E' il segreto di Pulcinella, tutti lo conoscono ma fanno finta di nulla. Le voci diventano quasi certezza e i siti specializzati cominciano a pubblicare scoop o presunti tali. Finora avevamo volutamente ignorato certe “dicerie”, contattando anche qualcuno degli interessati per avere dei chiarimenti, che non sono arrivati o non sono pubblicabili.
In attesa quindi delle versioni ufficiali, riprendiamo le parole scritte da Davide Castellazzi sul suo blog fumetti&robot:
10 gennaio 2010 - Il 2009 è stato per il mercato dei manga un po' problematico. Innanzitutto la crisi ha investito anche questo settore. I manga vendono meno di quanto generalmente si pensi. Checchè ne dicano alcuni, molte serie non arrivano a vendere mille copie (addirittura ne vengono stampate solo mille copie). Dati che si riverberano anche sul mondo degli anime, basti considerare che DeAgostini che lanciava in edicola circa sei collezioni di anime l'anno nel 2009 è uscita con una sola collezione, quella di Ken, e ha aperto il 2010 col rilancio di una vecchia, Lamù. Comunque, il 2009 ha visto l'ingresso in campo di vecchi e nuovi editori con i manga. Ci si aspettava molto dai "grandi", ma sia Rizzoli che Mondadori sono stati deludenti (e sono arrivati solo nelle librerie di varia). La prima pubblicando un volumetto di Jiro Taniguchi a un prezzo esorbitante, la seconda lanciando un manga un po' insipido di cui nessuno pare essersi accorto. Ci sono stati anche scossoni, come il passaggio dei Kappa alla GP Publishing che ha inaugurato una linea manga di cui, sinceramente, non ho capito bene le linee guida e che, a parte alcuni titoli, non sembra avere riscosso grandi entusiasmi. E il 2010? Nuovi editori scalpitano per fare il loro ingresso nel mercato e, a giorni, dovrebbe essere ufficializzato un nuovo, piccolo, scossone. Resta l'incognita più grande, i dati di vendita finalmente saliranno o continueranno a scendere mentre il mercato procede a frazionarsi con un centinaio di titoli in uscita ogni mese? Chi vivrà, vedrà...
28 gennaio 2010 - Le magagne cominciano a venire a galla… Dai distributori giungono voci di dati di vendita disastrosi dei titoli Planeta DeAgostini e Giochi Preziosi. La cosa, sinceramente, non stupisce viste le scelte fatte. Inoltre, i Kappa abbandonano la nave che affonda (il piccolo scossone di cui si parlava), ma sembrano essersi già attivati per altre iniziative. Così ora ci si chiede quale "rotta" intraprenderà la nave GP (mentre per la nave Planeta da tempo si è capito non esservi rotta). Nubi scure si addensano all'orizzonte, la tempesta non è ancora esplosa in tutta la sua furia...
In attesa quindi delle versioni ufficiali, riprendiamo le parole scritte da Davide Castellazzi sul suo blog fumetti&robot:
10 gennaio 2010 - Il 2009 è stato per il mercato dei manga un po' problematico. Innanzitutto la crisi ha investito anche questo settore. I manga vendono meno di quanto generalmente si pensi. Checchè ne dicano alcuni, molte serie non arrivano a vendere mille copie (addirittura ne vengono stampate solo mille copie). Dati che si riverberano anche sul mondo degli anime, basti considerare che DeAgostini che lanciava in edicola circa sei collezioni di anime l'anno nel 2009 è uscita con una sola collezione, quella di Ken, e ha aperto il 2010 col rilancio di una vecchia, Lamù. Comunque, il 2009 ha visto l'ingresso in campo di vecchi e nuovi editori con i manga. Ci si aspettava molto dai "grandi", ma sia Rizzoli che Mondadori sono stati deludenti (e sono arrivati solo nelle librerie di varia). La prima pubblicando un volumetto di Jiro Taniguchi a un prezzo esorbitante, la seconda lanciando un manga un po' insipido di cui nessuno pare essersi accorto. Ci sono stati anche scossoni, come il passaggio dei Kappa alla GP Publishing che ha inaugurato una linea manga di cui, sinceramente, non ho capito bene le linee guida e che, a parte alcuni titoli, non sembra avere riscosso grandi entusiasmi. E il 2010? Nuovi editori scalpitano per fare il loro ingresso nel mercato e, a giorni, dovrebbe essere ufficializzato un nuovo, piccolo, scossone. Resta l'incognita più grande, i dati di vendita finalmente saliranno o continueranno a scendere mentre il mercato procede a frazionarsi con un centinaio di titoli in uscita ogni mese? Chi vivrà, vedrà...
28 gennaio 2010 - Le magagne cominciano a venire a galla… Dai distributori giungono voci di dati di vendita disastrosi dei titoli Planeta DeAgostini e Giochi Preziosi. La cosa, sinceramente, non stupisce viste le scelte fatte. Inoltre, i Kappa abbandonano la nave che affonda (il piccolo scossone di cui si parlava), ma sembrano essersi già attivati per altre iniziative. Così ora ci si chiede quale "rotta" intraprenderà la nave GP (mentre per la nave Planeta da tempo si è capito non esservi rotta). Nubi scure si addensano all'orizzonte, la tempesta non è ancora esplosa in tutta la sua furia...
la verità è che sono stati cacciati, come lo furono con star
che gli altri editori non vanno bene eh beh
grazie ai fumettari che si fanno rintronare dai distributori (star e panini) lasciando perdere cose degli altri editori in favore della loro robaccia
spero che il mercato imploda così tabula rasa pe r tutti
così si avranno meno editori, meno narutardi e più titoli di qualità sperando in un aumento dei prezzi così almeno gli utonti non si buttano sulla prima cavolata che viene pubblicata, solo perché fa figo o è di moda, ma si informano e vedono se val la pena comprare o no
Comunque, tornando seri, la Planeta visto il suo Catalogo non punta di sicuro verso il settore Manga.
Spero solo che i rinnovi dei contratti con il Jap vadano in porto
Diversa è la situazione GP, che indubbiamente, nonostante la competenza (???) dei Kappa è partita malissimo sul mercato, visto l'alto prezzo di alcuni albi, ed un livello qualitativo non eccelso.
Esempi pratici nel mio caso:
Springald
Alive - serie interessante
Blazer Drive - serie di cui si poteva fare a meno, però leggibile
Break Blade - serie che ho interrotto al secondo volume
Club Paradiso - regalato il primo volume
Eater - preso solo un volume, evito anche di commentare
Exaxxion - preso solo un volume, evito anche di commentare
Kiss & Never Cry
La Spada di Paros - miniserie di 2 numeri...gradevole
Monster Hunter Orage - Mashima è Mashima
Shadow Skill - presi i primi due...eviterò il terzo
poi si lamentano se non vendono
io spero sempre che il lettore si dia una svegliata e apra gli occhi... e mi riferisco a lettori tipo quel tale che fece una domanda a panini LODANDOLA per il suo operato...
e questo tipo di lettori che DANNEGGIA tutto il creato editoriale...
A proposito di edizioni qual'è il rapporto qualità prezzo della americana CMX, di cui possiedo Emma, rispetto ai volumi della Dynit?
sono d'accordo con te che molte delle migliori serie del mercato manga qui da noi...sono quelle vecchie,ed io penso sia dovuto ad una logica del mercato di un tempo,pubblicare titoli di sicuro valore ed opportunità commerciale e rischiare il meno possibile,quindi i manga editati negli ultimi dieci anni qui da noi, forse più; si compone di un agglomerato di serie di 30 anni di produzione,e poi a prezzi abbordabili...i titoli stanno finendo ed oggi ci troviamo con molteplici titoli quasi in tempo reale con il giappone,essendosi allargato pure il mercato...
@spike81
per fumettaro intendi lorenzo?! anche a me disse l'ultima volta che passai in fumetteria direi forse più di sei mesi fa(distacco improvviso!?)...che le vendite erano scese ma l'avevo notato già prima, quando vai di sabato pomeriggio diverse volte e noti che non c'è moltissima gente,qualcosa da pensare te lo dà!
@ ibra gear second
certo che il tono apolittico funziona di più :-s mi viene da pensarlo a come sia stato male utilizzato negli ultimi anni anche dai giornalisti italiani...
vorrei chiedere una cosa...ma forse sarà un problema mio di vedere nero,quest'anno a lucca c'era meno gente dello scorso anno !?
Vengono riversati ogni mese un numero altissimo di testate ( il triplo che 6 7 anni fa) e tutte viaggiano da 5 a 8 euro..contro le vecchie 3/4mila lire...che pretende??? Pensa che tutti abbiano 200e al mese da spendere?
RIDUCETE LE TESTATE ed i PREZZI
La mia idea sarebbe quella che ogni casa editrice decida di produrre un numero massimo di manga al mese. E che le novità se presentate si alternino e mantengano sempre il numero fisso di uscite.
Inoltre sarebbe forse il caso di produrre riviste come shonen jump sulle quali settimanalmente fare uscite nuovi capitoli di titoli nuovi, magari da lanciare e poi chiedere ai lettori quali tra questi titoli sia il preferito da rendere in monografico.
In questo modo non si satura il mercato, ognuno può decidere che serie monografica seguire e in contemporanea può comunque anche seguirsi le altre serie nei volumi di cartastraccia in stile shonen jump.
Tanto per fare il simpaticone io alla settimana spendo dai 30 ai 45 euro di fumetti..
45 euro a settimana ??? Sono senza parole ... (e cmq non è inerente alla discussione )
Cmq di riviste tipo jump ce ne sono gia state una vagonata in italia e sono tutte fallite, quindi dubito che nessuno le riproporra. Piuttosto potrebbero pubblicare gratuitamente delle scan dei primi capitoli di vari manga sul loro sito e chiedere al pubblico il loro parere e agire di conseguenza. Così si risparmia anche costi di stampa e carta.
Però in realta è una cosa cmq fallimentare visto che per pubblicare qualunque cosa sono necessari i diritti, e quindi poi quei manga verrebbero tutti immessi sul mercato per forza; anche perche penso che neanche i japponesi siano disposti di dare i diritti di qualche capitolo visto che ci guadagnerebbero poco
Detto questo in realtà sono fallite per due motivi uno erano mensili e non settimanali e due costavano parecchio. Io propongo albi identici a quelli giapponesi con calrta ultra riciclata roba che costi massimo 2 euro, roba che leggi e poi butti. perché quel genere di rivista non si colleziona, si legge e poi lo butti.
Strano poi - come qualcun altro ha fatto notare - che i kappa si sgancino cosi presto da GP, chissa come stanno realmente le cose...
Non credo sia possibile (magari anche economicamente parlando) mettere in una stessa rivista manga provenienti da case editrici giapponesi diverse, e a questo punto si blocca già tutto.
Ad oggi, invece, l'offerta editoriale è ampia e c'è anche la concorrenza delle scan, in questo contesto è chiaro che i lettori compiono una maggior selezione rispetto al passato, valutando titoli e qualità delle edizioni.
Per la Planeta devo dire mi dispiace, personalmente seguo solo Karin, ma mi sarebbe piaciuto anche prendere Gintama prima o poi, spero che comunque riescano a pubblicare gli ultimi due volumi di Karin.
So però che non si farà mai anche per volontà degli stessi giapponesi, però sarebbe interessante...
RyOGo, da una parte il tuo discorso lo appoggio quando dici di "premiare" una casa acquistando una serie che piace di sicuro, ma bisogna prima di tutto vedere se se lo si può permettere, cosa che molti, io compreso non posso: in tutti questi anni ho rinunciato a molte serie(per svariati motivi:spazio, reperibilità, casa editrice, qualità ecc) ma il primo motivo è ed è stato solo uno: SOLDI.
Se case come la Panini, la Dynit, la D/Visual, la JPop e altre non si decidono ad abbassare i prezzi io la vedo molto male per il mercato. Molti di voi elogiano(giustamente) la JPop per le ottime edizioni. Concordo giustamente perchè ha validissime edizioni ma 5.90€ per un singolo volume sono troppi, troppi, troppi e ancora troppi! Io volevo farmi la sua nuova ristampa di Keiji il magnifico, ma anche se sono 18 numeri soltanto, spendere 5.90€ e rotte per ogni numero diventa una spesa micidiale, anche perchè non farei solo quella.
Per quanto riguarda invece la Dynit e la D/Visual stesso discorso, anzi, maggiorato per loro, che hanno prezzi mostruosi... D'accordo che le loro edizioni sono ottime, ma i prezzi non sono accessibili a tutti, è sempre lo stesso discorso.
Queste case non possono lamentarsi del calo delle vendite se prima di tutto non abbassano il prezzo di molti titoli.
Buono a sapersi, eviterò di acquistare altri loro titoli e seguire quelli attualmente in pubblicazione: non butto via soldi per serie interrotte. :/
Da una vita è morta... e meno male!
@Devil
In Giappone il prezzo dei manga è quello, e la JPOP stampa meglio dei giapponesi (tranne forse alcune ultime uscite, ma spero che sia un caso isolato)... perciò sta a te decidere tra qualità (e pagarla di conseguenza) o risparmio (se ciò che t'interessa è solo la stampa su carta dell'opera, fa niente se ha qualche difetto).
Io sinceramente preferisco alternare le due cose: acquisto alcune opere da 3.90€ (ma solo se mi piacciono) ma anche altre da oltre 7€, e di questi soldi spesi non me ne sono mai pentito, mentre per alcuni fumetti pagati poco ma che mi han dato poche soddisfazioni invece me ne sono pentito parecchio.
http://fumettierobot.blogspot.com/
E grazie al cavolo direi.
Comunque immagino che questa situazione non possa andare avanti per molto...che ci aspetti una rivoluzione nel campo dell'editoria dei manga?
E soprattutto, dove andranno a finire i Kappa Boys? XD
<i>"della Planeta prendo Hanzo. E ringrazio le recensioni in rpima pagina di animeclick per avermi fatto conoscere questo meraviglioso manga."</i>
Prego!
In effetti anche a me scoccerebbe molto se succedesse qualcosa di grave ai manga che seguo... già un po' di cose successe quest'anno mi han fatto passare voglia di leggere manga (qualcuno a nominato Slam Dunk Deluxe?), se poi mi ritrovassi con le ennesime serie interrotte (cominciano a diventare troppe) allora credo che finirei davvero per non acquistare più nulla...
Va beh, cerchiamo di non portare sfiga e tocchiamo ferro (e anche qualcos'altro).
La prima di Lightlife, che parla di saturazione del mercato; se n'e' discusso poco fa sulla trovata pubblicitaria dello streaming, quindi non saro' prolisso
Parlare di crisi significa che tot aziende vendono a tot clienti, diminuisce la domanda e l'azienda ne risente. Non e' cosi' ; la crisi e' una fandonia, In italia c'e' stato una foga spropositata di lucro non coerente con il bacino potenziale. Si compra di meno solo in proporzione alle uscite, altrimenti non ci si raccapezza sulla genesi di questa montagna crescente un po unticcia.
In secondo luogo non vedo come possano presentarsi margini di miglioramento, se il prodotto e' cosi' scarsamente competitivo; e per esserlo, si deve ridimensionare il business a monte, prezzi piu' bassi, guadagni piu' contenuti, opere piu' oculate
L'altra osservazione interessante e' quella di Ansonii. Il manga arriverà veramente ad una marginalizzazione se non si arriva a considerare una serie come merce, e non il volumetto. Il volumetto e' una sola parte, un frammento; e quindi il cambiamento deve partire dal rapporto Filiale Italiana e Oriente
I libri a metà non vanno da nessuna parte, i fumetti neppure
Se segano TMD non so IO cosa TI combino
Di sicuro però non costano 6 euro.
Comunque io l'ho sempre detto che al di la delle opinioni in molti in italia guardano il prezzo e non la qualità, e a quel punto tutti a mangiarmi la faccia...mi dispiace ma per uno studente come sono io è decisamente meglio avere un manga dall'edizione insipida stile star comics o panini piuttosto che una edizione lussuosa a 6 euro...cioè, nulla da dire che se si paga 4 euro per un volume panini sia giusto pagarne 6 per uno jpop, il discorso è che io non posso permettermelo.
Detta come va detta, anche se potessi permetermelo valuterei attentamente se prendere una serie da 6 euro o fare 2 serie da 4 euro...sono proprio dell'avviso che per quanto sia bello avere un'edizione lussuosa, il gioco purtroppo non vale la candela.
Poi l’ultimo dietro-front di Castellazzi mi sembra molto ipocrita, dato che contraddice quasi quello che ha detto nel primo intervento giusto per non fare incavolare nessuno. D’altronde la “bacchettata” di GP a Castellazzi mi sembra un buon segnale, per cui alla fine continuano a tenerci alla loro immagine e a rimanere nel mercato.
Detto questo per ora la Planeta è ferma, ma solo per via dei rinnovi dei contratti. Cosi ha dichiarato in un forum.
Per quanto riguarda lo scioglimento del binomio Kappa-GP, mi frulla in mente un pensiero da parecchio tempo...è la GP che li ha cacciati o sono i primi ad essersene andati, insoddisfatti forse da un livello qualitativo che di qualitativo ha ben poco
A me il parco titoli della GP sinceramente non è parso male, solo che le edizioni e il relativo rapporto qualità-prezzo (con qualche eccezione)...quello decisamente sì
La Planeta la conosco solo per sentito dire, sicché non posso giudicare.
Certo invece son ben più curiosa anch'io di vedere dove andrà questo nostro mercato dei manga quest'anno, e che fine faranno le tante realtà editoriali che continuano a nascere, senza però a mio parere avere le basi per intravedere la luce del futuro (con qualche eccezione, anche qua)...in un settore a così bassi margini, non so, mi sembra un suicidio senza una solida base di fondo. Esattamente quella base che pensavo il colosso GP avesse, e che a quanto pare...non si è sfruttato bene
bè, i dati di vendita e il fatto che il mercato manga anime fosse in crisi, lo sapevamo già, insomma, è in crisi in jap, figurarsi qui, anche se non è una buona motivazione!
la notizia che lascia perplessi è la dipartita dei kappa dalla gp!! di già????? cioè è trascorso più tempo tra preparativi, giochetti inutili sui titoli (e anche fastidiosi) e auqnt'altro, che il tempo effettivo che hanno lavorato!
chissà come mai! a primo impatto dimostrano poca serietà e non si capisce che intenzioni abbiano, ma insomma staremo a vedere!!
Cmq, il raffronto prezzi Giappone-Italia non so quanto possa stare in piedi, c'è troppa differenza di tiratura (il prezzo non dipende solo dal costo dei materiali ma anche da costi fissi, come diritti, stipendi, spese dell'editore, che vanno divisi nel numero di volumi venduti... quindi più volumi sono meno questi costi pesano sul singolo)...
tra distributore e fumettaro si trattengono il 70 % del (in edicola e 5o% a distributore e 20 al edicolante)
guadagno dell albo col 30% la casa editrice ci deve pagare i diritti, la stampa, la traduzione, il lettering ed tutte le altre spese fisse
esempio su 6 euro 4,2 euro se li intascano distributoree fuemtteria
1,8 rimangano alla casa editrice a cui devi togliere tutti i costi
per un manga da edicola da 4 euro solo 1,17 rimane alla casa editrice come vedete il saldo per casa editrice da fumetteria ed edicola non è molto diversi
Ancora mi chiedo come si faccia a seguire una serie della Deagostini!
Sulla questione della crisi... ci sarebbe troppo da dire
Slanzard si puo' fare, e' molto semplice.
Il presupposto principale dovrebbe essere una regolare e sana competizione, non un avido magna magna; un normale mercato di domanda offerta decentralizzato su un paio di poli aziendali specializzati, correlati da un minimo sistema cooperativo. Uno studio di settore Serio, in Italia per quantizzare e soprattutto stabilire cosa comprare; e uno studio di settore Serio in oriente, per snellire la dinamica d'acquisto.
Si stabilisce che il valore ottimale e', ipotiziamo, 10 manga da pubblicare ( ottimale non significa piu' danarifero, ma il numero massimo gestibile a livelli di punta ed eccellenza ). Il giappone ha un parco che rientra nella studio di settore, diciamo, con 20 potenziali manga; selezioni, e Acquisti Solo da Produttore orientali che garantiscono una dinamica minima di serietà ed eventuale rimborso, perche' il danno d'immagine non e' un tema aleatorio. Non esiste al mondo ditta che non ha risarcimenti se il fornitore interrompe il contratto in corso; basterebbe un fiore per il cliente italiano, spese contenutissime
Uno pensa " ai Giapponesi non interessa, sono autonomi". Stupidate. Internet fa da livellamento e da barriera di controllo; se io azienda Italiana non compro e pubblicizzo il tuo anime, dandoti un incasso di X, in Italia questo prodotto arriverà subbato e piratato.
Tra X e un emerito nulla, una persona sana di mente sceglie X.
Il problema e' che nel nostro Pese abbiamo assistito ad una corsa non dissimile alla cerca nel far west, inondare e raccattare il piu' possibile nel lasso di tempo minimo.
I Fessi parlano di crisi, in realtà si chiudono i battenti perche' non c'e' interesse nel creare una dinamica seria, mentre i clienti diventano un pizzico esigenti uscendo fuori da quella politica sadomaso e perbenista, di continui ed inutili ringraziamenti e sottomissioni
Sono d'accordo con il fatto che spendendo 10€ si ha un'edizione con i contro bip(anche se non sempre), ma per studenti e noi disoccupati la situazione è molto problematica. Vorrei fare un'esempio con i manga della D/Visual: le varie serie che escono di Go Nagai te le fanno pagare, ogni volumetto la bellezza di 8€ e rotte. A me sembra(e potrei anche sbagliare) che le loro edizioni siano del tutte similissime con quelle della JPop che invece lei le mette a 5.90/6.90€ circa. Allora perchè quelle devono costare quei 2/3€ in più? Perchè devono lucrare sul maestro e sulle serie, che sono cult, ecco qua.
La ristampa di Ken il guerriero, anch'essa della D/Visual costa la bellezza di 8€ e rotte anche lei. Ma vi sembra giusto pagare quasi 10€ per un singolo tankobon dalle dimensioni un pò più grandi? Ok, ha pagine iniziali e centrali a colori, ha una copertina patinata e lucida e poi? Dovrebbe avere anche un gashapon incluso o sbaglio? Perchè vedo in fumetteria che ogni volta nel prezzo è incluso anche un "figure", che "giustamente" il mio fumettaro non mette.
10€ per un solo tankobon sono troppi, anche se l'edizione è impeccabile.
La Dynit faceva pagare 6.90€ per Big GTO - Great Teacher Onizuka che erano la bellezza di 2 tankobon uniti, quando uno solo, nella prima edizione si pagava quasi 5€, se non di più. Ok, l'edizione non sarà stata come quelle della D/Visual(che poi non era manco tanto male come edizione), ma volete mettere il prezzo?
Ragazzi, voi potete anche dire che per avere edizioni ottime bisogna sborsare e non stupirsi del prezzo alto, ma io controbatto che non è giusto, fine. Non tutti possono permetterselo e di conseguenza queste case dovrebbero pensare che il mercato non è composto da soli elementi che lavorano. Non dico che devono abbasare vertiginosamente i prezzi, ma anche quell'euro o due di meno farebbero la differenza, tutto qui.
Il discorso è complicato
Bisogna sempre ricordare che non tutti i diritti di acquisizione dal Jap hanno costi simili.
Bisogna ricordarsi che non tutte le realtà economiche sono simili qui in Italy...
Tu dici che la Dvisul vuole "lucrare" sui manga di Go Nagai ma ciò non è proprio così.
Ammetto di non aver ancora preso nulla delle loro pubblicazioni, ma sfogliando i loro albi in fumetteria la differenza si nota, ed anche parecchio.
La Dynit giustamente fece uscire Big GTO (che ho acquistato) dopo aver fatto uscire la precedente versione, e forse proprio qui sta il punto.
Con la prima versione da 5,00 euro era rivolta ad una certa fascia di acquirenti (con determinate capacità economiche), con la seconda versione (da 6,90 che tuttavia accorpava due volumi) si rivolgeva ad un'altra fascia di compratori
Putroppo nel mercato dei fumetti in generale, qui in Italia sopratutto non ci sono varie edizioni degli albi.
Difficilmente un albo viene stampato, e successivamente ristampato in edizione "budget".
Da noi purtoppo non vengono fatte le edizioni "a basso costo"...
Casomai vengono fatte le finte "GOLD" a prezzo maggiorato (senza motivo secondo me).
Poi tu mi dirai che non è giusto, che non tutti possono permettersi di comprare i manga che desiderano.
Ma io onestamente posso risponderti che anche a me piacerebbe andare a cena fuori tutte le sere in un bel ristorantino...ma il più delle volte mi tocca accontentarmi di una bella pizzeria
Guarda, per il fatto dei vari costi di licenza quello è vero, certo.
Quando dici che che le edizioni D/Visual sono migliori della JPop però io sinceramente tutta questa differenza non la vedo, però devo anche dire che come te non ho mai preso nulla e dovrei analizzarli meglio. Comunque ora che mi dici così guarderò meglio
Più che altro non ho capito la differenza di fascie alla quale si rivolgeva la Dynit quando ha pubblicato le due edizioni di GTO che dicevi prima, potresti spiegarmi meglio?
viva la DC
Per il resto quoto il discorso di Assenzio sulla responsabilizzazione delle scelte e l'instaurare di dinamiche editoriali funzionali, non avide di guadagno.
Il problema è proprio l'approccio facilone dell'azienda, se non ci sono i presupposti per il lancio di una serie, semplicemente non la acquista, non può pubblicar qualcosa senza rispettare gli standard minimi di appetibilità del bacino d'utenza a cui si riferisce. Se lo fa, almeno si assuma tutte le responsabilità della scelta, terminando il prodotto che infelicemente ha proposto o rimborsando i clienti.
il comportamento dei kappa invece proprio non mi è piaciuto mah
questo da come pare è successo in francia mi pare negli anime,nei manga non sò,hanno saturato il mercato mi pare 4 compagnie,tali da non permettere l'entrata di altri competitor...quindi ora sarei curioso di sapere se sono nella nostra stessa situazione però in ambito di fumetti(cioè troppi titoli che non si vendono ed in tal maniera per un rientro son costretti ad alzare i prezzi dell'intero parco titoli) ,tenendo poi conto del fattore pirateria che si sente di più negli anime!
La GP se chiude mi dispiace... prendosolo kiss & never cry personalmente, ma anche se le edizioni non mi fanno impazzire non sono neppure molto orride...
poi se aggiungiamo i tagli e le censure che si fanno le traduzioni fatte alla buona ecc ecc ecco che anche chi è appassionato si allontana o se no come ha fatto un mio amico che studia giapponese li ordina direttamente dal giappone e dice che cè un enorme differenza allora o tutti impariamo il giapponese e li leggiamo in lingua madre o qualcuno deve fare qualcosa per dare lustro a questo splendido mondo cosi poco conosciuto nel nostro paese e molto spesso mal giudicato solo per dei sentito dire insomma facciamoci sentire.....ciao a tutti.
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