
La direzione dell’associazione giapponese di basket durante il meeting di mercoledì 2 Giugno ha
annunciato che sarà consegnato un encomio a
Takehiko Inoue, mangaka creatore di
Slam Dunk. La consegna del riconoscimento fa parte delle celebrazioni per l’ottantesimo anniversario dell’associazione.
L’encomio premia il contributo che Inoue ha dato, con le sue opere, alla diffusione di questo sport in Giappone, anche grazie alla borsa di studio ‘
Slam Dunk’ che ha istituito insieme al suo editore
Shueisha. Dal 2007, la borsa di studio è stata consegnata ai giocatori delle migliori scuole giapponesi per permettere loro di trasferirsi in America, dove possono imparare l’inglese e prepararsi a entrare nel
National Collegiate Athletic Association, considerato il primo passo per accedere all’
NBA.
Oltre al suo manga più noto,
Inoue ha creato anche
REAL, manga sul basket visto dalla prospettiva di un giovane in sedia a rotelle, e
Vagabond, incentrato sulle avventure di
Miyamoto Musashi, ronin realmente esistito. In Nord America le sue opere sono pubblicate da
Viz, mentre in Italia sono distribuite da
Planet Manga.
13) Messaggio scritto da Weird (anonimo) il 25/06/2010 alle 18:59
Uno dei migliori manga mai disegnati, un anime non perfetto ma molto ben fatto, anche se interrotto: questo è Slam Dunk!
@sylar 46
A me piaceva già il basket prima di Slam Dunk (merito della grandissima Benetton Treviso di fine anni '90/inizio 2000 e dei Bulls di Jordan), il capolavoro di Inoue l'ho amato anche per quello!
Mi piace il tuo avatar, Kobe è uno dei miei giocatori preferiti, è un grande (e parla benissimo l'italiano avendo trascorso l'infanzia qui col padre giocatore), però i Lakers non li sopporto proprio, negli ultimi anni tifavo Cavs (una squadra storicamente scarsa che arriva di punto in bianco a essere competitiva, quindi mi è simpatica) e ho sempre simpatizzato per i Boston Celtics (per ovvie ragione biancoverdi trevigiane e per il nome che mi ricorda l'Irlanda)
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20) Messaggio scritto da
Weird (anonimo) il 25/06/2010 alle 23:23
@sylar 46
Beh, Jordan è stato l'unico giocatore ad essere riuscito ad allungare un braccio per fare canestro sulla sirena (ok, da piccolo ho visto troppo Space Jam

)
La pallacanestro nostrana non era, non è e non sarà mai l'NBA, naturalmente, ma in quegli anni era comunque appassionante, le buone squadre erano molte ed erano competitive in Europa, la nazionale era formata da bravi giocatori (Italia-USA amichevole pre-olimpiadi 2004 in cui impartimmo una sonora lezione di gioco ai campionissimi dell'NBA! e conquistammo l'argento ad Atene perdendo la finale contro l'Argentina di Ginobili) mentre ora è nell'oblio e si salvano in pochi. Comunque seguo ancora la Benetton.
Ho visto l'intervista a Kobe, se non sbaglio disse che, se fosse rimasto in Italia, probabilmente avrebbe fatto il calciatore (meno male, va'

)
Eh, sui Cavs penso tu abbia ragione, a meno che non trovino un degno sostituto del Prescelto (ironicamente l'anno in cui la squadra era più inesperta arrivarono in finale ^^)
Comunque, prima non l'ho scritto, seguo Cavs e Celtics, ma non mi dimentico dei nostri a Toronto (Bargnani e Belinelli) e New York (Gallinari)
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