La corte distrettuale di Tokyo ha sentenziato che il trentanovenne Shoji Sakai dovrà scontare un anno di prigione e tre di libertà vigilata per aver distribuito online migliaia di anime.

Sakai era stato arrestato a gennaio con l’accusa di aver distribuito in rete un'enorme quantità di episodi di anime tramite il circuito di file-sharing Winny assieme ad un trentacinquenne disoccupato della prefettura di Hyogo. Tra i due avrebbero diffuso circa 9.200 episodi (tra cui Gundam 00) di titoli d’animazione nel periodo intercorso fra l’autunno del 2003 e lo scorso gennaio. In base alle dichiarazioni ufficiali, il motivo del loro operato era quello di "essere apprezzati" dagli altri utenti.

Il giudice che lo ha condannato ha decretato che il crimine è "terribile" perché la violazione di copyrights è "irreversibile", pertanto la sentenza è stata particolarmente dura (l'accusa aveva chiesto solo un anno).

Ricordiamo che secondo le leggi attualmente vigenti in Giappone, si può intentare causa contro il singolo che immette in rete illegalmente materiale coperto da diritti d’autore, ma diversamente dagli Stati Uniti e altri paesi, è legale scaricare tali files, ma solo per uso privato.
A dicembre, dopo la richiesta del parere dell’opinione pubblica sulla questione, il sottogruppo dell'Agenzia giapponese per gli Affari Culturali ha ricevuto ben 7.500 risposte, la maggior parte contraria alla modifica dell’articolo 30 sul diritto d'autore. Makoto Kawase, capo del Copyrighted Work Circulation Promotion Department, ha notato che in nessun’altra occasione erano arrivati così tanti commenti, ma che la revisione della legge sul diritto d’autore è praticamente inevitabile.

Winny, il software di condivisione file, era stato sviluppato nel 2002 da un anonimo studente giapponese di ingegneria, promettendo sicurezza e anonimato per i suoi utilizzatori. Nel 2003, a seguito dell’identificazione e dell’arresto di due utenti, il suo creatore fu scoperto e arrestato a sua volta, condannato a pagare una multa di 1,5 milioni di yen (circa 12.000 dollari americani). Ma, mentre era ancora in corso lo svolgimento del processo, un altro sviluppatore anonimo stava già lavorando al suo successore, un nuovo software chiamato Share, programmato per lo stesso circuito di condivisione.

Fonte: Anime News Network.