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Le bizzarre avventure di JoJo: Stardust Crusaders
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Immagini utilizzate per fini di recensione.
I diritti sono dei leggitimi detentori.
Titolo Originale: Jojo no kimyo na boken - Stardust Crusaders
Titolo Inglese: JoJo's Bizarre Adventure: Stardust Crusaders
Storia: Hirohiko Araki
Disegni: Hirohiko Araki
Edit. Originale: Shueisha
Tipologia: Shounen
Genere: Avventura, Azione, Combattimento, Fantastico, Horror, Mistero, Soprannaturale, Superpoteri
Anno: 1989
Vol. originali: 16 (completato)
Disponibilità: Star Comics (completato)
(compralo su Amazon.it)
Valutazione: 9 (media 9.5000, basata su 16 recensioni)
Voti volumetti: 29 Episodi promossi 0 Episodi rimandati 1 Episodi bocciati
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Nelle liste come: 155 completato, 1 in pausa, 7 da leggere.
Immagini by: Antonio.
Tags: Jojo

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Trama: La terza serie di Le bizzarre avventure di JoJo inizia nel n. 17 del mensile ACTION di Star Comics e arriva fino al 41. Questa saga porta con sé molte novità, a iniziare dal nuovo modo di combattere. Accantonata definitivamente la tecnica delle “Onde Concentriche”, il fulcro della storia si sposta sugli “Stand”, proiezioni di un potere mentale o di un’energia spirituale che si manifesta nel portatore come una sorta di corpo astrale, invisibile alle persone comuni. La storia continua a fine anni 80, quando un redivivo Dio Brando è nuovamente in circolazione grazie al potere di rigenerazione da vampiro. Un terzo JoJo entra in scena. E’ il nipote di Joseph Joestar, eroe della seconda serie. Il giapponese Jotaro Kujo è un teppista liceale che si crede indemoniato a causa dei fatti inspiegabili che gli accadono attorno. Nonno Joseph però gli spiegherà la situazione e lo accompagnerà fino in Egitto, dove Noriaki Kakyoin, J.P. Polnareff, Abdul e il cane Iggy, tutti possessori di Stand, gli affiancheranno contro l’esercito di Stand dei Tarocchi e Dei egizi costituito da Dio Brando. La serie marca un vero e proprio punto di svolta nella lunga saga generazionale dei Joestar, e rimane la più apprezzata, in genere, dai lettori di tutto il mondo. Da questa storia, ribattezzata Stardust Crusaders nella sua più recente edizione nipponica, è tratta la serie OAV in 13 episodi edita anche in Italia da Yamato Video.

Un’annotazione: nella sua ultima versione il manga è stato censurato per non suscitare le proteste dell’Islam più integralista. A maggio del 2008 l'editore giapponese Shueisha e la compagnia d’animazione A.P.P.P. hanno deciso di rimuovere alcune immagini dal manga e dall'anime come conseguenza alle molte proteste dei lettori musulmani. In particolare, sotto i riflettori era caduta una scena del sesto episodio dell'anime intitolato “The Mist of Vengeance” (“Le nebbie della vendetta”) che mostrava Dio Brando nella lettura del Corano, il principale testo sacro dell'Islam.
La scena originale del manga, in realtà, esibiva un libro con caratteri illeggibili, che nella trasposizione animata erano divenuti rappresentazioni ben più accurate di alcune pagine del testo. Shueisha ha quindi prontamente pubblicato una lettera di scuse in inglese rivolta ai lettori musulmani di JoJo, assicurando la revisione del manga originale e dell'intera serie OAV per eliminare eventuali scene offensive per la comunità religiosa.

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Le bizzarre avventure di JoJo: Stardust Crusaders 9 out of 10 based on 16 ratings. 16 user reviews.

GianniGreed
Per il manga Le bizzarre avventure di JoJo: Stardust Crusaders
di genere
Volumetti Letti: 10 su 16 --- Voto: 9

Terza parte delle bizzarre avventure della famiglia Joestar.
Dopo la parentesi con gli uomini del Pilastro della seconda serie, in questa, ritorna il nemico giurato per eccellenza: Dio Brando.

Questa serie, dal titolo “Stardust Crusaders” racconta del viaggio dal Giappone fino al Cairo, in Egitto da parte di Joseph Joestar, l’indimenticato protagonista della seconda serie, e di suo nipote Jotaro Kujo, insieme ad altri alleati, con l’obbiettivo di eliminare definitivamente la minaccia rappresentata da Dio.

Il punto di forza di questa serie, è che Araki ha abbandonato i combattimenti sotto forma di Onde Concentriche visti precedentemente, ma ha invece creato gli “Stand”, in una sola parola: genio.
Gli Stand sono entità spirituali che combattono al fianco dei loro portatori, hanno diversi poteri, e se vengono danneggiati, i loro proprietari subiscono l’effetto dei colpi. Grazie a questo, il mangaka può sbizzarrirsi e creare situazioni e combattimenti imprevedibili, folli, al limite dell’assurdo, bizzarri se vogliamo dirlo come il titolo, che avranno il culmine nello straordinario combattimento finale. Per tutta la lettura del manga non ho fatto altro che sorprendermi leggendo i vari combattimenti, e tante sono state le emozioni provate. Non ci sono punti morti, qualche cosa che non mi ha convinto pienamente c’è stata, ma nel complesso non ha pregiudicato la piacevolissima lettura.

I personaggi poi, alcuni dei migliori nella storia dei manga si trovano in questa serie, a partire dal protagonista Jotaro Kujo, carismatico come pochi, che con solo poche, ma leggendarie frasi è uno dei migliori personaggi mai visti. L’antagonista per antonomasia Dio Brando, candidato al premio “Best Villain Ever”, e lo straordinario Joseph Joestar, che se era forte nella seconda serie, ora lo è di più. Non dimentichiamo poi Polnareff, Abdul, Kakyoin, Iggy, e i vari portatori di Stand nemici. Tutti personaggi fantastici e particolari che rendono questo manga straordinario e divertente.

I disegni sono molto particolari. I vari personaggi, gli Stand, le pose che assumono durante i combattimenti, è tutto molto “marcato”, pieno di nero e linee molto scure. Le scene d’azione e i combattimenti sono ben fatti, raramente sono confusi, ma di solito si riesce a seguire bene lo svolgersi delle azioni.

L’edizione che ho seguito è la ristampa in volumi doppi della Star Comics. Molto compatti, con sovraccopertina e trecento pagine di fumetto al prezzo di 6 euro a volume. Visto il maggior numero di pagine si passa ad avere dieci volumi rispetto ai sedici del formato standard. Davvero una bella edizione.

In conclusione Jojo Stardust Crusaders è un manga da leggere. Se siete fan degli shonen anni ’80, questo è una lettura obbligata. Un manga leggendario che ha settato dei parametri di riferimento per i successivi.
Non posso dirlo con certezza visto che devo ancora leggere le serie successive, ma credo che questa sia la migliore.




MdM83
Per il manga Le bizzarre avventure di JoJo: Stardust Crusaders
di genere
Volumetti Letti: 16 su 16 --- Voto: 10

Terza avventura generazionale per la famiglia Joestar, questa volta rappresentata dallo studente diciassettenne Jotaro Kujo, con il supporto di un anziano ma pur sempre arzillo Joseph Joestar. Hirohiko Araki si lascia alle spalle la geniale idea delle onde concentriche, fulcro delle prime due serie, e si inventa qualcosa di ancora più rivoluzionario per dar vita ad alcuni dei combattimenti più incredibili mai visti nelle pagine di un manga: gli "stand", concretizzazioni dell'energia di ogni individuo, che conferiscono a ogni personaggio dei poteri diversi - e il più delle volte assolutamente originali - basati sulle loro caratteristiche fisiche o psicologiche.

Una delle particolarità più piacevoli dell'opera è senza dubbio l'idea di svolgere la sua storia nell'arco di un unico grande viaggio, che vede il gruppo di eroi protagonisti percorrere la tratta Giappone - Egitto con l'intento di salvare la madre di Jotaro, ostacolati però nel tragitto dagli scagnozzi del perfido Dio Brando (una vecchia conoscenza dei lettori). L'attenzione per i particolari nel raccontare, tra un combattimento e l'altro, gli usi e i costumi dei posti visitati - prima in aereo, poi in treno, poi in nave e addirittura in sottomarino - rende la lettura piacevole ed intrigante, tanto che al termine della lettura sembra quasi di aver viaggiato in compagnia dei protagonisti; ma una menzione particolare va attribuita come già detto in precedenza all'originalità dei poteri stand, che rendono ogni capitolo un fluire incessante di idee letteralmente geniali e che tutt'oggi a distanza di oltre vent'anni continuano ad influenzare i giovani mangaka. Inoltre un quantitativo pressoché infinito di riferimenti alla cultura popolare (dal cinema ma soprattutto alla musica) rende la lettura ancora più sorprendente e stimolante..

Per concludere, un manga che tutti gli appassionati dovrebbero aver letto almeno una volta nella vita, nonché uno dei pochi per cui il termine "capolavoro assoluto" non suoni affatto ridondante, ma anzi addirittura riduttivo. Fondamentale.




DaisukeKatashi
Per il manga Le bizzarre avventure di JoJo: Stardust Crusaders
di genere
Volumetti Letti: 10 su 16 --- Voto: 10

"Mancavi solo tu per completare la collezione di cadaveri della raccolta "In viaggio con i Joestar"" - Dio Brando

INTRODUZIONE
Le Bizzarre avventure di JoJo: Stardust Crusader (per gli amici JoJo: Stardust Crusader o semplicemente Stardust Crusader) è la terza saga dei JoJo, ideata dal genio di Hirohiko Araki. Il manga in Giappone originariamente è stato raccolto in 16 volumi, editi dalla Shueisha a partire dal lontano 1989, mentre la prima edizione italiana della Star Comics contava ben 24 volumetti sottiletta, al prezzo di 2,10€ a volume. La più recente edizione del manga, sempre in mano alla Star Comics, raccoglie l'intera opera in 10 volumoni al prezzo di 6,00€ a volume. La qualità di questa nuova edizione è a dir poco impareggiabile, veramente un'edizione di lusso, io personalmente ho questa edizione.

TRAMA Spoiler
La storia si sviluppa attorno al 1989, quindi ben 41 anni dopo la seconda serie. Dio Brando (ebbene sì, il cattivone della prima saga "Phantom Blood") è ancora vivo, è riuscito a sopravvivere appropriandosi del corpo del povero Jonathan Joestar (il protagonista della prima saga di JoJo, per l'appunto come detto prima "Phantom Blood"), dopo essersi rinchiuso in una bara, che sprofondò negli abissi marini. Cento anni dopo la morte del nostro primo JoJo, dei marinai aprono incautamente il forziere, liberando l'incubo dei Joestar, Dio Brando. Il nostro nuovo protagonista è Jotaro Kujo, nipote di giapponese di Joseph Joestar (protagonista della seconda serie di JoJo), egli scopre di essere un portatore di Stand, un potere che consente di concretizzare il proprio potere spirituale; ogni Stand possiede diverse capacità. Questo potere non si è risvegliato solamente nel corpo di Jotaro, ma tutta la famiglia Joestar, compresi Joseph ed il povero Jonathan Joestar, del cui corpo si è appropriato Dio Brando, ottenendo a sua volta il potere dello Stand. Il potere si è risvegliato anche nella povera madre di Jotaro Kujo e figlia di Joseph Joestar, Hollie Joestar, che rischia di morire per colpa dello Stand inviato da Dio Brando. L'unico rimedio per salvare la vita di Hollie è quella di uccidere definitivamente Dio Brando. Qui i nostri protagonisti partono per un lungo viaggio verso il Cairo, base di Dio Brando. Aspettatevi moltissimi personaggi, moltissimi colpi di scena e moltissimi combattimenti. Qui inizia la tanto amata terza saga firmata Hirohiko Araki.

CONSIDERAZIONI
Ottimo manga, buona trama (ma non ottima), ottimi disegni, ma sopratutto geniali combattimenti all'ultimo sangue. Se cercate uno shounen con i fiocchi, questa saga di JoJo fa per voi. Perde il tocco horror che aveva nella prima saga, rendendo il manga alla portata di tutti. Molti personaggi sono ben caratterizzati, mentre altri a volte vengono messi da parte, come il povero Noriaki Kakyoin (il mio personaggio preferito). In definitiva è un ottimo manga, indimenticabile, considerato da molti la migliore saga delle Bizzarre Avventure di JoJo (secondo me la migliore resta sempre la prima, "Phantom Blood"). Dio Brando e Jotaro Kujo sono ormai gli emblemi massimi di tutta l'epopea dei JoJo. Il mio voto finale è un 10- ma arrotondo a 10. Ricordatevi, la miglior saga è Phantom Blood.




Davi 90
Per il manga Le bizzarre avventure di JoJo: Stardust Crusaders
di genere
Volumetti Letti: 10 su 16 --- Voto: 9

Ecco la terza serie di Jojo che finalmente, grazie alla nuova ristampa, ho appena finito di leggere.
Questa serie stravolge tutto ciò che si è visto nelle prime due. Cambia nettamente lo stile di narrazione e, specialmente, non ci saranno più "le onde concentriche" ma entreranno in gioco gli "Stand". Questa scelta l'appoggio a mille. Rinnovare e rendere nuova una storia è il passo più giusto che un autore di manga possa fare, e il geniale Araki lo ha fatto, senza cadere nel baratro della banalità.
Stardust Crusaders è la serie definita il picco massimo de "Le bizzarre avventure di Jojo", e non penso che si esageri. La differenza tra questa è la prima serie è immensa, questa è anni luce avanti alla prima.

Ora parliamo della serie in sé. Questa terza avventura dei Joestar offre il tema centrale del viaggio. Infatti, i nostri amici partiranno dal Giappone per poi giungere in Egitto e vedremo così moltissimi posti descritti alla perfezione, mostrandoci le culture e gli stili di vita più svariati. Al tema del viaggio viene affiancato lo stile di combattimento alla "Battle Royal", ossia ci saranno avversari a catena, uno dopo l'altro. A questo aggiungiamoci gag divertenti, amicizia, valore e coraggio. Il tutto condito con battaglie strategiche al mille per mille con grandi colpi di scena. Se poi ci aggiungi un nemico come Dio Brando, allora si è pronti a tuffarsi in un vero capolavoro.
Una nuova parentesi che troveremo in questa serie, saranno i numerosi riferimenti al mondo del Cinema. Il cast dei personaggi sarà immenso e i poteri saranno i più bizzarri e affascinanti che mai potrete immaginare. Insomma, vi troverete tra le mani un prodotto originalissimo (cosa rara tra gli shonen), esplosivo, un capolavoro vero è proprio.

Lo stile di disegno è secondo me bellissimo e particolare, con moltissimi dettagli e una buonissima cura nei paesaggi.
Pur essendo definita una serie sperimentale è una serie di grandissimo successo e che ha un grandissimo potenziale.
L'unico difetto per me è la lunghezza, che porta così a degli alti e bassi in questa storia. Sarebbe stata perfetta se fosse durata 8 volumi.
Ecco perché non gli do 10 ma 9, che se lo stra merita.
Aggiungo, per finire, che leggendolo non troverete la solita monotonia che, ormai contraddistingue lo shonen, e capirete anche che molti manga di oggi hanno preso spunto da Le Bizzarre Avventure di Jojo.
Leggetelo! Questo è un manga considerato la “Bibbia dei manga”. Lo consiglio per forza, non può assolutamente mancare nella vostra libreria. Questo è il manga che più mi sta prendendo negli ultimi anni, non vedo l'ora di tuffarmi nella quarta serie.




haru44
Per il manga Le bizzarre avventure di JoJo: Stardust Crusaders
di genere
Volumetti Letti: 24 su 16 --- Voto: 10

Fantastico, decisamente la serie migliore di tutto l'universo jojoesco. Una perla da avere e leggere senza tante storie, anche se è consigliata almeno la lettura della prima serie di Jojo, ovvero Phantom Blood, per poter meglio apprezzare i contenuti di questa esaltante epopea, un viaggio che ci porterà fino in Egitto dal Giappone! C'è avventura, azione a non finire, momenti esilaranti, combattimenti spettacolari, agguerriti e mai prevedibili, MAI! Le citazioni sulla musica si sprecano... Insomma, un manga geniale, da collezionare. Siete ancora a sprecar tempo qui seduti?! Correte nella fumetteria più vicina e recuperatelo, grazie alla nuova edizione di lusso della Star Comics. Non ve ne pentirete!



canno
Per il manga Le bizzarre avventure di JoJo: Stardust Crusaders
di genere
Volumetti Letti: 24 su 16 --- Voto: 10

Dieci. Assolutamente il massimo per la 3a serie della saga generazionale per eccellenza.
Cominciai a leggere Jojo dal numero 1, in vacanza in Romagna da ragazzino con i miei genitori e come al solito in astinenza da fumetti e musica... un disastro! In un'edicola c'era questo fumetto in coppia ad un altro (Berserk numero 1), offertona dell'edicolante - che probabilmente voleva sbarazzarsene - così li acquistai e mai scelta fu più azzeccata, per entrambi i manga, ma specialmente per Jojo! Al mio ritorno dalle vacanze recuperai immediatamente tutti i successivi numeri della prima e seconda serie per essere poi successivamente catapultato a scadenza mensile nella lettura della terza ed indimenticabile serie di Jojo. In questa serie Araki migliora il suo tratto in maniera allucinante, le citazioni musicali si sprecano ed ogni personaggio, oltre ad avere un profilo psicologico ben definito, è anche pieno di segreti legati al passato (Abdul, Polnareff, Kakyoin...). L'idea poi della "resurrezione" di Dio Brando è stata una genialata, un modo unico di legare prima e terza serie non solo attraverso parentele, ma tutto ho un filo logico. Per la prima volta si parla apertamente di "Stand", la storia è bellissima e piena di enigmi, ambientata in un Egitto caldo com'è in realtà. Qui ci troviamo di fronte ad un vero capolavoro, adatto ad ogni età. Non può non piacere. Probabilmente il più bel manga di sempre.




Shadow
Per il manga Le bizzarre avventure di JoJo: Stardust Crusaders
di genere
Volumetti Letti: 16 su 16 --- Voto: 10

Le bizzarre avventure di Jojo si può definire tranquillamente come IL manga shounen per eccellenza, è una lettura che per tutti gli appassionati non deve certamente mancare.
I disegni di Hirohiko Araki si distinguono certamente per lo stile particolare ed eccentrico rispetto al classico stile utilizzato nei fumetti di molti suoi colleghi connazionali.
Altra caratteristica de Le Bizzarre Avventure di Jojo è la sua connotazione di manga generazionale, ciò che accomuna le varie serie che si susseguono è infatti la trama, che segue le vicende di vari componenti della famiglia Joestar che, per un motivo o per un altro, sono tutti chiamai con il soprannome di Jojo. Questo stratagemma permette di conservare nonostante la lunga durata dell'intera opera freschezza, grazie al cambio e all'apparizione di personaggi diversi e nuovi nelle varie serie che si susseguono.
La terza serie delle Bizzarre Avventure di Jojo, conosciuta e identificata dal sottotitolo Stardust Crusaders, a mio modesto parere è la migliore di tutte. Si distacca dalle prime due ponendo il passaggio dai combattimenti basati sull'antica arte delle onde concentriche ai combattimenti basati sugli Stand, elemento che davvero rivoluziona l'intera opera. Gli stand sono una specie di manifestazione fisica del potere psichico dei vari personaggi, che conferisce al possessore particolari poteri, che possono variare in maniera enormemente diversa da persona a persona. La quantità e diversità di poteri permette all'autore di mettere in atto i combattimenti più disparati.
Ma il vero punto di forza risiede nel fatto che gli scontri non si basano sulla mera potenza, ma sono aspetto tattico e strategia a farla da padrona, dando vita a emozionanti sfide la cui incertezza nel risultato è sempre ai massimi livelli. Questo infatti per me è l'aspetto che eleva quest'opera sopra i classici manga di combattimento in cui la partenza è l'unica cosa che conta e non c'è un briciolo di strategia.
La trama di questa terza serie narra le vicende di Jotaro Kujo, nipote di Joseph Joastar che insieme al nonno si troverà a dover intraprendere un lungo viaggio per sconfiggere l'eterno nemico della famiglia Joestar, Dio Brando. Durante in viaggio incontreranno nuovi compagni e dovranno fronteggiare vari utilizzatori di Stand.
Come ho già detto all'inizio della recensione è una lettura imprescindibile per tutti, il dieci se lo merita a pieno titolo.




Fry
Per il manga Le bizzarre avventure di JoJo: Stardust Crusaders
di genere
Volumetti Letti: 10 su 16 --- Voto: 10

Questa è la terza serie di un manga epico, fantastico e magnifico: Stardust Crusaders de "Le bizzarre avventure di JoJo". In questo frangente vediamo Jotaro Kujo, il JoJo di questa serie, alle prese con un inaspettato destino, il quale stravolgerà per sempre la sua vita. Un giorno infatti, scopre da suo nonno Joseph Joestar (nonno materno, visto che sua figlia Holly è la madre di Jotaro) che il da sempre acerrimo nemico dei Joestar, ovverosia Dio Brando, è ritornato alla vita.

Stardust Crusaders è la linea di mezzo nell'universo Jojoesco: qui, infatti, si ha una trasformazione nei (fantastici) combattimenti: viene introdotto lo "stand". Questo è la materializzazione dell'energia vitale di colui che ne usufruisce, il quale viene denominato "portatore dello stand". Disegni fantastici, trama superlativa e risvolti fantasiosi: la bizzarria è ciò che più incarna questa terza serie, più di quanto non lo faccia in tutte le altre. Si ha modo di conoscere i personaggi: ognuno caratterizzato benissimo, come li caratterizza Araki, non lo fa NESSUNO. Tutto ciò che posso dirvi senza spoilerare in alcun modo (oltre a ciò che ho detto prima), è solo che ve la consiglio vivamente. O meglio, vi consiglio di leggere seduta stante JoJo, poiché non è uno shonen, un seinen, uno shojo, o quel che si vuole: Hirohiko Araki ha creato un genere a parte. Un genere, che non può aver pari: niente e nessuno, sarà mai al pari di JoJo. Nessuno.




Aquila_della_notte
Per il manga Le bizzarre avventure di JoJo: Stardust Crusaders
di genere
Volumetti Letti: 16 su 16 --- Voto: 9

Praticamente questa terza serie è la più apprezzata tra tutte le altre di Jojo.
Il motivo è dovuto innanzitutto ai personaggi principali. Araki, in questo caso, ha il pregio di aver creato IL nemico per eccellenza, colui che ha TUTTE le doti per non sfigurare mai in nessuna occasione. Ovviamente sto parlando di Dio Brando che "perseguita" i Joestar sin dal primissimo numero della prima serie.

Altro pregio importante della saga in questione è l'aver inserito, al fianco dei personaggi, l'anima denominata Stand, una sorta di proiezione astrale del proprio ego visibile solo da altri portatori Stand. Inutile dire la genialità di questo inserimento che rende l'epopea Jojoesca estremamente invitante per chiunque e ci mostra la geniale inventiva di questo autore che non si è mai ripetuto né si è mai autocitato nelle serie successive.

Le bizzarre avventure di Jojo è una saga raccolta in più serie divise tra loro ma strettamente unite da un legame di sangue, più propriamente dal sangue della famiglia Joestar.
Non starò ad elencare tutte le serie, mi limito solo ad accennare che questo, probabilmente, è il primo vero manga generazionale in cui la storia passa di padre in figlio, evolvendo con l'evolversi della società e che quando sembra aver raggiunto il limite torna a rimettersi in gioco ritornando alle origini, a quando l'universo si è creato dando nuova forma e percorrendo nuove strade.

Sono curioso di sapere a che strada porterà la corsa più bizzarra che si sia mai vista in un manga... secondo me porterà dove nessun uomo è stato mai (cit. Captain Kirk)




Minako85
Per il manga Le bizzarre avventure di JoJo: Stardust Crusaders
di genere
Volumetti Letti: 24 su 16 --- Voto: 10

Una sola parola: geniale. Ho iniziato a leggere Jojo quasi per caso, essendo stato prestato a mia sorella da un suo amico. Non smetterò mai di ringraziarlo per avermi fatto scoprire questo manga. Di Jojo ho letto tutte le serie tranne la quinta e più lo leggevo più mi rendevo conto di trovarmi davanti ad un vero gioiellino. Soprattutto questa serie è quella che più delle altre mi è rimasta nel cuore, forse per l'impatto che dà dopo aver letto le prime due (per altro notevoli anche loro).
Tutto in Jojo è originale e bizzarro quanto basta. I personaggi sono carismatici e sfaccettati, la storia interessante ed avvincente, il tutto mischiato alla bizzarria dei combattimenti e dei disegni, che non potrebbero essere più appropriati. L'introduzione degli stand è stata un'idea felicissima e azzeccata che ha permesso all'autore una grandissima libertà di creazione di personaggi e tattiche di combattimento.
Menzione speciale anche alle tantissime citazioni musicali che sono sparse qua e là nel manga.
Jojo è un manga per palati fini, per chi cerca qualcosa di diverso e un po' fuori dagli schemi, senza però rinunciare ai combattimenti tipici di uno shonen. Di certo è molto lontano dagli shonen più gettonati di questi tempi, come Naruto e One Piece, ma secondo me al pari e più di tanti titoli famosi merita di essere elogiato. Consigliatissimo a tutti coloro che amano shonen d'azione originali e ben pensati. L'importante è non farsi spaventare dallo stile del disegno molto particolare, che a prima vista potrebbe far storcere il naso a chi approccia per la prima volta a questo manga.
Voto 10. E' un manga che non mi stancherei mai di lodare.
Sconsigliato solo a chi si limita a letturette rapide e di scarsa qualità, oppure a chi ama solo il genere shojo.




Jotaro kujo
Per il manga Le bizzarre avventure di JoJo: Stardust Crusaders
di genere
Volumetti Letti: 121 su 16 --- Voto: 10

In assoluto la miglior serie di JoJo, Stardust Crusaders, differisce molto dalle 2 precedenti saghe di JoJo, a partire dal disegno, che comincia ad avere uno stile suo (mentre in precedenza si ricalcava lo stile di Ken il Guerriero), per poi arrivare ad uno stile di combattimenti completamente nuovo. I personaggi infatti per combattere useranno dei potentissimi stand (le manifestazioni del loro spirito combattivo), e vedremo degli scontri mozzafiato, ma anche divertenti. Da ricordare sopratutto lo scontro finale tra JOtaro kuJO ed il suo mortale nemico, il vampiro Dio Brando... assolutamente Spettacolare.
Un acquisto consigliato a tutti quindi, anche perchè tutta la serie completa di JOJO sta ultimamente vantando una riedizione di lusso grazie alla Star Comics.



GrandeReBestiaKiba
Per il manga Le bizzarre avventure di JoJo: Stardust Crusaders
di genere
Volumetti Letti: 8 su 16 --- Voto: 10

[Attenzione, contiene spoiler riguardante le serie precedenti]
Purtroppo non sono ancora riuscito a recuperare tutti i numeri di Stardust Crusaders, mi ci vorrà un po', ma stando a quanto ho letto fin'ora, non posso far altro che lodare questo capitolo de Le bizzarre avventure di JoJo.
Il nemico di questa terza serie è una nostra vecchia conoscenza, Dio Brando che, all'insaputa di tutti, è riuscito a rubare il corpo di Jonathan morto nel finale di Phantom Blood. Il protagonista di questa serie è Jotaro Kujo, un teppistello nipote di Joseph Joestae, il JoJo della seconda serie. Il ritorno di Dio, farà si che i discendenti di Jonathan sviluppino un nuovo potere, lo stand, la nascita di questo potere è causata da alcuni "segnali" che il corpo di Jonathan invierebbe ai suoi consanguinei. Ovviamente Jonathan e Jotaro, sviluppato lo stand, riescono a controllarlo, ma Molly, madre di Jotaro e figlia di Joseph, a causa della sua debolezza non riesce a controllare il suo stand e rischia di morire. Joseph e Jotaro, accompagnati da Abdull e Kakyoin, anch'essi portatori di stand, partono nel tentativo di uccidere Dio e bloccare quindi lo stand di Molly; successivamente si uniranno al gruppo altri due portatori, il francese Polnaref ed il cane Iggy.
Nonostante conosca già il finale, nella lettura non sono andato oltre l'arrivo di Iggy. Pur ammettendo la mia ignoranza riguardo alcuni eventi di Stardust Crusaders, gli do un 10 pieno, più che meritato.




Kotaro
Per il manga Le bizzarre avventure di JoJo: Stardust Crusaders
di genere
Volumetti Letti: 16 su 16 --- Voto: 9

Per la terza parte delle avventure della famiglia Joestar ci spostiamo nel Giappone di fine anni '80 (i "giorni nostri" di quando il fumetto è stato pubblicato). Al lettore spetta dunque far la conoscenza di Jotaro "Jojo" Kujo, uno studente dalla fama di teppista ma dal cuore d'oro.
La storia ha inizio quando nel corpo di Jotaro si risveglia un misterioso potere, una sorta di mistico demone, che può essere visto soltanto dal ragazzo e lo spaventa.
A sciogliere il mistero ci pensa suo nonno Joseph Joestar, protagonista della precedente saga e adesso attempato ma arzillo magnate appassionato di cinema, fumetti e avventure, richiamato d'urgenza in Giappone dalla figlia Holly.
Dopo un sonno durato cent' anni, si è infatti risvegliato l'arcinemico della famiglia Joestar, quell'immortale Dio Brando che fu sconfitto da Johnathan Joestar nella prima saga e che adesso, fusosi al corpo del suo rivale di sempre, minaccia morte e rovina.
La comparsa di Dio Brando e il suo aver macchiato il corpo di Johnathan ha risvegliato nei discendenti di quest'ultimo un mistico potere, un'emissione dell'anima chiamata Stand, che varia da persona a persona seguendo le denominazioni dei tarocchi e che Dio sta cominciando a fornire ai sottoposti di cui si circonda, nel suo covo in Egitto.
Se Jotaro (dotato dello Stand chiamato Star Platinum, dagli incredibili riflessi, forza e velocità) e Joseph (dotato dello Stand chiamato Hermit Purple, che gli permette di evocare dei rovi dal suo corpo e usarli come frusta o per visualizzare su Polaroid immagini spirituali) riescono a controllare il loro nuovo potere in breve tempo, lo stesso non si può dire di mamma Holly, che cade vittima di un grandissimo dolore in seguito al risveglio del suo Stand.
Per salvarla, i due Joestar nonno e nipote dovranno compiere un incredibile viaggio contro il tempo alla volta dell'Egitto, con lo scopo di debellare definitivamente il malefico Dio Brando e far sparire così lo Stand che sta divorando la salute di Holly.
Lungo il cammino, si uniranno a loro fedeli amici e alleati, come il francese Jean Pierre Polnareff, sbruffone e appariscente in cerca di vendetta per la morte della sorella e dotato dello Stand chiamato Silver Chariot che è un eccellente schermidore; lo studente giapponese Noriaki Kakyoin, dotato dello Stand chiamato Hyerophant Green (capace di lanciare sfere d'energia color smeraldo); il saggio e possente egiziano Mohammad Abdul, dotato dello Stand chiamato Magician Red (un uccello antropomorfo capace di dominare le fiamme) e il bizzarro e intelligentissimo cagnolino Iggy, dotato dello Stand The Fool (una strana creatura bestiale capace di planare).
Il viaggio sarà però lungo e pericoloso, poiché i numerosissimi seguaci di Dio Brando e i loro potenti Stand stanno alle costole dei nostri eroi…

Stardust Crusaders, terza parte delle bizzarre avventure della famiglia Joestar, si discosta parecchio dalle due precedenti, e non solo per la lunghezza (dieci maxi-volumi contro i tre o quattro delle altre due).
L'innovazione più grande è senza dubbio l'introduzione del concetto di Stand, poteri nati dall'anima, che vanno a soppiantare le tutto sommato più tradizionali onde concentriche delle prime due serie.
Dice l'autore nella postfazione in coda al decimo volume che pensò agli Stand nel tentativo di creare un potere assolutamente nuovo per l'epoca, che non fosse correlato alla forza fisica quanto a quella spirituale. Possiamo ben dargli ragione, poiché gli Stand di Stardust Crusaders si rivelano, per l'epoca d'uscita, qualcosa di fortemente innovativo, che piacque tanto ai lettori di fine anni '80 e inizio anni '90 da venir riproposti poi in tutte le serie successive di Jojo e da fungere da base per elementi presenti in anime, manga e videogiochi futuri come Yu-gi-oh, Blue Dragon, Shaman King, Ghost Sweeper Mikami, La legge di Ueki o Rabbit.
Moltissime, di rimando, le fonti d'ispirazione dell'autore Hirohiko Araki per questa terza parte della sua storia. Da grande appassionato di cinema, musica e cultura popolare, Araki inserisce riferimenti e citazioni alla filmografia americana del tempo (da Indiana Jones, palese ispiratore dell'aspetto fisico del vecchio Joseph e dei viaggi intorno al mondo in paesi esotici e avventurosi, a Christine: La macchina infernale, ripresa per lo Stand chiamato Wheel of fortune), ma anche, come da tradizione, a cantanti, canzoni e gruppi musicali (Iggy Pop, Terence Trent D'Arby, Enya, Vanilla Ice, Michel Polnareff, fra gli altri).
Una delle fonti d'ispirazione più palesi, già sfruttata in parte nella seconda serie, è però il manga Sakigake! Otoko Juku!, che il collega Akira Miyashita pubblicava in quegli stessi anni sulla stessa rivista di Araki, Shonen Jump della Shueisha.
Il protagonista Jotaro, teppista dallo sguardo sbruffone e dal cuore d'oro con una lunga divisa scolastica vecchio stile aperta e dondolante al vento e uno scalcinato berretto da studente, sembra infatti uscito proprio dallo strambo istituto che dà il titolo all'opera di Miyashita, e nel particolare sembra una sorta di rielaborazione grafica del personaggio di Genji Togashi.
Dall'opera di Miyashita, Araki riprende anche i combattimenti esageratissimi, violenti e imprevedibili, e un umorismo fatto di smargiassate e di scene trash, al limite del cattivo gusto, dell'esagerazione e spesso toccante un po' di volgarità.

I personaggi di Stardust Crusaders sono difatti votati all'esagerazione. I nostri cinque protagonisti, nessuno escluso, sembreranno gridare a pieni polmoni, in ogni scena o inquadratura che li riguarda, "Guardatemi, sono un figo e un tamarro", con un grandissimo carisma che ha permesso a questo quintetto di scolpirsi negli animi di intere generazioni (difatti, escludendo il recente lungometraggio sulla prima serie, Stardust Crusaders è stata per anni la serie più famosa di Jojo e l'unica ad avere un adattamento animato) e a generare emuli e cloni (si vedano i vari Guile di Street Fighter, Paul di Tekken o Benimaru di King of Fighters, palesemente ispirati a Polnareff, Charlie di Street Fighter Alpha, che deve molto a Kakyoin, o Dandy J di Waku Waku 7, in cui c'è molto Joseph Joestar).
Aldilà del loro carisma grafico, e delle numerosissime scene spaccone che li vedono protagonisti, c'è da dire che i nostri eroi mantengono una caratterizzazione sin troppo semplice, e ci vorranno parecchi volumi prima che il lettore riesca ad affezionarsi a tutti quanti, poiché magari alcuni fra di loro saranno sfruttati meno di altri o esisteranno quasi solo in funzione di dire spacconate.

Alla fine della fiera, riusciremo ad affezionarci a tutti, ma, lettore avvisato, di tempo ce ne vorrà…
Se l'antagonista Dio mantiene e amplifica il maligno carisma che aveva nella sua prima apparizione, rendendosi protagonista di scene tanto trash quanto esaltanti (inutile citare il famosissimo "WRYYY!!!" che imperversa da anni sulla rete), purtroppo lo stesso non si può dire di molti dei suoi sottoposti, che vengono ricordati più per i loro poteri che per il loro aspetto o carattere, piuttosto piatto nella stragrande maggioranza dei casi.
Quel che rende davvero geniale Stardust Crusaders, però, non sono tanto i personaggi quanto, appunto, i loro poteri, gli Stand di cui si parlava in apertura.
Gli Stand sono capaci di fare le cose più incredibili, dall'animare oggetti a predire il futuro, da intrappolare anime a colpire le loro vittime nei modi più disparati.
I combattimenti di Stardust Crusaders saranno dunque tanti, tantissimi, magari anche troppi essendo l'unica ossatura della vicenda, ma non ve ne saranno mai due uguali e molto raramente questi saranno noiosi, proprio perché grazie alla grandissima inventiva dell'autore i personaggi potranno fare davvero di tutto. Avremo creature che crescono sulle braccia dei nostri eroi, neonati che manipolano i sogni, viaggi nel tempo, animali da combattimento, calamite umane, spadaccini, avversari che passano attraverso qualsiasi superficie riflettente, ferite che infettandosi rendono la gente zombie, abilissimi pistoleri, fumetti che prevedono il futuro, automobili inarrestabili, regressioni d'età, ma anche vicende in cui i nostri eroi dovranno affrontare situazioni paradossali come giochi d'azzardo o partite in multiplayer al Super Nintendo in cui è in gioco la loro vita.
Di fronte a tanta varietà, a scene d'azione veramente rocambolesche e combattimenti sempre imprevedibili, dove a farla da padrone sono l'ingegno e la strategia, con Stardust Crusaders davvero non ci si annoia mai, e si riesce dunque a perdonargli con facilità una struttura di base molto lineare, una trama che è solo un pretesto per imbastire scontri e dei personaggi non troppo approfonditi.
Soprattutto se aggiungiamo che a far da sfondo alle lotte e alle fughe di Jotaro e compagni ci sono paesi esotici, affascinanti e avventurosi come il Medio Oriente o l'Egitto, descritti con gran cura dall'autore, fra una spiegazione geografico-storico-social-culturale e qualche luogo comune non troppo fastidioso.

Stardust Crusaders è, dunque, una grande avventura all'insegna dell'azione e dell'esagerazione, dove tutto è folle e bizzarro, compresi i disegni che vanno sempre più maturando e modificandosi man mano che si avanza nelle serie di Jojo, da gustarsi tutta d'un fiato e che si rivelerà essere una lettura avvincente e adrenalinica, ricca d'azione e colpi di scena e con un finale che non può non emozionare.
Non è una serie a fumetti esente da difetti, in quanto ne presenta alcuni che non erano presenti, per via della brevità, nelle serie precedenti, ma ha anche altrettanti pregi che a loro mancavano e che rendono molto particolare la lettura.
Se è la migliore serie di Jojo, come quasi tutti asseriscono, questo non lo so ancora, avendo letto solo fin qui, ma si può tranquillamente giudicare come complementare alle due precedenti.
L'universo di Jojo continua ad evolversi, presentandoci anche stavolta una vicenda molto cinematografica e perfettamente inquadrata nella sua epoca d'uscita, che riesce a far emozionare e appassionare come coloro che l'hanno preceduta.




ShinichiMechazawa
Per il manga Le bizzarre avventure di JoJo: Stardust Crusaders
di genere
Volumetti Letti: 10 su 16 --- Voto: 8

Nota: il "10" è riferito ai volumetti della ristampa Star Comics che accorpa le "sottilette" della prima edizione.

Tecnica di combattimento che vince non si cambia; si direbbe che Araki non la pensasse così quando cominciò a progettare il terzo capitolo della lunghissima saga dei Joestar. A inizio manga infatti si ha il passaggio dalle onde concentriche agli Stand, una delle caratteristiche più apprezzate ed imitate di questa serie. Per quei pochi che non lo sapessero uno Stand è una sorta di proiezione astrale dotata di particolari poteri e legata al suo portatore.

Stardust Crusaders ci presenta anche quello che è il più famoso dei Jojo, ovvero Jotaro Kujo, decisamente più ombroso e antieroico di un invecchiato ma ancora esuberante Joseph: se quest'ultimo si divertiva a indovinare persino le frasi che i nemici avrebbero pronunciato il nipotastro di limiterà a degli sprezzanti "yare yare daze", espressione pressoché traducibile come "bene, bene".

Il soggetto stavolta è un po' meno forte delle serie precedenti e lo spunto narrativo iniziale sfocerà in un lunghissimo viaggio che difficilmente si sposterà dal canovaccio "arrivo in un nuovo posto, scoperta del nemico, combattimento". Cos'è allora che salva questa serie dalla monotonia allora? Ma naturalmente la fantasia sfrenata di Araki, che riesce ad inventarsi cose incredibili rendendo quasi tutti i combattimenti appassionanti e divertenti.

Ai Joestar si affiancherà un nutrito gruppo di comprimari più o meno ben caratterizzati, ciascuno con la propria personalità e i propri poteri.
E poi c'è Dio Brando. Intendiamoci, in questa serie non si fa nulla per aggiungere al personaggio quello che già avevamo appreso leggendo Phantom Blood, ma ciò non intacca il suo carisma e l'aura di timore che lo circonda. Per contro, se uno cominciasse Jojo con questa serie si perderebbe tutto il build-up del personaggio e la cosa costituirebbe un vero peccato.

In conclusione mi si perdonerà l'atteggiamento da bastian contrario, ma delle tre serie di Jojo che finora ho letto Stardust Crusaders è quella che mi ha colpito di meno a causa del suo essere una lunga sequela di combattimenti con un plot tutto sommato esile. Ciò non toglie che come fumetto d'azione fa il suo dovere e ancora riesce a divertire ed a esaltare il lettore ad oltre vent'anni dalla sua prima pubblicazione.




Francescoseinen
Per il manga Le bizzarre avventure di JoJo: Stardust Crusaders
di genere
Volumetti Letti: 10 su 16 --- Voto: 10

Avviso che ho letto la riedizione della Star, quindi la seguente recensione si riferisce al manga completo.
Comincio col dire che Araki ha superato se stesso, semplicemente un genio. In questa terza serie de "Le bizzarre avventure di Jojo", Stardust Crusaders, sono presenti molti elementi che rendono la presente opera una delle pietre miliari della storia dei manga, nonché fonte d'ispirazione per alcuni futuri autori (non scordiamoci che questo manga è stato creato nel 1989).
Forte, inoltre, è la discontinuità fra questa e le serie precedenti. Cosa che ho apprezzato moltissimo. La ventata di novità che introduce questa serie è, a mio parere, uno dei suoi punti di forza.

Un primo elemento di novità, è l'abbandono da parte di Araki delle onde concentriche per far spazio ai cosiddetti "stand". Nessun accorgimento poteva essere più idoneo, dato che le onde non mi avevano mai convinto del tutto.
Gli stand sono entità spirituali tipiche per ogni individuo/a, e sia i nostri protagonisti che gli antagonisti ne sono portatori. Ciò permette ad Araki di sperimentare il combattimento per terze parti e di sbizzarrirsi, dando libero sfogo al suo genio, che trova nei combattimenti una naturale ed incredibile trasposizione.
Protagonisti della serie sono Abdul, Kakyoin, Polnareff, Joseph Joestar e Jotaro Kujo, quest'ultimo nipote di Joseph. Questi sono i cosiddetti "crociati" che danno il titolo alla serie. Infatti, il nostro bizzarrissimo quintetto dovrà effettuare una vera e propria "crociata", se così la si può chiamare: dal Giappone, dovranno arrivare in Egitto, luogo in cui si trova Dio, il redivivo nemico con rinnovati piani egemonici e divenuto anche lui portatore di stand.

Qualcuno potrà sorprendersi, ma la trama è semplicemente questa, non c'è altro da aggiungere. Il punto forte della serie non è infatti la trama, molto semplice, bensì la forza interiore e il carisma dei personaggi, la loro caratterizzazione, la suspance inesorabile che deriva dallo scorrere della storia, e naturalmente i combattimenti, vedere come i nostri crociati saranno capaci di arrivare fino in Egitto.
Personalmente mi sono esaltato (non scherzo) ad assistere ai combattimenti fra i portatori di stand che Dio invia contro i nostri protagonisti e, appunto, il nostro quintetto. Dinamiche originalissime e folli al tempo stesso, divertentissime e supercoinvolgenti. Il manga va avanti così, a forza di scontri a colpi di stand, e ogni volta ciascuno scontro o situazione godrà di una rinnovati vitalità e coinvolgimento.

Nessun altro manga mi aveva mai coinvolto ed esaltato come questo, certo, ci sono delle cose che non mi hanno convinto del tutto, ma sono perfettamente trascurabili.
Il carismatico ma allo stesso tempo empatico Jotaro, il divertentissimo Polnareff, il goffo e barbuto Joseph, il pacato ma letale Kakyoin, il saggio e serioso Abdul, oltre a un altro componente che si aggiungerà nel corso del viaggio, diventeranno i vostri beniamini.

Come sempre, non posso fare altro che idolatrare i disegni di Araki. Il suo disegno è il mio preferito in assoluto. A dire il vero, non mi posso immaginare Stardust Crusaders disegnata con un tratto diverso da quello di Araki. Migliorato ulteriormente dopo la seconda serie, il disegno mantiene la plasticità che caratterizza le anatomie dei corpi, i volti super espressivi e l'abbigliamento bizzarro. Lo amo.
Non mi rimane altro che obbligare a leggere questo manga a tutti gli amanti degli shounen, dovete farlo. È un capolavoro assoluto, un'opera fondamentale che raggiunge l'olimpo dei manga. Lasciatevi rapire dai "crociati", dall'inizio del loro viaggio fino alla fine, ovvero lo scontro finale, che è una meravigliosa e spettacolare conclusione per un semplicemente meraviglioso e semplicemente spettacolare manga.




Robocop XIII
Per il manga Le bizzarre avventure di JoJo: Stardust Crusaders
di genere
Volumetti Letti: 16 su 16 --- Voto: 8

Questo terzo appuntamento con la saga di JoJo si distingue nettamente dai precedenti per le molte innovazioni apportate. È impressionante notare come Hirohiko Araki, l'autore, riesca a migliorarsi continuamente, e mi stupirei se continuasse a farlo ancora nelle saghe successive, in quanto il livello qualitativo raggiunto è già molto alto.
Il disegno, oltre ad essere migliorato, presenta un tratto molto più fresco sin dai primi volumi, che si adegua ai canoni dei lettori più moderni, inoltre l'aspetto non-canonico degli Stand permette all'autore di sperimentare utilizzando design accattivanti.

Ah, è vero, vi starete chiedendo cosa sono gli Stand. Gli Stand sono una delle più grosse innovazioni di questa saga, la storia difatti inizia quando il nuovo JoJo - che si chiama questa volta Jotaro Kujo, nipote del protagonista della precedente saga Joseph Joestar - scopre di avere uno strano potere chiamato Stand, appunto, che si manifesta (seppure sia invisibile agli occhi della gente comune) come un guerriero virtuale velocissimo e letale.
Viene quindi accantonata l'arte delle onde concentriche a favore di uno stile di combattimento più particolare, che vede i personaggi utilizzare delle specie di ombre stile "Shaman King" (che nasce comunque 10 anni dopo) dai poteri più disparati, il che renderà i numerosi combattimenti ogni volta diversi.

Questa è un'altra differenza, in questo capitolo della saga vengono mostrati moltissimi nemici, ognuno caratterizzato da un potere univoco, si passa dai classici poteri elementali (acqua, fuoco) ad altri più particolari, come ad esempio uno scarafaggio mozza-lingue. La struttura vede i protagonisti raggiungere un posto e percepire uno Stand (molto spesso, questo accade addirittura in viaggio), vengono poi mostrare delle prove della presenza dello stesso, fino a quando il nemico non si fa vivo e inizia la battaglia. Questo meccanismo fa sì che il lettore si chieda spesso quale sia la vera natura del potere avversario e ciò mantiene il livello di attenzione alto.

Ho parlato di viaggio in quanto è uno dei concetti chiave di questa saga, insieme ai combattimenti, vediamo infatti i protagonisti viaggiare dal Giappone fino all'Egitto, attraversando molti paesi asiatici, utilizzando praticamente ogni mezzo di locomozione esistente, poco importa se si tratta di aerei, cammelli o sommergibili. Vengono mostrate molte località, ognuna con le sue particolarità, e tutto questo fa assumere al manga quasi una connotazione da Road-Movie.
Il manga è poi più godibile in quanto vi è una spruzzata di humour nero e delle battute tipiche della meta-narrazione, come quando un nemico afferma che uccidendo JoJo darà fine alla terza serie delle bizzarre avventure, e si domanda su chi sarà il prossimo protagonista. L'autore poi "gioca" col lettore, giustificando l'insolito abbigliamento di JoJo (almeno per i luoghi in cui li indossa) con qualche battutina ogni tanto.

Concludendo, Stardust Crusaders dimostra come ci si possa rinnovare continuamente, è un manga zeppo di combattimenti avvincenti (che mi hanno ricordato in più punti le opere più famose di Yoshihiro Togashi) e farcito di spunti comici, e sebbene sia lungo il doppio della precedente saga rivela più scorrevole e divertente.



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