«I mushi sono creature insolite e misteriose, che abitano una dimensione diversa dalla nostra. Esseri vicini alla sorgente di ogni forma di vita, nonostante abbiano per lo più l'aspetto di insetti possono provocare agli uomini malattie e ferite anche letali. Solo poche persone riescono a vederli, ma la loro natura e le loro origini sono avvolte nel mistero.Ginko è un mushishi, un esperto di mushi che gira il mondo conducendo ricerche e aiutando le persone inconsapevolmente contagiate dalla funesta essenza degli esseri che lui studia con tanta attenzione. Quale sarà il motivo che spinge Ginko ad affrontare l'incessante viaggio che lo porta a percorrere strade e sentieri sconosciuti, senza mai fermarsi a lungo nello stesso luogo? Che mistero si nasconde dietro l'orbita vuota del suo occhio sinistro, nei suoi silenzi e nel peso di un passato dal quale il mushishi sembra continuamente fuggire?»
– dalla prefazione del volume Star Comics –
Indubbiamente ardua impresa, oltre che ovvia considerazione, per un recensore, è il tentare di scrivere in modo obiettivo di un'opera, qualora con essa si possieda un forte legame, negativo o positivo che sia.
Ed è l'ultimo caso quello che “affligge” chi scrive, un adoratore di Mushishi che dovrà perciò controllarsi per non incensare troppo il titolo, nonché per non scagliare strali troppo violenti contro chi l'ha pubblicato commettendo degli errori di cui si parlerà in seguito.
Se è vero che la prefazione riportata all'inizio è abbastanza esaustiva, nulla avrebbe impedito di citare, in vece di quella, qualche estratto del primo capitolo, “La zona verde”, da cui la suddetta introduzione riprende alcune definizioni. In questo primo episodio, infatti, lo stesso protagonista getta le basi per addentrarci nel mondo dei mushi, usando il suo stesso corpo come termine di paragone e spiegare al lettore l'essenza delle creature oggetto delle sue ricerche.
Questa prima storia svolge egregiamente il compito di mostrarci alcuni dei punti salienti della trama e le caratteristiche principali dello stile dell'artista, sia per quanto concerne il disegno, sia per quanto riguarda invece l'esposizione della storia.
Ciò che salta immediatamente all'occhio è il fatto che i personaggi sono immersi in un ambiente florido, rigoglioso, che farà non da semplice sfondo ma da coprotagonista, tanto forti sono la sua presenza e l'interazione di esso con le vicende umane. Tale ambiente viene delineato egregiamente dall'artista con tratti semplici, secondo uno stile immediatamente riconoscibile, non estremamente teso al realismo ma comunque efficace; l'uso abbastanza cospicuo di retini e un tratto graffiante rendono talvolta opprimente lo scenario in cui si staglia chiaramente Ginko. Così come per la natura circostante, anche i personaggi sono disegnati con un particolare stile che si preoccupa più di indicarci il cenno, l'espressione, piuttosto che di rispettare determinati canoni ideali di precisione e bellezza.
Inoltre, l'autrice Yuki Urushibara non sembra legata a specifici metodi di suddivisione delle tavole, alternando pagine prive di riquadri ad altre invece ricolme di essi, con ogni forma e collocazione possibile, ivi comprese anche parti non compresse da linee di suddivisione: ciò permette all'artista di adottare una molteplicità di soluzioni con cui portare avanti la narrazione.
L'ultimo aspetto cui si farà caso con la lettura, uno dei più importanti, è dato dall'autoconclusività dei capitoli, ognuno dei quali racconta una vicenda, una nuova storia. Sfogliandoli, approfondiremo la nostra conoscenza con un mondo privo di una precisa collocazione temporale, come l'autrice stessa specifica nella postfazione al primo volume, e con un protagonista i cui segreti ci verranno man mano svelati.

L'edizione italiana, proposta da Star Comics nella collana Up a partire dal 18 novembre 2009, rispetta quella originale, sia per la copertina, ruvida e con le bandelle, sia per la presenza di pagine a colori, nello specifico del primo volume, tre pagine nella parte centrale. Nella bandella in terza di copertina è presente una frase dell'autrice, mentre nel volume sono inseriti dei piccoli racconti nelle pagine tra un capitolo e l'altro e una nota finale in cui l'artista ci fornisce informazioni sui singoli capitoli e sulle circostanze che l'hanno portata a diventare una mangaka “a tempo pieno”.
In linea generale non ci sarebbe molto da ridire sull'edizione, se non che la copertina, di tipo piuttosto inusuale, non sembra brillare per solidità, e che il corredo di note sarebbe potuto essere più corposo, ma quest'ultima annotazione è dovuta al fatto che chi vi scrive possiede il primo numero dell'edizione americana della Del Rey Manga, notevole sotto quell'aspetto.
Il problema, però, sta nella stampa. Nella maggior parte delle pagine, sul lato sinistro del volume, e in alcune sul lato destro, sono presenti evidentissime tracce della pagina opposta. Per essere più chiari, non si tratta “soltanto” di vedere più o meno lievemente, in trasparenza, le illustrazioni dell'altro fronte, ma sembra quasi che l'inchiostro delle pagine, venute a contatto, si sia letteralmente trasferito lasciando dei fastidiosi segni che, pur occupando una piccola parte della superficie della tavola, provocano comunque fastidio, pur non pregiudicando la lettura. Fortunatamente le poche pagine a colori, spesso oggetto di errori, non risentono del sopraccitato difetto.
Per concludere l'analisi, le onomatopee sono state tradotte e i numeri delle pagine, laddove presenti in originale, mantenuti.
Un'occasione persa per chi desiderasse un'edizione perfetta per un'opera che merita certamente miglior trattamento. Non resta che sperare una miglior resa per i prossimi volumi e che, chissà, la copia da me posseduta, presa in anteprima al Lucca Comics, possa magari essere più martoriata delle altre.
Il manga, conclusosi in patria da poco più di un anno, nell'agosto 2008, col decimo volume, dopo una serializzazione decennale sulla rivista Afternoon, contenitore di seinen, ha fornito ispirazione anche per una serie animata di 26 episodi, che traspone i primi cinque volumi del fumetto e il primo capitolo del sesto. La presenza di musiche assolutamente coinvolgenti, tra cui spicca l'opening di Ally Kerr, rendono forse l'anime il mezzo ideale, anche grazie al colore, per raccontare delle vicende così d'atmosfera, immerse in una natura viva come non mai.
Sia il manga sia l’adattamento animato sono stati premiati con alcuni dei più prestigiosi riconoscimenti del settore, quali il Kodansha Manga Award e il Tokyo Anime Award, entrambi ottenuti nel 2006.
Nello stesso anno è stato presentato al Festival del Cinema di Venezia un live action diretto da Katsuhiro Otomo (Akira, Steamboy).
A dispetto dei difetti sopra evidenziati, Mushishi rimane un'opera il cui acquisto viene caldamente consigliato.
P.S. Sai per caso se il problema estetico del colore trasferito da una pagina all'altra sia presente solo nel tuo volume oppure è un problema comune a tutti quelli che l'hanno acquistato? Questo mi farebbe ritardare un po' il suo acquisto sinceramente.
"...non si tratta “soltanto” di vedere più o meno lievemente, in trasparenza, le illustrazioni dell'altro fronte, ma sembra quasi che l'inchiostro delle pagine, venute a contatto, si sia letteralmente trasferito lasciando dei fastidiosi segni... "
Nel mio volume, sempre acquistato a Lucca, non ho riscontrato questo fastidioso difetto! (anzi, devo dire che l'edizione, complessivamente, mi è proprio piaciuta)
Sono stato fortunato io?
Ma qualcuno sa se è uscito prima il manga o l'anime?
Purtroppo mi accorgo sempre di più che il prezzo dei volumetti è salito in maniera paurosa negli ultimi tempi.
Secondo me si dovrebbero dare una regolata con prezzi ed uscite.
Onestamente più passano i mesi, e più soldi ci vogliono, e non è che stiamo in periodo "florido" economicamente parlando.
Se poi pensiamo che gli utenti principali (o almeno una larga parte) sono ragazzie dai 14-20 anni...
E che quindi di regola dovrebbero andare avanti con i soldi che gli passano i genitori...
Questo titolo lo conosco per ora solo dall'anime omonimo, e devo dire che l'ambientazione è riuscitissima, in molti gradiranno questa pacata e poetica immersione nel folklore giapponese. Nel complesso consigliato.
Non si sa niente della cadenza con cui uscirà questo manga per la Star giusto?
Un manga che comunque non vedo l'ora di leggere, soprattutto per lo stile grafico che mi sembra molto evocativo.
@ Franzelion... prima il manga, l'anime è uscito, comunque, prima della conclusione del fumetto.
@ Limbes e chiunque altro si chieda se il manga possa raggiungere il livello dell'anime... beh, per quanto ami il manga per me l'anime è il mezzo perfetto per trasmettere pienamente la storia in questione; IMHO, naturalmente ^^
@ bruttabestia "è comunque un difetto tipico di molti albi della Star (ad esempio la nuova versione di JoJo)"...
NOOOOOOOOOOO ç____ç
Consiglio a chi può di sfogliare un po' di albi, in fumetteria, per prendere quelli messi meglio XD
Edit... @ Ness1, a me risulta sia mensile.
A parte gli scherzi lo prenderò come ho fatto con JOJO...
Perchè sono interessato all'opera che mi attira molto già dalla trama, però prima vorrei avere qualche certezza in più da voi appassionati di AnimeClick.
Intanto ho chiesto a vari amici e... sì: anche i loro albi hanno il difetto in versione ampliata.
Alla fine è stata tutta fortuna mia.
@Neor: da parte mia lo consiglio vivamente.
Mi dispiace un po' per il prezzo... però come si può rinunciare a una tale opera?
Sono proprio contenta... avevo proprio bisogno di qualche nuova lettura!
Cmq l'errore di stampa i è capitato ancora, e nn solo con la star! credo che sia perchè non sia asciugato bene l'inchiostro!
Allora non sono l'unico con la fissa delle pagine a colori!
Riguardo i lievi trasferimenti di inchiostro, oltre che ribadire il consiglio di Albrechtseele (sfogliare gli albi prima di acquistarli), posso dirvi che solitamente questi aloni vanno via facilmente con la gomma (meglio la gomma pane), non sfregate troppo energicamente però, ed agite solo negli spazi bianchi (altrimenti vi mangiate anche il disegno).
Lo so, è ridicola la cosa,
ù_ù
Mica tanto ridicola, io l'ho fatto per Lawful Drugstore XD
Ci vuole tanta pazienza, ma alla fine il risultato è soddisfacente. ^^
Per Mushishi che dire, avevo deciso di prenderlo da quando l'hanno annunciato. Per quanto riguarda i difetti, sono i difetti starcomics classici, ovvero quelli presenti in ogni volume, per cui...
Ti ringrazio.
Vabbè lasciamoli riprendere da lucca, ma se settimana prossima non me li fanno avere li trucido!!
titolo che riapre il panorame seinen in casa star comics, davvero molto molto contento per l'uscita di questo manga
Sull'edizione, l'ho sfogliata rapidamente a Lucca e mi pareva senza infamia ne lode.
Certo, contando che è star si può gridare al miracolo.
la cover mi pareva troppo rigida, però.
Saluti
La copertina sembra troppo rigida e delicata, ma con la giusta piega tiene a meraviglia, la colla tiene benissimo e pure la carta ci sta.
Per non dire dell'effetto simil "ti-ho-dipinto-sulla-copertina", con la carta tipo acquerello che fa sgolosare solo a vederla!
P.S. spero abbiate avuto la fortuna di beccare i poster promozionali a Lucca, decisamente il top!
L`anime l`ho amato, e non vedo l`ora di avere il volumetto tra le mani (non l`ho preso a Lucca perche` in ordine dal mio fumettaro).
No... dannazione, l'ho visto poi in mano ad una ragazza sull'autobus al ritorno e mi sono disperato...
AAAAAARGH!
@ Chiba
"Nel mio volume, sempre acquistato a Lucca, non ho riscontrato questo fastidioso difetto!..."
Queste tue parole sono davvero confortanti e mi fanno credere che quello riscontrato da Albrechtseele sia solo un caso sfortunato e che quindi l'edizione non dovrà soffrire di una tale pecca.
Detto questo, con un po' di accortezza, se puoi scegliere la copia, e confermando che il difetto non è insopportabile, non posso che riririririri-consigliarne l'acquisto XD
Ebbene buttate tutti quei soldi per libri scarsi e appena c'è un manga a 6 euro tutti a lagnarsi, ma va la... ma lo sai che è più difficle fare un manga che un libro??
Devi eseguire l'accesso per lasciare un commento.