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Notizia del 26/05/2010 OKNOtizie
Anime e media: AnimeClick.it incontra Carlo Freccero - parte 3

Freccero intervista 3Eccoci, infine, arrivati all’ultimo appuntamento con l’intervista che abbiamo avuto il piacere di raccogliere nella sede romana di Rai 4 con Carlo Freccero e il team che si cela dietro di essa.

Dopo una prima e una seconda parte improntate ad una disamina della situazione di transizione che il mezzo televisivo sta compiendo nel diventare un vero e proprio media digitale, in questa parte finale abbiamo potuto fare delle domande anche a Massimiliano Morelli (responsabile, in qualità di consulente, della selezione e della programmazione del prodotto seriale di fiction e d’animazione della rete), per avere qualche anticipazione sul futuro della programmazione Anime di Rai 4.

Giunti, quindi, alla fine, volevo comunque lasciare un ringraziamento personale allo staff di Rai 4 per avermi dato la possibilità di “entrare” letteralmente dietro le quinte di una rete televisiva innovativa come questa: in quanto studioso di media digitali ho potuto finalmente porre dei quesiti che mi facevo da tempo, trovando alcune risposte che forse mi aiuteranno nel comprenderli meglio, sperando che anche per voi sia stata una chiacchierata interessante e piena di spunti dai quali trarre un po’ di quella teoria televisiva che solitamente è ignota ai non addetti ai lavori.

Questo finale dell’intervista, tuttavia, non è di certo la fine di un ciclo: AnimeClick.it e Rai 4, infatti, hanno ancora parecchie sorprese in serbo per voi, a partire da una nuova intervista singola con Massimiliano Morelli, incentrata solamente sull’animazione giapponese e sui piani futuri che ha in serbo per il pubblico di Rai 4.


Pulisan per AnimeClick.it: Il film d'animazione è un altro grande malinteso della tv italiana che solitamente lo smembrava per farlo rientrare nel marasma pomeridiano in modo un po' maldestro; voi, invece, avete sdoganato il film in prima serata con lungometraggi d'eccezione. C'è la voglia di continuare questo percorso, ha dato i frutti sperati?

Carlo Freccero: Sì, però attenzione: anche qui bisogna starci attenti... Ogni esperimento deve avere successo, per cui occorre avere sempre delle “locomotive” che permettono che l'introduzione di una novità possa procurare successo. Altrimenti si rischia che il mercato possa bocciare come insuccesso ogni cosa che non ha una riuscita perfetta. Per cui per il film d'animazione occorre avere i mezzi per avere tre o quattro locomotive che possano poi essere associate ad altri elementi... Una cosa sicura e una cosa insicura, così si fa in televisione.

Lead-in e lead-out, il traino tipico...

Esattamente, è così che si fa, altrimenti si rischia di andare incontro ad un esperimento fine a se stesso. Quando vuoi introdurre una novità la devi proteggere, perché la novità deve trasformarsi in una matrice. Se non diventa una matrice rischia di essere una forma di manierismo. Addirittura abbiamo associato alla trasmissione di Anime in seconda serata la trasmissione di film in prima serata per appoggiarli e proteggerli, non per avere l'appuntamento fine a se stesso. Il problema della sperimentazione è che non deve essere vista come estemporanea, ma deve germinare qualcosa di solido che possa quindi diventare non più sperimentazione, ma affermazione. Il problema è molto complesso: in televisione ogni cosa che si fa deve avere uno sguardo verso il futuro, si deve sapere dove si vuole andare. È chiaro che il film d'animazione sarà inevitabilmente una costante di prima serata, ma bisogna in qualche modo prepararlo, non solamente farlo per farlo.

Massimiliano Morelli: Possiamo comunque già anticipare che entro la fine dell'anno, non sappiamo ancora se in prima o in seconda serata, Rai 4 proporrà un nuovo ciclo di film d'animazione con diverse prime visioni e qualche replica. Tornando al discorso precedente, prodotti di animazione “per adulti” potabili per il pomeriggio di fatto esistono sul mercato, basta saperli e volerli cercare. Purtroppo poi entrano in gioco diverse logiche di armonizzazione del palinsesto, di coordinamento con le reti generaliste e i canali specializzati dell'offerta Rai e, soprattutto, di utilizzo del budget a nostra disposizione.

Torniamo alla sempre illuminante scheda di presentazione di Rai 4: “La rete generalista produce eccedenze e materiali di scarto recuperabili”. La Rai ha anche degli “scarti” d'animazione in magazzino: c'è la volontà di recuperarli o preferite puntare su prodotti inediti?

Purtroppo l'animazione dipende dalle offerte che la Rai fa per il pubblico dei bambini, che è innumerevole, e infatti hanno due reti, Gulp e YoYo. Ci sono anche le fasce del mattino su Rai Due e Rai Tre, quindi è molto complessa la situazione... Noi dovremmo avvalerci di un prodotto nuovo, a meno che la tv generalista non abbandoni totalmente l'animazione in generale, allora in quel caso noi potremmo attingere al magazzino e aprire magari una fascia specifica al mattino, armonizzata però con le altre reti dell'offerta Rai: l'armonizzazione dell'offerta ci deve essere. Per il momento il magazzino Rai è comunque programmato dalle reti generaliste, poi ci sono le reti specifiche. Il magazzino Rai per il momento, quindi, è destinato alle altre reti; nel caso esse non avessero più la volontà di programmare questi prodotti e si trovasse il modo di armonizzare l'offerta con le altre reti per bambini, potremmo anche noi aprire una fascia d'animazione più tradizionale, però anche in quel caso con una chiave specifica. Non si può programmare a caso. Spieghiamo: Sky, Mediaset Premium, hanno abituato il pubblico a trovare ad ogni ora della giornata un prodotto specifico... Io vado a qualunque ora su Fox e trovo un prodotto che mi ricorda che quella rete è Fox. Allo stesso modo Rai 4 usa le repliche per mantenere questa coerenza di racconto: a qualunque ora della giornata ci deve essere il prodotto specifico di Rai 4; la replica è vissuta come un mantenimento dello stesso racconto. Non si può, quindi, fare un palinsesto che ha dei prodotti “inodore” o “insapore” per rispettare i tempi sociali dello spettatore. So che al mattino non ci sono i ragazzi che vanno a scuola, non posso usare il palinsesto con l'idea del palinsesto generalista: devo sapere che a qualunque ora della giornata devo offrire un prodotto coerente con la rete. Anche il magazzino, quindi, deve essere impaginato e riletto con questa idea.

Massimiliano Morelli: Una piccola parentesi, giusto per sfatare il mito del 'magazzino inesauribile'... Ciascun prodotto ha ovviamente un suo “ciclo di vita”. Chi chiede animazione di magazzino o di library Rai pensa magari ai Digimon piuttosto che ad altre serie d'animazione trasmesse proprio da Carlo Freccero su RaiDue parecchi anni fa. Purtroppo, però, i diritti di quelle serie sono scaduti da tempo...

Rimaniamo su di te Massimiliano: avete affermato che Eureka Seven sarà il vostro ultimo anime “mecha” per il momento. Essendo il mecha quasi sinonimo storico dell'animazione giapponese in Italia, pensate che sarebbe opportuno in un contesto come quello di Rai 4 avere uno slot d'animazione d'annata, recuperando quel pubblico nostalgico che si è un po' perso per strada, o non è una strada perseguibile?

Massimiliano Morelli: Mi riallaccio a quanto ha detto Carlo, nel senso che bisogna vedere innanzitutto qual è la collocazione ideale all'interno del palinsesto per aprire una fascia o uno slot di programmazione da dedicare all'animazione anni '80-primi anni '90... Sicuramente, qualora si creassero le condizioni adatte, si potrebbe pensare, ad esempio, ad un'ora di animazione “a striscia” dal lunedì al venerdì con il prodotto “cult” anni '80... È una possibilità e come tale non è da escludersi a priori. Abbiamo ancora tante idee e sorprese in serbo per voi...

Come la serialità americana anche gli Anime agiscono su quella fetta di pubblico “residuo” di una precedente esplosione mediatica, la cosìddetta “coda lunga”. Se però finora si è soltanto attinto a queste code forse ora bisogna ripensare a questo approccio, fidelizzando il fandom e proponendogli un'offerta di qualità. Secondo lei è possibile in questo modo allargare il proprio pubblico anche ad altre fasce o la coda lunga è destinata ad essere un elemento chiuso in se stesso?

In questo lavoro editoriale, nel creare un racconto, occorre sempre procedere con il metodo che io ricavo dagli stilisti: prendere un elemento della coda lunga ed elevarlo, invece, a momento generalista. Ci sono, nella coda lunga, consumi e contenuti che sono molto particolari, ma bisogna avere la capacità di individuare quei consumi e quei contenuti tipici della coda e farli diventare momenti per tutti, estrapolarli. Come fanno gli stilisti, che prendono un elemento che trovano “nella strada” e lo fanno diventare un elemento di moda. Questo è un procedimento molto faticoso, che non è automatico... Tutta la nostra cultura di oggi è fatta da sincretismi. Pensate, ad esempio, a tutta la problematica maestro-alunno, tipica di tutta l'animazione giapponese, a come il cinema americano ha saputo prendere questo elemento e trasportarlo dentro il proprio prodotto. Anche la fiction americana, ad esempio, fa benissimo questo, prendendo elementi di racconto marginali, ma che poi diventano, invece, momenti mainstream. Nella coda lunga c'è qualcosa che può emergere e diventare processo di identificazione dei gusti. Quindi non basta fermarsi alla descrizione della coda lunga, ma occorre capire nei suoi elementi se c'è qualcosa che può diventare “luce”, per fare un riferimento all'ultimo episodio di Lost che ho visto. Posso trovare qualche elemento della coda lunga, qualcosa che sia un elemento che per ora giace marginalmente, ma che possa diventare centrico, “momento per tutti”? Questo è il processo, un processo che sa fare molto bene il mondo della moda e che si deve applicare anche in televisione.

Allora, prima delle ultime due domande, chiediamo a Massimiliano Morelli se ci può fare un resoconto, qualche dato o qualche impressione sulla prima “tornata” di animazione giapponese su Rai 4.

Massimiliano Morelli: Personalmente mi ritengo soddisfatto dell'andamento del prodotto d'animazione...

Molti ad esempio si chiedono se Eureka Seven ha mantenuto la fanbase di Gurren Lagann.

Massimiliano Morelli: Decisamente... Considera che il primo episodio di Eureka Seven è stato seguito da circa 82.000 spettatori netti, poi c'è stato un calo fisiologico dal secondo episodio e una costante risalita fino all'episodio di giovedì scorso [giovedì 6 maggio n.d.r.], che è stato seguito da circa 66.700 spettatori. Sono risultati abbastanza buoni, non troppo distanti dagli ascolti fatti registrare dal prodotto di fiction americana in seconda serata. A maggior ragione se si considera che parliamo di un prodotto confinato alla seconda serata del giovedì, una goccia in mezzo al mare della programmazione di Rai 4... Ascolti del genere, per chi è abituato all'audience delle reti generaliste, possono sembrare ben poca roba, ma in realtà non bisogna dimenticare che 50.000-60.000 ascoltatori netti sono un risultato che tanti canali satellitari e digitali stentano a raggiungere anche in prima serata. Siamo soddisfatti, il trend è in ascesa, quindi va tutto molto bene.

Carlo Freccero: E poi c'è l'effetto fandom... Il problema è che di fronte all'offerta odierna bisogna trovare da una parte quegli ascolti che servono al mantenimento economico della rete, ma anche trovare il modo per rendere visibile la rete. La visibilità degli ascolti... C'è un lavoro oggi molto più complesso di una volta. È come l'extension del reality, che ha fatto conoscere la rete ad un pubblico che non l'avrebbe mai cercata. L'extension del reality è la stessa cosa degli Anime, solamente per un pubblico opposto: si lanciano sonde per far sì che la rete sia conosciuta. È un lavoro difficilissimo, perché non deve essere comunque contaminato il racconto della rete. È un problema anche matematico: io da una parte uso un genere super-specialistico, come gli Anime, dall'altra parte metto invece un super-genere della tv generalista, il reality; entrambi hanno il compito di far sì che questa rete, che naviga nell'offerta enorme che c'è e non ha le capacità finanziarie di farsi conoscere, abbia visibilità. Reality-Anime, sono mondi opposti: il reality mi fa conoscere al grande pubblico, gli Anime invece ad un pubblico specialistico, super competente. Sono tutti sistemi per far conoscere la rete, mantenendo però una coerenza di racconto. È un lavoro immenso, difficile, ed è chiaro che se avessimo avuto la capacità, ad esempio, di scegliere un personaggio dentro l'Isola dei Famosi avremmo scelto un personaggio in qualche modo attinente a Rai 4, ma non abbiamo avuto questa possibilità.

Il medium è il messaggio”, citando McLuhan. Qual è quindi il messaggio di Rai 4 all'interno del medium televisione?

Innanzitutto una cosa molto semplice: “il medium è il messaggio” aveva senso quando i media erano differenti l'uno dall'altro, non erano integrati. Oggi tutti i media sono ibridati, l'uno con l'altro, perché con il digitale si influenzano tra di loro.

Quindi non esiste solo un messaggio, ma una moltitudine di messaggi...

Bisogna trovare il messaggio che sia capace di ibridarsi tra tutti quanti i media.

Rai 4, quindi, è integrata?

Finora Rai 4 ha fatto sicuramente una cosa: è riuscita a rimettere assieme, a ibridare la tv con dei pubblici che usano molto i media, sono multimediali. Non si riferisce solamente al pubblico terminale della tv generalista, terminale nel senso letterale del termine, che vede solo la generalista.

È un investimento a lungo termine...

Il pubblico terminale che vede solo la tv generalista nel tempo è destinato a scomparire. E la pubblicità mi aiuterà in questo senso, perché non considererà più quel pubblico.

Avrà però ancora ragione di esistere il generalista, ad esempio nella gestione dei grandi eventi...

La generalista trasforma tutto quanto in evento, e lo fa per difendersi e per rimanere al centro di questo sistema dominato dall'ibridazione di tutti i media. Crea tutto ed eventizza tutto, e lo fa grazie ad un suo genere fondamentale, l'informazione. Faccio un esempio molto pratico: eventizza attraverso la politica, attraverso “l'incidente”, crea degli eventi interni... La generalista riesce a porsi in questo modo al centro dell'attenzione.

Il “media event”, quindi, forse è la sua unica ragione di esistere...

Ma siccome si rivolge a tutti è capace anche di creare falsi eventi!

Però nella gestione del quotidiano, dove decade il pubblico della generalista che è un pubblico “distratto”, che utilizza la televisone come “sottofondo”, e dove invece c'è un pubblico attento che decide cosa scegliere è il tematico, oppure, nel futuro, Internet e lo streaming, a diventare preponderante. Decido di vedere quello che voglio, quando voglio, eliminando i tempi morti.

Leopoldo Santovincenzo: Però, se posso aggiungere una cosa, in questo c'è una ricaduta anche nell'immaginario, non esclusivamente nelle modalità di fruizione. La televisione generalista ha in qualche modo come referente un sistema chiuso, è chiusa in un perimetro che è quello domestico dove si muove il nucleo familiare. Gli immaginari a cui può attingere, quindi, sono necessariamente limitati dal perimetro in cui è rinchiuso. Un sistema aperto, invece, come Rai 4, rimanda come in un ipertesto di immaginari completamente diversi e insospettabili, che consente di far convivere in un palinsesto come quello di Rai 4 gli Anime giapponesi, che sono molto “di nicchia” nel senso buono del termine, e i film americani che sono prodotti un po' più “facili” e proposte come alcune di quelle che abbiamo fatto, anche alcuni film orientali e film d'animazione francesi molto moderni, film spagnoli e così via. Ad esempio, per restare al cinema d'azione, una modalità di rappresentazione del cinema d'azione contemporaneo è stata mutuata dalla new wave di Hong Kong: tutto questo si è tradotto in una sorta di virus, una intelligenza spettacolare che ha finito per essere travasata e attraversare un po' tutte le cinematografie... Il cinema d'azione americano contemporaneo non può prescindere da quella esperienza, i film francesi prodotti, ad esempio, da Luc Besson, come “Banlieue 13” o come “Il patto dei lupi”, che è uno dei grandi successi di Rai 4, in qualche modo sono attraversati dal virus del cinema di Hong Kong e dell'accostamento di generi apparentemente assolutamente incompatibili. Attraverso queste forme di sincretismo, parlando ad un pubblico che è in grado di accedere ad immaginari completamente diversi, distanti e totalmente antitetici, si crea poi quello che è un immaginario e una identità di canale com'è quella di Rai 4.

Quindi possiamo tornare al discorso di prima: dove il generalista era molto “statiuniti-centrico”, il tematico diventa globale.
Ultimissima domanda: si parla sempre di “Freccero il situazionista”... Mette i Puffi alle 20 ed è situazionismo, mette gli Anime su Rai 4 ed è situazionismo. Allora: Rai 4 è davvero situazionista oppure è la generalista ad essere l'anacronismo della tv italiana?


A parte il fatto che tutto è cominciato perché ho fatto la prefazione ad un libro che mi ha formato, “La società dello spettacolo” di Guy Debord, è chiaro che bisogna creare sempre delle situazioni nuove. In questo senso sono ancora situazionista. Rai 4 è sicuramente situazionista, perché ha creato una situazione nuova.

Dètournement dei media?

Esatto.

Bene, ringraziamo Rai 4 per il tempo concessoci. AnimeClick.it e lo staff di Rai 4 vi salutano!





Autore: Pulisan  

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L'uomo è un essere orribile. Io? Mi limito a fingermi uno di loro.
Turboo Stefo ha vinto 4 Premi Utente Turboo Stefo è stato attivo negli ultimi 10 giorni Invia un Messaggio Privato a Turboo Stefo 
1) Messaggio di Turboo Stefo (26/05/2010, ore 00:24)
Bravissimo Pulisan, come sempre un lavoro ineccepibile!
Vedere poi freccero al "lavoro" è impagabile, mi fà ridere solo a vederlo! In senso buono ovviamente!
Comunque alla prossima intervista digli di fumare meno, si rovina la salute!
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kamelian è stato attivo negli ultimi 10 giorni Invia un Messaggio Privato a kamelian 
2) Messaggio di kamelian (26/05/2010, ore 00:33)
questa terza parte del intervista e stato molto chiara al dir il vero spero che un giorno la rai 4 portera delle animazioni di altri generi che altri reti non trasmettono mai come presempio Ecchi ,Slice of life
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Guyver NON è stato attivo negli ultimi 30 giorni Invia un Messaggio Privato a Guyver 
3) Messaggio di Guyver (26/05/2010, ore 01:56)
grazie ad animeclick per l'intervista ed un grazie a freccero e tutto lo staff di rai-4 per la disponibilità!
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4) Messaggio scritto da Assenzio (anonimo) il 26/05/2010 alle 02:09
troppo ottimista Freccero. L'idea di poter non solo sopravvivere, ma prosperare, nel paesaggio della tv generalista che a suo avviso sta scomparendo, mi sembra decisamente utopico. La Tv generalista non e' fine a se stessa, ma in funzione della fascia di pubblico, che tutto sembra fare tranne che innalzare il livello culturale medio e divenire rarefatta; la teoria del programma visto distrattamente ammorbidisce una realtà ben piu acre, di persone che osservano tutt'altro che in maniera disattenta i reality. Se Freccero progetta a medio termine di rendere " matrice " modelli di nicchia dovrà aspettare a lungo; anche perche', come le sue parole dimostrano, il vero problema risale alla non appartenenza di Rai 4 al gruppo madre, una marginalizzazione che impedisce l'esperimento alla Fox, cioe' proporre un canale che, seppur in grado di coinvolgere propaggini del bacino main, sia fondamentalmente specialistico
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Un Cavaliere non abbandona mai la sua Signora.
sylar 46 ha vinto 2 Premi Utente sylar 46 è stato attivo negli ultimi 10 giorni Invia un Messaggio Privato a sylar 46 
5) Messaggio di sylar 46 (26/05/2010, ore 02:34)
Pulisan, certo che alla fine l'hai proprio stremato il povero Freccero, non ne poteva più di domande
A parte gli scherzi (non troppo però ), non mi sorprende che il ciclo dei film d'animazione proseguirà, me lo aspettavo, e anche rivedere un paio di repliche non sarà una tragedia
Ovviamente anche per la Rai valgono i discorsi sui diritti scaduti su serie in possesso che andrebbero riacquistati per essere ritrasmessi e quindi per due e due meglio investire su qualcosa di nuovo a mio giudizio.
Purtroppo è anche giusto il discorso di Freccero inerente ai reality, per far conoscere un qualcosa di nuovo (Rai 4) al grande pubblico bisogna puntare in parte a quel tipo di programmi che fanno ascolti e sono seguiti da gran parte della massa.
Spero che non se ne abusi in futuro però, ma "conoscendo" Freccero credo che non ci sia nessun rischio
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Reborn-san NON è stato attivo negli ultimi 30 giorni Invia un Messaggio Privato a Reborn-san 
6) Messaggio di Reborn-san (26/05/2010, ore 08:10)
Insomma a quanto pare per il momento possiamo dormire sonni tranquilli. Gli ascolti vanno bene (effettivamente ho controllato su tvblog e negli ultimi 3 giorni in prima serata Rai 4 ha fatto rispettivamente: lunedì 227mila, domenica 78mila e sabato 77mila... ascolti al cui cospetto i numeri di Eureka Seven non sfigurano affatto) e mi sembra che da parte di Rai 4 ci sia la seria intenzione di proseguire su questa strada.
Ora aspetto la prossima intervista a Morelli per queste fantomatiche anticipazioni... speriamo che si tratti di qualcosa di sostanzioso (tipo i titoli dei film in prima visione, ad esempio)
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Avrebbe voluto che lei, più di ogni altra persona al mondo, avesse pensato a lui non come ad un gigante buono a nulla, ma come ad un eroe.
Kotaro ha vinto 3 Premi Utente Kotaro è stato attivo negli ultimi 10 giorni Invia un Messaggio Privato a Kotaro 
7) Messaggio di Kotaro (26/05/2010, ore 08:31)
Acc! Gli sono scaduti i diritti di Digimon? Era la loro serie di punta, per anni è stato sinonimo di animazione sulla Rai, e adesso non possono più programmarlo?
Che tristezza, guarda come ti finiscono nel dimenticatoio le serie, dato che di questo anime non esiste neppure un'edizione home video (tranne qualche videocassetta della prima serie che si trova nei cestoni dei supermercati)...
Personalmente, registrai tutte le puntate a suo tempo, quindi sono a posto, ma è triste che altri non possano (ri)vederlo, soprattutto le serie successive alla prima che sono più belle e sono state replicate meno volte...
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....UNA MENTE ACUTA...UNO SGUARDO PENETRANTE...SEMPRE PRESENTE AL MOMENTO DEL BISOGNO...LA GIUSTIZIA E' LA SUA FORZA.......MA CHI C^^^^ E' QUESTO.....
niki010 ha vinto 2 Premi Utente niki010 NON è stato attivo negli ultimi 30 giorni Invia un Messaggio Privato a niki010 
8) Messaggio di niki010 (26/05/2010, ore 08:34)
E anche in qquesta terza parte il buon vecchio Carlo stava quasi per svenire...non so voi ma ho notato che era un pò scocciato dall'intervista che gli stavano facendo....mah....comunque non penso che l'intervista finisca qua.....ci sara una qurta parte intitolata "Cose che non ti ho detto ma ero troppo stanco per dirtele".......:D
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Ho visto di tutto e non mi è piaciuto quasi nulla
GianniGreed ha vinto 3 Premi Utente GianniGreed è stato attivo negli ultimi 10 giorni Invia un Messaggio Privato a GianniGreed 
9) Messaggio di GianniGreed (26/05/2010, ore 09:21)
l'intervista è stata interessante nel complesso,bravo all'autore.
Rai4 è veramente qualcosa di atipico,proprio perchè ha il logo rai.Non mi aspettavo un canale del genere.Ultimamente guardo poca tv,ma mi sono accorto che la maggior parte del tempo è Rai4.Ovviamente l'animazione, ma anche le molte serie TV, e specialmente quel capolavoro che è Battlestar Galactica.

L'unica pecca è che mancano produzioni originali e programmi.Ora non voglio vedere programmi in stile rai o americanate come quelle di cui MTV ha riempito il palinsesto (male,male) ma programmi tipo approfondimenti su anime,fiere del fumetto, manga,videogame, serie tv cose di questo tipo.
Diventerebbe la mia rete preferita.
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Coloro che sarebbero disposti a cedere le proprie libertà fondamentali per ottenere un po' di sicurezza temporanea non meritano né l'una né l'altra.
Debris è stato attivo negli ultimi 10 giorni Invia un Messaggio Privato a Debris 
10) Messaggio di Debris (26/05/2010, ore 12:53)
Ottimo lavoro Pulisan mi hai fatto sudar freddo - che seguire tutto a volte è complicato - ma ottimo lavoro!!

Il complesso della produzione di rai 4 ( che non è solo animazione) mi piace parecchio.
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salvotnt è stato attivo negli ultimi 30 giorni Invia un Messaggio Privato a salvotnt 
11) Messaggio di salvotnt (26/05/2010, ore 13:11)
uhmmm , Freccero stremato dal buon Pulisan .... LOL

che dire , ottimo lavoro , grazie agli intervistati e agli intervistatori... :hug:

da quanto si e' detto , rai4 difficilmente potra' mettere mano al magazzino animazione per recuperare qualche pezzo raro , essendo questo riservato ai canali "storici" rai1 e rai2.

il trend positivo di ascolti potra' solo rendere migliore l'offerta attuale , possiamo essere ottimisti per il futuro , meno male ...

PROPOSTA: facciamo richiesta affinche Freccero diventi una specie protetta , vale oro quanto pesa
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SCHEDA DEDICATA A SHINGO ARAKI (01/01/1939-01/12/2011):consultate il DEDOMUSEO per il palinsesto e tutte le attività finora svolte su D.TV a pag.1740!
demone dell'oscurità ha vinto 7 Premi Utente demone dell'oscurità è stato attivo negli ultimi 10 giorni Invia un Messaggio Privato a demone dell'oscurità 
12) Messaggio di demone dell'oscurità (26/05/2010, ore 13:46)
freccero il semidio degli anime!!!!

anzi,alla james brown,the godfather of anime!!!
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6T-Smoker è stato attivo negli ultimi 10 giorni Invia un Messaggio Privato a 6T-Smoker 
14) Messaggio di 6T-Smoker (26/05/2010, ore 15:37)
Complimenti a Pulisan e anche a Freccero e allo staff di Rai4 per il tempo che hanno concesso e per la completezza delle risposte.

Rai4 si differenzia moltissimo dalle altre reti, è l'unica che si è e che sta tutt'ora organizzandosi non da sola, ma che si orienta sul mercato anche grazie alle scelte dei telespettatori (cosa più unica che rara).
Per tutto il resto sono d'accordo e sono veramente contento dei prodotti che questa rete offre, non solo per gli Anime, ma anche per le varie serie Tv.
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ZoroEntoni! NON è stato attivo negli ultimi 30 giorni Invia un Messaggio Privato a ZoroEntoni! 
15) Messaggio di ZoroEntoni! (26/05/2010, ore 16:48)
Ottimo, quindi entro la fine dell'anno verranno trasmessi nuovi film d'animazione ed andranno in onda o in prima o in seconda seata, spero vivamente che vadano ovviamente in prima serata.
Quindi la prima puntata di Eureka seven ha fatto 82.000 telespettatori per poi calare e risalire a 66.000 telespettatori nella puntata andata in onda la scorsa settimana, mi sembra buono come ascolto per una seconda serata, sarei però curiosissimo di sapere lo share per confermare se è effettivamente buono come ascolto, ma sembra di si.
Ripeto ancora una volta che Rai 4 è un ottimo canale, anche se dovrebbero non trasmettere 100 volte sempre gli stessi telefilm e dovrebbero magari provare a sperimentare qualche altro programma oltre a Sugo e Vite reali, magari un programma come ha detto l'utente GianniGreed che parli di anime, di manga, di videogames, ecc... un programma del genere sarebbe fantastico!!!!

Complimenti ancora una volta a Pulisan per averci regalato queste fantastiche interviste!!!!
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BigBossToni NON è stato attivo negli ultimi 30 giorni Invia un Messaggio Privato a BigBossToni 
16) Messaggio di BigBossToni (26/05/2010, ore 17:26)
un aplauso a Pulisan per la stupenda intervista con Freccero
E davvero un ringraziamento speciale a Freccero e tutta RAI4 per la disponibilità.
Felice di sapere del buon andamento di Eureka Seven (appuntamento irrinunciabile data l'ottima impressione che mi ha fatto in queste prime puntate) e felice anche di sapere che ci sarà il ritorno della serie di film in prima (o seconda) serata su RAI4.
Grazie mille RAI4
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17) Messaggio scritto da fruttolo (anonimo) il 26/05/2010 alle 18:57
La prossima volta fategli meno domande, poveretto l'avete sfinito. Comunque bella intervista, alcune cose non mi son sembrate un pò difficili da capire ma è stata interessante.
Viva Freccero, Rai4 e il suo staff e animeclick ovviamente!
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Puoi tu uccidere uno shinigami..?
KiraSensei ha vinto 9 Premi Utente KiraSensei NON è stato attivo negli ultimi 30 giorni Invia un Messaggio Privato a KiraSensei 
18) Messaggio di KiraSensei (26/05/2010, ore 18:58)
Eccoci qua con la terza ed ultima parte dell'intrevista. Innanzitutto i miei complimenti a Pulisan per la corposità e l'interesse delle domande svolte, e a Freccero e redazione Rai 4 per la disponibilità.
Ho trovato le risposte molto interessanti ed esasustive, sonomolto fiducioso per il futuro..
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Magazzini Smart,i migliori d'America.
ShinichiMechazawa è stato attivo negli ultimi 10 giorni Invia un Messaggio Privato a ShinichiMechazawa 
19) Messaggio di ShinichiMechazawa (26/05/2010, ore 19:19)
Complimenti a Pulisan per l'esaustiva intervista e a Freccero per le risposte esaurienti e puntuali.Spiace vedere che il magazzino RAI sia mal gestito ( per fare un esempio Digimon ritrasmesso su RAI Gulp avrebbe portato un buon numero di ascolti,ma anche serie meno note ma comunque meritevoli come Gear Fighter Dendoh... ) ma spero che alla lunga distanza si possa ovviare al problema.

Per quanto i reality,se servono come "ponte" ben vengano;comunque io non condanno il genere in se anche se la ritengo una tipologia di programma oltremodo tediosa,ma il modo in cui sono presentati e portati avanti.

Comunque le potenzialita' per queste reti ci sono tutte,speriamo vengano messe a frutto: ad esempio Rai Gulp avrebbe bisogno di un contenitore alla Bim Bum Bam ( c'e' l'angolo della posta,ma e' un po poco ) magari proponendo qualche serie inedita piu' qualche classico e potrebbe davvero tentare il salto di qualita'.
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Devo lanternare duro!!!
roooo83 è stato attivo negli ultimi 10 giorni Invia un Messaggio Privato a roooo83 
20) Messaggio di roooo83 (26/05/2010, ore 23:18)
Bellissima intervista che mi fa ben sperare per la futura animazione che verrá trasmessa! Spero che anche Rai Gulp continui a trasmettere piú anime, é un canale che mi piace e un classico d´animazione giapponese non manca mai. Spero peró in qualcosina in piú =)
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Konji NON è stato attivo negli ultimi 30 giorni Invia un Messaggio Privato a Konji 
21) Messaggio di Konji (26/05/2010, ore 23:48)
Vedere che c'è qualche rete televisiva che dà veramente ascolto alla voce del pubblico che la segue è davvero fantastico! Continuate così!

"Smile!"
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tazebao è stato attivo negli ultimi 10 giorni Invia un Messaggio Privato a tazebao 
22) Messaggio di tazebao (27/05/2010, ore 11:14)
Vedere scritto nel palinsesto di rai4 "L'Isola dei famosi" sapendo che Freccero prima di essere stato esiliato di sua volontà (diciamo così) non vedeva molto bene i reality un po' sconcerta, ma, dato che il mondo fa schifo di suo, o ci si tappa occhi naso e bocca o ci si adatta. L'importante è mantenere salde le proprie idee, anche se i soldi son pochi (mi sa che è questo il problemna di Freccero).

Sarà anche vero che la tv generalista è in via di estinzione (anche se per me si estinguerà solo per moria dei telespettatori: mi piacerebbe sapere l'età media di chi guarda rai1), ma in ogni caso le varie rai4 offrono grandi possibilità di infrattamento, sicuramente sbagliare un programma non sarà mai come mandare in onda un fallimento su rai1. Gli stessi difetti di rai4 (ma ancora ci lavorano in 4 gatti, anzi, gattoni?) sono anche i suoi pregi: se ti vedono in pochi, puoi dire quello che ti pare (ma okkio ai capoccioni, che ci mettono un attimo a farti fare la fine di rainews).

Sono contento che gli anime robotici siano (per un po'?) finiti, anche perchè di belle robine nuove non ne vedo tante. Spero che più che anime "adulti" possano trasmettere anche qualcosa di "maturo", che è ben diverso, e che aspettino l'autunno per fare le cose in grande: si fa tanta fatica a guardare la tv su uno schermo di computer (e a pagare lo stesso canone che pagano altri che hanno già da mesi il digitale)
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www.serateotaku.it per divertirsi con gli anime ;)
Zanin è stato attivo negli ultimi 10 giorni Invia un Messaggio Privato a Zanin 
23) Messaggio di Zanin (27/05/2010, ore 12:19)
Ancora una volta complimenti a Rai4 ed AC per l'interessantissima intervista.

Penso che anime da bollino giallo (stile Kenshiro Uomo Tigre) potrebbero trovare spazio al pomeriggio se in una trasmissione contentitore alla Bimbumbam.

Invece Oav/Serie più adulte è meglio tenerle fuori dalla fascia protetta

In quanto al connubio anime & videogames si potrebbe fare.
Un modo per avvicinare nuovo pubblico a vecchie glorie.
Magari con qualcuno che parla di anime storici in modo scherzoso spensierato ma competente e presenta le novita dal Jappone .... a tal proposito Freccero Sama gestisco un sito che puo' essere d'esempio

www.serateotaku.it

sul nuovo su Gundam sono aggiornato, sul resto ci posso lavorare
>:3
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kais NON è stato attivo negli ultimi 30 giorni Invia un Messaggio Privato a kais 
24) Messaggio di kais (27/05/2010, ore 15:55)
mi piace come si sta muovendo Rai4, offre ottimi prodotti, non solo anime...
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Poi mi chiedi come sto E il tuo sorriso spegne i tormenti e le domande A stare bene, a stare male, a torturarmi, a chiedermi perchè
druido1980 è stato attivo negli ultimi 10 giorni Invia un Messaggio Privato a druido1980 
25) Messaggio di druido1980 (27/05/2010, ore 16:04)
Gran bella intervista.
Complimenti a Mr. Freccero (e gli altri di Rai4) e Anime Click
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RyOGo ha vinto 2 Premi Utente RyOGo è stato attivo negli ultimi 10 giorni Invia un Messaggio Privato a RyOGo 
26) Messaggio di RyOGo (27/05/2010, ore 23:00)
ATTENZIONE: Nonostante ciò che scriverò e posterò farà indubbiamente ridere, sono molto serio.

Stavo riflettendo su alcune cose...
La televisione italiana attuale somiglia moltissimo a quella giapponese di vent'anni fa, basta fare alcuni confronti per rendersene conto:
Intervista e esibizione di artisti appariscenti e comici giapponesi di fine anni '80 in una trasmissione pomeridiana


Intervista e esibizione di un artista appariscente e comico recente a Pomeriggio 5


Preso atto di ciò (augurandomi che Marco Marfè non faccia tanta carriera quanto Hideto Matsumoto e Yoshiki Higashi), guardiamo al target medio: in molti vogliono apparire, in molte vogliono mettersi in mostra, a tutti piace commentare. In poche parole, lo share aumenta se in tv c'è la figa. Freccero diede l'ok a Boncompagni per una trasmissione che su Italia 1 fece molto successo:


Ora... sappiamo che in Giappone le idol spuntano come funghi, e in Italia ora come ora un programma simile sarebbe pure facile da replicare... Freccero disse apertamente che odia i reality in cui appaia che diventare famosi è facile, difatti su 150 e passa ragazze di Non è la Rai, sono pochissime che hanno fatto davvero carriera, e a parte vallette e ex veline (per la cronaca: Elisabetta Canalis e Paola Barale ne sono un esempio) le altre non se le ricorda più nessuno. Per questo ritengo un contenitore del genere OTTIMO per il terzo millennio, specialmente ora.

Sì, è tv spazzatura...
Ma pensate per un secondo se in mezzo a tante ragazze ce ne fosse una che dedica 10 minuti settimanali ai manga, un'altra 10 minuti ai videogiochi, un'altra addirittura al jrock... (logicamente ci vorrebbe spazio anche per altre culture musicali e non, pensate a una writer, ad esempio), ed ecco che si farebbe CULTURA. Mi sembra lampante che non dovrebbero leggere un copione, ma essere competenti di loro.
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Assenzio NON è stato attivo negli ultimi 30 giorni Invia un Messaggio Privato a Assenzio 
27) Messaggio di Assenzio (28/05/2010, ore 19:12)
ma su Ryogo, e' un'ipocrisia considerare la questione da questo punto di vista. In realtà bisognerebbe capire che lo spessore culturale non e' piu' un parametro determinato dalla qualità televisiva, ma il contrario; se si parla d'ibridazione dei mass media diventa palese la sequenzialità cultura-> palinsesto. E qui si va ben oltre i manga .
L'ipocrisia di Freccero ( o l'ottimismo, insomma l'unica pecca ) sta nel mentire spudoratamente nell'indicare il reality o qualsivoglia programma spazzatura della tv generalista come potenziale convoglio per rendere matrice un contenuto inesplorato. Come fa un reality a coinvolgere lo stesso pubblico di un anime? stiamo agli antipodi, e' come utilizzare Cento vetrine per rendere, a medio raggio, elemento centrale di share un ciclo in prima serata di film ultragore.
La questione e' molto piu' semplice, poiche' l'animazione orientale rende poco, soprattutto se si tratta di prodotti non adolescenziali, bisogna ripiegare su megascorie della tv generalista.

poi la storia della cultura, il mondo jappo e' l'ultimo dei problemi. In italia mancano completamente canali specializzati, ma che dico, programmi specializzati su contenuti di spessore; mancano completamente cicli di film non da decerebrato, mancano analisi del contenuto, mancano vetrine per romanzi, mancano dossier sul mondo dell'arte. Troviamo solo Puttanate ( come dice il buon Freccero ), documentari a sfondo turistico e sull'inutilissimo made in italy, e programmi da 5 minuti la domenica ad ora di pranzo su un dipinto.

A mio avviso, e' totalmente inutile delineare il binomio ampio bacino di pubblico - qualità. O si va verso il canale dedicato o si finisce a pseudo minestrone di rete4
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28) Messaggio scritto da baljak (anonimo) il 30/05/2010 alle 12:44
Gli ascolti di Rai 4 fanno molto "buonissimo numero di contatti per un episodio su Youtube". Che certi nuovi televisori siano il futuro per gli anime ?
Zanin said :
"Penso che anime da bollino giallo (stile Kenshiro Uomo Tigre) potrebbero trovare spazio al pomeriggio se in una trasmissione contentitore alla Bimbumbam"

Tenuto conto che su Cielo Resident Evil Exctintion è bollino giallo...
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