Satoshi Ohno, ventinovenne leader della popolare band giapponese degli
Arashi, prenderà parte all'adattamento televisivo live-action su
Kaibutsu-kun.
La notizia è stata
riportata dal quotidiano
Sankei Sports, che ha annunciato così la nuova trasposizione del manga
Kaibutsu-kun, di
Fujiko Fujio A. L'opera, una commedia horror dai toni demenziali, è nata proprio dalla matita di quest'ultimo, uno dei due creatori del celebre gattone blu
Doraemon.
La storia narra le vicende del giovane
Kaibutsu-kun, principe del regno di Kaibutsu Land (in Italia Mostrilandia), il quale decide di scendere a vivere nel mondo degli umani come prova d'allenamento per diventare il futuro re del proprio Paese.
Ohno avrà il ruolo del protagonista,
Kaibutsu-kun, conosciuto in Italia come
"Carletto, il principe dei mostri".
La nuova serie verrà trasmessa sulla rete NTV a partire dal prossimo aprile, e sarà il primo adattamento live-action del manga dopo due serie animate. La produzione utilizzerà la computer grafica e una serie di particolari trucchi, per consentire a
Ohno di trasformarsi in un
"kaibutsu", ovvero in un mostro.

Il manga originale è stato serializzato sulla rivista
Shonen Gaho, della casa editrice
Shonen Gahosha, tra il 1965 ed il 1969; altre rielaborazioni cartacee dell'opera si sono avute sulla rivista
Shonen King, da tempo chiusa, facente capo al medesimo editore, tra il 1967 e il 1969, nonché sulla rivista
CoroCoro Comic della casa editrice
Shogakukan, tra il 1980 e il 1982.
La casa di produzione
Tokyo Movie Shinsha (TMS) ne ha fatto una serie animata tra il 1968 ed il 1969, mentre un remake è stato portato avanti dalla
Shin'ei Doga tra il 1980 e il 1982; la serie conta anche un
lungometraggio animato, realizzato nel 1981. Finora, tuttavia, non era mai stata realizzata una versione live-action televisiva.
In Italia il manga è tuttora inedito, mentre la
serie televisiva è stata trasmessa per la prima volta nel lontano 1984, ed è subito diventata molto popolare tra i giovani telespettatori italiani dell'epoca.
Per me è meglio lasciarlo così come è. Con la tecnologia che usano i jap chissà come verrà il povero quando si allungherà 7 metri e 33