Una coppia sudcoreana, impegnata a giocare a un MMORPG (abbreviazione di Massively Multiplayer Online Role-Playing Game, ovvero un gioco di ruolo online dove persone reali interagiscono tra loro in un mondo virtuale), si è dimenticata di dar da mangiare alla propria figlia di tre mesi, facendola morire di fame.
È questa l’ultima preoccupante notizia di cronaca arrivata dall’Oriente e legata al mondo dei videogiochi.
La coppia, un quarantunenne e una venticinquenne residenti vicino a Seoul, era diventata ossessionata dal MMORPG Prius Online, dove i giocatori hanno il compito di allevare una bambina virtuale chiamata Anima, che devono aiutare a far recuperare la memoria e a sviluppare emozioni. Per fare ciò, i coniugi coreani erano arrivati a fare tirate di dodici ore al vicino Internet Cafe, dando da mangiare una sola volta al giorno alla propria figlia nata precocemente. Lo scorso 24 settembre, tornati a casa, si sono accorti della morte della bambina e sono subito scappati.
La polizia è riuscita a rintracciarli e arrestarli lo scorso giovedì nella città di Suweon, a sud di Seoul. “I coniugi pare avessero perso la voglia di vivere una vita normale perché erano senza lavoro e avevano dato alla luce una bambina prematura.” ha affermato l’ufficiale di polizia Chung Jin-Won “Si sono buttati in un gioco online che prevede l’allevamento di un personaggio virtuale per fuggire dalla realtà, cosa che ha portato alla morte della loro vera figlia.”
A titolo esclusivamente informativo, vi mostriamo a seguire un video del MMORPG Prius Online raffigurante un giocatore con la propria Anima al suo seguito.
Questo, purtroppo, è solo l’ultimo dei decessi causati da dipendenza da videogiochi che avvengono saltuariamente in Corea del Sud. Il mese scorso, ad esempio, un uomo di 32 anni è morto dopo aver giocato a un videogame per cinque giorni di fila senza quasi nessuna pausa.
1) Messaggio di Lord Infamia(08/03/2010, ore 04:35)
[...]i giocatori hanno il compito di allevare una bambina virtuale chiamata Anima[...]
Oltre al danno poi anche la beffa: il gioco consiste nell'allevare una bambina virtuale, e loro lasciano morire di fame la loro bambina reale!
Bisognerebbe creare una figura apposita negli internet cafè, una persona pagata per ricordare ai vari utenti le cose che devono fare, oltre al tempo trascorso davanti allo schermo (una specie di organizer umano o tutor) e convincerli ad uscire dal mondo virtuale... Esempio: "Signor x è al pc da n ore, le ricordo che alle ore y deve fare questa commissione".
O mio Dio. Ma perché quelli che ci rimettono sono sempre i più piccoli? Ma come si fa ad abbandonare una figlia vera ed iniziare ad allevare un figlio virtuale??? Cioè non si può andare avanti così!! Sono rimasto scioccato da questa notizia. Non credevo che potesse succedere una cosa del genere.
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3) Messaggio di Haszbrlaham(08/03/2010, ore 06:49)
sono rimasto senza parole davvero
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4) Messaggio scritto da fabius88ita (anonimo) il 08/03/2010 alle 07:44 ste cose veramente non si possono leggere ne sentire!
è una notizia davvero triste, però resta il fatto che non vanno demonizzati i videogiochi solo perchè capita che chi li usi si comporti da sconsiderato......infondo almeno per la mamma il pensiero della sa bimba avrebbe dovuto essere più forte, spero vengano puniti....
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6) Messaggio di ilcantastorie(08/03/2010, ore 08:23)
In un episodio di Neuro succedeva più o meno la stessa cosa.
Credevo fosse una esagerazione fumettistica, ma a quanto pare è ispirato a fatti veri.
E' davvero molto triste.
I videogiochi dovrebbero essere semplicemente uno svago, non certo qualcosa su cui passare la vita.
Come non irrodirsi davanti a queste cose... ? Bisognerebbe distinguere per bene la differenza tra Passioni ePriorità. Troppi irresponsabili metton su Famiglia incuranti di quanto sia difficile e quante responsabilità comporti, e non è giusto che a pagarne le spese siano sempre i più piccoli che in mezzo a questo marasma, logicamente: non hanno alcuna colpa.
@Lord Infamia: Guarda, basterebbe anche meno...pensa se nelle consolle fosse implementata una funzionalità che fa interrompere il gioco dopo un tot di tempo. Nei navigatori GPS già c'è l'avviso di riposarsi dopo un'ora di viaggio.
Anche perché, a quanto pare, negli Internet Café al titolare non importa un fico secco se tu stramazzi delle ore davanti ai suoi PC.
Questa è una di quelle notizie terribili a cui una persona non sa bene come reagire o cosa dire..Qualcuno si comporta in modo sconsiderato e poi alla fine come diceva Kouga è un innocente che non ha alcuna colpa a pagarne le conseguenze..Povera bambina..Per di più era prematura e avrebbe dovuto avere attenzioni anche maggiori alle consuete per i rischi e pericoli che comporta la nascita anticipata..Come si fa ad esser così immaturi ed illogici?A dimenticarsi della propria figlia per occuparsi di una virtuale?Ma soprattutto come si fa a trascorrere la vita attaccati a questi maledetti computer?A tutto c'è un limite..Quando verrà capito?
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14) Messaggio di Yuri_Hakufu(08/03/2010, ore 09:57)
Sembra il solito articolo per dare contro ai videogames quando in verità la colpa è della società moderna e della pochezza delle nuove generazioni senza arte e ne parte che fa figli e poi non ha il tempo per accudirli lasciandoli davanti a tv e consolle. Strano, mi aspettavo le solite associazioni in cerca di gloria ad iniziare la loro crociata.
"Guarda, basterebbe anche meno...pensa se nelle consolle fosse implementata una funzionalità che fa interrompere il gioco dopo un tot di tempo."
Non è così che funziona. Perchè devo avere restrizioni se dei genitori non riescono a fare i genitori? Sono io che decido quanto gioco non qualcuno che me lo impone con la forza. Cavoli loro, sono degli irresponsabili e ora ne pagano le conseguenze.
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17) Messaggio di AngelOfPain(08/03/2010, ore 10:53)
lol epic fail....la madre degli stupidi è sempre incinta...
Bravi complimenti....al posto di darsi da fare nella vita hanno fatto morire di fame una persona....se non ci riuscivate darla in adozione no?
Adesso spero che in prigione ricevano anche loro un pasto al giorno, magari capiranno anche loro cosa vuol dire soffrire la fame.....sarebbe la punizione più esemplare....
Scusami Ransie ma non mi trovo d'accordo. Ma quante altre notizie di questo tipo si deve leggere prima di capire che i videogames (ma anche altre categorie come i giochi d'azzardo, lo shopping sfrenato, ecc.) vanno usati con moderazione? Hai ragione quando dici che la colpa è anche di questi "genitori moderni", ma visto che appunto sono diventate persone che non sanno assolutamente cosa voglia dire fare il genitore (e nel caso dell'articolo non hanno più un contatto con la realtà), non si può fare affidamento sul loro presunto "senso di responsabilità". Quindi c'è bisogno di autoregolamentare queste attività; non dico che dopo 2 ore la consolle si deve spegnere ed amen fino al giorno dopo, ma basterebbe una pausa di mezz'ora ogni tre di gioco per: - far riposare cervello ed occhi - "tornare alla realtà" ed eventualmente dedicarsi alle normali mansioni.
"Cavoli loro, sono degli irresponsabili e ora ne pagano le conseguenze" E se a pagarne le conseguenze fosse stata una tua cugina/nipotina? Non pensiamo che queste cose no ci possano toccare solo perché sono lontane da noi. Ci si potrebbe svegliare un giorno con una brutta sorpresa, proprio come questi due coreani.
Ero talmente arrabbiato che ho scritto orridirsi anziché inorridirsi, dannazione: queste notizie mi fanno diventare (ancor più) analfabeta. Cioè, mi sembrano cose talmente assurde... ok, Io ho un Amico che si ritrova ad essere ragazzo padre nonostante la sua giovane età e quando dovrebbe curare il piccolo lo fa giocando con una portatile in wi-fi anziché su una console fissa, almeno ce l'ha sempre sott'occhio (e già di per sé mi pare fuori dal comune, ma redimere un Otaku del tutto penso che sia impossibile...), però addirittura privarla di così tante attenzioni da farla morire di fame.
Vien voglia di prendere il monitor e fracassarglielo in testa. Ed Io che se passo un'ora e mezza davanti alla PS3 mi sento un gamer dipendente...
Almeno una "bambina" è sopravvissuta... ecco, m'è scappata di nuovo la cattiveria, tanto per cambiare. Ma che si vuol fare, falsi moralismi? Naa, meglio che incominciamo a considerare queste cose per ciò che sono realmente, ovvero le manifestazioni di una completa alienazione umana. Non è del mezzo la colpa, in questo caso la rete. 'Sta situazione è il livello più alto mai toccato dal platonismo: l'idea di bambina che batte la bambina vera. In molti finiranno per vivere sublimazioni virtuali di vita volontariamente, tutto sommato non è altro che una spinta verso l'idealismo e un rifiuto del mondo fisico con tutte le sue sgradevolezze - un rifugio dall'insensatezza del sistema in cui viviamo. Ci si assuefà facilmente all'eidolon, vai a vedere quando l'eidolon è un mondo. Per carità, come folle per il cyberpunk sarebbe affascinante, ma se ci scordiamo la dolce carne è finita. Alla fine anche Case s'è svegliato dalla spiaggia di Neuromante, malgrado tutto.
Rimango allibito quando leggo certe notizie. Questi sono davvero due disgraziati, lasciare sola a casa una bambina di 3 mesi e farla morire di fame per un videogioco!! Altro che in crisi per l'aver perso il lavoro e bambina nata prematura, non hanno nessuna scusante!
Chi legge questa notizia e da la colpa al gioco, evidentemente ragiona per partito preso, chiusura mentale, preconcetti, luoghi comuni e quant'altro ancora.
Ove vige l'abuso, fin tanto che si esagera, tutto può far male. Gli eccessi hanno conseguenze gravissime e a volte irreparabili, come in questo caso la vita umana.
Che schifo.
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24) Messaggio di Ryo Sanada(08/03/2010, ore 11:28)
Questa notizia la lessi qualche giorno fa e ci rimasi di stucco! Come si può far morire la propria bambina di fame per giocare a un MMORPG?! Molte persone non meriterebbero di fare figli e la cosa paradossale è che chi magari realmente vorrebbe avere figli e ne avrebbe cura, non può averli e poi ci sono persone che ne sfornano a vagonate e li fanno morire per strada... Speriamo non avvengano più episodi del genere.
Questi genitori si sono rifugiati nella realtà virtuale poichè nella vita reale non avevano praticamente nulla se non la loro figlia, ora davvero non hanno nulla, nel mondo virtuale avevano, paradossalmente, trovato tutto ciò di cui avevano bisogno, che squallore, il valore della vita in casi come questo perde di significato.
@Limbes l'essere umano da sempre tende a fuggire dalla realtà, in passato c'era solo una realtà alternativa derivata dalla "fantasia", ci si drogava o si fumava qualcosa e si "partiva" verso mondi colorati etc etc... ora invece grazie alla rete esiste davvero un mondo parallelo, sembra reale ma come hai detto tu "se ci scordiamo la dolce carne è finita.".
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26) Messaggio di ioritherock(08/03/2010, ore 11:44)
...sinceramente ho qualche dubbio sulla veridicità della notizia...possibile che avessero i soldi x passare tutta la giornata a giocare...e non stare a casa,ad accudire una povera bimba bisognosa... ...mi auguro sia una notizia fasulla,per denigrare,come provano in ogni modo,i videogames... ...se nn fosse cosi,allora si è data un'altra prova di come l'uomo possa arrivare in basso nei suoi gesti...
@ioritherock Ti è mai capitato di conoscere gente che non percepisce stipendi da un anno e più causa crisi però sta sempre al tabacchino a giocare all'enalotto o gratta e vinci sperando di vincere e sognando una vita da miliardario? Ebbene il caso è simile a questo solo che questa volta ci è scappato il morto. La disperazione fa perdere ogni contatto con la realtà, la disperazione porta a questi eccessi...
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28) Messaggio di Kuro Ookami(08/03/2010, ore 11:52)
Allora io non do colpa al videogioco in questo caso, ma ai genitori che sono dei perfetti imbecilli. Ora anche io spesso e volentieri gioco spesso a certi giochi e ci rimango ore. Ma quando c'è mia nipote la controllo.
mah l'unica cosa che mi viene da pensare e che condannarli serva a poco e niente, solo a fargli lasciare la loro "passione" virtuale qunado invece la cosa da fare è riaprire i manicomi e rinchiuderli per curarli.
anche io sono un assiduo giocatore di MMORPG e credo che ognuno debba scegliersi la realtà più consona, e ciò comporta che se ci tieni talmente al tuo mondo virtualenon fai figli e ti barrichi in casa senza mangiare o bere, sì lo so è paradossale quello che dico ma intendo che chi vive il mondo virtuale non può osare creare una vita in quello reale, mentre se l'MMORPG è uno svago (come dovrebbe sempre essere) allora è chiaro che si tiene più alla vita reale e si possono fare bambini... insomma 'sta cosa mi fa sragionare più del solito
No...questa notizie sono raccapriccianti, e mettono anche un pò di terrore, non c'è alcuna giustificazione alla follia umana! Non ho parole, forse mi ha messo ancora più tristezza la notizia dell'uomo di 32 anni morto dopo cinque giorni di gioco senza una pausa...questo è davvero un ottimo modo per suicidarsi direi...
Però è vero, come dice Kouga, che l'eccesso fa male in tutti casi...qui il gioco è uno dei tanti....
Beh, in Corea del Sud questi giochi sono lo sport nazionale, con tanto di dirette TV e sponsor, se poi ci si può "ammortizzare le spese" vendendo il proprio personaggio, allora è chiaro che possa davvero diventare una dipendenza... Logicamente sono inorridito da questa news, e chi chiede perchè nessuno fa nulla per ricordare a queste persone qual è la vita reale mentre giocano, vi rispondo "business is business"... è un po' come voler pagare delle persone che girano tra le tribune calcistiche e che dicano ai presenti "occhio che avete una famiglia e degli amici che vi aspettano"... insomma, non sarebbe inutile, ma DANNOSO per le società. Chi manderebbe via un cliente che paga per giocare 12 ore? E logicamente là i prezzi e le connessioni non solo certo quelle che abbiamo noi...
@EroKira come dice KOUGA il problema va oltre il videogioco, qualsiasi forma di eccesso è dannosa per l'essere umano, se un videogame è uno svago non è un problema ma se ci rimani 5 giorni di fila a giocare e muori per quello diventa un problema. Senza eccessi ci sarebbero meno problemi.
@Uktar Mi spiace ma dissento. Non puoi delegare a terzi il compito che sarebbe tuo da genitore. Se non sei in grado di fare il genitore non puoi mettere limiti che limitano la mia libertà di scelta per la tua incompetenza. Se voglio passare 20 ore davanti a una consolle e ci muoio sono affari miei. Se danneggio qualcuno sono lo stesso affari miei e ne pagherò le conseguenze di fronte alla legge per mia negligenza. Se non sapete fare i genitori e non ne avete voglia e tempo non fate figli oppure affidateli ai servizi sociali che faranno il lavoro al posto vostro. Limitare la libertà altrui di scelta per colpa di alcuni irresponsabili come scusante non è accettabile.
Condivido in pieno il pensiero di Ransie (ok anche quello di Limbes, ma lì ha già detto tutto lui): se per colpa di poche persone devono fare leggi che limitino la libertà alle altre persone, ciò è inaccettabile, va contro il principio di libertà... anzi, ogni legge toglie libertà a noi, ma purtroppo sono necessarie.
Sono anche io una giorcatrice di MORPG (WoW), come mio solito preferisco non giudicare ma analizzare con obiettività la questione. I videogame, che siano su pc, online, su console, etc come sono sono, hanno la capacità di rapirti mentalmente, catapultarti nel loro mondo e farti estraniare da quello in cui realmente vivi. Un soggetto che nella sua vita non ha nulla, cioè non studia non lavora non ha impegni al 99% finirà per bruciarsi le giornate giocando visto che la vita virtuale è molto più attraente e talvolta soddisfacente di quella vera e reale.
Avere un figlio a cui badare dovrebbe essere la priorità, al diavolo i videogame, ma evidentemente in testa loro si deve essere creato quel distacco di cui parlavo prima ed ecco la tragedia.
Io condanno solo una tipologia di videogame, quelli tipo "tamagochi". Tutti lo ricorderanno bene...questa tipologia di gioco ti vincola mentalmente xke la "vita" di quel mucchio di pixel dipende da te. Ma il 99% dei videogames non è così, non è che se non giochi un giorno succede chissà che cosa.
Quindi mi trovo perfettamente d'accordo con chi è dell'idea di non condannare i videogames, ma non riesco a condividere a pieno le parole di chi esprime solo indignazione e mi auguro che nella loro vita non dovranno mai avere bisogno di un videogame per sopperire alle proprie mancanze e frustrazioni. Facciamo tutti i fighi ma qui chi più chi altro ha i propri piccoli grandi problemi...c'è chi si droga e chi si uccide e "uccide" davanti a un videogame, ma come molto spesso ho detto puntando il dito sulle persone e condannandole non si risolve nulla. Viviamo in un mondo da schifo, facciamo una vita da schifo e queste sono le conseguenze della società in cui viviamo e per cui non facciamo nulla affinchè cambi. Che scandalo che schifo? E' la realtà di oggi, e a me queste persone fanno pietà come l'intera nostra società.
Riflettiamoci sulle cose, che a giudicare ci penserà qcn'altro.
Purtroppo la dipendenza dai videogame in Corea è un fatto molto grave. Ho visto un servizio in cui un ragazzino non dormiva la notte per paura di essere rintracciato dai suoi nemici; un marito che non tornava a casa per giocare a Lineage e un gestore di un internet cafè che dichiarava di vedere persone che giocavano quasi 48 ore fino a svenire.
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37) Messaggio di Kuro Ookami(08/03/2010, ore 13:11)
Ryogo: allora a mio avviso fare leggi di regolamentazione per evitare casi simili non è eliminare la libertà dipende semplicemente da come fai la legge. Esempio: una persona in un locale che offre servizio di gioco può stare a giocare un massimo di 2 ore consecutive e basta.
certo che la faccenda è davvero seria....come si fa a combattere un male che oltre ad essere in casa è anche alla portata di tutti: i giochi on-line unita alla stupidità umana. Dimenticarsi di dare da mangiare alla propria figlia? Roba da pazzi, e che non venissero a dirmi che erano instabili mentalmente o che erano in condizioni critiche perchè li ammazzo io se non si ammazzano prima loro. Non li fate i figli se poi pensate di non poterli mantenere. Spero proprio gli diano una bella condanna.
@Limbes: comunque ti sbagli perchè adesso se vanno in galera non ci sarà nessuno ad accudire "l'altra bambina"
Ho i brividi quando leggo queste cose! Trascurare il proprio figlio fino a farlo morire.. la colpa qui non è del videogioco ne di qualunque altra cosa! La colpa è (come sempre) delle persone. Tristezza assoluta.. queste notizie non fanno altro che confermare che siamo circondati da genitori che non sanno fare i genitori.
@Kuro Ookami Anche 2 ore sarebbe una limitazione. Certo, le leggi dovrebbero essere condivise dalla maggior parte dei cittadini, ma questa è un'utopia. Soprattutto in una nazione in cui 2 ore di gioco sono come da noi 15 minuti.
Semplicemente scioccante...ho visto in giro la notizia e mi stò ancora chiedendo se è vera...Non voglio andare a controllare se è vera.
Non voglio.
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43) Messaggio di .:°zero93°:.(08/03/2010, ore 13:58)
una cosa veramente terribile povera bambina
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44) Messaggio di Riccardo80(08/03/2010, ore 13:59)
Che schifo! Purtroppo per alcuni anche i videogiochi sono delle vere e proprie droghe. Questo fa capire che tutto esagerando fa male, per quanto riguarda gli avvisi... non ho mai visto un gioco che ti avverte che stai giocando da troppo tempo, tranne la serie "Anno", un videogioco gestionale di una casa tedesca... che dopo un'ora di gioco ti avverte e dopo due ore ti consiglia di staccare e di fare una pausa. XD
Talmente delusi dalla loro reale figlia che hanno preferito farla morire e allevarne un'altra, virtuale ma perfetta. Dimostrazione che tutto può diventare una droga quando si è disperati. Ma questo poi è davvero scioccante. Bisognerebbe fare qualcosa con i dipendenti da videogiochi, perchè se nessuno li aiuta, se non si prova prova a dare loro dei limiti, succedono cose come queste. Ho sentito una volta che una ragazza è morta dopo aver giocato per tre giorni senza alcuna pausa a War of Warcraft, ed è stato organizzato un funerale virtuale per lei. Terribile...
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46) Messaggio scritto da Sigma (anonimo) il 08/03/2010 alle 14:26 La responsabilità da parte delle software house che fanno queste tipologie di videogame in parte ce eccome e chiunque abbia giocato e/o gioca a questo tipo di giochi come me, se ha un briciolo di onestà dovrebbe ammetterlo. Vorrei ricordare che questi giochi sono strutturati fin troppo bene in modo da tener il più possibile incollato il giocatore al pc e questo per il semplice fatto che si tratta di giochi ad abbonamento mensile, se il giocatore gioca poco, per forza di cose in breve tempo interromperà l'abbonamento al gioco. La dinamica psicologica di dipendenza, sfruttando debolezze psicologiche generate dal evidente disagio sociale ce eccome, poi chiaramente ce pure chi sta 10 ore al giorno a giocare ad un fps anzichè ad un mmorpg ma se permettete, qua si parla di statistiche ben diverse, visto che per "disintossicare" da questo tipo di giochi, sono nate non poche cliniche sparse nelle zone del mondo con maggior interesse verso questi gichi (tra le quali alcune di quelle famose in Cina per l'eccessiva durezza dei metodi utilizati).
@kuro: in questo caso non credo che una limitazione temporale al numero di ore consecutive sarebbe servita a qualcosa. In fondo i genitori volevano fuggire dalla loro figlia, almeno da quanto dice l'articolo, quindi probabilmente finito il tempo avrebbero cercato qualcos'altro in cui rifugiarsi (magari un altro internet cafè).
Comunque sarei curioso di sapere cosa succederà se e quando creeranno un gioco tipo .hack
Io non continuo a capire chi vede una limitazione della libertà nell'interrompere ogni tanto una seduta di gioco. Anzi vorrei far notare a chi non legge le istruzioni di utilizzo di consolle e PC (quasi tutti in pratica) che su di esse è vivamente consigliato di fare pause durante l'utilizzo degli apparati di gioco, non l'ho inventato io. Se una persona facesse del male solo a se stessa, giocando con i videogiochi, per me sarebbe padrone di farlo. E' quando a rimetterci è una povera creatura innocente o comunque qualcuno che non c'entra niente, che mi viene da dire che ciò è sbagliato!
"Se danneggio qualcuno sono lo stesso affari miei e ne pagherò le conseguenze di fronte alla legge per mia negligenza" Senza ombra di dubbio, ma a me sembra quasi che della povera neonata non ti interessi niente quindi...
@uktar: raggiunto il limite stabilito dall'internet cafè, sarebbero andati a cercarne un altro, o avrebbero trovato un altro modo per fuggire dalla realtà.
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51) Messaggio di Eragon1001(08/03/2010, ore 15:29)
Mi mette orrore. Hanno lasciato morire la propria bambina, la loro figlia di soli 3 mesi. Il sangue del loro sangue, la loro discendeza. Dannazione se è vero quando dicono che un genitore non dovrebbe mai sopravvivere ai figli. Ed in virtù di cosa, poi? Per accudirne un'altra, virtuale, perfetta, molto più facile da gestire rispetto alla realtà. Non si sentivano in colpa mentre giocavano? Sono disgustata. Loro potevano anche rovinarsi la vita, ma uccidere la bambina, questo no.
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52) Messaggio di Lord Infamia(08/03/2010, ore 15:30)
Quello che intendevo io con la figura del tutor comunque era una cosa in stile wii-sport, dove dopo un po' di partite tra un loading e l'altro viene ricordato all'utente di prendersi una pausa... Questo non forza l'utente a scollegarsi dalla realtà virtuale in cui si trova, è solo un semplice avviso (che poi però la maggior parte degli utenti ignora, ecco perché sono convinto che abbia più impatto una persona reale che fa questa segnalazione piuttosto che una schermata a video, vista come interruzione forzata e quindi odiata, per questo può dare in alcuni casi l'effetto opposto a quello sperato). Sono d'accordo anche con chi dice che non bisogna demonizzare i videogames, infatti a parte rari casi (mmorpg sopratutto) è sempre possibile interrompere la partita con un salvataggio vero e proprio o un quicksave (la sospensione di new super Mario bros. Wii per chi conosce il gioco): tutto sta nella capacità di sapersi autolimitare. Non ultimo, aggiungo: non dimentichiamo che in corea il gaming è un lavoro per alcuni (ho conosciuto un ragazzo italiano che ha fatto questo lavoro e si è trasferito in corea per un periodo, mi ha detto di persone veramente ai confini della realtà).
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53) Messaggio di John Wayne(08/03/2010, ore 15:35)
senza offesa.ma a leggerla mi suona molto come una "leggenda Metropolitana" -Detto questa se è vera Mi verrebbe da chiedermi Questi due sono entrambi disoccupati e invece di cercarsi un lavoro passavano ore all internet caffe allevando una bambina finta quando ne avevano una vera? Piu che criminali li definirei un vero caso clinico
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54) Messaggio di *Lukino*24*(08/03/2010, ore 15:44)
Sono senza parole, una conto è coltivare una passione un'altro è dimenticarsi che esiste una vita reale con delle priorità che non vanno assolutamente dimenticate!
Le colpe, a mio avviso, non sono da attribursi ai giochi, ma alle persone che non hanno un minimo di volontà per affrontare la vita e preferiscono nascondersi. Questa coppia di genitori aveva comunque dei problemi, non li voglio difendere, però la loro situazione posso capire che non fosse facile. Senza un lavoro e con una figlia da crescere, può fare paura, ma bisogna rimboccarsi le maniche e non abbandonare la vita.
Non critico il gioco perche' esso e' privo di una volonta' propria,ma della scarsa forza di volonta' e mancanza di responsabilita' di una coppia di genitori verso la loro piccola.INAUDITO!!
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56) Messaggio di ShadowSora(08/03/2010, ore 16:10)
Ed io che credevo di passarci troppe ore sugli MMORPG ma questo ha superato ogni mia immaginazione è assurdo!
"Senza ombra di dubbio, ma a me sembra quasi che della povera neonata non ti interessi niente quindi..."
Non vorrei sembrare cinica oltremisura ma quella non è figlia mia. Dovrebbe interessarmi forse di tutta la gente nel mondo che muore per quello o quell'altro disagio sociale? Centinaia al giorno? Ne ho già abbastanza dei miei di problemi. Hanno sbagliato quindi la legge farà il suo corso e pagheranno, prendersela con il "mezzo" è sempre la via più comoda e facile quando non puoi prendertela con altro per scaricare la tua rabbia su qualcosa e sentirti così appagato. Dopotutto se ci pensi qualsiasi cosa usata in modo eccessivo non è salutare, se dovessimo porre dei limiti perchè il solito nerd ne abusa e la usa in modo sbagliato danneggiandosi e danneggiando chi ha intorno, allora non ci sarebbe più svago e divertimento per nessuno. Sta a noi porci dei limiti non delegare altri al posto nostro per farlo perchè quando cerchi negli altri la sicurezza che non sei in grado di darti da solo rinunci per sempre a una fetta della tua libertà.
Sigma, Prius non è ad abbonamento mensile ma è gratuito a microtransazioni, quindi nemmeno avrebbero la scusa di essere "forzati" a giocarlo ogni minuto per sfruttare appieno l'abbonamento. Tuttavia è vero che più giochi più diventi forte ma è una regola alla base di ogni gioco di ruolo (da tavolo e non) sin dagli albori di D&D, dove c'è la progressione a livelli.
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58) Messaggio di darkwyzard(08/03/2010, ore 16:33)
Sono senza parole..io gli darei il max della pena..come puoi scordarti di una bambina per un gioco...senza parole davvero.
che vergogna di genitori -___________- e poi il tipo, come può "suicidarsi" per/con un videogioco???!!!!! che pazzia!
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60) Messaggio di Ansonii390(08/03/2010, ore 16:34)
Dall'oriente arrivano segnali sempre più preoccupanti di alienazione mentale, e l'occidente piano piano sta seguendone le orme. Riguardo al notizia è indubbio che la causa siano i genitori e non il gioco. Ma se per salvare anche solo una vita umana si debba porre qualche limitazione, beh, ben venga..
@Rensie "Non vorrei sembrare cinica oltremisura ma quella non è figlia mia. Dovrebbe interessarmi forse di tutta la gente nel mondo che muore per quello o quell'altro disagio sociale? Centinaia al giorno? Ne ho già abbastanza dei miei di problemi." Più che cinismo mi pare menefreghismo (un po' diverso), se tutti ragionassimo così sarebbe proprio un bel mondo. E non sono uno sciocco idealista..
@ Ransie la strega: Ah ecco, ora ho capito la tua posizione. Ci troviamo in disaccordo perché a me invece importa molto la vita degli altri.
@ Slanzard: quello lo so, ma credo anche che questi due coreani rappresentassero un "caso limite". La mia idea certo non potrebbe risolvere il problema ma quanto meno potrebbe essere molto utile a chi non è ancora arrivato al livello di quei due.
@Sigma, non posso essere d'accordo con te. I videogiochi non servono per tenerti incollato al pc, ma a farti divertire. Se un gioco è ben strutturato, lo è per far sì che tu ti diverta. A loro non gliene frega nulla che tu ci stia 48 ore di seguito davanti, piuttosto che ad intervalli di tre ore per giorno. Ti ricordo che chi crea questi giochi, riceve soldi solo da chi compra il gioco, non da chi si connette e per tutte le ore che sta connesso.
Non si può scaricare il barile su un ammasso di codici e bella grafica: se la gente è idiota e non sa più separare la realtà dalla fantasia, non è colpa del vincolo, piuttosto della loro mente bacata. Se un film che parla di un assassino induce un uomo ad ammazzare sua moglie, di chi è la colpa? Del film?! Quel film è stato creato solo come metodo narrativo, un mezzo di comunicazione, non dice a nessuno che "uccidere è bello", ma racconta solo di un assassino. Se quel tizio vede il personaggio in questione ammazzare una e lui fa lo stesso, non è colpa del film, né dell'attore che interpreta il personaggio, ma del tizio che ha qualche rotella fuori posto. Cerchiamo di assumerci le giuste responsabilità, eh.
Agghiacciante. Con che cuore si può abbandonare una figlia in fasce, nata prematura, per un gioco on line che ti fà cresce un bambino virtuale?! Come può una madre fare questo? Giocando con quel finto figlio non è mai passato loro per l'anticamera del cervello che la loro vera figlia era a casa da sola senza cibo? Ma certa gente perchè mette al mondo figli se poi non li cura? Se proprio sei così celebroleso da non riuscire a prevenire una gravidanza, perlomeno abortisci, o se sei contro fallo nascere e poi dallo in adozione! Non smetto mai di stupirmi...Povera scricciola, almeno ora non soffre più.
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64) Messaggio di BigBossToni(08/03/2010, ore 17:58)
Questo è cioò che succede quando davvero non si riesce più a distinguere il confine tra realtà e finzione. Il videogioco non "fa male" come pensa la maggior parte delle persone che non frequentano questo ambiente e che lo sentono nominare solo quando avvengono questi fatti spiacevoli. Il videogioco diviene problema con l'esagerazione. Non deve diventare strumento di "fuga" dalla realtà, mai (alla realtà non si può sfuggire, e non si deve sfuggire)...deve essere semplicemente un modo per divertirsi nel tempo libero, e nel caso dei MMORPG, di divertirsi e conoscere persone anche chilometri di distanza. Deve essere un modo per condividere una passione che però, putroppo, diviene sempre più una "droga" per non riesce a gestirla. Detto questo, è davvero spiacevole vedere che 2 genitori non si curano della propria figlia, la lascino morire e scappino. Tutto ha un limite, e questo lo sì è ormai abbondantemente superato.
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65) Messaggio di SagaSosu17(08/03/2010, ore 18:40)
Avevo sentito già questa notizia al TG5, che amarezza!
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66) Messaggio scritto da Sigma (anonimo) il 08/03/2010 alle 18:41 @Nari, partiamo dal fatto che la favoletta del gioco puro e genuino fatto per divertire, al giorno d'oggi è morta è sepolta, da un buissines di miliardi che ci ruota intorno, tutto ciò che si fa lo si fa sotto precise strategie di marketing che ahimè, se ne sbattono le balle di creatività divertimento ecc ecc, seguono solo le regole del successo del momento, sfornando cloni su cloni ridicoli e senz'anima. Il tuo concetto era giusto 15-20 anni fa, agli albori dei videogame, quando c'era in tutto un programmatore, un grafico, un compositore del sonoro e musiche e uno storyboard e realizzare un gioco costava poco e ci si poteva permettere anche un fallimento con un titolo a favore di poter dar sfogo alla propria creatività senza esser ossesionati dal risultato finale che se ne ricavava. Oggi per realizzare il più ridicolo gioco se ne vanno via cifre millionarie e servono interi staffi di personale, sopratutto quando parliamo di mmorpg poi, ci son cifre da capogiro e se si fa una cavolata per il quale il gioco non detiene il successo stimato, puoi dire addio al sedere perchè la tua società finisce in bancarotta (e di esempi del settore ce ne sono a decine). Capirai che a questo punto, un'azienda che produce un videogame, preferisce andar sul sicuro facendo leva su meccanismi e quant'altro già collaudati anzichè fare come un tempo e puntare su concetti nuovi e, nel caso degli mmorpg, non si fa certo scrupoli a far leva su certi meccanismi alquanto discutibili. Poi per il resto, chiudo riportandoti un semplice esempio, uno dei tanti, che ho osservato in 7 anni di svariati mmorpg: world of warcraft, quando uscì, implementò inizialmente un sistema di pvp a rank dove salendo di rank prendevi singoli pezzi di equip sempre migliori, mount ecc ecc, un sistema decisamente appetibile per la mania del farming equip in questo tipo di giochi. Peccato che, guarda un po, il sistema fosse strutturato in maniera tale che ti obbligava a giocare costantemente e, salendo di rank, sempre di più, per poter mantenere anche solamente il rank attuale, fino ad arrivare a dover stare INCOLLATI per decine di ore davanti al gioco, a ripetere le stesse 2-3 mappe del cavolo che c'erano all'epoca come se fossi un'automa. Ce gente che in media per gli ultimi rank stava sulle 10 ore al giorno a fare questa porcata, come dei drogati, ripetitiva e alienante per nulla divertente ad un certo punto. Solo io ne ho avuti in gilda 5-6 di queste persone, 2 di loro son finite ricoverate per forte esaurimento nervoso, un'altro ha divorziato perdendo moglie e due figli piccoli, altri due han avuto casini immani tra famiglia e lavoro e un altro lo ha pure perso il lavoro perchè doveva giocare anche dal posto di lavoro oltre che da casa, e tutto per un sistema di gioco malato, che ti obbligava, sfruttando dei simpatici concetti psicologici di dipendenza, a farti stare attaccato ore e ore di fila a fare la stessa fottuta cosa. Torno a ripetere, ci sono decine di cliniche per disintossicare da questo tipo di giochi, studi psicologici sempre più focalizzati su questo problema e continui casi mediatici sul tema. Il problema degli mmorpg, non riguarda solo chi li usa e te lo dice uno che ha sempre difeso a spada tratta i videogiochi dagli attacchi di massa quando capitavano a volte casi mediatici, qua il discorso è diverso e, per una volta, mi spiace ammetterlo, una parte della colpa è anche di chi produce e del come li struttura questi giochi.
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67) Messaggio di Thyrand-chan(08/03/2010, ore 18:45)
Io gioco a qualchè MMORPG tipo WoW, ma per la miseria, ma avere la decenza di spegnere il computer per 1 ora, e dagli qualche attenzione.
Roba da non credere .__. certo che questa ossessione porta a trascurare proprio tutto... mi dispiace per la neonata che è morta appena dopo 3 mesi, però se i genitori non avevano intenzione di crescerla a dovere la madre faceva meglio a non partorirla. Poi il tizio che ha che giocato 5 giorni di seguito senza pausa ne ha di energia da vendere °__°
71) Messaggio scritto da Ettore (anonimo) il 08/03/2010 alle 19:20 Se non ci fosse stato Prius, il bambino sarebbe morto mentre i genitori giocavano a briscola e tresette...
Questa è gente con un sacco di problemi (che possono avere un'infinità di origini); persone che non meritano o non sono in grado di crescere un bambino.
Il bambino ha avuto Sfortuna.
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72) Messaggio scritto da Agata (anonimo) il 08/03/2010 alle 19:30 Mha, gli mmorpg attingono troppo a delle debolezze sociali non indifferenti, su questo ce da ragionarci coscientemente un po su. La fuga dalla realtà per immergersi in un mondo virtuale sempre più complesso e realistico grazie alla potenza sempre maggiore dei pc e console moderni è un problema non indifferente, troppa gente, persone sempre in numero maggiore adulte rispetto ai ragazzini, rimane immersa sempre più tempo in questi giochi. Ci stiamo imponendo una sorta di universo "matrix" senza accorgercene e la cosa non è per nulla piacevole considerato che la vita reale non migliorerà di certo in questo modo, potrà solo peggiorare.
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Messaggio scritto da Ingram76 (anonimo) il 08/03/2010 alle 19:40
Messaggio disattivato per la seguente motivazione:
''[Moderatore: Evita gli insulti. - Narzal]''
Per chiarimenti vi preghiamo di leggere il regolamento oppure contattarci via e-mail, pena la cancellazione.
74) Messaggio di Lazy strike(08/03/2010, ore 19:54)
Sconcertante, stiamo finendo veramente cosi male? Mi ricordo che in america fosse accaduta una vicenda simile, solo che il mmorpg era D&D online e che i bambini ridotti alla fame avessero 2 anni uno e 11 mesi l'altro (per fortuna salvati dagli assistenti sociali). Più passa il tempo più mi sono convinto anch'io che i giochi online stiano prendendo una bruttissima piega, troppi meccanismi che ti inducono a giocare, e sempre per più tempo. A regolamentare le ore di gioco non si risolverebbe nulla, si dovrebbe cambiare proprio la struttura dei giochi, perché ora come ora regna il " chi gioca di più vince" (e chi abbia mai preso un mmorpg in mano come wow capisce al volo quello che sto dicendo, trascende il normale "salire di livello"). Ho passato pure io più di un paio di pomeriggi bruciati così prima di mollare tutto (per fortuna mai arrivando a tralasciare cose importanti), e finché non te ne accorgi tu non c'è modo di uscirne. Io capisco cosa vuole dire Sigma, avevo il capo gilda ridotto al divorzio quando giocavo a wow. Metti questi motivi insieme all'insoddisfazione di molti nella vita e hai creato matrix, solo che qui la gente ci si incatena da sola. Ma anche questi due, è uno sfregio lasciare morire la propria figlia per allevarne una virtuale, piuttosto non mettetela al mondo o datela in affidamento a qualcuno(anche perché la Corea del sud non mi sembra l'ultimo paese al mondo da questo punto di vista). Qua più che emanare leggi bisogna "re-insegnare" a vivere alla gente, un conto è giocare per che non si ha altro da fare, un conto è sacrificare la propria vita e quella degli altri per un rpg.
Io non amo in particolar modo i videogames, a parte The Sims o gli episodi di Tomb Raider quando escono, ma comunque pur giocando in casa so che più di un'ora consecutiva davanti al pc non bisogna stare per non andare incontro ad attacchi epilettici o disturbi visivi. Il problema è nella debolezza delle persone, se c'è debolezza evidentemente è mancata educazione, non so se da parte delle famiglie d'origine o che altro, ma purtroppo c'è e se queste persone sono deboli vanno aiutate psicologicamente. Ovviamente quando si può intervenire, perchè nei paesi poveri visto che esistono poche forme di assistenza sociale, gli emarginati che sono doppiamente deboli sono abbandonati a sè stessi. Nulla giustifica l'omicidio indiretto della bambina ma...al reparto speciale del Policlinico Gemelli di Roma che cura i "dipendenti da web" i casi di italiani, di tutte le età, che sono letteralmente drogati da computer (facebook regna) e si alienano la vita "terrena" per vivere virtualmente...beh i casi sono ormai decine. Quindi è un problema mondiale, non è a livello endemico, ma visto che i genitori e comunque le famiglie hanno sempre meno tempo per i figli succede che questi, abbandonati a sè stessi si alienino ed ecco che poi succedono i casini. L'unico rimedio penso sia fare delle imposizioni ai gestori di questo o quel locale, quando l'alienazione non si consuma in casa.
Oltre al danno poi anche la beffa: il gioco consiste nell'allevare una bambina virtuale, e loro lasciano morire di fame la loro bambina reale!
Bisognerebbe creare una figura apposita negli internet cafè, una persona pagata per ricordare ai vari utenti le cose che devono fare, oltre al tempo trascorso davanti allo schermo (una specie di organizer umano o tutor) e convincerli ad uscire dal mondo virtuale...
Esempio: "Signor x è al pc da n ore, le ricordo che alle ore y deve fare questa commissione".
Completamente fuori di testa....