I Cavalieri dello zodiaco - The Lost Canvas - Il mito di Ade
Questa scheda ha errori? Aiutaci a correggerli. Trama: Ambientata nell’Europa del XVIII secolo, narra della precedente Guerra Santa fra le forze di Atena e quelle di Ade. Protagonista della storia è il predecessore di Seiya, ovvero Tenma, il Cavaliere di Bronzo del Pegaso, ma accanto a lui troviamo due vecchie conoscenze: i giovani Sion, Cavaliere d’Oro dell’Ariete e futuro Grande Sacerdote del Santuario, e Doko, il Cavaliere d’Oro della Bilancia (trama presa dal sito dell'editore italiano, Panini Comics).
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I Cavalieri dello zodiaco - The Lost Canvas - Il mito di Ade
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Turboo Stefo
Per il manga I Cavalieri dello zodiaco - The Lost Canvas - Il mito di Ade
di genere
Volumetti Letti: 25 su 25 --- Voto: 7 Per molti anni il mondo di "Saint Seiya" è rimasto fermo alla serie originale - esclusi ovviamente film d'animazione e romanzi dalle discusse origini - fino al 2003, quando l'autore ha dato l'appoggio per la creazione dello spin-off "Episode G" (un fantomatico prequel pieno di incogruenze). Successivamente ha affidato al pennino della giovane Shiori Teshirogi "The Lost Canvas", ovvero il racconto tanto atteso della precedente guerra santa nominata nella serie originale.
Per diverso tempo l'opera è stata etichettata come prequel, ma l'inatteso arrivo della saga "Next Dimension" ha cambiato le carte in tavola, scombussolando così il "fandom" dei Cavalieri.
In un piccolo villaggio in Italia si trova un orfanotrofio, dove Tenma è cresciuto al fianco di Sasha ed Aron andando ad instaurare un rapporto che supera la comune amicizia. Però il destino ha in serbo una grossa sorpresa che travolgerà le loro esistenze, trascinandoli nella guerra infinita tra bene e male, tra Atena e Ade.
Seppur l'obbiettivo ultimo della storia sia quello di narrare la famosa battaglia, preventivando così la lenta dipartita dei cavalieri, Shiori Teshirogi preferisce affiancare la storia in larga misura, iniziando dalle origini dei personaggi e accompagnandoli nel mondo dei Cavalieri.
A buon ritmo, tra numerosi combattimenti, la narrazione segue un corso abbastanza lineare e senza troppi colpi di scena, soffrendo in alcune occasioni dei netti cali di qualità andando ad intessere eventi piuttosto banali o approfondendo e sfruttando in malo modo i personaggi secondari, e con l'avvicinarsi del finale lo schema narrativo si affianca fin troppo a quello originale, denotando scarsa originalità, ma proprio in questa situazione riesce a dar vita ad alcuni dei momenti migliori della serie.
Complessivamente Shiori Teshirogi riesce a narrare una bella storia, seppur pagando lo scotto di una qualità altalenante sotto diversi aspetti, che intrattiene il lettore andando a proporre molti dei messaggi e dei valori che la serie originale proponeva, di cui molti legati profondamente all'amicizia nelle sue diverse sfumature, perfettamente legati alla simbologia dei Cavalieri.
Il tratto sicuro e deciso della mangaka è sorprendente, soprattutto se si considerano le sue origini come autrice di Shojo.
Lo stile è moderno, pulito e molto curato, e ripropone quello originale di Masami Kurumada in una riuscita veste moderna, a differenza di "Episode G". Sia i personaggi che le armature sono fedeli e curati, vantando una maggiore cura soprattutto grazie al sapiente uso dei retini che va ad arricchire di stupendi riflessi metallici le armature.
Non meno importante è il rimando registico, sia nelle pose che nella struttura delle tavole durante i combattimenti, inclusi i baloon a "macchia".
In poche parole i disegni risultano eccellenti, ricchi e curati, presentando in una perfetta chiave moderna quelli visti nella serie originale, anche se in alcuni combattimenti le tavole fin troppo cariche di avvenimenti risultano confuse e caotiche.
L'edizione italiana proposta dalla Panini è affine a quella di "Episode G", ovvero il classico formato sottiletta che dimezza i volumi originali, andando a raddoppiarli in quantità. I 50 sottili volumi durante la serializzazione hanno presentato un evidente svantaggio soprattutto per i lettori, costretti a leggere la storia a piccoli pezzi, per il resto offrono una qualità legata al prezzo economico, ovvero materiali scarsi e poco altro.
Per il pubblico più giovane che non si è mai avvicinato all'universo creato da Kurumada, "The Lost Canvas" risulta un ottimo inizio grazie alla storia di Tenma che, proprio come accadeva negli anni '80, viene calato gradualmente nel mondo dei cavalieri narrando una bella storia carica di sentimenti, messaggi e valori, grazie anche al comparto grafico ricco e moderno.
D'altro canto i fan della serie storica potrebbero rimanere facilmente delusi, sia per la mancanza ai riferimenti mitologici greci che per alcune scelte fin troppo indirizzate a colpire le nuove generazioni, il tutto in una storia a cui manca il fascino della novità che all'epoca Kurumada era riuscito a proporre.

Golconda
Per il manga I Cavalieri dello zodiaco - The Lost Canvas - Il mito di Ade
di genere
Volumetti Letti: 24 su 25 --- Voto: 10 So già che scatena molte polemiche questa serie, ma voglio fare una premessa: Kurumuda ci mette il nome, Kurumuda ci mette i diritti... Kurumuda ci fa i soldi. Premessa questa per chi dice che è una fanfiction e che disonora la serie originale... come se Kurumada fosse una vittima.
Una serie che amo a 360°, una serie che ha dato nuovo vigore allo splendido mito dei Cavalieri... dopo vent'anni finalmente una ventata di novità, qualcosa di sublime che non fa altro che migliorare. Sono in pari con la pubblicazione giapponese e posso dirvi che, soprattutto negli ultimi capitoli, i colpi di scena si sprecano!
Potrà venir fuori che Next Dimension è il vero sequel/prequel, e Lost Canvas una sorta di ELSE WORLD... ma poco importa! E' una bellissima storia, con bellissimi personaggi, disegni più che degni. Serve altro per legittimarla?

alphons
Per il manga I Cavalieri dello zodiaco - The Lost Canvas - Il mito di Ade
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Volumetti Letti: 43 su 25 --- Voto: 9 Ho preso questo manga dopo aver letto Saint Seiya, e devo dire che a mio avviso è molto più bello del prequel.
Questo stupendo manga parla della guerra sacra avvenuta 243 anni fa, nella quale sopravvissero solo Doko e Sion.
Devo dire che i disegni sono ben fatti, come i personaggi, che forse sono troppo simili ai loro successori ma devono per forza somigliarsi essendo i cavalieri di Atena rinati, con l'unica differenza dell'età e del nome.
Le battaglie sono più lunghe e più divertenti da seguire, ad esempio Radamantis, che in Saint Seiya sembra debole, invece qui è forte, anzi fortissimo, e non mancano neanche colpi di scena e tradimenti nelle file degli Specter; pure Sasha/Atena a mio avviso guadagna molti punti a suo favore rispetto la sua incarnazione successiva, come il personaggio principale, Tenma, di cui viene raccontato tutto a tempo debito.
Questo manga, ben fatto e curato, merita di più considerazione; secondo me, anche se per molti altri non è così, è meglio di quello classico.
Lo consiglierei a tutti, soprattutto a chi ama le battaglie.

GeassOfLelouch
Per il manga I Cavalieri dello zodiaco - The Lost Canvas - Il mito di Ade
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Volumetti Letti: 40 su 25 --- Voto: 9 I Cavalieri dello Zodiaco - Lost Canvas, il mito di Ade è un manga di avventura, fantastico e azione disegnato da Shiori Teshirogi e diretto da Masami Kuromada.
Lost Canvas si pone come prequel rispetto agli avvenimenti della serie originale de "I Cavalieri Dello Zodiaco", in originale Saint Seiya, e racconta della precedente guerra santa fra il precedente cavaliere di Pegaso, Tenma, contro il terribile e crudele Dio Ade che si è incarnato nel corpo del suo migliore amico Aron. La Dea Athena invece si incarna nel corpo della migliore amica di Tenma, nonché sorella di Aron, Sasha, la quale in tenera età verrà condotta presso il Santuario dal cavaliere del Sagittario, Sisifo, per la sua preparazione in vista della guerra santa.
I tre amici sono sempre stati insieme in un orfanotrofio speciale da quando erano bambini, per poi scoprire i tristi e avversi destini che li porteranno a combattere fra loro nonostante i fortissimi legami di amicizia che li hanno sempre legati gli uni agli altri, portandoli a sigillare queste promesse in delle ghirlande fatte in persona da Sasha.
Il Dio Ade viene risvegliato da Pandora la quale gli rivela il suo compito di dipingere la tela perduta, dall'inglese Lost Canvas appunto, in cui ogni pianta, arbusto, animale o persona in essa ritratta muore per comparire proprio nella tela perduta, che non rapprensenta altro che il regno dei morti, il reame del Dio Ade.
A questo punto Tenma affronta Aron non capendo per quale motivo abbia intrapreso questa via, ma grazie all'intervento del cavaliere d'oro Doko della Bilancia viene salvato, allenato e da egli riceve alcune spiegazioni, ma per quanto a Tenma possano risultare impossibili, incomprensibili, immotivate e non le accetti, una volta al cospetto della Dea Athena, ella gli conferma il tutto.
Inizia così il prequel Lost Canvas, il Mito di Ade nel quale vi saranno scontri a bizzeffe fra il bene rappresentato dai cavalieri di bronzo Tenma, il suo amico Yato e molti altri, i cavalieri d'argento come Yuzuriha, i dodici cavalieri d'oro e i cavalieri demoniaci risvegliati dal potere di Ade, i vari comandanti e generali degli Inferi per giungere agli Dei Ipno e Thanatos.
Nei sanguinosi scontri pian piano cadranno moltissimi valorosi guerrieri da entrambe le fazioni, sia fra i cavalieri di bronzo e d'oro che fra gli Dei e i generali Infernali, fino al giungere dell'agognato scontro finale in cui s'affronteranno i tre protagonisti Sasha, Aron e Tenma di Pegaso, l'unico che secondo la leggenda fu in grado di ferire il Dio Ade.
Riusciranno la Dea Athena e Pegaso a riportare la pace, nonostante gli spettri siano tutti immortali e riescano a tornare in vita? Che ne sarà di Sasha, Tenma, Aron e di Pandora?
La trama è una ennesima rivisitazione dell'opera originale Saint Seiya, dopo la serie Episodio G e Next Dimension, entrambi ancora in corso.
La storia viene dipanata pian piano in modo da avere sempre dei colpi di scena nel lungo corso delle avventure dei tre amici anche dopo moltissimi volumi letti, questa è una nota positiva visto che lascia presagire che tutto sia stato sapientemente gestito dall'inizio, anche se gli hater potranno giustamente accusare che è stato solo un rimestare nuovamente la minestra.
La caratterizzazione descrive molto bene il valore cavalleresco o meschino dei personaggi che sanno essere saggi o impulsivi, valorosi e dotati di spirito di sacrificio o codardi e vili vigliacchi, devoti al proprio schieramento o traditori, superiori e sicuri di sé o realisti e pronti a dare il meglio di sé secondo le necessità del momento e in base alla mentalità del personaggio in questione.
Altra nota a favore, secondo me, è il tratto shojo-eggiante che hanno i disegni e personaggi, che li rende completamente diversi rispetto all'amata serie originale: infatti i personaggi hanno dei lineamenti arrotondati e meno spigolosi, ma ciò non rende affatto più dolci le scene di cruente di lotta, nelle quali il sangue è una componente fissa ed onnipresente.
Non posso che consigliare questa opera agli amanti della serie originale, anche se c'è il rischio che possano vederla di cattivo occhio e sacrilega rispetto a Saint Seiya, e anche alle ragazze dedite agli shojo che potrebbero venire attirate dai disegni a conoscere questo retelling alternativo di una serie che ha appassionato intere generazioni.
Voto: 9.

FelixFukuda
Per il manga I Cavalieri dello zodiaco - The Lost Canvas - Il mito di Ade
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Volumetti Letti: 33 su 25 --- Voto: 8 Molti posso pensare che questo manga sia stato creato solo per far accrescere la già grande fama di Kurumada, ed in un certo senso lo fa. Però c'è da considerare che tra i prequel questo è sicuramente il migliore per la trama, che cerca sempre di non far capitare sempre la stessa storia del tipo: Atena rapita/in fin di vita; il cattivone di turno cerca di uccidere tutti i cavalieri; Temna diventa rosso dalla rabbia; Temna diventa più forte di tutti i cavalieri d'Oro messi assieme; il cattivone chiede pietà; Atena salva ritorna a casa.
Sicuramente c'è da dire che poi i disegni della Teshirogi sono molto, ma molto meglio di quelli di Kurumada, che a mio parere erano tutti uguali, anche se l'unica pecca è che gli ex-cavalieri assomigliano in tutto e per tutto a quelli che conosciamo già, anche se i caratteri si discostano da quelli che conosciamo. Ad esempio, Temna non è un "ritardato" mentale come Pegasus. Altro punto a favore è che ogni tanto nella storia ci sono vari colpi di scena (come quello dell'entrata di un nuovo cavaliere nella scena di cui non si sapeva quasi niente) che fanno alzare il ritmo della storia. Invece una delle cose che non mi piacciono di questo manga, oltre a quelle che ho già esposto prima, è che forse, visto che la storia è stata scritta da Kurumada, la fine e l'inizio si sapevano già o quasi (non posso dirlo con precisione perché il manga deve ancora finire).
Dopo aver detto questo mi sento di dire che per chi ama i Cavalieri dello Zodiaco questo manga è imperdibile; se invece vi piacciono storie dove c'è molta azione, sangue, violenza o mostri, sicuramente questo non è il manga per voi!

Sara
Per il manga I Cavalieri dello zodiaco - The Lost Canvas - Il mito di Ade
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Volumetti Letti: 28 su 25 --- Voto: 9 Sarà pure un AU, ma la Teshirogi ha talento da vendere. Kurumada dovrebbe imparare da lei come si disegna. Quando chiudo gli occhi e penso a questo manga, vedo sempre lo stupendo disegno di Sisifo e Sasha che tendono l'arco del Sagittario. Sublime. Unica nota negativa: la trama sfora troppo nel tragico, troppe morti gratuite. Per il resto, la storia, davvero originale, è ben costruita. Adoro la figura di Aron e finalmente si vede una Dea Athena degna di questo nome, una donna decisa a differenza di quella mozzarella piagnona di Saori (non ho mai visto una manifestazione divina più imbarazzante).
beniohanamura
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Volumetti Letti: 47 su 25 --- Voto: 10 Al contrario delle iniziali titubanze degli amanti dei leggendari cavalieri di Atena protagonisti del prequel, questo manga ha superato di gran lunga le aspettative di chiunque, e ogni numero conferma il sorpasso alla prima serie.
Benché i volumetti siano di poche pagine, sono sempre ricchi di azione, suspance e colpi di scena; non mancano al fantastico scenario degli impeccabili disegni.
I nuovi protagonisti (o se vogliamo vecchi in quanto antenati degli già famosi cavalieri), crescono insieme già da bambini in un orfanotrofio e gran parte del conflitto ruota attorno al loro rapporto affettivo-conflittuale.
Una giovane, bella e coraggioso Atena, un impetuoso Pegaso e un particolare Ade che raccoglie anime in maniera affascinante creeranno scenari epici che coinvolgeranno nuovi cavalieri e divinità mai nominate; tra sacrifici e vendette ognuno scoprirà il proprio destino.
Finalmente dopo tanti anni torna a coinvolgerci e stupirci la saga che in tantissimi abbiamo amato e seguito; questa volta la nuova disegnatrice ,degna di stima anche dallo stesso Kurumada, ci coinvolgerà in dispute e scene toccanti con immagini e scenari che sembrano renderci partecipi della grande battaglia.

Galaxy
Per il manga I Cavalieri dello zodiaco - The Lost Canvas - Il mito di Ade
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Volumetti Letti: 41 su 25 --- Voto: 9 Che dire! A chi piacciono i Cavalieri dello Zodiaco non potrà mai e poi mai lasciarsi sfuggire l'occasione di leggere questa storia trattante la passata guerra santa contro Ade e i suoi spettri!
Storia sublime, ben trattata e mai pesante. Lettura scorrevolissima,grazie a dei bellissimi disegni conditi da dialoghi e vicende che si susseguono con tempistica praticamente perfetta!
Anche il costo, a parer mio, incentiva moltissimo l'acquisto di questa serie, in quanto ogni volume viene a costare solo 2,20 euro; davvero pochissimo contando la qualità di "Lost Canvas".
I personaggi e gli avvenimenti non sono mai banali,le emozioni che scaturiscono tra bene e male sono "violente" (proprio come ci si aspetterebbe in una guerra che ridisegnerà le sorti del mondo) e sentite. Ogni cavaliere,qualunque sia il suo schieramento, mette in gioco la propria persona per dare benefici alla propria fazione.
[Attenzione leggero spoiler!]
L'interesse aumenta man mano con la lettura,soprattutto, dopo i primi 30 numeri, dove entra in gioco una nuova forza che mischia nuovamente le carte in tavola, facendo vacillare i sentimenti del protagonista che "riscopre" in pochi minuti le proprie origini. E non è tutto: questa nuova presenza fa intuire che tutto ciò avviene per un suo puro divertimento, pura libidine di un solo essere che vuole vedere tutto ciò e per questo ha mosso i suoi passi per creare queste condizioni!
[Fine spoiler]
Possibili difetti: a volte trovo che i disegni siano un po' confusionari durante alcuni attacchi o in alcune scene particolari, ma nulla di grave se non si è maniaci dell'ordine!
Insomma, lo consiglio davvero a tutti, fan e non dei mitici Cavalieri!

edivaddowney
Per il manga I Cavalieri dello zodiaco - The Lost Canvas - Il mito di Ade
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Volumetti Letti: 30 su 25 --- Voto: 10 Coloro che hanno passato l'infanzia urlando ai propri compagni di giochi frasi del tipo "Fulmine di Pegasus" (per chi vedeva l'anime) o Pegasus Ryuseiken (per chi si era accostato anche all'opera cartacea) l'emozione nell'avere tra le mani quest'opera sarà davvero grande e nulla potrà deludervi. Questo gradito ritorno delle gesta de "I cavalieri dello zodiaco" è talmente ben curato da mettere quasi in cattiva luce l'opera da cui trae ispirazione e dalla quale ha origine.
A primo impatto ciò che lascia senza parole è il disegno. Stupendo, ben dettagliato con le armature che mai sono state rappresentante così bene - inutile ricordare che il disegno non fu mai il punto forte dell'autore storico della saga Kurumada Masami. Shiori Teshirogi ha saputo superare il maestro, le armature sembrano così vive, gli scontri sono ben rappresentati senza mai essere confusionari e trasmettendo sempre adeguatamente il senso di movimento.
La storia può apparire all'inizio come qualcosa di "già sentito" narrando la precedente guerra sacra tra Hades ed Atena, ma non si limita a riproporre un confronto ostile tra le due divinità. Molti più sentimenti sono in gioco questa volta, in un susseguirsi di sacrifici, alleanze, combattimenti in nome di una promessa fatta e della voglia di tornare ancora a sorridere con gli amici di un tempo andando oltre la morte stessa che Hades venera e proclama quale unica redenzione per il genere umano. Tenma, cavaliere di Pegasus predecessore di Seiya, affronta un percorso di crescita, dall'addestramento fino alla maturità, al fine di diventare un vero cavaliere ed essere così in grado di proteggere coloro che ama e per i quali è pronto a spendere ogni alito di vita, bruciando, come sempre, il cosmo "fino ai limiti delle stelle" per salvare entrambi gli amati compagni d'infanzia di un tempo, ora acerrimi nemici.
Un'opera assolutamente consigliata, ancor più dell'ufficiale seguito della storica serie "Next Dimension" e dell'altra opera che porta il marchio Saint Seiya, "Episode G", assolutamente da evitare con cura. Complimenti vivissimi alla grande Shiori Teshirogi.

buiocomeilsole
Per il manga I Cavalieri dello zodiaco - The Lost Canvas - Il mito di Ade
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Volumetti Letti: 42 su 25 --- Voto: 9 Questo spin off dei celeberrimi Cavalieri Dello Zodiaco, è decisamente piacevole. Piacevole nelle tavole che risultano, almeno a mio avviso, pulite e chiare, piacevole nell'aver saputo caratterizzare i Saint differenziandoli, almeno in parte, a quelli appartenenti alla serie principale, piacevole perché Atena/Sasha non è passiva come lo è Saori, insomma sono un'infinità i punti a suoi favore.
È emozionante, adrenalinico. Le battaglie, il modo in cui le cose vanno ad amalgamarsi e la cura per ogni dettaglio non può che stupire il lettore.
Non ci vedo nulla di una fan fiction ed anche se fosse una fanfiction ufficiale sarei comunque contento di averla letta. Mancano pochi volumi alla fine e per fortuna dopo sarà presente il Gaiden (che spero proprio pubblichino).
La Teshirogi è stata una rivelazione, Kurumada dovrebbe tenerla presente se ha intenzione di far disegnare altri spin off (prequel o sequel che siano).
Lo consiglio persino a chi non ha mai letto Saint Seiya, in fondo non vi è bisogno di conoscere la serie originale per poter comprendere la storia di The Lost Canvas fino in fondo (certo, leggendo il manga classico il tutto diventa più appetitoso).
Molte le lamentele su questo manga, io dico che è una gran bella opera, una di quelle che una volta concluse vuoi rileggere da capo una volta ancora.

ettorino
Per il manga I Cavalieri dello zodiaco - The Lost Canvas - Il mito di Ade
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Volumetti Letti: 41 su 25 --- Voto: 2 Dopo un inizio speranzoso, l'opera cade in un continuo ripetere e citare l'originale da cui è ispirato sfiorando il caricaturale. Tra scarafaggi giganti, gold incoerentemente potenti e portoni buttati giù a suon di colpi proibiti, Lost Canvas vince il premio come miglior opportunità lasciata ai porci. Da lettore di spoiler conosco anche il finale, che lascia interdetti sulla capacità dell'autrice, i cui commenti lasciano al fan la possibilità di scegliere se questa storia sia in continuity oppure no e salvano l'opera da un voto pessimo inferiore allo zero assoluto.
Se aveste intenzione di iniziare a leggere accettate un consiglio da uno sconosciuto: lasciate ogni speranza o voi che leggerete.
demone dell'oscurità
Per il manga I Cavalieri dello zodiaco - The Lost Canvas - Il mito di Ade
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Volumetti Letti: 20 su 25 --- Voto: 7 L'argomento legato al manga Lost Canvas ho già avuto modo di trattarlo con diverse recensioni, legate sia al manga che all'anime, ma questa è la prima volta che ne parlo in maniera così "diretta" come nel caso dell'ambito in cui lo sto scrivendo adesso.
Posso dire che della serie italiana ho letto diversi volumi, ma ho concentrato molto di più l'attenzione del manga seguendo ogni singolo capitolo uscito in patria fino alla sua conclusione, ma la Teshirogi a mio avviso ha seguito, nell'arco della sua visione di Saint Seiya, un discorso che in gran parte si distacca dal pensiero kurumadiano, non sappiamo ora se volutamente per ordine dello stesso maestro oppure per una sua scelta specifica, però posso affermare che l'affinarsi dello stile lo si è avuto nella parte topica dei combattimenti.
Agli inizi brancolava un po' nel buio con una perdita di plot e capitoli notevole che poteva essere benissimo evitata, difatti ne hanno risentito sia i fondali che i protagonisti.
Successivamente questi ultimi sono stati sempre più riferiti a ciò che è sempre stato Saint Seiya, e il miglioramento c'è stato, anche nei personaggi, quindi perché aver creato Lost Canvas così lungo e prolisso in più punti, quando si poteva tentare la strada di un gaiden, più leggero, con meno albi e solo per approfondire personaggi che nella serie classica trovavano assai meno spazio o erano punti oscuri di vicende legate esclusivamente al Grande tempio e Hade?
Questo lo dico proprio perché questi spunti narrativi sono ottimi, e sono il fulcro vitale dello stesso Lost Canvas, che, diversamente, avrebbe conseguito minor fortuna.
Avrei assegnato volentieri un voto più alto proprio a causa di tale prolissità, che invece Kurumada, nel suo canovaccio narrativo classico di Saint Seiya, ha fatto notare assai meno, pur essendo presente, e la Teshirogi avrebbe almeno dovuto accorgersene con più anticipo, invece, causa anche le prime vicissitudini narrative legate ad uno pseudo-parallelismo con il Next Dimension, i primi numeri sono andati a farsi benedire, mentre l'anime ce li ha in parte restituiti nella forma e nei contenuti nei primissimi episodi.
Quindi un lavoro sicuramente fatto bene, ma si poteva lavorare meglio fin dall'inizio senza cambiamenti repentini in corsa, evitabilissimi.

Lost!
Per il manga I Cavalieri dello zodiaco - The Lost Canvas - Il mito di Ade
di genere
Volumetti Letti: 32 su 25 --- Voto: 9 Non so perché la chiamino fan art. Non so perché l'additino in questo modo assurdo.
Il disegno, per quanto mi riguarda, è nettamente migliore sia alla serie principale sia all'Episode G.
La storia ha dei ritmi serrati però è bello vedere che tutti i personaggi hanno una loro parte fondamentale, anche personaggi secondari che si erano poco visti durante la serie; certo un po' maltrattati i Gold Saint che muoiono uno dietro l'altro. Gli scontri sono epici, però è anche un peccato far sparire alcuni personaggi davvero ben riusciti, ad esempio Albafica dei Pesci e Manigoldo del Cancro, davvero caratterizzati molto bene.
Punto forte (anche degli OAV che stanno uscendo e consiglio caldamente, le animazioni sono veramente eccellenti) sono i dialoghi, la serie principale aveva questo difetto: dialoghi intollerabili. Cose ripetute fino allo sfinimento.
Il tratto della Teshirogi a me piace moltissimo, è pulito (un po' meno nelle illustrazioni a colori sono proprio quest'ultimi a non piacermi), e anzi, a prescindere da The Lost Canvas, spero di poter leggere altre sue opere, perché è davvero molto piacevole.
Lettore
Per il manga I Cavalieri dello zodiaco - The Lost Canvas - Il mito di Ade
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Volumetti Letti: 23 su 25 --- Voto: 5 Benché ricco di spunti interessanti il manga della Teshirogi non brilla e la causa principale è la natura di fan-service che lo caratterizza per circa i 3/4 della serie. L'intero manga infatti non è altro che un immenso tributo ai Dodici Gold Saints che sottraggono pesantemente la scena al protagonista, e questa cosa di per sé non sarebbe una brutta idea, ma l'autrice non si limita a sfruttare quei Saint che poco spazio hanno avuto all'interno della serie originale ma li prende tutti e a tutti cerca di dare un momento epico.
I risultati altalenanti e infatti gli episodi più riusciti sono quelli che interessano Albafica dei Pesci, Aldebaran del Toro, Manigoldo di Cancer e Cardia dello Scorpione, i Gold Saint che più hanno "sofferto" sotto la matita di Kurumada, mentre per tutti gli altri si sarebbe potuto scegliere qualche altra idea, anzi, avrebbe potuto tranquillamente imitare il Maestro che lasciò morire in modo piuttosto poco dignitoso molti Saints fortissimi e ben due Giudici degli Inferi. Non si deve considerare questo escamotage come un modo per liberarsi di personaggi altrimenti difficilmente gestibili, ma come un mezzo per mettere in risalto determinati momenti fino a farli arrivare all'epicità.
Purtroppo questa è un'opera che non si può consigliare neanche a chi non è culture del manga originale in quanto il sopracitato fan-service raggiunge livelli colossali e non tutti potrebbero apprezzarlo.
GirlxGirl
Per il manga I Cavalieri dello zodiaco - The Lost Canvas - Il mito di Ade
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Volumetti Letti: 14 su 25 --- Voto: 3 Valutare il Lost Canvas è complicato per un fan della bellissima serie classica come me. Per valutare con imparzialità questo manga bisogna discostarsi da ciò che pensiamo dei mitici Cavalieri dello Zodiaco, altrimenti il voto sarebbe falsato, poiché questo Lost Canvas è davvero molto, ma molto poco originale, praticamemte il 70/80% di ciò che si vede è già stato visto nel manga o nell'anime classico dei cavalieri. Per quanto riguarda la grafica è disegnato davvero in maniera molto buona, ma la storia è fondamentalmente inutile, cioè praticamente si sa come va a finire da tanto tempo e pur mantenendo elementi di avventura e fantasy davvero ottimi, non mi cattura dal mio punto di vista. Personalmente preferisco Episode G e Next Dimension.
Rimdo
Per il manga I Cavalieri dello zodiaco - The Lost Canvas - Il mito di Ade
di genere
Volumetti Letti: 14 su 25 --- Voto: 7 Al momento ho letto 14 numeri di questo fumetto.
Inizialmente non mi interessava, poi in quanto stiamo per girare una serie di corti sui Cavalieri, volevo essere informato al 100% sulle serie. Devo dire che inizialmente mi ha preso molto, il primo numero, ripeto solo il primo numero si meriterebbe sicuramente un 10. Col secondo numero si presentano invece tanti alti e bassi.
[Attenzione, spoiler!]
Personaggi splendidi, come il cavaliere dei Pesci, Albafica, muoiono subito, idem Aldebaran. Altri personaggi sono descritti in maniera troppo ambigua (come il cavaliere della vergine). Belle altre idee, come la guerriera che si unisce ad unicorno, bella idea anche di fare lui così forte e agguerrito. Troppo rapida e inconcepibile la trasformazione di Aron/Ade. Troppo rapide le distruzioni delle armature. Il numero 14 poi stona dalla saga, con quegli elementi horror che nulla c'entrano coi cavalieri.
[Fine spoiler.]
Fra l'altro siamo 250 anni prima della serie, quindi circa nel bel mezzo del '700, e i personaggi dialogano modernamente come se fossimo ai giorni nostri. Per non parlare dei commenti pseudo-demenziali dell'autrice alla fine di ogni numero, dove con 10 giri di parole non si capisce cosa voglia intendere.
I disegni invece mi piacciono parecchio. Certo manca l'atmosfera dei cavalieri, che solo Kurumada sa dare, ma mi piacciono ugualmente.
Nel complesso è stata prima una grossa sorpresa, poi un po' una delusione. Gli manca quel "che" per essere speciali come i cavalieri dello zodiaco sono stati. Spero che col passare dei volumetti la cosa migliori.

DevastazioneH88
Per il manga I Cavalieri dello zodiaco - The Lost Canvas - Il mito di Ade
di genere
Volumetti Letti: 23 su 25 --- Voto: 9 A mio avviso la miglior opera riguardante Saint Seiya (sarà che non c'è Seiya...). Tenendo conto che si sa già, più o meno, come andrà a finire, la storia è ben sviluppata, raramente cade in cliché alla Saint Seiya versione Kurumada, ed i personaggi hanno quasi tutti un'ottima caratterizzazione. Anche i cattivissimi spettri che nella serie di Hades del Maestro K. vengono trattati come ostacoli e basta, qui hanno la loro storia, non tutti ovviamente, ma almeno è un ottimo passo avanti.
L'unico punto debole pare essere la parte finale, o comunque quella che dovrebbe essere la parte finale, dove qualche cosa "già vista" viene riproposta, ma era inevitabile a pensarci. Nonostante debba ancora finire lo ritengo un fumetto da avere (diventa davvero un must assoluto per gli amanti della serie) che non è nemmeno particolarmente difficile da reperire pur essendo della Planet Manga. Consigliato a tutti.

Minako85
Per il manga I Cavalieri dello zodiaco - The Lost Canvas - Il mito di Ade
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Volumetti Letti: 18 su 25 --- Voto: 8 Saint Seiya The Lost Canvas è un'opera che divide i fans della serie, alcuni la amano altri la odiano. Indubbiamente è un esperimento che in Italia raramente è stato visto prima; trattandosi di un'opera basata su un manga molto noto, ma disegnata da un'altra persona e con personaggi diversi da quelli che tutti noi conosciamo. Lost Canvas è un prequel che mantiene certi elementi in comune con la serie principale, narrando le vicende dei cavalieri avvenute nel 1700.
Di per sé, il disegno ricorda un po' i tratti tipici dei manga destinati ad un pubblico femminile e può risultare certamente più gradevole del tratto di Kurumada. I fans più intransigenti però potrebbero trovarlo non appropriato all'argomento prettamente shonen dell'opera.
In generale, conviene considerare quest'opera una sorta di "universo parallelo". In tal modo la si può trovare molto gradevole. I dialoghi sono lontani dalla complessità ed eloquenza a cui ci ha abituato la serie animata, ma bisogna ricordare che quella è stata una scelta degli adattatori italiani e che in originale i dialoghi non erano così complessi. Viene certo da chiedersi perchè il manga non è stato adattato allo stesso modo, come invece si è fatto per l'Episode G.
I personaggi visivamente ricordano molto i protagonisti della serie principale, tuttavia se ne discostano presto caratterialmente. Nota di merito secondo me va a Sasha, ovvero Atena, personaggio molto più attivo di Saori, che non si limita a farsi catturare e a farsi salvare dai cavalieri di turno. Anche i cavalieri d'oro, pur se quasi uguali a quelli della serie principale, hanno caratteri e storie diverse.
In definitiva questo manga non è certo un'opera straordinaria, ma può risultare molto gradevole a chi ha amato la serie principale. Tuttavia, va considerato un universo parallelo e non bisogna essere fans eccessivamente pignoli.
Consiglio quindi Lost Canvas ai quei fans che non si scandalizzano se trovano qualche incongruenza fra le due storie. Inoltre penso che possa essere un buon modo per avvicinarsi all'universo di Saint Seiya per tutti coloro che non hanno mai visto o letto nulla a riguardo e ora vogliono avvicinarsi ai Cavalieri, soprattutto se non attirati dallo stile di Kurumada.
Se invece si è fans molto attenti ai dettagli oppure non si apprezza lo stile del disegno, Lost Canvas deluderà ed è meglio non prenderlo neanche in considerazione.
Voto finale 8 perchè a me il manga piace e lo leggo con piacere.

Yati89
Per il manga I Cavalieri dello zodiaco - The Lost Canvas - Il mito di Ade
di genere
Volumetti Letti: 16 su 25 --- Voto: 8 Questo manga, creato dall'esordiente Shiori Teshirogi, racconta la guerra sacra del 1700 combattuta contro Hades. Protagonisti sono Tenma, cavaliere di Pegasus, Aron, reincarnazione di Hades, e Sasha, reincarnazione di Atena, e tutto ruota intorno al loro rapporto e alle conseguenze nella guerra. L'opera è molto fresca e originale senza però distanziarsi dagli elementi classici dell'universo di Saint Seiya. Il tratto è bello e pulito riprendendo alcuni stilemi di Araki, tanto da essere secondo me il miglior manga mai disegnato sui cavalieri (considerando il solo versante artistico). Coprotagonisti della storia sono i cavalieri d'oro e i loro appassionanti duelli contro gli spettri di Hades. La storia però ha delle pecche: le idee originali a volte non sono ben gestite o addirittura ben congeniate, tanto da rovinare un'intero arco narrativo(vedi saga degli Dei dei sogni). Lo schema di presentazione-combattimento-morte dei cavalieri d'oro alla lunga stanca(anche se ha le dovute eccezioni), e non tutti i personaggi sono caratterizzati a dovere o hanno il giusto spazio. Detto questo, rimane comunque un'opera fresca e originale che consiglio a tutti, soprattutto a chi non conosce i cavalieri, può rappresentare un approccio più moderno. Devo sottolineare che alcuni fan storici criticano il manga in quanto non contiene lo "spirito" dell'opera originale, ma questo si evince solo da un'analisi superficiale. Invito tutti i fan della vecchia serie a leggere questo manga a mente aperta libera da pregiudizi, perchè il Cavas si merita di diventare il Saint Seiya del nuovo millennio.

Orfeo della lira
Per il manga I Cavalieri dello zodiaco - The Lost Canvas - Il mito di Ade
di genere
Volumetti Letti: 20 su 25 --- Voto: 1 Da fan sfegatato, non posso che bocciare una fan art purtroppo legalizzata da Kurumada.
Fusioni di spectre, sacerdotesse senza maschera, colpi illusori nel manga originale che diventano reali in questo manga, fanno di questa opera una delle più scadenti se non la più scadente dell'universo Saint Seiya.
Disegni passabili ma non eccezionali.
Per chi ama Saint Seiya è altamente sconsigliato.

luck93
Per il manga I Cavalieri dello zodiaco - The Lost Canvas - Il mito di Ade
di genere
Volumetti Letti: 20 su 25 --- Voto: 10 Il miglior manga che abbia mai letto: disegni perfetti, trama fantastica e personaggi meravigliosi. Le tecniche sono fantastiche ma i combattimenti non sono da meno.
La storia si riallaccia ai cavalieri classici; La principale differenza fra la serie classica è il disegno, Shiori Teshirogi ha un tratto degno di nota.
GrandeReBestiaKiba
Per il manga I Cavalieri dello zodiaco - The Lost Canvas - Il mito di Ade
di genere
Volumetti Letti: 18 su 25 --- Voto: 8 Gran bel manga, non c'è che dire, in esso ritroviamo tutti gli elementi che hanno reso celebre ed immortale il manga originale. The Lost Canvas fu originariamente pensato come estensione di Next Dimension che in pratica avrebbe dovuto raccontarci la guerra santa del 1700 sotto dal punto di vista di Doko e Sion; mentre The Lost Canvas attraverso gli occhi di Tenma... purtroppo non fu così perché, a causa di alcune incongruenze fra i due, Next Dimension divenne sia il prequel che il sequel ufficiale di Saint Seiya, mentre The Lost Canvas venne reso un prequel alternativo.
La principale differenza fra la serie classica è il disegno, non più di Kurumada, ma dell'esordiente Shiori Teshirogi, che ha un tratto degno di nota. Purtroppo in Italia non potremo mai godere a pieno di quest'opera, visto che è stata acquistata dalla Planet Manga che l'ha presentata in un'edizione a dir poco penosa (come al solito...), con carta pessima, termini inventati di sana pianta e le solite traduzioni forzate fino all'esasperazione. Un altro punto a sfavore dell'edizione italiana è il classico formato sottiletta, in pratica 2 volumi italiani fanno 1 giapponese; questa scelta è stata fatta per poter mantenere un prezzo elevato senza farsi scoprire, a conti fatti, paghiamo un volume (sommando 2 volumetti) 4 euro e 40, quando invece un volume del genere dovrebbe costare 3e90. Edizione penosa a parte, consiglio questo manga sia agli appassionati di vecchia data, sia ai neofiti di Saint Seiya.

GIGIO
Per il manga I Cavalieri dello zodiaco - The Lost Canvas - Il mito di Ade
di genere
Volumetti Letti: 10 su 25 --- Voto: 4 La valutazione di Canvas è complicata per un Saint Seiya dipendente come me. Credo che per dare una valutazione di questo manga dovrò discostarmi da ciò che penso dei cavalieri dello zodiaco altrimenti il mio voto sarebbe 1. Purtroppo se anche discretamente disegnato il manga lascia veramente poco ed il nome cavalieri dello zodiaco rimane solo in copertina. Acquistato solo in quanto fan devo dire che dare qualcosa di più ad un manga già completo come Saint Seiya era difficile e infatti il risultato è quasi penoso. Storia inutile che sconsiglio ad amanti della serie e alla quale metto il voto 4 per non spingermi ancora più in basso.

Pain
Per il manga I Cavalieri dello zodiaco - The Lost Canvas - Il mito di Ade
di genere
Volumetti Letti: 10 su 25 --- Voto: 2 Comparirà pure il nome di Kurumada nella copertina ma sinceramente un bel 2 a questo manga non glielo toglie nessuno. Sinceramente sto comprando il manga solo perché sono un fan dei Cavalieri dello Zodiaco, nient'altro. I disegni non mi piacciono per niente, per non parlare della storia che non è altro che la minestra riscaldata della serie Hades. Capisco che Kurumada voglia gettare luce sulla prima guerra santa e sul misterioso guerriero che è stato ferito da Hades, ma credo che ci siano modi e modi di narrare. Poteva inventarsi qualcosa di meglio, anche perché ci ritroviamo di fronte agli stessi avvenimenti dell'Hades Chapter: anziché essere Shun il corpo che ospita Hades, è l'amico di Tenma. Gli scontri mancano di quel pathos che caratterizza l'opera originale del maestro e l'Episode G. I personaggi sembrano privi di vitalità. Sconsigliato.

Ichigo_K91
Per il manga I Cavalieri dello zodiaco - The Lost Canvas - Il mito di Ade
di genere
Volumetti Letti: 11 su 25 --- Voto: 10 Veramente un bel manga! Sto seguendo parallelamente questa serie e la versione perfect di Saint Seiya, ma devo ammettere che Lost Canvas è nettamente migliore su molti aspetti. Innanzi tutto il disegno è di ottima qualità, poi la storia è avvincente e molto coinvolgente, mentre in Saint Seiya è piuttosto monotona e ripetitiva. I personaggi poi sono più "umani", perchè in Saint Seiya sono più "perfetti", nel senso che hanno anche troppi pregi e sembra che non provino alcun dolore emotivo. In Lost Canvas invece emergono evidentemente i difetti dell'animo umano, creando un effetto più suggestivo e coinvolgente. Senz'altro un must per ogni fan dei Cavalieri dello Zodiaco!

Arioch
Per il manga I Cavalieri dello zodiaco - The Lost Canvas - Il mito di Ade
di genere
Volumetti Letti: 10 su 25 --- Voto: 8 [ATTENZIONE HO MESSO ALCUNI LIEVI SPOILER RELATIVI AI CAPITOLI ANCORA INEDITI IN ITALIA]
Dopo Episode G, ecco un altro manga prequel incentrato stavolta sulle vicende della Guerra Sacra contro Ade cui come si accenna nel manga classico parteciparono Sion e Dohko. Autrice di testi e disegni è stavolta Shiori Teshirogi, una mangaka al suo primo lavoro di un certo spessore. Detto brevemente dei disegni, in stile abbastanza classico e più particolareggiato rispetto a quelli dell'inventore di Saint Seiya, anche se forse a volte un po' troppo fanciulleschi, è più importante analizzare la trama. C'è da dire che questa presenta aspetti sia positivi che negativi; la Shiori è molto brava a pennellare i vari personaggi che fa muovere sul palcoscenico, riuscendo a recuperare quel senso di epicità e grandeur che pervade l'opera originale, facendo i vari personaggi di sentimenti nobili, segreti dolorosi e animi puri e pronti al sacrificio. In questo,coglie l'occasione per valorizzare al massimo molti personaggi, fra cui il Cavaliere dei Pesci settecentesco Albafica, che in soli sette capitoli è riuscito a divenire un beniamino del pubblico, molto più di quanto Kurumada aveva fatto col suo bistrattato parigrado del manga classico. Per ottenere questo risultato la Shiori punta i riflettori su diversi personaggi a turno, che per un po' di capitoli risultano essere i protagonisti quasi assoluti delle vicende; in questo modo però, nonostante i fili in qualche modo vengano riannodati, si va un po' a discapito dell'unità narrativa della trama, che sembra essere composta di una serie di tante battaglie individuali anziché costituire la narrazione organica di una guerra corale, anche se è un difetto che secondo me non pesa più di tanto. Molto meno sopportabili sono a mio parere alcune scene fanservice estemporanee ed assolutamente inutili, tese a mostrare atteggiamenti ambigui o donnine discinte (specie negli ultimi capitoli che in Italia verranno pubblicati molto più avanti), che con Saint Seiya non c'entrano molto. Ancor meno sopportabile è l'assoluta identità di aspetto dei Gold Saint settecenteschi ed in generale dei personaggi con i loro corrispettivi di 200 anni dopo della serie classica (per esempio Sasha,la reincarnazione di Athena di questa epoca, è identica a Saori Kido/Lady Isabel), nonché le evoluzioni di armature. Tuttavia per questi ultimi due aspetti non mi sento di criticare l'autrice, poiché sono intuitivamente ascrivibili ad imposizioni di marketing (ad esempio, nel manga è comparsa la God Cloth di Pegasus, quella che Seiya indosserà 200 anni dopo, proprio nel momento in cui sul mercato è stato lanciato il modellino della medesima armatura). In definitiva, considerando tutti i pro ed i contro, lo ritengo un prodotto ben fatto, consigliabile ai fan di Saint Seiya, ma anche a chi ne è a digiuno e vuole scoprirlo, e meritevole di un voto piuttosto alto.

MimE
Per il manga I Cavalieri dello zodiaco - The Lost Canvas - Il mito di Ade
di genere
Volumetti Letti: 7 su 25 --- Voto: 9 La qualità dei disegni sono perfetti in quest'opera post, tali da richiamare facilmente l'ambientazione dell'originale.
Nonostante i ritorni sono solitamente molto forzati e il più delle volte scandalosi - cosa che ho fortemente temuto - la sceneggiatura a mio avviso è molto buona. Giustamente alcuni punti chiave si conoscono già, ereditati dalla prima opera, ma non per questo meno interessante.
Anche la caratterizzazione dei personaggi mi è piaciuta (anche se il protagonista Tenma è odioso come Seiya), soprattutto la "riabilitazione" di Pisces-Alpafica molto meno in stile effeminato del suo pari Aphrodite.
Confido molto nel proseguo...
Evil-Ryu
Per il manga I Cavalieri dello zodiaco - The Lost Canvas - Il mito di Ade
di genere
Volumetti Letti: 6 su 25 --- Voto: 8 Tanti sono i punti di forza di questo manga, ma ciò che mi ha colpito più di tutti è la storia!
Tutti i fan di Saint Seiya sanno che nella guerra santa gli unici che si salvarono furono Sion e Doko, però la storia riesce sempre a sorprendere dando tanti spunti e coinvolgendo il lettore con dei personaggi ottimamente caratterizzati (e parecchi dei più riusciti, nella serie originale, erano fra quelli più odiati, come il cavaliere dei Pesci e quello dell'Unicorno)!
Promuovo questo manga, anche perchè oltre alla storia interessante, vanta anche un disegno curato.
nomade
Per il manga I Cavalieri dello zodiaco - The Lost Canvas - Il mito di Ade
di genere
Volumetti Letti: 95 su 25 --- Voto: 8 Dopo 95 capitoli letti posso affermare che questa è una delle opere che mi affascinano di più. Saint Seiya è stato il primo manga che ho comprato e ne sono molto legato. Dopo la delusione di Episode G (che a mio avviso ha un disegno troppo femminile e la storia si contraddice con l'originale), Lost Canvas ha la possibilità di rivalutare personaggi poco importanti senza stravolgere storia (visto che si svolge nella guerra precedente): il cavaliere dell'unicorno, del cancro e dei pesci completamente rinnovati, nuove tecniche e spazio anche ai grandi sacerdoti.
I disegni non sono spettacolari, ma giovanili e piacevoli.
L'unica vera pecca si presenta però nella versione italiana del manga, ovvero la traduzione delle tecniche, a mio avviso una delusione, vedere il suiseiken tradotto come "meteora di pegaso" come nel cartone mi ha letteralmente paralizzato dal disgusto.
DarkHands
Per il manga I Cavalieri dello zodiaco - The Lost Canvas - Il mito di Ade
di genere
Volumetti Letti: 0 su 25 --- Voto: 8 Ho letto fino al capitolo 92 spero si capisca in "volumetti letti" :D
La storia emoziona, ovviamente presenta delle falle, ma è logico, anche alla famosa serie delle 12 case è un susseguirsi dei Gold fino a che non muoiono o escono quasi del tutto di scena e non per pochi altri secondi, mica si può dare parola a 20 personaggi insieme.
Finora ha tolto petalo per petalo i personaggi dandogli sempre una fine meritevole, aspettiamo di vedere come si giocherà l'assalto al castello di Hades.
Nick
Per il manga I Cavalieri dello zodiaco - The Lost Canvas - Il mito di Ade
di genere
Volumetti Letti: 6 su 25 --- Voto: 8 Lost Canvas ripercorre le gesta della generazione di cavalieri della guerra sacra precedente a quella di Saint Seya, per intenderci la generazione di Doko della bilancia e di Sion dell'ariete. A mio avviso questa nuova serie dei cavalieri è molto bella ma non eccezionale; in pochissimi numeri le schiere di cavalieri di bronzo e argento vengono totalmente annientate solo per fare entrare in scena molto velocemente gli incredibili cavalieri d'oro, con i quali dare il via a incredibili scontri. Tuttavia un disegno di ottima qualità e una storia (per il momento) diversa dalla solita rendono gradevole la lettura, senza contare che i cavalieri d'oro, esclusi i già conosciuti Doko e Sion, sembra che possiedano caratteristiche sia nuove che vecchie un esempio è Albafica dei pesci.
Giuggi
Per il manga I Cavalieri dello zodiaco - The Lost Canvas - Il mito di Ade
di genere
Volumetti Letti: 5 su 25 --- Voto: 8 Ma no dai non è male ^^ Anzi, per paradosso direi che le saghe dei cavalieri che mi sono piaciute di più sono quelle non realizzate da Kurumada XD
Comunque: disegno molto gradevole, personaggi nuovi ed originali (con l'eccezione di Doko e Sion a dire il vero) trama FINALMENTE diversa dal solito ed una dea FINALMENTE utile!
I personaggi (almeno quelli apparsi fino ad ora) si presentano ben caratterizzati e validi.
L'ambientazione è quella magica di sempre *_____* fantastica, poi io adoro i miti greci (seppure la visione saintosa sia abbastanza diversa)
Beh avevo intenzione di dare un 7, ma un 8 poi se lo merita dai ^^ Di buon augurio.
Nemo79
Per il manga I Cavalieri dello zodiaco - The Lost Canvas - Il mito di Ade
di genere
Volumetti Letti: 4 su 25 --- Voto: 9 Un manga semplicemente fantastico!
Chi ha già letto i manga di Kurumada non può che rimanere estasiato dai disegni della Teshirogi.
Kurumada disegna malissimo! La Teshirogi al confronto è geniale
comunque, bellissime le armatura, ben caratterizzati i personaggi, puliti i disegni, buoni gli sfondi.
La sceneggiatura è più che buona, con qualche colpo di scena. Attenzione, non si tratta dei soliti cavalieri, la storia è ambientata 200 anni prima delle vicende di Seiya e compagni, quindi giustamente la Teshirogi si prende molte licenze, mi lamento solo del fatto che i volumi siano troppo fini, e lasciano il lettore con la brama di leggere il prossimo capitolo... sapendo che arriverà tra un mese!
aquila_della_notte
Per il manga I Cavalieri dello zodiaco - The Lost Canvas - Il mito di Ade
di genere
Volumetti Letti: 6 su 25 --- Voto: 3 Ho letto fino al capitolo 71 e non so a che volumetto italiano risponderà... per cui ho detto sommariamente 6 volumetti giapponesi, ma possono essere anche 5. Ad ogni modo è una serie scialba, con dialoghi scialbi e con l'unico punto a favore è la somiglianza delle armature che ricordano Kurumada. Per quanto riguarda la storia è di una piattezza unica... non solo perchè si sa anche come va a finire... ma soprattutto perchè i personaggi sono completamente sballati. A me sta piacendo meno di zero... e gli ultimi capitoli usciti non fanno che confermare questa mia impressione. NON è Saint Seiya... non ha nulla di quel mondo creato da Kurumada a parte i ruoli dei personaggi.
GianniGreed
Per il manga I Cavalieri dello zodiaco - The Lost Canvas - Il mito di Ade
di genere
Volumetti Letti: 25 su 25 --- Voto: 7 Saint Seiya - The Lost Canvas, di Shiori Teshirogi, nasce come prequel al manga di Saint Seiya, ed il suo scopo era quello di narrare gli eventi accaduti duecento anni prima di quelli della serie originale, ovvero la Guerra Santa tra i Saint di Atena e l'esercito di Hades, che finora erano stati solo accennati. L'intento era questo, molto interessante senza dubbio, ma poi il buon Kurumada ha realizzato Next Dimension, ed essendo lui l'autore del manga originale, The Lost Canvas ha perso valore, diventando di fatto una versione alternativa, una sorta di "what if" che non trova spazio nella cronologia della serie. Cionondimeno, il manga è abbastanza valido e gradevole da leggere.
Innanzitutto, faccio una premessa personale. Questo per me non è Saint Seiya. Ha il nome, ed è un nome pesante, ma questo è appunto The Lost Canvas. I rimandi alla serie originale sono tanti, alcuni dicono troppi, tanto che sembra una copia mal riuscita, ma non è questo il punto.
L'autrice aveva dei vincoli stretti per quel che riguarda la storia. Difatti il finale di questo manga era già scritto, e tutti sapevano qual'era, era già stato raccontato nel manga originale di Kurumada. Dunque l'autrice aveva una libertà limitata, e per quanto ha potuto ha gestito bene la storia, riuscendo alla fine ad indirizzarla sul giusto binario, con un finale che ben si riallaccia alla serie classica, come era giusto che doveva essere nella sua natura di prequel.
La storia è valida, la sceneggiatura come detto aveva binari imposti, il che ha reso il manga e l'esito dei vari combattimenti prevedibili, vedi tutti i Gold Saint che muoiono uno dopo l'altro, si sa che da dodici sarebbero rimasti in due, ma almeno gli scontri sono stati belli, con nuove tecniche inedite.
L'aspetto dei personaggi, e il loro carattere, specialmente dei Gold Saint di nuovo, ricordava fin troppo quelli della serie originale, ma è forse un modo di farli piacere ai vecchi fan (forse non riuscendoci però a giudicare dal parere di qualcuno), come anche la storia, che si, in alcuni punti sembra scopiazzata dall'originale, ma per come la vedo io, questo manga ha tentato di dare nuovo lustro al mito dei Saint, portando i suoi personaggi e le sue battaglie, in una nuova epoca, per nuovi lettori.
Lo stile grafico più accattivante e moderno, la regia più dinamica negli scontri, tutto per i nuovi lettori non avezzi allo stile statico di Kurumada, o che forse prima di Lost Canvas non avevano mai letto Saint Seiya. Quale occasione migliore dunque? Forse qualcuno si sarà incuriosito e sarà passato al manga originale, altri no, ma di certo The Lost Canvas ha contribuito alla fama di Saint Seiya, in un periodo in cui il marchio è tornato alla ribalta, con l'altro prequel "Episode G", e il sequel ufficiale del manga "Next Dimension".

gold12
Per il manga I Cavalieri dello zodiaco - The Lost Canvas - Il mito di Ade
di genere
Volumetti Letti: 20 su 25 --- Voto: 6 Fondamentalmente un manga con tante cose buone, con alcune novità come la caratterizzazione dei personaggi ben chiara e definita, purtroppo con l'addentrarsi delle vicende si perde un po', e lentamente scade nei soliti soliti cliché. Inoltre il fatto di conoscere già il finale fa perdere un po' quella magia che contraddistingue le storie nuove e tutte da scoprire, in questo senso sono molto più interessanti Next Dimension e Episode G, di cui non si conosce nulla del loro possibile finale. In definitiva la sufficienza questo Lost Canvas se la merita, ma non di più.
Thorgrim
Per il manga I Cavalieri dello zodiaco - The Lost Canvas - Il mito di Ade
di genere
Volumetti Letti: 20 su 25 --- Voto: 6 Sinceramente non capisco il perché di questa serie, visto che della Guerra Santa precedente agli avvenimenti narrati in Saint Seiya si sapeva tutto o quasi (sia per voce di Kurumada, sia per alcuni incipit dati durante Hades ed Episode G). La Teshirogi disegna indubbiamente bene, pur penalizzando il suo tratto dinamico nel tentativo di omaggiare quello più dilettantistico di Kurumada, ma il problema sorge nella caratterizzazione dei personaggi: per quale assurdo motivo nell'Italia di fine 1700 (rappresentata fra le altre cose in maniera anacronistica) dovrebbe trovarsi un ragazzino per metà giapponese? Per giunta in un orfanotrofio che rappresenta il classico stereotipo giapponese a riguardo (all'epoca erano le chiese ad accogliere gli orfani). Ma il "clou" lo si ha con i Saint d'oro: a parte Sion e Doko non ci si è MINIMAMENTE sforzati con l'immaginazione per dare loro un aspetto diverso da quelli che sono a noi più noti. Era così difficile?!
La storia viaggia su binari alterni in quanto dosa buoni momenti di azione ad altri in cui il buonismo tipico della generazione di Kurumada la fa da padrone, con idiozie sull'amicizia et similia. Questa, almeno, poteva risparmiarsela.
Un prodotto per soli fan che, a mio avviso, poteva essere trattato meglio e con più cura; si ha purtroppo la sensazione di avere a che fare con un prodotto abbozzato e creato appositamente per macinare soldi, il tutto sulla scia del successo dei recenti revivals.
scar89
Per il manga I Cavalieri dello zodiaco - The Lost Canvas - Il mito di Ade
di genere
Volumetti Letti: 13 su 25 --- Voto: 7 Io trovo che The Lost Canvas a differenza di Episod G, si avvicini di più ai Saint Seiya originali di Kurumada, lo trovo piacevole ed interessante, leggere come si svolsero i fatti, anche sapendo già che rimasero solo due cavalieri alla fine della guerra. La storia sempre diretta, da Masami Kurumada è ben gestita, sia come inizio, ma anche nello sviluppo non stanca il lettore. Ricordiamoci che è un manga fatto a quattro mani, i disegni sono opera della mangaka, Shiori Teshirogi che riesce ad abbinarsi pienamente a Kurumada, infatti quando si legge un manga, fatto a quattro mani, bisogna tener conto anche dell’affinità disegno-storia, spesso per la non affinità dei manga sono stati rovinati.

KIRA
Per il manga I Cavalieri dello zodiaco - The Lost Canvas - Il mito di Ade
di genere
Volumetti Letti: 6 su 25 --- Voto: 6 I disegni sono puliti e molto chiari, ma senza facce che stanno a significare reazioni quindi non ci sono molte parti divertenti. Il vero difetto però è la storia che sbalza molte volte di anni o mesi senza far capire cosa sarebbe successo (es. Seiya batte Cassios per l'armatura di bronzo mentre Tenma salta quella parte che si trova dopo aver salvato Atena). Secondo me la storia del maestro Kurumada è migliore, ma i disegni di lost canvas non mi dispiacciono.
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Utenti On-line: 284 Record: 2257 Utenti (18/11/2010)
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