Dynit LogoIl forum Mazinga Castle ha pubblicato ieri un’interessante intervista a Carlo Cavazzoni, executive director di Dynit, che ha lanciato diverse bombe su alcune nuove licenze acquisite, per la precisione: Fullmetal Alchemist: Brotherhood, Sailor Moon, Mafalda e Chi’s Sweet Home.
Di particolare rilevanza l’acquisizione delle prime due serie, entrambe esistenti in Italia con una traccia audio censurata. Che Dynit abbia deciso, nel caso di Fullmetal Alchemist: Brotherhood, di ridoppiare le scene con i dialoghi edulcorati su MTV, mentre per Sailor Moon di realizzare il tanto atteso ridoppiaggio completo?

Non appena avremo maggiori informazioni provvederemo a comunicarvele, nel frattempo vi lasciamo a un assaggio dell’intervista.


Mazinga Castle: In questi giorni Dynit ha dimostrato un'eccitante super attività.
Due trailer bellissimi per le Collector Edition dedicate a Cowboy Beboop ed Escaflowne e l'arrivo sul Dynit Channel addirittura di Beck!!
Un inizio di estate di fuoco!
Ci dobbiamo aspettare altre sorprese o possiamo andare in vacanza tranquilli, godendoci Beck e attendendo Lucca?


Carlo Cavazzoni: No, mi spiace, le sorprese non sono finite, abbiamo ancora un paio di titoli bomba da svelare di cui però non posso ancora anticiparvi nulla. Le novità che posso confermare, non ancora annunciate, sono: FMA Brotherhood, Sailor Moon, Mafalda e Chi’s Sweet Home!

MC: Collector Edition... sono la gioia e il dolore di tutti i Fan.
Alcuni sembrano preferirli alle altre versioni. Altri le rifiutano a priori, considerandole troppo costose.
Dal punto di vista di una società, che queste opere le deve vendere, come le si considera: una fetta di mercato qualsiasi? Un settore privilegiato da promuovere in modo particolare?
In questo 2010 Dynit intende proporne altre?


CC: Dynit è molto sensibile alla qualità dell’edizione, soprattutto in tempi come questi, dove tutto è facilmente reperibile in rete, la qualità audio/video, i contenuti, il packaging, ecc… possono sicuramente fare la differenza. Purtroppo non tutte le serie possono “permettersi” questo tipo di edizione, l’abbiamo fatto per Escaflowne e lo faremo per Cowboy Bebop, ma per ora non ne abbiamo altre in programma. Ricordate che sono sempre edizioni limitate, una volta esaurite non verranno ristampate, siete avvisati…

MC: Da felice acquirente dei box di serie come Gurren Lagann e Code Geass, mi chiedo se abbiate già in programma altri titoli di epoca recente con i quali stupirci, e in caso positivo, se sia possibile una qualche anticipazione a riguardo?

CC: Stiamo per lanciare Eureka Seven in 4 cofanetti, di cui il primo in uscita proprio questo mese. Ogni box conterrà 3 dvd digipack, un booklet e, ovviamente il cofanetto raccoglitore.

MC: Tra i tanti titoli non robotici... sarebbe bello vedere in Italia serie come Candy Candy, Kiss me Licia e simili… possibilità?

CC: I diritti di Candy Candy sono bloccati in Giappone per cause legali, altre serie tipo Kiss Me Licia credo siano di Mediaset. Siamo comunque sempre attenti, e, quando se ne presenta l’opportunità, valutiamo l’acquisizione.

MC: Sempre per quanto riguarda i film, nel 2010 molte produzioni “Anime” sono state rilasciate per i cinema come ad esempio Broken Blade. Un fenomeno davvero particolare, non si erano mai viste tante produzioni passare attraverso il cinema... che atteggiamento ha Dynit verso queste Opere, di grande interesse ma spesso dirette al mercato interno che non hanno un appeal sufficiente nel mondo occidentale?
Vi è un interesse a presentarle direttamente per il mercato DVD o per i canali You Tube? Oppure si deciderà caso per caso, puntando sullo zoccolo duro dei fan che conoscono meglio il valore di queste produzioni?

MC: Siete interessati alle produzioni presentate in questo 2010 dalla Aniplex? Mi riferisco in particolare alle produzioni della serie Anime no chikara come So ra no wo to, Senko no Night Raid, oppure Occulty Accademy che parte a luglio. Sono produzioni brevi, ottime per i canali YouTube, fresche, dotate di ritmo e tra l’altro ben conosciute.

CC: Rispondo ad entrambe le domande:
Semplificando “Siamo interessati a tutto quello che interessa”. In Italia, per acquistare un anime, bisogna valutare molti fattori: costi di acquisizione, costi di produzione (doppiaggio, post-produzione, authoring, ecc…), potenzialità di vendita in TV, potenzialità di vendita dvd, blusa, ecc… e anche quando tutte queste condizioni dovessero verificarsi, non si è mai sicuri di poter rientrare di tutti i costi, quindi siamo molto attenti a quello che acquistiamo e, inevitabilmente, facciamo una selezione. Stiamo riconsiderando il discorso anime solo con sottotitoli, ma, per ora, è solo un esperimento.


MC: Nei vari contratti da voi stipulati... esiste il "problema” dell'audio storico (ovvero quello “conosciuto” in Italia)?
I giapponesi “pretendono” un audio fedele all'anime originale (per questo i nuovi doppiaggi di Conan o Daitarn 3 per esempio) e quindi per loro, il doppiaggio storico è un problema, oppure siamo davanti alla classica leggenda metropolitana? Altrimenti il “problema” varia a seconda degli Autori e delle Case di Produzione?


CC: Normalmente non è un problema, i Giapponesi comprendono che l’audio storico ha un valore e sono ben disposti, ma, il più delle volte, non è un aspetto che li riguarda, in quanto l’audio storico spesso non è di loro proprietà, ma appartiene alla società che l’ha creato, quindi, l’inserimento nel dvd dipende dagli accordi commerciali che si vengono a creare tra le rispettive società. In alcuni casi, rari per la verità, abbiamo deciso di ridoppiare la serie, come è avvenuto ad esempio in Conan, per conferire alla serie un adattamento e doppiaggio più fedele.

MC: Spesso, come letto anche nelle altre tue interviste, per varie ragioni le vendite dei DVD non gratificano le aspettative. Si può dire che per quel che riguarda l'animazione giapponese siamo alla fine dell'era dell'Home Video?

CC: Il problema non riguarda solo l’animazione giapponese, ma tutto il mercato home video. La crisi del settore non è ancora irreversibile ma sicuramente è molto preoccupante. Il dilagare della pirateria on line, industriale (copie dvd e siti pirata) o domestica (fan sub e file-sharing) sta mettendo in ginocchio questo settore, se non ci sarà una presa di coscienza da parte del pubblico, prevedo una catastrofe nel giro di pochi anni. Guardate cosa è successo nel settore musicale…

MC: Questa non è una domanda: vogliamo gli OVA di Giant Robot!

CC: Anche io! Ma, per ora, i diritti appartengono ancora ad un’altra società.


L’intervista completa la trovate su Mazinga Castle!