Riprendiamo da tiscali.notizie:
Decreto Romani sulla tv, scatta la ribellione in Rete: per molti è un bavaglio a Internet
25 gennaio 2010 - Il prossimo giovedì (slittato il termine del 27 gennaio) inizieranno in Parlamento le audizioni decise dalle Commissioni Cultura e Trasporti per l'attuazione del decreto che sta tenendo il mondo di Internet col fiato sospeso: quello sulla Tv, ormai noto come decreto Romani. Il provvedimento ha scatenato un pesante scontro tra maggioranza e opposizione, ma nella mischia si sono buttati tutti quelli che vi leggono un attacco alla libertà della Rete (metterebbe in crisi le Web Tv e siti come YouTube) e un regalo a Mediaset, con norme sulla pubblicità (apparentemente) confezionate ad hoc per mettere in difficoltà Sky.
Gentiloni: "Un bavaglio alla Rete" - Secondo l’ex ministro alle telecomunicazioni Paolo Gentiloni il provvedimento “mette la trasmissione di immagini in Rete sullo stesso piano della tv”. In questo modo diventa obbligatoria l’autorizzazione ministeriale preventiva. In definitiva, per l'esponente Pd, “è un nuovo bavaglio ad Internet”. Gli Isp poi possono essere costretti dal Garante a rimuovere i contenuti che violano i diritti d’autore.”Una cosa che non ha senso”, secondo il segretario della’Associazione italiana Internet Provider Dario Denni.
Romani: "Non si vuole favorire Mediaset" - Il vice ministro Romani ha chiarito che il governo “non ha intenzione di regolamentare il web. Ma chi trasmette contenuti con un ritorno economico deve essere equiparato ai broadcaster. No a modifiche delle norme sul web e alla progressiva riduzione del limite di affollamento orario degli spot per la pay tv – insomma - e sì a ritocchi della parte relativa all'audiovisivo”. Romani ha aggiunto di “aver incontrato tutti i protagonisti, dal cinema agli autori, da Internet ai sindacati, Google e anche Yahoo. Con tutti abbiamo controllato - sostiene - il testo, alla luce delle direttive europee". Non c'è intenzione di favorire Mediaset, né di penalizzare Sky. Il tetto pubblicitario (che scenderà dal 18% al 12% in tre anni) "é quello indicato dalla Commissione europea". Quanto all’impedimento dei film vietati dalle 7 alle 23 su tutte le piattaforme, "non è giusto trasmettere il porno di giorno quando un bambino può vedere la tv". Cosa condivisa dal Moige.
L'AIP: "A rischio la fornitura del servizio" - L’Associazione Internet provider parla però di "erronea responsabilizzazione dei fornitori di accesso al web e delle piattaforme di hosting". Se la semplice esclusione di alcuni contenuti immessi dagli utenti “dovesse generare la responsabilità sulla totalità dei contenuti immessi in rete per conto degli utenti stessi, finirebbe col cessare la fornitura del servizio. Per di più - conclude l’Associazione - questa norma impatta soprattutto sui fornitori italiani". La Federazione dell'industria musicale è convinta "che qualsiasi utilizzo di contenuti protetti da copyright sia soggetto al rispetto dei diritti". La Federazione nazionale della stampa è invece contraria in primo luogo al rischio di "appesantire il già gravissimo squilibrio di risorse pubblicitarie tra tv e carta stampata" e di "aggiramento dei limiti antitrust sul digitale terrestre".
Articolo 21: provvedimento di una gravità inaudita - A vedere il decreto come fumo negli occhi è Articolo 21 che lo reputa “di una gravità inaudita”, in quanto “mette in discussione la libertà di informare ed essere informati”. Per l’Associazione questo “blocca qualsiasi possibilità di sviluppo moderno del Paese”. Da una parte, contiene la secca riduzione dell'obbligo per le emittenti nazionali di produrre film ed audiovisivi italiani ed europei; dall'altra, estende a dismisura gli spazi per la pubblicità, fino a determinare i contenuti stessi dei programmi e delle opere audiovisive. Infine, viene subdolamente aggredita la libertà di operare in Rete". A tutto ciò si dovrebbe aggiungere l’altro decreto sull’Equo compenso preparato dal ministro Bondi che prevede il pagamento di una "tassa" sull’acquisto perfino di telefoni cellulari, pennette, pc con o senza masterizzatori, set box tv e così via.
Il Web si ribella - Google parla di “normativa che distrugge il sistema internet'', ma sono in tanti a bollare l'intervento governativo come ''vera e propria censura''. Con un “grande paradosso - commenta Roberto Santuccione di Blobee - : da una parte una tv aperta a tutti, a tutte le ore, senza filtri, dove lo sconcio è di casa che resta così com'è ed un web,sottoposto a limitazioni di ogni tipo". Sulla Rete intanto partono gli inviti alla disobbedienza civile davanti a una legge confezionata per la Rai e per Mediaset e si organizzano manifestazioni di protesta. “L'attacco a Internet è ormai spudorato – si legge sul blog di Beppe Grillo - Il Governo, con il premier proprietario di Mediaset, ha deciso che il diritto di informazione in Rete deve essere sanzionato. Che il copyright sia usato per chiudere siti e eliminare video da YouTube. Che la ripresa in diretta con una web cam fatta da un cittadino in streaming sia valutata al pari di una diretta televisiva. Che i siti che fanno informazione su Internet debbano provvedere a rettifiche equiparabili ai telegiornali nazionali. Tutto questo va restituito al mittente”.
Giulietti & Gentiloni sul Decreto Romani
Decreto Romani sulla tv, scatta la ribellione in Rete: per molti è un bavaglio a Internet
25 gennaio 2010 - Il prossimo giovedì (slittato il termine del 27 gennaio) inizieranno in Parlamento le audizioni decise dalle Commissioni Cultura e Trasporti per l'attuazione del decreto che sta tenendo il mondo di Internet col fiato sospeso: quello sulla Tv, ormai noto come decreto Romani. Il provvedimento ha scatenato un pesante scontro tra maggioranza e opposizione, ma nella mischia si sono buttati tutti quelli che vi leggono un attacco alla libertà della Rete (metterebbe in crisi le Web Tv e siti come YouTube) e un regalo a Mediaset, con norme sulla pubblicità (apparentemente) confezionate ad hoc per mettere in difficoltà Sky.
Gentiloni: "Un bavaglio alla Rete" - Secondo l’ex ministro alle telecomunicazioni Paolo Gentiloni il provvedimento “mette la trasmissione di immagini in Rete sullo stesso piano della tv”. In questo modo diventa obbligatoria l’autorizzazione ministeriale preventiva. In definitiva, per l'esponente Pd, “è un nuovo bavaglio ad Internet”. Gli Isp poi possono essere costretti dal Garante a rimuovere i contenuti che violano i diritti d’autore.”Una cosa che non ha senso”, secondo il segretario della’Associazione italiana Internet Provider Dario Denni.
Romani: "Non si vuole favorire Mediaset" - Il vice ministro Romani ha chiarito che il governo “non ha intenzione di regolamentare il web. Ma chi trasmette contenuti con un ritorno economico deve essere equiparato ai broadcaster. No a modifiche delle norme sul web e alla progressiva riduzione del limite di affollamento orario degli spot per la pay tv – insomma - e sì a ritocchi della parte relativa all'audiovisivo”. Romani ha aggiunto di “aver incontrato tutti i protagonisti, dal cinema agli autori, da Internet ai sindacati, Google e anche Yahoo. Con tutti abbiamo controllato - sostiene - il testo, alla luce delle direttive europee". Non c'è intenzione di favorire Mediaset, né di penalizzare Sky. Il tetto pubblicitario (che scenderà dal 18% al 12% in tre anni) "é quello indicato dalla Commissione europea". Quanto all’impedimento dei film vietati dalle 7 alle 23 su tutte le piattaforme, "non è giusto trasmettere il porno di giorno quando un bambino può vedere la tv". Cosa condivisa dal Moige.
L'AIP: "A rischio la fornitura del servizio" - L’Associazione Internet provider parla però di "erronea responsabilizzazione dei fornitori di accesso al web e delle piattaforme di hosting". Se la semplice esclusione di alcuni contenuti immessi dagli utenti “dovesse generare la responsabilità sulla totalità dei contenuti immessi in rete per conto degli utenti stessi, finirebbe col cessare la fornitura del servizio. Per di più - conclude l’Associazione - questa norma impatta soprattutto sui fornitori italiani". La Federazione dell'industria musicale è convinta "che qualsiasi utilizzo di contenuti protetti da copyright sia soggetto al rispetto dei diritti". La Federazione nazionale della stampa è invece contraria in primo luogo al rischio di "appesantire il già gravissimo squilibrio di risorse pubblicitarie tra tv e carta stampata" e di "aggiramento dei limiti antitrust sul digitale terrestre".
Articolo 21: provvedimento di una gravità inaudita - A vedere il decreto come fumo negli occhi è Articolo 21 che lo reputa “di una gravità inaudita”, in quanto “mette in discussione la libertà di informare ed essere informati”. Per l’Associazione questo “blocca qualsiasi possibilità di sviluppo moderno del Paese”. Da una parte, contiene la secca riduzione dell'obbligo per le emittenti nazionali di produrre film ed audiovisivi italiani ed europei; dall'altra, estende a dismisura gli spazi per la pubblicità, fino a determinare i contenuti stessi dei programmi e delle opere audiovisive. Infine, viene subdolamente aggredita la libertà di operare in Rete". A tutto ciò si dovrebbe aggiungere l’altro decreto sull’Equo compenso preparato dal ministro Bondi che prevede il pagamento di una "tassa" sull’acquisto perfino di telefoni cellulari, pennette, pc con o senza masterizzatori, set box tv e così via.
Il Web si ribella - Google parla di “normativa che distrugge il sistema internet'', ma sono in tanti a bollare l'intervento governativo come ''vera e propria censura''. Con un “grande paradosso - commenta Roberto Santuccione di Blobee - : da una parte una tv aperta a tutti, a tutte le ore, senza filtri, dove lo sconcio è di casa che resta così com'è ed un web,sottoposto a limitazioni di ogni tipo". Sulla Rete intanto partono gli inviti alla disobbedienza civile davanti a una legge confezionata per la Rai e per Mediaset e si organizzano manifestazioni di protesta. “L'attacco a Internet è ormai spudorato – si legge sul blog di Beppe Grillo - Il Governo, con il premier proprietario di Mediaset, ha deciso che il diritto di informazione in Rete deve essere sanzionato. Che il copyright sia usato per chiudere siti e eliminare video da YouTube. Che la ripresa in diretta con una web cam fatta da un cittadino in streaming sia valutata al pari di una diretta televisiva. Che i siti che fanno informazione su Internet debbano provvedere a rettifiche equiparabili ai telegiornali nazionali. Tutto questo va restituito al mittente”.
no, scusate, ma pare solo a me, e sto esprimendo un semplice parere anzi una umile impressione, che in questo periodo le leggi che passino in parlamento siano tutte come dire... ad.... personam... boh
Questi tentativi di castrare internet mi paiono assai ridicoli: è una forma di censura talmente coercitiva da essere probabilmente inapplicabile... la disobbedienza civile sarà la prassi!
Preoccupante anche i disegni di legge sulla televisione, che vieteranno su qualunque canale (sky e pay-per-view comprese) la trasmissione di qualunque programma bollato vm14 dalle 7 alle 23 (sbattendo la porta in faccia ai film in prima serata)... ma vm14 non vuol dire pornografia: un saaacco di film portano il bollino giallo, a volte in modo francamente inspiegabile... è sottinteso che si tratta di una misura atta a spezzare le gambe a sky, che non potrà così trasmettere quasi nessun film in prima serata, a favore del pattume propinato dalla tv generalista, e quello si che si meriterebbe un bollino rosso!!
In breve significa che per diffondere e distribuire su internet immagini animate, accompagnate o meno dal sonoro, sarà necessaria un autorizzazione rilasciata dal ministero italiano delle Comunicazioni.
Rotolo. Un filmato di 20 secondi fatto col cellulare vuoi metterlo sul tubo? Devi essere autorizzato, e ovviamente pagare. E se il filmato non è ritenuto consono alla moralità italiana? E certo un bambino potrebbe scandalizzarsi a vedere certe cose e siccome su internet non può esistere la fascia oraria niente autorizzazione!
A parte il fatto di favorire Mediaset o penalizzare Sky e simili, questa è vera è propria limitazione alla libertà di espressione... a no aspetta, possiamo esprimerci, ma solo con i video che vogliono loro, la stessa libertà dei prigionieri, quella di camminare nella propria cella...
Certo che per dire "abbiamo sentito Internet" è proprio un immondo ca**aro...a ruota segue il commento sull'approvazione da parte del Moige degli orari proibiti per i porno. Semplicemente aberrante, non tanto per il porno che tanto internet ne trabocca, quanto per il solito discorso, leitmotif dei governi oppressivi e di un certo tipo di bigotti retrogradi, di dover impedire delle cose a terzi in quanto LORO le ritengono inadatte, senza che queste stesse "cose" poi vadano a danneggiare in alcun modo questi.
Tipico dei fanatici...
Ideale seguito alla nuova tassa SIAE che piazza così al volo un 17% di tassa extra (calcolata su HD da 1 TB)...
Ma quanta sabbia deve esserci prima che la gente si stufi di prenderlo in c*lo?
Ultima cosa: Voi lo avete votato, ora ne subite le conseguenze! Invece di votare di pietro che è pro internet e pro informazione avete votato quel vecchio indegno essere che non sa niente di internet e tecnologia e che per farsi i suoi comodi ha bisogno che internet venga messo al guinzaglio! Se ci tenete a internet, manga&anime è arrivato il momento di DIRE NO a questo governo! O ORA O MAI PIU'!
Spegniamo quella ca**o di TV, specialmente me**aset, e accendiamo il cervello! Proteggiamo la nostra libertà d'informazione proteggendo Internet!
Comunque e' l'ennesimo provvedimento inattuabile,un altro buco nell'acqua testimone dell'incapacita' di tutta la classe politica di capire Internet.
Alo stesso modo in cui solo ammalandosi si formano gli anticorpi, gli italiani devono bere lo schifo che hanno votato fino all'ultima goccia subendo leggi come questa (e anche peggiori).
E se la gente non si incavola significa che ci si può spingere ancora oltre. E più si insiste su tutti i fronti e più possibilità che la gente si incavoli ci sono. E se non lo fa, allora questo è il paese che si merita.
Gradi calma.
La patente per votare ci vuole altro che ca**i.
Cultura generale, 50%+1 di risposte giuste voti, se è meno torna pure a casa che qui fai solo danni.
E se penso che c'è gente che lo vota perchè è il presidente del Milan, questo mi fa sclerare.
O come dicevo sopra chi davanti a prove inconfutabili delle innumerevoli malefatte tira in ballo giudici comunisti, cospirazioni rosse e deliri simili, quando magari si tratta di una dichiarazione fatta davanti a telecamere.
E li, il dilemma se lasciare il gas aperto prima di uscire dalla casa di costoro, si fa davvero pesante...
Si tratta di un regalino a chi nem conosciamo,vorrei ricordare una cosa,come contributo per una "discussione pacata e serena" invece che queste decisioni si dessero da fare per tirare fuori i soldi destinati alla rete - anche se io forse avrei scoperto dove li hanno mandati -
Ogni euro di investimento sulla rete dà investimenti per 4 euro...e produce decine di migliaia di posti di lavoro a lungo termine, buoni posti di lavoro,a ogni livello,a lungo termine, non precariato...
Ma forse si attende l'esito della proroga dello Scudo....
Esiste in proposito un articolo dell'Espresso che ripropone le varie tesi
http://www.itespresso.it/it/news/2010/01/16/google_contro_il_decreto_romani_anti_youtube
<i>Google ha peso posizione netta contro il Decreto Romani: YouTube, già in causa con Mediaset (che ha chiesto mezzo miliardo di euro di risarcimento danni per pirateria, sulla scia della causa con Viacom), è nel mirino di Mediaset da mesi. Nelle scorse settimane Mediaset ha lanciato un proprio canale di video online in streaming, per sfidare il video-sharing di Google; in tribunale Mediaset ha inoltre vinto contro YouTube in merito agli spezzoni del "Grande Fratello". Insomma, c'è tensione nell'aria fra Google e Mediaset.</i>
Inoltre,perchè sia a tuti chiaro,il decreto continua ad andare avanti come se niente fosse,malgrado le proteste,all'interno se non ricordo male ci sono anche dei tagli ai contributi al cinema - tagli secchi...
Altre note...
http://www.macworld.it/2010/01/25/monta-la-polemica-contro-il-decreto-romani-anti-youtube/
riporta nota di siti esteri...
<i>Ufficialmente indicato come Decreto Legislativo n. 169, il provvedimento del Governo sta invece suscitando un certo vespaio al di fuori dei confini nazionali, con una netta presa di posizione di Reporter Senza Frontiere – secondo cui il Governo sta cercando di prendere “il controllo diretto dei siti di video online” – e articoli abbastanza critici dell’Associated Press e di Bloomberg.</i>
Ovviamente al Governo italiano nulla interessa...
<i>Romani ha affermato che il decreto è in linea con la <b>direttiva europea 2007/65/CE che afferma di recepire.</b> Il decreto potrebbe essere approvato già all’inizio di Febbraio. </i>
Vedremo delle belle.
No sul serio, tanto lo sappiamo che non siamo molto in alto nella classifica delle democrazie.. Comunque.. destra o sinistra le cose non cambiano molto.. Quando si arriva lassù le idee tendono a convergere.. (a parte quelle di facciata si intende..).
Quello che ci vorrebbe? Un cambio generazionale.. ma si sa... Chi ha il potere se lo tiene stretto e per far questo si crea leggi ad hoc..
Beh, le idee tendono a convergere perchè non sono loro a comandare. I grossi poteri economici hanno sempre fatto in Italia i burattinai della politica. Ok, Berlusconi si fa le leggi per se, ma quante ne ha fatte per altri? Una marea. E così anche Prodi e co. quando c'era da affrontare tematiche serie come PACS o conflitto di interessi si sono tirati indietro... Ci sono troppi interessi da tutelare. Questo decreto Romani è coerente con i meotdi utilizzati finora. Non ci si vuole rassegnare al cambiamento degli equilibri mediatici e si tagliano le gambe a internet per riuscire a tenere in piedi le televisioni, che stanno perdendo colpi ogni giorno di più.
Che dire un vero e proprio grande enorme schifo. Certa gente dovrebbe essere messa al rogo come le streghe nel medioevo per le stronzate che dice, peraltro vengono pure realizzate su tutta la popolazione.
Per non parlare del Moige che si lamenta dei Porno e dei "Cartoni Animati violenti" e poi giri su canale 5 alle 4 del pomeriggio e ti trovi tette e culi più che in un video su youp..n ... a giusto il Moige è legato direttamente al Pdl...scordavo
Ragazzi che schifo!!!!
:)
mi scuso se per ora non compro pannolini^^
comunque più che youtube dovrebbero far chiuderein manicomo) circa metà dei suoi utenti.
il 90% è da trattamento sanitario obbligatorio.
Questo dreceto non porterà da nessuna parte oltre che rallentare e ostacolare internet, quello che ancora non capiscono è che internet non lo possono fermare, stanno sprecando il nostro tempo e le nostre tasse, invece di preoccuparsi di argomenti urgenti e necessari come la crisi occupazionale pensano a queste leggi inutili e ingiuste.
Una vergogna che tristemente ci meritiamo, siamo un paese cerebralmente morto e non ce ne rendiamo conto.
Ho una testa e voglio usarla, di conseguenza voglio sapere cosa prevede questa legge.
E nel frattempo mi darò anche una lettura dalla direttiva europea in oggetto (che tra l'altro è di per se' una rettifica di una direttiva precedente, la 89/552/CEE), e inviterei tutti a fare la stessa cosa.
Comunque coraggio, per chi ama fare il piratozzo e usufruire gratis di contenuti protetti e chi guadagna sfruttando il lavoro altrui senza permesso, la rete continuerà a offrire tante possibilità.
Sulla questione in generale...
Che squallore. Prima, la squallidissima tassa sui supporti di memoria, che è un processo alla probabilità alla fine. E' come se mi condannassero perchè andando in giro in macchina potrei causare un incidente e uccidere qualcuno...anche se questo nella mia vita magari non capiterà mai. E ora si paga una tassa sui supporti perchè si potrebbe scaricare materiale pirata? Così invogliano la gente alla pirateria! "Se mi consideri un ladro per principio, allora chi me lo fa fare di fare l'onesto e comprare i cd e dvd originali? Tanto che io sia onesto o no, la tassa la pago lo stesso."
E ora questa brutta legge che è sì una ricezione della direttiva europea, ma scritta talmente male e con più restrizioni che ogni buon vero giurista dovrebbe rivoltarsi nella tomba.
Che squallore.
La richiesta di applicare il sistema francese,contributi obbligatori da parte dell'industria del cinema con destinazione automatica di parte delle somme incassate,non sembra neppure essere considerata...
Forse alla fine quest'ultimo contributo lo rimettono - gli hanno fatto una piccola e non silenziosa guerra - ma intanto la norma c'è.
per ora nn commento, ho storto il naso ma nn commento.
adesso bloccano questo, ma poi bloccheranno TUTTO INTERNET per lasciar spazio libero a Mediaset...
comunque per me possono fare quel che cavolo gli pare, ma tanto non vinceranno mai.
Ma non l'hanno ancora capito che internet è potentissimo e a loro internet gli fa un baffo!?
Comunque l'unico modo per bloccare VERAMENTE internet sarebbe di bloccare tutti gli ISP italiani, ma poi comunque si ritroveranno 50 milioni di cittadini a lamentarsi perchè non hanno internet =_=
Internet è di tutti. Queste web tv non stanno arrecando danno a nessuno (neanche a Mediaset, sinceramente...)
Infatti, la cosa che non mi va giù è: "noi non vogliamo favorire mediaset blablabla" mentre in realtà è questo il loro scopo.
Ma perchè devono lasciare piazza libera a mediaset? Hanno Berlusconi come capo e miglior investitore, e hanno fatto tante di quelle audience con censure e thrash TV ma cavolo, si dovranno accontentare, NO?
E lo so che ho esagerato, ma pensateci: oggi bloccheranno questo, domani bloccheranno qualcos'altro.
Ad esempio mi ricordo tempo fa quando Mediaset ha bloccato dei video su youtube, oppure i provider italiani hanno bloccato l'accesso a the pirate bay (anche se tutti l'hanno bypassato con un proxy, eh)
Quindi, W internet e M mediaset!
(...spero solo che questo decreto non passi, ma passerà comunque, siccome a decidere sono "i giganti"... sigh)
Distinti saluti a voi b*e*r*l*u*s*c*o*n*i*a*n*i e grazie a voi illusi delle pubblicità che questo paese è ormai alla frutta
@esese9k: Siamo in due...io sono dottoranda ma senza borsa e non vedrò uno straccio di stipendo almeno per un bel po'...
Se sei interessata a leggerti entrambi i testi qui trovi il materiale:
http://www.teutas.it/normativa/2007/173-direttiva-200765ce-del-parlamento-europeo-e-del-consiglio-dell-11-dicembre-2007.html
http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/AttiDelGoverno/pdf/0169.pdf
Fai bene a farti una tua idea senza farti condizionare, quello che purtroppo ci frega è il tempo, tempo e risorse da dedicare a questo teatrino italiano.
@ minako85
I laureati a spasso ce ne sono parecchi (e chi non è a spasso lavora con contratti da fame), volevano creare un mercato del lavoro flessibile e invece lo hanno solo reso precario. Di fatto l'unico ammortizzatore sociale in Italia è la famiglia (cit. Draghi). I meriti e i titoli non vengono riconosciuti, il clientelismo in Italia la fa da padrona.
Si dovrebbe affrontare la crisi occupazionale, investire nell'istruzione e in progetti a medio-lungo termine (utili e non il ponte sullo stretto), puntare ad uno sviluppo del Sud tale da renderlo competitivo in linea con il resto del Paese eppure non si fa nulla di concreto, si rispolverano vecchie idee come la Cassa del Mezzogiorno (e le cattedrali nel deserto che ne conseguono).
Il Moige apprezza il decreto, poi la morale non viene applicata al GF, Saranno Famosi, Uomini & Donne e tutta la TV spazzatura che circola per non parlare della pubblicità trasmesse a tutti gli orari e su tutte le reti con donne nude e messaggi discutibili (se vuoi essere qualcuno devi avere questa macchina o per essere davvero felici devi avere un corpo perfetto).
è prassi comune in questo paese di che le cose vengono prima fatte magari (al 100%) con un decreto legge e poi fatte leggere (ma non le parti piu scottanti decise da chi ha interessi) solo nelle parti più insignificanti. Sei molto informato quindi saprai bene che le cose sono sempre andate cosi. Tagli finanziari a destre e sinistra, legge sul testamento biologico (anticostituzionale contro la libertà della persona), tassa sulle memorie di massa (perché tutti siamo colpevoli), mandare a lavoro i ragazzini di 14 anni. Sai bene inoltre che se vuoi capire realmente cosa dice un decreto te lo devo cercare e leggere, nessuno ti dirà i sui contenuti. La mia domanda è questa quanti dei 50milioni di italiani hanno una connessione internet e possono fare questa ricerca? Quanti riescono a capire un tale documento?
MI dispiace ma devi accettare il fatto che si sta favorendo l'ignoranza manipolando la scuola e internet, perche se siamo tutti ignoranti non ci interessiamo di come va il paese ci vediamo solo la tv e il grande fratello. come tanti vegetali ad attendere notizie costruite ad ok. Questa non è fantapolitica. Prova a leggere qualche giornale internazionale ogni tanto (a proposito è scritto in eng, e quanti lo sanno leggere) prova a cercare quali sono i paesi che controllano la rete... (non ti fidare solo di ciò che si dice in italia)
Con cio ti auguro buona giornata e cerca di usare la tua testa, la passione politica è una cosa il buon senso è un'altra.
quoto in pieno Ness1
HAI PERFETTAMENTE RAGIONE SU TUTTA LA LINEA
Una piccola provocazione, in italia la laurea è inutile perchè non ci sono i soldi per pagare gli stipendi giusti per i laureati...
D'altra parte io sono il primo ad essere d'accordo.
Sono perfettamente d'accordo con ciò che affermi. Ma penso anche che abbiano avuto vita abbastanza facile perchè hanno davanti una generazione di 20 - 30 enni che non sono quelli del '68... Una generazione tutto sommato molto fragile e disunita, incapace di farsi forza coesa.
Ripescando un esempio che avevo utilizzato in un altro mio commento, se avessimo la possibilità di parlare con un "cittadino medio ideale" che riassume in sé la volontà di tutta la popolazione e chiedessimo la sua opinione su questo argomento credo che ci risponderebbe:"Non mi interessa, forse fanno anche bene. Ma perchè voi pochi siete così presuntuosi da credere di avere sempre ragione e ritenete noi molti soltanto degli stupidi, oh! Calate la cresta!"
PS A me questa legge (sempre se verrà applicata) non spaventa più di tanto: è praticamente impossibile chiudere la bocca alla rete, nella stessa maniera in cui è impossibile fermare la pirateria (quella di software e film) perchè i pirati trovano sempre nuovi metodi per aggirare le protezioni, nella stessa maniera ci sarà sempre un modo per attingere all'informazione bypassando le leggi.
una manica di mentecatti che ha quasi rovinato il paese.
non oso pensare cosa salterà fuorio con i bimbominkia 15-16 enni che ci si ritrova adesso.
ah comunque basta che accennino a toccare il tubo e tutti a farsela addosso.
bah
Invece vi piace tutto quello scritto prima? Andate nella sezione più vicina di un altro partito, e dite che volete impegnarvi.
Ma smettetela, vi prego, di fare come tutti i giovani che sanno solo lamentarsi, senza avere mai il coraggio di metterci la faccia, e la fatica, che serve per passare dal dire "questo mondo fa schifo" a "questo mondo ora lo cambio".
O siamo già diventati tutti come i terrestri del 3000 e rotti (quei porci terrestri secondo la definizione di Capitan Harlock) letteralmente drogati dalle tv, dal benessere e dall'egoismo?
calo vendite, calo ascolti, aumento pirateria
poi mi farò quattro risate per vedere come si comporteranno.
Non conosco perfettamente quello che dice la normativa europea e il decreto Romani, però da quello che ho capito è una cosa vergognosa..
E le prescrizioni accorciate, le depenalizazioni di reato, i Lodi, il 'legittimo impedimento', l'immunità parlamentare e il nefasto 'processo breve' *non sono* fatti per il solo ed esclusivo scopo di salvare "una certa persona" dai suoi processi, ma per il bene del popolo.
Come...?
Non ci credete...?
Domanda: ma qualcuno qui dentro sa che a febbraio 09 in Madagascar è scoppiata una guerra civile? la stampa francese ne ha parlato per mesi. Da noi si sa solo di velonze, grandi fratelli e quello che mamma TV vuole che si sappia in giro
Nell'equazione c'è qualcosa che non funziona...non mi torna qualche valore...
forza datevi da fare!^^
beh, in effetti è ovvio che questo topic si sta espandendo XD
ma comunque fino a quando bloccheranno internet!?
anche se bloccheranno siti come youtube ci sono varie opzioni:
1) usare un proxy e buonanotte
2) tutti cambiano sito (es. dailymotion)
3) 50 milioni di cittadini si lamentanoboicottanoprotestano e quindi dovranno rimuovere il blocco
4) beh, c'è molta altra roba su internet, no? XD
e comunque ne ho sentito parlare che l'Italia vuole adottare un sistema tipo dei francesi... d'altronde in Francia vengono controllati tutti i download...
ma questo:
1)invasione della privacy
2)i cittadini si ribellano
3)annullano gli abbonamenti internet
4)i provider italiani cadranno molto in fondo...
quindi, cercano di riparare mediaset, ma sacrificheranno AliceFastwebaltri XD
Per non parlare dei programmi serali e telequiz vari! Eclatante è PRENDEREoLASCIARE
Seriamente io sono un uomo e vedere Raffaella Fico mezza nuda che balla mi puo far pure piacere,però penso che al bambinetto che finisce i compiti ed accende la TV faccia un effetto un po diverso o no? Questo secondo il Moige è educativo? o magari è rispettoso verso la figura della donna? I bambini impareranno subito il rispetto, basta tirare fuori un centone ed una strafiga ti fa BU BU ignuda come mamma l'ha fatta! Ah si questo si che è educativo!
Non voglio fare l'ipocrita quindi ammetto che culi e tette ,almeno per noi maschietti,fanno piacere, però non posso sopportare che qualsiasi cosa venga censurata,addirittura la nostra più libera espressione,cioè il web.
Invece le mille porcate che passano su Mediaset (Guarda caso là non si censura mai nulla) siano liberamente trasmesse!
Volete porre dei limiti? Ok però devono valere per tutto e tutti e non solo per quello che fa comodo ai potenti!
BASTA CON LE LEGGI AD PERSONAM!
non ci smentiamo mai!!
Basta. Non sopporto più questo dannatissimo mondo la cui logica mi è sconosciuta.
Per fortuna che io me ne sono andato dall'Italia già da tempo.
Devi eseguire l'accesso per lasciare un commento.