita, che vorrebbe, in cuor suo, essere più femminile, ma che proprio non ci riesce, preferendo le salopette alle gonne e i giochi con la palla ai pettegolezzi. Avrà modo, nel corso della storia, di crescere a piccoli passi, maturando pian piano la sua femminilità e scoprendo l'amore, oltre che l'amicizia, in una maniera molto delicata e poetica che non mancherà di coinvolgere e toccare il lettore.
Himeko cresce imparando dai mille pasticci che combinerà col suo fiocco magico, perchè, impulsiva com'è, nove volte su dieci si metterà in guai più o meno grossi ogni volta che si trasformerà, ma anche traendo numerosi insegnamenti dal confronto con le altre persone che popolano la sua vita quotidiana, e che, potendosi trasformare in loro, riuscirà a comprendere in maniera più profonda.
Adorabile è Himeko e adorabili sono anche loro, tutti gli altri personaggi che la circondano, a cominciare da Daichi Kobayashi, il protagonista maschile. Che, conformemente alla sua partner, non è un bellissimo principe delle favole e nemmeno un amico più grande di lei, ma un semplice ragazzo tredicenne, non particolarmente attraente nonostante quello che pensano le sue compagne di classe, che ama fare le cose che fanno normalmente tutti i ragazzi della sua età: fare sport, gironzolare, studiare poco, divertirsi, parlare con gli amici maschi, viaggiare.
C'è un doppio filo che lega, fra le pagine di Himechan no ribbon, la magia e i sentimenti, come se l'autrice in un certo senso volesse suggerire che la magia esiste davvero, anche se non è rappresentata da fiocchi magici, scope volanti, sfere di cristallo, incantati bon bon, peluches e animali parlanti, ma si trova nel cuore delle persone e scaturisce dai sentimenti che queste provano e dalle relazioni che intrecciano fra di loro.
La cosa che più fa felice la dolce Himeko è infatti non quella di potersi trasformare in chiunque ella voglia, quanto più di poter finalmente parlare tutti i giorni con Pokota, il leoncino di peluche che la ragazza conserva sin dall'infanzia come un prezioso amico e che ha ottenuto la vita diventando il suo partner e la sua guida nella sua avventura magica. A più riprese, la ragazza mostrerà la sua preoccupazione perché lo scadere dell'anno prefissato per l'uso del fiocco magico segnerà la perdita di questo dono da parte del suo piccolo amico, che tornerà ad essere un inanimato peluche, oltre che la fine dello speciale legame che unisce a doppio filo Himeko ed Erika, la principessina del regno magico che diventa nel corso della storia un'insostituibile amica e confidente per la protagonista.
Con molta tenerezza e delicatezza, ma senza rinunciare a diversi momenti di crisi o di dramma, Himechan no ribbon mette in scena una storia che racconta di sentimenti usando come mezzo la magia e non sarà difficile trovare il filo conduttore della vicenda nella maturazione del rapporto fra Himeko e Daichi, che da litigiosa amicizia si trasforma pian piano in una dolce complicità e in un tenero primo amore. Sarà davvero toccante vedere come una ragazzina maschiaccio sempre pronta a rotolarsi nel fango e un ragazzo dal cuore d'oro ma decisamente impacciato con l'altro sesso maturino pian piano consapevolezza del loro reciproco amore, scaturito in primis da una grande amicizia, in maniera molto delicata e naturale. Non si preoccupino comunque gli amanti della fantasia, perché non mancheranno diversi momenti dedicati a trasformazioni e magie, con tanto di sosia, rimpicciolimenti e persino un regno magico di stampo fantasy/medievale governato dal più classico dei sovrani baffoni ed austeri ma in fondo gentili. Himechan no ribbon da questo punto di vista non è molto originale, poiché di ragazze che potevano trasformarsi in chiunque e di regni della magia il fumetto e l'animazione giapponese avevano già abbondantemente parlato in opere precedenti, ma l'autrice, appassionata di vecchi majokko, riesce a utilizzare questi elementi in maniera personale e a creare una storia decisamente gradevole.
Decisamente adatto al tipo di storia narrata è anche lo stile di disegno dell'autrice, molto pulito e garbato, conforme agli shojo che in quel periodo venivano pubblicati sulla stessa rivista e capace di donare gran tenerezza a tutti i personaggi, che risultano tutti quanti molto amabili e simpatici.
Molto buona, inaspettatamente, l'edizione bunko proposta per la pubblicazione italiana, in sei volumetti di formato più piccolo ma con un cospicuo numero di pagine. L'edizione italiana è deliziosa alla vista, perfettamente in linea col tipo di storia e disegno che racchiude e ha l'unico difetto, ormai purtroppo sin troppo frequente, di non avere alcun adattamento delle onomatopee.
Nel grande mare dei manga di genere majokko, Himechan no ribbon è una piccola perla: un majokko "puro", che non strizza in alcun modo l'occhio ad un pubblico maschile proponendo fascinose trasformazioni o combattimenti da shonen manga, ma si limita a svolgere alla perfezione il compito primario di ogni buon majokko, quello di affascinare, coinvolgere e dare piccoli ma importanti insegnamenti ai suoi piccoli lettori. Un manga che sì, probabilmente è un po' infantile, ma è per questo tipo di pubblico che nasce, e questo pubblico lo adorerà, trovandovi una storia deliziosa, toccante, romantica che gli insegnerà molto, gli farà dipingere sul viso numerosi sorrisi e sgorgare qualche lacrimuccia.
L'amicizia, il primo amore, i problemi della crescita, le scuole medie, i tredici anni e tutte le cose belle e brutte che questa età comporta sono tutti qui, fra le pagine della storia dell'adorabile Himeko, che con un pizzico di magia e tanta dolcezza riuscirà senza alcun dubbio a toccare il cuoricino di qualsiasi piccolo lettore. E, perché no, anche di qualche adulto che è rimasto col cuore un po' bambino e ogni tanto ripensa agli agrodolci ricordi del primo amore e della prima adolescenza.
Ricordi che immancabilmente riaffioreranno con un po' di tenera nostalgia sfogliando le pagine di questa bella storia, che donerà al lettore importanti insegnamenti, ma sarà anche capace di farlo ridere, emozionare, piangere, commuovere e sorridere in maniera un po' stupida, ma gioiosa e spontanea, con le guance tinte di rosso per l'imbarazzo e la felicità, come quando, da bambino, pensava al suo primo amore.

roooo83
Per il manga Hime-chan no Ribbon
di genere
Volumetti Letti: 1 su 10 --- Voto: 10 Il manga di Hime-chan no Ribbon è bello quanto l'anime che ne è stato tratto. Leggendo i primi capitoli si può notare quanto la versione animata (almeno nelle fasi iniziali) sia rimasta fedele alla storia originale. I disegni sono semplici e puliti, ma i personaggi risultano davvero carinissimi. In particolare la piccola Himeko è dotata di un sorriso contagioso. La storia è scorrevole e piacevole, e nelle prime battute racconta dell'approccio di Himeko con il fiocco magico. Dopo aver usato il potere di trasformarsi in altre persone solo per gioco, Hime-chan imparerà che con la magia non si scherza e che va usata con cautela! Peccato soltanto che in Italia difficilmente lo vedremo pubblicato questo tenero manga...

Sonoko
Per il manga Hime-chan no Ribbon
di genere
Volumetti Letti: 6 su 10 --- Voto: 10 Ho appena finito di leggere questo manga, che mi è piaciuto moltissimo quanto l'anime, la cui storia è abbastanza fedele.
Himechan no ribbon non è semplicemente una storia fantasy, che parla di una ragazzina umana che gioca a trasformarsi trovandosi in tante divertenti situazioni, ma è anche e soprattutto una storia di amicizia: l'amicizia fra Himechan ed Erika, ma soprattutto quella così tenera fra Himechan e Pokotà... Ed è anche una storia di maturazione e di crescita, perché pian piano Himeko si innamora, ma soprattutto lo è per via degli insegnamenti che trae dal periodo di sperimentazione del fiocco che, dice lei stessa alla fine, non è stata una sorta di apprendistato solo per Erika, ma anche per lei...
Nonostante io sia particolarmente affezionata ai manga/anime anni '70-'80, devo ammettere che nel caso del genere majokko faccio un'eccezione: Mai, Yu e le altre che hanno accompagnato la mia infanzia non mi hanno mai colpita particolarmente, anzi, qualcuna di loro mi era pure antipatica, ma la piccola Himechan rappresenta davvero un piccolo raggio di sole: è allegra, divertente ma anche tanto dolce e sensibile da risultare commovente in più scene. Non mi capita spesso quando leggo l'ultima tavola di un manga, ma stavolta sento che la nostra piccola protagonista mi mancherà.
Oltre ad Himeko, sono tanti i personaggi simpatici nella storia, a cominciare dal fantastico Pokotà (chi non vorrebbe un amico come lui?) anzi, devo dire che nessuno risulta totalmente odioso, nemmeno la stessa Hibino, che è troppo comica e che comunque ha anche delle virtù nascoste!
La storia dunque scorre piacevolmente dalla prima all'ultima pagina, senza subire mai cali di tono, alternando fasi di divertimento puro a momenti di grande commozione, quanto non mi sarei mai aspettata da una storia di questo genere.
Inoltre la bravissima autrice ha uno stile di disegno molto grazioso, che si adatta perfettamente alla storia ed alla caratterizzazione dei suoi personaggi.
Nonostante diversi lettori abbiano storto un po' il naso per l'edizione italiana, a me è piaciuta: sì, forse la carta è un po' lucida, ma non così tanto da ostacolare la lettura, ed il formato così piccolo rende il volume più maneggevole e soprattutto fa sì che occupi meno spazio sullo scaffale (il che non è da poco, per i collezionisti come noi); inoltre i volumi, con sovraccoperta, sono ben rilegati, il che consente di dire che i tempi delle sottilette che tendevano a sfogliarsi da un momento all'altro, una volta tipiche di questa casa editrice, sono ormai finiti. L'unico piccolo neo dell'edizione bunko scelta per l'Italia è che mi piacciono di più le copertine della prima edizione giapponese (queste dell'edizione bunko si somigliano un po' tutte), ma in compenso ne abbiamo tratto il vantaggio di avere avuto meno numeri (dunque un tempo di attesa quasi dimezzato, 6 volumi invece di 10) e più corposi!
Credo di aver detto tutto, ovviamente il mio voto finale è 10!

kikkokat
Per il manga Hime-chan no Ribbon
di genere
Volumetti Letti: 10 su 10 --- Voto: 10 È uno dei miei manga preferiti. La storia parla di Himeko Nonohara, per gli amici Hime Chan, che un giorno riceve dalla principessa Erika (che vive in un mondo magico fatto di sosia delle persone terrestri, Erika è la stessa sosia di Himeko) un fiocco con cui può trasformarsi in qualsiasi persona, ma solo entro un certo limite di tempo. Da quando indossa il fiocco, Pokota, l'animale di pezza preferito della ragazza, prende vita a l'aiuta a gestire questo "fardello magico".
A scuola Hime ha un rapporto conflittuale con Daichi Kobayashi, un ragazzo scapestrato che fa infuriare sempre il preside. I due condividono una specie di rifugio segreto, una casa semi abbandonata. Ovviamente non era una cosa voluta, una volta Hime trova il posto e comincia ad usarlo, non sapendo che è anche il posto preferito di Daichi. Da qui nasce un amicizia.
Ci sono poi personaggi secondari che fanno ridere come Hikaru, rivale di Hime un po' antipatica ma che regala grasse risate.
L'edizione Planet non mi piace per niente poiché odio i mini formati (in questo caso 10,5 x 15,5). Credo non renda giustizia ai bellissimi disegni ariosi della Mizusawa, che in pagine striminzite ovviamente ne risentono. Essendo un mega fan della serie tv, mi ero comprato il blocco di 10 volumi in lingua giapponese, che hanno un formato più grande, quindi ho potuto godere appieno della bellezza del tratto di quest'autrice. Per l'edizione italiana i volumi saranno 6 poiché ogni volume avrà circa 250-300 pagine.
Consiglio questo manga davvero a tutti, anche se è uno shoujo sentirei di consigliarlo pure ai maschi. Era proprio ora che uscisse in Italia, io lo aspettavo dal 1997 quando sulla rivista "Amici" uscirono i manga di "Saint Tail" e "Miracle Girls", che insieme a "Sailor Moon" erano anche i cartoni animati più gettonati del periodo. Mancava appunto all'appello "Hime chan" e non mi spiegherò mai di così tanto ritardo. Mi raccomando leggetelo!

Sakura_27
Per il manga Hime-chan no Ribbon
di genere
Volumetti Letti: 6 su 10 --- Voto: 10 Hime-chan no ribbon è un'opera di Megumi Mizusawa ed è l'unica opera (almeno per adesso) che si possa leggere nel nostro paese.
La storia ruota attorno ad Himeko, simpatica e buffa ragazzina di 13 anni, la cui vita cambia dal giorno in cui riceve da Erika, sua sosia del regno della magia, un fiocco rosso in grado di trasformarla in qualunque persona lei voglia, per un periodo di un anno.
Quando seguivo le avventure di Himeko e del suo animaletto di pezza, Pokota, non avevo idea dell'esistenza del manga. Adesso che ho avuto la possibilità di leggerlo, non posso non dire che sono rimasta più che affascinata. Anche se all'inizio sembra "simile" all'anime, la storia già nel terzo volume assume tutta un'altra piega. Volume dopo volume vediamo che Himeko cresce sempre di più, e grazie alle esperienze accumulate con il fiocco, riesce a capire e a riscoprire tanti valori della vita. Il finale di questo manga, ci fa anche da morale, e cioè che è inutile impiegare forze ed energie per cercare di essere quello che non si è, ma investire tutto il proprio coraggio ed essere se stessi, in quanto solo così si riescono a raggiungere, con maggior soddisfazione, gli obbiettivi.
Questo manga a mio parere, è davvero incantevole, perché pagina dopo pagina riesce a trasportarti in quel mondo e a viverlo in prima persona.. un mix di dolcezza, semplicità, tenerezza, nostalgia, traspare in ogni vignetta di quest'opera. Il personaggio di Himeko non può non coinvolgerti con la sua sprizzante vitalità e gioia di vivere che manca in molte protagoniste di varie altre opere.
Dato che è un'opera di qualche annetto fa, lo scenario non è del tutto "moderno" ma non ha niente da invidiare alle altre opera odierne. Credo che altre opere, con queste caratteriste, non ci saranno più, e leggendo l'ultimo volume non si può non essere tristi sul sipario che cala su questa storia.
La consiglio a tutti coloro che cercano una storia piena di semplicità e allegria! Non posso non votare che 10!

Mo_ân
Per il manga Hime-chan no Ribbon
di genere
Volumetti Letti: 4 su 10 --- Voto: 9 Hime-chan è una di quelle creazioni conosciuta tramite l'anime. Come tutte le trasposizioni in serie tv ti mette la voglia e il dubbio di leggere il manga che spesso non lo rispecchia nei dettagli. L'ho cercato per mari e monti e non appena è uscito l'ho comprato senza esitazione!
Quale manga figlio del suo tempo ha quei valori che oggi non ritrovi quasi più e sono molto più realistici i caratteri e le reazioni dei protagonisti che frequentano le elementari. Hime, come Daichi, ha tante reazioni tipiche dei bambini, ma allo stesso tempo è forte ed impara a conoscere il sentimento dell'amore in modo genuino. Il potere che le viene concesso, quello di potersi trasformare in chi vuole, è molto impegnativo e pericoloso e lo capirà a sue spese maturando sempre di più.
Consigliare questo manga a chi conosce solo le storie di oggi, però, non me la sento perchè potrebbe apparire banale ed infantile. Ma resta comunque uno dei più belli e va letto con lo spirito di quei tempi.

Riiko91
Per il manga Hime-chan no Ribbon
di genere
Volumetti Letti: 10 su 10 --- Voto: 8 [Possibili spoiler.]
Ho trovato la lettura del manga di Hime chan no ribbon non solo molto interessante, dolce e divertente. L'anime segue fedelmente le orme del manga, anche se nel manga è evidente una maggiore intesa fra Himeko e Daichi che scopriranno i loro sentimenti solo alla fine del manga (dato che nell'anime il tutto non è rivelato). Le situazioni che si vengono man mano a creare sono spiritose e allo stesso tempo coinvolgenti. Alcune parti del racconto sono alquanto inaspettate. Consiglio comunque di leggere il manga, che considero in un certo senso più completo. Il mio voto è 8!
Emy__Ryoko
Per il manga Hime-chan no Ribbon
di genere
Volumetti Letti: 4 su 10 --- Voto: 8 Hime-Chan no Ribbon è uno dei manga che ultimamente leggo con maggiore interesse e così eccomi qui a farne una recensione.
Ovviamente ero una grande fan dell'anime che guardavo sempre in TV e non mi sono lasciata sfuggire l'opera originale!
L'edizione che la Planet ci offre è davvero molto carina, pocket e con tutte le pagine patinate... Inoltre ogni volume è pienissimo di pagine.
La storia ormai nota a tutti è incentrata su Himeko, una ragazzina allegra e spensierata che riceve un giorno dalla principessa del Regno della Magia un dono: un fiocco magico. Il fiocco in questione è in grado di trasformare Hime in chiunque lei voglia ma con un limite di tempo. Hime dovrà mantenere il segreto e non rivelarlo a nessuno... Ma in seguito ad una serie di guai il compagno di classe Daichi finirà per venire a conoscenza della cosa e si impegnerà ad aiutarla.
Il tratto è veramente gradevole ed apprezzabile, e molto simile a quello della Yoshizumi (che sembrerebbe essere stata una sua assistente).
Riguardo la storia secondo me come già detto è una delle migliori che sto leggendo ultimamente, e mi lascia sempre con una tremenda voglia di proseguire la lettura.
Un manga veramente ben fatto, ben narrato con una storia semplice e che trasmette un'intensa dolcezza e allegria. Ci si affeziona inevitabilmente alla protagonista seguendola nelle sue avventure e nel suo percorso di crescita. Una di quelle protagoniste che non può risultare antipatica tanto è caratterizzata bene e realistica da considerarla vicina a noi. La Mizusawa riesce inoltre perfettamente a legare la vita quotidiana della protagonista con l'elemento magia.
Nonostante però il titolo sia leggero non significa che sia anche superficiale, anzi, è una storia interessantissima ed è sicuramente uno dei migliori shojo in circolazione.
Sono sicurissima che gli ultimi due volumi non mi deluderanno, e detto ciò non posso che consigliarlo a tutti!

beniohanamura
Per il manga Hime-chan no Ribbon
di genere
Volumetti Letti: 3 su 10 --- Voto: 7 Finalmente possiamo leggere le avventure della dolcissima Hime! Quante di noi hanno sognato di avere inaspettatamente qualche potere magico? E quante eroine famose hanno fatto breccia nei nostri cuori grazie alla loro dolce magia? Hime con il suo fiocco magico, in grado di darle l'aspetto di chiunque volesse, è sicuramente tra di loro! Ricordo da bambina quanto mi appassionò l'anime e ora riviverlo leggendo il manga è anche meglio.
Questa edizione della Planet Manga è molto ben studiata, sia le copertine che il formato già ci introducono nel mondo e nelle idee della protagonista, la trama è ricca di equivoci e piccoli guai da risolvere,affari di cuore, gelosia e tenerezza, e un amico del cuore che ha tenuto compagnia a ogni adolescente...Un peluche, che per Hime prende vita!

pippy989
Per il manga Hime-chan no Ribbon
di genere
Volumetti Letti: 10 su 10 --- Voto: 7 Hime-chan no Ribbon è un manga shojo dalle tonalità vive e molto carino. La storia non è di per se particolarmente coinvolgente o appassionante, ma comunque merita una lettura perchè simpatico e tanto dolce (^^).
L'anime edito in Italia con il nome di "Un fiocco per sognare, un fiocco per cambiare" è ben realizzato anche se Mediaset non rende mai giustizia a ciò che manda in onda... Resta comunque il fatto che sia molto carino e romantico. Voto: 7

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