A volte si dice “prodotto dai fan per i fan”, una frase colta in pieno dalla neonata compagnia statunitense New Voice Productions, che intenderebbe distribuire anime sul mercato americano.New Voice ha infatti chiesto sostegno direttamente al pubblico, aprendo sul blog aziendale una campagna di donazioni con l’obiettivo di raccogliere 3.500 dollari (poco meno di 2.850 euro) che serviranno a coprire i costi iniziali per la licenza, il doppiaggio e la distribuzione del primo titolo da immettere sul mercato.
La scelta della New Voice è caduta su Hoshizora Kiseki, un corto animato prodotto dalla CoMixWave, compagnia indipendente che già in precedenza si è fatta notare per titoli quali Byousoku 5 cm e La voce delle stelle, diretti entrambi dal maestro Makoto Shinkai.
La storia di Hoshizora Kiseki è incentrata sull’incontro fra Kozue, una ragazza con la passione per l’astronomia e l’osservazione degli astri, e Ginga, un ragazzo con delle insolite capacità, sfruttate in alcune ricerche scientifiche, che però non ha mai vissuto fuori dall’ambiente scientifico né ha mai potuto vivere decidendo per se stesso.
Nel caso il progetto riesca a partire, New Voice conta di distribuire Hoshizora in DVD a un costo stimato in circa 9,95 dollari, senza precludersi possibili partnership con canali alternativi quali YouTube e iTunes.
Ai volontari che decideranno di contribuire al progetto saranno poi destinati dei riconoscimenti. Si parte dalla semplice menzione del nome tra i ringraziamenti nei titoli di coda per chi donerà la somma minima di 50 dollari, per arrivare alla menzione come “finanziatore del progetto” per il benefattore che deciderà di donare tutti i 3.500 dollari richiesti e che si riserverà anche 10 copie del futuro DVD.
La raccolta fondi terminerà verso la fine di agosto, ma, nel caso non si riuscisse a raggiungere l’obiettivo, New Voice ha annunciato che rimborserà tutti i donatori.
Solo che la cifra di 50 dollari (che da noi sono meno di 40€, correggetemi se sbaglio) è comunque alta, e il solo nome nei credits non credo che sia una gran soddisfazione, però se lo facessero per un'opera a cui tengo, credo che cambierei idea... fatto sta che se la cifra minima era di 10 dollari e magari si poteva partecipare a un'estrazione di eventuali DVD una volta finito il prodotto, la gente sarebbe più invogliata...
Certo, in quella maniera si. Ma se te mi chiedi 50$ per permetterti di distribuire un anime soltanto per vedere poi il mio nome nei credits non è che mi entusiasmi molto la cosa...
Contiamo poi che dovrò spendere altri 10$ per il dvd ovviamente. Non è che vado a finanziare un progetto che non mi interessa
Comunque, calcoli matematici a parte, anche se proponevano la cifra minima di 10$, a parere mio non avrebbero fatto lo stesso bella figura: sinceramente agli occhi miei, un nuovo editore che chiede soldi direttamente agli acquirenti per distribuire un prodotto non dà un grande senso di affidabilità, tutt'altro...
Cioè loro ci guadagnano e pretendono donazioni?
Per un corto poi?
Io a chi li finanzia più che "menzione d'onore" darei un "ceffone al coxxxxne" XD
Veramente c'è scritto alla fine dell'articolo che se non si raggiungerà l'obiettivo prefissato, chi ha donato comunque una quota verrà rimborsato.
P.S. leggere prima di commentare non fa male
e allora quelli che aprono un negozio che devono riempire gli scaffali? non spendono anche più di 3.500 euro? ma non chiedono donazioni in giro... scusate ma secondo me è veramente ridicola questa cosa...
Magari lo facesse la Dynit per Sailor Moon così si finanzierebbe il ridoppiaggio!
<i>Ai volontari che decideranno di contribuire al progetto saranno poi destinati dei riconoscimenti. Si parte dalla semplice menzione del nome tra i ringraziamenti nei titoli di coda per chi donerà la somma minima di 50 dollari, per arrivare alla menzione come “finanziatore del progetto” per il benefattore che deciderà di donare tutti i 3.500 dollari richiesti e che si riserverà anche 10 copie del futuro DVD.</i>
Non capisco dove sia scritto che si possa donare di meno, io leggo che se dai 50$ sarai menzionato, ma di somme minori non ne vedo mica... magari hai ragione, ma è una tua supposizione.
A questo punto meglio il print on demand come diceva abi666.
Almeno potevano fare uno sconto sul prezzo del dvd finale.
Che poi sì, 3'500 $ è una cifra ridicola che una banca ti concede senza troppe garanzie: è evidente che si tratta di una volontaria strategia commerciale, secondo me intelligente, che serve a far fidelizzare il cliente con la casa editrice, a farlo sentire parte della stessa molto più di quanto riuscirebbe qualunque altro metodo dato che si hanno fisicamente versato dei soldi, si è praticamente dei soci di minoranza: meglio di così. Inoltre ci si renderebbe conto anche di quante persone sono effettivamente interessate al prodotto, di quanti effettivamente ci spenderebbero dei soldi.
Personalmente son curioso di vedere se avrà successo, perchè in caso positivo sarà un precedente molto importante per il settore e per noi appassionati.
Saluti
>>> NON SI DEVE PER FORZA VERSARE 50 DOLLARI!!! <<<
Si possono dare anche 50 centesimi, ma se dai almeno 50 $ ti ringraziano nei titoli di coda! Ma sapete leggere?
i 3.500 dollari
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