"Torneranno... tutti... in questo mondo straordinario... pieno di luce..."Terminava così, nel lontano 1990, il grande sogno lungo cinque anni di Masami Kurumada e del suo Saint Seiya, opera cardine dello shonen manga degli anni ’80 e dell’epos giapponese a fumetti.
Il manga, conclusosi prima che l’autore potesse narrare tutte le storie che aveva in mente per i suoi eroi in armatura, sarebbe tuttavia rimasto impresso nella mente dei suoi molti fans negli anni a venire, e la fama di Seiya e soci non sarebbe mai venuta meno, aiutata dalla produzione di modellini, videogiochi e di ben due spin off cartacei, di cui l’autore originale si sarebbe occupato solo in parte, curando i testi e lasciando ad altri l’onere di disegnarli: Saint Seiya: Episode G, prequel che narrava la giovinezza di Aiolia del Leone e la sua lotta contro i titani, ambientata qualche anno prima dell’inizio della serie originale; e Saint Seiya: The Lost Canvas – Meioh Shinwa, il cui fulcro è invece la lotta contro Ade avvenuta nel diciottesimo secolo, evento solo accennato nel lavoro di Kurumada.
E’ a quest’ultimo che si lega Saint Seiya: Next Dimension – Meioh Shinwa, terzo progetto legato agli eroi in armatura protetti dalle costellazioni che da una manciata d’anni a questa parte viene pubblicato in maniera discontinua per l’editore Akita Shonen e realizzato dall’autore originale, Masami Kurumada, in persona.
La storia, difatti, parrebbe quasi essere la stessa: la lotta dei Saint di Atena contro l’esercito di Ade, in un intervallo di tempo che si situa intorno al 1750.
Da un lato Tenma, coraggioso guerriero di Atena protetto dalla costellazione del Pegaso. Dall’altro il suo migliore amico, il timido pittore Alone (Aron, nella traduzione italiana di The Lost Canvas), scelto per incarnare il signore della morte e quindi destinato ad affrontare l’amico di sempre.
Next Dimension e The Lost Canvas sembrano essere dunque collegati. Il progetto iniziale, difatti, prevedeva che le due opere affrontassero la narrazione dei medesimi eventi da due diverse prospettive, ma sono poi andate divergendo e Next Dimension, da prequel che era, parrebbe essersi trasformato nel seguito ufficiale della prima storia, come ci viene lasciato intendere nel corso dello stesso primo volumetto. Che sia il passo definitivo di quel percorso, già accennato col film Saint Seiya: Tenkai Hen Ouverture (qui citato), verso la fantomatica “Saga di Zeus” che l’autore avrebbe tanto voluto realizzare senza sinora esserci mai riuscito?
C’è una particolarità, che salta subito all’occhio sfogliando il primo volume dell’opera (di due sinora disponibili) recentemente uscito nel nostro paese per JPOP: il colore. Vanto dell’opera, che la differenzia da tutte le produzioni legate a Saint Seiya sinora pubblicate, è infatti la sua realizzazione interamente in quadricromia, ottenuta con l’ausilio della computer grafica.
Non si tratta certo del primo manga interamente a colori (pensiamo ad esempio a Dottor Slump colpisce ancora o a Cowa di Akira Toriyama), ma è senza dubbio un espediente originale che rende la lettura del volume molto piacevole.
Il disegno old-style di Masami Kurumada, da sempre discusso fra i lettori, è qui più semplificato rispetto all’evoluzione raggiunta negli ultimi volumi di Saint Seiya o in B’t X, opere nelle quali si avvaleva di retini elaborati che in Saint Seiya Next Dimension non sono stati usati, a favore della già citata colorazione interamente realizzata al computer. Questo rende i disegni più semplificati in realtà, cosa che potrebbe renderli sgradevoli a molti, ma fortunatamente arriva il colore a donare fascino e vivacità alle tavole. Il lettore più avvezzo al Saint Seiya originale, già pregusta i futuri combattimenti e colpi speciali con annesse costellazioni sullo sfondo, che sicuramente verranno impreziosite dall'aggiunta del colore.
L’edizione italiana a cura di JPOP è curata, maneggevole, solida e piacevole a vedersi; completa di succulenti extra come una bella art gallery finale e commenti dell’autore in quarta di sovraccoperta.
Si rimane inoltre piacevolmente colpiti dal prezzo di copertina di soli 6 euro, che allontana quindi la paura di un costo esagerato, dovuto alla stampa a colori, che serpeggiava tra i fans dopo i primi comunicati. Una spesa decisamente modesta se rapportata alla qualità dei materiali utilizzati (carta patinata in primis), ma anche in virtù della periodicità diradata che attualmente mantiene la pubblicazione dell’opera in patria.
Questo primo numero è disponibile in doppia versione: con l'illustrazione di copertina originale, che mostra Seiya e ha un color oro dominante, o con una versione alternativa in cui è il nero a farla da padrone, visto che sulla cover campeggia il nemico, Ade. Aldilà della sovraccoperta comunque non c’è alcuna differenza né di prezzo né di contenuti fra le due versioni, quindi starà semplicemente al lettore scegliere quella che preferisce.
L’adattamento dei dialoghi e dei nomi segue alla lettera l’originale giapponese, senza tener conto delle molte modifiche apportate nel nostro paese nella versione televisiva dell’opera originale. Ci vengono quindi restituiti nomi come Seiya, Dohko, Shion, Alone, Pegasus Ryuuseiken, Specter, Saint o Cloth; ed anche il registro dei dialoghi non presenta aulicismi o classicismi, restando conforme a quanto visto nell’edizione italiana della prima storia a cura di Star Comics.

Da segnalare un paio di scelte opinabili in sede di adattamento, come un fugace “Meteore di Pegaso” di Lostcanvasiana memoria usato per tradurre “Pegasus Ryuuseiken” che, come ben sa chi studia il giapponese o ha letto l’edizione Star Comics, significa “Colpo (o pugno) delle meteore di Pegaso”. Difetto tutto sommato trascurabile, ma che fa un po’ storcere il naso ai puristi, visto anche il gran zelo nel proporre un’edizione fedelissima all’originale giapponese.
Zelo, questo, che ci porta al secondo aspetto dell’adattamento, ossia il famigerato “ruby”. Trattasi, in giapponese, di un sistema che permette di scrivere, sopra un dato carattere cinese, la sua lettura o, nella fattispecie, quella che l’autore vuole dargli.

Nella versione originale le molte parole straniere usate per i nomi dei personaggi o delle tecniche, sono scritte con un ideogramma che ne traduce il significato in un termine più consono ai giapponesi, riportando sopra la lettura “straniera” datagli dall’autore in caratteri katakana. Si pensi ad esempio a “Saint”, che viene usato nel testo come lettura del carattere “Seitoshi” (sacro guerriero).
Una simile tecnica è stata usata anche dagli adattatori della versione italiana di Next Dimension, che dunque traducono termini come “Saint” o “Cloth” con “Sacro guerriero” o “Sacra veste”, riportando però i termini stranieri sopra questi. Il risultato di questo eccesso di zelo è, giocoforza, un reiterato appesantimento dei balloon, che riportano continuamente, ogni volta che appaiono nel testo, termini come “Saint”; “Gold Saint”, “Cloth” o “Surplice” sopra le loro traduzioni italiane. Il tutto, purtroppo, risulta alla lunga fastidioso e anche un po’ superfluo per un lettore italiano, e fa perdere qualche punto a quella che nel complesso si rivela una lettura molto scorrevole.
Questo primo numero di Saint Seiya: Next Dimension non è ancora esplicativo di ciò che sarà l’opera. Non sappiamo ancora, infatti, in che modo esattamente il passato di Tenma e il futuro di Seiya si incroceranno, ma da buoni fans di questi impavidi eroi in armatura non vediamo l’ora di scoprirlo.
La lettura di Saint Seiya: Next Dimension è un bel tuffo nel passato che ci permette di ritrovare, in una veste un po’ più moderna ma sempre riconoscibilissima, un gruppo di vecchi amici e il loro mai dimenticato “papà”, gettandoci con loro in nuove avventure.
Seiya e gli altri guerrieri della dea Atena sono dunque realmente tornati, mantenendo la loro promessa, in un mondo straordinario, pieno di luce, ma anche di colore.
Prendete l'ultimissima immagine e soffermatevi sul carattere con gli ideogrammini piccoli scritti in rosso.
Quel carattere è composto dagli ideogrammi "donna" (jyou) e "costellazione" (za), e si leggerebbe "jyouza".
Gli ideogrammini rossi, che ne indicano la lettura, invece sono "barugo", ossia "Virgo", Vergine.
E' una lettura inventata dall'autore, ma rende l'idea.
Fate un pò il confronto su come verrebbe resa in italiano grazie alle immagini esplicative più su, per farvi un'idea.
Verrebbe una cosa del tipo "Shijima della (VIRGO) Vergine".
In ultimo, un ringraziamento a Giannigreed che ci ha fornito le scansioni delle vignette italiane sacrificando il suo volume!
Tornando al manga in esame... io ancora non mi capacito di come JPOP sia riuscita a proporre un'edizione così figa (materiali eccellenti) ad un prezzo così contenuto. Bravi.
mi piacerebbe sapere a che volume sono arrivati in Giappone con questa serie; la scheda del manga qui su animeclick indica che sono arrivati al secondo volume...temo che sarà una pubblicazione luuungaaaaa
E' una cosa che mi sono chiesto anch'io, in effetti
Due sono le alternative: o questo mettere <i>Next Dimension</i> a 6 euro è una "scommessa", oppure le altre loro serie che, a parità di prezzo, hanno le canoniche pagine in bianco e nero, potrebbero essere vendute a meno.
Spero che sia la prima perchè, se non fosse così, potrei non prenderla bene
Seiya per me è nel retro copertina, in armatura divina.
Questo è un mio pensiero, mi baso sul fronte retro della copertina sotto la sovraccoperta della black edition (unica edizione da me presa). Magari mi sbaglierò
@Kotaro: Ottima recensione, come sempre molto completa
I cavalieri di Atena si meritano solo il meglio per questo ritorno!
Piango perché mi hai preceduto di poco, ho iniziato ieri a scrivere la mia per cblog, che apparirà spero domani o dopo
Confermo, edizione ottima! Ma chi è il pazzo che ha sacrificato il volumetto?
Non vedo l'ora di leggerla!
Apprezzato molto l'articolo, il manga e pure il prezzo contenuto, via
il prezzo è ottimo, 160 pagine circa a colori a 6 euro nessuno ce le avrebbe date, anzi si sarebbe parlato di 60 euro a volume con qualche editore di nostra conoscenza
<br>per quanto riguarda la traduzione non mi è piaciuta l'idea di mettere quelle scritte in piccolo tra le parole, era meglio lasciarle com'erano senza tradurre alcuni termini, tanto li conosciamo da una vita!!!<br>...aspetto con impazienza il secondo volume, edizione regolare perchè la black edition non serve a nulla...
Comunque la storia di Tenma è diversa da quella del Lost Canvas, ma a questo punto penso che ND diventi quello ufficiale e Lost Canvasun'ipotetico "What If".
l'edizione Jpop l'ho trovata ottimo, il prezzo contenuto, carta lucida pagine a colori.Ho preso l'edizione standard con Seiya/Tenma sulla copertina, perchè la variant è una presa in giro, tolta la sovracopertina di Hades sotto c'è Seiya appunto,è un pò poco per essere considerata variant. Il ruby non è piaciuto neanche a me. All'inizio avevo pensato fosse stata una scelta di Jpop del tipo:"noi ti mettiamo tutti e due i termini, leggi quello che vuoi". Poi ho capito, ma è vero che appesantisce la lettura.Perchè io preferisco Saint, però era scritto in piccolo, allora mi veniva da leggere sacro guerriero.A parte questo tutto ottimo, ora attendo il volume 2 (attesa Luuunga) e spero che i progetti paralleli del Lost Canvas ed Episode G si concludano presto.
Ma sinceramente me ne frego, i Cavalieri sono tornati!
Mi associo alle lodi sulla qualità dell'edizione italiana: un lavoro superbo! Mai Saint Seiya aveva avuto un edizione così curata. Ho apprezzato i ruby anche se sono d'accordo con chi dice che appesantiscono la lettura ma dopo un pò ci si abitua almeno per me così è stato.
Io trovo i disegni meravigliosi (in generale): per me solo l'art gallery a fine tomo vale l'intero prezzo. Lo stile di Kurumada lo si conosce quindi non dovrebbe essere una novità il suo modo di disegnare. E' anche vero che quasi in tutte le sue opere all'inizio il suo tratto è sempre un pò incerto per poi migliorare strada facendo: infatti vi spoilero che nel tomo 2 avremo disegni un pò più curati.
La storia mi piace e mi appassiona sempre di più!
In totale mi sento di dare un 8 pieno e strameritato sperando che le uscite dei capitoli diventino più regolari!
Per quanto riguarda il colore, avrei apprezzato moltissimo che fosse colorato a mano, anche solo qualche pagina e non tutto, come negli altri manga (prendiamo per esempio Dragon Ball o anche la precedente serie dei SS) perchè al computer secondo me il colore è molto meno affascinante. Uno dei motivi per cui leggo manga è anche perchè son fatti a mano e che mi piace osservare la bravura di autori e assistenti insieme.
M'accodo poi ai complimenti (ormai superflui) al nostro scrittore Kotaro: Continua così
io ho finito di leggere ieri il volumetto,come ho già detto al tempio,più tardi inizierò a scrivere le mie impressioni su quest'opera.
adesso invece è tempo di complimentarmi con te per aver avuto questa idea,e spero che saranno in molti qui a condividere coi post questa notizia!!!!
la nuova era dei cavalieri è tra noi!!!!
la serie rappresenta l'hades che conosciamo col rossetto,sì,avete capito bene,col rossetto,è qualcosa di inguardabile nelle prime pagine,non potevano farlo come in copertina,cioè senza rossetto?
pare di tornare ai tempi di fish ed eris,è evidente che kurumada ultimamente ha passato il tempo in locali non proprio consoni.
ed è un errore che si è ripetuto per un bel pò di pagine,errore quindik della computer grafica o del pensiero kurumadiano?
Avrei giurato che fosse stato demone dell'oscurità ad aver fatto questa recensione, ma continuando a leggere ho avuto il "presentimento" che fosse stato Kotaro, riconoscendo un pò il suo stile
Comunque, tornando al discorso, l'edizione JPOP è ottima a dir poco, tolta la questione del ruby che in effetti ha fatto storcere il naso(me compreso) un pò a tutti.
....e ce l'ho già stampato tutto in memoria!!!!
avrò modo comunque di riprendere il concetto tra qualche settimana nel tempio,nel frattempo mi esprimo qui,grazie ovviamente alla recensione che ha curato proprio kotaro!
comunque darò un contributo importante inserendovi anche le mie impressioni qui su ciò che ho letto e riletto di questo nuovo manga.
il ruby alla fine ho visto che è un particolare che è andato in secondo piano,considerata la bellezza dei disegni e lo scorrere veloce,come nel conosciutissimo stile kurumadiano,della storia.
il ruby è davvero in secondo piano,credetemi,ora che ce l'ho e l'ho letto.
Cmq la cosa del ruby si potrebbe limitare solo per i termini nuovi,ma alla fine non è un problema.
Speriamo la trama prenda il volo entro i primi 3 volumi.
Sicuramente bello il volume proposto da Jpop a un prezzo tra l'altro inaspettato.
Alcune perplessità mi vengono da come ora si porranno fra di loro le due storyline proposte dal Next e dal Lost Canvas...
Immagino che dipenderà da come si evolverà il primo.
Infine mi spiace dirlo ma ho trovato lo stile di Kurumada sia molto peggiorato rispetto al finale della serie classica. Continuandocosì non regge di certo il confronto con molti autori di oggi e di ieri.
avevo solo alcuni dubbi sul ruby,ed invece ho notato che si sono limitati all'essenziale,lasciandoci al godimento più estremo nella lettura e limitandosi solo alla traduzione,lo dico convinto,efficace dei termini utilizzati.
non è che lo stile di kurumada è peggiorato,è sempre lo stesso genere,credo che chi ha notato questo è perchè ha avuto a che fare con altri manga nel frattempo,io invece leggo un manga dopo quasi 2 anni di assenza e ho ben presente di come è lo scorrere di questo volumetto.
kurumada dice che le precedenti epoche del manga sono state come i film che lui vedeva da bambino,principalmente in bianco e nero.
la nuova realtà,dettata anche dal titolo ci dice della presenza della computer grafica che velocizza i rapporti con l'opera,quindi nel colorarla,dove il segnale più evidente è l'utilizzo,come nel caso del next dimension,della quadricromia,per questo il più delle volte assistiamo a colori non sempre consoni a ciò che immaginiamo,a mio avviso da un 'idea non di completamento della pigmentazione,ma di un passaggio,secondo me siamo ancora molto lontani dalla definitiva colorazione di un fumetto,con tutte le tecnologie in merito che arriveranno nel futuro.
La ripropongo, magari è passata inosservata:
"Ma solo io penso che quello in copertina non sia Seiya, ma Tenma????
Seiya per me è nel retro copertina, in armatura divina."
VOI CHE NE DITE? ciaooo
Posso solo dire che il cavaliere di Pegasus si reincarna ogni 243 per aiutare Atena a difendere la terra da Hades...Tenma vede nell'acqua il suo alter ego futuro Seiya sulla carrozzina morente!
Tenma e Seiya sono due gocce d'acqua fisicamente.
Le tavole a colori le adoro nei manga in genere, ma preferisco decisamente l'artigianalità di godet, pantoni o aniline... il digitale usato così lo trovo decisamente freddo e piatto. Ma son gusti personali, ok.
Pegasus,come viene detto nel lost canvas,indipendentemente se sia tenma o seiya,è l'unico tra i cavalieri di atena che possiede un potere deicida,ovvero di uccidere una divinità,ma ha l'altra faccia della medaglia,che è l'essere umano che in ogni epoca in cui il cavaliere di pegaso è vissuto è quello che meglio di tutti riesce a scorgere l'animo del re degli inferi, ed è quello che in più di una situazione tra ole epoche in cui il signore dell'aldilà si è reincarnato gli ha mostrato di più amicizia nei suoi confronti, e lo si capisce fin dalle prime battute di questo volume.
quindi si nota un doppio aspetto all'interno del cavaliere in considerazione,in fondo si vivrà in questa serie di diversi parallelismi tra le epoche che non dovrebbero portare confusione tra i fan,bensì delineare meglio gli aspetti e i connotati dei personaggi,quegli elementi che sono mancati nelle precedenti avventure che hanno fatto di saint seiya un'opera il più delle volte come "grande incompiuta", e l'intento di kurumada di stavolta col nd è proprio quello di dare la svolta definitiva a tutte le vicende dell'universo conosciuto con saint seiya,diciamo che non è come il lost canvas in cui si vive perlopiù del termine secondario-primario "saint tenma",qua si parla di saint seiya nel significato più "lordo" del suo termine.
ciò quindi che cala nei disegni,kurumada lo acquista con la genialità in cui concepisce la serie.
È vero i Cavalieri sono finalmente tornati!!
L'edizione italiana è una cosa stupenda apparte per il ruby che non mi è piaciuto per niente...
Quello sulla copertina sinceramente non si capisce se è Tenma o Seiya, dato che si vede solo la faccia e i due sono identici, ma la cosa non è poi così importante, a mio avviso!
Tra l'altro è vero, Ade ha il rossetto!
Sui disegni, io ho sempre detto che mi piacciono. Si vede che non siete cresciuti leggendo il manga della serie classica come me!
ma l'edizione con sovracoperta nera sotto ha la copertina normale con seiya, giusto?
credo che il "rossetto" inserito sulla bocca di hades sia dovuto alla sete di sangue del dio degli inferi che con la morte tutto travolge,credo che l'idea durante la colorazione sia stata quella,differente quindi dalla ricchionaggine strarcinotagay di fish ed eris.
quanto alla copertina,sono certo che sia tenma,stando alla pigmentazione dei capelli.
quanto alla mia discesa in campo,ve l'aspettavate tutti,ai cdz difficilmente mi tiro indietro...e non credo di essere il solo,oltre agli amici del tempio ne vedo tanti molti altri che sono un valido traino alle discussioni!!!!
i disegni rispetto a quelli citati da limbes sono molto buoni,in linea dello stile,come dicevo,di kurumada,quindi era lecito aspettarsi disegni simili,in sintonia su ciò che è stato e con una spruzzata quadricromatica di più.
l'edizione con la sovracoperta nera ha nel suo interno la copertina di tenma che conoscete già,però in bianco e nero,anzichè a colori,è l'unica parte a non essere a colori di tutto il manga della black edition.
la jpop si è rivelata un'editrice interessante,credo starò attento alle uscite di altri titoli d'ora in poi,mi hanno dato un'ottima impressione,e col prezzo ci siamo in pieno.
i cavalieri sono tornati,ma ancor più i commenti e i post di tutti i fan,uaz uaz uaz uaz (risata del demone nonchè di cattivikiana memoria di circostanza!!!)
esamino un altro punto dell'opera.
i colori usati per le armature divine riprendono le specifiche di colorazione presenti nel manga classico, non dell'anime dell'elisio, ed è comodo sapere finalmente l'anno esatto della vicenda conclusiva tra pegasus e hades,ambientata 1990.
quindi l'ambientazione nuova,quella di tenma,e quindi del lost canvas è datata 1750.
un elemento che dà fastidio è vedere sicuramente tenma vestito con un saio bianco stile "nome della rosa" e col cavallo che porta due botti che ha chiamato pegasus,c'è di che morir dal ridere, in cui l'unico richiamo con la serie classica è nell'elisio, dove quando fu soccorsa Patricia nel villaggio di Rodorio per raggiungere pegasus che si addestrava cadde in un dirupo ateniese.
e il pastore che l'aveva soccorsa guidava un mulo con una botte sul fianco dell'animale,un grosso bravo a kurumada per il parallelismo temporale!!!!
qui addirittura le botti su un animale,che stavolta è un cavallo,sono addirittura due,e al suo interno due bagagli leggeri...due scrigni con due armature.
solitamente pegasus è anche sinonimo di velocità,per come lo intendiamo noi,ma così è a far venire l'ernia...idee non ce n'erano più???
ed in questa fase ho preferito di più l'esordio del lost canvas che già conosciamo,è strutturato decisamente meglio.
che poi l'ufficialità dica 1986 è cosa nota,ma effettivamente il sogno kurumadiano comincia 3 anni prima di allora.
si dice 1986 anche per via della serie che prende forma,visto l'immediato successo nipponico,da lì poi kurumada per i famosi "5 anni di sogno" non li smetterà di disegnare.
da tenere presente che un argomento molto "caldo" come questo è molto difficile che molte teste pensino allo stesso modo di questa serie,e lòe divergenze di pensiero sono tante,da parte mia nessuna preoccupazione di difendere le mie posizioni,perchè comunque tutti noi fan della serie,manga o anime che sia abbiamo sempre percepito in modo diverso l'interpretazione dell'opera,ed è stato sempre molto difficile trovare dei punti d'incontro,oddio si trovano,ma si tende sempre a far seguire una propria corrente di pensiero, giusta o errata che sia.
come dissi tanto tempo fa,effettivamente solo kurumada conosce le reali intenzioni nel concepire l'opera, noi forse,per il fatto di aver assistito più volte nel corso degli anni all'evolversi delle vicende comunque intendiamo dare un'interpretazione sempre personale,credo sia un discorso valido per tutti i fan e non di questa serie.
avrei preferito il vestito di tenma del lost canvas,tutto qui, mi sembrava più in vista e più calzante al personaggio,a mio avviso toglie molto di quello spirito ribelle di cui è intriso il protagonista del lost canvas,è solo unamia impressione e una mia critica!
a mio avviso il lost canvas rimane una spanna sotto come trama nel suo complesso, troppo sviata la vicenda e in pochi tratti conforme col pensiero kurumadiano,tanto è vero che l'anime del lost canvas solo in parte ha restituito le pecche presenti nel manga del lc, purtroppo nessun animatore fa miracoli,anzi è già molto.
per il resto ho preferito di gran lunga il flashback di Suikyo, non ne ho parlato perchè dista ancora qualche tavola da ciò su cui ho soffermato la mia attenzione qui, ci sarei arrivato una volta terminati i post che richiamano le pagine di cui finora ho trattato, visto che sto condividendo con voi la visione di questo manga, è giusto andare avanti per gradi e pagine anche con commenti e critiche.
per rispondere a ciò che dicevi la parte di suikyo è davvero ben fatta, e mi dispiace che il cambiamento di alone non sia stato trattato così nel lost canvas classico,perchè avrebbe acquisito un'impronta narrativa più marcata la trama, purtroppo non si può avere tutto dalla vita!!!
l'errore semmai è stato anche di affidare il lost canvas ad altri gestendo solo a livello di supervisore, amio avviso, kurumada, manie di grandezza a parte doveva fare di propria persona tanto nel mazzo anche sul lost canvas,e dè poi logico che se si fanno i paragoni coi disengi del next dimension ambientati nell'epoca del lc coi disegni del lost canvas il paragone non reggerà MAI!
No, per favore....
Ma ricordiamoci gli ultimi capitoli di Saint Seiya, quelli dell'Inferno, dove abbandonava un pò la sua insulsaggine ispirandosi più a Shingo Araki, il character designer dell'anime, e dove i personaggi venivano fuori più longilinei e fighi! Come anche in BT'X...
O diciamola tutta, questa è una commercialata inventata mentre disegnava Ring Ni Kakero 2, e quindi ha lasciato che gli assistenti si occupassero di molte cose, perchè ci sono dei disegni indecenti.
Aldilà del fatto che si perda qualcosa o meno trasportando il disegno fatto a mano, scannerizzato, e poi rielaborato col photoshop (il che mi sembra una gran perdita di tempo, potrebbe disegnare direttamente con la tavoletta grafica) è lampante. Perchè altrimenti dobbiamo pensare o che Kurumada se ne frega altamente dei Saint, cosa che io ritengo molto probabile, o altrimenti invece di evolvere stilisticamente è involuto peggio del Pikachu!
Per il prezzo, direi che più che una scommessa è più una botta a colpo sicuro, visto che i fan dei cavalieri sono tanti, e il numero uno vende sempre un quantitativo in più, proprio perchè è una novità. Quindi niente di nuovo sotto al sole. Il problema sarà portarla avanti questa botta sicura. Perchè questa roba non è nè I cavalieri dello Zodiaco, nè Saint Seiya. Questa frase non è nemmeno enigmatica per chi ama il prodotto.
Ruby... diamine... Percepire un'altra parola... Ma lo conosco l'italiano i ragazzetti della via Pal di J-Pop? Nella nostra lingua ogni parola ha un senso ben determinato! Non dobbiamo percepire!!! Ora faccio lo scurrile però serve a farvi capire bene come funzionerebbe il ruby in italiano. Leggi Cibo degli Dei e percepisci CACCA!
Cibo degli
CACCA
Dei
Fantastico no?
Andate al diavolo!
Kurumada 20 anni fa era solo una pedina di Shueisha e Bandai e ora si sta riprendendo la sua rivincita. E lo fa male.
quanto ai disegni e colorazioni ci sono modi assai migliori per lavorare,ma a quanto pare il discorso è chiaro fin dalle prime pagine,quadricromia assoluta.
quanto alla traduzione,sinceramente mi aspettavo peggio, certo ci sono termini che sarebbe meglio rielaborarli meglio nella nostra lingua così vasta a livello di termini,però un compromesso coi puristi vicino alla fedeltà dell'oepra originale andava trovato.
Proprio in virtù del fatto che i fan dei cavalieri sono tanti e non tutti della stessa corrente di pensiero,mi pare molto chiaro.
non posso però darti ragione sul discorso che il next dimension non è saint seiya, lo è eccome visto che tutte le attuali opere più la classica confluiranno tutte qui,in cui l'unico errore è stato a mio avviso lasciare ad altri disegnatori le opere episode g e lost canvas,ripeto kurumada doveva fare tanto nel mazzo da solo o chi del suo staff disegna come lui,sappiamo benissimo che non è da solo nel disegnarle, è ovvio!
era da solo quando cominciò a disegnarlo,saint seiya.
P.S. da qualche parte ho letto che il Next Dimension potrebbe essere in futuro assegnato alla Shiori teshirogi che dovrebbe realizzare il Tenkai Hen; qualcuno sa dirmi se si tratta di una cavolata o se invece c'è qualcosa di vero? scusate se mi sono dilungato;
eppure bisogna tenere presente che è un prodotto fatto assai bene.
la jpop ha fatto molto bene ad interessarsi di quest'opera,ne trarrà grandi profitti,ne sono convinto,inoltre noto un pizzico di competenza nel loro lavoro (siamo appena all'inizio,se li elogio,si montano la testa e fanno cagate,conteniamoci!) adesso bisogna vedere il prosieguo dell'opera col prossimo volume,volano indiscrezioni che vogliono la sua uscita per fine estate,mah,vedremo!
un altro punto che mi sento di sottolineare è il chara di alone,davvero ben fatto,molto meglio di quello visto in lost canvas,e trasmette sicuramente più emozione il personaggio destinato ad essere il ricettacolo del re degli inferi.
Sheva79 non è così, sarà Kurumada a continuare il Next Dimension ed è meglio così, poichè la saga finale dei Saint cioè quella contro gli Dei dell'Olimpo, è meglio che la continui e la realizzi interamente l'autore originale dell'opera, appunto Kurumada.
La Shiori Teshiori si limiti a realizzare Lost Canvas, che per quanto sia un manga davvero ben fatto, è solo uno spin-off.
comunque credo sarà un manga molto lungo,di spessore,forse anche più lungo della serie classica,vedremo il susseguirsi delle vicende,ma mi lascia pensare che dovremo aspettare un bel pò di anni prima di vederne la conclusione, il problema è principalmente rappresentarto dai spin off in corso,chiusi quelli sicuramente il next dimension andrà più veloce nelle avventure,mentre così no.
ora resta da vedere come verrà chiuso il terzo albo in giappone,sarà importante capire che strada prenderà la trama.
Allo stesso prezzo il più delle volte ci sono dei prodotti alquanto risibili.
Mi piace molto l'Alone di questo next dimension, ha lineamenti più morbidi,e ricorda molto un incrocio tra cristal e andromeda per come è disegnato, per non parlare di pandora,un taglio "alla laura pausini" che ci sta benissimo!
considerato anche il fatto di distinguerla dagli altri "pandori" delle altre serie che conosciamo, la classica e il lost canvas, dove le chiome erano sempre lunghe!!!
mi dispiace solo per shin,che ha i capelli corti,sta meglio col taglio "alla europe"!!!
Non è una nuova edizione della serie classica, ma una nuova storia a parte!
Il prezzo, considerando che è stampato tutto a colori e che il manga esce anche in patria una volta ogni morte di Gran Sacerdote, direi che è più che buono, nel senso che, almeno per ora, sono 6 euro che spendi adesso e poi non spendi più per un bel pò di tempo!
diciamo che masami non sta con le mani in mano,questo sicuramente,ma ce ne passa dal fatto che attualmente vada più veloce nel gestire il nd.
torno inoltre a ribadire che 6 euro sono un buon prezzo, pensate che dall'edicola-libreria da cui l'ho preso sono andate via qualcosa come una trentina di copie,e il numero,anche in base alle prenotazioni mi ha detto che tende ad aumentare,quindi siamo di fronte ad un nuovo successo dei cacalieri in italia,seppure sotto forma di manga,non so altrove come vanno le cose,mi piacerebbe saperlo!
ma dall'altra parte è anche vero che il amestro masami ha affinato le sue tecniche,e ci ha regalato sempre delle ottime sorprese in merito, ciò che fa dispiacere è che si è occupato di serie che quasi sempre erano la brutta copia di saint seiya,senza riscuotere il medesimo successo.
ciò che salva lo stile di kurumada è il modo di concepire la trama,attentissima nei minimi particolari,e con particolari che aumentano sempre più con lo scorrere degli eventi,laddove gli antagonisti il più delle volte soffocano il filo conduttore dei protagonisti,e ciò che ha reso famosa nel mondo l'opera è proprio il fatto di potere contare e tifare su innumerevoli eprsonaggi all'interno dell'opera,ed anche qui, tra i fan le spaccature non mancano.
saint seiya è un universo di personaggi molto più complicato di dragon ball,per fare un esempio,perchè non ha il richiamo quasi continuamente diretto col protagonista,ma si ricorda di avere un protagonista quasi certo solo in determinati momenti della trama,non sempre perchè anche gli altri personaggi,nel tempo hanno acquisito un aloro identità d farli preferire al pubblico al posto di seiya.
che poi i disegni e il modo di collocarli il più dlle volte lascia a desiderare è un particolare che passa in secondo piano,se kurumada avesse curato di più questo aspetto,l'opera sarebbe inattaccabile a qualsiasi tipo di critica,ma si sa,non tutte le ciambelle riescono col buco,e comunque le ciambelle sono buone e si vendono tutte lo stesso!
e questo fatto ha contritbuito molto a rilanciarlo,visto che prima del 2000 era entrato in crisi artistica ed anche per certi versi econominca,non riuscendo a produrre nulla e a non legare con niente il suo nome,visto che altri suoi colleghi stavano facendo e hanno fatto meglio di lui.
poi la svolta con quel famoso corto francese del 2002 e la ripresa della toei della serie laddove è cominciata per masami una seconda giovinezza che ci porta dritti a ciò che è il maestro oggi,una macchina per far soldi,con uno stile poco migliorato nei disegni e con la voglia di terminare prima opere insulse come ring ni di cui a pochi importa qualcosa e lasciare a rilento il nd,mi smebra che il amestro debbe riorganizzare le sue idee,perchè ogni tanto qualche cacca sappiamo benissimo che la pesta!
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