In queste settimane è giunta notizia dalla Francia dell'approvazione della legge Sarkozy in prima lettura al senato francese, pur se con alcune importanti modifiche che giustificherebbero la maggioranza schiacciante che l'ha approvata.Si tratta di un momento importante per il futuro del web transalpino. Ma anche per l'Italia, in un momento in cui si è messo in moto, proprio come era stato preannunciato dal ministro Bondi, il meccanismo che porterà alla revisione della disciplina legislativa sul copyright, P2P e file sharing. È stato infatti insediato, presso la Presidenza del Consiglio, il comitato tecnico contro la pirateria digitale e multimediale, un organismo a cui la legge ha affidato una serie di compiti ben importanti in materia:
a) coordinamento delle azioni per il contrasto del fenomeno;
b) studio e predisposizione di proposte normative;
c) analisi e individuazione di iniziative non normative, ivi compresa anche l'eventuale stipula di appositi codici di condotta e di autoregolamentazione.
Il Comitato svolge, quindi, una funzione centrale nell'organizzazione presente e, soprattutto, futura delle normative sul P2P e sulla tutela del diritto d’autore in Italia.
Il Comitato è composto da:
a) il segretario generale della Presidenza del Consiglio dei ministri, in qualità di coordinatore;
b) il capo di Gabinetto del Ministero dei Beni e delle Attività culturali, in qualità di vice coordinatore;
c) sei capi di Gabinetto dei principali ministeri;
d) il Presidente della SIAE;
e) due rappresentanti della Presidenza del Consiglio dei ministri;
f) due rappresentanti del Ministro per i Beni e le Attività culturali;
g) due esperti del settore, nominati dal presidente del Consiglio dei ministri, d'intesa col ministro per le Attività culturali.
Come è evidente, sono rimasti completamente fuori dal comitato antipirateria una serie di associazioni e gruppi ben rappresentativi della società civile, che da molti anni si occupano delle problematiche del file sharing e del copyright in Italia.
Citiamo per tutti l'Assoprovider, l’associazione dei provider italiani. Manca, poi, qualsiasi rappresentante degli utenti: sono presenti, in effetti, solo dei tecnici governativi e il presidente della SIAE.
Le proteste arrivate da più parti sono rimaste per ora inascoltate.
Quali siano le linee guida che orienteranno il Comitato, dominato dalla presenza della SIAE e dei tecnici di governo, lo si può capire dalle dichiarazioni di Giorgio Assuma, presidente della suddetta società e membro del comitato stesso che, durante una recente conferenza svoltasi in occasione della Festa del Cinema di Roma, ha dichiarato: “La pirateria è la sfaccettatura di un fenomeno di inciviltà culturale... i ragazzi che imbrattano i muri, che rovinano le suppellettili nelle scuole, che fanno le corse ubriachi sono elementi di questa società incivile che acquista prodotti contraffatti. Bisogna insegnare ai giovani cosa è lecito e cosa è illecito”.
Un'opera di dissuasione attraverso campagne pubblicitarie - durante la conferenza di Roma ne è stata annunciata una nuova, da ben cinque milioni di euro, con toni più soft della precedente - e, lì dove non fosse sufficiente, prospettando sanzioni amministrative ai giovani e ai loro genitori, seppure all'orizzonte vi è, ben chiara, la possibilità di importare anche in Italia il modello Sarkozy, a cui la FIMI (Federazione dell'Industria Musicale Italiana), ha manifestato la sua preferenza, durante la nota conferenza del 25 giugno 2008 con Denis Olivennes, vero artefice della legge.
Giorgio Assuma ha, inoltre, dichiarato la necessità di creare un corpo specializzato di magistrati che si occupi del fenomeno P2P, per meglio applicare le normative in materia. Secondo la sua opinione, le direttive italiane in materia di repressione del file sharing e la collaborazione fra detentori della proprietà e forze dell'ordine sono “perfette”. L'anello debole della catena nell'applicazione della legge sarebbero i magistrati italiani, non sempre padroni della materia.
Durante la conferenza hanno potuto far sentire le loro voci anche i gruppi e le associazioni escluse dal Comitato, presentando le loro principali obiezioni, le loro idee e le loro proposte.
Se nessuno può disconoscere i problemi che il file sharing solleva, una recente e ben complessa inchiesta della Nielsen, pubblicata da La Repubblica, afferma che ben il 60% dei videogiochi è di provenienza pirata.
Quanto la platea degli utenti del P2P sia assolutamente variegata è proprio la succitata inchiesta Nielsen a sottolinearlo, facendo giustizia ad alcuni luoghi comuni, in primis quello sull'età dei fruitori: “la maggioranza dei videogiocatori, nei vari Stati, non è composta da adolescenti” e la loro età media è ben diversa da quella che si prospetta normalmente. Si tratta di soggetti che hanno un’età compresa tra i 26 e i 33 anni, soggetti con personalità strutturata e poco influenzabili da messaggi di tipo moralistico.
Vale la pena concludere con una bella nota, citata nell'articolo de La Repubblica, di Niccolò Ammaniti, scrittore e appassionato di videogiochi. L'intervista, come l'articolo, è a firma di Ernesto Assante.
Niccolò Ammaniti è un grande appassionato e consumatore di videogiochi e conosce bene un mercato che, negli ultimi anni, è cresciuto in maniera esponenziale:
Ammaniti, perché la pirateria è così diffusa? È questione di prezzi?
I prezzi alti giocano un ruolo fondamentale. Ma io credo anche che ci sia una pirateria legata alla sfida, alla passione per i videogiochi stessi. Copiare un videogame non è come copiare un file musicale o un film, è un'operazione ben più complessa. Per un utente di informatica è una bella sfida. Per un utente di base è principalmente una questione di soldi.
C'è un modo per battere la pirateria o è un fenomeno ineluttabile?
Credo che sia un fenomeno ineluttabile. Ma è anche vero che non tutto quel che è pirata funziona. Alcune copie craccate danneggiano i computer, nei server non ufficiali di giochi on line succede di tutto, e allora, dopo un po’, la gente spende perché trova nel gioco ufficiale una qualità che altrove non ha.
La leva dei prezzi è importante?
Certo che, se i prezzi venissero abbassati, le cose in parte potrebbero cambiare. Il problema è che i videogiochi vanno provati, troppo spesso spendi 60/70 euro per dei videogiochi che dopo due, tre ore ti annoiano, mentre un capolavoro dura una vita. Il piacere di rubare è sostanziale, chi compra un videogame pirata non percepisce il valore dei diritti.
- L'articolo completo.
Link suggeriti:
- Punto Informatico
- Comitato antipirateria
- P2P e la legge Sarkozy: un esempio da non seguire
- Negare il P2P? Esaltare la pirateria? Le soluzioni
- I danni del P2P e le bugie delle major
http://punto-informatico.it/2485485/PI/News/sarkozy-drm-tpm-ue-boccia-tutto.aspx
Il problema e' appunto quali file vengono condivisi con il sistema P2P. E' sui file che ci si dovrebbe concentrare, non sulle modalita'. Altrimenti, ci sarebbe semplicemente una seconda fioritura dei siti da cui si scaricavano i suddetti file in modo diretto. Sarebbe solo spostare il problema...
Si a livello del Consiglio c'è questa impostazione: non il rifiuto della Sarkozy,soprattutto l'affermazione delle Libertà civili delle persone contro il tentativo di imporre rigidi sistemi di controllo dove il potere sello stato è piegato agli interessi di una classe - se non vi piace usiamo il termine "gruppo di pressione" - singola...
Trasparenza è la linea guida.
Trasparenza dei comportamenti degli attori in gioco....nessuna ambiguita come si prevede di fare...
Ma non è un <i>"Tana liberi tutti" </i> ricordate il gioco da bambini??
Rifiuto della Caccia all'uomo di sarkozy,rifiuto della "Rieducazione" ma neppure semplicemente "piratamo tutti!!" ( mi ci metto sempre in mezzo non sono una persona che vive avulso dalla rete sulle montagne.)
La nota,ho letto anche i commenti è complessa,come ogni documento del Consiglio dice e non dice,l'invito principale è quello agli stati menbri di consultarsi con le diverse parti per concreti ed effettivi interventi di soluzione <i>"effective, fair and proportionate solutions promoting the development of legal online offer and the prevention and combating of piracy</i>;
Il nuceo concordo con un'osservazione è quel <i>"proportionate solutions"</i> trovare soluzioni proporzionate alla questione.... dato che la legge italiana attuale come quella francese e statunitense sono fortemente sproporzionate a favore del detentore...
E' un chiaro invito al bilanciamento della politica degli stati a favore de propri cittadini questo è.
Il vero punto dolente,che deve essere chiaro...è che questi sono sempre "Consigli"
Di fronte stà la pressione,giornaliera,che si esprime attraverso questo comitato ed i suoi atti dei Gruppi di pressione e si nutre di problemi ben seri e gravi che sono sottesi alle questioni della Pirateria,del P2P, sottesi ed intrecciati....
Vi è anche un'altra nota che non ho riportato nell'articolo altre cose successe in questi giorni..
.Io rispetto Luca Barbareschi ed il suo dolore,il suo impegno, ma alcune cose che dice,non sono accettabili.
E' pura e semplice polemica al vento,che crea solo danni alla sua stessa causa.
Quel che voglio dire è che se il Comitato Antipirateria continua a poter fare il bello,il brutto,ed anche il pessimo tempo,con l'impostazione,,,mi si permetta di usare parole chiare: politica che ha,non nel senso di "colore politico" la FIMI chiedeva le stesse cose a Rutelli!! ma con l'impostazione che il presidente della SIAE ha tirato fuori...
<i>La pirateria è la sfaccettatura di un fenomeno di inciviltà culturale... i ragazzi che imbrattano i muri, che rovinano le suppellettili nelle scuole, che fanno le corse ubriachi sono elementi di questa società incivile che acquista prodotti contraffatti. Bisogna insegnare ai giovani cosa è lecito e cosa è illecito</i> è del tutto evidente come si andrà a finire.
Il consiglio cadrà nel vuoto.
Potrei dire qualcosa sulla Siae ma ho scritto troppo...
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"Assuma Jobaka" sicuramente sa che prima di imparare a usare il P2P i bambini vengono educati dai genitori su cos è giusto è cosa sbagliato e altre cose simili,( poi se li si lascia in balia di tv come babysitter e calciatori e veline sono gli ideali che gli vengono proposti... ) quindi adittare il P2P come origine dei mali dell'umanità fa proprio ridere
Anche perchè Nielsen spiega che gli utenti P2P hanno dai 26 ai 33, anni non proprio sbarbatelli
"Ammaniti Nikobaka" non è da meno alla 2a domanda:
le copie sono identiche agli originali quindi non danneggiano il Pc sinceramente ignoro il discorso on line ma immagino che sia uguale
nell'ultima da il meglio "il piacere di rubare"
Esistono le demo quindi in un certo senso si possono provare i giochi ed inutile girarci attorno la pirateria esiste perchè i prezzi sono alti PUNTO
Per eliminarla i Signori distributori di Media fanno un accordo e creano un nuovo supporto; ipotizziamo il "ZNN disk"
Fanno uscire sin dall'inizio i nuovi titoli solo su ZNND a PREZZI BASSI.
Copiare da un nuovo supporto richiede tempo e denaro(minimo va comprato un masterizzatore ad hoc) se il costo è basso la copia non è più conveniente
se non ci possonno lucrare nessuno se ne interessa
E tutti vissero felici e conntenti i consumatori perchè finalmente possono comprare a prezzi giusti, i Media perchè (invece di voler fare soldi con masterizzatori ZNND e supporti ZNND vuoti venduti a tonnellate, colmando il disavanzo vendendo a priori a prezzi almeno triplicati i loro prodotti) hanno ucciso la pirateria vendono tutto quello che è su ZNND e gudagnano con la logica dell economia di scala
Niente applausi grazie, siete troppo buoni
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Penso che rubare il lavoro di un'artista che in quel brano ci ha buttato l'anima e tutto il suo talento(non della SIAE) sia una cosa deplorevole...e quando lo faccio un pò mi sento in colpa ( colpa che comunque dopo un minuto sparisce)...ma guardiamo all'economia:
- Non ho mai ne venduto ne regalato un solo file scaricato
- Non l'ho nemmeno mai rimesso in circolo (non me ne vogliano gli amici p2p)
- Non avrei mai e poi mai comprato in negozio il materiale che ho scaricato
Risultato in un anno ora spendo:
- 250 euro Connessione ADSL
- 200/250 euro per CD DVD vergini (ripeto per uso personale)
- 80/100 euro per inchiostri stampante , penne x cd ,custodie ecc
- 200 euro per noleggiare DVD alla videoteca
- Senza contare l'hardware sempre da aggiornare e rimodernare.
Ora spendo 700/800 euro all'anno contro i 200/300 di prima.
Certo ora possiedo una video/audiocollezzione di tutto rispetto , ma alla fine dei conti quello che mi chiedo è:
Ho sempre sentito dire che l’economia di un paese cresce anche quando si spende….ma allora ho fatto o non ho fatto muovere l'economia più di prima?
Io penso di si è solo che i miei soldi sono semplicemente finiti in altre tasche
Mi sembra un'esagerazione,ma anche se fosse non lo vedo un problema,visto che la crescita dell'industria videoludica è sempre esponenziale.
La pirateria è nel 99,99% dei casi superflua, così come i prodotti di consumo.
Ma come dice intelligentemente Sparrow... a furia di martellarti nel cervello "devi averlo, devi averlo, devi averlo" se uno esce di casa per "averlo" e si accorge che non può comprarlo ma che può averlo (illegalmente) gratis.... beh non si stupiscano se la propria coscienza morale è ormai azzerata... d'altronde il "devi averlo" è stato inculcato tanto a forza nella testa da buttar fuori tutto il resto.
Quindi la scusa e':
costa troppo,lo scarico.
Ma la realta' e' : Costa...quindi lo scarico.
Non prendiamoci per il cul0...che non ci crede nessuno.
Io per esempio mi sono appassionato agli Anime grazie al p2p...mai avrei pensato che un giorno sarei stato li davanti al pc aspettando che finisca di scaricare il nuovo ep di Bleach o chi per lui.
Confesso che a volte mi devo sforzare per pensare a qualcosa da scaricare musica/fatta film/fatto anime/fatto audiolibri/fatto programmi /fatto....questo ti riconduce Docdoom quando dice che scrichiamo solo perchè è gratis non importa cosa scarichiamo....ripeto tanto è gratis.
Pure la storia dei prezzi alti è una cazzata...io per farmi l'ultimo album di pincopallino spendo circa 0.30 centesimi del calduccio della mia cameretta.....CERTO CHE SE LE CASE DISCOGRAFICHE ME LO PORTASSERO A CASA CON 0.20 CENTESIMI ......PUODARSI CHE...
....e scusate gli errori di testo....
Per come la vedo io l'importante è che uno non ci faccia soldi(poi uno è liberissimo di regalarlo a chi vuole) e premi col vero acquisto quello che veramente gli interessa(io ho comprato anche importando dal Jappone)
Visto in quest'ottica il P2P è il moderno prestarsi un libro dei vecchi tempi
Però credo che se di una cosa non sono stati venduti i diritti per il nostro paese non si può parlare di pirateria quindi escludo dal discorso pirateria tutti i fansub mux e affini
Ed il tuo discorso è valido solo ed esclusivamente se tu fossi indigente - non mi pare che tu lo sia - mi sembra solo che ti spinga una smania complusiva a prender tutto quel che ti passa davanti ( io ho la mania di dar la caccia ai trailer ed ai Pv ^__^ ) -
.Il P2P,per me che ne ho visto gli albori,da fruitore ovviamente,è una grande avventura di liberta.Non di commercio - anche io mai venduto quel che ho avuto - al più regalato o scambiato - Anche per questo quando sento parole come "furto,crimine,delitto"...non sapete quel che penso....
Personalmente ho sempre sperato che si ptesse arrivare ad un sistema di composizione legale,che si evitasse il muro contro muro...ma purtroppo più andiamo avanti più vedo che la strada che le Major continuano a perseguire,malgrado tutto,è una sola: imporre la legge del più forte.Anche a costo di demolire lo stato di diritto,e rifare le leggi a propria discrezione.
Lo so sembro un selvaggio tra i selvaggi...ma fatevi un esame di coscenza e chiedetevi se quel che scaricate vi serve davvero.
Con "frutto della modernità" intendo con l'avvento dei file mp3 o il p2p i vari napster e compagni hanno dato il via alla possibilita, stando in casa + o - tranquilli di farti arrivare sul tuo pc , tutto quello che hai sempre desiderato e non hai mai potuto permettertelo .
In ultimo Domenico non mi vorrai paragonare la qualità gli mp3 alle vecchie cassette sdoppiate a casa dall'amico..
Un DivX o un mp3 non sono di per se illegali, chiunque in possesso del dvd o del cd di musica può copiarseli nel pc senza commettere nessun reato. Poi, secondo il mio punto di vista, se poi il file lo passi ad un amico non ci vedo nulla di male (e il p2p non è altro che questo). Il dvd o il cd originali te li compri se vuoi un feticcio da conservare (e io ne ho anche parecchi, quelli che secondo me meritano).
Poi c'è anche un bel ò di ipocrisia intorno a questo fenomeno, ad es: a cosa serve un hard disk multimediale da 1 terabyte da collegare alla tv? Ci metti i filmini delle vacanze? o anche: un ipod da 120 giga come fai a riempirlo di mp3? Li compri tutti in cd o dal sito di iTunes? Dovresti mettere un ipoteca sulla casa per arrivare a 120 giga. Questo per dire che chi produce hardware di questo tipo sa benissimo che sta incentivando il p2p e da ciò guadagna anche dei bei soldini.
Mi sembra ipocrita da un lato fornirti tutto l'hardware e sofrware necessario perfettamente legale e dall'altro dirti che utilizzarlo è illegale. E' come lo stato che ha il monopolio delle sigarette e ti dice di non fumare.
LaughingMan hai centrato il problema...a che servono i super PC che abbiamo in casa ?? E qui si tocca l'altro problema del ruolo del P2P nello sviluppo della rete,non secondario.
In realtà se si fosse seguita la strada sugggerita da I Tunes,la strada che è suggerita dagli sviluppi dell'industria musicale in questi anni,che non vende più Dischi,strano ma vero,ma vende "altro" vende merchandising soprattutto,vende l'esperienza dei live,tanto è vero che i cantanti più importanti - ma non solo loro - si affidano a chi?? Alle Major? Non diciamo ....Si affidano a società che vendono concerti che gli garantiscono guadagni enormi perchè i Live in quanto tali vendono sempre. Si possono scaricare i Cd ma il live come te lo scarichi??
Ed al live,prima,dopo,durate il live si vende una quantità davvero enorme di gadget legati ad un Nome,grande o piccolo.
Seguendo la strada di I Tunes il P2P esisterebbe - i fubissimi che non acquistano nulla perchè non voglono acquistare nulla esistono sempre - ma sarebbero una minoranza totale. Ma si è seguita un'altra via..e l'ipocrisia domina ogni rapporto per cui...ognuno ha il suo bravo "terabyte" di ..filmini delle vacanze.
Oh si Artista ^_______^ ...magari ci facciamo un giretto sul sito di Report a cercare quella "cosa" sulla Siae...Quella loro bell'inchiestina.su cosa sia la SIAE e come operi nel concreto.....poi parliamo di nuovo della questione del "fenomeno di inciviltà culturale" Conosco l'inchiesta..
Un monumento alla pigrizia dei legislatori,e della societa italiana ovviamente.
Quanto si pagherebbe per avere la possibilità di vedere i contenuti speciali dei DVD di Planetes versione USA ? Io parecchio
Questione CD,meglio DVD con copertina e vari bonus,i DVD degli anime Giapponesi sono fenomenali a volte.
E' evidente: se si vuole l'anime A e si ha la possibilità economica di comprarlo lo si comprerà sempre in DVD/Blu Ray.
Se Non si ha la possibilità di comprarlo,non sempre c'è,oppure di un anime interessa solo qualcosa o non altro è evidente che la via dello Mp 3 legale è molto più interessante di qualunque E-mule,anche se E-Mule mi stà simpatico per altri motivi.
La via I Tunes è un'alternativa più che dignitosa.
Non è facile per gli artisti scegliere la via che ho idicato,fino a qualche hanno fà era una pura utopia.E' proprio il modificarsi del mercato - quello descritto da Assante - che ha cambiato tutto.
io pago per avere il cd con le copertine e il libretto
un cd in particolare che deve durare per anni, non ottengo la stessa se scarico/compro da itunes
tra l'altro ci metto pure il cd e addirittura i costi di download e cd costano come un cd in negozio
e pensare che dovrebbe costare meno perchè non ci sono costi di distribuzione
non è così deve funzionare,
quanto al resto concordo con Baldios
Ora è chiaro che costoro sono un problema - usiamo un eufemismo - ma ,ricordo bene la nota,perchè cerco sempre di leggerle,la stessa finanza notava che era il primo caso che gli capitava in questi termini,e si sperava anche l'ultimo,non credo che lo sarà, francamente, alle Major però questi problemi poco o nulla interessano,veramente,li usano solo come leva,magari interessano più a me che figli non ne ho ma ho un nipote e soprattutto ho avuto modo di vedere - e neppure volendolo -
Le Major usano i problemi veri per far passare il messaggio P2p è uguale a pedopornografia,a spazzatura. E poichè il problema c'è,inutile girarci attorno...questa equazione è facilissima. Ma falsa.
D'altra parte chi è che fà violenza sui minori?? Per la gran parte,assoluta gran parte, sono persone a loro vicine. Troppo spesso familiari.La violenza sui minori è un reato di prossimità. La sorveglianza,l'autocontrollo è necessario.Partendo però dalle mura domestiche.
Sono sempre favorevole a difendere i minori,ma non ad usare la tutela dei minori per campagne contro la libertà personale.
Poi, si dovrebbe avere la cortesia di spiegare i genitori ai loro figli e noi adulti ai minori che si incontrano nella rete come ci si debba comportare verso questi soggetti o situazioni di questo genere,il PC non è la TV....è una vera e propria citta.
D'altra parte nel forum in cui mi sono cresciuto Buffymaniac ,abbiamo sempre un'ampio numero di minorenni,quindi forse mi sono abituato in un certo modo.
Non citavo casualmente Luca Barbareschi..la battaglia che conduce contro la pedopornografia,io la capisco,ma il suo mescolarla al P2P,è un chiaro esempio di come si confondono le acque.
sia il "problema" (ampiamente citato prima e che chiamero' la difesa dei minori), che il "mezzo" (il p2p, insieme ad altri fattori ovviamente), vanno sottoposti ad un controllo rapidissimo, immediato e spietato; (se questo vuol dire chiudere il p2p come metodo di scambio tra la gente comune...anche per un anno ben venga...)
E sottolineo "scambio tra la gente comune"; le istituzioni come ospedali, centri di ricerca ecc. sono ovviamente esentati da questa soluzione radicale per la stessa natura della loro esistenza, aiutare il prossimo.
E' vero che c'e' tanta confusione, hai perfettamente ragione ma anche pensare che sia solo un "confondere le acque" e' un po' poco...Barbareschi (in maniera se vogliamo un po' "poco pertinente") ha comunque messo l'accento su un problema reale e gravissimo...cosa che la maggior parte degli altri politici (e di noi) invece trascura, o dimentica, o semplicemente si gira dall'altra parte per non vedere.
Adesso e' il "periodo" delle morti bianche (quindi tutti giu' sulla sicurezza, i piani sociali, e cosi' via...tra 1 anno "la moda" sara' diversa...la gente morira' ahime' ancora sul posto di lavoro, ma mentre adesso fa notizia e la gente ne parla e se ne preoccupa realmente, tra 1 anno magari non piu'....e questa e' giustizia?!)...meglio allora un intervento sulla problematica che colpisca tutto il sistema (se proprio non si puo' isolare il singolo evento)...
...in fondo credo che tutti noi possiamo rinunciare (per fare un esempio)ad 1 anno di p2p se e' per sradicare il problema dal web (anche solo per una possibilita' di risolverlo neanche la certezza)...non varrebbe la pena comunque provare??
E quando lo hai chiuso per un anno cosa hai ottenuto? Il problema si ripresenta come e più di prima, e intanto si sarà spostato su altri mezzi.
E poi si sta andando fuori tema con questi discorsi. Qua si vuole proibire il p2p perché viola le leggi sui diritti d'autore, mica perché ci sono i video pedo-porno.
E ti pareva: è come se ad una riunione aziendale sui tagli al personale non partecipassero dei rappresentanti degli operai. Ma tanto a loro che gli frega, no???
«Giorgio Assuma [...] ha dichiarato: “La pirateria è la sfaccettatura di un fenomeno di inciviltà culturale... i ragazzi che imbrattano i muri, che rovinano le suppellettili nelle scuole, che fanno le corse ubriachi sono elementi di questa società incivile che acquista prodotti contraffatti. Bisogna insegnare ai giovani cosa è lecito e cosa è illecito”.»
Mi sembra di essere tornato a quando si diceva che i ragazzi che buttavano i sassi dal cavalcavia erano stati plagiati da "Ken il guerriero".
Viva l'Italia.
Assolutamente viva l'Italia.
Comunque..questo è l'ultimo aggiornamento..come vedete si parte davvero.
http://punto-informatico.it/2489073/PI/News/roma-verso-nuova-legge-antip2p.aspx
Non è la fine dei giochi.E' un Ordine del giorno ma vedrete quante brave personcine lo useranno...e c'è pure di peggio....
<i>Roma - La Camera dei Deputati ha votato un Ordine del Giorno proposto da Giorgio Stracquadanio (PDL) che potrebbe gettare le basi per una trasformazione radicale su come vengono investigati e perseguiti in Italia una serie di comportamenti su Internet legati alla condivisione di contenuti.
In fase di esame del decreto sulla data retention e sul rinnovo della conservazione dei dati di traffico telefonico e telematico, con un rinvio per alcuni obblighi in carico agli operatori, l'Ordine del Giorno osserva come proprio questo tema sollevi le problematiche del delicato equilibrio tra diritto alla riservatezza ed "efficacia nelle indagini di polizia".
In particolare, si legge nell'OdG, "la questione dell'obbligo di riservatezza dei dati rileva sempre più in termini di tutela dei diritti e delle libertà altrui, in particolare per il contrasto alla diffusione, tramite internet, di materiale protetto da diritto d'autore, il cui traffico illecito genera danni per centinaia di milioni di euro per autori e produttori".
Se non sorprende il riferimento al presunto danno causato da P2P e derivati, non deve sorprendere neanche il diretto collegamento tra privacy e indagini sul P2P: come noto è proprio sul fronte privacy che si sono schiantati procedimenti ad ampio spettro come quello legato all'affaire Peppermint. La riservatezza degli utenti è stata considerata prioritaria e nei procedimenti civili è pressoché impossibile procedere ad "indagini profonde" su quello che combinano online gli utenti.
L'Ordine del Giorno fa espresso riferimento alla decisione della Corte di Giustizia europea che lo scorso gennaio, come ricorderanno i lettori di Punto Informatico, aveva invitato gli stati membri della UE di "garantire un giusto equilibrio tra i diversi diritti fondamentali tutelati" e "garantire, nell'ambito della società dell'informazione, l'effettiva tutela della proprietà intellettuale e del diritto d'autore", una dichiarazione che era stata interpretata come una sorta di "via libera" a inchieste più pervasive nelle attività online.
A fronte di tutto questo, l'Ordine del Giorno impegna il Governo "ad assicurare un adeguato bilanciamento tra la tutela della privacy e la tutela giudiziaria, anche in sede civile (il corsivo è nostro, ndr), dei diritti di proprietà intellettuale in ambito digitale; a dare seguito agli impegni presi in sede europea a favore di politiche pubbliche di collaborazione tra i prestatori di servizi e i titolari di diritti, in nome della lotta alla pirateria informatica".
Proprio sul fronte del P2P e della privacy è di interesse il fatto che proprio ieri il Consiglio d'Europa abbia stralciato dal Pacchetto Telecom il famoso emendamento 138. Si tratta di quell'emendamento voluto dal Parlamento Europeo che di fatto sbarrava la strada alla Dottrina Sarkozy, ritenendo fuori proporzione la misura della disconnessione da Internet per gli utenti abusivi. Impediva anche che simili provvedimenti potessero essere assunti senza il vaglio di un magistrato.
Stando alle fonti francesi, dunque, i ministri europei che si sono riuniti per benedire il celebre "Pacchetto" avrebbero deciso non solo di dare una sterzata contraria rispetto alle scelte dell'Europarlamento ma anche rispetto agli orientamenti della Commissione Europea, che ha già appoggiato il voto del Parlamento comunitario. Una scelta antitetica, quella del Consiglio, che non è ancora definitiva: si tratta di un orientamento che potrebbe facilitare nel Parlamento Europeo il voto finale prima delle prossime elezioni.
Inutile dire, peraltro, che la scelta del Consiglio ha suscitato la reazione dei presentatori dell'emendamento, il socialista Guy Bono e il verde Daniel Cohn-Bendit, che hanno già annunciato l'intenzione di ripresentare l'emendamento non appena il testo uscito dal Consiglio giungerà in Parlamento.
"Questo emendamento - ha dichiarato Bono - costituiva un grosso problema per Nicolas Sarkozy e i suoi amici dele major. Qui non siamo dinanzi al Parlamento Europeo o alla Commissione che sono lontani dalla gente, qui siamo davanti ad un Consiglio che favorisce intese ambigue tra amichetti".</i>
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