
L’homepage del sito della serie Heroman ha aggiunto un trailer di 2:29 minuti per la storia “Second Mystery” che si svilupperà attraverso la seconda parte della serie.
Heroman è nato dalla collaborazione tra l’americana Pow! Entertainment di Stan Lee, creatore di celeberrimi supereroi Marvel come Spider-Man, Hulk, X-Men o I Fantastici Quattro, e il noto studio d'animazione giapponese Bones (Fullmetal Alchemist, Eureka Seven, Soul Eater). La serie conta anche un manga, sceneggiato da Stan Lee stesso, la cui pubblicazione è iniziata nel 2009 in Monthly Shonen Gangan.
Joey, il protagonista maschile, è un ragazzo americano che vive con la nonna: timido, appassionato di tecnologia, lavora in un ristorante di Central City sulla West Coast e nel frattempo va a scuola. Un giorno per strada trova un robot giocattolo rotto, a cui dà il nome di Heroman. Joey lo porta a casa e lo ripara, ma non riesce a farlo funzionare. Improvvisamente però, dopo essere stato colpito da un fulmine, il robot prende vita e diventa gigante, riuscendo anche a salvare la vita a Lina, la ragazza di cui Joey è innamorato. Joey e Heroman diventano inoltre l’unica speranza dell’umanità contro i diabolici alieni-insetti Skrugg, che vogliono invadere la terra.
E questo perché, purtroppo, una considerevole fetta di "appassionati" sono xenofobi e prevenuti, e giudicare per sentito dire è diventato un po' uno dei nuovi sport internettiani.
Per non parlare poi di quelli che gli anime li vedono più per cercare ogni minimo dettaglio da criticare piuttosto che seguirli nel totale relax (cosa che invece andrebbe fatta con anime come questo, che non è certo un seinen).
Fortunatamente, i numeri e i commenti sul nostro forum dimostrano che di anime-fan che ragionano con la propria testa ce ne sono ancora.
Gli altri invece si meritano pienamente le tonnellate di spazzatura che le reti giapponesi hanno propinato in questa misera stagione (una delle peggiori che ricordi, senza dubbio).
Heroman (il robot vero e proprio intendo, quello che dà il nome alla serie) però è bruttissimo
Davvero, tolta la solita qualità tecnica sotto c'è una trama che più assurda non si può con situazioni al limite del ridicolo.
Per non parlare il fatto che il contributo di Stan Lee pare sia limitato al fatto di comparire come un vecchio rincoglionito che passa le sue giornate a bere caffè in un insulso bar... :
EPPURE guardalo mi rilassa...quindi il fatto che continui in fondo non mi dispiace...
E' bello vedere serie particolari come questa e anche se a molti può pure non piacere bisogna riconoscere un po di originalità e soprattutto molto meglio dell'80% delle serie del 2010!
se poi trovano qualche scappatoia legale per ficcarci dentro qualche eroe marvel(tanto ormai wolverine lo ficcano pure sui teletubbies^^)ancora meglio
Son fermo alla quarta puntata, ma mi sembra di capire che la prima serie dia terminata.
Quindi a breve vedrò le rimantenti puntate.
Peccato solo per Heroman
Come ha già datto Oberon nun se po' guardà
Tocca aspettare la fine per un giudizio più ponderato
Guardandolo però, ho scoperto che Heroman è molto di più di una serie con il robottone: esiste una storia (non complessa ma comunque non è mai banale) che puntata dopo puntata, accompagna lo spettatore in una serie secondo me ben ponderata e costruita.
Insomma, il mio consiglio è quello di non lasciarvi ingannare ai facili giudizi perchè secondo me Heroman è una serie che merita di essere vista (e lo posso dire anche perchè ho visto fin'ora tutti e 15 gli episodi subbati, e continuerò a vederlo molto volentieri).
Forse a qualcuno può non piacere, ma sfido chiunque a dire che è una serie vuota, puramente commerciale che punta solo a fare dei soldi.
@Kuroi Neko: Mi dispiace leggere quello che scrivi. Stan Lee con questa produzione ha voluto sperimentare una collaborazione, per provare a vedere se riusciva a scrivere qualcosa di nuovo. Se ha qualcosa di buono da offrire, perchè negare queste possibilità? Inoltre il Sorridente Stan non è nuovo a collaborazioni con autori esteri: assieme a Moebius (un fantastico disegnatore francese) ha scritto "La parabola": una delle più belle storie di Silver Surfer che siano mai state scritte.
Voglio comunque ringraziare gli amici di SubZero per aver portato Heroman in Italia, ma soprattutto anche per tutti gli altri titoli che hanno realizzato (uno tra tutti, il mitico Gurren Lagann).
Li seguo dai tempi di Aquarion ed Eureka Seven, e devo dire che questo gruppo non mi ha mai deluso una volta: sono fantastici!
Vogliamo Heroman in tv.
@RyOGo: "Ben 10"
Io la ritengo un'occasione sprecata: poteva anche essere una serie carina,ma non supera la mediocrita'.
@Ben: ""La parabola": una delle più belle storie di Silver Surfer che siano mai state scritte."
Concordo,e aggiungo che tutto quello che Lee ha scritto su Silver Surfer e' meritevole,ad le storie degli anni '60 disegnate da John Buscema.
mi guarderò ogni puntata 3 volte!!!
sceneggiature oscenamente ben fatte+disegni oscenamente ben fatti...
la faccina col"fap" non c'è mai quando serve!!!
Ho tirato in ballo Miyazaki perchè anche lui ha collaborato per un cartone animato non giapponese, facendo il character design per Sherlock Holmes dello Studio Pagot (RAI Trade).
@ShinichiMechazawa: Già, talmente diverso da non oscurare negli stati uniti le opere orientali, dato che grazie ai comics c'è un tale odio verso il prodotto estero che i prezzi arrivano alle stelle. Hai mai provato ad acquistare un manga in inglese?Sai che prezzi assurdi raggiungono negli USA le edizioni che da noi costano a malapena 3.90€? Credo proprio di no. E tutto grazie ai comics.
@Ben: Come detto sopra sono pienamente d'accordo sul veder realizzare da dei geni del loro campo un nuovo prodotto in collaborazione con l'Oriente (o l'occidente nel caso di mi Miyazaki) ma pretendo, qualora si fa leva sui successi del passato, un'opera decente, e non una trama campata in aria. Sarei felicissimo nel vedere Jun Maeda realizzare un signor film in Occidente, ma se parti con delle premesse vedi di mantenerle.
Si,lo avevo capito.
@Kuroi Neko: fammi un piacere,esci dalla fase "Giappone bellissimissimo America bruttissimissima" e poi ne riparliamo.
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