Il quotidiano nipponico Asahi Shinbun, ormai noto sponsor di una delle competizioni fumettistiche più importanti del Giappone, riporta anche per questo anno i vincitori della XIII edizione degli Osamu Tezuka Cultural Prize.
Per la prima volta nella storia decennale del concorso, le opere Ooku: The Inner Chamber, di Fumi Yoshinaga, e A Drifting Life, di Yoshihiro Tatsumi, si sono piazzate equamente al primo posto, aggiudicandosi il Gran Prize, premio assegnato al miglior manga pubblicato durante l’anno. Gli altri vincitori sono stati Saint Young Men (Saint Oniisan) di Hikaru Nakamura, che conquista il premio come Miglior Opera Breve, e l’autore Suehiro Maruo, vincitore del premio Nuovo Artistaper Panorama Tokitan.

Ooku: The Inner Chamber, prima di esser proclamato vincitore, è stato candidato per tre volte consecutive senza successo. La storia del manga, ambientata in un medioevo alternativo, racconta la brusca decimazione che la popolazione maschile giapponese ha dovuto affrontare a causa di una malattia mortale. Il Giappone si troverà costretto a instaurare un matriarcato con degli Shogun di sesso femminile. Il trionfo del fumetto ha portato il regista Fuminori Kaneko (Kisarazu Cat's Eye, Ikebukuro West Gate Park) a inscenare un live action atteso per il 2010.
L’altro vincitore, il manga A Drifting Life, ci ripropone, attraverso un volume di 840 pagine, l’autobiografia di Yoshihiro Tatsumi, famoso autore manga e precursore dello stile gekiga. La casa editrice Drawn & Quarterly ha già pubblicato diverse opere di Tatsumi, tra cui Abandon the Old in Tokyo e The Push Man and Other Stories, vincitrici dell'Harvey Award.

Nato nel 1997, l’Osamu Tezuka Cultural Prize è un concorso annuale per la premiazione dei manga che maggiormente riflettono gli insegnamenti del “dio dei manga”, Osamu Tezuka, il padre del fumetto giapponese, che attraverso diverse pietre miliari come Astroboy, Kimba, Black Jack, rivoluzionò la storia del manga in tutto il Giappone.
In questa edizione sono stati in giuria due grandi nomi del settore, l’autore Go Nagai e l’autrice Keiko Takemiya. I due mangaka hanno scelto i vincitori attraverso una lunga selezione di manga editi tra gennaio e dicembre 2008.
La cerimonia di premiazione, che si terrà il 5 giugno prossimo, assegnerà 2.000.000 di yen al manga vincitore del primo premio e 1.000.000 di yen ai vincitori delle restanti categorie.
Per la prima volta nella storia decennale del concorso, le opere Ooku: The Inner Chamber, di Fumi Yoshinaga, e A Drifting Life, di Yoshihiro Tatsumi, si sono piazzate equamente al primo posto, aggiudicandosi il Gran Prize, premio assegnato al miglior manga pubblicato durante l’anno. Gli altri vincitori sono stati Saint Young Men (Saint Oniisan) di Hikaru Nakamura, che conquista il premio come Miglior Opera Breve, e l’autore Suehiro Maruo, vincitore del premio Nuovo Artistaper Panorama Tokitan.

Ooku: The Inner Chamber, prima di esser proclamato vincitore, è stato candidato per tre volte consecutive senza successo. La storia del manga, ambientata in un medioevo alternativo, racconta la brusca decimazione che la popolazione maschile giapponese ha dovuto affrontare a causa di una malattia mortale. Il Giappone si troverà costretto a instaurare un matriarcato con degli Shogun di sesso femminile. Il trionfo del fumetto ha portato il regista Fuminori Kaneko (Kisarazu Cat's Eye, Ikebukuro West Gate Park) a inscenare un live action atteso per il 2010.
L’altro vincitore, il manga A Drifting Life, ci ripropone, attraverso un volume di 840 pagine, l’autobiografia di Yoshihiro Tatsumi, famoso autore manga e precursore dello stile gekiga. La casa editrice Drawn & Quarterly ha già pubblicato diverse opere di Tatsumi, tra cui Abandon the Old in Tokyo e The Push Man and Other Stories, vincitrici dell'Harvey Award.

Nato nel 1997, l’Osamu Tezuka Cultural Prize è un concorso annuale per la premiazione dei manga che maggiormente riflettono gli insegnamenti del “dio dei manga”, Osamu Tezuka, il padre del fumetto giapponese, che attraverso diverse pietre miliari come Astroboy, Kimba, Black Jack, rivoluzionò la storia del manga in tutto il Giappone.
In questa edizione sono stati in giuria due grandi nomi del settore, l’autore Go Nagai e l’autrice Keiko Takemiya. I due mangaka hanno scelto i vincitori attraverso una lunga selezione di manga editi tra gennaio e dicembre 2008.
La cerimonia di premiazione, che si terrà il 5 giugno prossimo, assegnerà 2.000.000 di yen al manga vincitore del primo premio e 1.000.000 di yen ai vincitori delle restanti categorie.
Mi piacerebbe leggere il secondo ma in particolare averne fra le mani l'edizione cartacea. Con 840 pagine verrebbe fuori un volumozzo decisamente "massiccio"
Se seguono veramente la via di pensiero del maestro Tezuka, sicuramente saranno come minimo opere di un certo spessore narrativo.
In una parola: "Interessante".
A swordman. Il volume di Drawn and Quarterly è grosso all'incirca quanto un manuale universitario di storia, copertina non rigida (penso non avrebbe tenuto), ma è ben curato (pagine che da noi ce le sognamo). Lo ordini comodamente da ibs per 26 euro e qualcosa. Lettura consigliata solo se si è letto uno degli altri volumi dell'autore (forse sarebbe meglio cominciare da The pushman seguendo l'evoluzione cronologica). Non è tecnicamente un mangaka (anzi penso che sia un termine che più lontano dal suo modo di raccontare non ci sia), ma un gekigaka (non so se esista effettivamente il termine), quindi se volete leggerlo stateci attenti perché non assomiglia a niente di quello che si può leggere di solito (in alcune delle sue ministorie è molto più crudele -nella rappresentazione delle debolezze umane- ed efficace di Tezuka). Se siete preparati a cose del genere potete comprare tutto di lui, la casa editrice canadese è eccellente e il curatore è niente popcorn di meno che Adrian Tomine, quindi...
A livello di sensibilità tra lui e Tezuka c'è una differenza sostanziale: Tezuka è molto più vicino alla forma del romanzo drammatico, Tatsumi alla cronaca giornalistica (che si ispirasse e si ispiri a fatti di cronaca lo diceva in una delle interviste alla fine di uno dei volumi) e alla vita quotidiana (scene di angoscia familiare come quella del miniracconto Abandon the old in Tokyo dell'omonimo volume). Sta di fatto che si sono influenzati a vicenda (Tezuka ha preso alcune delle tematiche di Tatsumi, Tatsumi alcune scelte "registiche" di Tezuka), quindi se apprezzate l'uno non potete non apprezzare l'altro. Massiccio o meno (sinceramente mi aspettavo che pesasse di più) sono soldi spesi bene.
Invece il post di KenzoTenmaFRNSGL (il primo) mi ha incuriosito riguardo Yoshihiro Tatsumi, di cui non ero a conoscenza. Mi sono informato un po' e ho scoperto con dispiacere che le sue opere non sono tradotte in italiano. A parte il fatto che ormai noi italiani dovremmo essere in grado di leggere l'inglese (non pretendo parlarlo, ma almeno leggerlo), il problema è che ancora una volta il nostro popolo si perde un'opera con un certo potenziale.
Magari fra un po' mi procurerò qualche titolo di questo autore, ma adesso ho altro da recuperare.
Le opere vincitrici sembrano davvero molto interessanti soprattutto Ooku. Peccato che A Drifting Life non sia stato pubblicato in Italia ma per il mercato del libro di questo paese mi sembra davvero troppo di nicchia. Sfortunatamente l'inglese non lo conoscono proprio tutti, grave cosa, grazie a questa mancanza molta gente non potrà leggere quest'opera.
Per quanto mi riguarda io nell'inglese ci sguazzo molto bene quindi non mi resta che recuperare il libro in qualche modo.
Ovviamente se questi titoli arriveranno in Italia spero che non vengano editati dalla Panini, altrimenti preferisco che restino in patria.
Grazie della dritta, per fortuna l'inglese lo mastico anche ( non a meraviglia comunqie!!!).
apparte le cose ovvio spero arrivino in italia così potrò dargli un occhiata e potrò giudicare...
Non è possibile, ma si sono fissati davvero!
Secondo me sarebbe l'ora di smetterla anche perchè finiscono, nel 99% delle volte, per rovinare un'anime o un manga senza discriminazioni.
Personalemte mai ho visto live action e mai ne vedrò...
Ooku, per essere vincitore di un premio così importante, dev'essere un manga di un certo pregio, anche se ammetto che le storie ambientate nell'antico Giappone non mi hanno mai ispirato più di tanto.
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