Ken il Guerriero
Questa scheda ha errori? Aiutaci a correggerli. Trama: Siamo alla fine del XX secolo. Il mondo intero è sconvolto dalle esplosioni atomiche. Sulla faccia della Terra gli oceani sono scomparsi, e le pianure hanno preso l'aspetto di desolati deserti. Tuttavia, la razza umana è sopravvissuta...
Kenshiro è il successore della Sacra Scuola di Hokuto, un'arte marziale letale e spietata. Egli è il salvatore della fine del mondo. Sul petto porta sette cicatrici disposte secondo la costellazione dell'Orsa Maggiore. Attraverso la pressione degli tsubo, punti segreti di pressione disseminati sul corpo umano, Ken condanna i suoi avversari a una morte atroce, provocando l'esplosione dei loro corpi dall'interno.
Ken va in cerca dell'amata Julia, rapita dal crudele Shin, maestro della scuola di arti marziali di Nanto, da sempre rivale di Hokuto. Sul suo cammino Ken incontra il ladruncolo Burt e una bambina muta, Lynn, alla quale ridà la parola tramite la pressione di uno tsubo. I due ragazzini saranno suoi eterni compagni di viaggio.
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Ken il Guerriero
8.5
out of 10
based on 18 ratings.
18 user reviews.
KappaEsse
Per il manga Ken il Guerriero
di genere
Volumetti Letti: 27 su 27 --- Voto: 8 « Siamo alla fine del XX secolo. Il mondo intero è sconvolto dalle esplosioni atomiche. Sulla faccia della terra, gli oceani erano scomparsi, e le pianure avevano l'aspetto di desolati deserti. Tuttavia, la Razza Umana era sopravvissuta. »
Così inizia il leggendario manga del duo Buroson e Tetsuo Hara,ma esaminiamolo nei dettagli.
TRAMA VOTO: 8
!ATTENZIONE LIEVI SPOILER!
ormai la trama la sanno tutti quindi inizio subito a spiegare il perchè del mio voto.
Inizialmente la trama è molto semplice e a mio avviso scontatissima, tanti cattivoni che vengono puntualmente massacrati dal protagonista e infine il boss finale (ovvero Shin).
Possiamo dire che la vera trama inizia proprio con la morte di quest'ultimo, dal volume 4 in poi hanno inizio le parti più importanti della storia e poi con la venuta di quello che,secondo me, è il miglior personaggio del manga, ovvero Raoh (o Raoul nella versione italiana).
La trama infatti è ricca di colpi di scena inaspettati,
combattimenti epici,personaggi ben caratterizzati e momenti toccanti, tuttavia i personaggi minori (in genere tutti cattivi) sono stereotipati,ma ciò non ha molto peso e può passare (essendo personaggi che compaiono per non più di 2 pagine).
Come in quasi tutti gli shonen anche qui tutti i personaggi principali hanno un triste passato alle spalle, anche se tutto il manga punta molto sul drammatico, infatti in tutti i volumi c'è sempre almeno più di un personaggio che muore e o che piange.
Ken il Guerriero è inoltre stato farcito con una buona dose di violenza, non è raro infatti vedere teste mozzate o che esplodono, budella,sangue ecc ecc.
Anche qui la trama è divisa in 2 parti e la seconda (pur non essendo allo stesso livello della prima) è comunque un ottimo seguito per le avventure di kenshiro.
Tuttavia credo che il voto che merita sia un 8 molto tirato (a causa soprattutto dei primi numeri), non di più.
DISEGNO VOTO: 10
Già dai primi numeri Tetsuo Hara dimostra di avere un talento innato nel disegno (soprattutto per quanto riguarda le ombreggiature) e cosa ancora più incredibile esso migliora in ogni nuovo volume.
I disegni infatti sono curati nei minimi dettagli: piege dei vestiti, espressioni e soprattutto le ombreggiature.
L'unica pecca purtroppo sono le proporzioni, molti personaggi hanno muscoli giganteschi in modo da enfatizzarne la brutalità anche se ciò non stona affatto con la storia che Buroson ci narra.
Quanto a disegno Hara è praticamente il migliore seguito subito da Kentaro Miura.
PERSONAGGI VOTO: 8
Buroson non ha scritto il manga di Ken il guerriero con una storia precedentemente elaborata, di conseguenza ha inventato un po' tutto sul momento,personaggi compresi e devo dire che non potevano venirgli meglio di così!
Ma allora perchè ho messo solo 8?
Purtroppo per personaggi non posso tener conto solo di quelli principali (se fosse solo per loro infatti un 10 sarebbe più che meritato), ma anche di quelli secondari che fanno solo da sfondo al manga.
I personaggi principali hanno un carattere ben delineato,le loro ambizioni, i loro traguardi ecc.
Come ho già detto tutti i personaggi hanno un triste passato alle spalle e ciò o gli ha rafforzati, o gli ha fatto prendere la cosiddetta via del male, anche nel caso di questi ultimi (nei cattivi insomma) Buroson è riuscito comunque ad evidenziare il loro lato umano, soprattutto quando uno di questi cattivi moriva.
In punto di morte infatti tutti gli antagonisti scoppiano in lacrime perchè pentiti di ciò che hanno fatto, oppure si tolgono la vita per il medesimo motivo e come al solito Buroson rende la cosa più drammatica possibile.
Credo che con ciò Buroson voglia dire che in realtà non esiste una persona veramente malvagia, poi questa è solo una mia opinione infatti stà al lettore interpretare il messaggio che il manga ci vuole lasciare.
Passiamo ora ai personaggi secondari, purtroppo Buroson si concentra soltanto sui personaggi più importanti (e soprattutto sui 2 protagonisti ovvero Kenshiro e Raoul) e per questo motivo non permette al lettore di focalizzarsi anche su quelli meno importanti, che alla fine servono soltanto ad intralciare,invano, i protagonisti.
Altra cosa che non mi è affatto piaciuta sono i predoni, tutti uguali! Fortunatamente questi servono solo da sfondo e quindi non sono nemmeno considerabili come personaggi (non si sà nemmeno il loro nome), essi,metaforicamente,rappresentano il mondo senza regole in cui è ambientata la storia e fin qui nulla da dire, ma se non fossero tutti uguali sarebbe meglio!
ADATTAMENTO ITALIANO VOTO: 6
E qui il voto di Ken comincia a calare.
Si sa che la serie animata gode del peggior doppiaggio italiano della storia degli anime, ma il manga ,ahimè, non ha tanto da stare allegro.
I dialoghi fortunatamente si salvano, anche se per poter essere godibili a pieno bisogna chiudere un occhio su certe cose, quanto ai nomi delle tecniche è uscita una cosa davvero rivoltante!
In ogni nuovo numero del manga c'era una tecnica che misteriosamente aveva cambiato nome e la cosa pesava parecchio sui combattimenti a dir poco epici!
Tuttavia credo che nel complesso l'adattamento italiano sia più che sufficente, ma ho arrotondato a 6 perchè,francamente, potevano impegnarsi un po' di più.
Se tenessimo conto solo del manga giapponese non esiterei a dare 9 a questa opera che mi ha letteralmente conquistato, ma purtroppo non posso ignorare la versione italiana.
Tuttavia un 8 non glielo toglie nessuno!

Bader
Per il manga Ken il Guerriero
di genere
Volumetti Letti: 27 su 27 --- Voto: 10 Ken il guerriero è senza dubbio uno dei titoli più conosciuti e apprezzati a livello mondiale.
Per quanto riguarda il manga, che in Italia forse è meno conosciuto rispetto alla versione anime, si può e si deve subito dire che l'opera di Buronson e di Hara ha senza dubbio dato spunto a molti autori per la creazione di manga dello stesso genere, essendo Hokuto no Ken uno dei capisaldi del manga giapponese.
La storia non ha certo bisogno di presentazioni, così come i personaggi principali, ma una rapida rassegna è d'obbligo.
Siamo alla fine del XX secolo, dopo una devastante guerra nucleare il mondo cambia radicalmente, gli oceani evaporano e la terraferma diventa un enorme deserto, tutte le specie animali si sono estinte tranne la razza umana. Tuttavia i più deboli sono succubi dei più forti, che grazie al loro vantaggio riescono a soggiogare gli altri.
A difesa dei più deboli vi è Kenshiro, il successore della divina scuola di Hokuto, un'arte marziale che grazie alla pressione di punti segreti sparsi nel corpo umano causa l'esplosione di quest'ultimo.
Tutta la storia è uno spettacolare susseguirsi di scontri piuttosto violenti. Ma al di là della violenza, punto sul quale Ken il guerriero è sempre stato criticato, vi è un significato più profondo che pervade l'intera opera: l'amore.
Kenshiro, infatti, in quest'epoca buia è l'unico guerriero che combatte in nome dell'amore, dapprima per riprendersi l'amata Yuria rapita dal nemico Shin, poi per riportare la pace nel mondo trasformando le lacrime in sorrisi e facendosi carico della tristezza altrui. Kenshiro stravolge i canoni dell'uomo tutto d'un pezzo tradizionale, dimostrandosi un uomo dal sangue freddo in alcune occasioni ma anche un uomo capace di versare lacrime per coloro ai quali è affezionato.
Anche i personaggi secondari sono degni di nota, e dotati di un'ottima caratterizzazione. Uno su tutti da menzionare è l'antagonista principale della prima parte del manga, cioè Raoh, dapprima presentato come un tiranno senza pietà che non riconosce l'amore, in seguito come salvatore di quell'epoca, dal cuore colmo di amore, che ha riunito tutto il mondo sotto di sé per poi consegnarlo a colui che riteneva più meritevole e adatto a mantenere la pace: Kenshiro.
Ad accompagnare il tutto vi è poi l'ottimo stile artistico di Tetsuo Hara, dettagliatissimo e davvero molto realistico.
Credo che da ogni punto di vista questo manga meriti una piena valutazione, dato che poche altre opere oltre questa riescono a perdurare nel tempo, rimanendo attuali sia da punto di vista tematico che stilistico.
L'unica pecca, forse, è la lunghezza della narrazione, anche se nel complesso la storia risulta solo raramente ripetitiva.
Consigliatissimo a chiunque abbia del tempo da spendere in lettura di manga, la mia valutazione non può essere che massima per un lavoro così impegnato ed attuale anche a distanza di molti anni.
EmmeKira
Per il manga Ken il Guerriero
di genere
Volumetti Letti: 27 su 27 --- Voto: 10 Se dovessero chiedermi che cosa si intende per "epico" io risponderei "Ken il Guerriero". Sì, perchè non vi è altro aggettivo più indicato per riferirsi a questo manga.
La storia narra di un futuro post-apocalittico nella quale Kenshiro, ultimo discendente della Divina Scuola di Arti Marziali di Hokuto, va in giro per il mondo alla ricerca della sua fidanzata Julia, strappatagli via da un rivale. Nel corso delle sue peregrinazioni dovrà affrontare nemici sempre più forti e potenti che metteranno spesso alla prova le sue abilità.
Per quanto la storia, o quantomeno la base iniziale, sia parecchio tradizionale per un manga shonen/seinen come questo, il suo sviluppo mostra una sceneggiatura e un intreccio sempre ben studiato e mai noioso. Ken si ritroverà a dover fare i conti con un mondo terribile, dove vige la legge della sopravvivenza del più forte e nel quale i deboli vivono in un costante stato di sofferenza e terrore. L' ambientazione post-apocalittica e post-guerra nucleare viene resa perfettamente, evidenziandone gli aspetti cruenti e feroci che essa ha comportato. Fondamentalmente il manga può venire suddiviso in due sezioni: la parte iniziale della narrazione, legata alle figure di Ken e di Raoul, si mostra obbiettivamente migliore della successiva per personaggi e intreccio della storia. Ciò non toglie comunque che anche la seconda parte si mantiene comunque su elevatissimi standard.
Anche i personaggi vengono strutturati e costruiti in simbiosi con l'ambiente: soldati sanguinari e sadici, bambini deboli fisicamente ma coraggiosi, uomini determinati a sacrificare se stessi per la salvezza delle loro famiglie: sono queste le figure che si muovono all' interno di "Ken il Guerriero". Fra i protagonisti poi pare quasi che aleggi incontrastata un'aura di imponenza e di grandezza che difficilmente ho visto raggiungere in altre storie. Basti pensare alla determinazione di Rei, al senso del dovere di Shu e al granitico ego di Raoul, che probabilmente è il miglior antagonista mai concepito all'interno di un manga. Kenshiro stesso, nonostante la sua apatica espressione, manifesta un'indole di grande profondità e dall'intensa resa psicologica.
Parlando del disegno bisogna dire che il tratto di Tetsuo Hara è certamente caratteristico e dotato di grande realismo, pur lasciando una vena di "fantasioso" non poco evidente, ma che comunque funziona nel complesso della storia. Una critica che gli si potrebbe rivolgere verte sul fatto che non riesce a dare grande varietà da un punto di vista di aspetto fisico ai personaggi. Spesso ci si ritrova a riconoscere in alcuni nuovi protagonisti i volti di figure incontrate precedentemente e alla lunga questo difetto è possibile che risulti fastidioso. Ma l'autore riesce a redimersi con la rappresentazione di ambienti e luoghi: la terra devastata di "Ken il Guerriero" è davvero stupefacente, tanto che adesso se penso a un universo dove il mondo è stato distrutto da una guerra atomica mi viene spontaneo pensare alle tavole disegnate in questo fumetto.
In conclusione penso che "Hokuto no Ken" sia un manga che deve essere letto almeno una volta nella vita da tutti gli appassionati del genere seinen/shonen; perchè raramente in un fumetto di questo tipo la trama riesce a mantenersi su livelli eccezionali dalla prima all'ultima pagina.

giovamix86
Per il manga Ken il Guerriero
di genere
Volumetti Letti: 27 su 27 --- Voto: 10 Ma stiamo parlando di Ken il guerriero?
No perché sinceramente mi imbarazza recensire un capolavoro del genere, visto che rappresenta ancora oggi un caposaldo del fumetto giapponese.
XX secolo, la Terra è devastata dalla conseguenza di importanti esplosioni nucleari, l'unica legge che vige ora è solo la forza, niente più moneta, niente più tecnologie.
Le popolazioni si dividono in bande assetate di sangue e di quelle poche risorse naturali che sono rimaste. Rimane solo una speranza: Kenshiro, un discendente di una scuola di arti marziali antichissima dai poteri devastanti, proverà in tutti i modi a riportare l'equilibrio in questo mondo ormai schiavo del vizio e della violenza.
La coppia Buronson e Tetsuo Hara firmano così uno dei più violenti ed epici fumetti mai creati, ma una storia anche di perdono, di amore e di fratellanza.
Ovviamente nessuno rimane indifferente alla lettura di Ken il guerriero (sfido il contrario), a me personalmente ha accompagnato molti anni della mia gioventù.
I disegni nonostante risentano del passare degli anni sono ancora molto muscolosi ed epici. Il protagonista è davvero rappresentato come un nuovo messia. Se proprio devo trovare un piccolo difetto è forse quello dei nemici casuali che sembrano messi lì solamente per essere sbudellati con una facilità disarmante dal protagonista. L'intreccio con le altre scuole di arti marziali diventa interessante e il finale (non spoilero, tranquilli) è davvero un qualcosa di epico.
Se non l'avete letto correte subito a rimediare, non troverete altre opere simili perché semplicemente non esistono altre opere simili, Kenshiro è Kenshiro. Punto.

GianniGreed
Per il manga Ken il Guerriero
di genere
Volumetti Letti: 27 su 27 --- Voto: 6 Hokuto no Ken è certamente un manga che non ha bisogno di presentazioni. Famosissimo negli anni ’80 è uno dei capisaldi dei manga in Giappone e anche in Italia, dove riscosse da subito un gran successo.
In uno scenario post apocalittico, dove la guerra nucleare ha distrutto la civiltà umana, e portato un’ombra di violenza sugli uomini, con i malvagi che spadroneggiano sui deboli ricorrendo alla violenza, si muove Kenshiro, l’ultimo maestro della sacra arte di Hokuto. L’arte di Hokuto è una micidiale tecnica che permette di far esplodere l’avversario tramite la pressione di alcuni punti vitali chiamati “Tsubo”.
Kenshiro più che sembrare un maestro di lotta però, sembra un vagabondo che viaggia di città in città, affrontando tutti i malvagi che si ritrova davanti, facendosi carico della tristezza delle persone che incontra. Ma nel suo viaggio, si compirà anche il suo destino come unico erede di Hokuto, prima affrontando i maestri della tecnica rivale di Nanto, poi contro la stessa Hokuto.
Uno dei punti di forza del manga è senza dubbio rappresentato dai bellissimi disegni di Tetsuo Hara. Molto marcati nei volti, pieni di linee, che rendono i volti molto espressivi, specialmente gli occhi di Kenshiro, davvero pieni di tristezza, alcune volte mi è capitato di non riuscire a reggere lo sguardo di Kenshiro, tanta la sua intensità. Il design dei personaggi, in alcuni casi è basato su persone vere, famose, icone di quegli anni. L’ambientazione molto particolare - lo scenario di una guerra nucleare - è forse facile da gestire, essendo la gente che ci vive quasi senza regole si possono verificare tutte le situazioni presenti nel manga, sarebbe stato difficile in un altro contesto.
Comunque la storia è divisa in sezioni ben precise, ma alla lunga ripetitive.
Infatti, questo potrebbe essere considerato il difetto peggiore del manga. Non è altro che è un susseguirsi di situazioni uguali, con un tipo che si proclama il più forte, Ken lo sconfigge, e ne arriva un altro, in loop.
Tra i combattimenti, se si possono chiamare così, quelli veri sono pochi e veloci. Ken affronta centinaia di avversari, ma li batte con un dito senza nemmeno rivolgere loro la parola. Gli scontri con i vari maestri delle altre scuole si risolvono in pochi capitoli, con l’uso di una o due tecniche letali, da una parte e dall’altra, e lasciano insoddisfatti.
Man mano che si prosegue nella lettura diventa chiaro che i due autori hanno poco da offrire, almeno a livello di trama, e continuano a infarcire il manga di colpi di scena che non stanno in piedi, avversari via via più scontati e dalle motivazioni ridicole, fino ad arrivare agli ultimi tre volumi di scarsissima qualità, che tuttavia si risollevano un po’ nel finale, comunque insoddisfacente.
Un altro difetto è la totale mancanza d’interazione dei personaggi con l’ambiente, c’è il deserto e c’è mancanza d’acqua, e basta.
Non c’è un minimo di nozioni geografiche nella storia, Ken potrebbe viaggiare per centinaia di Km per quel che ne sappiamo, gli sfondi non cambiano: palazzi distrutti e deserto. Solo in punto Ken si dirige su un’isola e attraversa il mare, l’unico rimasto al mondo (il che è impossibile), e verso la fine in un paese del nord innevato.
Altro punto a sfavore, la guerra che ha distrutto tutto, si è verificata quando Ken era già grande, e dunque nel momento in cui la storia inizia dovrebbero essere passati pochi anni, ma tutta la tecnologia è già sparita, tranne le jeep e le motociclette che usano i predoni del deserto, e qualche arma, tipo esplosivo, o lanciafiamme, e la totale mancanza di un qualche tipo di ordine pubblico, tranne quello imposto con il terrore dai vari personaggi che si proclamano conquistatori, e più forti del mondo, che sono tutti come le classiche rane nel pozzo, che non conoscono la vastità dell’oceano.
Tutti i vari “generali” che provano a conquistare le varie terre con i loro eserciti muniti di spade e lance, rendono il tutto simile a una specie di medioevo distorto, o epoca Sengoku dei poveri.
Cosa salvare di questo manga alla fine?
L’ho letto solo ora, per la fama che ha, perché ancora adesso, genera nuovi prodotti, come prequel, sequel, film per il cinema (anche se di qualità discutibile), Kenshiro è un ottimo personaggio (il migliore del manga, ma non ci vuole molto), ottimi disegni, il messaggio di pace che infonde, anche se la pace e l’amore in questo manga sono visti in modo molto distorto, gli ottimi disegni.
Ma oltre questo, mi lascia abbastanza deluso, avevo visto prima l’anime e serbavo un altro ricordo, se il manga si fosse concluso prima, senza cavalcare l’onda del successo, ne sarebbe uscito certamente con più meriti. L’epopea di Kenshiro designato dalle stelle come salvatore dell’umanità è intrisa di sangue, lotte fratricide, e qualche occasionale sentimento che sboccia, buone per gli amanti dei manga vecchio stile ma chiaramente di difficile successo presso il pubblico attuale, specialmente per alcuni elementi, come vedere in continuazione omoni alti due metri piangere come dei bambini alla fine di ogni lotta.
Adesso che ho finito di leggere sono abbastanza deluso dal finale, che mi fa pensare male di tutta l’opera, magari in futuro con più distacco rivaluterò, ma sono comunque convinto di aver fatto bene a leggerlo, resta comunque una delle pietre miliari del genere.

Mazzo1982
Per il manga Ken il Guerriero
di genere
Volumetti Letti: 27 su 27 --- Voto: 10 Non posso non dare il massimo a quest'opera, che è stata onnipresente nella mia infanzia, prima in forma di anime e in età adolescenziale anche come manga. Forse noi maschietti nati negli anni ottanta non riusciremo a recensire oggettivamente questo titolo, ma il suo desolante scenario post atomico mescolato ai personaggi a mio modo di vedere perfetti, ognuno con caratteristiche ben definite e un destino molto spesso già scritto da seguire, lo inseriscono di prepotenza nell'olimpo del fumetto nipponico.
"Siamo alla fine del XX secolo. Il mondo intero è sconvolto dalle esplosioni atomiche. Sulla faccia della Terra gli oceani sono scomparsi, e le pianure hanno preso l'aspetto di desolati deserti. Tuttavia, la razza umana è sopravvissuta..."
In questo scenario vaga ramingo Ken, guerriero dal cuore nobile discendente di una scuola di arti marziali millenaria, la Divina Scuola di Hokuto, separato brutalmente dalla sua amata Julia e per questo pronto ad affrontare qualsiasi ostacolo per ricongiungersi a lei.
Da questa semplice premessa nascono e si sviluppano tutti gli eventi futuri, portandoci nella storia orde di fuorilegge, discendenti di rispettive sacre scuole di arti marziali, esperienze di violenza e di amore che si susseguono di pari passo. Una storia dove tanti potranno immedesimarsi in taluno o talaltro personaggio, e dove i colpi di scena non vengono certo risparmiati, e dove sicuramente messaggi positivi non mancano. Spesso è proprio dalle catastrofi che l'uomo riesce a mostrare il suo lato migliore.
Sicuramente il capolavoro assoluto del duo Buronson e Tetsuo Hara. Se non lo avete ancora letto, fatelo immediatamente, altrimenti potreste correre il rischio in futuro di fare una dichiarazione del genere: "Purtroppo ho conosciuto troppo tardi questo personaggio, la sua storia forte e drammatica e la sua onestà ed integrità mi hanno subito colpito, così come la sua determinazione ed il suo coraggio. Penso di avere molto in comune con lui. Se avessi trent'anni di meno mi sentirei onorato di impersonarlo in un film, oltretutto gli somiglio anche fisicamente." Parola di Sylvester Stallone...

Franzelion
Per il manga Ken il Guerriero
di genere
Volumetti Letti: 27 su 27 --- Voto: 8 ATTENZIONE SPOILER
Dopo aver visto l'obbrobriosa prima serie in animazione, mi sono subito spinto sul manga perchè, conoscendo le varie strategie delle trasposizioni animate di opere di grande successo più il patetico doppiaggio italiano, ero sicuro che qui non avrei riscontrato la maggiorparte dei difetti notati dell'anime, e l'avrei apprezzato.
Avevo ragione.
Hokuto no Ken narra la storia di un'ipotetica ( molto ipotetica!) epoca futura, dove la Terra è devastata da distruzione e disperazione, e l'unica a spuntarla sembra essere la violenza e le maniere forti. In questa immensa oscurità c'è però una luce, una speranza: Kenshiro, predestinato della scuola di Hokuto, rivale (ma non per questo nemica) della scuola di Nanto.
Questo è l'inizio di una serie di avvenimenti e relazioni importanti e significative tra i vari personaggi di entrambe le scuole.
Certo la storia è stata palesemente "aggiornata" volta per volta, è chiaro che all'autore siano venute le idee durante la stesura dei vari tankobon e che non avesse tutto in mente sin dall'inizio. Questo però non compromette la solidità narrativa, non ci sono cioè incongruenze o errori di sorta, però bisogna ammettere che il salvataggio di Julia dal suo suicidio, da parte delle stelle di Nanto, è abbastanza inverosimile. Così come il lettore non può pensare, ad un certo punto "Ma dov'era l'esercito di questo finora? Perchè fino ad adesso nessuno aveva mai nominato questo importantissimo personaggio?".
Altre lievi forzature della sceneggiatura sono il sacrificio di Toki per salvare Ken e Julia, che pare assurdo (c'erano un centinaio di persone nel magazzino, cosa cambiava una in più?), e la decisione di Shu di combattere contro Souther, quando già sapeva che vi avrebbe combattuto Ken con lui (se qualcuno ha capito il significato di una simile scelta mi faccia un fischio).
Sono lieto di annunciare che la stesura dei difetti riscontrabili in questo manga termina qui, mentre nella conversione animata la lista dei difetti da attribuirgli sarebbe sterminata.
Hokuto no Ken ha dalla sua una gran varietà di personaggi, che godono di una profondità che va dal "buono" all' "eccelso". E saranno questi personaggi a trainare la storia e l'attenzione del lettore che si affezionerà presto ad essi, senza però - almeno nel mio caso - creare immedesimazione; ma questo forse è solo un mio problema vivendo in un'epoca diversa da quella in cui è stata ideata quest'opera.
Il manga comincia discretamente, per poi crescere sempre più fino a toccare vette di eccellenza negli ultimi volumi dedicati alla prima parte della storia. Se all'inizio i contenuti e i discorsi sapevano un po' di già visto, dopo un po' diverranno invece profondi, originali ed innovativi, che faranno la storia del fumetto e verranno ripresi da altre opere (per dirne una, Code geass per il finale si è ispirato molto a questo). Ryuga, Yuza, lo stesso Ken ma soprattutto Raoul e altri sono personaggi con la P maiuscola che sapranno senza dubbio conquistarvi. Certo, il motivo per cui Raoul volesse diventare il più forte del mondo poteva essere approfondito di più comunque; questa è in effetti una lacuna da non trascurare.
Una nota di merito spetta anche ai combattimenti, molto innovativi (viene ideato qui il concetto di "aura", così come c'è un accenno del power up, che troverà però poi la sua ragion d'essere con Dragon ball), brevi ma "pesanti" e drammatici, che fanno trasparire la sofferenza che provano i personaggi. A proposito di sofferenza, Ken è da elogiare anche per il coraggio che ha avuto nell'imbastire scene a dir poco spietate e sicuramente imprevedibili, cosa più che rara in un fumetto ideato per ragazzi, ma che alla fine diciamocelo: Ken non è per ragazzi, ma più per adulti.
La lettura scorre sempre fluida senza momenti di stanca, al contrario dell'anime che, infarcito di filler, è una delle cose più tediose e monotone che abbia mai visto.
Sempre sul confronto con l'anime, c'è da dire che la serie animata ha dei buchi narrativi sbalorditivi, roba che non si capiva che a Julia restasse poco da vivere, o Toki che dice a Ken di sconfiggere tutti i guerrieri di Nanto, e altri personaggi che dicevano cose che lasciavano capire fischio per fiasco; ad esempio la personalità di Raoul, attraverso quello che diceva, appariva incoerente o comunque forzata nel finale, al contrario del manga.
Da elogiare assolutamente poi i disegni: dettagliati, tridimensionali e pieni di sfumature; certo, non raggiungono il livello inarrivabile di Kentaro Miura, ma siamo comunque a livelli di eccellenza. Peccato per i fondali che non sono sempre presenti, ma per via dei personaggi disegnati così bene neanche ci si fa caso.
Inoltre, a differenza dell'anime, qui le proporzioni non sono sballate.
Beh che dire, per concludere Hokuto no Ken (almeno fino alla prima saga) è un'opera che è giustamente entrata a far parte della storia e che merita di essere ricordata (o riscoperta), ma che come molti shonen storici - Dragon ball ad esempio - presenta dei nei di cui bisogna tener conto nel giudizio complessivo.
Post Scriptum. Con mia somma sorpresa, per via delle opinioni che avevo sentito in giro, con la seconda parte Hokuto no Ken non peggiora affatto, anzi.
Anche qui è presenta una buona gamma di personaggi, sia per quantità che per qualità. Spiccano personaggi di rilievo che non hanno nulla da invidiare a quelli della prima serie, anche se il migliore probabilmente rimane Raoul.
La storia qui risale all'origini della Scuola di Hokuto, viene chiarito tutto di tutto, l'intreccio della storia è ottimo ma allo stesso tempo con qualche forzatura di troppo, e un'incongruenza non poco grave.
Si può quindi dire che in complessità supera la prima parte, ma in credibilità no.
Poi anche qui sono presenti dei difetti di sceneggiatura, come la psicologia del generale Kahn che non è approfondita affatto; Kaiou che ritiene fin da subito il suo sangue "impuro" e non se ne capisce il motivo se poi vuole quasi glorificarlo; oppure l'inspiegabile somiglianza tra Ken e Kaiou, a detta di un bambino. Poi mi ha dato fastidio il comportamento di Orca nel togliersi un occhio con tanta leggerezza, e una cosa simile era già avvenuta con Shu. Va bene una volta, ma due si esagera, sembra che in quest'ambientazione i personaggi abbiano un innato istinto suicida.
Dopo tutto questo il manga si conclude con uno splendido finale, assolutamente all'altezza e non prevedibile o stereotipato.
Nel complesso quindi direi, con i pro e i contro, che la seconda parte del manga è anche migliore della prima.
Si conclude così un fenomeno degli anni '80, il cui successo per la versione animata è assolutamente immeritato, ma pienamente giustificato dall'opera originale, ossia questo manga.

lelouch freedome
Per il manga Ken il Guerriero
di genere
Volumetti Letti: 20 su 27 --- Voto: 9 Ken il Guerriero è stato, senza alcun dubbio, una pietra miliare nell'editoria fumettistica giapponese.
La storia narra di un futuro post apocalittico, in cui, a seguito di una devastante guerra nucleare, il clima è diventato desertico e la maggior parte delle forme di vita si sono estinte. Tranne gli uomini. Ora sulla terra vige la legge del più forte, bande di motociclisti scorrazzano dappertutto dettando legge e i forti spadroneggiano. L'unico in grado di fermare tutto ciò è Kenshiro, depositario dell'antica arte di Hokuto.
Questo manga, oltre a combattimenti fantastici, scene strappalacrime (l'unica volta che ho pianto leggendo un fumetto o guardando un film spoiler è stata per la morte di Shu) fine spoiler, personaggi estremamente interessanti e punti quasi filosofici, esprime una paura comune durante il periodo della guerra fredda, quello di una guerra nucleare tra le due grandi potenze al tempo. Quindi Ken il Guerriero - Hokuto no Ken in originale - e sì una storia inventata, ma comunque verosimile. I disegni di Tetsuo Hara poi sono semplicemente fantastici considerando anche il tempo in cui è stata realizzata quest'opera. Assolutamente imperdibile per qualsiasi vero appassionato di manga.

Kei Gantzer
Per il manga Ken il Guerriero
di genere
Volumetti Letti: 27 su 27 --- Voto: 9 Il manga e anime più conosciuto e meraviglioso degli anni '80 è Ken il guerriero, unico nel suo genere, che ha fatto appassionare moltissime persone.
Storia: 8
Ken il guerriero (hokuto no ken) tratta le avventure di Kenshiro, legittimo successore della sacra arte di Hokuto. I volumi sono 27 e sinceramente i fatti accadono molto velocemente, senza un minimo di realismo. Tutto ha inizio nel 19XX, e dopo una guerra nucleare, il mondo va in rovina, ma stranamente sopravvivono solo gli umani e anche qualche altra specie, ma veramente poche. Il manga si divide in due parti. Nella prima si mostra la gioventù di Kenshiro, in cui ha 18 anni e combatte per salvare la sua amata; mentre la seconda parte, quella che secondo me è più scadente, narra le gesta di Kenshiro che ormai ha 30 anni. Il punto forte della storia è la possibilità di uccidere le persone premendo punti di pressione, o semplicemente sfiorarle per tagliarle.
Disegni: 9
Le illustrazioni Hara sono spettacolari, tendono a rappresentare personaggi reali, quindi con molti dettagli. Come tutti avranno notato, Kenshiro, il protagonista, ha le sopracciglia assai grosse, e secondo me la scelta di rendere il protagonista così indica che nessuno è perfetto. Il lato negativo sono le proporzioni dei personaggi: in alcune scene il cattivo sembra alto 5 metri e il buono 1 metro. I disegni sono pieni di scene di guerra e combattimenti.
Edizione
Ci sono 3 edizioni. La prima, la più scadente, è quella della Granata Press, che dimezza i volumi originali, rendendoli 41, con 100 pagine ognuno. Le pagine sono state ribaltate, quindi la lettura è da sinistra a destra. La seconda edizione è della Star Comics, 27 volumi, come in Giappone, in formato tascabile. La terza edizione, che in realtà è esageratamente costosa, è tuttora in pubblicazione.

nocen
Per il manga Ken il Guerriero
di genere
Volumetti Letti: 27 su 27 --- Voto: 10 Pubblicato per la prima volta nel 1983 e creato da Tetsuo Hara e Buronson, Ken il guerriero è uno dei manga giapponesi più importanti e famosi di sempre. Quest'opera ha segnato un'epoca e personalmente la mia infanzia da quando lo guardavo in tv. Nel manga i disegni sono molto buoni, e la trama, anche se un po' semplice e forse ripetitiva, è elaborata splendidamente, con una grande caratterizzazione dei personaggi, anche secondari. Non mancano i colpi di scena. Un'opera che non si può non leggere. Riesco difficilmente a dare un voto che non sia 10, per me il manga migliore di sempre.

Robocop XIII
Per il manga Ken il Guerriero
di genere
Volumetti Letti: 27 su 27 --- Voto: 8 "La forza è l'unica legge ora."
Hokuto no Ken è un manga ambientato in un mondo post-apocalittico, dove gli umani sono sopravvissuti, a differenza della civiltà, e dove l'acqua e il cibo hanno un valore tale da essere tenuti in cassaforte. Il protagonista della nostra storia è Kenshiro, un muscolosissimo (come moltissimi altri, alla faccia della carestia!) uomo erede di una scuola di arti marziali, la Hokuto, che si contrappone alla scuola di Nanto.
Il manga non ha una storia (badate bene, non ho detto trama!), le vicende si svolgono interamente su basi quali sono i rapporti tra i vari personaggi. Il disegno è molto valido, con sporadiche scene dettagliatissime, in queste scene i soggetti preferiti sono i vestiti dei protagonisti, o gli ambienti esterni che spesso Tetsuo Hara inserisce in un'intera pagina a chiusura di un capitolo. I combattimenti si susseguono in grande numero e molto velocemente, una particolarità è l'assenza della tensione narrativa che vede personaggi principali sfidarsi in battaglie fatali numerose volte, questo provoca anche sconquasso nel lettore, che vedendosi il cast decimato velocemente in pochi volumi si chieda dove voglia arrivare il manga, che sembra non arrivare mai al climax. La crudeltà e la super-violenza servono comunque per veicolare un messaggio positivo.
Ovviamente è uno shonen che ha poco da spartire con quelli più recenti, esempio lampante i combattimenti prima descritti, e c'è poco da stupirsi che recentemente sia stato prodotto un videogame di Kenshiro stile Dinasty Warrios: anche nel manga Ken si trova spesso a combattere contro una schiera di scagnozzi (che fa fuori nei modi più diversi possibili) per poi arrivare al "boss finale". Altra differenza, i level-up che non sono netti e distinti come, per esempio, i livelli di Dragon Ball, ma sono frutto di una maturazione fatta di innumerevoli scontri ed emozioni.
Purtroppo, forse per colpa della fama che investi questo manga a suo tempo, l'opera è stata allungata eccessivamente.
[Attenzione, spoiler!]
Difatti, come in un più moderno Death Note, che avrebbe potuto fermarsi alla morte di L o come Dragon Ball alla morte di Freezer, Ken avrebbe dovuto fermarsi alla morte di Raoul. Prima della morte del suddetto personaggio, il manga è una specie di epopea epica, molto interessante e in grado di intrattenere anche un pubblico più moderno, tuttavia dopo la morte di Raoul la lettura mi si è presentata più pesante, quasi senza un senso e tirata per le lunghe, si riprende un poco verso gli ultimi volumetti, tuttavia il finale lascerà l'amaro in bocca.
[Fine spoiler.]
Una lettura che dovrebbe fare parte del curriculum di ogni lettore, un vero e proprio cult-manga dominato da tematiche quali l'amore, e la solitudine.

DeborohWalker
Per il manga Ken il Guerriero
di genere
Volumetti Letti: 27 su 27 --- Voto: 8 [Attenzione spoiler]
Hokuto no Ken (traducibile come Ken della scuola di Hokuto, Il pugno di Hokuto oppure Il colpo della stella del Nord) inizia la sua pubblicazione in Giappone nel 1983, riscuotendo un successo che ha consentito ai due autori (il disegnatore Tetsuo Hara e lo sceneggiatore Buronson) di proseguirne la storia per ben 27 volumi.
Il protagonista è Kenshiro, guerriero che padroneggia la sacra arte marziale della Divina Scuola di Hokuto, grazie alla quale può affrontare i suoi nemici premendo gli tsubo presenti sul loro corpo sprigionando una forte energia. Il manga è composto da molti elementi caratteristici della cultura giapponese, come le arti marziali, gli tsubo, il sacrificio, l'onore, miscelati in una trama relativamente semplice, nella quale il protagonista stringe amicizie e passa da un avversario a quello successivo, in una lunga sequenza di combattimenti.
E' notizia degli ultimi mesi il fatto che Sylvester Stallone e Arnold Schwarzenegger abbiano conosciuto di recente il manga, dispiaciuti per non averlo conosciuto prima, o ne avrebbero volentieri realizzata una versione cinematografica live action, vestendo rispettivamente i ruoli di Kenshiro e Raoul.
LA PRIMA SAGA
La prima metà del manga di Kenshiro è sicuramente la più riuscita, quella i cui personaggi sono più famosi e amati dai fan, la parte di storia che è presa in considerazione immediatamente per ogni nuovo film/videogioco/media che voglia ri-narrare le vicende del guerriero con le sette cicatrici sul petto.
La trama è ambientata sulla Terra, ormai devastata da un conflitto nucleare, dove vige la legge del più forte e bande di predoni saccheggiano villaggi maltrattando i più deboli; Kenshiro affronta molte di queste bande per liberare i gruppi di oppressi, cercando di proteggere i sopravvissuti. Tra questi ci sono Burt e Lynn: il primo è uno sbruffoncello in realtà piuttosto pauroso, mentre la seconda è una timida bambina inizialmente priva della parola, sconvolta per aver visto coi propri occhi il brutale omicidio dei genitori. Kenshiro li accetterà come compagni di viaggio, dimostrando di sapersi affezionarsi agli altri, dietro una patina di apparente freddezza che lo caratterizza per tutto il manga al di fuori delle scene più drammatiche.
Ciò che ha reso Hokuto no Ken un manga così duraturo e di grande successo non sono solo il protagonista, le mosse d'arti marziali, e le bande di motociclisti che si divertono a leccare con le loro lingue chilometriche affilati pugnali: l'elemento più affascinante dell'intera serie sono sicuramente i compagni e i rivali principali che Kenshiro incontra sul suo cammino, ognuno con un passato complesso e un codice d'onore ammirevole.
Shin è il maestro della scuola di Nanto, l'arte marziale che si oppone a Hokuto basandosi sullo sprigionamento di energia con mosse che colpiscono l'esterno del corpo dell'avversario.
Un tempo amico di Kenshiro, Shin lo affronterà perchè innamorato della sua fidanzata, Julia: Shin è pronto a tutto pur di rubargliela, arrivando quasi ad ucciderlo sotto gli occhi della povera ragazza, procurandogli le sette cicatrici a forma di Orsa Maggiore che Kenshiro porta sul petto. Julia non sopporta di vedere l'amato soffrire così tanto, così accetta di vivere con Shin in una città che l'uomo di Nanto costruisce appositamente per l'amata.
Kenshiro, una volta tornato in salute, si mette alla ricerca di Shin e dopo aver sconfitto tutti i suoi sottoposti riesce a scontrarsi con lui rendendolo moribondo dopo poche mosse. Shin confessa a Kenshiro che Julia non riusciva più a passare la vita con un uomo che non amava e ha preferito buttarsi dalla torre in cui era tenuta prigioniera; la stessa mossa compierà Shin per suicidarsi, ormai in fin di vita, per impedire che sia Kenshiro a porre fine alla sua vita.
Jagger è il primo fratellastro che Kenshiro reincontrerà sulla sua strada; Jagger lo odia per avergli rubato il ruolo di discendente della scuola di Hokuto, e da allora ha sempre cercato di sfogare la sua rabbia per essere stato battuto da Kenshiro.
Nonostante sia stato addestrato alle arti marziali, Jagger fa ampio uso di armi di ogni genere; per rintracciare il fratellastro, Jagger si infligge sette cicatrici sul petto e comincia a commettere azioni spregevoli, fino a quando Kenshiro non lo raggiunge. Quando Kenshiro scoprirà che è stato Jagger a convincere Shin a rapire Julia,non potrà fare a meno di infliggergli una morte dolorosa.
Rei appartiene alla scuola dell'Uccello d'acqua di Nanto, ed in combattimento ha sviluppato soprattutto la velocità e l'agilità di gambe. Rei è in costante viaggio alla ricerca dell'uomo con le sette cicatrici sul petto, colui che ha ucciso i suoi genitori e rapito la sorella Ailin; non si tratta però di Kenshiro, bensì di Jagger.
Rei e Kenshiro infatti combatteranno fianco a fianco, e nonostante appartengano alle due scuole rivali di Nanto e Hokuto, legheranno una forte amicizia. Per lealtà nei confronti di Kenshiro, Rei affronterà Raoul e verrà sconfitto, pur potendo trascorrere gli ultimi 3 giorni della sua vita con la consapevolezza della morte incombente: il suo canto del cigno sarà l'uccisione di Yuda per vendicare tutti i soprusi subiti da Mamiya, la donna amata da Rei.
Anche Yuda appartiene alla scuola di Nanto, ed è un personaggio estremamente vanesio, ossessionato dalla propria immagine e impegnato a trovare donne fantastiche con le quali circondarsi; proprio per questa passione Yuda rapisce Mamiya e la imprigiona nel suo harem, gesto che gli costerà la morte per mano di Rei, innamoratosi della donna.
Ma Yuda verrà sconfitto da Rei per via dei suoi sentimenti nei confronti del rivale: infatti Yuda odia Rei perchè non potrà mai essere mai come lui, incantato dal fascino delle sue movenze.
Souther, durante il suo allenamento nella tecnica Nanto in giovane età, dovette uccidere il suo maestro pur senza saperlo; soffrendo così tanto per la perdita del proprio mentore, Souther decise di rinunciare per tutta la vita all'amore e qualunque altro sentimento benevolo. Il suo sogno è una piramide che dimostri la sua potenza, costruita schiavizzando decine di bambini; sogno che sarà però interrotto proprio da Kenshiro che riesce a ucciderlo, redimendo il terribile despota. Ma la lotta non sarà facile per colpa di un segreto che è celato nel corpo di Souther, in grado di spaventare addirittura Raoul: il suo cuore è a destra, e questa caratteristica comporta il ribaltamento di tutti i punti di pressioni, rendendo inutile le tecniche basate sugli tsubo utilizzate ignorando questa "inversione".
Shu, appartenente a Nanto, si confrontò a duello con Kenshiro bambino; essendogli superiore, Shu avrebbe dovuto ucciderlo sotto gli occhi di Raoul e Souther, ma avendo compreso l'importanza che Ken avrebbe avuto per il futuro dell'umanità, preferì accecarsi piuttosto che togliere la vita al ragazzo. Anni dopo, Shu è pronto a sacrificare il proprio figlio per permettere a Ken di sopravvivere, e si farà incatenare alla piramide costruita da Souther, facendosi schiacciare sotto la pietra finale, per salvare gli abitanti di un intero villaggio; in punto di morte riacquisterà la vista per qualche istante, così da poter vedere Kenshiro adulto, l'uomo per il quale ha saputo rinunciare alle cose più preziose della sua vita.
Toki, fratello adottivo di Ken e fratello naturale di Raoul, apprende con loro le tecniche della scuola di Hokuto, ma preferisce non usare la violenza, perfezionandosi per lo più sulle tecniche di difesa. Per salvare Ken e Julia, Toki si espone alle radiazioni atomiche e si ammala, perdendo le energie e morendo lentamente; il destino della scuola di Hokuto lo porterà a scontrarsi con Raoul, il quale ha una gran rispetto per il fratello, ma sarà sconfitto proprio a causa della sua malattia.
Raoul però non riuscirà ad ucciderlo, e Toki continuerà a vivere il periodo che gli rimane cercando di curare i malati grazie alla pressione degli tsubo, il suo sogno più grande che ha cercato di mettere in pratica per tutta la vita.
Ryuga è il fratello di Julia, un guerriero non ben schierato per una particolare fazione della guerra di Hokuto, al punto che non si capisce se odi Raoul o Kenshiro; studia infatti il comportamento dei due sfidanti cercando di capire quale dei due sia degno di essere il signore di fine secolo.
Questo suo ruolo di "osservatore" lo porterà a scontrarsi con Kenshiro: dopo aver finto di uccidere Toki per scatenare la rabbia del suo avversario, Ryuga constaterà che è proprio Ken l'uomo più potente, morendo poi assieme a Toki.
Tra tutti i guerrieri di Nanto, il più importante è sicuramente l'ultimo grande guerriero, un misterioso individuo che cela la sua identità all'interno di un'armatura (à la Schroeder delle Tartarughe Ninja). Per proteggere questo ultimo baluardo di Nanto e la sua identità, è stato istituito un ordine di 5 combattenti pronti a dare la vita per il proprio padrone; tra questi, un paio avranno un ruolo piuttosto rilevante nelle vicende della serie.
Il primo è Juza, uomo segnato da una profonda delusione in giovane età, dopo aver scoperto che la stupenda bambina di cui si è innamorato è in realtà Julia, sua sorella; una volta cresciuto svilupperà una profonda passione per le donne, circondandosi di bellezze. In combattimento utilizza uno stile improvvisando, non usando mai la stessa mossa una seconda volta; la sua tecnica è così avanzata che Juza ha addirittura costretto a Raoul a scendere da Re Nero per combattere, rubandogli poi la cavalcatura, ma durante la rivincita concessagli per proteggere Ken, il combattente di Nanto ha perso la vita.
Il secondo è Fudo, un grosso omone che, nonostante la sua mastodontica stazza, rifiuta ogni tipo di violenza; in passato era un demonio che seminava morte e distruzione ma, dopo aver incontrato un gruppo di bambini, Fudo decide di adottarli e di utilizzare la tecnica del "porgi l'altra guancia" ogni volta che qualche bandito lo attacca. Tornerà ad utilizzare la sua enorme potenza in un duello contro Raoul per far guadagnare tempo a Kenshiro, scontro nel quale Fudo dimostrerà di poter combattere ad armi pari con Raoul, ma infine perderà la vita.
Raoul è il fratellastro di Ken, e fratello di sangue di Toki, il personaggio più carismatico del manga e il rivale più amato dai fan. E' il combattente il più austero e minaccioso che viene mostrato, e per tutta la prima saga appare come un uomo tenace il cui scopo è unicamente imporre la propria superiorità con gli altri guerrieri; anche se questo è per certi versi vero, sul finale della prima saga la maschera d'imperturbabilità di Raoul mostra qualche crepa, soprattutto per i sentimenti provati nei confronti di Toki, Julia, e Kenshiro.
L'importanza del personaggio è tale che, una volta sconfitto Raoul, il manga conclude la prima saga (durata circa 16 tankobon), come a sancire il fatto che Raoul era il climax sul quale si imperniavano le avventure di Kenshiro fino a quel punto.
LA SECONDA SAGA
Subito dopo la morte di Raoul, Ken se ne va in compagnia di Julia per tenerle compagnia negli ultimi anni della sua vita; il tempo trascorre, Ken torna a vagabondare per il pianeta, e si imbatte nuovamente in Burt e Lynn, ora adulti, che hanno assemblato un esercito dedicato a Hokuto, con il quale eliminare tutte le ingiustizie e i banditi, proprio come erano soliti fare quando andavano in giro assieme all'uomo dalle sette stelle sul petto. Assieme a loro tornerà a sbarazzarsi qua e là di qualche cattivone, ma nessuno che abbia un carisma in grado di competere coi grandi della prima saga; perchè i rivali acquistino un'aura di importanza, vengono creati dei legami con i personaggi della Prima Saga, come il generale Falco che sacrificò una gamba per impedire che Raoul devastasse il suo villaggio.
Seguendo questa tendenza, gli autori comprendono che l'unico modo per creare storie che possano essere paragonate a quelle della prima saga, si devono creare legami più stretti ai personaggi già visti: questo avviene rivisitando le loro origini e donando ai personaggi principali nuovi fratelli di sangue, con un'operazione di ret-con piuttosto delicata.
Kenshiro infatti è costretto a recarsi nel paese degli Shura, un popolo di abili combattenti che hanno rapito Lynn: nel corso del suo viaggio scoprirà di essere nato proprio in quella terra di guerrieri, e con lui anche Raoul e Toki.
E' in questa Terra che Kenshiro incontra tre uomini allenatisi con la scuola Ryuken (una branca sconosciuta di Hokuto), i quali saranno i principali avversari della seconda metà del manga.
Khan è il primo combattente Ryuken che Kenshiro incontra sulla sua strada: il personaggio è il meno affascinante del terzetto, ma il suo scontro con Kenshiro è il più riuscito. Il vero ruolo di Khan è però quello di avvertire Kenshiro delle difficoltà che lo attendono nei suoi combattimenti futuri.
Hyou è il fratello di sangue di Kenshiro; per renderlo un combattente più forte e più spietato, il suo maestro e Kaiou rimossero dalla sua mente ogni ricordo del fratello.
Kaiou ucciderà Sayaka, la donna amata da Hyou, dando la colpa a Kenshiro; questo spingerà Hyou a scontrarsi con tutta la rabbia che ha in corpo contro Kenshiro, ma durante la lotta riacquisterà la memoria riconciliandosi col fratello.
Kaiou è il personaggio più spietato e ambizioso della serie, che si scontra con Kenshiro ben tre volte; nel corso della sua vita ha cercato di eliminare ogni sentimento di affetto nei confronti degli esseri umani, auto-infliggendosi una ferita ogni volta che il suo cuore provava un'emozione che lo rendeva più debole. Questa avversione per i sentimenti è causata da una grave perdita subita da Kaiou in giovane età, quando sua madre sacrificò la sua vita per salvare da un incendio il piccolo Kenshiro, evento che ha portato Kaiou a odiare tutta la famiglia Hokuto.
Dopo la sconfitta di Kaiou, il manga prosegue per 3 volumi formati da avventure di livello piuttosto mediocre, al punto che non sono nemmeno state adattate nella serie animata: per allungare il brodo vengono utilizzati espedienti stra-sfruttati come l'allievo da educare e l'amnesia.
Prima infatti Kenshiro proseguirà il suo viaggio portando con sè Ryu, il figlio di Raoul al quale ha intenzione di insegnare le tecniche della scuola di Hokuto; dopo poco Kenshiro abbandona misteriosamente il bambino a sè stesso, sintomo di come il pubblico giapponese abbia disprezzato la piega che stava prendendo il manga (in certi punti il marmocchio utilizzava addirittura tecniche alla "Mamma ho perso l'aereo" per sconfiggere i nemici). Il viaggio di Kenshiro prosegue, ma il guerriero di Hokuto viene improvvisamente colto da un attacco di amnesia, che gli fa dimenticare tutto ciò che sa, tecniche di lotta comprese, le quali affiorano solo in caso di estrema rabbia, trasformandolo in una sorta di Bruce Banner/Hulk; anche questo ciclo di storie non è tra i più riusciti (anche se ha il merito di concludere definitivamente le vicende di Burt e Lynn) e così Buronson e Tetsuo Hara capiscono che è giunto il momento di dare una conclusione al manga che li ha resi celebri.
La fama della serie è stata costante nel tempo, e nel 2001 i due autori si sono riuniti per realizzare Soten no Ken, un prequel ambientato nell'Asia degli Anni '30 e che ha per protagonista uno zio del Kenshiro che abbiamo conosciuto nella serie originale.

Devil
Per il manga Ken il Guerriero
di genere
Volumetti Letti: 27 su 27 --- Voto: 9 Alla fine del XX secolo il mondo fu sconvolto da una guerra nucleare che trasformò il mondo in una landa desolata. Molte forme di vita si estinsero a causa di questo. Moltissime tranne una: l'umanità.
Questo era ciò che due mangaka, nel lontano 1983, immaginarono riguardo il futuro del mondo, in un'epoca dove gli scenari post-apocalittici erano molto sfruttati e gettonati per opere come manga e anime, ma anche per il cinema. Con questa mini introduzione, questi due autori creeranno una delle serie manga e anime più belle mai realizzate nella storia del fumetto e dell'animazione giapponese, destinata a essere impressa nelle menti e sopratutto nei cuori di milioni di appassionati del genere e non. Stiamo parlando di Buronson e Tetsuo Hara e del celeberrimo Hokuto no Ken, meglio conosciuto da noi come Ken il guerriero.
L'opera fu pubblicata a partire dal 1983 sulla famosissima rivista Shonen Jump. Il disegnatore, il maestro Tetsuo Hara, dopo un breve episodio pilota in due storie decide di affidare la sua sceneggiatura al celebre Buronson per la serializzazione del suo progetto. Uno degli spunti che ha maggiormente influenzato Hara è stato certamente il film Mad Max. Così partì la pubblicazione del manga, racchiuso in 27 volumi che riscosse un enorme successo e che generò una miriade di gadget e oggetti di merchandising vari. Dopo un solo anno di distanza dalla pubblicazione la Toei Animation ne acquistò i diritti per la realizzazione di una serie anime, seguita poi nel 1986 da un film cinematografico, sempre dalla stessa casa di produzione.
Ma veniamo all'elemento principale dell'opera, ovvero la trama: dopo una sconvolgente guerra atomica che sfiorò l'estinzione umana si susseguono le vicende di Kenshiro Kasumi, diretto discendente di una millenaria scuola di arti marziali, la Divina Scuola di Hokuto. Egli vaga per il mondo alla ricerca della sua amata Julia, rapita dal perfido Shin, una volta suo amico. Innamorato della donna, Shin erige in suo onore un'intera città, la Croce del Sud.
La vita in questa nuova era non è certamente facile per Ken, costretto ad affrontare orde intere e infinite di delinquenti e criminali, tutti in stile "punk", dotati di crestoni, catene, motociclette, asce e tutti quegli elementi che li hanno resi celebri e da una parte anche amati dai fan della serie. Ma Ken non sarà solo in questo difficilissimo mondo desolato, perchè incontrerà anche molti amici disposti ad aiutarlo e anche a sacrificarsi per lui.
La trama non esita a entrare nel vivo, mostrando subito al lettore la meraviglia dell'opera, costituita da una trama originale e ricca di colpi di scena: il mondo di Hokuto no Ken fornisce anche una forte divisione tra Bene e Male, mostrando da una parte gente di buon cuore che non esita a sacrificarsi per la buona causa, mentre dall'altra spietati criminali che non esitano a calpestare vite umane e non solo. Ma non mancheranno di certo protagonisti dalla natura ambigua che creeranno non pochi colpi di scena nella vicenda.
Un'altra caratteristica che rese celebre l'opera è di certo la meraviglia costituita dal tratto di Hara, vero e proprio caposaldo del mondo del Manga: il maestro ci fornisce uno stile di rappresentazione ricco di particolari e che ha un fortissimo carattere, costituito da effetti chiaroscurali che in molti punti saranno l'anima della storia. Anche il realismo con il quale il mangaka rappresenta i vari personaggi con le loro varie espressioni è eccellente, costituito come molti artisti da una graduale evoluzione del tratto che non farà altro che migliorare di numero in numero.
Come già detto prima, i personaggi della serie sono per la maggior parte delle volte validi e credibili, appassionando il lettore che può anche immedesimarsi in loro.
In Italia la serie è stata pubblicata in 3 diverse edizioni: la prima fu edita da Granata Press in una versione di 41 numeri con una lettura occidentale. La seconda da Star Comics mentendo invece la lettura originale orientale e anche il numero originale di tankobon, ovvero 27. La terza, tutt'ora in corso è edita da D/Visual che finora ha pubblicato i primi 12 numeri in un'edizione decisamente soddisfacente, dotata di pagine iniziali e centrali a colori e con una copertina lucida e patinata, il tutto racchiuso da una brossura eccellente, che difficilmente potrebbe cedere.
Pregi e difetti delle varie edizioni? La prima, Granata Press: a mio avviso la peggiore delle tre, fornendoci un'iniziale brossura decisamente scadente, che a lungo andare potrebbe cedere; nonché la lettura all'occidentale sbagliata che rovina alcuni elementi vitali e caratteristici della serie, come le celebri sette cicatrici nel petto di Ken, che qui vengono pateticamente ribaltate usando delle pecette per coprire il "verso" originale. Inoltre la spezzettatura in 41 numeri e l'ormai datata pubblicazione ne rendono molto difficile la reperibilità.
La seconda, Star Comics: a differenza della prima, questa è decisamente un'ottima edizione, fedele in tutto e per tutto a quella originale, sia per cover, che per numero di volumi, per lettura e per testi. La brossura inoltre è molto robusta e evita di perdere pagine varie. Inoltre la reperibilità è abbastanza facile.
La terza, D/Visual. Oserei dire la migliore se non fosse per l'eccessivo prezzo(quasi 10.00€ per un singolo volume è un po' troppo) e soprattutto per l'irregolarità delle uscite. Levato questo è un'ottima edizione che rende veramente giustizia ad una serie che ha fatto la storia del Manga.
Hokuto no Ken è decisamente una serie che consiglio veramente a tutti gli amanti dei fumetti giapponesi ma non solo, perchè fece sognare più di una generazione di appassionati con la sua storia stupenda e avvincente. Una serie senza tempo che appassionerà per l'eternità.

2alexx2
Per il manga Ken il Guerriero
di genere
Volumetti Letti: 27 su 27 --- Voto: 8 Un titolo una garanzia.
I ricordi d'infanzia passata, quando mi attaccavo al televisore per non perdermi neanche una puntata dell'anime omonimo, li ho ritrovati tutti nel leggere questo manga.
La storia ha i ritmi molto alti con vari colpi di scena, diversamente da quel che avviene nell'anime dove, solo per vedere lo scontro con Shin, dobbiamo aspettare tantissime puntate. Nel manga ce lo ritroviamo addirittura nel primo volumetto (Edizione Star Comics).
Chi non conosce già il susseguirsi degli eventi, troverà molti colpi di scena riguardanti vari personaggi.
Se la storia non avesse dei "buchi" o delle "incongruenze" si meriterebbe anche un 10!
DA LEGGERE E AVERE ASSOLUTAMENTE non si discute!

metaurus
Per il manga Ken il Guerriero
di genere
Volumetti Letti: 27 su 27 --- Voto: 9 Be' che dire, di Ken è uno dei miei manga preferiti, il suo modo di coinvolgere e di appassionare non è secondo a nessuno, e peraltro è anche molto ben gestito dal mangaka che non cade mai in scelte sbagliate e affrettate. Vedevo l'anime quando avevo poco piu di 5 anni e già allora mi appassionava e con mia madre ci vedevamo tutti gli episodi (anche se era un po cruento), poi un mio cugino mi regalo uno dei numeri e io da li mi innamoro definitivamente dell'manga che ancora tutto oggi mi appasiona.
Ci tenevo a dirlo, consiglio vivamente a tutti questo fantastico manga!

GrandeReBestiaKiba
Per il manga Ken il Guerriero
di genere
Volumetti Letti: 27 su 27 --- Voto: 10 Hokuto no Ken... quanti ricordi! Assieme a Dragon Ball e Saint Seiya è un' opera immortale che tutt'ora ha migliaia di appassionati e continua ad essere fonte di ispirazione per molti mangaka.
La storia è ormai famosissima, quindi non perderò tempo a riassumerla. Nonostante sia un manga per ragazzi, ha in se un forte elemento splatter. In Italia il manga è un po' eclissato dall'anime, molto più famoso.
Il manga è attualmente riedito da D/visual che però si è fermata al decimo volume senza annunciare se e quando continuerà la serializzazione. Il disegno si presenta sin dai primi numeri molto bello, ma evolvendo con il passare del tempo diventerà sempre più dettagliato e realistico. Elementi comici sono totalmente assenti, ma ciò è giustificato dall'ambientazione del manga, un futuro (anzi, ormai è un passato) apocalittico in cui una guerra nucleare ha annullato quasi del tutto la civiltà. I combattimenti sono molto ben strutturati e mai ripetitivi, grazie alla presenza di numerose scuola di arti marziali (fra le quali spicca quella di Hokuto a cui appartiene Kenshiro) e numerose tecniche. Ammetto che per me recensire Dragon Ball, Hokuto no Ken e Saint Seiya è molto difficile, in essi non trovo difetti e non riesco ad analizzarli in maniera obiettiva, in quanto per me hanno significato (e significano) davvero molto... come posso concludere se non con un: "oattah!"

Zenobia
Per il manga Ken il Guerriero
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Volumetti Letti: 27 su 27 --- Voto: 8 Alla fine del XX secolo il mondo è una landa desertica resa tale dalle molte e violente esplosioni nucleari che causarono il surriscaldamento della Terra e l'inevitabile scomparsa dei ghiacciai, dei mari, dei fiumi e dei laghi. Le città sono dei ruderi spettrali e desolati, e l'umanità, sebbene sopravvissuta, è minacciata dalla siccità, dalla carestia, dalle malattie e dalle guerre. In un mondo, nel quale anche il più piccolo ricordo di bellezza e di prosperità sembra svanito, gli uomini riconoscono un'unica legge: la legge del più forte.
A subirne le conseguenze maggiori sono i più deboli, spesso donne e bambini, che non avendo la forza necessaria per combattere sono spesso bersaglio di soprusi e violenze. Chi li potrà aiutare?
La saga di Ken il guerriero è divisa in due parti:
-La prima, narra la genesi di un nuovo eroe, Ken Shiro, colmo di rabbia e di tristezza, che inizia a viaggiare per il mondo alla ricerca della fidanzata Julia e di colui che la rapì anni prima, infliggendogli il marchio dell'Orsa maggiore sul petto. In questo viaggio, conoscerà, vedrà e subirà l'atroce destino di chi è il successore della sacra scuola di Hokuto e la solitudine che da esso ne deriva.
-La seconda, racconta i cambiamenti della società anni dopo gli eventi narrati dalla prima serie: nuovi nemici e un passato che ritorna con i suoi colpi di scena, fanno da sfondo ad un mondo che inizia a riorganizzarsi e ad una umanità desiderosa di pace.
La differenza tra la prima e la seconda serie è assai rilevante sia sul piano stilistico che sul piano della narrazione della storia. Se la qualità del disegno di Tetsuo Hara mostra un'evoluzione nel segno del miglioramento (dalle proporzioni, ad un addolcimento degli spigoli del volto, e a una maggior cura dei dettagli e dell'ambiente circostante), lo stesso non si può dire della storia.
Il maggiore difetto di Hokuto no Ken sta, infatti, nell'incoerenza di molti degli avvenimenti narrati, tali da rendere la storia piena di contraddizioni e di forzature (molte di carattere temporale), le quali si verificano soprattutto nella seconda parte del manga.
Le parole chiavi ricorrenti nell'opera sono: destino, violenza e solitudine.
Il destino guida i personaggi alla lotta, al combattimento e allo scontro violento, che conseguentemente li condurrà ad una vita di tristezza e di solitudine.
Seguendo questo schema, quindi, la caratteristica principale dell'agire da parte degli uomini non è né la volontà né la necessità, ma è l'inevitabilità.
Ciò rende i personaggi carichi di profonda tragicità, e li eleva a veri e propri comprimari della storia. Sì, perché la vera potenza di questo manga è che il protagonista si potrebbe definire “il primo tra i pari”, in quanto molto spesso è offuscato da coloro che agiscono insieme a lui.
Principali personaggi e scuole di arti marziali
-Burt: è un ladruncolo compagno di cella di Ken Shiro nel primo capitolo che decide di seguirlo dappertutto. E' un ragazzo che si finge cinico per non mostrare i propri sentimenti ed è molto legato a Lynn, con la quale condividerà molte avventure fino a divenire (insieme a lei), una volta cresciuto, militante dell'Armata di Hokuto.
-Lynn: bambina candida e pura che grazie a Ken riacquista la facoltà di parlare. E' la seconda donna più importante nella vita di Ken dopo Julia, e le sue origini nascondono un mistero.
-Mamiya: è la bella e coraggiosa leader di un piccolo villaggio che è sorto sopra ad una sorgente d'acqua e per questo soggetto a numerose scorribande da parte di banditi e assassini. Considerata la sosia di Julia non gode, però, di altrettanta venerazione da parte dei vari personaggi, ad eccezione di Rei che se ne innamora follemente. Fu una delle vittime della bramosia di bellezza di Yuda.
-Ryu: è il giovane figlio di Roul, comparirà verso la fine del manga in veste di protagonista di alcune avventure insieme a suo zio Ken. Somiglia a Roul da giovane, ma ha il cuore gentile e altruistico di Ken.
Sacra scuola di Hokuto
La tecnica segreta di Hokuto si basa nel concentrare l'energia (o aura) in un attacco che si traduce in una pressione di un punto specifico del corpo, denominato tsubo, causando l'incapacità nei movimenti o l'esplosione dall'interno dei vari organi. Tale pressione degli tsubo, in taluni casi invece, può tramutarsi in una tecnica curativa molto efficace.
-Ryuken: gran maestro e padre adottivo dei quattro appartenenti alla scuola di Hokuto. E' un uomo fortissimo e risoluto. Sceglie come successore Ken Shiro scatenando la faida tra fratelli.
-Roul: è il fratello maggiore. Uomo gigantesco, fortissimo e ambizioso. Vuole il potere e lo vuole ad ogni costo. Gira il mondo in sella al suo inseparabile cavallo Re Nero; si fa chiamare re di Hokuto, è temuto e rispettato, ma è comunque un uomo solo. Personaggio di grande spessore umano, un Titano.
-Toki: fratello di sangue di Roul, ma a differenza di quest'ultimo è mite e calmo. Dotato di profonda umanità, si prodiga per curare e assistere i più bisognosi. Capelli bianchi, viso smagrito e malato da tempo a causa delle radiazioni, fa la sua entrata in scena nell'episodio della prigione di Cassandra, mostrando tutta la sua benevolenza anche nell'uccidere i nemici.
-Jagger: figlio senza talento, malvagio e invidioso di Ryuken. E' talmente geloso delle qualità di Ken, che pur di infangarlo si procura sette cicatrici sul petto e, facendosi chiamare Ken Shiro, commette le peggiori nefandezze.
-Ken Shiro: è il più piccolo dei fratelli, ma è colui che è stato designato successore della sacra scuola di Hokuto. E' taciturno e freddo, ma dotato di grande generosità e altruismo. Oltre alle capacità comuni a tutti i discepoli egli è in grado di copiare le tecniche segrete dell'avversario. La sofferenza per il tradimento di Shin e la lontananza da Julia, lo trasformeranno nell'eroe che è diventato: risoluto e spietato verso i nemici.
Sacra scuola di Nanto
Utilizza una tecnica che è all'opposta di quella di Hokuto, ossia i danni provocati dai loro colpi non sono interni, ma esterni (riducono a brandelli qualsiasi cosa).
La scuola è divisa in 108 fazioni e al vertice ci sono sei comandanti.
-Shin: stella della consolazione. Ama disperatamente Julia e viene istigato da Jagger a portarla via all'amico Ken. E' il responsabile delle sette cicatrici sull'addome di Ken.
-Rei: stella della giustizia. Si mette in viaggio nel tentativo di ritrovare sua sorella Aily, rapita dall'uomo dalle sette cicatrici. Da principio, cinico e solitario, muta il suo carattere fin da subito, grazie all'amicizia di Ken e soprattutto all'amore per Mamiya. Una figura stupenda e indimenticabile.
-Yuda: stella magica (anche conosciuta come traditrice). E' il responsabile, sebbene fomentato da Souther, della divisione all'interno delle sei scuole. E' vanesio e megalomane, ama truccarsi e rapisce giovani donne solo per il piacere di essere circondato da cose belle. Invidia e ammira la bellezza della tecnica di Rei.
-Shu: stella della benevolenza. E' uno dei pochi personaggi a conoscere l'amore disinteressato e a sacrificarsi per gli altri, specie se si tratta di bambini. E' ceco, ma questo non gli impedisce di sfoderare dei colpi micidiali, soprattutto con i piedi.
-Souther: stella del generale. E' uno dei nemici più temibili e crudeli di tutto il manga. Perfino Roul è titubante ad affrontarlo in quanto il suo corpo nasconde un segreto.
-Julia: stella dell'amore materno. Fidanzata di Ken e sesto condottiero di Nanto. E' protetta dai cinque astri: Hyu, il vento; Yuza, le nuvole; Shunren, la fiamma; Fudo, la montagna; Rihaku, il mare. E' la donna più desiderata dell'intera saga (e forse anche dell'intero panorama fumettistico): simboleggia un ideale assoluto di bellezza, giovinezza e purezza. Resa celebre più dal racconto dei vari personaggi che dalle sue stesse azioni.
Scuola imperiale di Gento
La tecnica di Gento prende le mosse da quella di Hokuto, in quanto utilizza l'energia spirituale sotto forma di aura luminosa grazie alla quale colpiscono il nemico, facendolo o esplodere o bruciare o tagliandolo in più parti.
-Falco: è il successore della scuola imperiale di Gento, nonché il più forte dei cinque generali. Odia i soprusi, ma è costretto a commetterli per un motivo particolare. Ha una gamba artificiale, simbolo del suo sacrificio per la salvezza del suo villaggio. Affronta Ken Shiro in un combattimento intenso e impegnativo, nel quale si evidenzierà tutte la sua forza, il suo coraggio e la sua generosità.
Arcana arte di Hokuto
E' speculare in tutto e per tutto alla sacra scuola di Hokuto, in quanto i due fondatori delle rispettive scuole, Ryou e Shuken erano cugini. A differenza, però, della sacra scuola, quella arcana usa una tecnica che permette di utilizzare l'energia spirituale per attacchi a distanza.
-Kaioh: fratello maggiore di sangue di Roul e Toki. Guerriero bruttissimo, fortissimo e spietato, ha una cicatrice che gli solca tutto il viso. Rapisce Lynn con l'intento di sfornare un'allegra dinastia di assassini come lui. Sebbene sia il più grande dei fratelli, non riesce neanche ad avvicinarsi alla potenza, allo spessore e al fascino di Roul e Toki.
-Hyoh: fratello maggiore di sangue di Ken. Ha una cicatrice a forma di “X” sulla fronte, inflitta dal maestro Jukei affinché perdesse la memoria e diventasse un guerriero spietato, dimenticando l'affetto per Ken. A fomentare l'odio per Ken e a volere lo scontro tra i due fratelli, ci penserà Kaioh uccidendo la sua fidanzata Sayaka (sorella di Kaioh) e addossandone la colpa a Ken.
Considero il manga di Hokuto no Ken un'indispensabile lettura per tutti (amanti o no del genere), non solo per l'influenza che ha avuto su intere generazioni di mangaka e di lettori, ma anche perché è uno di quelle opere che sa emozionarti davvero.
La valutazione 8, è stata data tenendo conto del giudizio delle due serie:
-Ken prima serie: 9
-Ken seconda serie: 6
con l'aggiunta di un mezzo punto in più per gli splendidi disegni del maestro Hara.

Kotaro
Per il manga Ken il Guerriero
di genere
Volumetti Letti: 10 su 27 --- Voto: 9 Incredibile che nessuno abbia ancora recensito questo caposaldo!
A me da bambino ha sempre inquietato per l'eccessiva violenza, ma adesso, da grande, mi rendo conto della sua grandezza.
Sto seguendo l'edizione D/Visual ferma al decimo volume, quindi non ho una panoramica completa della storia non avendola ancora letta per intero, ma Hokuto no Ken si profila come un'opera veramente grande già da questi primi volumi.
Sono innanzitutto da citare i bellissimi disegni.
E' vero che il tipo di storia narrata richiede molto raramente che i personaggi sorridano o che si prestino a siparietti comici, mentre invece l'autore è più propenso a disegnarli nei momenti di rabbia, paura o tristezza, ma i disegni di Tetsuo Hara sono di una bellezza e di un realismo straordinari.
La storia richiede un colosso alto due metri, grosso quanto una montagna e con una folta barba bruna? Bam! Ecco che Tetsuo Hara te lo disegna, e tu te lo trovi realmente là, perfettamente convincente nel suo essere un gigante minaccioso, e sei talmente coinvolto dal disegno che quasi ti pare di trovartelo davvero davanti, e cominci a temere che possa ucciderti anche solo col respiro.
La storia richiede un combattente dal fisico asciutto e dal viso belloccio che si muova con agilissimi balzelli? Bam! Eccolo comparire tra le pagine, pronto a saltellare intorno a Ken e persino al lettore stesso.
La storia richiede un ciccione flaccido e lardoso? Bam! Eccolo dipinto in uno scottante realismo, che quasi avverti il suo lerciume...
La storia richiede una ragazza algida e bellissima? Bam! Eccotela lì, che quasi te ne innamori, per quanto riesca a far trasparire la sua bellezza dalle pagine del fumetto...
In molti mi hanno fatto notare come disegni del genere siano ormai "passati di moda", ma io mi sento di preferire mille volte disegni del genere a uno stile moderno che rende i personaggi più longilinei, più "fighetti" e molto meno realistici di così.
Notevolissimo è, tra l'altro, l'influsso che Hokuto no Ken avrà, graficamente, su tutto lo shonen manga e il videogioco del ventennio successivo alla sua uscita. Hokuto no Ken, che già si rifaceva a film americani come Mad Max o I Guerrieri della Notte e al wrestling americano degli anni '80, ispirerà infatti, graficamente, tematicamente, stilisticamente, con personaggi e/o ambientazioni, opere come Sakigake!! Otoko Juku!!, Le bizzarre avventure di Jojo, Final Fight (e un pò tutta l'industria dei picchiaduro a scorrimento da sala giochi), Street Fighter 2, Fatal Fury.
Per me che sono appassionato di storie d'arti marziali, e di storie ambientate in metropoli piene di teppisti punkettoni, Hokuto no Ken si sta rivelando veramente la manna dal cielo.
Questa è una storia dove, ahimè, regna un'unica legge: quella della violenza.
Chiunque tra le pagine di questo fumetto soffre, chiunque muore in maniera orrenda, i bambini vengono costretti ad assistere alla trucidazione dei genitori e/o viceversa, saltano teste, braccia e gambe, il sangue scorre copioso e si avvicendano le più crudeli e malvagie azioni.
Eppure questa violenza non è il fulcro dell'azione, il manga non vuole veicolare la violenza come valore assoluto. Il protagonista Ken trucida sì in maniera cruentissima i suoi avversari (a volte anche troppo... non ti hanno insegnato, Ken, che hai la bocca per parlare?), ma è costretto a farlo, quasi controvoglia, per controbattere le violenze altrui, quelle stesse violenze e quegli stessi sentimenti negativi che gli hanno portato via colei che amava e lo hanno trasformato in un vagabondo dall'espressione perennemente corrucciata.
Ken è un salvatore, una sorta di angelo postmoderno, che combatte il male con la stessa moneta, sì, ma lotta a fin di bene, si schiera dalla parte dei deboli e non fa dubitare per nemmeno un istante il lettore della sua bontà, ma nonostante questo riesce anche a porsi come un personaggio profondo e sfaccettato, trasformando quella che in apparenza è una serie di mazzate iper-splatter in una storia profonda e affascinante che ha davvero tanto da insegnare al lettore.
In fondo, che Hokuto no Ken sia una storia di fantasia lo si vede subito, ma è probabile che voglia essere anche un po' profetica, dato che la violenza, il male, esistono ugualmente anche se il mondo in cui vive il lettore non è un incubo punkettone post-nucleare come quello di Hokuto no Ken.
Un manga consigliatissimo che non vedo davvero l'ora di poter continuare... e intanto sono felice dell'uscita dei nuovi film al cinema!

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