
Sarà “Confessions” (Kokuhaku), l’ultimo film del regista Tetsuya Nakashima (Memories of Mazuko, Kamikaze Girls), a rappresentare il Giappone alla prossima cerimonia degli Oscar.
Confessions, tratto dal best-seller di Kanae Minato, è una tragedia che narra di un’insegnante delle medie (interpretata da Takako Matsu) e della sua vendetta sugli assassini della sua bambina di 4 anni, ovvero due dei suoi studenti.
Il film è stato presentato al Sitges Film Festival dove, insieme a “The perfect host”, ha riscosso grandi apprezzamenti dal pubblico.
Nonostante la drammaticità del soggetto presentato, il film ha avuto ottimi incassi in patria (3.7 miliardi di yen, ovvero più di 45 milioni di dollari), dove è uscito il 5 giugno scorso, prima cioè dei blockbuster estivi, ed è ancora in proiezione in 35 sale.
Il Giappone quest’anno ha buone probabilità di vincita, visto che Confessions è stato scelto fra una rosa di ben 25 candidati, anche se dovrà vedersela con film del calibro di “La prima cosa bella” di Paolo Virzì o “Des Hommes et des Dieux” di Xavier Beauvois.
Spot TV 1:
Spot TV 2:
john57: credo di sì
Non conoscendo gli altri due film, non posso permettermi di dire che vincerà, ma spero che vinca il migliore!
Se lo troverò con i sottotitoli, lo guarderò sicuramente! ^O^
@john57
L'unica cosa in comune è il tema della vendetta. Comunque anche Kill Bill è ispirato ad un film giapponese, dal titolo 'Lady Snowblood' (o 'Shurayukihime' in giapponese), basato a sua volta sul manga omonimo.
Se ho l'occasione di poterlo vedere, credo che non la sciuperò.
E' da prima che uscisse al cinema in Giappone che mi sono interessato a "Kokuhaku".
Non vedo l'ora di vederlo e di leggere il romanzo. (*^-^)b ♪
speriam che Zhāng Yìmóu e Kim Ki-duk non abbiano troppe involuzioni
Insomma, il colmo è stato raggiunto da un bel po'.
P.S. non ho capito il tuo riferimento alla trilogia della vendetta.
Saluti
Departures è un film di alto livello, capace di affrontare, stemperandolo, il tema della morte. Ed è un rarissimo caso di finale azzeccato .
Interessante è anche la storia del regista, che come dicevo negli interventi precedenti, appartiene alla branca del cinema regionalizzato e troppo tardi si è dedicato a roba seria
Film certamente non consigliato a chi vuole una bella storia allegra ma certamente straconsigliato perché è indubbiamente un ottimo film.
Devi eseguire l'accesso per lasciare un commento.