Segnaliamo un breve articolo pubblicato qualche giorno fa su Punto Informatico. Non si tratta, dalle informazioni riportate, di fansub di anime, ma comunque mostra come, secondo le leggi vigenti in Israele, la pratica del fansub possa rappresentare per i vari gruppi un rischio concreto.

Roma - "Gli studios sono stufi marci di subire danni continui senza fare nulla. Ora li porteremo in tribunale e saranno costretti a rispondere delle loro azioni". A lanciare con un bellicoso proclama una nuova battaglia legale è stato Eran Presenti, avvocato di ALIS, l'Organizzazione anti-pirateria che tutela gli interessi di Hollywood in Israele e che, in questa occasione, si scaglia contro gli appassionati del sottotitolo.
ALIS ha preso di mira in modo particolare Qsubs, uno dei più vasti gruppi israeliani indipendenti per la diffusione di sottotitoli di film, serial e show televisivi. Tre presunti amministratori del gruppo, rimasti anonimi, hanno così ricevuto altrettanti avvisi di natura legale, volti a suggerire lo stop immediato delle attività di sottotitolaggio. Non è tutto: i legali di ALIS hanno ordinato ai tre fansubber di pagare una multa pari a circa 180mila euro l'uno, oltre all'offrire pubbliche scuse per aver palesemente violato il diritto d'autore.
L'avvocato Presenti ha inoltre accusato Qsubs di aver condiviso con i propri utenti materiale visivo come copertine di DVD e istantanee prese dai film, andando anche qui a sconfinare in un territorio protetto dal copyright. In particolare, stando alle accuse dei legali degli studios, un qualsiasi sottotitolo creato da terzi andrebbe a violare i diritti di chi ha creato l'opera originale che ne ha, quindi, pieno controllo in ogni sua minima parte.
Gli studios all'attacco dei sottotitolatori non autorizzati. Operano senza guadagnare nulla, ma violano il diritto d'autore
Roma - "Gli studios sono stufi marci di subire danni continui senza fare nulla. Ora li porteremo in tribunale e saranno costretti a rispondere delle loro azioni". A lanciare con un bellicoso proclama una nuova battaglia legale è stato Eran Presenti, avvocato di ALIS, l'Organizzazione anti-pirateria che tutela gli interessi di Hollywood in Israele e che, in questa occasione, si scaglia contro gli appassionati del sottotitolo.
ALIS ha preso di mira in modo particolare Qsubs, uno dei più vasti gruppi israeliani indipendenti per la diffusione di sottotitoli di film, serial e show televisivi. Tre presunti amministratori del gruppo, rimasti anonimi, hanno così ricevuto altrettanti avvisi di natura legale, volti a suggerire lo stop immediato delle attività di sottotitolaggio. Non è tutto: i legali di ALIS hanno ordinato ai tre fansubber di pagare una multa pari a circa 180mila euro l'uno, oltre all'offrire pubbliche scuse per aver palesemente violato il diritto d'autore.
L'avvocato Presenti ha inoltre accusato Qsubs di aver condiviso con i propri utenti materiale visivo come copertine di DVD e istantanee prese dai film, andando anche qui a sconfinare in un territorio protetto dal copyright. In particolare, stando alle accuse dei legali degli studios, un qualsiasi sottotitolo creato da terzi andrebbe a violare i diritti di chi ha creato l'opera originale che ne ha, quindi, pieno controllo in ogni sua minima parte.
"Abbiamo fatto tutto questo per anni - ha dichiarato un portavoce di Qsubs - e non abbiamo mai ricevuto un soldo per un servizio del genere. Tutto è stato fatto in maniera gratuita. Abbiamo già assoldato un avvocato che ci sta costando molti soldi, tutti provenienti dai nostri conti personali".
Mauro Vecchio.
Ringraziamo Marco Revello per la segnalazione.

Roma - "Gli studios sono stufi marci di subire danni continui senza fare nulla. Ora li porteremo in tribunale e saranno costretti a rispondere delle loro azioni". A lanciare con un bellicoso proclama una nuova battaglia legale è stato Eran Presenti, avvocato di ALIS, l'Organizzazione anti-pirateria che tutela gli interessi di Hollywood in Israele e che, in questa occasione, si scaglia contro gli appassionati del sottotitolo.
ALIS ha preso di mira in modo particolare Qsubs, uno dei più vasti gruppi israeliani indipendenti per la diffusione di sottotitoli di film, serial e show televisivi. Tre presunti amministratori del gruppo, rimasti anonimi, hanno così ricevuto altrettanti avvisi di natura legale, volti a suggerire lo stop immediato delle attività di sottotitolaggio. Non è tutto: i legali di ALIS hanno ordinato ai tre fansubber di pagare una multa pari a circa 180mila euro l'uno, oltre all'offrire pubbliche scuse per aver palesemente violato il diritto d'autore.
L'avvocato Presenti ha inoltre accusato Qsubs di aver condiviso con i propri utenti materiale visivo come copertine di DVD e istantanee prese dai film, andando anche qui a sconfinare in un territorio protetto dal copyright. In particolare, stando alle accuse dei legali degli studios, un qualsiasi sottotitolo creato da terzi andrebbe a violare i diritti di chi ha creato l'opera originale che ne ha, quindi, pieno controllo in ogni sua minima parte.
Gli studios all'attacco dei sottotitolatori non autorizzati. Operano senza guadagnare nulla, ma violano il diritto d'autore
Roma - "Gli studios sono stufi marci di subire danni continui senza fare nulla. Ora li porteremo in tribunale e saranno costretti a rispondere delle loro azioni". A lanciare con un bellicoso proclama una nuova battaglia legale è stato Eran Presenti, avvocato di ALIS, l'Organizzazione anti-pirateria che tutela gli interessi di Hollywood in Israele e che, in questa occasione, si scaglia contro gli appassionati del sottotitolo.
ALIS ha preso di mira in modo particolare Qsubs, uno dei più vasti gruppi israeliani indipendenti per la diffusione di sottotitoli di film, serial e show televisivi. Tre presunti amministratori del gruppo, rimasti anonimi, hanno così ricevuto altrettanti avvisi di natura legale, volti a suggerire lo stop immediato delle attività di sottotitolaggio. Non è tutto: i legali di ALIS hanno ordinato ai tre fansubber di pagare una multa pari a circa 180mila euro l'uno, oltre all'offrire pubbliche scuse per aver palesemente violato il diritto d'autore.
L'avvocato Presenti ha inoltre accusato Qsubs di aver condiviso con i propri utenti materiale visivo come copertine di DVD e istantanee prese dai film, andando anche qui a sconfinare in un territorio protetto dal copyright. In particolare, stando alle accuse dei legali degli studios, un qualsiasi sottotitolo creato da terzi andrebbe a violare i diritti di chi ha creato l'opera originale che ne ha, quindi, pieno controllo in ogni sua minima parte.
"Abbiamo fatto tutto questo per anni - ha dichiarato un portavoce di Qsubs - e non abbiamo mai ricevuto un soldo per un servizio del genere. Tutto è stato fatto in maniera gratuita. Abbiamo già assoldato un avvocato che ci sta costando molti soldi, tutti provenienti dai nostri conti personali".
Mauro Vecchio.
Ringraziamo Marco Revello per la segnalazione.
perche',forse a torto forse a ragione,l'acquisto anime e manga e' troppo oneroso per i gusti del pubblico (o almeno i miei );e la non diffusione di materiale in altri paesi e' una ragione con poco mordente per le ditte,che vedono comunque perdere un potenziale mercante da mo' a 100 anni
certo che la guerra la stanno vincendo le case produttrici,gli introiti continuano ad affluire e la gente paga senza stress,con molto rumore ma senza stress
riprendendo vostri commenti,si dice che va rispettata ma nessuno lo fa,come la prostituzione,l'uso di droga...insomma cosi' gira il mondo
s'inventa la legge e si trova il modo di raggirarla,qualsiasi sia il movente della legge o del perche' violarla
sui beni non primari,dopotutto,i prezzi sono arbitrari e comprovati,se un prodotto costa X stai sicuro che il pubblico pagherà tante X
Fino a prova contraria il copyright è un diritto internazionale e non nazionale. Quindi a livello legale se subbi una qualsiasi cosa e non ti sei sei preso i diritti per farlo (visto che si per poter tradurre e poter permetterne la distribuzione c'è bisogno di averne i diritti) anche se non è licensiato in italia, violi sempre il copyright.
Poi ovviamente se in italia, almeno per adesso sembrano non voler ancora rompere le scatole. Ma chi lo sa in futuro cosa può accadere.
E proprio per quello la cosa in sè è incurabile.
i superalcolici non sono vietati per una questione culturale,non certo di salute,tanto per buttare un esempio
uno usufruisce dei fansub per cento motivi dipendenti dal soggetto, la figura del fesso credo sia relativa
da da pensare,a torto o ragione ripeto,che un romanzo di altissimo livello costi 10 euro
Il mercato è cambiato, sarebbe ora che anche loro cambino proponendo qualità al posto dell'usa e getta (oppure che tartassino sull'importanza di comprare originale, ad Amici della De Filippi ha funzionato piuttosto bene)
Speriamo bene!!
:ASD: ma stiamo scherzando?^^ quelle cose si trovano su google e su qualsiasi sito di recensione.
Fermo restando che nelle biblioteche non sono solitamente presenti le narrazioni "commerciali", la condizione qualità-acquisto e' molto piu' immediato in un testo, ove per una modica somma ritrovi un prodotto ampio, se non abbondante
Buddenbrook, Miserabili, Fratelli karamazov non solo sono bei romanzi, ma sono anche tante pagine.
Anche in un'analisi piu' attuale, romanzi odierne si mantengono su cifre discrete e coerenti nei budget familiari
Per farla breve, i manga e gli anime (soprattutto i primi) costano, nella mia breve esperienza, troppo per le tasche di un non appassionato, e conseguentemente non e' scontato quel filo logico che lei suggeriva tra piacere e comprare
Personalmente, avendo esperienza familiari e personali con il mondo delle cineteche, sono particolarmente sensibile all'argomento
Rimaniamo con il sunto che all'autore i fini culturali non interessano
attenzione a definire Cultura una forma d'Intrattenimento,le due accezioni non si escludono ma non corrispondono
E' un'appropriazione illecita, da parte nostra, definire un aspetto contemporaneo cultura; e' un privilegio che spetta ai posteri
Ma siccome anche se a livello internazzionale il giappone non applichera mai qualche sanzione alla spagna o all'italia per una cosa del genere e la motivazione è semplice il loro guadagno non viene intaccato anche se violato o cmq non è di alta rilevanza per il loro bisness, e l'altro motivo si rischiano cmq problemi internazionali che le nazioni preferiscono la maggior parte delle volte evitare ^^
Mica ci dimentichiamo, ma sono due argomenti diversi.
@Assenzio
Analisi molto interessante e ricca di spunti...
Eppure le novità di Clive Cussler, Don Brawn e Banana Yoshimoto le trovo sempre nella mia biblioteca, ed è un comune con 20000 abitanti (+ 10000 clandestini)
Ritornando su un binario di serietà, la scelta errata del mondo manga e anime e' quella di offrire un prodotto spesso non finito breve; cio' trasmette la sensazione ( a mio avviso giusta ) che il rapporto qualità/prezzo sia incompatibile con le esigenze di oggi
La mia famiglia in senso lato, possiede una nutritissima collezione di fumetti italo/americani, costruita attraverso la venerabile passione di mio nonno. Posso affermare con una certa disinvoltura che si trattava di un acquisto paragonabile a quello di un buon sigaro, un cult per farla breve, ben al di fuori delle logiche odierne
Tornando in tema e per rispondere alla sua domanda, la differenza e' nel prodotto stesso; senza essere inutilmente prolisso e con onestà, il manga e gli anime sono diventati prodotti d'intrattenimento commerciale (e forse per questo non ancora in biblioteca).
I fansub operano solitamente per aumentare la fruibilità, i produtori operano in verso antitetico per difendere interessi monetari.
La ragione secondo me sta nel mezzo, e in maniera puerile accuso mangaka e co di aver annacquato come non mai il mercato con merci tecnicamente brutte e narrativamente sterili
c'e' poco da fare, leggo questo forum da tempo, e trovo che i suggerimenti piu' sensati siano stati: ridurre la quantità, aumentare la qualità, sveltire i tempi, allegerire i prezzi, facilitare l'acquisto
altrimenti muore un fansub e se ne faranno altri dieci
Ma restando sul semplice...le multe...mega esborsi per il poveraccio che alla mattina è in ritardo al lavoro (e fa i 70) e continuo a veder sfrecciare in autostrada macchine ben oltre i 130(e mi fan pure i fanali, sti fligli di p*****a!)...o il cittadino "alternativo" che si fa crescere l'erba in casa per il piacere di non dover più ingrassare la malavita e viene trattato alla stregua di un Pablo Escobar...poi ho pensato a "chi" elegge mezzo parlamento con percentuali bulgare ed ho capito...
Dal mio punto di vista tutte le libertà personali sono intoccabili se non ledono terzi...anzi cose così banali come un fansub non dovrebbero neppure richiedere l'attenzione della legge in quanto campate proprio in aria, anzi pompate dell'avidità di un industria che reagisce alla propria perdita di utili derivante dall'eccessiva imposizione, spremendo ancora di più dal proprio bacino d'utenza.
Follia pura, e la si continua a giustificare tutt'ora? Non ci siamo per nulla.
@ Assenzio
Hai perfettamente ragione su quanto riguarda i prezzi troppo elevati di alcune opere rispetto alla reale fattura materiale (carta utilizzata, assenza di vignette a colore) dell'edizione, (vedi Nausicaa o le serie della Planet Manga in generale...), ma non credi che (cito tue testuali parole) "annacquando come non mai il mercato con merci tecnicamente brutte e narrativamente sterili" si favorisca ancora di più il mercato? Ovvero, io guardo diverse serie manga e non mi convincono per qualsiasi motivo, le lascio stare sullo scaffale e non le compro, favorendo le serie che invece riescono ad interessarmi. Oserei dire che le serie pessime sono utili per rendersi conto di quali siano davvero le serie che meritano di essere comprate.
@ Armisael
Guarda, chi crede che l'Italia sia una repubblica democratica si sbaglia di grosso, viste le cose che succedono... purtroppo il popolo italiano è un popolo che si è unito da pochissimo tempo rispetto ad altre Nazioni, e non è affatto avvezzo a saper scegliere da chi farsi comandare, e non sto parlando del caso particolare di adesso (se non ci fosse Berlusconi ce ne sarebbe di sicuro qualcun altro), ma in generale... gli Italiani, semplicemente, gradiscono l'attuale status quo e l'attuale classe politica, quindi (ahimè) ce la meritiamo del tutto...
Ma, non pensavo che Halo avesse una trama così vasta da dedicargli addirittura una mini-serie animata, ma mi sarei sbilanciato di più su una produzione hollywoodiana in stile kolossal (cosa che a mio avviso sarebbe più azzeccata per il prodotto in questione)... detto ciò, non credo che lo guarderò, nonostante ci siano tanti grandi nomi che stanno lavorando al progetto
Per quanto riguarda i manga potremmo essere d'accordo, io ne acquisto pochi a prezzi piuttosto alti (e ho cominciato a comprarli in lingua originale), non concordo sul fattore anime, noi paghiamo molto meno rispetto al Giappone, che forse è vero che hanno un tenore di vita più alto del nostro, ma in conpenso pagano pochissimo vestiti, CD e altre cose, e con pochi soldi si riesce a mangiare piuttosto bene. Per cui ritengo la lamentela dei prezzi alti infondata, a meno che non si cominci a valutare la qualità d'immagine e dei titoli in sè, ed è questo il problema principale secondo me, ovvero che di animazione buona in DVD da noi ne arriva poca, almeno parlando di opere recenti, e se arriva dobbiamo sperare sempre che sia stata trattata con la massima qualità... ecco, per opere del genere ci potrei anche pensare per un eventuale acquisto, ma quando vedo a 5€ il primo DVD di una serie vecchia di 15 anni, con formato video scandaloso e doppiaggio osceno, non ce la faccio a proseguire l'acquisto a 25€ per 5 episodi, quindi rinuncio.
Se si vuole risollevare il mercato ci vuole qualità, ora sia noi che in Giappone siamo pieni di uscite che difficilmente ci convincono, e noi abbiamo anche la pecca dei manga stampati male (ma che paghiamo meno di quelli originali, però per collezionare qualcosa che mi piace me li compro giapponesi e non se ne parla più).
Ovviamente il fansub è illegale, giuridicamente qui come ovunque, il copyright è internazionale
Tuttavia quello che sta dietro le leggi antipirateria è ideologicamente agghiacciante, equivale alla negazione di una manisfestazione creativa (chi più, chi molto meno) a qualcuno che non può fruirne per il semplice fatto di non avere i soldi necessari o perché quel qualcosa non è disponibile nel suo paese - e non si sa se lo sarà mai.
Sono solo gli interessi delle major a dettare legge, non gli interessi degli appassionati e di gente che ha altro in testa al posto dei soldi - il caso The Pirate Bay docet. Sarebbero questi i criminali? Difatti si è visto come è finito il processo e che figura c'ha fatto il giudice e gli accusatori - e quanti proseliti la situazione ha attirato verso il partito degli "hackers".
E' assurdo condannare gente che propone il libero scambio e la condivisione di opere per passione, perché ritengo ingiusto esserne privati in modo tanto assurdo. Che danno portano agli studios? Se le serie sono subbate vuol dire che in quel paese non sono state licenziate, e quindi le major che introiti potrebbero perdere da un'opera nemmeno commercializzata?
E poi, diciamocela tutta: quante sono le serie che vengono acquistate e doppiate? E in quante il lavoro di adattamento e di doppiaggio viene fatto con professionalità e qualità?
E quand'anche fosse, chi non ha la possibilità di spendere un tir di soldi per collezionare dvd, allora non dovrebbe conoscere niente ed essere privato di anche solo un'emozione?
Senza il fansub, senza il p2p, che cosa ci saremmo persi, che cosa perderemmo, cosa potremo non vedere mai?
@ Assenzio
C'hai culo se lo trovi 10 €, i romanzi moderni eccellenti sono dai 15 ai 20. Il mio budjet langue
Per il resto sono abbastanza d'accordo con quasi tutta la tua analisi.
Che poi c'è da dire che molte serie non arrivano neanche da noi e se arrivano hanno delle traduzione e delle voci veramente PENOSE!
Il fansub in linea teorica non farebbe male perché non lucra, però il problema si pone in caso ci sia una licenza in italia per la distribuzione su supporti video o per la trasmissione tv.
Infatti come noti i gruppi fansub ne ritirano i file, ma essendo già in rete rimangono e vengono cmq scaricati al posto dell'acquisto o della visione dei prodotti licenziati.
Diciamo che a livello diretto non c'è lucro a livello indiretto, possono dare una certa flessione nel guadagno. Ed ovviamente le major cercano di spremere il più possibile dal mercato, tutto qua.
1)Prodotto non licenziato in quel paese
2)Diffusione gratutia (fatta dai fan per i fan.NESSUNO INTASCA UN CITTO!!)
3)Rimozione/distruzione dei files se viene licenziato il prodotto
Non vedo dove questo danneggi i detentori di copyright. Anzi come accennava Ryogo il fatto che il titolo venga subbato rende appetibile tutto il merchandising(dai gashapon, agli art book , action figures, model kits, videogiochi ed altro) ad esso legato che prima "era di un perfetto sconosciuto" inoltre ci sono appassionati che arrivano a comprarsi le opere direttamente in lingua originale.
Mi pare che considerato quanto sopra non leda anzi aumenti la popolarità(e le vendite) di un prodotto che prima era sconosciuto
Perchè ricordiamoci che si parla di titoli non previsti su quel mercato.
Dove la compagnia ha investito 0, quindi la Fansub community dovrebbe al massimo risarcire quanto il detentore del copyright ha investito ovvero 0
3:>
Ricordo che nei fansub non viene negata la proprietà del prodotto; e' solo una traccia testo aggiunta per rendere comprensibile la storia.
Se qualcuno, anzi spero la Dynit si decide a far uscire lo Z Gundam , serie che tutti gli appassionati di Gundam hanno già visto anni orsono fansubbata, avremo la prova del 9.
Sono certo che venderà almeno quanto la prima serie senza risentire dell essere gia' stata fansubbata.
:)
@Kyon
Certo, c'è da dire che anche se ritirati, rimarranno cmq su altri "canali", però c'è da dire che i fansub hanno tutti scritto che sono gratuiti, di interrompere la distribuzione appena presi i diritti per l'italia e che non sono legalmente responsabili per l'eventuale uso dopo la'acquisizione dei diritti!
Non capisco come possano pensare di far causa!
Spero che i ragazzi dimostrino soprattutto che nn hanno guadagnato nulla!
Però immagine a parte c'è ben poco da ridere, il fansub è una questione molto delicata: è illegale da dovunque lo si guardi, ma non è vero che questa pratica non abbia i suoi "vantaggi", chiamiamoli così, tipo:
- vedersi una serie per poi guardarla sicuramente se viene acquistata nel proprio paese;
- comprarsi i DVD della serie se verrà acquistata nel proprio paese
- chi realizza il fansub lo fa gratuitamente, spendendoci un sacco di tempo, dunque sono persone che anziché venire multate dovrebbero essere prese in debita considerazione, per l'immane lavoro che svolgono per PURA PASSIONE.
L'applicazione della legge dovrebbe tener conto di questo, triste considerare che invece si applichi solo ciò che fa comodo.
@limbes: citato quei tre romanzi perche' da me acquistati al prezzo indicato, anzi meno (8.80) . Certo che l'edizione puo' sovrapprezzare pesantemente
@Ryogo: molto belli i suoi commenti.
Per l'appunto, la citazione dei Giapponesi e' parte del mio esempio personale, pur non essendoci necessariamente grosse differenze di prezzo, la loro "attinenza" verso questo tipo acquisto e' diametralmente opposta.
Non e' intrattenimento, e' arte, il costo e' relativo
Piu' in generale, in realtà, l'andamento del mercato e' lo stesso che ha subito la cinematografia al privato negli ultimi 30 anni, di cui sono a conoscenza per racconti soprattutto
I fenomeni commerciali hanno sempre la stessa dinamica: prodotto di nicchia, diffusione esplosiva, riduzione e mantenimento
Quando non esisteva ancora il supporto home video, la cinematografia era per pochi appassionati disposti a sborsare cifre importanti con leggerezza. Approda il nuovo formato e la moda, aumentano originali e pirata ( notare! la domanda e' tale che si sviluppa un mercato nero parallelo ).
Poi cosa succede. L'inasprimento dei controlli e delle sanzioni; la pirateria negli anni 90 circa e' ridotta, la domanda e' ancora sufficiente per sostenere il mercato dell'originale, mentre il lato illegale ha un rapporto ricavo/rischio non conveniente
negli ultimi anni c'e' stato un involuzione e un ritorno al nero, generato da una riduzione del potere monetario delle famiglie; l'originale non e' piu' sufficiente, quindi quel rapporto ricavo/rischio diventa adeguato.
Non e' lo stesso per il fansub, effettivamente esistono motivazioni, flussi economici, cinetiche non eguali.
Tuttavia rimane la stessa base: l'animazione e il prodotto "manga" da marginale e' diventato molto piu' diffuso,mentre la situazione economica e l'apporto di prodotto nuovo dall' estero non e' sufficiente per le esigenze del pubblico, che ricorre al fansub come palliativo
Perche' il fansub ? " costa troppo " ; " sempre le stesse cose proposte" ; " non arriva in Italia, e se arriva e' pietoso "
Purtroppo quella frase che viene inserita nel fansub, a livello legale purtroppo non vale nulla. Nel senso che se ti fanno causa cmq ti fanno causa e le responsabilità continui ad avercela.
Perché come ho detto in precedenza solo per tradurre un'opera devi pagare i diritti.
Ovviamente si applicano le leggi della nazione italiana, ma il diritto rimane pur sempre globale.
Premetto di essere un fansubber incallito, ma allo stesso tempo un acquirente incallito di DVD di anime, tanto che ho raggiunto la bellezza di oltre 400 DVD tutti rigorosamente originali. Io credo che il problema "danno" non stia tanto nel fansub, ma piuttosto in tutti quei siti che sharano roba licensed. Se consideriamo che un fansub di una serie di successo ha in media 1000 download, sono un'inezia paragonati ai millemila ascolti di una serie localizzata, magari trasmessa su MTV o Mediaset. Se consideriamo che in Italia una serie in DVD che raggiunge le 1000 unità vendute scatena ovazioni da stadio, mentre il numero dei download via internet è SICURAMENTE superiore ai 1000, viene da pensare che il fansub sia una puntuira di zanzara nei confronti dei dentori dei copyright. Da un po' di tempo noi Kanjisub mettiamo nella opening dell'anime che fansubbiamo (sempre rigorosamente non licensed in Italia) lo strillo "Supportate l'animazione in Italia comprando i DVD originali!", proprio per smuovere la coscienza del fruitore del nostro "lavoro" amatoriale. Concludo dicendo che secondo me un vero fan di anime non può considerarsi tale se non ha almeno i DVD originali (sempre che ci siano ovviamente) della serie che preferisce.
Saluti a tutti
Vorrei aggiungere qualche dato secondo me significativo per far capire come la situazione finanziaria sia cambiata e del rapporto qualità delle opere /uscite sia modificato:
le VHS originali costavano solitamente 39900 Lire (20.41€), in alcuni casi 32000 Lire (16.52€) e per le serie più vecchie 29900 Lire (15.44€), era l'epoca di Evangelion, Escaflowne, ridoppiaggio di Rayearth, Excel Saga, Cowboy Beebop e molti altri prodotti nuovi e di qualità, e il mercato home video andava alla grande, e faccio notare che sono VHS che contengono solo 2 episodi... ripeto, SOLO DUE EPISODI a 20€ ...
Ho preso come riferimento alcuni manga che ho a portata di mano per far capire qual era la media dei prezzi dell'epoca e quindi del valore della moneta:
Rough (Star Comics, Adachi, 3 volumi per 2 tankobon originali) 3200 Lire cad. (1.65€)
Nadeshiko (non Perfect Girl Evolution, ma Corazzata Spaziale Nadeshiko, Planet Manga, Kia Asamiya) 4500 Lire (2.32€) cad. per 5 sottilette da 100 pagine di formato identico a quello attuale usato da Magic Press per Venus Wars e RG Veda, il sesto numero ha più pagine a 6500 Lire (3.35€)
Genesis (Planet Manga, Jan Shin Kang, Jin Woo Shin) formato come per Nadeshiko ma con 200 pagine, 8500 Lire (4.38€)
Neon Genesis Evangelion (Planet Manga, Sadamoto) sottilette da mezzo volume originale a 2000 Lire (1.03€)
Da qui si nota come i prezzi erano generalmente la metà rispetto a quelli attuali, perciò la spesa per gli anime era davvero folle, eppure per noi erano tesori inestimabili, mentre ora molte persone si lamentano davanti ai futuri box della Dynit che propongono circa 15 episodi a 50€ (quando ricordo che con quei soldi avremmo potuto comprare solo 5 episodi col solo audio italiano e senza sottotitoli), oltre ad avere la possibilità, in un modo o nell'altro, di poter conoscere l'opera tramite i fansub, cosa che mi ha portato più di una volta a comprare dei DVD che altrimenti non avrei mai pensato di poter acquistare (per poi pentirmi della qualità video peggiore di quella dei fansub, vedi Ergo Proxy o Brain Powered come esempi lampanti), per non parlare delle serie licenziate da noi ma di cui si è visto solo un episodio su MTV sottotitolato e di cui non abbiamo più notizie (e io che spero ancora di potermi vedere Gasaraki), o a dover cercare i DVD stampati per l'edicola senza sottotitoli e ormai introvabili perchè le uscite ufficiali sono interrotte (ad esempio Gundam Wing)... di casi strani ce ne sono tanti da noi, ma la cosa più strana è la differenza culturale: in Giappone per ringraziare gli autori si comprano anche più copie dello stesso prodotto per supportare l'opera e sperare di vederne altre, in Italia se compri originale vieni schernito da molti perchè potevi vederlo scaricando i DVD/RIP, insomma sembra che ci spingano ad agire per forza nell'illegalità (e le edizioni pessime certo non aiutano a comprare originale, più sono appassionato e meno compro i manga delle case più famose, compro i gashapon per supportarli ma me li faccio prestare o peggio, ma almeno dò qualcosa di concreto nelle loro tasche), e sono fiero di avere questa mentalità, perchè credo che solo facendo così il mercato può proseguire nella direzione che desidero, altrimenti prenderà altre strade (l'influenza femminile su Naruto è l'esempio più lampante che mi viene in mente).
Ogni presupposto culturale è ovviamente azzerato, tant'è che molti pensano al fansub della nuova serie piuttosto che a recuperare anche cose pregevoli del passato.
Sono in pochi a cui interessa realmente l'animazione giapponese e la sua storia. Molte volte se gliela spieghi ti dicono che non gli interessa.
Da anni uso questo nick in onore al più provolo della Square (Gidan ha solo da imparare)... Solo ora mi son messo a cercare questa faccia in particolare, ma non si discute... Ryogo Kusama, la spalla comica in un videogioco strategico a turni con robot realistici... più otaku di così non si può! (ma da anni non mi etichetto più così, ma se tutti mi conoscono con questo nome fa' niente)
Io ero tra i primi acquirenti delle vhs di EVA nel lontanto dicembre 1997. Ho iniziato a comprare i dvd quando costavano 30€ e nel tempo ho visto con piacere scendere i prezzi, tant'è che oggi un box di Code Geass con 13 episodi a 50€ sembra un sogno. Però come ha sottolineato Lain alcuni fansubber hanno dimenticato lo scopo per cui è nato, o semplicemente ne hanno avuto fin dall'inizio un'idea distorta, e logicamente un fansub che vuole competere con un detentore di copyright nostrano diventa (tenendo sempre presente che un fansub è sempre e comunque illegale) dannoso. Mi piace pensare che se tutti comprassero un solo dvd al mese non ci sarebbe bisogno di fare fansub, ma mi rendo conto che con la gente che gira sulla rete non può che restare utopia.
Io oltre alle novità guardo in fansub serie storiche che da noi non vedremo mai, e logicamente fansub inglesi difficili da trovare pure in streaming (e a volte non compresi nel databese AnimeClick), questo perchè come dici tu si è distorto il senso da tempo, e molti gruppi subbano la novità in inglese traducendola male (quanto sudai per Casshern Sins e Asu no Yoichi, corressi metà dei dialoghi con un vocabolario da 2 soldi), e gli italiani (ma non solo) gli vanno dietro, è che a pochi interessano le serie datate, seppur in molti sosteniamo che tra quelle ci sono più cose interessanti rispetto alle opere recenti.
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