Riprendiamo l'ottimo articolo di News dal Giappone per ricordare una delle pagine più assurde della storia umana:
Hiroshima e il mondo ricordano la bomba atomica

Durante la Cerimonia Commemorativa per la Pace di Hiroshima (広島平和記念式典, Hiroshima Heiwa Kinen Shikiten), per ricordare il 64° anniversario dello sgancio della bomba atomica su Hiroshima, Akiba Tadatoshi, sindaco della città, ha esortato tutto il mondo ad unirsi all'impegno della sua città per abolire le armi nucleari, rispondendo così all'appello del Presidente degli Stati Uniti Barack Obama per un mondo libero dalle armi atomiche.
"Noi sosteniamo il Presidente Obama e abbiamo la responsabilità morale di agire per abolire le armi nucleari", ha detto Akiba durante l'annuale "Dichiarazione per la Pace" (leggi tutta la Dichiarazione in inglese) alla cerimonia che si è svolta come di consueto presso l'Hiroshima Peace Memorial Park (広島平和記念公園, Hiroshima Heiwa Kinen Kōen), sottolineando che "l'unico ruolo delle armi atomiche è quello di essere abolite".
"Per rimarcare questo punto", ha continuato Akiba "ci riferiamo a noi stessi, la grande maggioranza globale, come alla 'Oba-maggioranza', ed esortiamo il resto del mondo ad unirsi a noi per eliminare le armi nucleari entro il 2020. L'essenza di questa idea è contenuta nella Costituzione Giapponese, che anche per questo è altamente stimata in tutto il mondo. Noi abbiamo il potere. Noi abbiamo la responsabilità. E noi siamo la Oba-maggioranza. Insieme possiamo abolire le armi nucleari. Yes, we can".
Lo scorso aprile, a Praga, Obama aveva dichiarato che "gli Stati Uniti, l'unica potenza nucleare ad aver usato armi atomiche, hanno la responsabilità morale di agire" e che il paese "prenderà provvedimenti concreti per la creazione di un mondo senza armi atomiche".
Durante la cerimonia commemorativa durata 50 minuti, alle 8:15 (ora locale), l'ora in cui la bomba atomica fu sganciata sulla città, è stato osservato un minuto di silenzio, per ricordare le centinaia di migliaia di vittime dell'atomica. "Offriamo solenni e sentite condoglianze alle anime delle vittime della bomba atomica, e insieme alla città di Nagasaki e alla maggioranza dei cittadini del mondo, ci impegniamo con tutte le nostre forze per un mondo libero dalle armi nucleari", ha detto Akiba.
Alla cerimonia commemorativa hanno partecipato 50.000 persone, tra i quali i rappresentanti di 60 nazioni. Tra le potenze nucleari, la Russia ha partecipato per il decimo anno consecutivo, mentre Israele, partecipava per la prima volta. La Cina, che lo scorso anno aveva partecipato alla cerimonia per la prima volta, e gli Stati Uniti non hanno inviato rappresentanti.
Anche il Primo Ministro giapponese Tarō era tra i partecipanti, e ha giurato di continuare a rispettare fortemente i tre principi anti-nucleari del Giappone: non produrre, non possedere, e non permettere armi nucleari sul suolo giapponese. "Oggi, mi impegno di nuovo a rispettare i tre principi anti-nucleari e guidare la comunità internazionale a raggiungere l'obbiettivo di abolire le armi nucleari e di lavorare per la pace internazionale", ha detto Asō.
Più tardi Asō e alcuni giapponesi afflitti da malattie connesse con l'atomica, hanno firmato un accordo secondo il quale il governo giapponese s'impegna ad una risoluzione delle 306 cause legali in corso per il riconoscimento di tutte quelle malattie causate dallo sgancio delle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki, mettendo fine a sei anni di battaglie legali. Akiba, da parte sua, ha esortato il governo a "fornire misure di assistenza adeguate alle situazioni degli anziani hibakusha (被爆者, lett. "vittima della bomba), inclusi quelli esposti alla 'pioggia nera' e quelli che vivono all'estero.
La Dichiarazione di Akiba esorta anche il governo giapponese a guidare il mondo intero verso il raggiungimento dell'abolizione delle armi nucleari entro il 2020. "Il 2020 è un anno importante perchè vorremo iniziare a vivere in un mondo senza armi nucleari con quanti più hibakusha possibili. Inoltre, se la nostra generazione fallisce nell'eliminare le armi nucleari, avrà completamente fallito nell'adempiere la propria responsabilità verso la generazione successiva", ha detto Akiba.

Il gruppo "Sindaci per la Pace" (平和市長会議, Heiwa Shichō Kaigi) costituito da 3.000 sindaci di altrettante città del mondo e guidato da Akiba, ha proposto la campagna "2020 Vision", e aspira ad un mondo senza armi atomiche e al sostegno del Protocollo Hiroshima-Nagasaki. Una volta che il Protocollo sarà adottato per la revisione del Nuclear Nonproliferation Treaty , il gruppo chiederà un immediato stop a tutte le nazioni (inclusa la Corea del Nord che negli ultimi mesi ha effettuato test nucleari) di acquistare o produrre armi nucleari.
Approvazioni sono venute anche dal Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki Moon che ha dichiarato, tramite comunicato letto in sua assenza alla cerimonia: "Chiedo a tutta l'umanità di sostenere questo obbiettivo sensibile e raggiungibile. Facciamo tutti la nostra parte in questo viaggio comune per assicurarci che non ci siano più vittime come quelle che stiamo ricordando oggi".
Kasama Michiko, hibakusha di 68 anni di Hiroshima, ha detto: "Il discorso del sindaco Akiba mi ha convinto che vi saranno dei cambiamenti. Ora credo fermamente che il mondo senza armi nucleari auspicato dal Presidente Obama sia possibile, e spero tanto che Obama venga un giorno a visitare Hiroshima".
Stando al Ministero della Salute giapponese, al 31 marzo del 2009 risultavano 235.569 sopravvissuti all'atomica residenti in Giappone, ovvero 8.123 in meno rispetto allo scorso anno. Altri 4.500 hibakusha vivono all'estero. L'età media dei sopravvissuti si aggira adesso intorno ai 75,92 anni.
Hiroshima e il mondo ricordano la bomba atomica

Durante la Cerimonia Commemorativa per la Pace di Hiroshima (広島平和記念式典, Hiroshima Heiwa Kinen Shikiten), per ricordare il 64° anniversario dello sgancio della bomba atomica su Hiroshima, Akiba Tadatoshi, sindaco della città, ha esortato tutto il mondo ad unirsi all'impegno della sua città per abolire le armi nucleari, rispondendo così all'appello del Presidente degli Stati Uniti Barack Obama per un mondo libero dalle armi atomiche.
"Noi sosteniamo il Presidente Obama e abbiamo la responsabilità morale di agire per abolire le armi nucleari", ha detto Akiba durante l'annuale "Dichiarazione per la Pace" (leggi tutta la Dichiarazione in inglese) alla cerimonia che si è svolta come di consueto presso l'Hiroshima Peace Memorial Park (広島平和記念公園, Hiroshima Heiwa Kinen Kōen), sottolineando che "l'unico ruolo delle armi atomiche è quello di essere abolite".
"Per rimarcare questo punto", ha continuato Akiba "ci riferiamo a noi stessi, la grande maggioranza globale, come alla 'Oba-maggioranza', ed esortiamo il resto del mondo ad unirsi a noi per eliminare le armi nucleari entro il 2020. L'essenza di questa idea è contenuta nella Costituzione Giapponese, che anche per questo è altamente stimata in tutto il mondo. Noi abbiamo il potere. Noi abbiamo la responsabilità. E noi siamo la Oba-maggioranza. Insieme possiamo abolire le armi nucleari. Yes, we can".
Lo scorso aprile, a Praga, Obama aveva dichiarato che "gli Stati Uniti, l'unica potenza nucleare ad aver usato armi atomiche, hanno la responsabilità morale di agire" e che il paese "prenderà provvedimenti concreti per la creazione di un mondo senza armi atomiche".
Durante la cerimonia commemorativa durata 50 minuti, alle 8:15 (ora locale), l'ora in cui la bomba atomica fu sganciata sulla città, è stato osservato un minuto di silenzio, per ricordare le centinaia di migliaia di vittime dell'atomica. "Offriamo solenni e sentite condoglianze alle anime delle vittime della bomba atomica, e insieme alla città di Nagasaki e alla maggioranza dei cittadini del mondo, ci impegniamo con tutte le nostre forze per un mondo libero dalle armi nucleari", ha detto Akiba.Alla cerimonia commemorativa hanno partecipato 50.000 persone, tra i quali i rappresentanti di 60 nazioni. Tra le potenze nucleari, la Russia ha partecipato per il decimo anno consecutivo, mentre Israele, partecipava per la prima volta. La Cina, che lo scorso anno aveva partecipato alla cerimonia per la prima volta, e gli Stati Uniti non hanno inviato rappresentanti.
Anche il Primo Ministro giapponese Tarō era tra i partecipanti, e ha giurato di continuare a rispettare fortemente i tre principi anti-nucleari del Giappone: non produrre, non possedere, e non permettere armi nucleari sul suolo giapponese. "Oggi, mi impegno di nuovo a rispettare i tre principi anti-nucleari e guidare la comunità internazionale a raggiungere l'obbiettivo di abolire le armi nucleari e di lavorare per la pace internazionale", ha detto Asō.
Più tardi Asō e alcuni giapponesi afflitti da malattie connesse con l'atomica, hanno firmato un accordo secondo il quale il governo giapponese s'impegna ad una risoluzione delle 306 cause legali in corso per il riconoscimento di tutte quelle malattie causate dallo sgancio delle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki, mettendo fine a sei anni di battaglie legali. Akiba, da parte sua, ha esortato il governo a "fornire misure di assistenza adeguate alle situazioni degli anziani hibakusha (被爆者, lett. "vittima della bomba), inclusi quelli esposti alla 'pioggia nera' e quelli che vivono all'estero.
La Dichiarazione di Akiba esorta anche il governo giapponese a guidare il mondo intero verso il raggiungimento dell'abolizione delle armi nucleari entro il 2020. "Il 2020 è un anno importante perchè vorremo iniziare a vivere in un mondo senza armi nucleari con quanti più hibakusha possibili. Inoltre, se la nostra generazione fallisce nell'eliminare le armi nucleari, avrà completamente fallito nell'adempiere la propria responsabilità verso la generazione successiva", ha detto Akiba.

Il gruppo "Sindaci per la Pace" (平和市長会議, Heiwa Shichō Kaigi) costituito da 3.000 sindaci di altrettante città del mondo e guidato da Akiba, ha proposto la campagna "2020 Vision", e aspira ad un mondo senza armi atomiche e al sostegno del Protocollo Hiroshima-Nagasaki. Una volta che il Protocollo sarà adottato per la revisione del Nuclear Nonproliferation Treaty , il gruppo chiederà un immediato stop a tutte le nazioni (inclusa la Corea del Nord che negli ultimi mesi ha effettuato test nucleari) di acquistare o produrre armi nucleari.
Approvazioni sono venute anche dal Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki Moon che ha dichiarato, tramite comunicato letto in sua assenza alla cerimonia: "Chiedo a tutta l'umanità di sostenere questo obbiettivo sensibile e raggiungibile. Facciamo tutti la nostra parte in questo viaggio comune per assicurarci che non ci siano più vittime come quelle che stiamo ricordando oggi".
Kasama Michiko, hibakusha di 68 anni di Hiroshima, ha detto: "Il discorso del sindaco Akiba mi ha convinto che vi saranno dei cambiamenti. Ora credo fermamente che il mondo senza armi nucleari auspicato dal Presidente Obama sia possibile, e spero tanto che Obama venga un giorno a visitare Hiroshima".
Stando al Ministero della Salute giapponese, al 31 marzo del 2009 risultavano 235.569 sopravvissuti all'atomica residenti in Giappone, ovvero 8.123 in meno rispetto allo scorso anno. Altri 4.500 hibakusha vivono all'estero. L'età media dei sopravvissuti si aggira adesso intorno ai 75,92 anni.
Comunque a vergognarsi devono essere anche gli USA, per non aver nemmeno inviato rappresentanti...e poi dicono che odio gli americani...
Comunque...Riposino in pace le anime delle innocenti vittime di questa strage.
La foto col bimbo è davvero toccante...e stasera mi vedo proprio "Una Tomba Per Le Lucciole"...
Altrimenti il Giappone non si sarebbe MAI arreso, tutti i giapponesi erano pronti a combattere fino alla morte in nome dell'imperatore.
Come dire, il fine giustifica i mezzi? Forse in alcuni casi si.
Alla fine la paga sempre più cara chi non c'entra niente.
Altrimenti il Giappone non si sarebbe MAI arreso, tutti i giapponesi erano pronti a combattere fino alla morte in nome dell'imperatore.
ehm, vero, ma altrettanto vero è che il giappone era pronto alla resa fin dal mese di giugno.
Commenti come il tuo sono un chiaro esempio di ciò che io non vorrei mai e poi mai dover sentire. Che ci siano persone che ancora la pensano così nel 2009 è la dimostrazione di quanto l'umanità sia ancora ben lontana dal definirsi "evoluta" purtroppo..... Che vergogna in particolare per l'ultima frase...... Una vittoria militare e politica non giustificherà MAI un massacro ai danni di vittime innocenti che nulla avevano a che vedere con una cosa assurda come la guerra.
Se non si ha niente da dire su certi argomenti, sarebbe meglio stare zitti qualche volta......
Detto questo, riposino in pace le vittime di Hiroshima e Nagasaki. Andrò sicuramente a visitare il luogo della tragedia quando sarò in Giappone.
Vatti a studiare la storia documentata, con i suoi retroscena, i suoi reali perchè-fini-e-cause, con annesse pagine su pagine di reportage e fascicoli coperti da segreto di stato o solo insabbiati per comodità come ogni cosa che "si è saputa soltato dopo" - come sempre, perchè alcune cose si devono sapere solo dopo - e poi se hai ancora qualcosa da dire, valla a dire sulle tombe della POPOLAZIONE CIVILE incenerita/mutilata/segnata per sempre dal confetto dell'Enola Gay. Naturalmente vale per il Giappone ma si può rigirare per qualsiasi altra popolazione di qualsiasi altro stato che abbia subito stermini inusitati a civili come mero sfoggio di forza, o per semplice stupidità di qualche missile (o di chi ordina di premere il bottone).
Fin quando ci sarà qualcuno che la penserà così, non credo che nessuno possa avere giustizia, e non credo che queste vittime possano comunque riposare in pace.
Sogno ancora una guerra dove tutta la gente che voglia scannarsi si dia appuntamento in un deserto e lì rimanga.
http://www.youtube.com/watch?v=DiS647GFTgM
Molto importante l'accordo sulle cause in corso per le malattie causate dalla bomba.
Ciò che fu più terribile della bomba furono le conseguenze, non certo la distruzione immediata, ma il logoramento inesorabile dei sopravvissuti apparentemente 'indenni', giorno dopo giorno, senza sapere cosa sarebbe successo loro, senza poter far nulla.
Mi ha molto colpito anche questa frase:
"inoltre, se la nostra generazione fallisce nell'eliminare le armi nucleari, avrà completamente fallito nell'adempiere la propria responsabilità verso la generazione successiva"
Spero davvero che ciò possa realizzarsi...significherebbe moltissimo.
Ma tu credi ancora alla storia degli Stati Uniti portatori di democrazia e pace nel mondo? Guarda che in ogni guerra, qualsiasi, e ripeto qualsiasi stato che vi partecipi lo fa perchè ci vede vantaggi politici/economici.
poi, portare una democrazia in un paese avendo sulla coscienza 1.000.000 e passa di vittime tra morti e malati CIVILI e INNOCENTI, non mi sembra minimamente accettabile, anche se si trattesse della peggior situazione
concludo con una bellissima frase di Gandhi, che per me racchiude tutto il senso di inutilità della guerra.
"Occhio per occhio... e il mondo diventa cieco"
Quoto il tuo intervento.
@ Federico Nakata
Cerimonie come queste dovrebbero solo risvegliare in noi orrore e dolore per come sono state 'usate' vite umane innocenti QUI e ALTROVE, e non dimenticare.
Dovrebbero servire per ricordarci che non dobbiamo permettere mai più che l'uomo agisca come una bestia, indipendentemente da chi sia stato.
Alla fin fine, non contano né Giappone né Stati Uniti, vedo solo tante nazioni che vogliono far del loro meglio affinché l'uono non perda mai più la sua umanità. Solo questo conta. I SE e i MA non scrivono la storia, mentre purtroppo queste stragi sì, e se il commemorarle serve a farci vergognare di quel che è accaduto, tanto meglio.
@ CosmoChan
Bella idea e grazie per il link, dopo mi guardo il video
La storia di far finire la guerra per evitare la morte di altri soldati è una scusa,un diplomatico americano era a Tokyo per negoziare la pace quando la bomba è stata sganciata...più semplicemente,gli USA volevano far vedere cosa potevano fare in caso di un conflitto con l'URSS...
Io direi comunque di smetterla di beccarci su questa faccenda,perchè ormai i morti sono morti,l'importante è non dimenticare ed evitare stragi del genere in futuro...
(Pearl Harbor) per non parlare degli eccidi fatti in Cina, ma il vero problema della guerra e' che si scatenano le persone peggiori di ogni nazione, e ci vanno sempre di mezzo le vittime civili, di qualunque nazione siano.
In ogni caso le regole le dettano i vincitori.
Spero anch'io in un mondo senza nucleare (tutte le forme, sia civile che militare) cominciando dal nostro paese..
Per quanto riguarda l'ignoranza di tale "Federico Nakata", mi sento di dire soltanto DON'T FEED THE TROLL!!
Mi è dispiaciuto notare che i telegiornali italiani se ne sono fregati. Ho sentito solo una notizia di 30 secondi circa, mentre al Superenalotto hanno dedicato qualche minuto (che tristezza).
...Italia...
Hiroshima rimarrà nella memoria della gente (e spero non solo sui libri di storia)
cosiglio di recuperarla se la trovate da qualcuno che l'ha registrata
la puntata non c'è purtroppo nel sito della trasmissione perchè stanno uppando ancora le puntate degli anni scorsi e del 2009 non c'è nulla
Meditate gente, meditate.....
Albert Einstein
Inoltre è indiscutibile che il Giappone sia diventato una democrazia grazie agli USA, basta leggere il testo del trattato di pace per vedere che le intenzioni degli americani erano indirizzate in tal senso e Macarthur fece di tutto per realizzarle. Allo stesso modo è di derivazione americana il grande sviluppo economico del Giappone. Senza gli aiuti americani il Paese del Sol Levante sarebbe rimasto un cumolo di macerie per decenni ivece in pochi anni visse il più grande sviluppo della storia delle nazioni; che poi l' America fosse interessata in tutto ciò non c' è dubbio poichè il Giappone, in ottica guerra fredda, rivestiva un ruolo fondamentale ma ciò non toglie che senza aiuti americani non ci sarebbe stato lo sviluppo economico e sociale che i giapponesi hanno vissuto. D' altronde una delle regole fondamentali del liberismo e quella della mano invisibile cioè l' interesse personale che porta sviluppo a tutta la comunità. Casomai Gli USA possono essere rimproverati per la questione dei criminali di guerra giapponesi , ma ciò esula da questo discorso
Per quanto mi riguarda, la Storia della Seconda Guerra Mondiale, io l'ho studiata così:
1) A seguito del Patto Tripartito del 1940, e la sconfitta della Francia da parte della Germania con la successiva instaurazione della Repubblica di Vichy (i collaborazionisti francesi), il Giappone si espande in Estremo Oriente. Gli Stati Uniti impongono un embargo all'Impero e l'economia nipponica crolla in quanto essa era dipendente per il 100% dalle importazioni di ferro e petrolio dagli Stati Uniti. Per uscire da questa situazione, essendo il governo consapevole di non potere resistere a lungo, viene deciso di attaccare Pearl Harbor.
E qui c'è chi dice che l'amministrazione Roosevelt (democratica) avesse ignorato deliberatamente i segnali d'attacco per rappresentare il Giappone come l'Aggressore, provocandolo dislocando navi nelle Hawai e con l'Embargo, conseguenza della firma del Patto Tripartito;
2) Nella Seconda Guerra Mondiale il Pacifico e l'Estremo Oriente diventano un campo di battaglia: poiché gli Alleati avevano deciso di concentrare gli sforzi contro la Germania il Giappone conquista un vero e proprio impero, presentandosi come il Liberatore dell'Asia dal colonialismo europeo. Vengono tuttavia compiuti molti crimini di guerra come ad esempio il massacro di Nanchino o torture ai prigionieri. Eppure, al Processo di Tokyo, la Norimberga dell'Estremo Oriente, il Tribunale Alleato, addossa la responsabilità di queste atrocità solo ad Hideki Tojo, ex primo ministro, Koki Hirota, ex ministro degli affari esteri, ed altre personalità politiche dei governi giapponesi pre e durante la guerra, mentre Hirohito, l'imperatore, non viene accusato, sebbene si fosse presentato al generale Mac Arthur, alla firma dell'armistizio, come il solo responsabile di quanto compiuto dai militari, dal momento che la Costituzione Meiji, attribuiva al Tenno la guida dell'esercito e della sua condotta. A tutt'oggi, infatti, in molti stati asiatici permangono moti di ostilità contro la famiglia imperiale giapponese, considerata responsabile degli eccidi compiuti;
3) Infine, nel 1945, la Germania si era arresa fin da maggio, solo il Giappone continuava a combattere. E' anche vero che il collasso era ormai prossimo, ma c'era chi premeva per continuare e costoro (militari ed ultranazionalisti) erano in maggioranza. A questo punto, poichè una possibile invasione del Giappone sarebbe costata un gran numero di vite sia da parte degli americani che da parte dei giapponesi che avrebbero difeso a coltello ogni metro della loro terra, venne deciso l'utilizzo della bomba atomica. Ci furono opposizioni e proteste e vi fu chi suggerì (il fisico Teller) di sganciare la bomba su di un'isola deserta e di utilizzarla in guerra solo se il Giappone avesse deciso di combattere ancora dopo averne visto gli effetti. Si decise poi di utilizzarla anche per dare un forte segnale all'Unione Sovietica e fu ancora un democratico, Truman succeduto a Roosevelt morto nei primi mesi del '45, a deciderne il lancio.
Dopo Hiroshima, però, il Giappone era ancora indeciso sulla resa e quindi venne deciso per un secondo sgancio, a Nagasaki: in quello stesso giorno l'Unione Sovietica dichiarò guerra al Giappone ed esso, colpito dalla guerra nucleare ed attaccato nella Manciuria, si arrese.
Tutto questo per dire che la guerra, terribile ed inumana, spinge ciascuna delle parti in causa a comportarsi più come bestie che come esseri umani.
che c'entra questo con la bomba?
inutile tirar fuori se e ma nella storia.
gli americani potevano utilizzare altri metodi per disarmare il giappone?
si
li hanno usati?
no
se ti piace pensare che se la sono voluta, fai pure.
sinceramente preferisco distinguere di volta in volta vittima e carnefice e distribuire le colpe. tipo constatazione molto amichevole.
non riesco però a trovare lo spazio dove inserire le migliaia di persone nate dopo la guerra e che pagano ancora lo scotto delle radiazioni.
Ti sei dimenticato di dire che i paesi asiatici "invasi" dal Giappone PRIMA non erano certo indipendenti... ma occupati dal brutale colonialismo europeo, di Francia e Gran Bretagna.
E' stato in seguito alla II Guerra Mondiale che quei paesi hanno cacciato inglesi e francesi, ed è stato anche grazie al risveglio asiatico dato dall'esempio giapponese, unica nazione non bianca ad aver raggiunto una supremazia quasi mondiale, prima in campo militare ora in campo economico.
A quelli che straparlano della "democrazia americana", ricordo che se oggi si parla bene degli USA è solo perché hanno vinto la guerra.
Provate a guardare cosa hanno fatto i "democratici" americani col bombardamento di Dresda, quando hanno ucciso migliaia di civili tedeschi solo per mostrare la loro potenza:
http://it.wikipedia.org/wiki/Bombardamento_di_Dresda
E ricordiamoci che gli americani per far capitolare il fascismo non esitavano a bombardare a tappeto anche le NOSTRE città italiane, civili compresi. Ma anche queste sono cose che nessuno si ricorda.
Per questo io alla bandiera a stelle e striscie preferisco il tricolore e il sole rosso giapponese. Sperando che un giorno anche il popolo italiano ritrovi il suo orgoglio come quello giapponese!!!
Il discorso che state facendo per di una notizia come questa è IMHO assolutamente fuori luogo. Tutte le conseguenze positive che lo scoppio della bomba su Hiroshima e Nagasaki può aver avuto (e non metto in dubbio che ci siano state delle cose positive, nulla è mai completamente positivo o negativo), come il termine definitivo della WWII, NON può farci dimenticare cosa vuol dire il 6 agosto. Dobbiamo ricordare migliaia di morti innocenti, dobbiamo ricordare che dal 6 agosto 1945 l'uomo sa di poter distruggere la Terra e se stesso come se non fosse mai esistito. NON POSSIAMO DIMENTICARLO!
Le colpe degli altri, i meriti degli altri, i risultati, le conseguenze...Sono importanti, a loro modo, ma lo sgancio della bomba su Hiroshima (è questo che si commemora!) è un evento triste e doloroso. Un evento mostruoso. Ci sono persone che sono evaporate nell'istante dell'esplosione, imprimendo la loro ombra sul muro! Forse che loro contano di meno, perché sacrificate alla fine della II Guerra Mondiale? Se non ci fosse stata la bomba e la guerra fosse continuata, i morti che ci sarebero stati avrebbero avuto minor valore rispetto ai morti di Hiroshima e Nagasaki? Certo che no!
Ma la maniera in cui è andata la storia è questa e non possiamo scervellarci su cosa sarebbe accaduto "se invece". Possiamo chedercelo, certo, ipotizzare, ma non a costo di sminuire morti innocenti (e non, perché quasi nessuno merita di morire e in ogni caso non sta agli uomini decidere chi vive e chi muore). Una morte, anche una sola, è sempre una vita spenta, milioni di sensazioni perse nel vento. E nessuna causa, per quanto nobile o giusta sia, vale il prezzo di una morte innocente.
Parte di quello che dici è vero. Il Giappone era un governo militare nazionalista, aveva invaso e commesso porcate immani sia in tutto il sud est asiatico, sia nel pacifico, e la sua politica rispetto alle convenzioni sul trattamento dei prigionieri di guerra era inesistente. Aggiungo anche che indubbiamente, avessero avuto l'opportunità di avvicinarsi alla west coast, avrebbero tranquillamente bombardato i civili americani.
Tuttavia, tutte le atrocità e le vessazioni commesse dal Giappone sono conseguenze insite nella natura di un regime dittatoriale e fanatico che in quanto tale presuppone la disumanità, la volontà di dominio e potere e l'antiliberalismo assoluti, violenti e incondizionati, oltre a diverse altre forme di abomini vari ed eventuali.
Qual è la giustificazione di un massacro indiscriminato per uno stato democratico par exellence come gli USA (o dovrei dire, alla luce dei giorni nostri, di una democrazia da asporto?)?
Il Giappone non si sarebbe arreso? Ti ricordo che all'interno del Giappone non c'era tutta questa unità di opinioni che vuoi far credere, come non c'era in Italia né in Germania, poiché la forza di una dittatura inizia a cedere quando la dittatura stessa inizia a essere sconfitta, militarmente o per il logoramento progressivo delle sue istituzioni (vedi URSS). Quindi: come puoi saperlo?
Altra obiezione alle tue supposizioni è il fatto che i nazisti fino alla fine mandarono al massacro gente raccattata alla meglio per strada, vecchi e ragazzini di 14/15 anni (se non è popolazione civile questa...) contro l'esercito alleato e contro l'armata rossa. E' così diverso dalla possibilità nipponiche di scudo con i civili che "diagnosticavi" tu? Allora nuclearizzavano Bonn, come in una visione gibsoniana?
Hanno raso al suolo Dresda, comunque, e la Germania si era praticamente già arresa. Potrei aggiungere Montecassino, i paesi dell'entroterra siciliano (ma chi ce li portava?), le porcate della legione straniera alleata in giro per il sud, e tanto altro ancora. Il fatto è che gli americani sono sempre - e dico sempre - molto generosi nel loro distribuire confetti, allora come adesso, e sono dei gran fanatici delle dimostrazioni di forza.
"...non avavano altri mezzi per far capitolare il Giappone". Ma la comandavi tu, l'America? O te l'hanno detto personalmente al pentagono!? La guerra era FINITA OVUNQUE. Far capitolare in quel modo un popolo già in ginocchio sa tanto di Forche Caudine, fatte però contro popolazione inerme e non contro soldati inermi.
La storia la scrivone sempre i vincitori, a loro uso e consumo, e bisogna andarsela a spulciare da diverse fonti per comprendere come siano andate realmente le cose (vedi tanto per esempio la battaglia di Gilgamesh, per andare al primo caso documentato di "divergenza di accadimenti storici").
Insomma, per chiuderla qui che già mi sono portato via una pagina sana, il punto non è una forma di governo ma le teste di caz... ehm (mi censuro da solo), gli uomini che sono al potere - una monarchia illuminata val bene una democrazia di babbuini, come una repubblica di uomini giusti è migliore di un'oligarchia di succhiasangue - e inoltre naturalmente non è il problema di una tecnica o di una scoperta, ma i fini per i quali vengono utilizzate.
E' sempre e comunque molto triste, tutto molto triste. E mai giusto. Si dovrebbe commemorare giustamente solo questo giorno come meemento per non ripetere cose che andrebbero deposte sotto la lapide degli abomini di cui è capace l'uomo.
L'atomica sul giappone è servita a dare una dimostrazione di cosa sarebbe piovuto sulla testa dell'armata rossa se avesseoltrepassato berlino...ne più ne meno.
cmq lo sgancio della bomba è stato per di più un'atto dimostrativo nei confronti dell'urss e per evitare che l'unione sovietica mettesse fine alla guerra col giappone(e quindi di condurre i trattati di pace e diventando quindi ancora + potente)
Ho visto il documentario, molto interessante. Anche se ciò non cambia il perché sia giusto ricordare Hiroshima e altre stragi di innocenti: vanno ricordate perché in quelle occasioni la dignità e l'umanità di vittime e carnefici sono state brutalmente lacerata e distrutta, e non deve accadere mai più.
Chi sia poi il carnefice onestamente è secondario, o meglio, è qualcosa che deve interessarci in quanto persone dotate di intelletto e di capacità di giudizio
Ma, secondo me, quest'ultimo punto è diverso dal commemorare Hiroshima.
E proprio questo l' errore comune! In Gioappone tutti la pensavano esattamente allo stesso modo! Secondo l' ideologia del culto imperiale che è stata in vigore fino al '45 qualunque ordine che un superiore dava ad un' inferioreera considerato come dato direttamente dall' Imperatore, anche se lui non c' entrava nulla visto che il potere era tutto dei iitari, anziè stata proprio la bomba a permettere a Hiroito di liberarsi dalla loro tutela. E famoso l' episodio di due soldati che, durante l' esercitazione p preparatoria dell' attacco a Singapore, si fecero morire di sete piuttosto che disubbidire all' ordine dotogli da un' ufficiale di non sprecare acqua. Durante la naia, anzi fin dalla prima infanzia a causa dei corsi pre militari, ai giovani giapponesi veniva fatto un vero e proprio lavaggio del cervello del culto imperiale così come era stato creato in epoca Tokugawa che li portava a esuguire qualsiasi ordine. Nessun ufficiale si arrendeva anche quando era con le spalle al muro, guarda Iwo jima, Tarawa, Saipan, Okinawa: le guarnigioni, insieme ai civili, preferirono farsi massacrare in toto piuttosto che arrendersi. Inoltre il confronto che fai con la Germania non regge; li le opposizioni esistevano non si espressero durante la guerra per via del terrore sovietico. Guarda la differenza di velocità con qui gli alleati avanzavano da ovest e confrontala con quella dei sovietici: a ovest i generali, comprendendo l' ormai certa sconfitta, si arrendevano a est no combsttevano fino alla fine con la sola eccezzione di Kesserling che in Italia resistette fio alla fine. Anche l' offensiva delle Ardenne fu in buona parte sabotata da ufficiali che passarono al nemico informazioni fondamentali. Purtroppo quando erano a un passo da Berlino Toosvelt ordinò l' altolà dando campo libero ai sovietico segnando quasi cinquat' anno di storia est europea.In Giappone nin successe nulla di simile perche si preferiva fare seppuku che arrendersi. E vero non comandavo io l' america né ero presente all' epoca però i protagonisti ci hanno lasciato tonnellate di testimonianze, comprewsidocumenti ufficiali, dai quali possiamo capire i perchè di certe mosse: l'atomica era necessaria per spezzare la volontà di combattere dei giapponesi e distruggere finalmente il potere degli ultranazionalisti impedendo così un' inervento sovietico in Giappone che era estremamente probabile, erano già sbarcati nelle Curili a nord di Shakalin e si preparavano a sbarcare in Hokkaido. E ovvio che è servita come prova di forza contro i sovietici così da impedirli di fare gesti di cui si sarebbero potuti pentire, il guaio è che alcuni fisici già filosovietici prima della guerra, tra cui anche alcuni italiani del gruppo di Via Panisperna, passarono a Mosca le informazioni sull' atomica dando inizio alla guerra fredda. Con questo non voglio giustificare a priori gli eccidi nucleari dico solo che questi hanno evitato al Giappone un' altro anno di guerra e almeno 10.000.000 di morti civili, cifra stimata dal ministero della guerra giapponese in caso di sbarco americano in Giappone. Se poi qualcuno preferiva vedere un Giappone diviso in due in stile Corea, come sarebbe accaduto se i sovietici fossero interveniti sul suolo nipponico, mi dispiace per lui. Infine per il discorso sulle forme di governo io preferisco un paese come l' America dove gli sbagli dei leader si conoscono e gli vengono fatti pagare ad altri in cui ognuno fa quel che vuole tanto paga pantalone o, ancora peggio, dove ,in nome di un' ideologia, si sacrififano decine di milioni di vite per un proprio sfizio.
Metti caso che invece la Germania vinceva la guerra, forse staremmo molto meglio...
Metti caso che Mussolini si alleava coi francesi: magari saremmo stati distrutti dai Panzer...
La storia non si fa' con i se nè vedendo le briciole di contentezza su tante vite umane spezzate, le cose certe sono i morti e le bombe nucleari, e qui dovremmo solo ricordarci di ciò, poi per parlare di storia c'è sempre tempo (se ho messo quel documentario è solo per specificare un altro punto di vista)
Come vedi nelle mie argomentazioni non uso nè se nè ma chiedo solo di guardare le cose da un' angolazione che non sia preconcetta a favore di qualcuno o contro qualcun' altro.
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