- CONFERENZE - L'Istituto Giapponese di Cultura a Roma informa sulle conferenze programmate per il mese di ottobre. Tra queste sottolineiamo l’incontro con Moto Hagio a Roma del 8 ottobre, che sarà anticipato da quello di domani, a Bologna, alle ore 16.00 presso il Salone Marescotti, Dip. di Musica e Spettacolo, Via Barberia, 4 (info – tel: 051381694 - [email protected]):


5 ottobre ore 18.30
IL VENTAGLIO IN GIAPPONE

ORIGINI, STORIA E MANIFATTURA

conferenza di Kanji Ishizumi
L’azienda di ventagli artistici Ishizumi & Co. è attiva a Kyoto fin dal 1881, anno in cui venne fondata dal capostipite Kisaburo Ishizumi I. Da allora sei generazioni hanno perpetuato l’antica tecnica di lavorazione tramandata scrupolosamente di padre in figlio e perfezionata fino a rendere i ventagli Ishizumi veri e propri oggetti d’arte, commissionati anche dalla Casa Imperiale. In occasione della conferenza, a cura di Kanji Ishizumi, una ventina di esemplari, tra i più pregiati e rappresentativi dell’epoca moderna e contemporanea, saranno esposti nel foyer prospiciente la sala conferenze.


8 ottobre ore 18.30
SHOJO MANGA

FUMETTI GIAPPONESI PER RAGAZZE

conferenza di Moto HAGIO
Già a vent'anni debutta nel mondo dei manga ottenendo importanti riconoscimenti, tra cui l'Osamu Tezuka Manga Award nel 1997. Considerata la "fondatrice" del moderno manga per ragazze fa parte della Associazione dei fumettisti giapponesi. Parlerà dei manga in campo editoriale, nel mercato delle vendite, nei rapporti con il cinema, il teatro e la TV e sull'influsso che la società e la cultura giapponese hanno avuto nei loro contenuti. Illustrerà i suoi lavori e pubblicazioni con l'ausilio di immagini. Partecipa anche al convegno Wabi, sabi, cyber il 2 ottobre a Napoli e a una conferenza il 6 a Bologna (info: www.nipponica.it). Ai presenti un suo breve manga in regalo.

Istituto Giapponese di Cultura, Via A. Gramsci, 74 - Roma
Info – tel: 06 3224794 [email protected]
Ingresso libero


20 ottobre ore 18.30
LE POLITICHE CULTURALI DEGLI ANIME E DEI MANGA

Il “potere soffice” della J-Pop: una prospettiva europea

Marco Pellitteri (Palermo 1974) è sociologo dei media e autore dei libri Sense of Comics (1998), Mazinga Nostalgia (1999), Conoscere l’animazione (2004) e curatore del volume Anatomia di Pokémon (2002). Per Tunué dirige le collane di saggistica «Lapilli» e «Le virgole ». Nel 2008 ha scritto il saggio Il Drago e la Saetta (Edizioni Tenuè) in cui presenta un‘analisi sociologica di come l’immaginario pop giapponese sia giunto in Italia e in vari paesi occidentali, e con quali modalità. La conferenza offrirà uno spunto per conoscere e capire il fenomeno della pop culture giapponese cui si ispirano.


20 ottobre ore 18.30
RAKUGO: una declamazione umoristica giapponese

Performance dell’artista Sanyutei Ryuraku

Il rakugo è una delle arti declamatorie più popolari in Giappone. Un unico interprete, seduto su un cuscino al centro del palco, racconta storie esilaranti con l’uso di un ventaglio (sensu) e di un piccolo asciugamano rettangolare (tenugui). Tradizionalmente le storie terminano con una battuta finale (ochi). Lo spettacolo sarà preceduto da una introduzione al genere a cura della Prof.ssa Matilde Mastrangelo. Il Maestro Ryuraku eseguirà il suo repertorio composto da brani in italiano e brani in cui unirà giapponese e italiano. A Roma il Maestro si esibirà anche il 2 Novembre presso la Facoltà di Studi Orientali (in collaborazione con il Dip. di Studi Orientali), Via P. Amedeo 182, b, aula 1, alle 15.00); l’incontro è a cura della Prof.ssa Mastrangelo.
Info: w3.uniroma1.it/studiorientali/


- ISTITUTO - Nella zona di Valle Giulia, di fronte alla Facolta' di Architettura e vicino alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna, dove si trovano molte altre Accademie straniere, sorge L’Istituto Giapponese di Cultura.
L'iniziativa dell'edificazione di un Istituto di cultura da parte del governo giapponese risale ad alcuni anni prima della guerra, ma solo nel 1954 fu concluso l'Accordo Culturale tra Italia e Giappone che vide tutti gli ambasciatori, avvicendatisi nella carica, adoperarsi per realizzare la costruzione dell'Istituto.
Nel gennaio del 1961 si poteva dare inizio ai lavori ed il 12 dicembre 1962, a quasi trent'anni di distanza dall'intendimento iniziale, veniva ufficialmente inaugurato l'Istituto Giapponese di Cultura, primo del genere all'estero.
L'Istituto, allora, era gestito dalla Societa' per la Promozione delle Relazioni Culturali Internazionali (Kokusai Bunka Shinkôkai), ente privato sovvenzionato dal Ministero degli Affari Esteri, ma mancava un'organizzazione a carattere nazionale, finalmente indipendente, che si occupasse di queste attivita' e le coordinasse.
Il Ministero degli Affari Esteri si assunse così il compito dei preliminari per l'istituzione di tale fondazione e, il 2 ottobre 1972, fu inaugurata The Japan Foundation (Kokusai Kôryû Kikin). La Japan Foundation, da cui dipende a tutt'oggi l'Istituto, da ottobre 2003 e' un ente ad amministrazione indipendente con una ventina di sedi estere.

- L'Istituto Giapponese di Cultura sito ufficiale -