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Per il manga
Sogni di Bambini
di genere
Volumetti Letti: 2 su 1 ---
Voto: 9 Un N/A su un'opera come questa proprio non la volevo vedere!
Stampata dalla ormai defunta Comic Art in formato maxi, con un'ottima impaginazione e tipologia di carta liscia ma di spessore, e contenente un'intro di P.Accolti intitolata "breve storia del fumetto giapponese", che la fa rendere ancora più apprezzabile e preziosa, è un'opera impeccabile; oggi ahimè di difficile reperimento.
A mio avviso questa è l'ennesima prova dell'arte del maestro Otomo, creata nei primi anni '80 in concomitanza alla stesura di Akira; infatti fra le due opere si possono trovare molte analogie, tipo la grande città e i poteri esper da non riuscire a capire quale delle due ha influenzato la scrittura dell'altra.
Premesso questo il realismo delle espressioni e la profonda caratterizzazione dei personaggi vi farà capire comunque che, seppur avendo molte similitudini, Akira e Sogni di bambini sono due storie a sé stanti.
L'ambientazione è un grande quartiere popolare di Tokyo, dove delle morti accidentali fanno partire le indagini della polizia, la quale però in un primo momento non trova nulla, solo l'ennesima morte inspiegabile, quella del compagno d'indagini dell'ispettore Yagamawa; ciò però non fa demordere quest'ultimo dal trovare il colpevole.
Vi si aprirà davanti agli occhi uno scenario di vera guerriglia a colpi di poteri extrasensoriali che coinvolgerà un intero quartiere e le vite di ignari cittadini.
Ma la cosa che più vi sconvolgerà saranno i protagonisti:
un vecchio che combatte e sembra divertirsi come un bambino e una bambina che lotta come un' adulta per il suo senso di giustizia.
A mio giudizio quest'opera meriterebbe un 10, ma quel voto l'ho già assegnato ad Akira, altra opera di Otomo, e credo che per ogni autore ci sai solo un'opera "regina".
Da possedere assolutamente, a prescindere dal fatto di essere fan di Otomo o meno.
