Il sito di Punto Informatico torna a parlare di animazione giapponese, riportando un curioso evento accaduto in Brasile. L'autore, pur ripetendo più volte la parola fansub, ovvero la sottotitolazione di opere libere da diritti sul suolo brasiliano, sembra invece riferirsi ad un fenomeno più ampio che sfocia invece nella pirateria vera e propria:Roma - Chi di sub ferisce, di sub perisce: la chiusura di Legendas.TV, portale specializzato nella distribuzione di torrent di contenuti sottotitolati rivolti agli internauti del Brasile, aveva apparentemente finito la sua corsa scontrandosi contro il muro antipirata di Antipirataria Association Cinema and Música (APCM), organizzazione affiliata agli studios hollywoodiani, che ha però pagato la prova di forza contro la comunità dei "fansub" del paese sudamericano. Piuttosto che bloccare il flusso di bit non autorizzato e l'ipotizzata vendita dei film fansubbati nei DVD pirata distribuiti sulle bancarelle di Rio de Janeiro, infatti, la richiesta di blocco di accesso all'IP del sito fatta pervenire da APCM al provider SoftLayer ha scatenato l'ira e l'immediata reazione di rappresaglia da parte di chi quei fansub li scaricava. Il sito di APCM è stato dunque "crackato" e defacciato con l'aggiunta di pop-up e inviti a liberare i download di fansub per gli internauti brasiliani, con tanto di link ai torrent presenti sul tracker di Mininova. Al momento, il portale è "in manutenzione" ma il deface è durato per non meno di 4 giorni.
Per unire la beffa al danno, poi, oltre al deface APCM ha subito lo smacco definitivo della rinascita di Legendas. TV che, lungi dall'arrendersi di fronte alla richieste dell'industria: ha riaperto i battenti in versione "lite", in attesa di una sistemazione più adatta, magari in Svezia con l'aiuto della crew di The Pirate Bay.
Alfonso Maruccia
Visto l'argomento piuttosto caldo, che porta a confronti facilmente degenerabili in flame, vi invitiamo a evitare insulti, a editori e altri utenti, giustificazioni alla pirateria e le solite polemiche sul fansub. Siamo pronti a chiudere la discussione in qualunque momento!
mitici
in poche parole non ho capito quasi niente su questo sito XD
@ pain
Se non ti piace il doppiaggio italiano dovresti(*) comprarti il dvd jap e poi applicarci i sub che preferisci, il problema per chi produce anime è che il tuo modo di consumare non gli porta una bega di un quattrino
Ho scritto dovrebbe(*) perché in realtà nessuno fa così (ci sono fansub che comprano i dvd per poi ripparli ma sono le eccezioni e non la regola) e se uno spende già 100-200 € tra manga e anime è difficile che possa spenderne altri di soldi per far campare l'animazione giapponese (condanno invece i parassiti che non spendono niente e lurkano per la rete).
Se questo anime venisse trasmesso in streaming in rete allora presumo che i costi li stia già coprendo con i banner pubblicitari e quindi teoricamente il fansub non dovrebbe danneggiarla più di tanto (sempre che il fansub tenga le pubblicità cosa che invece non avviene).
L'unico modo per "distruggere" il fansub è sostituire i distributori nazionali con quelli giapponesi, gli anime sarebbero in toto licenziati e i fansub non potrebbero farci nulla. Non succede perché l'Italia non ha un mercato come quello statunitense e quindi ci teniamo Yamato Video e Dynit con tutti i pro e i contro del caso.
è la cosa migliore XD alcuni doppiaggi italiani sono pessimi per non parlare di alcune case che prendono i diritti e poi bloccano l'anime lasciando il consumatore come un idiota (non è una politica corretta. noi ci mettiamo tutto l'impegno per contribuire all'animazione italiana, ma se loro poi agiscono così non fanno altro che andare contro i loro stessi interessi)
Quanto costa un Anime?
Non intendo la produzione ma proprio l'acquisto... Italia 1 e Mtv quanto pagano per mandare un anime in onda e averne i diritti? Certo dipende dall'anime...
Forse dovevo chierderlo a Margaria
il sito vendeva dvd direttamente o erano alcuni utenti che scaricavano i torrent presenti e poi li rivendevano su bancarella dopo averli messi su dvd?
perchè non è proprio la stessa cosa...
per la questione dei costi: siamo sicuri che quelle cifre non siano relative alla semplice produzione? mi sembrava che nella chat-intervista con il singor Margaria (avrò azzeccato il nome?boh..) si parlasse di 30000 euri di costo diritti per alcune serie,non a episodio!
sarebbe proibitivo costi del genere per una serie,credo sia il budget speso per l'Ispettore Coliandro...
conta poi che ci sono i passaggi in tv(satellitare,digitale terrestre o di mia nonna che sia) e il merchandising (sempre se le licenze lo comprendono) oltre ai dvd...
Hadesama in una intervista Margaria diceva che avevano affibbiato 100.000 euro di multa a Italia 1 per un episodio non censuarato di Detective Conan o simile... se pagano senza battere ciglio ste cifre di multa, credo che Lain abbia ragione sui costi di acquisto e quindi possiamo farci un 'idea del perchè gli stia così tanto sulle balle che in giro la gente si scarichi la roba "licensed"...
Inutile quindi parlare qui di giappone e anime che mi pare di capire centrano solo in modo collaterale (vedo solo un Afro samurai ) con quel sito.
se non sbaglio 3-4 anni fa quando in francia distribuirono il goldrake senza diritti dovettero pagare qualcosa come 45.000 euro a episodio
E poi credo che l'APCM si sia inc***ata più per le robe "licensed" (e ha fatto bene) che per degli anime fansubbati non licensed.
@Pain: il fansub di una serie diventa pirateria quando quella serie viene distribuita in italia (sia essa distribuita in tv o in home video), che non piaccia il doppiaggio non dà certo il diritto di scaricare gli episodi da internet (con o senza sub), piuttosto si comprano i dvd e si guardano con l'audio originale e i sub (presenti il 99.9% delle volte)
E se la serie non è disponibile in dvd italiani pazienza: o si guarda qualcos'altro o si comprano i dvd all'estero.
Ricordo che lo *scopo primario* del fansub è far conoscere serie inedite in italia, e non sopperire allo scarso doppiaggio o ai prezzi alti dei dvd.
Questo è il motivo per il quale ogni gruppo fansub serio rimuove dalla distribuzioe ogni serie licensed.
Parola di fansubber
mi pare di capire che il sito brazileiro in quesitone fosse più simile a una bisca clandestina che a un sito di fansub,e che il fenomeno di promozione a noi tanto caro sia marginalmente coinvolto,ma che le denuncie siano partite per vere e proprie contraffazioni e porcate simili...
speriamo solo che il fansub non venga crocifisso accomunandolo alla mera pirateria,non sarebbe niente bello...
"vido maravijia..."
questo fenomeno alla quale siamo piu o meno legati, puo avere un dilemma che e questo: E INLEGALE O LEGALE ? e qui gli apasionati si di vidono in due schiere.
ha questo dilemma si ci puo avere due in tempretazioni:
1) e in legale quando un prodotto viene messo in rete o in questo caso subbato e messo in dvd e venderlo...
pur sapendo che lo stato ha comprato i diritti di quell prodotto.
2) e in vece legale quando il prodotto viene subbato e messo in rete se sie consapevoli che lo stato non ha comprato i diritti di quel prodotto..
in fatti in molti fansub si specifica come un avertimento:
"se i diritti di questo prodotto venissero acquistati sul teritorio questo anime verra subito tolto dalla circolazione"
( non ricordo bene cosa cera scrito ma e piu meno cosi)
conumque se il sito e stato chiuso si curamente avrra fatto qualcosa di molto grave oltre ha quello specificato nel articolo, ma ci saranno dei problemi anche in altri siti di fansub e penso che sia guerra a perta tra le varie case produtrici e altri componenti che si ocupano di queste cose... per questo motivo bisogna vedere in tutte due le parti.
Ho sempre pensato che il solo sottotitolo non fosse illegale,o almeno non esista una legge al riguardo,in fondo è una mera traduzione delle battute di un film,non è neppure detto sia la traduzione dei sub contenuti nei dvd.
Se dovesse creare un precedente è preoccupante,mi vengono in mente un paio di siti italiani che forniscono solo sottotitoli e si sono sempre vantati di non rischiare nulla perchè non violano nessuna legge....
però devi ammettere che il doppiaggio degli anime è preso molto spesso sottogamba qui i italia, con un risultato spesso scadente, cosa che non avviene invece per i film. portando un esempio, il doppiatore di morgan freeman è rimasto sempre lo stesso in tutti i film trasmessi, cosa che negli anime non avviene (vedi one piece con il cambio di voce). inoltre, troviamo pure le censure (naruto è inguardabile oserei dire, e se la stessa cosa è presentata nei dvd distribuiti, sinceramente non lo compro). sai bene meglio di me quanto costa un dvd, quindi i distributori italiani dovrebbero fare meno i furbetti e proporre un prezzo che sia equiparabile al tipo di lavoro svolto: questo si traduce in traduzioni più fedeli all'originale, niente censure e maggiore attenzione nella scelta nei doppiatori.
Faccio un esempio, uno dei miei anime preferiti: Claymore. Visto e rivisto subato, nel momento in cui venissi a sapere che hanno acquistato i diritti per tradurlo in italiano non esiterei ad acquistarlo! E lo acquisterei subito solo xke già lo conosco...il fansub non lede nulla e nessuno. Lunga vita al fansub!
Per quel che concerne il sito, ad occhio pare che un contraffattore di DVD/avi (o chi per esso, dipende dalle dimensioni dell'affare) sia stato pescato con le mani in pasta e per cercare di salvarsi il fondoschiena, si sia messo a parlare a caso, da qui, alcuni sono andati a fare dei controlli, e dato che se non reato, almeno c'è molto prossimo, han fatto bloccare tutto...poi visto che di mezzo c'erano delle major, un paio di "stecche" han lubrifcato a dovere i meccanismi dell'intervento giudiziario.
E' quasi ovvio oserei dire...solo che pensare qesto viaggio brutto come l'effettiva realtà delle cose non è confortante, no no... :-/
Però occhio che molti fansub italiani non sono molto meglio, spessissimo mi è capitato di vedere traduzioni fantasiose ed errori madornali di grammatica.
Per tornare alla notizia, invece, direi che una cosa interessante perché si comincia a vedere un'organizzazione globale della pirateria con connessioni in Svezia (non che dipenda da quelli di piratebay, io non gli attribuisco alcuna responsabilità diretta, ma dico solo che sono le idee svedesi che stanno girando). Non so se ne siete al corrente, ma in Svezia esiste il partito anti-copyright, che mira all'abolizione in Svezia del concetto stesso di copyright (almeno così mi è sembrato) che determinerebbe poi una perdita di valore nel copyright in tutta la UE, e il fatto che i siti che tentano di farlo rispettare (in modo molto sbagliato in genere, visto che se la prendono il più delle volte con gente che ha scaricato qualche mp3) vengano invece attaccati dagli Hacker comincia a sembrare un'azione di lotta politica (insomma, dove si può usano mezzi politici consoni, mentre invece dove questi non riescono ricorrono a mezzi illeciti paragonabili al terrorismo, rimanendo sempre nel virtuale con tutti i distinguo e le sfumature applicabili dalla particolare natura dell'attacco). Capisco che un'affermazione del genere è un po' forte, ma se pensate al cyberspazio come la virtualizzazione di una immensa città fisica, dove i siti sono edifici virtuali, la distruzione di un sito equivale alla demolizione dell'edificio, e non mi risulta si possano demolire edifici senza il permesso del padrone di casa e a sorpresa in nessuna parte del mondo. Anche qui non sono né a favore né contro, valuto solo che c'è un'escalation nei modi, certo è che nella "nuova era" i detentori di copyright dovrebbero trovare nuovi metodi per distribuire il loro lavoro (e magari prezzi migliori) mentre dall'altra parte si dovrebbe comprendere che senza copyright (o almeno senza decente tutela) non si produrrebbe più nulla (che senso avrebbe disegnare Manga, per esempio, se non ci si campasse la famiglia, a quel punto meglio fare un altro lavoro).
Comunque val la pena di ricordare che "se ti piace lo devi comprare", anche perché così in qualche modo si sostiene ciò che ci piace, altrimenti finisce che vengano pubblicate solo cose che non ci piacciono, e a quel punto non possiamo farci nulla (il mondo dei videogiochi con la progressiva sparizione di alcuni generi ne è la prova lampante, anche se magari lì più che la pirateria è l'assenza di gusto dei consumatori a creare il problema
Nessuna sorpresa se chi può, negli spazi che lo permettono fa altrettanto uso dello stesso mezzo.
E' una risposta legittima che a parte qualche danno riparabilissimo, non causa feriti ne morti (l'esempio della demolizione è fuori luogo, al massimo è come farci una festa abusiva) ed è di grande impatto.
Se tutti fossero ligi alle leggi saremmo ancora fermi al feudalesimo, invece tagliando teste ai re e mettendo al muro i dittatori un po' alla volta si migliora.
la mia idea era quella, ho citato in ballo i film ma anche per i telefilm vale lo stesso. (ho adorato otto sotto un tetto e trovato l'adattamento ben fatto). ti dirò di più, il doppiaggio degli anime degli anni 80, nonostante i tempi, erano più curati di quelli di adesso, secondo me. forse perchè fatti con maggiore passione, cioè il cuore ha sostituito la ragione economica. forse prima il lavoro del doppiatore si prendeva con maggiore spensieratezza e non come un'attività esclusivamente lucrosa. pochi sono i doppiaggi che gradisco ultimamente
Ancora più giusto poi il defacement al sito della APCM, rendere pan per focaccia è il minimo, dato che APCM ha minacciato il loro provider e ottenuto il blocco all'accesso del sito invece di chiedere la rimozione dei contenuti come previsto dal DMCA.
Invece di oscurare il sito dell'APCM potevano semplicemente fare ricorso all'autorità giudiziaria, e magari se ce l'hanno all'ente preposto per la libertà di informazione e di cultura, e chissà che altro prima di arrivare ad Hackerare il sito. Tra l'altro non credo che se avessero fatto un po' di clamore (raccolta di firme e cose così) non avrebbero avuto anche aiuto dal governo, in quanto Lula (di cui però non conosco la politica direttamente) non sembra il tipo che favorisce le lobby anziché i cittadini.
E che lo stato permetta ai deboli di sopravvivere, è una bella favoletta che raccontano alle masse; ricordo poi che oltre ad applicare in alcuni casi la pena capitale, anche in casi "poco chiari" lo stato non esita a mettere a tacere persone scomode mettendole sottoterra. Lo dimostra la storia d'italia degli ultimi 60 anni. Figuriamoci in paesi non altrettanto "civili"...e la dittatura non è soltanto l'apartheid, è qualsiasi legge che impedisca al singolo di compiere scelte anche se queste non danneggiano nessuno. Tipo leggi sessiste mediorientali, campagne di disinformazione degne di Goebbels sulla ricerca genetica (e qui torniamo in italia) o altri deliri totalitari sul controllo del prossimo.
Altra cosa che sfugge è che la democrazia, allo stato attuale è un nome sbagliato dato alla dittatura della maggioranza (che poi sia pure manipolata da un ristretto gruppo è un altro discorso ancora), e che solo incidentalmente vengono fatte leggi che accontentano quasi tutti.
Il defacement è stato un atto doveroso per una condotta irregolare da parte di un gruppo di camorristi, quali sono siae e tutte le altre associazioni simili, all'atto pratico sono dei tizi che girano per locali, pub ecc...e se vogliono mettere della musica devono pagare. Ca**o, è come chiedessero il pizzo!
Poi i diritti d'autore alla fine hanno anche un senso, anzi, è che ci mangiano sopra in troppi e con una ripartizione, beh diciamo disonesta...ed un'altra cosa...gli stipendi dei dipendenti siae; sarei curioso di sapere quanti sono e quanto percepiscono, giusto per fare il conto di quanta gente vorrebbe ingrassare senza far nulla...
E non prendiamoci in giro, quando mai un sito legalmente borderline, per quanto importante e conosciuto, potrebbe sperare di avere il supporto di un governo, sarebbe un atto suicida. Meglio stare zitti e combattere in un capo favorevole e sfruttare al meglio le falle della legge per venirne fuori. I martiri non servono a nessuno.
Che significa poi "i martiri non servono a nessuno"? Capisco la mafia, capisco i servizi segreti deviati, quello che vuoi, ma non si è mai sentito di "copyright assassino". In fondo in fondo, alla base del copyright ci sono gli artisti, gente che non ammazza, in genere. Mi vorresti far credere che consideri la Siae un'organizzazione mafiosa? A parte il fatto che la mafia si starebbe per i fatti suoi se i politici per arrotondare non gli andassero continuamente appresso, non ho mai visto un'organizzazione mafiosa che fa stupidaggini una dietro l'altra. Te l'ho già detto l'industria del copyright se non si da un'autoregolata fallirà, anzi sta già fallendo (la crisi li sta divorando), e fare questi gesti non fa altro che generare allarme (più che altro era per quello che avevo fatto un'analogia col terrorismo).
Sai qual è lo sbaglio nel tuo ragionamento, che tu dici "è così, e se non si fa così, si fa così lo stesso" (scusa la semplificazione), ma questo genere di ragionamento mi spaventa molto, come dici tu lo Stato democratico ha i suoi limiti, ma almeno si può dibattere, io già non la penso come te, per esempio, e se vincessero in un modo o nell'altro quelli che la pensano come te poi io che fine farei, ammettereste dissensi? Mentre tu invece garantito da me e chi la pensa come me puoi dire praticamente quello che vuoi (e non te lo negherei mai, nei limiti dell'educazione ovviamente, come non lo nego a nessun altro). E non credere che io non mi indigni e non mi prodighi, quando a qualcuno il suo diritto viene effettivamente negato.
Devi eseguire l'accesso per lasciare un commento.