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Notizia del 03/10/2010 OKNOtizie
Aspettando Riyoko Ikeda: Elisabetta

Elisabetta CoverIspirato alla monarca Elisabetta I d’Inghilterra, nel 1998 esce nei cinema Elizabeth, prima parte di una progettata trilogia di cui il secondo atto è disponibile nel 2007, scritto da Michael Hirst, per la regia di Shekhar Kapur e Cate Blanchett nei panni di Elisabetta I. Dopo il successo riportato in Giappone, nello stesso anno in cui appare sugli schermi - il 1999 -, il duo di artiste Riyoko IkedaErika Miyamoto (Haru no yuki, Der ring des Nibelungen, Orpheus no mado gaiden) ne preparano un adattamento a fumetti.

Serializzato sulle pagine della rivista Shukan Josei e raccolto in un unico tankoubon da Shufu-to-Seikatsusha con il titolo originale エリザベス ― 国と結婚した女王 (Erizabesu - Kuni to kekkon shita jyoou), il manga gode di due riedizioni, una del 2002 per Chou-Koronsha e una del 2006 per Fair Bell Comics. Sempre nel 2006, Elisabetta è proposto presso il pubblico italiano da Yamato Video nella collana Grandi personaggi storici a fumetti, per la quale sono stati tradotti con un buon seguito Il mio nome è Nerone, Alessandro Magno e Gesù di Yoshikazu Yasuhiko, Cleopatra di Satonaka Machiko, etc.

La narrazione si avvia con un’analisi delle preoccupazioni umane, legali e nuziali delle prime tre donne che Enrico VIII sposa e poi ripudia in nome del suo desiderio di ricevere un erede maschio che garantisca la sopravvivenza della dinastia Tudor: Caterina d'Aragona, Anna Bolena e Jane Seymour.
Inoltre, le autrici si soffermano sull’importanza storica e umanitaria rivestita dallo scisma con la Chiesa Cattolica Romana e la conseguente nascita della Chiesa d'Inghilterra: nel 1528 Enrico VIII decide di dichiarare nullo il suo sposalizio con Caterina, disconoscendo così la figlia Maria, e permettendo ad Anna Bolena di divenire sua consorte e Regina e di avere da lei dei figli maschi legittimi successori al trono. A tal proposito, Enrico VIII inoltra al Pontefice, allora Clemente VII, una richiesta d'approvazione, ma poiché, per varie motivazioni, l'assenso papale può essere ottenuto solo due anni dopo, nel 1530, nel frattempo Enrico VIII annuncia la separazione dalla Curia Romana e si pone a capo del neonato Anglicanesimo. Questa sezione è assente nel film, e in generale lo sono gli accenni riguardanti gli avvenimenti religiosi, come la reintroduzione da parte di Maria del Cattolicesimo, le susseguenti persecuzioni e la definitiva supremazia del Protestantesimo proclamata da Elisabetta.
Oltretutto, accenna e delucida lo stato di estrema vulnerabilità in cui versa l'Inghilterra ereditata da Elisabetta: dunque, il manga appronta un quadro storico più completo, fedele e comprensibile rispetto alla pellicola.

Caterina d'Aragona, Anna Bolena, Elisabetta, e in parte Maria la Sanguinaria, sono personalità tipicamente ikediane, passionali, inflessibili di fronte al loro destino – encomiabile il comportamento di Caterina d’Aragona spogliata del suo rango e a cui è sottratta la figlia Maria, e di Anna Bolena prima della sua esecuzione, una scena reminescente di Maria Antonietta in Versailles no bara -, e vittime di un eterno dramma interiore causato dall’aderenza ai propri doveri, in questo caso di regnante, o alle proprie aspirazioni femminili.
Perciò, in maniera simile a Vnb e Caro fratello, e contrariamente a Orpheus no mado, la Ikeda affronta nuovamente la tematica di una nuova e necessaria ridefinizione dei ruoli di genere, premendo affinché essi siano creati ad hoc dalle medesime persone e non siano modelli astratti - per non dire astrusi - tanto più universalmente vincolanti quanto più vetusti e limitanti la libertà individuale.

ElisabettaElisabetta manifesta uno spiccato credo non-maschilista e un’alta fiducia nelle proprie doti, una situazione che le impedisce di accettare un partito, in considerazione anche della delicata situazione politica internazionale – emblematico l’incidente del vestito ricamato in pietre preziose ricevuto in omaggio dal Duca d’Angiò - che non sia il suo grande amore Robert Dudley, tra l'altro qui fortemente idealizzato: Elisabetta, contrariamente da come appare nella trasposizione cinematografica, dove si mostra debole persino in pubblico, è una persona ferma, di viva intelligenza e cultura, e determinata a dimostrare il suo valore al governo dell’Inghilterra nonché a sentirsi appagata dalla sua vita sentimentale.

Dilaniata dalla spaccatura ideologica derivante dal dover impartire ordini iniqui, quali la dichiarazione di guerra alla Scozia di Maria di Guisa, malgrado la devozione verso la corona e il popolo anglosassone, e l’incapacità di mostrare le sue capacità senza rimettersi alla guida di un marito, alla fine Elisabetta decide di contrarre le paventate nozze unicamente con la sua Patria, acquisendo il titolo di Regina Vergine, uno status simboleggiato dal taglio dei capelli, un gesto che implica l’abbandono delle gioie della propria sessualità, un atto praticato con la medesima valenza ideologica anche nel Giappone antico, di cui disponiamo di splendidi esempi nel Genji monogatari.
In questa scena si giunge al picco di massima rottura con il movie: infatti, mentre nell’interpretazione di Kapur questo momento attesta la rinascita ufficiale di Elisabetta in qualità di regina virtuosa sostegno dei suoi connazionali, la Ikeda, all’opposto, lo interpreta come la sua rinuncia alla femminilità. Veicolando significati e ideali diversi, la Ikeda riesce a scostarsi redigendo un testo assolutamente personale.

D’altro canto, molteplici sono i punti di contatto con la versione originaria di Kapur: l’inclusione di Robert Dudley nella cospirazione contro Elisabetta, l’ignoranza di quest’ultima circa il formale impegno matrimoniale di Robert, il raggruppamento di molti eventi distaccati all’interno della congiura del Duca di Norfolk - egli stesso un comprimario che riassume in sé i due distinti personaggi storici di Thomas Howard II e III - e il fasullo comando del Santo Padre di eliminare Sua Maestà.

In seguito a Orpheus no mado gaiden, Elisabetta è la seconda collaborazione firmata Ikeda e Miyamoto: Miyamoto-Sensei tenta di operare una fusione tra lo stile della Ikeda e gli odierni dettami dello Shoujo Manga; un'intenzione eccellente, peccato che venga concretizzata parzialmente.
Difatti, mentre per rendere fisicamente il personaggio di Elisabetta la mangaka si rifà apertamente all'attrice Cate Blanchett e ai suoi sfarzosi abiti di scena, stilisticamente il volume è caratterizzato nel character design da una pedissequa imitazione di quello della Ikeda, un esempio quello della sua maestra che all'opposto non è seguito laddove doveroso, cioè nei fondali, che risultano vuoti, scarni, in determinate tavole addirittura assenti, e nella ricostruzione storica, che si limita a elementi architettonici facilmente desumibili dal lungometraggio. Infine, i retini e le ombreggiature sono sconosciuti salvo rare occasioni come l'incoronazione.

L’edizione Yamato è ottima: sovraccoperta, buona sfogliabilità e impaginazione, carta bianca e spessa su cui i disegni risaltano al meglio, interessanti inserti come il grafico iniziale delle relazioni fra i personaggi, esaurienti note al termine del libretto e spiegazione della politica d'adattamento dei nomi, illustrazioni di apertura dei capitoli: l’unico neo è il prezzo di copertina di € 15,00, sicuramente il maggior deterrente all’acquisto.

Per concludere, se da un lato il prodotto in esame è sostenuto da un lavoro, quello della Ikeda, magistrale, capace di delineare in poco spazio, con estrema scorrevolezza e senza alcuna affettazione uno spaccato psicologico e storico di un’era ormai lontana, dall’altro ciò non trova un raffronto adeguato sul profilo tecnico, che richiede notevoli migliorie, risultando in una pubblicazione appetibile solo ai palati di fini estimatori di Storia e di Riyoko Ikeda.

TitoloPrezzoCasa editrice
Elisabetta – La regina che sposò la patria € 15.00Yamato Video



Elisabetta 1 Elisabetta 2 Elisabetta 3
     

Autore: Shaoranlover  

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Avrebbe voluto che lei, più di ogni altra persona al mondo, avesse pensato a lui non come ad un gigante buono a nulla, ma come ad un eroe.
Kotaro ha vinto 3 Premi Utente Kotaro è stato attivo negli ultimi 10 giorni Invia un Messaggio Privato a Kotaro 
1) Messaggio di Kotaro (03/10/2010, ore 00:21)
Come sempre le recensioni di Shaoran sono mirabili e piene di informazioni. Tuttavia, stavolta il fumetto non mi ispira più di tanto (non sono un gran fan delle regine ) quindi non credo che lo leggerò, anche se nella vita non si può mai dire. Della collana devo dire di sentirmi più ispirato dai lavori di Yoshikazu Yasuhiko come Gesù, Nerone o Alessandro Magno.
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Nel 1969 ho dato un taglio a donne e alcool. Sono stati i 20 minuti peggiori della mia vita-George Best
John Wayne NON è stato attivo negli ultimi 30 giorni Invia un Messaggio Privato a John Wayne 
2) Messaggio di John Wayne (03/10/2010, ore 01:11)
non vorrei dirlo ma dal punto della somiglianza storica, quanto meno se quello mostrato qui sopra e' Enrico VIII ,siamo lontanucci, dato che qui appare magro e longilineo mentre nella realta storica era un notevole trippone
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Picciotta74 è stato attivo negli ultimi 10 giorni Invia un Messaggio Privato a Picciotta74 
3) Messaggio di Picciotta74 (03/10/2010, ore 09:05)
complimenti a Shaoran sia per questa che per le precedenti recensioni (e per lo spettacolare dossier sulla Ikeda), veramente puntuali, documentati, interessanti e ben strutturati
ero indecisa su quale dei vecchi titoli recuperare, grazie a queste informazioni sono adesso orientata su Caro fratello - Orpheus mi scoraggia sia per numero di volumi che per la reperibilità - mentre Elisabetta lo passo senza ulteriori pentimenti (15 euro a sto punto li spendo per il primo de La storia dei tre Adolf)
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Siamo angeli con un'ala sola. Solo restando abbracciati possiamo volare.
Andromeda ha vinto 4 Premi Utente Andromeda è stato attivo negli ultimi 10 giorni Invia un Messaggio Privato a Andromeda 
4) Messaggio di Andromeda (03/10/2010, ore 09:57)
Anche questo dossier, sebbene più succinto rispetto agli altri finora proposti, è stato realizzato a regola d'arte seguendo tutti i punti che una recensione con la R maiuscola dovrebbe presentare. Complimenti vivissimi, dunque, al nostro Shaoran che ci prospetta sempre delle letture così interessanti. Bado a queste amenità, confesso che non avevo la minima idea che questa opera fosse stata rilasciata anche in Italia, ma comunque non è che il saperlo o meno faccia poi tutta questa differenza giacché non mi interessa in alcun modo averla nella mia personalissima collezione di Manga. Lo stile non mi aggrada e neanche il prezzo complessivo del prodotto, pertanto il mio è un no secco e deciso.
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Ayachan è stato attivo negli ultimi 10 giorni Invia un Messaggio Privato a Ayachan 
5) Messaggio di Ayachan (03/10/2010, ore 11:13)
Splendida recenzione! E' l'unica opera pubblicata in Italia di Ikeda-sensei che mi manca, ma sarà ancora per poco!!!;D
@John Waine Beh........nel TVShow della Showtime, Enrico VIII è interpretato dal bel Jonathan Rhys Meyers!^^;;;
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HarukaK è stato attivo negli ultimi 10 giorni Invia un Messaggio Privato a HarukaK 
6) Messaggio di HarukaK (03/10/2010, ore 11:52)
@John Wayne: Enrico VIII in gioventù è stato un ragazzo alto e atletico... forse l'autrice del manga ha voluto ricordarlo così piuttosto che con occhi porcini, gamba mezza putrefatta e grasso oltremodo
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Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma non sono sicuro della prima. (A. Einstein)
Naco ha vinto 1 Premio Utente Naco è stato attivo negli ultimi 10 giorni Invia un Messaggio Privato a Naco 
7) Messaggio di Naco (03/10/2010, ore 11:56)
L'ho letto un giorno alla Feltrinelli e devo dire che mi è piaciuto: l'Ikeda non si smentisce mai, dipinge sempre benissimo le epoche che sceglie, sia nella descrizione degli ambienti, sia proprio nella narrazione delle vicende, che mostra di conoscere bene.
Sullo stile.. a me quello della Ikeda non è mai piaciuto moltissimo, ma si riconosce lontano un miglio che è una sua opera! XD
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Shaoranlover è stato attivo negli ultimi 10 giorni Invia un Messaggio Privato a Shaoranlover 
8) Messaggio di Shaoranlover (03/10/2010, ore 12:21)
@ John Wayne, Ayachan e HarukaK: oppure Enrico VIII è stato "ridotto" corporalmente perché se ci si fosse basati sui suoi ritratti più tardi solo lui avrebbe occupato una pagina intera

Grazie a tutti per i complimenti comunque
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Gli umani arriva un giorno in cui muioiono, e puf, spariscono come se non fossero mai esistiti
Broken Mirror fa parte dello Staff AnimeClick.it Broken Mirror ha vinto 2 Premi Utente Broken Mirror NON è stato attivo negli ultimi 30 giorni Invia un Messaggio Privato a Broken Mirror 
9) Messaggio di Broken Mirror (03/10/2010, ore 12:24)
Sullo stile.. a me quello della Ikeda non è mai piaciuto moltissimo, ma si riconosce lontano un miglio che è una sua opera
Beh a dir la verità il manga è stato disegnato dalla Miyamoto, una delle assistenti della Ikeda, e anche se pare simile allo stile della Ikeda, in pratica non lo è, ed è uno dei motivi per cui forse non m'appresterò a leggerlo. Comunque la recensione è da complimento: Bravo Shoaran
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Nel 1969 ho dato un taglio a donne e alcool. Sono stati i 20 minuti peggiori della mia vita-George Best
John Wayne NON è stato attivo negli ultimi 30 giorni Invia un Messaggio Privato a John Wayne 
10) Messaggio di John Wayne (03/10/2010, ore 19:43)
@Ayachan che come dire che in un film mettono Will Smith a fare la parte di Frank Sinatra
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le teorie non sono altro che parole.
giorgio13 è stato attivo negli ultimi 10 giorni Invia un Messaggio Privato a giorgio13 
11) Messaggio di giorgio13 (05/10/2010, ore 12:23)
ecco un'altra bellissima recensione di Shaoranlover!

e quindi anche Elisabetta si aggiunge alla mia infinita lista di manga che un giorno o l'altro comprerò...
a differenza di Orpheus e Caro fratello, questo volumetto è facilmente reperibile (vivendo io a Milano ho lo Yamato Shop a un tiro di schioppo), però questa volta a fermarmi è il prezzo: non perchè non valga fino all'ultimo centesimo quei 15,00 € (se sommo autrice, storia narrata e qualità ne varrebbe anche di più), ma perchè attualmente sono proprio in bolletta a causa delle imminenti spese in libri universitari...
in ogni caso tutti gli albi della collana dei grandi personaggi storici sarà un giorno mia!
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