La 65ª Mostra di Venezia potrebbe non essere ricordata solo per l'ottima accoglienza riservata a Ponyo di Miyazaki, ma anche per una conferenza che entrerà nella storia del P2P italiano.

Mentre l'attenzione si concentrava sul Lido, si è tenuto a fine di agosto un incontro fra i diversi esponenti dell'industria discografica italiana e della SIAE, un incontro dal titolo inequivocabile: “Lotta alla pirateria e tutela dell'industria culturale italiana”.

Lo scopo del convegno era fare il punto sul fenomeno della pirateria e sul suo ruolo nell’economia; si è affermato che la pirateria tradizionale copre circa il 25% del mercato generando danni per oltre 110 milioni di euro, snocciolando una serie di numeri sulle operazioni di polizia contro la pirateria, e molti accenni alle recenti chiusure di alcuni noti siti quali Colombo-BT.org e al blocco di Pirate Bay, considerato un importante successo.

All'apparenza una delle tante conferenze autocelebrative di fine estate, ma proprio durante questa assemblea è stato dato un importante annuncio del ministro della Cultura, Bondi, già apparso su alcuni giornali ma passato quasi inosservato: ad ottobre presso la presidenza del Consiglio verrà aperto un tavolo di lavoro con tutti i soggetti interessati per l'elaborazione di nuove strategie nella lotta alla pirateria.

Quali “nuove strategie nella lotta alla pirateria”? E quali “soggetti interessati” siederanno a questo tavolo di lavoro?

Considerando il contenuto e il tono della nota diffusa in precedenza dal ministro, contenuto testimoniato da Visionpost, che cita il giornale Repubblica: il ministro Bondi ha parlato della necessità educare gli utenti che hanno ancora una percezione confusa dell'illegalità.

Ricordiamo anche il convegno del 25 giugno organizzato dalla AIE, l’Associazione Italiana Editori, in cui è intervenuto, acclamatissimo, Denis Olivennes, il creatore della dottrina Sarkosy.
Possiamo ben dire che questo annuncio del Tavolo di ottobre potrebbe essere l'inizio del cammino dell'avvento della Legge Sarkozy in Italia, soprattutto se la riunione fosse egemonizzata dalle associazioni degli industriali della musica e dalla SAIE, come probabilmente accadrà.

Consigliamo l’articolo di Punto Informatico, «La retorica della pirateria».

Fonti: Visionpost, Zeus News.