npepataecozz
Per il manga
Rumiko Takahashi Gekijou Unmei no Tori
di genere
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Voto: 6 Unmei no Tori è uno dei tanti one-shot di Rumiko Takahashi verso i quali ammetto di non aver mai nutrito una particolare passione; rispetto agli altri che ho letto devo dire che questo l'ho gradito un po' di più (ma non troppo).
Un uomo è dotato di un particolare potere "paranormale": riesce a prevedere la presenza di sfortuna nelle persone che lo circondano. In realtà non può con precisione stabilire cosa e come accadrà in quanto questo suo potere si manifesta semplicemente con l'apparizione di strani volatili sulla testa delle persone. Per il resto cercherà di capire di cosa possa trattarsi in base a deduzioni personali che si riveleranno qualche volta esatte, il più delle volte sbagliate. Dalle sue esperienze però si riuscirà a cogliere una morale di fondo riassumibile nel classicismo: "non tutto il male viene per nuocere".
Devo confessare che dalle premesse mi aspettavo qualcosa di più profondo ma ne vien fuori una storia da cui non trapela né ottimismo né pessimismo ma un più semplice "tiriamo a campare". La mancanza di una certa profondità è un difetto anche nei manga/anime più complessi ma, a mio avviso, tende a manifestarsi in misura ancora più evidente nelle storie brevi. Queste ultime infatti, hanno un senso solo se hanno qualcosa da dire sennò vanno considerati come dei semplici esperimenti e, come tali, di poca importanza.
Unmei no Tori, da questo punto di vista, qualcosa da comunicare al lettore ce l'ha; in particolare ho apprezzato la consapevole impotenza del preveggente che pur intuendo l'imminenza di un pericolo non è in grado di essere d'aiuto in quanto la sua "condizione" è alquanto inspiegabile alla gente comune. Quando decide di intervenire lo fa sempre in modo inadeguato e, nella sostanza, finisce per essere irrilevante con lo svolgersi degli eventi; non si capisce come, allora, possa alla fine impegnarsi a modificare la propria indifferenza in impegno attivo.
In definitiva do a questo one-shot una semplice sufficienza: non è bello, non è brutto tira a campare.
