Il numero di maggio della rivista nipponica Comp Ace edita da Kadokawa Shoten annuncia una nuova serie di Kagami Yoshimizu, già famoso per il fenomeno Lucky Star.
Il nuovo manga debutterà proprio questo mese, sul numero in vendita dal 25 aprile.
La stessa rivista ospiterà anche Fate/Kaleid Liner Prisma Illya Zwei! di Hiroshi Hiroyama e Basquash! Eclipse Stage di Kagemaru, spin-off della serie animata omonima di Shoji Kawamori.
Inoltre, un volantino ufficializza già alcuni adattamenti di serie animate che appariranno presto su Comp Ace: Shin Strike Witches (il titolo provvisorio per la nuova serie di Strike Witches), CANAAN, Shin Koihime†Muso (True Koihime†Muso), G-Senjo no Mao (The Devil on G-string), Summer Wars Gaiden, Angel Magister e Valkyrie Complex.
In Italia, sia l'anime che il manga di Lucky Star, nonostante l’enorme successo ottenuto in patria e in rete, risultano ancora inediti, mentre Star Comics ha iniziato la pubblicazione del manga di Fate/Stay Night.
Il nuovo manga debutterà proprio questo mese, sul numero in vendita dal 25 aprile.
La stessa rivista ospiterà anche Fate/Kaleid Liner Prisma Illya Zwei! di Hiroshi Hiroyama e Basquash! Eclipse Stage di Kagemaru, spin-off della serie animata omonima di Shoji Kawamori.
Inoltre, un volantino ufficializza già alcuni adattamenti di serie animate che appariranno presto su Comp Ace: Shin Strike Witches (il titolo provvisorio per la nuova serie di Strike Witches), CANAAN, Shin Koihime†Muso (True Koihime†Muso), G-Senjo no Mao (The Devil on G-string), Summer Wars Gaiden, Angel Magister e Valkyrie Complex.
In Italia, sia l'anime che il manga di Lucky Star, nonostante l’enorme successo ottenuto in patria e in rete, risultano ancora inediti, mentre Star Comics ha iniziato la pubblicazione del manga di Fate/Stay Night.
EVVAI!
Lucky Star nonostante la sua semplicità era davvero bello, non vedo l'ora di vedere anche questo X°D.
Spero che se questo manga avrà successo in patria magari comincino a pubblicarli entrambi anche da noi, come fanno per Fate/Stay Night..
Il perchè certi anime di così grande spessore (mi viene in mente anche Elfen Lied) non siano ancora arrivati in Italia mi è totalmente ingnoto....... A volte sono così svelti ad acquisire i diritti di opere importanti, ma poi ci sono queste strane e assurde eccezioni.... Boh...
anche se non ho ancora cominciato lucky star
spero che qualcuno abbia la buona idea di pubblicarlo anche in italia
LOL!! Little buster in copertina!
è uno di quegli anime che deve rimanere esclusivamente in lingua originale per me..
Però con i sub e le note a margine funzionava più che bene,secondo me.
L'anime invece mi sembra totalmente inadattabile, mi basterebbe una nuova serie fansubbata TçT
@ Dante: non è che qui in Italia acquistino i diritti di opere importanti, ma di quelle che vendono; non sto criticando nessuno, anzi mi sembra normale non investire su serie di spessore se qui in Italia non hanno seguito (purtroppo!), se no (aggiungendoci scelte imprenditoriali sbagliate) si farebbe la fine di Slam Dunk Deluxe. Questo discorso era in generale, e non riferito a Lucky Star in quanto non lo conosco.
Sono consapevole che in Italia non si possa che investire su roba che vende, ma domando:
La Dynit prende Nabari e Michiko & Hatchin.... Roba semisconosciuta ai più e nemmeno di grande qualità.
Sarebbero questi gli investimenti su prodotti di sicuro successo? Non credo.... Ed è per questo che mi sorgevano quei quesiti.
Come si fa a dire se un prodotto ha seguito o no in Italia? Con anime del genere non si può (mica stiam parlando di dragon ball) e l'unica garanzia sarebbe investire su prodotti con un successo conclamato a livello internazionale, tipo appunto Lucky Star eppure...
Sarà perchè i diritti sono più onerosi, è l'unica ragione che mi viene in mente...
Non capisco come mai abbia avuto tutto questo successo, mi è sembrato solo un'anime demenziale e spastico per ragazzine. De Gustibus anche se mi è difficile comprendere....
Di questo nuovo manga non posso che dire: passo.
@Dante: Sinceramente questa cosa non l'ho capita neanche io, a volte in Italia si comprano anime che hanno riscosso molto successo all'estero (Death Note giusto per fare un esempio) e altre volte vengono lasciati nel dimenticatoio.
Non riesco a comprendere se è una questione di costi dei diritti oppure di valutazione del prodotto, nel senso che in qualche modo e con qualche strana contorsione mentale si decide che un certo prodotto non può fare successo con il pubblico nostrano.
Nel caso di Nabari e M&H mi sto chiedendo secondo quali criteri sono stati scelti, niente da dire sulla qualità giusto per evitare di dilungarmi; ma cosa ha spinto i vari addetti a prendere determinate serie?
Se qualcuno può rispondere sarei felice di avere maggiori delucidazioni...
beh, troppe volte serie brutte hanno avuto un successo ingiustificato però lucky star aveva un suo stile davvero unico di raccontare le cose dal mondo reale e trasportarle all'anime KONATA XDDD, beh, credo che sia giusto che ogniuno abbia i propri giudizi, e forse lucky star non era esattamente il tuo genere....
@Ichimaru,dante,bruttabestia: a mio modo di vedere è proprio e solo una questione di soldi, le serie che vanno di più in giappone inevitabilmente dovrebbero costare anche di più. Tuttavia i gusti giapponesi non sono uguali a quelli occidentali quindi prima di spendere un mucchio e guadagnarci poco-niente preferiscono o sondare il campo (basti pensare dopo quanto è arrivato l'anime di DN rispetto alla pubblicazione del manga) o trovare condizioni favorevoli (come accordi di trasmissione con emittenti televisive). Per le serie di scarso successo vale lo stesso ragionamento al contrario: costa poco ergo ho più probabilità di guadagno in un eventuale apprezzamento del pubblico, se floppa ci vado a perdere poco...
Nabari no ou ritengo rientri proprio nel secondo caso, sperando in un eventuale scia del fenomeno naruto ù_ù
Il mercato degli anime rimane un buco nero per me....
Comunque per quanto riguarda Nabari da quel che ho capito non vi piace molto; per quanto mi riguarda l'ho apprezzato, solo che ho smesso di guardarlo perchè non avevo voglia di aspettare una settimana tra un episodio e l'altro.
Pensavo lo stesso di Keroro, ovvero che fosse inutile da guardare senza aver visto la prima serie di Gundam, però molti suoi fan italiani non hanno mai visto la prima serie di Gundam (allora come fanno a ridere come matti ugualmente?)
Il problema secondo me è spesso è quello illustrato da RyOGo, ed in definitiva estrapolare alcuni titoli dal proprio complesso contesto socioculturale per editarli altrove nella speranza di bissarne il successo è solo pura follia.
Altre volte secondo me il problema sta solo nel poco coraggio/lungimiranza dei nostri editori... ma in fondo non gliene si può fare una colpa visto che i soldini ce li mettono loro
Devi eseguire l'accesso per lasciare un commento.