Le sceneggiature, le bozze dei 12 episodi previsti, i character design dei personaggi, gli storyboard delle sigle con il metraggio completo della opening, diverse versioni del tema musicale “Meiya kadenro” di Minami Kuribayashi, e la ending “Kariuta” di Yousei Teikoku, sono parte del materiale di produzione trafugato e diffuso online ben tre settimane prima del debutto televisivo della nuova serie animata di White Fox (Tears to Tiara): Katanagatari, adattamento animato dell'omonima serie di romanzi di NisiOisin (Zaregoto, Death Note: Another Note, xxxHOLiC: Another xxxHOLiC).
Protagonista dell’anime, al debutto su BS Fuji il prossimo 25 gennaio, è Shichika Yasuri, settimo discendente della scuola di arti marziali Kyoto-ryu. Il ragazzo vive su di un'isola deserta insieme alla sorella maggiore Nanami, finché un militare di nome Togame non gli parla delle dodici Spade Supreme forgiate da un fabbro leggendario. Dietro offerta di Togame, Shichika si imbarca con Nanami in un viaggio attraverso il medioevo giapponese alla ricerca delle mitiche armi.
I 12 episodi episodi programmati, uno per ciascun romanzo, avranno una durata di 60 minuti ognuno e andranno in onda a cadenza mensile. Katanagatari sarà il secondo anime, dopo Bakemonogatari, a trarre ispirazione da una serie di romanzi dello scrittore.
Katanagatari Promo
Protagonista dell’anime, al debutto su BS Fuji il prossimo 25 gennaio, è Shichika Yasuri, settimo discendente della scuola di arti marziali Kyoto-ryu. Il ragazzo vive su di un'isola deserta insieme alla sorella maggiore Nanami, finché un militare di nome Togame non gli parla delle dodici Spade Supreme forgiate da un fabbro leggendario. Dietro offerta di Togame, Shichika si imbarca con Nanami in un viaggio attraverso il medioevo giapponese alla ricerca delle mitiche armi.
I 12 episodi episodi programmati, uno per ciascun romanzo, avranno una durata di 60 minuti ognuno e andranno in onda a cadenza mensile. Katanagatari sarà il secondo anime, dopo Bakemonogatari, a trarre ispirazione da una serie di romanzi dello scrittore.
WoW, 60 minuti a puntata?? lol, una bella faticaccia per i fansubber stavolta xD
Deprecabile in ogni caso il furto del materiale della produzione.
Se verrà portato da noi da un'azienda seria ( che casualmente inizia per D), mi sa che quei 12 dvd (o Blue-ray, visto il periodo di rinnovamento tecnologico) faranno un figurone sui miei scaffali ^^
Comunque 12 puntate da sessanta minuti è come un anime da 36 puntate in pratica (circa 20 minuti a puntata senza sigle, dunque 12*3) O_O non male!
Se il browser avesse collaborato volevo concludere affermando che comunque la messa online del materiale è una vergogna, senza contare il fatto che era stato pure trafugato; spero ciò non vada ad influire sul modo in cui tale produzione verrà recepita, bella o brutta che si dimostrerà essere.
Posso capire che il fanatismo possa far trafugare del materiale non ancora pubblico (essendo un fan dei Yousei Teikoku), ma diffonderlo recando così un danno...
che schifo.
Non che gli otaku siano nuovi a fare certe cose, le sparizioni fisiche di materiale inedito avvengono da sempre, da ben prima della diffusione di internet.
Sul furto di materiale indeito non mi esprimo, non accetto determinate cose..
Se volete indignarvi con qualcuno, fatelo con la White Fox che ha pensato a questa "trovata" abbastanza squallida.
Quanto a Katanagatari, la trama è interessante, ma è il disegno che non mi convince del tutto, vedremo...
Sul furto di materiale dico solo che si tratta di un comportamento ILLEGALE al 100%.
E' proprio vero che spesso i fans sono ingrati e non si meriterebbero nulla...
un vero fan dovrebbe essere in grado di aspettare.
per me l'attesa di un nuovo manga/anime ogni settimana mi permette di apprezzarlo molto quando esce, soprattutto perchè mi ha permesso di fantasticare sugli eventi futuri, e, come tutti sanno, ogni capitolo/episodio finisce in un momento cruciale, o con una rivelazione sconcertante, così da indurre il lettore/spettatore a continuare a seguire l'opera.
d'altronde questa semplice quanto geniale strategia era usata già dalla metà del XIX secolo in Inghilterra, infatti i capitoli dei romanzi uscivano su riviste, e dovevano invogliare i lettori a continuare la lettura così da comprare il numero successivo.
provate a leggere Oliver Twist di Charles Dickens: vi accorgerete che ogni capitolo, proprio come nei manga oggi, termina in maniera tale che il lettore non possa non desiderare di proseguire con la lettura.
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