Segnaliamo un breve articolo pubblicato qualche giorno fa su Punto Informatico. Non si tratta, dalle informazioni riportate, di fansub di anime, ma comunque mostra come, secondo le leggi vigenti in Israele, la pratica del fansub possa rappresentare per i vari gruppi un rischio concreto.


No more fansub?


Roma - "Gli studios sono stufi marci di subire danni continui senza fare nulla. Ora li porteremo in tribunale e saranno costretti a rispondere delle loro azioni". A lanciare con un bellicoso proclama una nuova battaglia legale è stato Eran Presenti, avvocato di ALIS, l'Organizzazione anti-pirateria che tutela gli interessi di Hollywood in Israele e che, in questa occasione, si scaglia contro gli appassionati del sottotitolo.

ALIS ha preso di mira in modo particolare Qsubs, uno dei più vasti gruppi israeliani indipendenti per la diffusione di sottotitoli di film, serial e show televisivi. Tre presunti amministratori del gruppo, rimasti anonimi, hanno così ricevuto altrettanti avvisi di natura legale, volti a suggerire lo stop immediato delle attività di sottotitolaggio. Non è tutto: i legali di ALIS hanno ordinato ai tre fansubber di pagare una multa pari a circa 180mila euro l'uno, oltre all'offrire pubbliche scuse per aver palesemente violato il diritto d'autore.

L'avvocato Presenti ha inoltre accusato Qsubs di aver condiviso con i propri utenti materiale visivo come copertine di DVD e istantanee prese dai film, andando anche qui a sconfinare in un territorio protetto dal copyright. In particolare, stando alle accuse dei legali degli studios, un qualsiasi sottotitolo creato da terzi andrebbe a violare i diritti di chi ha creato l'opera originale che ne ha, quindi, pieno controllo in ogni sua minima parte.

Gli studios all'attacco dei sottotitolatori non autorizzati. Operano senza guadagnare nulla, ma violano il diritto d'autore
Roma - "Gli studios sono stufi marci di subire danni continui senza fare nulla. Ora li porteremo in tribunale e saranno costretti a rispondere delle loro azioni". A lanciare con un bellicoso proclama una nuova battaglia legale è stato Eran Presenti, avvocato di ALIS, l'Organizzazione anti-pirateria che tutela gli interessi di Hollywood in Israele e che, in questa occasione, si scaglia contro gli appassionati del sottotitolo.

ALIS ha preso di mira in modo particolare Qsubs, uno dei più vasti gruppi israeliani indipendenti per la diffusione di sottotitoli di film, serial e show televisivi. Tre presunti amministratori del gruppo, rimasti anonimi, hanno così ricevuto altrettanti avvisi di natura legale, volti a suggerire lo stop immediato delle attività di sottotitolaggio. Non è tutto: i legali di ALIS hanno ordinato ai tre fansubber di pagare una multa pari a circa 180mila euro l'uno, oltre all'offrire pubbliche scuse per aver palesemente violato il diritto d'autore.

L'avvocato Presenti ha inoltre accusato Qsubs di aver condiviso con i propri utenti materiale visivo come copertine di DVD e istantanee prese dai film, andando anche qui a sconfinare in un territorio protetto dal copyright. In particolare, stando alle accuse dei legali degli studios, un qualsiasi sottotitolo creato da terzi andrebbe a violare i diritti di chi ha creato l'opera originale che ne ha, quindi, pieno controllo in ogni sua minima parte.

"Abbiamo fatto tutto questo per anni - ha dichiarato un portavoce di Qsubs - e non abbiamo mai ricevuto un soldo per un servizio del genere. Tutto è stato fatto in maniera gratuita. Abbiamo già assoldato un avvocato che ci sta costando molti soldi, tutti provenienti dai nostri conti personali".

Mauro Vecchio
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Ringraziamo Marco Revello per la segnalazione.