Chameleon Army è una raccolta di storie brevi firmata Moyoco Anno, mangaka conosciuta anche in occidente non solo per essere la moglie dell'omonimo regista che ha fatto la fortuna di Gainax, ma anche per avere realizzato opere di successo e, in alcuni casi, di grande qualità.Il suo lavoro più popolare è sicuramente Sugar Sugar Rune, vincitore nel 2005 del Kodansha Manga Award come miglior manga per bambini e poi trasposto in una serie televisiva giunta anche in Italia e trasmessa su Italia 1. Sempre suoi sono anche Happy Mania e Questo non è il mio Corpo, mentre attualmente l’opera che le sta facendo ottenere più consensi è Tokyo Style, anche questo trasposto in serie animata ma giunto in Italia solo in forma cartacea, senza tuttavia ottenere il meritato successo. Pubblicato da Planet Manga in un formato insolito, è un rappresentante della categoria josei che va a indicare, esemplificando, delle opere realizzate principalmente per un pubblico femminile cresciuto e maturo. Di Tokyo Style ne abbiamo già parlato: è un manga atipico, originale, intelligente che merita sicuramente di essere acquistato e letto, poco importa quale sia il vostro sesso, ancor più se lavorate come impiegati in un ufficio, visto che vi sarà facile identificarvi in alcune situazioni proposte.
Chameleon Army lo ricorda, almeno come target e genere, ma si presenta come una raccolta di 7 brevi racconti. Tutte hanno una protagonista al femminile, in genere si tratta di donne dalla forte personalità, di bell'aspetto e spesso affermate. Ciò nonostante, proprio per questa volontà di emergere, si scontrano con la società e con il maschilismo che la pervade, che le obbliga ad apparire sempre perfette, a sfruttare la propria femminilità, a seguire una condotta di vita che rischia di portarle all'alienazione e allo smarrimento della propria personalità. La voglia di far carriera, in alcune delle situazioni proposte, le spinge, per risultare apprezzate, a presentarsi sempre attraenti fisicamente, brillanti con i colleghi di sesso opposto e, a parità di riconoscimenti, a risultare più efficienti dei maschi.
Accanto a queste storie di ambientazione lavorativa ce ne sono altre che svincolano un po' dal tema di questo volumetto, ma che comunque presentano protagoniste indipendenti o con un carattere particolare e controcorrente.
Sette donne indipendenti, che sanno quello che vogliono, ma che mantengono lo loro femminilità e, nonostante appaino forti e aggressive, la propria vulnerabilità.
Chameleon ArmyL'episodio, da cui prende il titolo l'intera opera, parla di una donna, Nitta, indipendente, di bell'aspetto e sicura di sè, che inizia con le migliori aspettative un nuovo impiego. L'esperienza, tuttavia, sì trasformerà ben presto in un vero e proprio incubo a causa di una ragazza che aveva etichettato come insignificante e scialba.
The Prince of the Night
Due donne al limite, stressate dal lavoro e dalla vita, incapaci di fermarsi o chiedere aiuto. Un uomo affascinante pronto ad andare in loro soccorso. Ci riuscirà? Questi due racconti, più che storie brevi studiate e realizzate per una raccolta, sembrano dei prototipi per quello che sarebbe potuto diventare un lavoro più ampio e strutturato.
...and etc. the summer vision with Nagisa
Questo racconto si distacca un po' sia per le tematiche che per l'ambientazione agli altri: si passa dalla città al mare, dove due ragazzi sperano di fare conquiste durante le proprie vacanze. Tutto sembra andare per il meglio, ma a scombussolare le cose è Nagisa, una delle ragazze più appariscenti della spiaggia.
X-GIRL - When her blood tingles
Torna ambientazione lavorativa, anche se questa volta la protagonista è un'operaia che, e seguito delle spinte provenienti dalla nuova direzione, dovrà rispolverare la propria eccentricità…
Tokyo Banbee Jump
Cambiamo ancora tipologia di racconto, questa volta il protagonista è un ragazzo idealista e ricco di principi morali, che suo malgrado ha a che fare con una ragazza materialista e frivola. Riuscirà a mantenere i suoi principi o dovrà piegarli a seguito di questo inaspettato incontro?
The Girl tastes Cinnamon
Una ragazza maltratta e sottomessa al proprio ragazzo, che la tratta come un oggetto, la picchia e non le lascia la minima libertà. Una situazione di cui è vittima o in cui lei stessa è la regista?
Mi aspettavo di più da questa raccolta: pur avendola letta con piacere, non mi ha lasciato nulla. I racconti non riescono ad offrire quella poesia che spesso mi è capitato di apprezzare in altre storie brevi, né mi hanno dati particolari spunti di riflessione. I soggetti, in alcuni casi potenzialmente interessanti, si dimostrano solo abbozzatati e ristretti in uno spazio troppo ridotto. Posso dire che solo una storia, la prima, mi sia davvero piaciuta. Dopo le pungenti osservazioni e situazioni proposte in Tokyo Style, mi aspettavo qualcosa di più da Moyoko Anno, forse avrei gradito di più una raccolta con solo 3 o 4 racconti, in cui ognuno avrebbe avuto più respiro.
Il disegno ripropone lo stile particolare dell’autrice, sempre attenta all’abbigliamento e al look dei suoi personaggi. Graficamente ho trovato questa raccolta abbastanza appagante, sebbene non tutti i racconti dimostrino la stessa cura.
L’edizione Flashbook Edizioni è curata, con un’ottima stampa, un formato ampio e un’attenzione generale ai dettagli. Sfortunatamente l’editore ha deciso di virare, proprio per rendere il volumetto più appetibile il target più maturo, verso una carta bianca, nelle sue intenzioni più raffinata. Tale scelta si è dimostrata tuttavia controproducente, dimostrandosi quest’ultima piuttosto trasparente e secondo la mia opinione di impatto inferiore a quella generalmente utilizzata negli albi targati Flashbook Edizioni.
Non è assolutamente facile colpire il lettore, lasciargli qualche cosa dentro insomma, in poche pagine. Ciò vale per i libri come per i manga. Blaise Pascal scrisse una volta ad un amico: "Scusa se ti ho scritto una lettera lunga, ma non ho avuto il tempo per scriverne una corta".
Magari sarà il pregiudizio ma imho se non avesse sposato Mr Anno non avrebbe fatto tutta la strada che ha fatto..
Cmq attendo di averlo tra le mani per poter leggerlo e farmi un'idea dell'autrice e dell'opera.
E' un'autrice molto duttile, con uno stile particolare, strano, diverso dal solito, ma non per questo non efficace.
Insomma, leggete Tokyo Style, sopratutto se lavorate in un ufficio
Ciao!
Andrea
Il fumetto non è per forza solo virtuosismo grafico: è anche ricerca, introspezione, narrazione, simbolo. E' impossibile che certi fumetti più "intellettuali" possano piacere a tutti: è auspicabile però, perlomeno, il rispetto anche da chi non li può o non li vuole apprezzare.
Se Tacchan dice di leggere TS, mi sa che gli do un'occhiatina, visto che lavoro in ufficio
Purtroppo però le storie, causa brevità, non rimangono impresse.
Di sicuro da leggere...senza aspettarsi troppo.
Riguardo Moyoco Anno, io ritengo un'esagerazione che si debba addirittura pensare che la sua fama sia immeritata; capisco che il suo genere di idealizzazione possa risultare, a ragione, difficile da digerire (anche io ad esempio non ci riesco) ma c'è da ammettere che la Anno sa essere comunque "comunicativa", sopperendo in espressività li dove con lo stile "particolare" magari non arriva.
Insomma qualsiasi sintassi artistica rappresenta una complessa alchimia in cui interagiscono una marea di fattori che non si riducono alla sola correttezza delle anatomie, l'eleganza del tratto, la resa volumetrica o la ricchezza degli scenari... di contro neanche bisogna giungere però alla conclusione che un'opera graficamente virtuosa, sia automaticamente vuota.
Poi credo non ci sia nulla di male ad ammettere che uno stile non ci piaccia, in fondo c'è chi, sotto questo aspetto, non riesce addirittura a stimare Adachi che invece è, oggettivamente parlando, un eccelso disegnatore; però la professionalità va rispettata.
Purtroppo quando leggo un fumetto do grande peso allo stile grafico, stiamo pur sempre parlando di un fumetto. Il disegno riveste un ruolo a mio modo di vedere parallelo alla storia, che per quanto possa essere bella e profonda mai colmerà la lacuna dell'altro versante. Se non devo basarmi più di tanto sul disegno a sto punto mi leggo un romanzo, no? (cosa che faccio già) Condivisibile o meno, per me vale così..
però il successo della hanno in italia è relativamente "nuovo", portata alla ribalta da tokyo style e dall'anime sugar sugar rune!
Io lo sto ancora aspettando nella mia fumetteria... son scioccato!!!
Cmq ho notato che una storia di naked star scritta sotto il nome di E-Ko da Ogure, ricorda molto lo stile della Hanno, con quegli occhi e le orecchie... Avete fatto apposta a mettere lì al pubblicità di chameleon army??
Per la raccolta, vero che mi aspettavo di più, ma comunque, è una lettura che consiglio. Obbligata se già conoscete l'autrice.
Se non la conoscete, non partite dalla raccolta, ma da Tokyo Style, per poi, se vi piace, prendere Chameleon Army, che, nonostante i limiti che ho trovato sopra, è un prodotto atipico e meritevole di lettura
Ciao!
Andrea
Non mi piace fare polemica sterile, posso capire il "gratuito" (nel senso di banale) ponendomi dal tuo punto di vista, ma immotivato direi di no. Sicuramente tante persone si sono avvicinate a quest'autrice solo per il nome del marito, e senza mettere in dubbio il valore delle sue opere, penso sia stato un vantaggio enorme rispetto ad altre autrici. Che questo piaccia o meno. Essere moglie di un uomo idolatrato da tanti per tanti anni, penso obiettivamente sia stato un ottimo trampolino di lancio (all'estero), o in ogni caso una spinta non indifferente (in Giappone). Che poi abbia ripagato le aspettative degli acquirenti è un altro discorso...
Efficace, almeno.
La Anno in questo mi pare parecchio altalenante e spesso certe cadute grafiche sembrano più frutto di poca attenzione da parte sua che telento negato.
Certo, non è una dea del disegno ma quel che mi infastidisce son proprio quei cali fatti con disattenzione.
Comunque, questo volume mi interssa e spero sia meglio di quello sull'anoressia.
Saluti
Come si dice in questi casi...le vie dell'inferno...
L'albo però è bello.
hanno qualche arma?
Cmq Questo volume tutto sommato mi è "piaciucchiato", nulal di eccezionale ma è godibile. Certo al Anno ha fatto di meglio... molto meglio.
Il mio grosso disappunto è per l'edizione: intanto non capisco perchè un formato grande quando i disegni di questa autrice (con tutto il bene che le voglio) non sono "da artbook", avrebbe credo fuzionato meglio su di un formato più minuto, e magari più economico.
Poi ovviamente la carta, che credo sia la più rasparente che abbia visto di recente in giro.. ma ok, da quel che leggo nella recensione c'è stato qualche problema quindi non infierisco.
nel complessso lo consiglio solo agli amanti di questa autrice.
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