Rassegna di animazione giapponese a Milano

 Segnaliamo con leggero ritardo questa iniziativa che ha fatto il suo debutto nella serata di sabato a Milano, presso il Cinema Gnomo di via Lanzone 30/A, recentemente riaperto dopo alcuni lavori di ammodernamento.
Non è stato facile reperire le informazioni sulle proiezioni, l'iniziativa sembra non aver avuto sul web la pubblicità che merita, nonostante sia stata promossa dallo stesso comunque di Milano. Riportiamo il comunicato ufficiale:
Da venerdì 13 marzo ci sarà una grande novità per lo Gnomo con appuntamenti settimanali fissi:
Il cinema che non avete mai visto (nel fine settimana): il venerdì saranno programmati film italiani indipendenti mai distribuiti a Milano; il sabato, è la volta di Anime Giapponesi alla scoperta delle migliori produzioni dell’animazione del Sol Levante con qualche sorpresa storica speciale;
Midnight Movie: alla mezzanotte del sabato una programmazione di grande interesse per i cinefili notturni. I film programmati saranno comunque pensati, in termini di durata, per consentire il rientro a casa utilizzando i nuovi orari della metropolitana.
La domenica, infine, il Cinema Orientale inedito proveniente dall’est asiatico.
A cura di BMB di Filippo Mazzarella e Alberto Pezzotta
Per informazioni:
Milano Cinema: tel 0288462451-52-60-69
c.uffcinema@comune.milano.it – www.comune.milano.it
Cinema Gnomo via Lanzone 30/A – tel. 02. 804125
Biglietti: ingresso valido per tutte le proiezioni della giornata 4,10 euro – ridotto 2,60 euro; tessera associativa 2,60 euro.
Di seguito, l' elenco delle proiezioni:
Il Sabato 14 marzo alle ore 18.00:
MILLENNIUM ACTRESS / SENNEN JOYU di Kon Satoshi (Giappone 2001, 88’, V.O. sott. it., digitale)
Il boss di uno studio televisivo è intenzionato a realizzare un documentario sulla famosa stella cinematografica del secolo passato Chiyoko Fujiwara, ormai settantenne. E insieme a un collaboratore raggiunge la sua abitazione, collocata in un posto sperduto. Suggestioni alla Viale del tramonto e struggenti riflessioni sulla vita. Dal regista di Perfect Blue, Tokyo Godfathers e Paprika.
La proiezione sarà preceduta da una presentazione di Andrea Fontana, co-curatore del libro “Satoshi Kon – Il cinema attraverso lo specchio” Ed. Il Foglio.
Il Sabato 14 marzo alle ore 21.00:
ROJIN Z / ROUJIN Z di Hiroyuki Kitakubo (Giappone 1991, 82’, v.o. sott. it., digitale)
Un anziano vedovo si offre di testare un macchinario ospedaliero robotizzato in grado di prendersi interamente cura del paziente senza l’ausilio di intervento umano. Farà una scoperta spiacevole. Scritta da Katsuhiro Otomo (Akira, Steamboy), una riflessione malinconica su terza età e antimilitarismo, coniugati con una trovata sorprendente.
Il Sabato 21 marzo alle ore 18.00:
JACK AND THE WITCH / SHONEN JAKKU TO MAHO-TSUKAI di Taiji Yabushita (Giappone 1967, 80’, v.o. sott. ingl., 35mm)
Il giovane Jack - che ha per amici un orso, un topo, una volpe e un cane- fa amicizia con la maghetta Allegra. Insieme si batteranno contro la strega, Auriana. Probabilmente il più raro lungometraggio giapponese esistente, in una splendida copia-lavoro completa in 35mm. Al di là del valore intrinseco dell’opera (comunque elevato: ritmo e animazione non mostrano i loro 42 anni), un ritrovamento straordinario reso possibile grazie a Mima, Saverio Lombardo e Andrea Nobile.
Il Sabato 21 marzo alle ore 21.00:
LUPIN III - LA PIETRA DELLA SAGGEZZA di Yasuo Otsuka, Shoji Yoshikawa (Rupan Sansei: Mamo karano chousen, Giappone 1978, 100’, v. it., 35mm)
L’ispettore Zenigata è scosso da una notizia che dovrebbe renderlo felice: il suo acerrimo nemico Lupin III, ladro playboy pronipote del più famoso Arsenio, è stato giustiziato in Transilvania. C’è il trucco, ovviamente. Primo film per il cinema del celeberrimo personaggio creato da Monkey Punch. Presentato nella rara prima versione italiana in pellicola, sempre grazie a Mima, Saverio Lombardo e Andrea Nobile.
Il Sabato 25 Aprile alle ore 18.00:
ROBOT CARNIVAL / ROBOTTO KANIBARU di Katsuhiro Otomo, Hiroyuki Kitakubo, Atsuko Fukushima, Hiroyuki Kitazume, Mao Lamdao, Kouji Morimoto, Takashi Nakamura, Hidetoshi Omori, Yasuomi Umetsu (Giappone 1987, 94’, v.o., digitale)
Nove episodi surreali, praticamente muti, che sono una dimostrazione dello “stato dell’arte” dell’estetica anime anni 80. Introduzione e chiusura affidati a Katsuhiro Otomo (Akira, Steamboy), con un segmento-capolavoro di Morimoto.
Il Sabato 25 Aprile alle ore 21.00:
LA RAGAZZA CHE SALTAVA NEL TEMPO di Mamoru Hosoda (Toki o kakeru shojo / The Girl Who Leapt Through Time, Giappone 2006, 98’, v. it., digitale)
La studentessa Makoto Konno scopre che compiendo un salto riesce a tornare indietro nel tempo. Potere divertente, sulle prime: ma quando il suo amico Chiaki le confida di essere innamorato di lei, la situazione precipita. Tratto da un romanzo di Yasutaka Tsutsui, un trionfo di romanticismo e sapienza di racconto, dove un espediente narrativo fin troppo classico viene genialmente reinventato.
Inoltre verranno proposti i seguenti film dal vivo:
Il Domenica 22 marzo alle ore 20.00
GRAVEYARD OF HONOR / SHIN JINGI NO HAKABA di Takashi Miike. Con Goro Kishitani, Naomi Arimori (Giappone 2002, 131’, v.o. sott. it., digitale)
La carriera di uno yakuza emarginato anche dai suoi, che si scontra contro tutto e tutti. L’anarchia secondo Miike: ma il film (remake di un classico di Kinji Fukasaku del 1974, La tomba dell’onore, e tratto da una storia vera), a sorpresa, è uno dei suoi più rigorosi e compatti. Espressione di un malessere che non trova queite neanche nella morte, è uno spaccato lucido dei lati oscuri del Giappone. Sconsigliato agli spettatori sensibili.
Il Domenica 22 marzo alle ore 22.15:
ICHI THE KILLER / KOROSHIYAA di Takashi Miike. Con Tadanobu Asano, Shinya Tsukamoto (Giappone 2001, 130’, v.o. sott. it., digitale)
Da un manga di Hideo Yamamoto: quando un capo yakuza scompare con un ingente bottino, il suo luogotenente masochista (Asano) ne tortura il presunto rapitore. Ma commette un errore. Il colpevole è infatti l’assassino psicolabile Ichi, plagiato da un gangster rivale (il regista Tsukamoto, dotato di un assurdo corpo da body builder). Iperviolenza all’insegna di un sarcasmo devastante: il film più estremo del regista più estremo del cinema giapponese. Censuratissimo in molti Paesi. E sconsigliato agli impressionabili.
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8) Messaggio scritto da Rock Holmes (anonimo) il 15/03/2009 alle 23:21 Lupin con il primo doppiaggio? Cavolo, sarei davvero curioso di vederlo! Per quanto riguarda Jack e the Witch, non capisco la rarità: del film esiste sì una rarissima versione italiana (la storia di Alice bambina infelice), ma qui viene proposto in versione originale, il chè non lo rende , credo, proprio impossibile da trovare.
11) Messaggio scritto da shadowrunner (anonimo) il 16/03/2009 alle 15:27 Alcune cose dell'elenco mancano ancora colpevolmente all'appello delle pubblicazioni italiane!
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