Riportiamo parte dell’articolo pubblicato lo scorso 10 aprile sul sito de La Stampa:
«Scaricare musica da internet? Non la considero un’azione illegale». A ribadirlo dalle frequenze di Radiouno è il ministro dell’Interno, Roberto Maroni (anche musicista con i Distretto 51), che accende una polemica con la federazione italiana dei musicisti, ferrea nel perseguire la linea dura contro i cyberpirati. «Si è detto che è come andare in un supermercato e rubare la merce - osserva Maroni - Non è così, sarebbe così se io entrassi in un un sito che vende e rubassi la musica da lì; ma quando io scarico c’è il collegamento peer to peer, cioè tra computer privati. È come se il proprietario di questo computer dove io vado a prendere la musica facesse una copia di un cd che ha comprato e me la regalasse, cosa che avviene normalmente quando compriamo un cd e facciamo la copia per i nostri amici: è lo stesso meccanismo».
Per il ministro, «proporre sanzioni pesantissime come quelle in Francia, fino alla disconnessione da internet, è sbagliato e non funziona, anzi in Francia da quando c’è questa legge severissima il download è aumentato. La soluzione è un altra: quella di fare un grande sito nazionale, l’ho proposto da tempo ma senza essere ascoltato, dove si possa scaricare musica gratis legalmente e trovare degli sponsor che paghino il diritto d’autore a chi la musica la fa e ha diritto ad essere pagato per questo».
Continua sul sito de La Stampa.
Le parole del ministro dell’Interno Maroni rappresentano probabilmente la più pesante risposta a favore degli italiani che ogni giorno usano e condividono musica sul web, in una guerra che si porta avanti in Italia e nel mondo sin dalla nascita dei primi P2P.
«Scaricare musica da internet? Non la considero un’azione illegale». A ribadirlo dalle frequenze di Radiouno è il ministro dell’Interno, Roberto Maroni (anche musicista con i Distretto 51), che accende una polemica con la federazione italiana dei musicisti, ferrea nel perseguire la linea dura contro i cyberpirati. «Si è detto che è come andare in un supermercato e rubare la merce - osserva Maroni - Non è così, sarebbe così se io entrassi in un un sito che vende e rubassi la musica da lì; ma quando io scarico c’è il collegamento peer to peer, cioè tra computer privati. È come se il proprietario di questo computer dove io vado a prendere la musica facesse una copia di un cd che ha comprato e me la regalasse, cosa che avviene normalmente quando compriamo un cd e facciamo la copia per i nostri amici: è lo stesso meccanismo». Per il ministro, «proporre sanzioni pesantissime come quelle in Francia, fino alla disconnessione da internet, è sbagliato e non funziona, anzi in Francia da quando c’è questa legge severissima il download è aumentato. La soluzione è un altra: quella di fare un grande sito nazionale, l’ho proposto da tempo ma senza essere ascoltato, dove si possa scaricare musica gratis legalmente e trovare degli sponsor che paghino il diritto d’autore a chi la musica la fa e ha diritto ad essere pagato per questo».
Continua sul sito de La Stampa.
Le parole del ministro dell’Interno Maroni rappresentano probabilmente la più pesante risposta a favore degli italiani che ogni giorno usano e condividono musica sul web, in una guerra che si porta avanti in Italia e nel mondo sin dalla nascita dei primi P2P.
E hanno pure la OST del film di Battle Royale, senza DRM!
Signor ministro, va che è illegale pure quello...
Il ministro Maroni ha capito benissimo che la lotta contro il download è persa in partenza e la dimostrazione sono le leggi imposte in Francia. Non si combatte contro un esercito di migliaia di persone collegate in tutto il mondo alla rete di internet che offre la possibilità di diffondere materiale digitale in scala globale. La Fimi deve capire che le regole di mercato devono essere cambiate se vogliono ricavare dei guadagni dalla produzione di musica. Sarebbe una cosa che non riguarda solo cantanti e musicisti, ma tutti gli organismi in qualche modo legati a internet.
Con il progresso in campo informatico è regredito il concetto di fare musica (o film). E' un po' come se gli artisti stessero tornando a fare musica per il gusto di fare arte, cosa che però in tempi moderni è del tutto utopica.
Che poi la questione sia spinosa non ve dubbio, infatti mi astengo dal postare commenti fuorvianti
Comunque, tornando IT, tanto ormai Internet è incontrastabile, non è male l'idea di fare un sito "ufficiale" e ingozzarlo di pubblicità...
Magari collegarlo ad uno store online, tanto alla fine c'è la possibilità che se ad uno piace il cd, se lo compra, magari con qualche euro sottocosto rispetto al prezzo normale...
Tanto ormai non c'è nemmeno la scusa de "i Cd costano troppo", visto che il cd della scorsa vincitrice di amici (non mi ricordo come mi chiama) costa 7 euro ma le canzoni le scaricano comunque...
Leggendo tra le righe si capisce dunque che scarica a manetta
A parte le battute, è ovvio che bisogna trovare una soluzione o comunque una via di mezzo per ovviare a questa "diatriba" che va avanti da tempo, il punto è se si troverà mai alla fine...
No Silvio, Faccetta Nera non puoi farla ascoltare lo stesso!
Inoltre penso che si possa non essere pirati ma essere ugualmente contrari a quelle mafie e monopoli che sono le major e le varie "associazioni" che ci sono dietro come Fapav,Fimi,Siae...spesso gestite da dinosauri incompetenti che non hanno capito che il mondo e il emrcato si è evoluto e loro vogliono tenerlo legato al passato a suon di denunce e sequestri,non hanno capito nulla.
Quindi si spera che il ministo Maroni, dopo questa sparata, presenti un disegno di legge serio, intelligente, studiato per attualizzare il diritto al mercato. Se vogliono rifare la costutuzione, aggiornare una legge come questa dovrebbe essere una bazzecola, no?
Che dire se non è più reato fare la copia all amico tanto meglio
:)
e di riflesso anche passare il file dovrebbe quindi esserlo
Qualcuno puo confermare che sia del tutto legale???
@Kisser: io leggo scans e non me ne vergogno anche perche' non ne esiste la controparte in Italia.
Sto parlando delle tante sconfinate side-stories di Gundam.
Tutto quel che m'interessa che è localizzato ed editato da noi lo compro, ho pure i 3 tankobon jappi di "beyond the blaze"(storia con lo G04 e G05)
Non vedo cosa ci sia di male idem per i fansub, ne ho anche fatti un paio ^^" (sono sulla mia scheda utente).
Sono curioso di vedere le reazioni politiche a questa dichiarazione
>:3
Fonte:
http://blog.tntvillage.scambioetico.org/?p=5975
Piccola nota di recente studio commissionato dalla casa bianca ha dimostrato che non e possibile dimostrare che la pirateria faccia danno alla proprietà intellettuale.
Fonte:
http://www.downloadblog.it/post/12194/il-governo-usa-fa-marcia-indietro-sullimpatto-economico-della-pirateria-sulla-proprieta-intellettuale
in ultimo ma non di certo meno importante ACTA (la super hadopi) e stata resa pubblica e lo dico mi vengono i brividi a vedere cosa vi è scritto.
Fonte
http://blog.tntvillage.scambioetico.org/?p=5990
Pero leggendo su altri blog si ha un quadro diverso.
Fonte
http://punto-informatico.it/2863158/PI/News/acta-qui.aspx
"temo i greci anche quando portano doni"
1-liberalizziamo la droga, tanto è impossibile impedire lo spaccio
2-abroghiamo la legge sull'immigrazione, facciamo entrare tutti senza distinzioni tra legale e illegale, tanto è impossibile fermare le migrazioni di interi popoli
3-basta lotta alla mafia, è impossibile sconfiggerla (e questo lo hanno già detto mille volte)
Per chi non lo sapesse, riporto quello che ci sta scritto su ogni cd-dvd musicale e non:
"Salvo specifiche autorizzazioni sono vietati la duplicazione, il noleggio-locazione, il prestito e l'utilizzazione per la pubblica esecuzione e la radiodiffusione".
Puoi scaricare gratis, copiare eccetera legalmente solo se chi ha i diritti ti autorizza a farlo.
Piuttosto che il governo di cui il signor Maroni fa parte (cosa che, come tutti i leghisti, dimentica sempre, visto che a Roma mangiano e a Milano protestano contro Roma ladrona) si decida ad abbassare le tasse su questi prodotti che fanno cultura (altra parola odiata da questi signori: Brunetta parlò di "culturame parassitario" a proposito del cinema italiano), sui cd, sui dvd, sui libri. Perchè è troppo comodo continuare a spararne una dietro l'altra senza il minimo senso di misura e responsabilità (quello che fa è istigazione a delinquere): non siamo tutti fessi come probabilmente pensa Maroni.
In realtà non del tutto, perché tu, quando compri un CD, nel prezzo che spendi, paghi anche la SIAE come "indennizzo" per il fatto che là sopra, per il 99% dei casi, ci si mette musica. Che poi adesso tanto scontato non è, come prima, è un altro dettaglio a cui nessuno pensa.
E' illegale se tu ti fai pagare, oltre che il cd vergine anche la manodopera.
Comunque, ormai i programmi P2P vengono spiegati in manuali e giornali che vengono persino pubblicizzati in TV; come dire, è una realtà così connaturata nella nostra società che è quasi legalizzata.
4- Riapriamo le case chiuse e facciamole tornare tassate dallo stato, tanto la prostituzione non la puoi fermare.
(e se non c'è schiavismo mi chiedo che male facciano... anzi...)
la visione di maroni del sito sponsorizzato è utopica, e se nè già parlato tanto, ma se non si prova nemmeno, tanto vale... nemmeno dal mio punto di vista il p2p dev essere considerato illegale, perchè così come per i manga, se qualcosa piace, è molto probabile che poi la vada a comprare originale...
Avevo sentito la notizia un paio di giorni fa e se non sbaglio anche lui ha affermato di scaricare musica..
A parte la legalità o meno dello scaricare, ciò che mi ha più colpito è stata l'idea di un sito internet pubblico e pubblicizzato per pagare i diritti agli artisti..mi sembra una buona idea, un compromesso decente!...certo poi non so se effettivamente funzionerebbe..
Una cosa saggia sarebbe quella di educare nelle scuole, informatica come materia c'è, invece di vedere i porni su dei pentium 2 bisognerebbe insegnare a ragionare ai ragazzi.
Per quanto riguarda la pirateria su anime e manga che c'è e probabilmente ci sarà sempre, per me bisognerebbe sfruttarla per farsi pubblicità.
Poi ovviamente, la pirateria sulla musica, sui film o per i videogiochi, quello è un altro discorso... prima o poi capiranno che se fanno come per L'Orange Box (5 giochi a 20 euro) le cose cominceranno a cambiare.
la soluzione più semplice è sempre la migliore.
il pdl dovrebbe imparare da loro.
forza tosi!verona è sicura solo grazie a te !
@Tazebao, Ryogo: esulando dalle questioni da voi tirate fuori, quella non è coerenza, ma chiusura mentale, disconnettere il cervello, sarebbe come applicare lo stesso input a tutto ciò che ci attornia, un automa insomma.
Per intenderci, se penso che drogarsi faccia male, nulla mi vieta di fumare (pur sapendo che quest'ultimo mi possa causar un qualche danno) rimanendo perfettamente coerente con me stesso.
Era un piccolo appunto che mi premeva farlo.
@jabawak: tsk tsk tsk...ero quasi dell'idea che a Verona ci fosse una persona "normale" rispetto al solito ma la sparata sulla RU485 in meno di mezza giornata ha confermato che Tosi è un imbecille retrogrado servo del partito come tutti gli altri.
e il punto 1- solo per le quelle leggere pero
;)
il ministro dice cosi ma poi non fa nulla
Se a livello teorico scaricare e ascoltare musica senza autorizzazione per l'attuale normativa è cmq illegale è del pari vero che non si può equiparare sullo stesso livello normativo tutti i tipi di illegalità.
A mio modo di vedere andrebbe riformato un po' tutto il sistema normativo del diritto d'autore, non solo combattere il download illegare ma rivedere ad esempio alcune aberranti scelte di copyright a vantaggio unico ed esclusivo di quel carrozzone chiamato SIAE: porto un esempio che ho scoperto di recente insieme al gruppo in cui suono; abbiamo scritto qualche canzone e vorremmo pagarci di nostra tasca l'incisione di un cd per poi distribuirlo gratuitamente e liberamente tra amici e conoscenti....ebbene, anche se non vendi il tuo prodotto e non vuoi guadagnarci nulla dalla tua attività ma anzi vuoi distribuire il tuo lavoro libero da copyright devi comunque pagare una tassa siae per il solo fatto che stampi un cd e apporre il relativo bollino su tutte le copie che ti fai stampare...aberrante a mio avviso...-_-
Che c'entra la politica, la droga e le casa chiuse in questa notizia? Berlusconi? ah si dimenticavo, magari è colpa sua la faccenda del vulcano in Islanda
La questione, su cui si dovrebbe discutere è se scaricare è reato o meno, e se non lo è, quali sono i limiti e i criteri che non ledano l'impegno di una artista (musicista, o attore che sia, visto che si scaricano anche films ed altri contenuti), quali invece i criteri quelli che devono tutelare la libertà di accesso a tali contenuti di ogni internauta che ne è interessato alla fruizione? In tutto ciò non credo che c'entri il nostro colore politico.
Ciò che voglio sottolineare è che la pirateria e i sempre ristretti interessi culturali del pubblico medio hanno messo in crisi un sistema (cinema, musica, letteratura, ecc...). A mio avviso la motivazioni sono sia interne al sistema stesso (case discografiche pessime, filmacci pubblicizzati in pompa magna, prezzi esorbitanti dei prodotti, ecc...), che esterne (la sporcizia televisiva che ci viene iniettata ogni giorno e che, volenti o nolenti, ha cambiato la nostra cultura, i nostri interessi e la nostra percezione della realtà)
La pirateria va bene se usata in un certo modo altrimenti porta solo rovina.
A parte questo sono d'accordo con Maroni, e a mio avviso se si volesse aiutare il mercato di vendite dei cd bisognerebbe diminuire le tasse dovute dalla SIAE, sono loro i ladri.
Tristezza,si criticano tanto i politici ma i primi da biasimare sono quelli che li votano:guardano solo il colore e non le proposte che fanno
Paradossalemte se faccio una copia per un amico posso condividere molto di più che a stsre per molto tempo collegato a un qualunque programma.
Diversamente sarebbe reato anche il solo prestare un qualcosa di "originale" a qualcuno. Il P2P amplifica solo la cosa.
Punto 1: la "premessa iniziale" è sbagliata. Chi vuole acquistare il cd continuerà ad acquistarlo, chi non vuole acquistarlo continuerà... beh... a non acquistarlo. Ƞsempre stato così. Quando sono state inventate le musicassette le etichette discografiche dicevano che le avrebbero ucciso il mercato. Risultato? Le musicassette oggi sono preistoria. Il vinile è rimasto. Di nicchia, ma è rimasto.
Io personalmente scarico. Se un album mi piace cerco, nei limiti del possibile, di acquistarlo. Sarei un ipocrita se affermassi di acquistare tutto quello che scarico, ma allo stesso tempo molte cose che ho acquistato le ho comprate solo dopo averle scoperte e apprezzate tramite p2p.
Punto 2 e 3: Il culo sempre più pesante da parte del pubblico è un problema italiano. Ho la fortuna di vivere in una città europea molto viva, dove lo spazio per le nuove leve c'è sempre. Un esempio? Qualche sera fa sono andato con un mio amico a vedere tali "Fuck Buttons", gruppo che propone una musica elettronica molto pesante e non "popolare", nel senso che si possono scordare un passaggio radiofonico. Costo del biglietto circa 15€, più o meno. Il locale era STRAPIENO, circa 2000 persone. Non sto esagerando, sono stato molte volte in questo posto e so qual è la capienza.
Non fate sempre l'errore di generalizzare il mercato italiano con quello globale, l'Italia ormai è un paesotto di provincia che il resto del mondo a mala pena "si caga". Nel mio paese d'origine vanno solo le famigerate "cover band". Dove vivo adesso non riescono neanche a concepire il concetto di "cover band" e ti guardano come un alieno.
Ragazzi, ma vi rendete conto in quale paese viviamo? Suono con gente capace, che davvero sa far andare le chitarre e la batteria in modo divino, siamo io e il cantante ora che dobbiamo metterci in pari ma giorno dopo giorno i risultati arrivano...
Poi la sera vado allo ZOE all'entrata di Milano, pago 10€ con consumazione e vedo come suonano le band che pago anch'io... Beh, se suonare il basso meglio di me è normale (finchè non migliorerò, logico), non è normale vedere come dei gruppi incapaci vengano pure pagati, e attirano gente! Mentre la band <i>Killer is Me</i> del mio amico suona divinamente e con attacchi e tecnicismi che solo le migliori band potrebbero fare, ma che non fanno perchè poco orecchiabili (difatti non è il mio genere, ma apprezzo comunque l'impegno e la tecnica), e di gente non ce n'è.
Ma quando fanno cover fatte male del Liga o di Vasco i locali sono sempre pieni... e te credo che con la mia ragazza mi vien voglia di fare una cover band di Cristina D'Avena! Tanto la musica in Italia è IN COMA PROFONDO da quando Poggi e Piero non suonano più insieme.
Se certi dischi che scarico (prevalentemente giapponesi ma non solo) si trovassero in Italia, li comprerei, tutti, ma mi devo accontentare, quel poco che c'è costa troppo (il doppio dei nostri CD), e le colonne sonore degli anime si trovano PIRATATE... indovinate con sopra quale bollino? Bravi, SIAE.
La SIAE autorizza anche i dischi pirata, basta pagare il bollino e faranno finta che è import legale. E io dovrei rispettare quest'istituzione? Ma io sono per i download dei wma a offerta libera, così i soldi vanno dritti a chi produce musica.
E comunque, se volete un sito di download legale gratuito (ma con tanta pubblicità per compensare la cosa) guardate da quanti anni è attivo www.downlovers.it
il contentino ai cattolici lo doveva pur dare(premetto che non ho letto che ha detto sulla pillola ma sono sicuro ch non mi sarebbe piaciuto,tipo quello che ha detto zaia)
mini o.t. mi fa un pò ridere che di sta pillola per il 95% ne parlino/dibattano ecc i maschi invece che le dirette interessate^^( io per decidere avrei usato una commissione di sole donne, dopotutto è una decisione loro sennò a che son servite le lotte per l'emancipazione?)
@ Ryogo: io non sono un grande esperto del settore, ma quello che dici è sconcerrtante.! La SIAE che importa colonne sonore piratate, da non crederci.
Ciao e grazie della risposta così esauriente. Passo alla replica:
Punto 2 e 3: Sono perfettamente d'accordo, intendevo riferirmi al caso italiano, non ad un caso europeo o tantomeno globale. Sono stato negli ultimi anni a Vienna, Berlino e Dublino e ho visto la vivacità culturale che ancora avvolge queste città europee. Il pullulare di cover band è un sintomo della mancanza di questa vivacità in Italia. Nel 2007 aprì in provincia di Bologna il Roxy Bar di Red Ronnie, con l'intento di dare uno spazio costante alle band che intendessero suonare musica propria, rimaste orfane di locali adeguati. Risultato: dopo un anno il locale chiuse. Solo in occasione del concerto di Cristina D'Avena riuscì ad arrivare a colmare la propria capienza.
Punto 1: Non sono d'accordo con l'affermazione "chi comprava compra e chi non comprava continua a non comprare". Sono stato ragazzino negli anni 90 e ricordo la miriade di miei coetanei appassionati di musica e quasi feticisti dell'"originale". Oggi scaricano tutti. Il fenomeno delle cassette copiate dai cd non è minimamente paragonabile in quanto a numeri con quello del file sharing.
@jabawack: ne dibatto, e m'incazzo pure, perchè ci dovrò lavorare nella bolgia chiamata sanità italiana...al momento già solo da studente è un incubo...
Forse mi sono spiegato male... non è la SIAE a importare i CD tarocchi taieanesi, ma con la scusa dell'import gli rilascia i bollini per metterli in commercio, non so se siano consapevoli o meno, ma è ciò che succede. E ciò ora comprende sia le colonne sonore che le pop idol nipponiche (anche rock), e quando si acquista qualcosa bisogna stare molto attenti nel vedere se è originale o meno, visto che come copie sono fatte molto bene...
@jabawack
In campagna elettorale dicevano tutt'altro... comunque hai ragione, non è un problema che deve riguardare gli uomini, ma sinceramente nemmeno le donne... ma solo la persona che deve abortire e i medici interessati.
Comunque quei CD si trovano anche nelle fumetterie, e se li vedete NON sono originali, per riconoscerli guardate bene se c'è il logo della casa produttrice giapponese, e se c'è scritto MADE IN TAIWAN quasi sicuramente è contraffatto (ma i vecchi EVER ANIME non li vedo più da tempo, e lì c'è scritto MADE IN CHINA).
Solitamente nei CD originale c'è la scritta Made in Japan o comunque il distributore affiancato dalla scritta Japan.
Quasi quasi chiamo il "centro antitarocco" di Striscia...
Un MINISTRO, tra l'altro di destra, che difende i delinquenti che scaricano musica, film e merce varia da internet.
Roba da pazzi, il mondo che va alla rovescia.
Interessante, invece, la sua proposta.
fidati sarà peggio di un incubo(è un casino per veterinaria figurimoci per medicina e nemmeno le altre facoltà stanno bene).
se non altro lavorando gia da studente non ti farai tante illusioni post universitarie.
se ti facessi gli auguri ti porterei sfiga quindi mi limito ad uno "stringi i pugni e vai(il resto della canzone lo sapete^^)"
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