Lei, l'arma finale
Questa scheda ha errori? Aiutaci a correggerli. Trama: Questa è la storia d’amore di due studenti liceali: Shuji e Chise. A prima vista Shuji è duro e insensibile… ma la timidezza, l’ingenuità e la semplicità di Chise lo hanno conquistato. Il loro amore è minacciato da molte cose: Fuyumi, l’ex di Shuji; Akemi, un’amica comune; e una guerra mondiale in cui Chise gioca una parte determinante come… arma finale! (trama presa dal sito dell'editore italiano, Panini Comics)
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Lei, l'arma finale
8.778
out of 10
based on 23 ratings.
23 user reviews.
hallymay
Per il manga Lei, l'arma finale
di genere
Volumetti Letti: 7 su 7 --- Voto: 9 Questa è una storia che poteva facilmente scadere nel patetico e nel ridicolo, senza contare il fatto che a prima vista il character design può dare veramente ai nervi. Tuttavia, fin dal primo numero si capisce che Shin Takahashi ha meritatamente agganciato il treno che porta al successo con questo manga. La trama, come accennavo prima, è molto melodrammatica. Ambientato in un ipotetico conflitto mondiale, di cui durante il manga non si hanno cenni né sulle origini dello stesso né sulla sua storia, narra delle vicende di due ragazzi che abitano nella fredda regione dell'Hokkaido. Shuji, il ragazzo, è un adolescente come tanti altri con una vita apparentemente normale, completamente disinteressato a ciò che accade al di là della sua quotidianità; Chise è la sua fidanzatina, una ragazza piccola e goffa con cui Shuji inizia una storia un po' come direbbe Luigi Tenco "perché non aveva nulla da fare". Il problema però è che Chise non è una ragazza come tante altre, nonostante le apparenze: lei infatti è l'Arma Finale che permetterà al Giappone di vincere la guerra.
Nonostante le premesse la trama non scivola mai nei topoi tipici della letteratura fantascientifica o di guerra. Chise non pilota robot, anzi, lei è l'arma. Però è qui che risiede la tragedia: nel fatto che Chise, senza che nemmeno lei lo voglia, si stia trasformando in una macchina di morte infernale che compie crimini inauditi, distruggendo la vita sua e quella di Shuji, il quale cerca in ogni modo di strapparla al suo destino di morte e distruzione, anche se sa che non ha nessuno mezzo per salvare la sua ragazza.
La guerra, non fa mai capolino nella storia come entità: rimane sullo sfondo, è come una malattia che a poco a poco fa capolino nella vita di tutti. Se all'inizio è una realtà facile da eludere, con il proseguire della trama (questo è uno dei punti di forza principali del manga) si palesa la lenta ed inesorabile devastazione psicologica e materiale delle vite di tutti. La guerra viene descritta puramente dalla parte dei civili, raffigurata magistralmente come una disgrazia calata dall'alto senza che le persone sappiano perché o possano contrastarla.
Il tratto, dicevo prima, di primo acchito non è bello, certe volte i personaggi sembrano quasi abbozzati. Leggendo però la storia, ci si accorge che è perfetto per la realizzazione della trama. Serve infatti a sottolineare la delicatezza e l'ingenuità dei sentimenti che Shuji e Chise provano l'una per l'altro e a dare quel tocco di dolcezza e romanticismo che ben si bilancia con la durezza e la drammaticità degli eventi narrati.
La regia delle vignette è perfetta, riesce a dare il lirismo necessario ad una storia dalla trama così particolare e dai toni così tristi, senza che si scada mai nel melodramma da soap opera.
Sinceramente lo reputo uno dei più fumetti più belli e toccanti dello scorso decennio, spero che prima o poi qualche editore decida anche di portare l'anime in Italia.
Armatevi di Nutella prima di leggerlo.

obogsic
Per il manga Lei, l'arma finale
di genere
Volumetti Letti: 7 su 7 --- Voto: 6 Saikano (il nome originale dell'opera) ci narra la storia di Shuji e Chise, due compagni di classe delle superiori.
Lui riservato, un po' scontroso ed un filo paranoico, lei molto goffa, timida e sempre insicura. Insomma, niente di nuovo sotto il sole, almeno come incipit.
Sullo sfondo troviamo una guerra violentissima tra due fazioni capace di mettere a rischio l'intero pianeta, una guerra che ha già sconvolto l'esistenza e fatto perdere senso a numerose attività umane, come ad esempio andare a scuola o al lavoro.
Il punto focale della vicenda è legato proprio al conflitto in corso ed è il terribile segreto celato dalla dolce Chise. Il suo corpo è stato infatti trasformato in un'arma potentissima, l'arma finale, un'arma dal potere distruttivo quasi divino. Un'arma che è viva ed in costante evoluzione.
La storia si incentra sul dramma vissuto dai ragazzi che vorrebbero vivere una storia d'amore "normale" ma che si trovano a fronteggiare delle situazioni obiettivamente troppo grandi per degli adolescenti e forse per qualunque essere umano. Inizialmente Chise nasconderà a Shuji la sua natura, ma non ci riuscirà ovviamente a lungo vista la situazione al limite dell'immaginabile.
Il tratto è molto particolare. Disegni spesso abbozzati, tali da sembrare schizzi, con guance rosse sempre in evidenza e complessivamente molto particolare e raffinato.
Alcune tavole vi sembreranno veramente emettere "calore umano" per l'intensità con cui riescono a comunicare il loro messaggio. Devo dire che lo stile si adatta alla perfezione al tipo di manga, drammatico, riflessivo e molto introspettivo.
Per quanto riguarda la storia devo dire che, sebbene parta in maniera banale, si evolve verso spunti interessanti con un finale che mi ha sorpreso.
L'opera però non è esente da pecche, ravvisabili sostanzialmente in tre aspetti.
Innanzitutto la trama di fondo è soltanto abbozzata, troppe cose vengono tralasciate, troppe situazioni risultano essere incongruenti (intere città vengono rase al suolo in un lampo e ci sono zone in cui si va ancora a scuola sapendo che la guerra è a due passi? Maddai!).
Il secondo elemento che penalizza l'opera sono i protagonisti. Rappresentano due degli stereotipi più diffusi nel settore anime/manga.
Lui, a volte rude, col fascino del bel tenebroso complessato. Non siamo ai livelli di Shinji Ikari ma insomma, anche il nostro Shuji non scherza.
Lei invece è un'inetta di prima categoria, goffa, timida ma anche molto dolce e sensibile. Li ho trovati piuttosto piatti e finti.
Tutto un altro paio di maniche invece lo spessore dei personaggi secondari, da Atsuki, un compagno di classe che pensa di andare in guerra per proteggere chi ama, a Fuyumi, ex di Shuji che ricomparirà per caso nella sua vita, ad Akemi, compagna di classe e prima ancora d'infanzia del protagonista. Tutti questi personaggi sono ricreati con una coerenza, un carisma ed una personalità eccezionale. Le loro scelte e le loro azioni, irrazionali o razionali che siano, sono assolutamente credibili e questo non fa altro che coinvolgere il lettore nelle loro storie. Non vi nascondo che ho letto il manga fino alla fine più per le vicende dei gregari che per la storia principale.
Ulteriore prova della qualità del cast di comprimari è data dal fatto che la lettura dell'opera comincia ad essere appassionante (per culminare con i numeri 4 e 5) proprio quando entrano in gioco i nuovi personaggi.
Il difetto più grosso resta comunque la assoluta incoerenza ed insensatezza dei comportamenti dei protagonisti, di Shuji in particolare. Molte situazioni vengono estremizzate per creare il momento drammatico per forza, per cercare di colpire e commuovere il lettore con la tragedia che vivono i due ragazzi e con il loro tormento interiore. I comportamenti e le reazioni sono così assurde che alle volte sembra proprio ci si trovi davanti a bimbi di sei anni o a persone di ottanta anziché a degli adolescenti.
L'autore ha voluto creare qualcosa di "forte" dal punto di vista emozionale, ma ha messo su un polpettone a cui manca solo da colonna sonora un qualche cantante neomelodico con la sua voce sgraziata, lamentosa e afflitta.
Peccato perché le potenzialità c'erano tutte.
E l'amarezza è ancora maggiore se si pensa al gran lavoro fatto coi personaggi secondari su cui, forse proprio a causa del minore tempo dedicatovi, si è ottenuta una caratterizzazione meno artefatta e costruita a tavolino, ma proprio per questo più spontanea, naturale e coinvolgente.
Dal punto di vista dell'edizione siamo difronte ad una edizione nella media, senza sovraccoperta ma senza particolari problemi e dal prezzo equo soprattutto se rapportato al numero di pagine ed agli standard di prezzo odierni. Il manga è esaurito presso l'editore (come troppo spesso accade nel caso della Planet) ma si recupera abbastanza agevolmente nel mercato dell'usato.

aimi
Per il manga Lei, l'arma finale
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Volumetti Letti: 7 su 7 --- Voto: 9 L'ho appena finito di leggere, veramente una bellissima opera.
I disegni sono ben fatti, anche se il tratto non è dei miei preferiti con alcuni disegni quasi approssimati, ci sono anche moltissime tavole di puro disegno in cui, con solo le immagini, l'autore riesce benissimo a spiegare alcune vicende o emozioni, questo per me è un grande pregio.
Anche se il manga è molto triste e drammatico in molte occasioni la drammaticità viene spezzata da alcune scene divertenti, e in queste occasioni i personaggi vengono disegnati super deformed, ed è una cosa molta carina.
La caratterizzazione dei personaggi è ben fatta anche se alcune volte avrei preso a sberle Shuji, capisco che sia timido, impacciato, e che non riesce a esprimere appieno le proprie emozioni verso la ragazza che ama, ma cavolo, in alcuni momenti viene d'istinto fare determinate azioni, come ad esempio abbracciare una determinata persona perché non la si vede da tantissimo tempo, cosa che succede solo una volta sola.
La storia è molto bella e molto ben raccontata, anche se la lettura non è affatto leggera.
Questo è il manga più triste che abbia mai letto, inoltre speravo in un finale diverso anche se avrebbe rovinato completamente l'opera, non dico altro se no sarebbe spoiler. Non riesco a darci più di 9 per la tristezza e il senso di solitudine che trasmette. Molto consigliato.

aldoddo
Per il manga Lei, l'arma finale
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Volumetti Letti: 7 su 7 --- Voto: 10 L'ho appena finito di leggere tutto, è un CAPOLAVORO, forse in Italia non ha avuto il successo che merita ma dovrebbe essere letto da chiunque ama i manga o il fumetto in generale.
Intenso, tragico, con momenti di pura passione, a tratti i personaggi principali sembrano goffi ma hanno quel po' di realismo che serve a prendere il lettore dalla prima tavola fino all'ultima.
Ho letto questo manga per caso, dopo aver letto Tom Sawyer dello stesso autore e ho cercato le sue opere, sia per il tratto, che a volte sembra abbozzi solo qualche disegno (ma rende il tutto ancora più bello) sia per l'intensità e la bellezza con cui l'autore racconta le sue storie. Alcuni lo classificano come shonen, non penso lo sia perchè ha contenuti adulti, direi più un seinen visto che ci sono scene un po' spinte, che rendono la storia ancora più intensa!
Racconta la storia di due adolescenti innamorati, Shuji e Chise, che frequentano le scuole "superiori", che non hanno molta esperienza in amore, con i loro problemi personali, i problemi di coppia, le cotte ecc. e... lei, Chise, è un arma, L'ARMA FINALE modificata dal governo, che deve proteggere il Giappone dalla guerra che si sta sviluppando nel mondo... all'inizio ho pensato come si possono mischiare le 2 cose in un manga; be' il maestro Takahashi l'ha fatto nel migliore dei modi, non poteva riuscire meglio quest'opera. Buona lettura!

imedith
Per il manga Lei, l'arma finale
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Volumetti Letti: 7 su 7 --- Voto: 10 Se volessi descriverlo con un aggettivo potrebbe essere soltanto: struggente. Un manga drammatico e dolce, violento e delicato assieme. Una concatenazione di emozioni esasperate, sviscerate in ogni particella, dalla più ingenua alla più crudele, dalla più generosa alla più distruttiva. Una raffica di coltelli che colpiscono direttamente l’animo senza preavviso, in maniera fitta da non riuscire a respirare, come una mitraglia inarrestabile. Non è il sangue di una guerra apocalittica quello che scorre in questo manga, è il sangue di sentimenti nella loro forma autentica, di cuori umani messi completamente a nudo in tutti i loro aspetti piacevoli e aberranti. I nostri occhi di spettatori attoniti li accompagnano, nel loro incessante battere per la sopravvivenza, per l’amore, per un senso che non riescono a trovare. Che non c’è?
Saikano non è un manga di guerra, non è un manga di fantascienza, non è uno shojo e non è uno shonen. I combattimenti rimangono sullo sfondo, protagonisti fondamentali ed invisibili di tutta la trama, scomode presenze inafferrabili dalle quali non si può prescindere, che non si può sconfiggere, perché sono lì e basta, più grandi e forti di qualsiasi altra cosa importante. I retroscena politici e i contesti da atmosfera thriller o splatter per fortuna ci sono del tutto risparmiati. La fantascienza-cyberpunk-ambientazione apocalittica è la componente evidente e superficiale di un’indagine che si muove in tutt’altra direzione, solo l’espediente narrativo trovato per rendere ogni piccolo gesto, pensiero, sentimento amplificato al limite della sua essenza affinché si possa osservare meglio, affinché si esplichi al massimo della sua intensità. Le scene più cruente non sono mai gratuite finalizzate al vittimismo, al sadismo o all’autocompiacimento, ma diventano parte essenziale di un contesto terribilmente evocativo.
Allora il tema conduttore e il fulcro di tutta la storia è il legame amoroso, percepibile anche come “essere umani in quanto in grado di provare sensazioni”. Provare gioia incommensurabile e provare dolore inconsolabile. L’amore di Saikano non è quello idealizzato e platonico dei fumetti per ragazze, ma neanche quello dissacrante dei fumetti in cui il sesso è vissuto in maniera vuota e fine a se stessa. E’ un amore tormentato, dubbioso e doloroso in cui il corpo costituisce parte inscindibile dell’animo: per questo ne fanno parte anche una certa carnalità e sessualità. Il tema del sesso, un tema maturo che diventa sempre più presente e dirompente nella storia parallelamente al modificarsi tragico (e drammaticamente presentato proprio dai disegni) del corpo della protagonista, è trattato con una sensibilità incredibile, con una profondità stupefacente, con un trasporto di amorevolezza nei confronti della vita che raggiunge livelli senza pari. Innanzitutto i disegni e la sequenza di vignette, di luci e ombre con cui è ripresa l’intimità di certe scene: le ho trovate di una bravura magistrale, di una bellezza da lasciare senza fiato, di una discrezione che manifesta grande rispetto per la vita. E poi: l’immensità pervadente del modo in cui viene affrontato il tema dell’unione in quanto componente fondamentale generatrice di questa vita, e la tragicità del contesto in cui questo accade, raggiunge apici di una poesia impossibile da commentare, ai quali ci si può solo abbandonare, dai quali si può solo lasciarsi trasportare spegnendo qualsiasi ragione.
I dialoghi accompagnano i disegni senza strepiti e senza sbavature: si adattano a chi li pronuncia o a chi li scrive, sempre perfettamente a misura, sempre calibrati con attenzione per non strafare, ma mai troppo palesi da non lasciare un altro piano di interpretazione intuibile. Sono la colonna portante di tutto il manga, con i momenti che a parole riescono ad accompagnare. Anche il silenzio di questi stessi dialoghi, allora, diventa a sua volta significativamente narrativo, in sequenze che rimangono sospese nei soli disegni. O, viceversa, le parole in pagine di sole parole, che fanno anche da occhio, da vista, da colore. Sublime.
L’opera intera appare come una metafora di qualcosa di molto più tangibile per chiunque, per ogni abitante del mondo contemporaneo. Non è affatto la storia di un’ “arma finale” fantascientifica: Chise presenta la normalità, la fragilità e la forza sovrumana di una qualsiasi ragazza alle prese con i cambiamenti del proprio corpo. Non è un problema di crescita, è un problema che va ben oltre nella società contemporanea: nel riuscire a riconoscersi e accettarsi in quanto insieme inscindibile di corpo e sentimento, senza darsi in pasto all’uno o all’altro esclusivamente, alla ricerca di un’identità perduta a causa di tutti quegli altri corpi freddi ed estranei che nel mondo odierno ci sono entrati dentro a forza. Ma anche come qualsiasi donna che ad un certo punto acquisti consapevolezza delle proprie responsabilità e si faccia protettrice materna di ciò che ama a qualunque costo e a discapito di qualsiasi altra cosa. E ancora, il senso di colpa per queste responsabilità sopraggiunte e non volute, delle quali bisogna prendere atto per forza senza nessuna possibilità di ribellione anche se non ci si sente all’altezza. Per non parlare del senso di inesorabilità verso un futuro catastrofico che aspetta l’umanità che non voglia rendersi conto di ciò che di sbagliato sta costruendo, anzi, distruggendo.
Leggetelo. Ne potrei parlare ancora per pagine e pagine, ma questo manga deve solo essere letto per essere apprezzato. La magia che regala nel suo equilibrio perfetto di parole, immagini e contenuti è un incanto che non può essere spiegato e tantomeno trasmesso con nessuna recensione. Un godimento misto a tormento che rare volte mi è capitato (e sono sicura che rare volte mi capiterà) di provare leggendo un fumetto.

HTxTH
Per il manga Lei, l'arma finale
di genere
Volumetti Letti: 7 su 7 --- Voto: 10 In molti hanno definito questo manga "shojo", altri me lo hanno esposto come una "commovente storia d'amore" e alcuni invece lo hanno apostrofato come "una novità veramente incredibile". Si questo manga è tutto questo, ma io non lo definirei in nessuno di questi modi. Questi volumetti raccolgono un'Opera con la "O" maiuscola, che vale la pena di letta riletta e collezionata.
I due protagonisti sono due giovani qualsiasi come noi, che osservano e vivono la guerra da vicino. Lei L'Arma Finale è un insieme di punti di vista fatti di aspettative e coraggio, di paure e doveri, espressi magistralmente attraverso un tratto dolce e marcato, ma che si trasforma con rapidità nei momenti più crudi. Tutta l'opera è invasa di domande, domande comuni a cui nessuno di noi sa o può rispondere, e questo mi porta al motivo per cui questo manga merita un 10 pieno: i dialoghi.
I discorsi tra i due protagonisti non sono parole lontane che mai sentirete, anzi, a molti che hanno raggiunto la mia età sembreranno discorsi già sentiti e "vissuti"; soprattutto la dolcezza, la timidezza e l'impazienza che avvolgono il protagonista, appartengono ai ragazzi della sua età, giapponesi o meno che siano. Mentre la timidezza, l'insicurezza, il senso di protezione sono propri delle ragazzine innamorate e non di una certa età.
Un plauso va alla parte finale del manga, alla sua scena di chiusura (che certamente non vi svelo) in cui la metafore dell'amore giovane e forte è perfettamente esplicata.
L'opera è geniale, per la metodologia usata nei temi trattati e nella sceneggiatura svolta dall'autore.
Se proprio devo trovare una pecca, direi che alcune tavole sono confusionarie, eppure mi è sembrato che si trattasse di un elemento più voluto che casuale.
A chi lo consiglio? A tutti coloro che sognano.

Kouga
Per il manga Lei, l'arma finale
di genere
Volumetti Letti: 7 su 7 --- Voto: 10 "Io e Chise ci stiamo innamorando".
Da questa frase un tumulto d'emozioni senza fine. Probabilmente è stato l'ultimo titolo per cui abbia pianto e lo dico tranquillamente: all'alba dei miei 23 anni ho pianto leggendo questo bellissimo titolo che porto ancora nel cuore e custodisco gelosamente. La trama è di una crudeltà senza pari ed al contempo mantiene inalterati sentimenti ingenui (e genuini) che perdono l'innocenza troppo in fretta forse proprio per via del background apocalittico che raggiunge il suo climax nell'ultimo volume finendo in maniera epica quanto più strappalacrime. Perché, malgrado tutto, Saikano rimane una meravigliosa storia d'Amore che come il finale insegnerà, in un modo o nell'altro, niente e nessuno potrà ostacolare: neppure la fine del mondo.
Se la storia è estremamente quanto violentemente bella, i personaggi non sono da meno, e subiscono un'evoluzione estremamente umana quanto verosimile nell'arco della storia: passato e presente si mescolano per dare vita al futuro che i lettori s'aspettano e sperano (e che in parte troverà il suo naturale svolgimento e conseguente concretizzazione), con frequenti addii veramente drammatici. La lettura è scorrevole e magnetica e per quanto impegnato sia il titolo, non richiede un livello d'attenzione così esasperato a dispetto del coinvolgimento emotivo che il titolo offrirà/richiederà al lettore.
Il disegno di Takahashi è spigoloso, approssimativo e vivido: il tipo di tratto adatto a raccontare questa storia d'amore, che non posso che consigliarvi spassionatamente.

hideki20
Per il manga Lei, l'arma finale
di genere
Volumetti Letti: 7 su 7 --- Voto: 10 Questo manga è apprezzabile solo se siete molto sensibile.
La storia parla dell'amore fra due liceali... ma lei non è una comune ragazza, infatti tiene in se un segreto molto grande. I disegni sono molto puliti.
Da avere assolutamente anche se devo dire che i volumi sono difficilmente trovabili quindi se volete iniziare questa serie dovrete penare un po'. Il mio voto sarebbe stato un 10 stra pieno ma a causa della tristezza del finale non riesco a dargli di più di nove che sarebbe più un nove e mezzo. Da avere!
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Attenzione possibili Spoiler
E' un capolavoro in assoluto. Mi ha talmente preso che sono riuscito a leggere tutti e 7 i volumi in un'unica giornata. Purtroppo non sono riuscito a trattenermi, poiché in realtà me lo volevo gustare per bene in questi giorni di ferie di Pasqua... Sigh (è il mio record personale). La trama riesce a coinvolgerti fino alla fine e ti sembra che il tempo intorno a te si sia bloccato.
A prima vista sembra una normale storia d'amore tra due adolescenti, Shu e Chise " l'arma finale", ma tratta anche moltissimi altri temi come, l'odio, l'amicizia, la paura...
Questo loro amore nasce in un mondo dove la guerra regna senza pietà, riuscirà a sopravvivere fino alla fine?
Il tema non è proprio l'amore ma è quello del sentimento d'amore che ogni essere umano ha in se.
Dopo aver letto le ultime pagine dell'ultimo volume con la vista annebbiata, sono stato travolto da una stranissima sensazione di vuoto, di malinconia, non sapevo se dovevo essere felice oppure triste per quello strana e improvvisa conclusione. Allora dentro di me è sparito la certezza di un futuro, proprio come nel manga. Rispetto a moltissime altre serie che ho letto e visto come: Ef a Tale of Memories, Myself Yourself, La voce delle stelle, Byousoku 5 Centimeter ed Air che sono tutte serie che trattano il tema dell'amore visto da vari punti di vista, Lei, l'arma finale, è quello che mi ha coinvolto ed emozionato maggiormente. Sarà il tema di cui tratta ed il tipo di finale ma so solo che non ho mai sofferto così tanto insieme ai personaggi della storia.
Quindi raccomando assolutamente questo manga solo alle persone forti d'animo e mature a causa di varie scene molto crude. In più vorrei dire che il mio voto va oltre il dieci che sono stato costretto a dare come soglia massima.
-S-P-O-I-L-E-R-
Il finale l'ho trovato bellissimo, finalmente Shu e Chise riusciranno ad amarsi senza che nessuno li disturbi e li intralci. Bellissima è l'ultima immagine, dove loro due sospesi nello spazio sopra la Terra devastata, si scambiano un bacio e si abbracciano senza curarsi del fatto che il modo è morto, poichè ora esiste solo il loro immenso amore; troppo teneri, li non sono più riuscito a trattenere le lacrime e ho pianto felicemente per il loro amore vero e puro come l'acqua.
Scusatemi se ho dilungato così tanto, ma almeno così avrete capito quanto questa serie mi sia piaciuto, quindi dove assolutamente leggervelo.

Franz
Per il manga Lei, l'arma finale
di genere
Volumetti Letti: 7 su 7 --- Voto: 9 Questo manga è sicuramente molto bello ed avvincente, davvero molto particolare sia nel disegno (molto essenziale e grezzo) sia per quanto concerne l'aspetto introspettivo dei personaggi che trovo davvero ben approfonditi e caratterizzati.
La trama è prevalentemente incentrata sulla storia d'amore di due ragazzi e sulle diverse difficoltà ed ostacoli che sopraggiungono a minacciare questo loro rapporto: in primo luogo la guerra, le cui conseguenze ed effetti sono descritti e narrati in maniera davvero toccante, e la trasformazione della protagonista in "arma finale" che sicuramente complica notevolmente la situazione. Non vengono però chiariti i motivi del perché debba essere proprio lei l'arma finale ne le cause della guerra. Ritengo però che specificazioni di questo tipo non siano poi così importanti poiché quello che è interessante di questo fumetto è la storia di emozioni e sentimenti che animano i personaggi ed il loro modo di interagire con la realtà che li circonda (non nego però che sarebbero stati alquanto graditi).
Voto 9 e ben meritato!
Insomma Lei, l'arma finale è un manga davvero bellissimo che consiglio vivamente a tutti!
PsycheMax
Per il manga Lei, l'arma finale
di genere
Volumetti Letti: 7 su 7 --- Voto: 9 Stupendo, cruento e spettacolare. Se sapete leggerlo con un pizzico di voglia in più, vi trasmette ciò che nessun fumetto, forse, può. Dolce e violento allo stesso tempo. Uno dei migliori che ho mai letto...
npepataecozz
Per il manga Lei, l'arma finale
di genere
Volumetti Letti: 7 su 7 --- Voto: 6 Era parecchio tempo che avevo in programma di leggere questo manga di cui avevo sempre sentito dire un gran bene. Però a differenza di altri titoli del recente passato, che sto cercando con grande fatica di recuperare, di questo ignoravo anche le sole linee generali della trama, e ciò ha contribuito ad accrescere la mia voglia di recuperarlo con una certa premura e di scoprire se fosse davvero quel grande capolavoro di cui tanto si favoleggiava in giro. Dopo la lettura dei primi episodi, purtroppo, ho invece provato una grande disillusione: seppure la trama presenta molti punti in suo favore, "Lei, l'arma finale" è intriso di una buona dose di fatalismo che è risultata, per me, davvero insopportabile.
Solito accenno alla trama: Shuji, uno studente liceale, accetta senza troppa convinzione la dichiarazione di Chise, una sua compagna di scuola dai tratti gradevoli ma di piccola statura e goffa nei modi. Nonostante i dubbi iniziali, però, il ragazzo finisce pian piano per innamorarsi di lei e la loro storia sembra poter proseguire senza troppi problemi. Purtroppo lo scoppio di una guerra su scala mondiale porrà fine a qualsiasi speranza di una vita normale, anche perché Chise si dimostrerà essere non una semplice studentessa, ma addirittura una potentissima arma da guerra, capace di vincere da sola qualsiasi battaglia e radere al suolo intere città.
Quando ho visto per la prima volta Chise in versione "arma letale" sono stato assalito da una sensazione di sgomento. Che spiegazione poteva mai esserci dietro una cosa così? Assolutamente nessuna. La stessa Chise, infatti, confessava che era stata opera dei militari, ma veniva inspiegabilmente taciuto come mai avessero deciso di utilizzare una ragazza qualsiasi e senza alcuna qualità, se il tutto fosse avvenuto con il consenso della ragazza stessa oppure no, e come mai nessuno si sia mai accorto di niente, genitori di lei inclusi. Insomma, era così e basta.
Superata questa macroscopica assurdità, la trama tende ad acquistare un certo spessore, affrontando tematiche importanti come la tragedia della guerra o il destino del nostro pianeta. In particolare ho trovato apprezzabile il fatto che nessun accenno venisse fatto su quali fazioni fossero in lotta fra loro, in quanto assolutamente irrilevante secondo la condivisibile concezione per cui "nessuna guerra può definirsi giusta". In più la narrazione si basa su personaggi che si perdono in continue riflessioni, domande, dubbi: moltissime pagine sono prive di disegni, ma contengono solo i pensieri dei diversi protagonisti.
Anche questo manga, inoltre, sembra seguire un principio che personalmente ho visto per la prima volta leggendo "City Hunter": quanto più gli uomini sono vicini alla morte tanto più sono sensibili agli appetiti sessuali e al cosiddetto "istinto di conservazione della specie". La portata di tale principio sarà decisamente più ampia rispetto a quella delineata dal suo illustre predecessore: in quei momenti non si cerca necessariamente la compagna o il compagno di una vita, ma sono ben accetti anche eventuali sostituti. Tutto ciò, inscritto in un'ambientazione del genere, mi è parso abbastanza realistico e credibile.
Ciò che però ho trovato davvero insopportabile, così come anticipato in precedenza, è quest'aura fatalista che avvolge i personaggi e il loro modo di pensare e comportarsi. L'uomo si è rivelato un essere incapace di salvaguardare il suo stesso pianeta e in virtù di questo il suo destino è inevitabilmente quello di perire con esso. Il fatto che l'uomo non sia stato tenero con la Terra è indubbio; ma ritengo che la sua distruzione eventuale non sarà il frutto di un "destino", semmai di una scellerata scelta consapevole fatta dell'uomo stesso. E' un concetto ben diverso, che presuppone l'esistenza di una strada alternativa all'annichilimento globale e starà all'uomo scegliere se seguirla o meno. Molti esempi nella storia dimostrano che, anche se solo all'ultimo secondo, l'uomo ha spesso deciso di seguire questa strada, sfuggendo, di fatto a questo "presunto" destino.
Concludendo, assegno solo la sufficienza a questo manga, che alterna momenti di grande riflessione a momenti di grande frustrazione. Mi aspettavo, però, molto di meglio.

violet girl
Per il manga Lei, l'arma finale
di genere
Volumetti Letti: 7 su 7 --- Voto: 9 Una storia non semplicemente drammatica, ma struggente, talmente tanto da far male. Questa è la sensazione che ho avuto leggendo Lei l'arma finale: fitte al cuore che toglievano il respiro e che a volte impedivano il proseguimento della lettura. Un manga che non parla di guerra con lo sfondo di una storia d'amore, ma abbiamo di fronte una storia d'amore, una delle più commoventi mai lette, e come sfondo una guerra globale, dove Chise, all'apparenza una semplice ragazza delle superiori, è stata trasformata dalle forze forze di autodifesa in una potente arma da guerra, in grado di sconfiggere ed uccidere qualsiasi nemico.
Dicevo, il manga parla di questo amore sofferto tra Shuji e Chise, tanto sofferto quanto inevitabile. I due nonostante tutto - e quando dico tutto parlo della natura di Chise - si amano. Shuji volente o nolente se ne innamora, un amore incondizionato non esente però da resistenze e tormenti da parte sua. Shuji infatti inizialmente non nasconde di avere paura di lei, e soffre terribilmente nel dover accettare che Chise, la sua ragazza, è un'arma assassina. Chise invece ci viene presentata come una ragazzina fragile, sia nell'aspetto che nei modi, che pur essendo diventata ormai un'arma,conserva ancora la sua natura umana, e soprattutto ci tiene a conservare la sua capacità d'amare. Chise, che è stata progettata per combattere, presenta dunque una duplice natura. Lei stessa per sopravvivere ha bisogno di combattere, e soffre terribilmente per la sua condizione e per i molti crimini che si ritrova a commettere. Infatti la frase più frequente di Chise è "Mi dispiace", denotando quindi il dolore e il senso di colpa di Chise nei confronti dell'umanità, e nei confronti di Shuji.
Nel manga non troverete alcun dettaglio sulla guerra in sé, chi sono i partecipanti, quali sono le motivazioni. Così come non troverete alcuna spiegazione sul come e quando Chise sia stata trasformata in un'arma. Questa è una scelta consapevole dell'autore, in quanto riteneva questi dettagli irrilevanti, volendo fare in modo che il lettore prestasse attenzione alla storia di Chise e Shuji. La guerra quindi è soltanto lo sfondo di tutto, e non la protagonista. Questa è una scelta che si può condividere o meno. All'inizio provavo un po' di fastidio nel dover leggere una storia che mi lasciava con delle domande senza risposta, poi mano a mano non ci ho potuto fare niente, la storia mi ha preso talmente tanto che tutto ciò è caduto in secondo piano.
La cosa che ho apprezzato di più di questo manga è stata che nonostante a volte la storia possa sembrare assurda per via della sua drammaticità, non si può fare a meno di restare totalmente coinvolti da questo amore assoluto, puro e sofferto. Sono stata male io con loro. Non è un semplice dramma che vuole puntare soltanto a commuovere il lettore, ma è un manga connotato da un significato profondo, in quanto ci vuole mostrare la drammaticità della guerra, di come questa sia soltanto una potente arma di distruzione, che può portare alla fine dell'umanità.
Vivamente consigliato in generale. Sconsigliato invece a chi magari non è in grado di reggere tanta drammaticità.

kyosuke92
Per il manga Lei, l'arma finale
di genere
Volumetti Letti: 7 su 7 --- Voto: 10 Che dire di questo manga.? Di una drammaticità unica, che però funge come punto forte della storia, in quanto se fosse stata narrata diversamente sarebbe scaduto nella banalità più totale.
La storia narra di Chise e Shuji, due fidanzatini che vivono la loro quotidianità come due normali adolescenti, se non fosse per un particolare: Chise è l'arma finale che farà vincere la guerra al Giappone.
I temi trattati sono maturi, non a caso è catalogato come seinen e per questo è consigliabile che fosse letto da un pubblico maturo, sia per le scene di sesso ma anche per la storia in sé, molto più complessa di quello che può sembrare all'inizio.
La guerra, che fa da sfondo al manga, non viene descritta nei minimi particolari, come ad esempio il periodo o il perché si è scatenata, ma ci viene mostrato come a poco a poco le vite di tutti subiscano un tremendo cambiamento.
Il disegno non è curatissimo, infatti alcuni personaggi sembrano abbozzati, però devo dire che gli sfondi sono fantastici, in certi momenti sembra quasi di avere in mano una fotografia.
In conclusione posso dire che questo manga andrebbe letto da tutti coloro che amano il fumetto in generale, a prescindere dai gusti.

micheles
Per il manga Lei, l'arma finale
di genere
Volumetti Letti: 7 su 7 --- Voto: 10 Quando ho letto questo manga per la prima volta sono stato male e non sapevo cosa pensare. Non riuscivo neanche a capire se mi fosse piaciuto o meno. Sicuramente mi era rimasto impresso, ma non in senso positivo. Successivamente, a distanza di sei mesi o più, per cercare di capire ho visto anche il live action corrispondente (che sconsiglio) e l'anime (che consiglio) dopodiché ho riletto l'ultimo volume. Alla fine non posso ancora dire che mi sia piaciuto, perché mi ha fatto stare troppo male, ma ho deciso lo stesso di dare dieci come valutazione finale, perché non posso non riconoscere la potenza della storia che viene raccontata.
Questo è un manga fuori scala, di cui è difficile dare una valutazione e che non ha omologhi. Costituisce un genere di per sé stesso, quello della storia d'amore apocalittica. Si possono trovare assonanze in opere come Narutaru oppure Elfen Lied, ma Saikano è più coinvolgente, più romantico, più triste e più crudele di queste opere, che pure sono durissime. C'è una forte introspezione psicologica dei personaggi, che hanno personalità complesse e reazioni che posso risultare sorprendenti ad una prima lettura (soprattutto Shuji) ma che in realtà hanno un loro perché. Saikano fa stare veramente male perché è una storia d'amore che si svolge in un contesto realmente assurdo eppure risulta assurdamente realistica. Vince il premio di manga più crudele che abbia mai letto.

Mark D. Ace
Per il manga Lei, l'arma finale
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Volumetti Letti: 7 su 7 --- Voto: 10 Lei, l'arma finale... Se non è un capolavoro, è sicuramente qualcosa che ci si avvicina molto. Tematiche profonde affrontate magistralmente dal maestro Takahashi; non si parla di guerra, o meglio, non è quello il tema fondamentale del manga, ed è sbagliato pensare che la trama abbia delle lacune solo per il fatto che l'origine dell'arma finale stessa e le cause della guerra non vengono approfondite. Dicevamo, tematica fondamentale può essere considerata la storia d'amore di due studenti liceali, Shuji e Chise, messa a dura prova dalla loro stessa inesperienza, dagli antagonisti, e dalla guerra mondiale, in cui Chise ha il triste ruolo di Arma Finale. Ma la trama è ben più complessa ed interessante, colma di ripetuti addii, amore, gioia e grandi dolori. I personaggi subiscono una strepitosa crescita psicologica lungo l'intera opera. Consiglio assolutamente di leggere il manga per capirne la grandezza. Il tratto del maestro è a tratti spigoloso, a tratti appena accennato, ma sempre estremamente piacevole, e si adegua perfettamente alla storia. I dialoghi sono poi qualcosa di eccezionale. Consigliatissimo!
AngelRei
Per il manga Lei, l'arma finale
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Volumetti Letti: 7 su 7 --- Voto: 10 Questo manga è in assoluto una delle più belle opere che mi sia mai capitato di leggere. La storia è molto cruda ma i sentimenti dei protagonisti e delle persone che li circondano sono raccontati con delicatezza e dolcezza infinita. Le critiche che spesso sento attribuire a questa opera penso che siano dovute ad un unico fraintendimento: questa non è la storia di una guerra o della distruzione dell'umanità, è la storia di un amore, che cresce in un mondo alla sua conclusione. Non ci sono carenze di trama perché non vengono spiegati i motivi della guerra o come hanno fatto a trasformare Chise nell'arma finale, perché la storia non è quella. Devo dire che molto spesso le immagini riportate sono estremamente scioccanti e violente ma lo sono per mostrare quanto, anche in mezzo all'assoluta devastazione e disgrazia, possano sbocciare sentimenti puri come la neve più bianca.
E' un opera che consiglio a un pubblico maturo e comunque a chiunque ne voglia essere segnato.
Zafiro
Per il manga Lei, l'arma finale
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Volumetti Letti: 7 su 7 --- Voto: 10 Quando ho cominciato a leggere questo manga non credevo che potesse esistere una persona in grado di raccontare in modo così dolce e commovente una storia d'amore così assurda e impossibile. Più andavo avanti e più mi accorgevo di quanto fossero reali e tangibili, nella loro semplicità, i sentimenti di questi due ragazzi. Ho visto un idea di AMORE che nessun altro riuscirà mai a rappresentare così intensamente. E' uno shojo a tutti gli effetti, il migliore che abbia letto. Nulla mi ha commosso quanto questo manga.
Arcady80
Per il manga Lei, l'arma finale
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Volumetti Letti: 7 su 7 --- Voto: 10 Allora, premetto che l'ho voluto leggere perchè mi piacevano le copertine dei volumetti, non sapevo assolutamente niente di Saikano e nemmeno del suo autore, ma solo che mi piace il suo stile ed ero in qualche modo attratto anche dal titolo. Non penso che riuscirò a trasmettervi quello che ho passato leggendo questo fumetto. Il fatto di averlo ordinato in una fummetteria e di aver avuto l'opere tra le mani incompleta (il numero 6 ci ha messo un bel po ad arrivare) mi ha portato alla decisione di prelevare dallo scaffale del negozio un volume per settima aspettando che quello mancante arrivasse e per evitare di divorarlo fino al 5 in una sola sera. E' stato tremendo!! La prima settimana ho resistito, la seconda ho preso i 4 volumentti e li ho letti di botto!!! E' un'opera non adatta a chi soffre di ansia o depressione e soprattutto a chi pensa che sia un fumetto splatter di guerra. Saikano è uno Shoujo a differenza di quello che viene qui riportato (tanto è vero che l'autore scrivendo Un frammento di te, dichiara che è il suo primo Shounen), è un fumetto poetico, romantico, tragico, crudo, passionale, adulto e sopprattutto maledettamente vicino a chi legge. Leggendolo ti ritrovi a provare i sentimenti dei protagonisti tanto profondamente da commuoverti e da sentirti stringere la gola dall'apprensione!! Come tutte le storie belle, nel finale, ho qualche riserva... se non fosse che mi piacciono le copertine, quando ho chiuso l'ultimo volumetto avrei voluto dare fuoco all'intera collezione e volare in Giappone per far conoscere qualche ragazza al povero Shin Takahashi.
voce controvento
Per il manga Lei, l'arma finale
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Volumetti Letti: 7 su 7 --- Voto: 7 Togliendo la seconda metá dell'ultimo numero e dando un po' di senso in piú all'inizio della treama, quello che si ottiene é un ottimo fumetto. La parte centrale della storia mi é piaciuta molto, diciamo da quando chise parte in guerra e sembra non tornare piú. Purtroppo peró gravi difetti uccidono letteralmente l'opera, ovvero tutta la parte inerente i motivi della guerra e il fatto che Chise sia diventata questa strana cosa inconcepibile é trattata con leggerezza disarmante, anche se credo che trovare delle spiegazioni plausibili sia oltremodo difficile. Il finale facciamo finta che non ci sia, é orribile. Il fan service c'é e non é fastidioso quando é accompagnato da situazioni plausibili, tranne nell'ultimo volume dove diventa forzato e volgare. Ho letto questo manga perché affascinato dal titolo originale (l'ultima canzone d'amore su questo piccolo pianeta) e non mi aspettavo molto, ma alla fine mi sono sentito deluso perché aveva cominciato a piacermi.
nenne
Per il manga Lei, l'arma finale
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Volumetti Letti: 7 su 7 --- Voto: 9 Tragicamente bello: il disegno sembra quasi abbozzato (e io la prima volta l'ho aperto perchè mi ricordava le faccine comiche di luie lei), ma la trama e la storia mostra l'intensità di una vita vissuta su due piani diversi, la trasformazione di una semplice ottusa ragazza (nel senso buono) in qualcosa che di umano non ha più niente. Parallelamente c'è il sentimento che si crea con questo ragazzo che impara a conoscere la nostra stupidotta fino ad arrivare ad innamorarsene, e a prendere con se sia lei che i suoi problemi per portarla per mano fino al suo destino condividendolo con lei. Intorno a loro e certamente non meno importante, cè la guerra. Morte e sofferenza sono intrinsi nell'aria che respirano i nostri due personaggi, che vedranno cose che nessuno spera mai di vedere nella propria vita: la morte delle personeche amiano e con cui abbiamo vissuto.
Consigliato a che ama storie tristi, ma piene di quel qualcosa che le rende uniche.
sora
Per il manga Lei, l'arma finale
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Volumetti Letti: 7 su 7 --- Voto: 10 uno dei più bei fumetti che abbia mai letto!!!
la storia parla di shu, un ragazzo serio, e di chise, una ragazza timida, buffa e impacciata.
nonostante i due si amino, sono costretti ad avere paura di perdersi perchè la ragazza è in realtà un arma e perciò può ferire le persone, e nonostante tutto i due cercano di stare insieme sapendo che prima o poi chise distruggerà chi è caro ai due assieme al mondo intero. ma resteranno sempre insieme, anche se le difficoltà saranno molte, se non troppe. è bello vedere due persone che si amano e che lottano per poter stare insieme. in tutti i manga che leggo riesco a immedesimarmi perfettamente ed a sentire le voci e le melodie, i profumi ed i sapori, ma questo mi ha fatto immedesimare molto più degli altri. io vi consiglio vivamente di leggerlo ( nonostante ci siano 2 o 3 scene un pò "spinte"). spero appassioni voi come ha fatto con me! bye bye again!
Ren
Per il manga Lei, l'arma finale
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Volumetti Letti: 7 su 7 --- Voto: 9 Un manga crudo e commovente; tragico e impietoso nella descrizione delle vicende, quanto dolce e delicato nel descrivere le emozioni dei due protagonisti....
Due studenti, il giovane Shuji e la timida Chise, vivono i loro giorni scolastici felicemente finché la guerra che sembra sconvolgere il mondo che li circonda, arriva a turbare anche la quiete della loro cittadina. Nel mezzo di un attacco aereo, un misterioso oggetto volante sconosciuto appare nel cielo. Senza riflettere Shuji lo segue e vede apparire davanti a sé Chise completamente trasformata in un'arma. Chise, una fragile ragazzina, è l'Arma Finale temuta dal mondo intero, una forza inarrestabile che si contrappone alla sua debolezza come essere umano; ma più la sua forza come arma si accresce, più la sua umanità viene meno, nonostante il disperato tentativo dei due di non lasciarsi separare dagli orrori del conflitto...
La struttura narrativa è solida ed avvincente, le psicologie dei personaggi approfondite con grande cura; unica pecca il tratto grafico, piuttosto grezzo....
Testu
Per il manga Lei, l'arma finale
di genere
Volumetti Letti: 7 su 7 --- Voto: 7 Un bel manga tragico dal tratto molto delicato, mostra l'orrore della guerra e cerca di dargli un tocco di speranza non facendosi mancar qualche espressione buffa. Purtroppo tali espressioni sembrano fuori posto, perchè è la guerra in realtà ad imperversare eccessivamente, la protagonista ha un backround incompleto e il finale almeno a me non ha convinto.
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Utenti On-line: 86 Record: 2257 Utenti (18/11/2010)
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